Daily Archives: 21 giugno 2018

Rocca Imperiale-16/06/2018: GF Terre Federiciane-conferenza stampa

Servizio di Jonica TV

Rocca Imperiale-21/07/2018: La Corrida

Ritorna “La Corrida” a Rocca Imperiale  
Vuoi partecipare anche tu? 

Villapiana-26/06/2018: PORTE APERTE: VILLAPIANA CHE ACCOGLIE – I EDIZIONE

COMUNICATO STAMPA – PORTE APERTE: VILLAPIANA CHE ACCOGLIE – I EDIZIONE

Il Comune di Villapiana e l’Associazione Culturale Multietnica La Kasbah ONLUS celebrano la Giornata Mondiale del Rifugiato.

Il Comune di Villapiana, aderendo alla rete SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) ha scelto di aprire le proprie porte all’accoglienza e all’integrazione per coloro che sono alla ricerca di un luogo dove rincominciare a vivere e a nutrire speranza per il domani.

Per testimoniare questa scelta, per vivere questa esperienza in empatia con tutto il territorio, il Comune di Villapiana (ente titolare del progetto SPRAR), e l’Associazione Culturale Multietnica La Kasbah ONLUS (ente gestore del progetto SPRAR), hanno deciso di celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato nell’ambito dell’evento Porte Aperte: Villapiana che accoglie, un appuntamento finalizzato ad offrire a tutta la comunità e ai beneficiari del progetto l’occasione di incontrarsi e conoscersi, condividendo un momento culturale e di convivialità,  per scoprire insieme come ciò che unisce i popoli sia molto più di ciò che li divide.

Chi è il migrante? Da dove viene?  Cosa cerca? Perché fugge dalla propria casa?

Cosa spinge uomini, donne e bambini ad intraprendere viaggi che spesso hanno tragici epiloghi?

Per rispondere alle domande che sempre più incessantemente  si diffondono e riverberano nel tessuto sociale del nostro paese, gli organizzatori dell’evento hanno deciso di invertire i ruoli dell’accoglienza: saranno infatti i beneficiari del progetto ad accogliere la cittadinanza e a raccontarsi.

 

Lo faranno attraverso due mostre, una fotografica e una legata al disegno. Le opere, frutto del lavoro dei beneficiari dei progetti appartenenti al Coordinamento Provinciale SPRAR Cosenza, saranno visitabili presso la sede del progetto SPRAR di Villapiana, sita nello stupendo centro storico del paese, in piazza Rodolfo Ettorre. Sempre all’interno dello storico edificio, sarà possibile assistere alla proiezione del cortometraggio “Non sono razzista ma…”, nato dalla collaborazione tra attori, professionisti e amatori, del territorio e alcuni beneficiari del progetto SPRAR, mentre i più piccoli potranno partecipare al laboratorio creativo “Costruiamo insieme la nostra fiaba!”.

Non mancheranno momenti di comunione culinaria grazie all’esperienza del Fusion Food, che permetterà, a tutti coloro che parteciperanno, sia di scoprire i sapori inediti della cucina etnica, forte di gusti e fragranze esotiche ed evocative, sia di gustare le pietanze mady in Italy frutto della creatività delle associazioni partner dell’evento, in un connubio culinario che propone anche a tavola il valore del meticciato culturale.

Ad allietare ulteriormente quello che sarà un momento di festa, contribuirà,  con l’incanto delle proprie note jazz e del DJ-set, Danilo Perticaro, artista capace di creare legami emozionali attraverso la musica.

Il Comune di Villapiana e l’Associazione Culturale Multietnica La Kasbah ONLUS, in collaborazione col Servizio Centrale SPRAR, e in partenariato con il Coordinamento Provinciale SPRAR Cosenza e la Cooperativa Sociale Le Nove Lune ONLUS, danno dunque appuntamento a tutto l’Alto Ionio Cosentino per un evento, la cui valenza si fa forte di un messaggio tanto chiaro, quanto univoco: imparando a conoscerne la realtà, complessa, spesso volutamente mal raccontata, della migrazione le distanze concettuali si annullano.

“#Nonsonorazzistae… lo posso dimostrare in modo tangibile, partecipando ad un evento di accoglienza e integrazione, alla scoperta di una dimensione della migrazione ancora troppo poco conosciuta”: sarà questo il liet motiv dell’evento che avrà luogo martedì 26 giugno della ore 18.00, prima presso la sede del Progetto SPRAR Mare Mosso, in Piazza Ettorre e poi in Largo Pizzulli (adiacente alla Chiesa Madre), per l’appuntamento di degustazione Fusion Food e per la cornice musicale.

“Apri le porte della tua vita a chi cerca un futuro” è il messaggio che questa iniziativa vuole lanciare, certa che il territorio saprà dimostrarsi ancora una volta terra d’accoglienza.

 

 

         

Trebisacce-21/06/2018: Agricoltori in agitazione

Rocca Imperiale, 20.6.2018

Di FRANCO MAURELLA

Non accenna a stemperarsi la protesta degli agricoltori di Rocca Imperiale per la carenza idrica che non consente di irrigare come necessario le colture pregiate del territorio, a cominciare dai preziosi limoneti. Abbiamo riportato le varie tappe della protesta, dall’incontro infruttuoso presso il Consorzio di Bonifica di Trebisacce, all’assemblea degli agricoltori che ha nominato un comitato allargato per tenere viva la questione e incalzare chi di competenza per la soluzione del problema. Lo steep successivo è stato l’incontro del sindaco Giuseppe Ranu’, accompagnato dal suo vice, Gallo e dal delegato al Consorzio della Regione Calabria, Mitidieri, con il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio.  All’incontro, tenutosi a Catanzaro, nella sede della Regione, hanno preso parte anche la parlamentare calabrese Enza Bruno Bossio ed il residente della Coldiretti regionale, Pietro Molinari. Da quell’incontro, è emerso l’impegno del presidente Oliverio, considerata la delicatezza del problema che investe la fornitura di acqua per irrigazione proveniente dalla diga del Sinni in Basilicata, ad incontrare i presidenti della regione Basilicata e quello della regione Puglia che, come l’Alto Jonio cosentino, utilizza l’acqua del Sinni per irrigare.  In attesa che il presidente Oliverio riferisca dell’incontro con i suoi colleghi di Basilicata e Puglia, ieri mattina il sindaco di Rocca, Giuseppe Ranu’ ha inoltrato una richiesta di incontro urgente al prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, al quale rappresentare la protesta degli agricoltori per il disagio idrico irriguo che non accenna a mitigarsi.

 

Trebisacce-21/06/2018: Il seminario “Scuola e territorio” che si è tenuto nell’Aula Magna dell’istituto “Aletti” di Trebisacce ha concluso il progetto di alternanza scuola – lavoro svolto nel centro sperimentale dimostrativo Arsac di Sibari

IPSIA E. Aletti

COMUNICATO STAMPA

Il seminario “Scuola e territorio” che si è tenuto nell’Aula Magna dell’istituto “Aletti” di Trebisacce ha concluso il progetto di alternanza scuola – lavoro svolto nel centro sperimentale dimostrativo Arsac di Sibari

Mercoledì 06 giugno, nell’Aula Magna dell’istituto “Aletti” di Trebisacce, si è tenuto il seminario “Scuola e territorio”, nato dalla collaborazione tra ARSAC, l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, il Consorzio di Bonifica integrale dei bacini dello Ionio cosentino e lo stesso istituto scolastico, patrocinato dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Cosenza e dal Comune di Trebisacce. Nel corso del seminario sono stati resi noti gli esiti del progetto di alternanza scuola – lavoro svolto dagli studenti dell’istituto “Aletti” presso i laboratori dell’ARSAC. Sono stati proprio gli studenti delle classi terza e quarta A indirizzo ITI, protagonisti attivi del progetto che hanno raccontato le esperienze vissute in prima persona, illustrando i risultati raggiunti e prospettando aspettative future. I ragazzi hanno svolto attività pratiche nel Centro sperimentale dimostrativo di Sibari, cimentandosi in analisi in laboratorio su terreni e acque di fontane storiche dei territori in questione e attività relative al “biondo di Trebisacce”, nonché a trasformazione di eccellenze agroalimentari. Nel corso del seminario sono state tracciate le linee guida per future collaborazioni. A tal riguardo, tutti gli attori coinvolti hanno sottolineato la volontà di rilanciare e migliorare i già qualificati progetti realizzati quest’anno e alla luce del successo scolastico raggiunto dai ragazzi in termini di competenza e motivazione, nella nuova programmazione, si intende focalizzare l’attenzione su temi quali la sostenibilità ambientale, la biodiversità regionale, il corretto utilizzo delle acque ed altre tematiche attuali e rilevanti.

l’ARSAC ha voluto attivare per la prima volta, nei suoi centri sperimentali in Calabria, collaborazioni con le istituzioni scolastiche realizzando otto progetti, nelle cinque province.

L’ARSAC, inoltre, ha offerto l’opportunità ad alcuni studenti degli istituti coinvolti nei progetti, di partecipare a manifestazioni fieristiche quali, Vinitaly e Sol&Agrifood 2018 a Verona, nel corso delle quali hanno avuto modo di vivere un’ulteriore e prestigiosa esperienza lavorativa, nonché un importante momento di crescita.

Al seminario sono intervenuti la Dirigente dell’Istituto Aletti, Marilena Viggiano, il Sindaco di Trebisacce Franco Mundo, il Commissario straordinario dell’Arsac Stefano Aiello, il Direttore del CSD di Sibari Giuseppe Salandria, il Dirigente del settore Ricerca Applicata e Sperimentazione dell’ARSAC Antonio Leuzzi, il Presidente Consorzio di Bonifica Integrale Marsio Blaiotta, il Presidente di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro che ha relazionato sulle questioni trattate. L’incontro è stato moderato dalla prof. Mirella Franco, collaboratrice del DS.

 

                                                            Istituto ITI “Ezio Aletti “ di Trebisacce

 

Cerchiara di Calabria-21/06/2018: Sottoscritto il Patto per la Sicurezza Urbana

Prefetto e Sindaco

CERCHIARA DI CALABRIA Sottoscritto, presso la Prefettura di Cosenza, il Patto per l’Attuazione della Sicurezza Urbana: tutto il territorio comunale, se tutto filerà liscio, sarà presidiato da un impianto di video-sorveglianza destinato a garantire maggiore sicurezza ai cittadini. In realtà Cerchiara di Calabria, come del resto tutti i Comuni della Provincia di Cosenza, non è esente dal grave problema dei furti e più in generale della micro-criminalità che toglie sicurezza ai cittadini, talvolta minacciati anche quando si trovano nella propria abitazione. Per non parlare dei furti che vengono perpetrati nelle campagne, sempre più soggette a furti e razzie. Bene, il Patto sottoscritto nella mattinata di giovedì 21 giugno a Cosenza tra S.E. il Prefetto Tomao ed il sindaco Antonio Carlomagno, secondo quanto ha riferito il primo cittadino di Cerchiara, è il primo passo della progettualità presentata dal Comune per entrare a pieno titolo nel Bando Ministeriale Nazionale che questa volta, a differenza dell’ultimo Bando Pubblico riservato solo alle città, è destinato alle realtà urbane più piccole. In realtà il Piano varato dal Governo ha l’obiettivo di promuovere forme di collaborazione tra il Ministero e gli Enti Locali per la prevenzione ed il contrasto alla criminalità diffusa e predatoria e prevede un investimento complessivo di 37milioni di euro per il triennio 2017-2019. «Speriamo – ha dichiarato il sindaco dottor Antonio Carlomagno (nella foto all’atto della sottoscrizione del Patto – che questa possa essere la volta buona per coronare un processo, quello della sicurezza del cittadino e del territorio, a cui abbiamo sempre creduto partecipando, già nel 2010, al Bando Ministeriale in cui però vennero considerate le città più grandi. Incrociamo le dita….ma noi ci crediamo».

Pino La Rocca

Montegiordano-21/06/2018: Le reliquie di Santa Rita tornano a Cascia

MONTEGIORDANO Una folta delegazione di montegiordanesi, accompagnati dal sindaco e dal parroco, venerdì 22 giugno è in partenza per Roccaporena, in Umbria, per riconsegnare le reliquie di Santa Rita da Cascia che sono state ospitate e venerate a Montegiordano e nell’Alto Jonio per un intero anno. Era infatti il 26 giugno 2017 quando le sacre reliquie, da Roccaporena, paese natale di Santa Rita da Cascia, sono state portate a Montegiordano da una folta delegazione di devoti guidata dal sindaco Francesco Fiordalisi e dal parroco Padre Emmanuel Kayombo. Concesse dal Santuario dell’Opera di Santa Rita in Roccaporena di Cascia alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova in Montegiordano, le reliquie ritorneranno in Umbria accompagnate da un’altra folta delegazione di 58 pellegrini-devoti della “Santa dei casi impossibili”. La delegazione, che resterà in Umbria dal 22 al 24 giugno, oltre ai luoghi natali di Santa Rita da Cascia, visiterà il Santuario dell’Amore Misericordioso della Beata Madre Speranza in Collevalenza di Todi e inoltre Perugia e Assisi. Nella città Capoluogo di Regione, il 23 giugno, secondo quanto riferisce una nota congiunta di Comune e Parrocchia – la delegazione sarà raggiunta dal suo Pastore Diocesano mons. Francesco Savino e incontrerà il Cardinale Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti presidente della CEI che è stato in visita a Montegiordano nel marzo 2016. Il giorno seguente i montegiordanesi con in testa il loro Vescovo mons. Savino raggiungeranno Roccaporena di Cascia per partecipare all’annuale Festa della Rosa e delle Rite, che culminerà con la solenne celebrazione eucaristica concelebrata dall’Arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo presidente della Conferenza Episcopale Umbra (Ceu) e dal Vescovo di Cassano allo Jonio mons. Francesco Savino. Al termine della celebrazione ci sarà il passaggio delle reliquie di Santa Rita dalla Parrocchia di Sant’Antonio da Padova di Montegiordano alle parrocchie di Sant’Agostino di Altamura (Ba), che le terrà fino a dicembre 2018 e di Santa Eulalia in Borso del Grappa (Tv), che le terrà da gennaio a giugno 2019. La comunità montegiordanese ha avuto il privilegio di custodirle per un intero anno (giugno 2017-giugno 2018), venendo venerate da non pochi fedeli provenienti da altri centri calabresi ed anche lucani e pugliesi. «Nel corso di quest’anno – si legge testualmente nella stessa nota – diverse sono state le iniziative di carattere religioso, culturale e sociale promosse congiuntamente dalla Parrocchia a dall’Amministrazione comunale, che hanno visto la presenza a Montegiordano e in Calabria dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo (agosto 2017) e del prorettore del Santuario dell’Opera di Santa Rita di Roccaporena don Canzio Scarabottini (marzo 2018). E’ stato – si legge ancora nella nota – un anno di grazia per la comunità montegiordanese che saprà fare prezioso tesoro di questa arricchente esperienza di fede, con l’auspicio che possa sviluppare anche un gemellaggio di carattere civile tra i Comuni di Montegiordano e di Cascia». A Montegiordano risuonano ancora le parole dell’Arcivescovo mons. Renato Boccardo, quasi a sintetizzare lo spirito con il quale sono state accolte le reliquie di Santa Rita e alle quali numerosi fedeli hanno affidato le loro preghiere e le loro speranze. «Nel visitare la vostra terra – ha detto mons. Boccardo – ho potuto vedere la grande bellezza naturale e i documenti della storia: una storia segnata ancora oggi dalla fatica, dalle difficoltà per garantire a sé e alla propria famiglia un avvenire sicuro e pacifico. Sono rimasto colpito – ha confidato l’alto prelato – nell’ascoltare come tante famiglie si sono dovute allontanare dalla loro terra per trovare “fortuna” altrove. Eppure la Calabria ha molte possibilità di crescita non solo naturali, ma umane. Nel visitare diversi suoi luoghi, dallo Jonio al Tirreno, è stata per me un’occasione per sperimentare l’accoglienza cordiale e la ricca umanità, ma anche di valorizzare un legame ideale che unisce queste popolazioni con Cascia e Roccaporena, quasi a creare una sorta di parentela spirituale nel nome di Santa Rita… La presenza delle sue reliquie e del suo messaggio di riconciliazione, di perdono e di pace – ha concluso S. E. l’Arcivescovo – possa aiutare anche voi a guardare al futuro con determinazione e speranza, impegnando ciascuno secondo le proprie possibilità e capacità nella ricerca della costruzione del bene comune, senza cedere alla tentazione della fuga».

Pino La Rocca

 

Villapiana-21/06/2018:Luigi Bria: ergere un muro contro la delinquenza organizzata e, in questa ottica, il Comune deve fare la propria parte.

Luigi-Bria-

Comunicato Stampa

Luigi Bria: ergere un muro contro la delinquenza organizzata e, in questa ottica, il Comune deve fare la propria parte.

La convocazione dell’ultimo consiglio comunale per discutere sullo spietato delitto verificatosi a Villapiana-Lido nei giorni scorsi avviene con notevole ritardo. E, a questo proposito, mi chiedo e vi chiedo: in quale posto d’Italia, dopo un fatto di sangue così efferato, eseguito in pieno giorno, in un posto molto frequentato, tra farmacia, esercizi commerciali, sportello bancomat e alla presenza di molti cittadini che hanno assistito inermi e increduli alla esecuzione di un delitto portato a termine con una tempistica e precisione oserei dire chirurgica, non viene convocato con urgenza il consiglio comunale? In questi giorni molti di noi si sono sentiti orfani. E’ proprio in queste occasioni che bisogna trovare la forza e il coraggio di rispondere in maniera civile, democratica e unitaria, ad ogni forma di violenza e prevaricazione. Qui viene messa in discussione l’essenza della convivenza civile. Perciò questo non è un problema che riguarda la Maggioranza Consiliare e non può essere relegato a discussione interna, o appannaggio solo di una parte. Villapiana, paese a prevalente vocazione turistica, ha subito un danno di immagine gravissimo e per questo sin da ora chiediamo che nei processi che si svolgeranno a seguito delle indagini intestate alla DDA di Catanzaro, il comune di Villapiana si dovrà costituire parte civile. Negli ultimi tempi si sono infatti susseguiti una serie di atti intimidatori, sia nei confronti della amministrazione comunale che di privati cittadini e sottovalutare, o sminuire, questi fatti e trattarli con superficialità, può portare a conseguenze incalcolabili. Villapiana non è un paese di mafiosi, non vi sono storicamente famiglie dedite al malaffare dì stampo mafioso e di questo dobbiamo essere orgogliosi e rivendicarlo in tutte le sedi. Di contro, essendo un paese con grandi potenzialità di sviluppo, può diventare facilmente preda di organizzazioni malavitose. L’Amministrazione Comunale si deve perciò aprire al dialogo con tutte le forze sane di Villapiana, che per fortuna sono la maggioranza della popolazione. Per quanto riguarda la macchina amministrativa, bisogna subito avviare la costituzione della Conferenza dei Capigruppo e delle Commissioni Consiliari che dibattano preventivamente i problemi da trattare in consiglio comunale e operare con maggiore trasparenza nelle procedure degli appalti e degli incarichi professionali. Bisogna inoltre ripristinare subito la targa all’entrata del Municipio che recita: “La mafia non alberga nella nostra comunità”. E alla fine un esame di coscienza bisogna pur farlo: può ognuno di noi rappresentanti delle istituzioni affermare senza tema di smentita di non aver avuto alcun contatto, o rapporto, o conoscenza, o frequentazione con il soggetto in questione? E di aver adottato tutte le procedure per impedire che in qualche modo queste attività si insediassero nel nostro tessuto sociale? Sul movente del delitto, le ipotesi sono le più disparate ed è compito della Magistratura perseguire i sicari ed i loro mandanti. Il Comune, da parte sua, deve garantire la massima collaborazione nell’interesse del bene comune. In questi anni stiamo invece assistendo ad una gestione comunale al limite della legalità e con molte zone d’ombra. Le poche opere pubbliche realizzate lasciano molti dubbi e testimoniano uno spreco che è sotto gli occhi di tutti. Come Gruppo di Minoranza siamo disponibili a collaborare per dare impulso ad ogni iniziativa che riporti Villapiana ad essere esempio di legalità e di sviluppo socio-economico.

                                                          Luigi Bria – Capogruppo della Minoranza PD

 

Rocca Imperiale- 21/06/2018: La Puglia a sostegno della protesta sulla carenza idrica

Rocca Imperiale: 21/06/2018

La Puglia a sostegno della protesta sulla carenza idrica

Continuano gli appuntamenti del Comitato degli agricoltori per portare a soluzione definitiva la questione del disagio idrico per l’irrigazione. Già qualche  giorno fa lo stesso primo cittadino rocchese, unitamente al delegato al Consorzio della Regione Calabria Mitidieri ed al Vice Sindaco Gallo, hanno incontrato: il Presidente della Regione Calabria, l’On.le Enza Bruno Bossio ed il Presidente della Coldiretti Pietro Molinari. Dalla discussione è emerso una condivisione del problema irriguo e l’aggiornamento sulla strategia da mettere in campo. Più precisamente il Presidente della Regione Calabria, stante la delicatezza del problema, si è fatto carico di interessare i due Presidenti di Regione Basilicata e Puglia per una soluzione congiunta. Stamattina si incassa la condivisione della Puglia e il primo cittadino Giuseppe Ranù ha dichiarato che: “Abbiamo appena concluso, unitamente al delegato regionale Mitidieri, il Vice Sindaco Gallo e il rappresentante degli agricoltori Margiotta Giovanni, l’ incontro presso l’ Ente irrigazione a Bari. Il Commissario dell’ Ente, dr. Lerario, unitamente al direttore generale, Ing. Pugliese, si sono impegnati a valutare tutte le iniziative da  assumere per affrontare il disagio idrico irriguo nonché a valutare interventi strutturali per una soluzione definitiva. Ci siamo impegnati a coinvolgere i Presidenti delle Regioni Calabria e Basilicata. Ringrazio l’ On.le Enza Bruno Bossio per aver favorito l’ incontro”. 

Franco Lofrano

 

 

Montegiordano-21/06/2018: Una folta delegazione di montegiordanesi in Umbria dal 22 al 24 giugno per consegnare le reliquie di Santa Rita da Cascia custodite per un anno nella chiesa parrocchiale Sant’Antonio da Padova in Montegiordano  

* Comunicato stampa congiunto Comune/Parrocchia di Montegiordano *

 

Alla Cortese Attenzione della Redazione – Giovedì 21 giugno 2018

 

 

Una folta delegazione di montegiordanesi in Umbria dal 22 al 24 giugno

per consegnare le reliquie di Santa Rita da Cascia custodite per un anno nella chiesa parrocchiale Sant’Antonio da Padova in Montegiordano

 

Il 22 giugno prossimo le reliquie di Santa Rita da Cascia lasceranno Montegiordano e la Calabria, dove sono state custodite per un anno. Era il 26 giugno 2017 quando arrivarono in questo comune dell’Alto Jonio calabrese da Roccaporena di Cascia, paese natale di Santa Rita, portate da una folta delegazione di montegiordanesi guidata dal sindaco Francesco Fiordalisi e dal parroco padre Emmanuel Kayombo. Concesse dal Santuario dell’Opera di Santa Rita in Roccaporena di Cascia alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova in Montegiordano, le reliquie ritorneranno in Umbria accompagnate da un’altra folta delegazione di 58 pellegrini devoti della santa avvocata dei casi impossibili sempre guidata dal sindaco Francesco Fiordalisi e dal parroco padre Emmanuel Kayombo. La delegazione, che sarà in Umbria dal 22 al 24 giugno, visiterà, oltre i luoghi natali di Santa Rita da Cascia, il Santuario dell’Amore Misericordioso della Beata Madre Speranza in Collevalenza di Todi, Perugia e Assisi. Nella città capoluogo di regione, il 23 giugno, la delegazione sarà raggiunta dal suo vescovo diocesano di Cassano allo Jonio mons. Francesco Savino ed incontrerà il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che visitò Montegiordano nel marzo 2016. Il giorno seguente i montegiordanesi con il loro vescovo mons. Savino raggiungeranno Roccaporena di Cascia per partecipare all’annuale Festa della Rosa e delle Rite, che culminerà con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu), insieme al vescovo di Cassano allo Jonio mons. Francesco Savino. Al termine della celebrazione ci sarà il passaggio delle reliquie di Santa Rita dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova in Montegiordano alle parrocchie di Sant’Agostino in Altamura (Ba), che le terrà fino a dicembre 2018, e di Santa Eulalia in Borso del Grappa (Tv), che le terrà da gennaio a giugno 2019.

La comunità montegiordanese ha avuto il privilegio di custodirle per un intero anno (giugno 2017-giugno 2018), venendo venerate da non pochi fedeli provenienti da altri centri calabresi ed anche lucani e pugliesi. Nel corso di quest’anno diverse sono state le iniziative di carattere religioso, culturale e sociale promosse congiuntamente dalla Parrocchia a dall’Amministrazione comunale, che hanno visto la presenza a Montegiordano e in Calabria dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo (agosto 2017) e del prorettore del Santuario dell’Opera di Santa Rita di Roccaporena don Canzio Scarabottini (marzo 2018). E’ stato un anno di grazia per la comunità montegiordanese che saprà fare prezioso tesoro di questa arricchente esperienza di fede, con l’auspicio che possa sviluppare anche un gemellaggio di carattere civile tra i Comuni di Montegiordano e di Cascia. Ancora a Montegiordano si ricordano le parole dell’arcivescovo mons. Renato Boccardo, quasi a sintetizzare lo spirito con il quale sono state accolte le reliquie di Santa Rita e alle quale numerosi fedeli hanno affidato le loro speranze con le loro preghiere. «Nel visitare la vostra terra – ha detto mons. Boccardo – ho potuto vedere la grande bellezza naturale e i documenti della storia; una storia segnata ancora oggi dalla fatica, dalle difficoltà per garantire a sé e alla propria famiglia un avvenire sicuro e pacifico. Sono rimasto colpito nell’ascoltare come tante famiglie si sono dovute allontanare dalla loro terra per trovare “fortuna” altrove. Eppure la Calabria ha molte possibilità di crescita non solo naturali, ma umane. Nel visitare diversi suoi luoghi, dall’Ionio al Tirreno, è stata per me occasione per sperimentare l’accoglienza cordiale e la ricca umanità, ma anche di valorizzare un legame ideale che unisce queste popolazioni con Cascia e Roccaporena, quasi a creare una sorta di parentela spirituale nel nome di santa Rita… La presenza delle sue reliquie e del suo messaggio di riconciliazione, perdono e pace possa aiutare anche voi a guardare al futuro con determinazione e speranza, impegnando ciascuno secondo le proprie possibilità e capacità nella ricerca della costruzione del bene comune senza cedere alla tentazione della fuga».

 

*Le foto allegate sono state realizzate da Pietro Corrado*