Catanzaro-26/01/2017: Giornata storica di successo sul percorso delle nascite

Michele Grandolfo
 
Giornata storica a Catanzaro il 25 gennaio. Grazie alla disponibilità delle neomamme delle province di Cosenza e Reggio a rispondere alle interviste, eseguite da bravissime intervistatrici opportunamente addestrate con questionario strutturato, sul loro vissuto nel percorso nascita (campione rappresentativo “population based” , rispondenza 90%) è stato delineato lo stato del percorso nascita nelle due province calabresi e confrontato con le linee guida e raccomandazioni nazionali e la internazionali (NICE e OMS). Un encomio alle due presidenti dei collegi delle ostetriche dottoresse Paola Infortuna e Mimma Mignuoli che con la realizzazione dell’indagine epidemiologica hanno reso onore alla loro categoria mettendo a disposizione elementi fondamentali per progettare programmi di aggiornamento professionale per tutte le professionalità impegnate nel percorso nascita, per la riqualificazione dei servizi e dei programmi operativi, per fondare le decisioni dirigenziali tecniche ed amministrative e politiche sulle evidenze scientifiche alla luce dello stato dell’arte. Dare la parola alle donne garantisce un arricchimento inestimabile alle statistiche correnti. La presenza al convegno di numerose associazioni di mamme (gruppi di Autoaiuto, particolarmente apprezzata la presenza di quello dei Castelli Romani venute con l’ormai storico camper)) e di genitori per la promozione della genitorialita ha rappresentato un punto di particolare pregio del convegno. Che dire poi della regia perfetta della navigata stratega Mimma Mignuoli, della eccellente contestualizzazione scientifica dell’epidemiologa De Luca nel presentare la ricerca, della eccezionale competenza mostrata dall’avvocata Alessandra Battisti nel moderare la tavola rotonda che ha permesso ai rappresentanti delle professionalità, agli amministratori e ai rappresentanti politici di esprimere il loro impegno a operare nella direzione del cambiamento per colmare la distanza tra quello che si fa è quello che è raccomandabile che si faccia al fine di aumentare la soddisfazione delle donne, di migliorare gli esiti di salute e ridurre le spese con la progressiva eliminazione delle pratiche inappropriate. Così la Calabria, regione a me cara, da un esempio di buone pratiche a tutto il Paese.