Daily Archives: 4 marzo 2014

Trebisacce – 4.3.2014:Il Sindaco Franco Mundo non condivide la soppressione delle attività del Giudice di Pace che avverrà il prossimo 30 aprile

UFFICIO SEGRETERIA SINDACO

E’ una vergogna!

Prima la Regione,ora il governo continuano incessanti l’opera di spoliazione dei territori periferici eliminando servizi,costituzionalmente garantiti,sempre e solo per logiche ragionieristiche ,che alla fine peraltro risultano anche inopportune e non consentono risparmi di spese,come erroneamente preventivato,ma servono solo ad allontanare ancora di più i cittadini dalla stato e dalla politica..

Sebbene già con la legge delega del 14.9.2011 n° 148,il governo avesse concesso ai comuni,già sede di Uffici del Giudice di Pace ,la possibilità di consentire ancora la funzionalità,previo accollo di tutte le spese necessarie per il funzionamento,escluse quelle per i magistrati onorari,incuranti delle istanze dei comuni e dei territori,il governo con D.Lgs  del 19.2.2014  n° 14 ha eliminato tutti gli uffici periferici dei Giudici di Pace, tra cui Trebisacce ,Oriolo e Cassano,accorpandoli a quelli siti nelle città sedi di Tribunali,così come anche per altre circoscrizioni.

La cessazione delle attività avverrà il 30 aprile p.v. .

Tale grave  fatto,oltre che contraddittorio rispetto ad una propria norma, che consentiva appunto di consorziare la gestione dell’ufficio del Giudice di Pace, rende vano tutti gli sforzi e il lavoro svolto dai comuni che,pur di evitare la soppressione  e impoverire ancora di più le città, già in crisi profonda,peraltro  ultimi avamposti della Stato a garantire un minimo di giustizia, avevano dato avvio ad una vera e propria unione di servizi, ripartendo le spese necessarie pere il funzionamento.

Ma,la cosa più grave è che il predetto D.Lgs. n° 14 /2014 è stato emanato nel più assoluto silenzio,approfittando della crisi di governo in essere, senza consentire  neanche un’interlocuzione politica,degli organi tecnici e degli ordini forensi e senza tener conto dei deliberati dei comuni adottati proprio in base ai richiamati D.Lgs.

Peraltro tali provvedimenti contrastano anche con i principi costituzionali che prevedono il decentramento amministrativo.

Nei prossimi giorni  cercheremo di coordinare le iniziative che tutti i comuni del comprensorio vorranno intraprendere, di intesa con altre istituzioni provinciali e  in accordo con l’ordine forense di Castrovillari .Sarà convocato anche un consiglio comunale aperto  per discutere di tale grave provvedimento che mortifica ulteriormente i cittadini , le comunità locali e tutta la categoria forenze.

Trebisacce lì 4.3.2014

F.to Il Sindaco

Avv. Francesco Mundo

Cassano allo Ionio- 4 marzo 2014:Fermato il presunto killer di padre Lazzaro Longobardi

Diocesi di Cassano All’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

COMUNICATO STAMPA

 

Fermato il presunto killer di padre Lazzaro Longobardi

Per gli inquirenti, il sacerdote ucciso per non aver ceduto a minacce estorsive

Monsignor Galantino: «Ha pagato con la vita la sua coerenza e l’amore per gli ultimi»

 

 

 

«Quanto va emergendo dall’inchiesta in corso ci restituisce di padre Lazzaro l’immagine di un cristiano riservato ma tutto d’un pezzo, di quelli dei quali hanno necessità una società senza più punti di riferimento ed una Chiesa bisognosa, in alcune sue componenti, di osare di più per il Vangelo. Il nostro confratello s’è speso senza riserve per gli ultimi e da uno di loro sarebbe stato ucciso, ma nel suo sangue cresce già la speranza del cambiamento. Lo spero tanto per la nostra Chiesa. E prego tanto per questo».

È il commento che monsignor Nunzio Galantino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio e segretario generale ad interim della Cei, riserva alle notizie relative al fermo del giovane rumeno sospettato d’aver ucciso a colpi di spranga, domenica sera, il sacerdote sibarita. L’omicidio, hanno spiegato gli investigatori nel corso di una conferenza stampa svoltasi in mattinata a Cosenza negli uffici del Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, sarebbe maturato dopo il no di padre Longobardi all’ennesima richiesta di denaro da parte del ragazzo, al quale già in passato egli aveva rimproverato il prelievo non autorizzato di soldi persino dalla cassetta delle offerte, senza tuttavia mai denunciarlo alle autorità (comunque avvisate dell’accaduto) nella speranza di riuscire ad avviare con lui un dialogo salvifico. E invece è arrivata la morte violenta, con il presunto assassino individuato grazie alla collaborazione – dagli inquirenti definita determinante – di un altro extracomunitario, anch’egli nel recente passato beneficiato dall’opera di evangelizzazione del sacerdote formatosi alla spiritualità di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. «Riponiamo la nostra fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, che ringrazio per l’impegno profuso. Dal loro lavoro è emersa la figura del padre Lazzaro che tutti abbiamo conosciuto e che già tanto manca, soprattutto alla comunità di Sibari che ancora lo piange incredula insieme all’intera Chiesa diocesana, ai suoi cari ed a quanti lo hanno incrociato sul loro cammino», dice il Presule, aggiungendo: «Dalle indagini vien fuori la triste verità di una morte originata dall’infinita bontà e dalla fiducia nell’altro. Ma rilevante è anche il fatto che una svolta alle attività investigative sia stata impressa dalla collaborazione di un altro giovane migrante, uno dei tantissimi che padre Lazzaro aveva sostenuto nel loro percorso di inserimento sociale: è la dimostrazione che il bene vince ed alla fine trionfa sempre sul male. Ed è questa, molto probabilmente, la lezione più vera e significativa che ci viene dalla vita di un uomo, di un prete che aveva votato tutto se stesso a Cristo, al prossimo, ai più deboli ed indifesi.  A tutti, e soprattutto a noi sacerdoti, chiedo: cosa ci lascia in dote padre Lazzaro? E quello che ci lascia, vogliamo farlo fruttificare? Come? Un consiglio, a me ed a ciascuno: lasciamoci contagiare un poco di più dall’audacia evangelica di papa Francesco, al quale spero di parlare subito di padre Lazzaro, martire discreto e riservato della carità».

Cassano allo Ionio, 4 marzo 2014

 

Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali

Il direttore

Don Alessio De Stefano

 

 

Info:

0981 71007

392 9221501

 

 

Cassano allo Ionio- 03/03/2014:Associazione “La Bussola”: La morte di Padre Lazzaro ci riempie il cuore di tristezza .

COMUNICATO STAMPA

 

 

Svegliarsi con la notizia dell’assassinio di Padre Lazzaro Longombardi ha reso la nostra giornata molto triste. Una comunità la nostra che a stento cerca di metabolizzare e di comprendere la morte di un bambino di soli 3 anni e che a distanza di qualche settimana si ritrova a porsi gli stessi interrogativi.  La morte di Padre Lazzaro ci riempie il cuore di tristezza . Ci riporta con i piedi per terra a dimostrare tutta la nostra impotenza difronte a certi eventi. Ora saremo di nuovo nell’occhio del ciclone, verremo assaliti da troupe televisive e da giornalisti di ogni ordine e grado. Verremo dipinti come un popolo  omertoso come un popolo che non riesce nemmeno a sdegnarsi. Crediamo che sia  arrivato per  tutti il momento di agire. Una comunità non può accettare passivamente tutto ciò. Non si può lasciare tutto nel dimenticatoio. C’è bisogno che ognuno faccia la sua parte.  Leggendo qua e là sui vari social network siamo rimasti molto colpiti da questa frase “non siamo noi a voler andar via…siete voi che ci state mandando via! questa società non ci appartiene, ognuno fa ciò che gli pare, incurante dei danni che provoca alla popolazione! non siamo più terra dei fuochi…semplicemente siamo terra di nessuno!!!”  Noi tutti abbiamo un dovere verso i nostri figli, ed è quello di creare le condizioni per un futuro migliore, in questo momento facciamo appello ad ogni singolo cittadino, ad ogni singolo giovane, a tutte le forze sane di questa nostra Città, affinchè non si creino divisioni di genere, affinchè lo sdegno di noi tutti si trasformi in occasione di riscatto sociale e di azione sul territorio, affinchè si abbia la forza di reagire. Ognuno di noi deve mettersi a lavoro e deve farlo in fretta. Di riflessioni su questi temi ormai ne sono state fatte tante. Bisogna fare sintesi e produrre effetti positivi sul territorio.  Rimbocchiamoci le maniche tutti insieme.

 

Cassano allo Ionio 03/03/2014

 

Associazione La Bussola