Amendolara-19/09/2013: Continuano le iniziative della Love Green in campo di multifunzionalità e diversificazione della attività agricola con la presentazione del progetto Agropolis

COMUNICATO STAMPA

 

Continuano le iniziative della Love Green in campo di multifunzionalità e diversificazione della attività agricola con la presentazione del progetto Agropolis nella splendida cornice del  Castello  Federiciano di Amendolara.

 Agropolis non deve essere inteso come un semplice progetto di marketing territoriale attraverso la realizzazione di un  complesso di attività che hanno quale specifica finalità la definizione di progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo di un comprensorio territoriale, ma deve essere  visto come  una risposta positiva, quasi di riscatto dell’ager inteso come podere, campo, ambiente circoscritto  con la vastità e  la complessità organizzata della polis. Una polis che non vuole essere assediata e conquistata ma che si apre al  mondo alla rete del Mediterraneo con al centro la Megale Hellas.

L’evento si è snodato in  tre parti:

          La presentazione del progetto Agropolis

          Un  convegno tecnico sulle opportunità  che  fave e piselli hanno nel nostro territorio con uno sguardo a quando hanno fatto i territori del Pollino con la valorizzazione del fagiolo poverello di Mormanno e la Lenticchia  di Mormanno

          Degustazione di prodotti tipici locali

L’evento ha trovato la sinergia di Confagricoltura Cosenza, Anpa Calabria,  Confesercenti Provinciale Cosenza e la Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici.

Agopolis rappresenta una forza trainante nuova che si propone di lavorare diversamente dal pensiero etnico “che ci radica alla terra, a un centro fisso del mondo, separandoci e mettendoci gli uni contro gli altri… ma guardando al pensiero neo antico un modo di vedere in cui il pensiero mitico è circolare, ricollega, unisce sottolineando sempre ciò che riporta a origini comuni, a una primigenia fratellanza cosmica. Il neo antico favorisce l’impulso a liberare l’energia metamorfica del mito nella nostra vita, nel nostro linguaggio, nell’anima nostra…a rovesciare ogni equilibrio imposto, ogni convenzione compromissoria, ogni struttura statica. Le regole di quella convivenza costituiscono e ri-fondano oggi il pensiero Neo Antico sottovaluto dalla modernità, liberano i bi-sogni del singolo individuo mentre favoriscono lo sviluppo delle risorse abbandonate e possono generare nuova economia attraverso forme di lavoro partecipato, culturalmente condiviso. I confronti vitalizzanti per il proprio territorio arricchiscono dunque il pensiero critico del privato che demotivato dal ruolo di quello pubblico dentro la visione della comunità antica può invece stimolare la rinascita nel rispetto della natura d’intorno , può e deve favorire l’incontro dei bi-sogni sostenuti dalla memoria dell’individuo e le forme del bene comune.

In questa chiave le filiere verranno viste e considerate. La valorizzazione delle filiere agroalimentari  (formaggi, bovino da carne, olio extravergine di oliva e vitivinicola, riso, erbe officinali,  leguminose ecc..) e la promozione delle eccellenze produttive del territorio attraverso gli strumenti e i servizi offerti dalla ristorazione sono al centro dell’evento “AGROPOLIS”.

F.TO Dr Rocco Arcaro

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