Cerchiara di Calabria-27/11/2013:GOLA DEL CALDANELLO TRASFORMATA IN IMMONDEZZAIO CHIESTA LA BONFICA DA 22 ASSOCIAZIONI

CONTRIBUTO MONTESANTO SAS

GOLA DEL CALDANELLO TRASFORMATA IN IMMONDEZZAIO

CHIESTA LA BONFICA DA 22 ASSOCIAZIONI

FONTE: ABMREPORT – ARTICOLO DI VINCENZO ALVARO – 26.11.2013

 

CERCHIARA DI CALABRIA – Gli appassionati ed i conoscitori della montagna la conoscono come Gola della Gravina. É la Forra del Caldanello nel Comune di Cerchiara, uno dei più affascinanti canyon d’Italia dove gli appassionati di torrentismo si dilettano a vivere le attività di canyoning. Lunga poco meno di quattro chilometri è tra le mete più affascinanti ricadenti nel territorio del Parco Nazionale del Pollino nei pressi del Monte Sellaro. Un percorso ricco di laghetti, cascate, pozze e toboga unico in Calabria che oggi gli appassionati del genere, tramite l’avvocato Luca D’Alba, coordinatore regionale dell’Associazione italiana canyoning Calabria, denunciano essere stato trasformato in un «vero e proprio pubblico immondezzaio». Lo scrivono nero su bianco con l’ausilio di ben ventidue associazioni territoriali al Presidente del Parco del Pollino, Pappaterra, al sindaco di Cerchiara, Carlomagno, al sottosegretario della protezione civile calabria, Dima, al presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio, al presidente Scopelliti e il Ministro dell’Ambiente Orlando, chiedendo «senso di responsabilità» a tutti per «intraprendere un percorso virtuoso che possa mettere in atto tutte le azioni necessarie per la bonifica integrale del Caldanello, non solo dai rifiuti presenti ma soprattutto dai vecchi depuratori ipotizzandone altra più idonea collocazione». La zona della Gravina negli ultimi anni è stata anche attrezzata da una ferrata molto suggestiva – la prima del Sud Italia – «meta tutto l’anno di moltissimi turisti». La condizione di degrado della forra, denunciano le associazioni, è «avvilente». Un grido d’allarme per preservare un panorama naturale unico nel suo genere ma soprattutto per evitare che il turismo sportivo sia “affossato” dai rifiuti che prosperano nel torrente e lungo il canyon del Caldanello.

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