Trebisacce-27/06/2013:FEMMINICIDIO.. UN VERO PROBLEMA SOCIALE

andone

FEMMINICIDIO.. UN VERO
PROBLEMA SOCIALE

C’è chi non ama questo termine: “femminicidio”, ma non è un termine
dispregiativo, in quanto, è stato adottato agli inizi degli anni ’90 da un
gruppo di femministe, e non è altrettanto un “raptus” ma è anche frutto di una
frequente violenza domestica! Femminicidio, è uccidere una donna in quanto
donna. In Italia ancora non esiste una legge che tuteli quest’ultima, ma
nonostante la nostra sia una società, per la maggior parte patriarcale, confido
in una politica italiana responsabile. Certo, non bastano soltanto parole, ma
possono bastare testimonianze e vittime per far intendere che questo è davvero
un dramma sociale.. E quelle vittime delle quali non si sa nulla e alle quali
non è mai stato dedicato alcun articolo sul giornale o semplicemente rivolto un
pensiero? Per esempio ad una cosiddetta “puttana”, che uccisa dal suo cliente
viene vista come vittima e invece non lo è! Da piccola ho dovuto assistere a
scene di violenza domestica, e questi sono ricordi che piegano la schiena, ma
non mi vergogno a raccontarlo, perché le donne la devono smettere di subire in
silenzio perché magari di mezzo c’è un figlio o una particolare situazione che
non permette loro di ribellarsi. In questi casi, una donna va sostenuta e
incoraggiata..rassicurata. Penso che anche in questo la scuola abbia un ruolo e
una responsabilità fondamentale. Questo genere di violenza, ed altri ancora, è
un cancro che và combattuto principalmente con la cultura. In Messico, per
esempio, dopo ben dieci anni è stata prorogata una legge che tuteli la donna, e
anche in questo caso, è compito della politica affrontare queste aspre
tematiche con leggi. Ci sarebbe davvero tanto da dire in merito, ma spero che
con il mio pensiero e la mia riflessione, sia la riflessione di tutti. Potrei
resistere davanti ad una crisi economica, sociale, politica, auspicando che
questo terrificante periodo venga affrontato al più presto, MA NON POSSO
RESISTERE DAVANTI AD UNA CRISI DI COSCIENZA. Un giovane ha bisogno di figure
emblematiche, di esempi e di idoli che stimolino la sua curiosità, la voglia di
impegnarsi e contribuire per la società.

Diana Mihaela Andone (lV A Tur.)

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