Trebisacce-26/09/2013: Gherardo Colombo al Filangieri !!

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Trebisacce:26/09/2013

Gherardo Colombo, il pubblico ministero della P2 e di Mani pulite, al “G. Filangieri” per discutere di legalità e di Costituzione con gli studenti, alla presenza di autorità civili e militari. Incontro interessante e interattivo con l’ex magistrato Colombo,  svoltosi nell’aula magna “Silvana Palopoli” lo scorso giovedì 26 settembre. A coordinare i lavori il giornalista Franco Maurella. Dopo i saluti della dirigente scolastica del Filangieri, Franca Domenica Staffa, e l’intervento dell’ispettore Miur Francesco Fusca la parola è passata a Gherardo Colombo che ha esordito: “Siamo qui a parlare di regole! ”e avvicinandosi  man mano agli studenti ha chiesto: ”Perché quando sentite parlare di regole, vi sentite di colpo toccare lo stomaco?”. Gli studenti del Filangieri non aspettavano che questo momento per poter avviare un sano confronto dialettico tra quanto si studia sui libri in quanto a regole e le contraddizioni applicative rilevate attraverso la informazione a mezzo stampa e tv. Le domande formulate in modo puntuale e corretto al PM Colombo sono piovute a iosa, tant’è che lo stesso ospite, gradito e protagonista, ha dovuto superare le due ore piene per le risposte informative ed educative. Sul tappeto diversi articoli della carta costituzionale. Ne è emerso che chi sta al vertice della piramide delle istituzioni può rispettare le regole, chi sta alla base deve rispettare la legge; per chi sta alla base le regole sono obblighi e divieti. Per cambiare la realtà bisogna impegnarsi ed è faticoso. «Mi sono convinto che, affinché la giurisdizione funzioni, è necessario-ha affermato Colombo- esista una condivisa cultura generale di rispetto delle regole», ha affermato il magistrato. E ancora: «In Italia quella tra cittadino e legalità è una relazione sofferta, la cultura di questo Paese di corporazioni è basata soprattutto su furbizia e privilegio>>. Ha ancora raccontato agli studenti l’esperienza vissuta durante le inchieste P2 e Mani pulite. «A questo punto della vita mi sono convinto che può esistere giustizia funzionante soltanto se esiste un pensiero collettivo che in primo luogo individui il senso della giustizia nel rispetto degli altri”. Per essere un buon magistrato-ha concluso Colombo- occorre avere rispetto per la dignità di qualsiasi persona con la Costituzione dentro il cuore.

Franco Lofrano

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