Trebisacce-20/02/2013: “La stanza segreta” sul delicato tema della prevenzione HIV

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La stanza segreta

Trebisacce:20/02/2013

“La stanza segreta” sul delicato tema della prevenzione HIV,  è lo spettacolo teatrale a cui hanno assistito parte degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (Filangieri, Ipsia, Licei), lo scorso mercoledì 20 febbraio, presso il Cinema Teatro Gatto, eseguito dagli attori della cooperativa teatrale “La Barraca” di Cosenza, su iniziativa dell’assessore provinciale alla Cultura, Maria Francesca Corigliano. Nel porgere i saluti e inviare il messaggio educativo sulla prevenzione Hiv ai giovani, la dirigente scolastica del Filangieri, Domenica Franca Staffa, che ha sottolineato :” si entra in questo mondo terribile in 1000 modi e per diverse strade, ma nessuno ne può uscire. Occorre pertanto  prestare massima attenzione a non commettere errori nella consapevolezza che i risvolti psicologici delle persone affette sono altrettanto delicati e pesanti”. A sostenere l’iniziativa e a porgere il saluto istituzionale agli studenti come sindaco e come consigliere provinciale è intervenuto Franco Mundo. Bravissimi gli attori: Silvio Stellato (autore del testo),Rossana Micciulli e Francesco Liuzzi. La regista presente in sala e che ha introdotto il tema è Nuccia Pugliese e il tecnico è Anselmo De Filippis. Lo scopo della rappresentazione è stato quello di sensibilizzare i giovani sul problema della diffusione dell’HIV attraverso un linguaggio-altro spingendo gli uni verso gli altri superando le barriere e le limitazioni che a volte il linguaggio non riesce a fare. Inoltre essendo l’HIV una malattia cronica con forti aspetti sociali, è sempre più importante creare una proposta strutturata che preveda informazione, prevenzione e ascolto, ha affermato con tono serioso la regista. La trama. Il tutto si svolge all’interno di una stanza e senza uscite. Si vedono uomini e donne comuni, del nostro tempo, la cui vita viene travolta dalla sieropositività. Dove il passato è tale e gli errori restano e dai quali non si torna indietro. “E’ come il latte fresco che ha una scadenza certa”, è stato detto. E le persone affette vivono nella propria casa momenti di angoscia e momenti di piacevoli ricordi, ma comunque con il pensiero prevalente che si trovano sull’orlo di un precipizio. E allora occorre fermare il tempo, restituirgli il giusto valore, bisogna guardare con nuovi occhi al tempo che gli rimane da vivere. Una lezione di vita. La vita è un miracolo e come tale va tutelata e protetta. Una lezione rivolta ai giovani, ma non sono esclusi i meno giovani.

Franco Lofrano

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