Bocchigliero-10/11/2012: Presentato il libro “Primo Sangue”:il pensiero di Magarò

Comunicato Stampa

 

 

 

“I libri testimonianza, come Primo sangue, rappresentano l’impalcatura più forte per la costruzione di una memoria collettiva, intesa, non solo, come passiva commemorazione, ma come assunzione di responsabilità,  per un’azione collettiva in cui ognuno avverta forte il senso di appartenenza e sia spinto a svolgere il proprio ruolo in una battaglia, quella contro le mafie, che chiama ciascuno di noi all’azione”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Salvatore Magarò, intervenendo oggi, a Bocchigliero alla presentazione di  “Primo sangue” il libro-inchiesta di Aldo Pecora sul delitto del giudice Antonino Scopelliti.

“Il libro – ha detto Magarò – è prezioso non solo perché ci ricorda il delitto, ancora impunito, di un uomo dello Stato, ma perché restituisce alla coscienza di tutti, il ritratto di un uomo coraggioso e semplice che aveva scelto di svolgere il proprio lavoro fino in fondo”.

“Abbiamo nei confronti del giudice Scopelliti  il dovere  di coltivare la memoria. La memoria del suo impegno, la ricostruzione delle sua esistenza: sobria, pacata, onesta. Quella normalità degli uomini buoni e giusti che in un tempo di eccessi diventa l’eccezione e trasforma la  dedizione al lavoro e l’onestà dei comportamenti in gesta eroiche, in esempi da cancellare, da uccidere”.

“Ma nei confronti del giudice Scopellitti – ha concluso Magarò – abbiamo anche il dovere di fare giustizia, perché era un uomo di Stato che ha pagato con la vita la scelta di non scendere a compromessi alcuni e  perché l’assicurare alla giustizia mandanti ed esecutori materiali dei delitti di mafia è la testimonianza più vera della presenza dello Stato e della  capacità di esercitare controllo dei territori e contrasto al predominio delle cosche”.

 

Cosenza 10 novembre 2012