Trebisacce-04/12/2012: Gli autisti dei pullman incrociano le braccia ad oltranza

Trebisacce:04/12/2012

“L’Azienda Saj sarebbe ben felice di garantire il servizio trasporto, Regione Calabria permettendo..”afferma Rocco Carlomagno responsabile dell’azienda autolinee. A quanto pare dalla regione Calabria non arrivano notizie confortanti, ma solo delle promesse  lanciate dall’assessore regionale Fedele. Sciopero ad oltranza, quindi. Promesse infondate ritengono gli autisti che da qualche giorno hanno incrociato le braccia e hanno bloccato le corse di linea. Tutti i pullman in sosta forzata e gli autisti non percepiscono lo stipendio a causa del fatto che la regione calabria non ha pagato l’ultima trimestralità. Continuate a garantire il servizio che a breve il problema si risolverà con una variazione di bilancio regionale, arriva come notizia dal palazzo regionale. I sindacati  non accettano il discorso di anticipare un servizio sulla base di promesse e chiedono alla regione la destinazione specifica delle risorse. E mentre si vive la confusione tra speranza e fiducia da parte della regione, gli autisti alle ore 17,30 di martedì stanno già occupando l’uscita autostradale di Cosenza Nord. Disagio notevole per il trasporto su gomma. Gli autisti appartenenti a tutte le sigle sindacali confermano l’agitazione e non credono alla variazione di bilancio senza risorse ora, a maggior ragione credere nelle risorse del bilancio del 2013 che prevederà ulteriori tagli. La questione è seria e va risolta subito,sostengono i lavoratori dipendenti. Grave disagio nelle scuole cittadine. Gli studenti pendolari non possono raggiungere la sede scolastica con i pullman nonostante gli abbonamenti già pagati. Ma vi è di più.  Dal prossimo 10 dicembre anche il treno che al mattino trasporta gli studenti da Nova Siri a Trebisacce verrà soppresso e gli studenti vorrebbero viaggiare in pulman in alternativa. Ulteriore problema. Il pullman di linea non può ospitare più studenti e ci vorrebbe un potenziamento della linea. E i soldi? Se la regione non paga quanto stabilito dal contratto iniziale con le aziende il problema rimane e si aggiunge agli altri servizi mancanti in “primis” la sanità. Tagli, tagli e ancora tagli da parte del governo. A farne le spese sempre il ceto medio basso. I lavoratori che non possono mantenere la famiglia e agli studenti viene impedito anche il diritto al trasporto pubblico che di conseguenza inficia il diritto allo studio. Fortemente preoccupata appare la dirigente scolastica del Filangieri, Domenica Franca Staffa, che in questi giorni viene tempestata dalle telefonate dei genitori che chiedono lumi e pretendono certezze.”Già il Filangieri è in posizione periferica e si stava pensando ad una ‘navetta’ per il trasporto alunni dalla stazione a scuola e ora le cose si complicano maggiormente..”.

Franco Lofrano

Rocco Carlomagno

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