Roseto Capo Spulico-11/01/2013: “Alla Corte di Federico II” per deliziare il palato

Roseto Capo Spulico:11/01/2013

 

Il castello Castrum Petrae Roseti, saldamente impiantato sulla scogliera che protende verso il mare, risale al X secolo. Una struttura storica imponente e meta obbligata dei tanti turisti che soprattutto nel periodo estivo sostano volentieri per visitare le bellezze naturali del luogo e per immergersi nelle acque cristalline del mare Jonio. Negli anni dal 1027 al 1154 il castello segnava il confine tra i possedimenti di Roberto il Guiscardo ed il fratello Ruggero I, nonno di Costanza d’Altavilla (in quanto figlia di Ruggero II), quest’ultima erede del regno di Sicilia e madre di Federico II Hohenstaufen (1194-1250). Oggi il masniero è di proprietà della famiglia Cosentino (Pino e Caterina Risoli e i figli Michele e Stefania) che lo scorso venerdì 11 gennaio, si sono trovati a festeggiare i ben 15 anni di attività del famoso ristorante “Alla Corte di Federico II”, sito nei locali  all’ingresso principale del Castello, che apre il 2013 con un ricco programma di degustazioni: il Venerdì ed il Sabato a cena e la Domenica a pranzo per soddisfare il palato di tutti i suoi clienti affezionati con piatti studiati e preparati con grande cura per il gusto autentico costruito con prodotti freschi della consueta qualità e con le cotture più nobilitanti. L’iniziativa, seppure in fase di start up, è risultata stimolante per tutti all’interno del ristorante, clienti compresi, ed è coincisa con la presenza lavorativa di un giovane propenso alle sfide e con un promettente futuro da Chef.  Si tratta di Francesco Guarino , 26enne , originario di Cassano all’Ionio, ma vanta già un curriculum “appetitoso” e degno di attenzione per chiunque voglia intraprendere la carriera di cuoco, perché ha già girato tanti paesi e non solo europei e conosce ben quattro lingue. Lo Chef stesso esprime con chiarezza l’idea che vuole girare e conoscere il mondo e tutte le cucine possibili e ciò dimostra la passione e l’amore per il suo lavoro nel quale esprime tanta creatività. Solo un anno e mezzo fa è partito per Mosca, guidato dal suo Chef Luigi Ferraro e ha lavorato in uno dei più lussuosi ristoranti della città perfezionando la sua idea di cucina. Il menù  che propone Guarino nello storico e caratteristico ristorante si rivolge soprattutto  alla delicatezza del palato, al gusto,alla capacità di selezionare e comprendere i sapori e sicuramente non allo stomaco. Al tavolo e al lume di candela si consuma il pasto, che nel contesto Federiciano, invita a respirare  inevitabilmente un’area squisitamente romantica. Per i clienti amanti della storia è possibile fare un giro curioso perle tante stanze del castello dove è possibile apprezzare anche le bellezze della Sala del Trono e il Salone Imperiale. A bontà e fragranza certa e a prezzo giusto il ristorante propone per esempio come antipasto un Tian di melanzane alla carne , letto di pomodoro stufato al basilico e gocce di panna aromatizzata al pesto e a seguire un primo piatto di Ravioli preparati dallo Chef farciti ai funghi porcini,crema leggera al montasio-dop e filettino di pollo e un secondo piatto con Stinchetto d’agnello o cosciotto cotto nel burro a bassa temperatura con aromi di stagione,salsa ai funghi champignons e pomodorini scoppiettati. Il dessert è un gioco di mandarino in tre mosse:sorbetto,gelatina e marmellata. Il vino abbinato è un Chianti Classico doc Banfi. Per i buongustai dal palato esigente è arrivato il momento di deliziarsi.

Franco Lofrano

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