Trebisacce-15/12/2012: Giulio Burgo scrive sull”Estasi di vita” di Pino Cozzo

L’ESTASI DI VITA” di Pino Cozzo

 

 

L’ “Estasi di vita” di Pino Cozzo ci dice che i sogni non sono appassiti,che non si cammina in una foresta oscura,ma che c’è la luce, c’è un messaggio di speranza, di futuro.

Pino Cozzo è affascinato dalla bellezza, dal mistero e trova la gioia dell’amore.

Si confronta con se stesso, riflette sulle vicende umane e non vuole rimanere “vittima di pensieri negativi”, ma s’incammina sulla strada di un “felice futuro”.

“ Vola, bianca colomba, verso il sole”.

“L’estasi di vita” non soffre di straniamento e isolamento, non è una rappresentazione farisaica della vita, ma una visione autentica.

In un mondo dove c’è un decadimento di valori umani, l’”estasi di vita” di Pino Cozzo ci conforta e riempie il vuoto delle idee e i sentimenti si impadroniscono di noi.

Non c’è il silenzio, non si perde il contatto autentico con se stessi e con l’Altro e ci vieta di essere pessimisti.

Non ci può essere terra senza cielo. Non ci può essere nichilismo.

E ai “Fratelli Varamazov” di Dostoevskij che ripetevano la “morte di Dio” – Pino Cozzo sperimenta intimamente i limiti di ogni realizzazione immanente e incompletezza di ogni felicità temporale e invoca “ vola colomba verso quel Dio che ti vuole con sé, per aprirti le porte dell’eternità”.

Dal dubbio alla verità che è più grande di noi”(S.Agostino).

GIULIO BURGO

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