Trebisacce-26/11/2013: Trebisacce e Bisignano unite da Sant’Umile

Il Comune di Trebisacce, in occasione delle celebrazioni delle festività in onore di Sant’Umile da Bisignano ha offerto l’olio per l’accensione della lampada votiva. La delegazione guidata dal Sindaco di Trebisacce, Avv, Francesco Mundo, era composta dall’ass.re Filippo Castrovillari, dal dott. Giampiero Regino, Presidente del Consiglio, dal Responsabile della Protezione Civile Dott. Luciano Regino e dagli scouts capeggiati da Vincenzo Romano, Giovanni Rimedio, Pino Tripaldi e Antonio Odoguardi. Ad accogliere la delegazione è stato Padre Antonio Martella, responsabile del Convento dei Frati Minori di Bisignano e da Padre Mimmo Campanella, originario, com’è noto, di Trebisacce. Dopo la celebrazione eucaristica, il sindaco di Bisignano Umile Bisignano, nel saluto di rito ha ringraziato il Sindaco, la delegazione e tutta la cittadinanza di Trebisacce, mettendo in risalto l’opera di Sant’Umile che dovrebbe essere da esempio anche oggi. Il Sindaco di Trebisacce, avv. Francesco Mundo, dopo aver ringraziato per il privilegio concesso alla città di Trebisacce con l’offerta dell’olio sacro, ha ricambiato i saluti estesi a tutta la comunità di Bisignano ed ha dichiarato che:

Lo scorso 3 novembre, in occasione delle cerimonia di intitolazione di una strada al nostro concittadino  frate Bernardino De Vita, appartenente all’ordine francescano dei Frati Minori, abbiamo avuto il piacere e l’onore di avere in consiglio comunale,  la presenza del padre superiore Antonio Martella  dell’ordine dei frati minori e abbiamo inteso accogliere l’invito e partecipare con entusiasmo offrendo l’olio delle nostre olive nell’accensione della lampada votiva per suggellare e rafforzare i sentimenti di amicizia e fratellanza con la comunità di Bisignano, che vogliamo unire con la nostra , nel nome e nella fede di Sant’Umile, che ha dato lustro e orgoglio all’intera Calabria oltre che alla vostra amata città.

L’occasione, in ogni caso è stata propizia, anche per conoscere meglio e in maniera più approfondita, l’opera e le azioni del Santo, ma soprattutto la sua missione  improntata alla carità, all’estasi, alla sapienza  e all’umiltà che ne hanno consentito la beatificazione.

Tutti  noi, i popoli , le comunità, dovremmo far tesoro, per essere attraverso il suo esempio, nella vita sia privata che pubblica, portatori di pace e di carità verso i fratelli, e per operare all’insegna della mitezza e della semplicità.

In un momento in cui è forte il disagio sociale per la grave crisi economica e più si accentua il distacco tra la politica e le istituzioni dai cittadini, non solo per le difficoltà quotidiane che affrontano le famiglie, i lavoratori, i giovani in cerca di lavoro, noi rappresentanti delle istituzioni abbiamo l’obbligo morale e politico di caratterizzare la nostra azione, tenendo conto anche dei valori cristiani, della carità  e della solidarietà, ma soprattutto parlare, saper confortare e   accogliere con umiltà tutti coloro che hanno bisogno di aiuto compresi coloro che provengono da terre lontane in cerca di una vita migliore .

Questo non vuole essere un monito, ma sicuramente un auspicio  che ci deve indurre  a non perderci in inutili utopie, dettate dai falsi e superficiali modelli  materiali del vivere attuale, ma deve insegnarci ad essere aperti  alla speranza  e a nuove  prospettive di sviluppo e di progresso per le nostre comunità, seguendo la via della concretezza, dell’onestà e  della trasparenza .

Tutti ci auguriamo che la fiamma che alimenta il fuoco di Sant’Umile possa accendere e alimentare la speranza e i buoni sentimenti.

L’Amministrazione Comunale

327total visits,1visits today