VILLAPIANA (Cs), Martedì 19 Giugno 2013:SCOPELLITI? GENTILONI: FINIRÀ COME ALEMANNO MA NON CADRÀ DA SOLO. PD FACCIA I CONGRESSI!

SCOPELLITI? GENTILONI: FINIRÀ COME ALEMANNO

 

MA NON CADRÀ DA SOLO. PD FACCIA I CONGRESSI!

L’EX MINISTRO A VILLAPIANA INVITATO DA RIZZUTO

 

 

 

VILLAPIANA (Cs), Martedì 19 Giugno 2013 – Il cosiddetto “modello SCOPELLITI”, esaltato fino a qualche mese anche sulla stampa nazionale, sta ora scricchiolando da tutte le parti. SCOPELLITI finirà come il mio Sindaco ALEMANNO a Roma! Ma ciò accadrà soltanto se il PD saprà costruire, anche in questa regione, un’alternativa chiara a quel sistema. Il modello dell’attuale governatore regionale del PDL non cadrà automaticamente come una pera matura. Ed è per queste ragioni che servono i congressi, soprattutto in una regione che ne è priva da sempre, come la Calabria, anche per responsabilità della classe politica regionale. Del resto, se il titolo scelto per l’iniziativa di oggi a Villapiana, “Il Pd verso i congressi”, potrebbe apparire burocratico altrove, in questa terra assume i contorni del miraggio. Vi andrebbe, infatti, messo un punto interrogativo finale, atteso che i congressi qui si invocano ed aspettano da tempo. RENZI? Sono suo amico da tempo e convinto sostenitore oggi. Non capisco perché un fenomeno come il Sindaco di Firenze, capace di attrarre consensi anche in altri elettorati, debba essere, soltanto nel PD, visto e vissuto come una minaccia invece che come una opportunità ed un valore aggiunto per vincere le elezioni.

 

 

 

Sono, questi, alcuni dei passaggi principali del lungo ed articolato intervento dell’On. Paolo GENTILONI, già Ministro della Comunicazioni nel secondo Governo PRODI e da tempo voce critica all’interno nel PD, alla partecipata iniziativa politica promossa dal PD a Villapiana, svoltasi nella serata di ieri (lunedì 17 giugno), nella sala convegni del vecchio municipio, nel centro storico. – Oltre al segretario della sezione cittadina Domenico DESANTIS ed al Primo Cittadino Roberto RIZZUTO, hanno partecipato anche il consigliere provinciale Giuseppe RANÙ, il consigliere regionale Mario FRANCHINO, l’On.Ernesto MAGORNO. Tar gli interventi dal pubblico anche quello del vice presidente della Provincia di Cosenza Domenico BEVACQUA.

 

 

 

La presenza di GENTILONI a Villapiana – ha detto RIZZUTO – è motivo di orgoglio per il nostro partito perché si tratta di una personalità di alta statura politica e morale da sempre vicina alla Calabria ed ai calabresi. Il PD calabrese ai calabresi. Bisogna superare – ha aggiunto – la fase commissariale. È giunto il momento che il metodo usato per scegliere a livello nazionale una figura forte, autorevole e condivisa venga applicato anche in Calabria.

 

 

 

Non è da ieri – ha proseguito GENTILONI – che per noi del PD le cose necessitano di cambiamento. Ciò vale ancor di più in una regione, come la Calabria, dove notoriamente il peso della politica è maggiore che altrove e carica di più pesanti responsabilità i partiti politici. C’è bisogno di una classe politica locale che non vada più a Roma a chiedere raccomandazioni in base a correnti interne ma che prenda in mano il partito nella sua interezza. Soprattutto in questa regione servirebbe una alleanza intergenerazionale – ha spiegato – ma non in senso esclusivamente anagrafico. Semplicemente, chi ha già dato si faccia da parte! Ci vuole quindi un congresso PD anche in Calabria, speriamo ad ottobre, ed a prescindere dalle correnti. Le ragioni espresse da anni dalla nostra base, contraria ad alleanze con Berlusconi – è andato avanti – restano identiche anche dopo il positivo risultato elettorale di qualche settimana fa. Chi ha gestito il PD negli ultimi 4 anni, vincendo all’epoca con lo slogan “basta personalismi”, con chi l’ha oggi quando grida lo stesso slogan, atteso che 4 anni rappresentano per il PD ben 2/3 dell’esistenza stesso di questo partito? Ce l’hanno forse con se stessi – si è chiesto ironicamente? Nelle ultime politiche, del resto, non abbiamo assistito, mi pare, ad alcuna campagna collettiva contro una campagna personalistica. Non ho visto grandi differenze tra la nostra campagna e quella del PDL. Ciò detto serve subito un congresso nazionale che scelga leader e linea politica. Se piaci, infine, anche ad un pezzo degli altri – ha concluso GENTILONI riferendosi a Matteo RENZI – vuol dire che vinci le elezioni. Perché dunque trattare quella che è oggi una ricchezza nel PD come una iattura o un pericolo? – (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying).

 

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