Trebisacce-21/01/2014: Al Filangieri si discute l’aumento spropositato del 25% sui biglietti dei pullman

Assessore Fedele e&C.

Trebisacce:21/01/2014

L’aumento del 25% sui biglietti e sull’abbonamento dei pullman non si tocca! E’ quanto è stato deciso a livello regionale ed è inutile continuare con la protesta . Si è tenuto un incontro lo scorso martedì, 21 gennaio, nell’aula Magna “Silvana Palopoli” dell’ITS “Filangieri con la dirigente scolastica Franca Domenica Staffa e i rappresentanti di classe e d’Istituto per una capillare informazione sull’aumento, a giudizio dei numerosi studenti pendolari, spropositato e che di certo non incoraggia il bilancio familiare. La dirigente Staffa ha organizzato l’incontro proprio perché ha voluto informare e spiegare quanto è successo con l’aumento dei tichet e nello stesso tempo ascoltare in prima persona il racconto di alcuni rappresentanti di studenti che hanno partecipato all’incontro regionale con l’assessore ai Trasporti Luigi Fedele. I fatti. Lo studente Simone Gioia del Filangieri, insieme con il sindaco di Trebisacce Francesco Mundo, il Consigliere Regionale Mario Franchino, il vicesindaco di Roseto Capo Spulico Rosanna Mazzia, l’assessore Luigi Garofalo del Comune di Cassano all’Ionio e altri studenti delle scuole secondarie (Adolfo De Santis e Vincenzo Pittelli), si è recato a Catanzaro e ha partecipato all’incontro. Perciò subito dopo la relazione della dirigente la parola è passata allo studente Gioia che ha informato gli altri studenti sull’incontro che ormai, è noto a tutti, ha rappresentato soltanto un viaggio di andata e ritorno a vuoto. Anzi le tariffe, è stato riferito, dovendo uniformarsi alle altre regioni corriamo il rischio, forse il prossimo anno, di assistere ad un ulteriore rincaro. Insomma quando ci lamentiamo che stiamo male, dimentichiamo che il peggio deve ancora arrivare. Michele, uno studente chiosa: ”Non sono un pendolare, ma sento di condividere il problema dei miei compagni e vorrei aggiungere che sento dire che bisogna pagare anche 2 o 3 euro in più per la mini corsa dalla stazione sino a scuola e neppure in orario! Ciò certamente andrà a peggiorare la quantità di euro nelle tasche degli studenti, delle famiglie e dei lavoratori pendolari”. Vane quindi le numerose proteste sentite nei giorni scorsi sull’intero territorio che hanno inviato il messaggio che tali enormi aumenti attaccano anche il diritto allo studio legittimo dei giovani oltre che a peggiorare la crisi economica che attanaglia e crea disperazione nelle famiglie e che conduce, in alcuni casi di giovani, all’inevitabile aumento della delinquenza minorile e non solo. Il malessere si diffonde a macchia d’olio e non è più tollerabile. L’invito ai governanti è quello di restituire la fiducia ai giovani in modo da poter sognare e sperare in una società migliore e che dia dignità alla persona.

Franco Lofrano

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