Trebisacce-16/01/2013:FLI doveva essere quel partito attore di un vero cambiamento morale e civile, prima ancora che politico….

Trebisacce 15/01/2013

 

Le elezioni parlamentari del 2013 decideranno se l’Italia continuerà ad essere una grande nazione al centro della politica europea e internazionale, o se invece il nostro Paese scivolerà verso uno scenario di marginalità e isolamento sulla spinta dei populismi di destra, di sinistra e di centro!

La scelta riguarderà la nostra capacità di recuperare lo slancio e le energie che abbiamo saputo mostrare nelle fasi migliori della nostra storia recente, o se invece prevarrà la tentazione di un ripiegamento sulle nostre debolezze.

 

Alla ricerca della nuova Destra Legalitaria per nulla rappresentata da alcuna forza politica presente sul territorio, e soprattutto ribadendo la “rottura“ definitiva ed irrecuperabile con Berlusconi ed i suoi sudditi: oggi la sfida si rinnova…

Le continue emorragie tra i Circoli FLI ed i relativi iscritti, in Calabria ed in tutta Italia, non sono solo un esempio di malumore singolo, ma rappresentano il non riconoscimento di un leader significativo, rappresentano la mancanza di un carattere forte, rappresentano le scelte personalistiche degli uomini ma non degli uomini con le idee!

Oggi possiamo dire che con la politica nazionale al fianco di Gianfranco Fini abbiamo perso due anni e lasciato per strada amici che oltre i valori, avevano la voglia e la capacità di rilanciare la Calabria.

Purtroppo NOI lavoriamo e la Calabria retrocede, nella Capitale a nessuno interessa le sorti e i problemi della Nostra Regione!

La mia scelta, dunque, non è da intendersi come uno scappare dal partito, la mia scelta è da interpretarsi come una difesa del mio territorio…a discapito del partito.

Territorio ormai troppo a lungo defenestrato dalle possibilità di essere rappresentato dalle persone giuste al momento giusto. Ormai siamo definitivamente stanchi dei soliti giochetti a difesa di una provincia troppo lontana e di una regione fin troppo distante, per non parlare dei vertici nazionali. Abbiamo sbagliato a perdere la nostra forma movimentista e la spinta a cambiare lo stato delle cose presenti.

 

Sono venuti a mancare i presupposti per i quali con entusiasmo ci siamo avvicinati a questo partito. C’è bisogno di ricambio non solo generazionale ma anche sostanziale della classe dirigente. Abbiamo aderito con grande speranza al progetto di Futuro e Libertà, ancora prima Generazione Futuro, contribuendo a fondarlo e onorandoci delle cariche all’interno del Coordinamento Regionale e Provinciale. FLI doveva essere quel partito attore di un vero cambiamento morale e civile, prima ancora che politico. Non possiamo nascondere il dispiacere di interrompere un percorso che è sempre stato condiviso e combattuto. Oggi però purtroppo non ci riconosciamo più in un progetto troppo condizionato da rancori personali e tatticismi. La stagione dell’entusiasmo e della speranza è durata poco, continueremo comunque a lavorare insieme per dare voce a una generazione anche fuori dagli attuali partiti!

 

Giandomenico AMODEO

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