Trebisacce-28/09/2014: Scuola:Sotto i riflettori i Bes e Dsa

Trebisacce:28/09/2014

Scuola:

Laino,Policastro,Lofrano, Pesce

Laino,Policastro,Lofrano, Pesce

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Sotto i riflettori i Bes e Dsa

Si sono conclusi i primi tre giorni di corso di formazione per i docenti sul tema : ”Didattica inclusiva e speciale: dalle competenze alla didattica inclusiva. Uno sguardo attento ai BES”, svoltosi, di pomeriggio, nei giorni 25, 26 e di mattina il 27 settembre nell’auditorium dell’I.T.E.S. “V. Cosentino” di Rende, organizzato dal liceo scientifico-linguistico “Pitagora”, quale centro Territoriale di Supporto per i Bes per la Provincia di Cosenza, presente la Dirigente scolastica  Elisa Policicchio. E’ solo la prima parte perché la seconda tornata d’incontri è prevista il 16, 17 e 18 ottobre. Relatrice la professoressa (del Veneto) Caterina Scapin. Tanti i docenti che hanno partecipato da tutte le scuole della provincia e anche diversi dirigenti scolastici. Dal Filangieri di Trebisacce sono stati incaricati dalla dirigente scolastica, Franca Domenica Staffa, i docenti: Policastro Rosetta (Matematica), Pesce Vincenzo (Geografia Economica), Laino Leonardo (Costruzioni) e Lofrano Francesco (Economia Aziendale). Il 27.12.2012 è stata emanata la Direttiva Ministeriale “Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. In essa sono contenute alcune indicazioni e strategie precise che sono proprie della scuola italiana in ottica inclusiva, volte a consentire a tutti gli alunni, qualsiasi siano le loro difficoltà, il pieno accesso all’apprendimento. L’attenzione viene quindi estesa ai Bisogni Educativi Speciali nella loro totalità, andando oltre la certificazione di disabilità, per abbracciare il campo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, lo svantaggio sociale e culturale, le difficoltà linguistiche per gli alunni stranieri, ecc. La direttiva sancisce quindi il diritto per tutti gli alunni che presentano queste tipologie di difficoltà/svantaggio di avere accesso a una didattica individualizzata e personalizzata. Le strategie, le indicazioni operative, l’impostazione delle attività di lavoro, i criteri di valutazione degli apprendimenti e i criteri minimi attesi trovano definizione all’interno del PDP – Piano Didattico Personalizzato dell’alunno, se deciso dal Consiglio di Classe, perché non sempre è obbligatorio. Durante i lavori di gruppo sono stati proposti, attraverso i contributi dei massimi esperti di didattica inclusiva: suggerimenti utili per impostare percorsi educativo-didattici realmente inclusivi e volti a promuovere il pieno apprendimento di tutti gli alunni; riflessioni di carattere teorico;  numerosi spunti di lavoro (anche inerenti la rilevazione dei BES e gli aspetti più strettamente legati alla valutazione alle competenze in uscita); proposte specifiche per alunni con Bisogni Educativi Speciali. Il nucleo centrale del corso è stata la stesura del PDP (Piano Didattico Personalizzato), che parte innanzi tutto da una visione di «classe inclusiva» per spostarsi solo successivamente sul singolo alunno, avendo sempre come cornice di riferimento la necessità di collocarsi all’interno di un ben preciso Piano Annuale per l’Inclusività. Si è parlato di competenze, di curricolo, di conoscenze e di abilità, delle otto competenze chiave, del metodo di studio, di verifica, di valutazione, di griglie di rilevazione, di indicatori, delle difficoltà nelle attività di recupero, della legge 104, della legge 170 e dei BES a carico della scuola, di linee guide obbligatorie, di misure dispensative che vanno calibrate, ecc. Di particolare interesse, tra le mille problematiche affrontate, è stata la parte riguardante la Creazione e gestione dei Piani Didattici Personalizzati degli alunni con BES seguendo la procedura per  esportare le informazioni immesse, realizzando così un documento sottoscrivibile dagli insegnanti, dal Dirigente e dalla famiglia. Si è parlato del Patto Educativo: senza una diagnosi la scuola non può attivarsi per redigere il Pdp. La scuola non può fare la diagnosi. E’ stato anche chiarito che per il PDP decide il Consiglio di classe anche in presenza di una diagnosi e di una formale richiesta dei genitori. Si è discusso sull’obbligatorietà del monitoraggio finalizzato ad una più adeguata valutazione complessiva. Si opera da tempo sui BES, ma le criticità non mancano, così come sono presenti i punti di forza. I docenti coinvolti, insieme con i dirigenti scolastici, si confrontano quotidianamente in rete, nella consapevolezza che le conoscenze e le esperienze condivise in questo campo delicato portano ad una maggiore ed efficiente offerta scolastica con relativo successo di didattica inclusiva.

Franco Lofrano

 

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