Alto Jonio-14/09/2018: Tragedia del Raganello: solidarietà ai sindaci indagati

C. Munno
soccorso bambina raganello

ALTO JONIO Si intensificano con il passare dei giorni gli attestati di solidarietà verso i tre sindaci dell’Alto Jonio raggiunti da avviso di garanzia per presunte responsabilità in occasione della tragedia del Raganello costata la vita a 10 persone. Accanirsi contro i sindaci, è opinione molto diffusa, è come sparare sulla Crocerossa perché, come la Crocerossa, i Comuni non hanno i mezzi necessari per prevenire calamità naturali e fatti incresciosi come quello verificatosi il 14 agosto nelle Gole del Raganello. Da qui, appunto, la diffusa solidarietà verso i sindaci di Civita Alessandro Tocci, di Cerchiara di Calabria Antonio Carlomagno e di San Lorenzo Bellizzi Antonio Cersosimo, da parte di semplici cittadini e soprattutto da parte di esponenti delle istituzioni, di colleghi-sindaci e di amministratori comunali vicini e lontani. Il primo a manifestare la propria solidarietà ai sindaci è stato il prof. Carlo Tansi Direttore della Protezione Civile Regionale il quale, dopo aver bollato come “sciacalli” i propri denigratori, ha assicurato di voler continuare a fare il suo dovere… continuando a costruire una Protezione Civile adeguata alle condizioni di altissimo rischio nella Regione più esposta ai disastri naturali. «La mia piena solidarietà – ha scritto il prof. Tansi –  va comunque ai tre sindaci e al presidente del Parco del Pollino che nell’esercizio della loro attività devono assumere gravosissime responsabilità, avendo scarsissimi strumenti operativi a disposizione». Insieme alla solidarietà espressa da molti sindaci calabresi di città e paesi, ecco arrivare quella di dell’Assessore  del Comune di Albidona Caterina Munno la quale ha espresso piena solidarietà ai sindaci destinatari degli avvisi di garanzia per la tragedia del Raganello. «Purtroppo non doveva accadere una tragedia così grande, soprattutto per le vittime ed i loro familiari…. ma in questo momento – ha scritto la l’Assessore Munno – capisco anche lo stato d’animo degli amministratori dei comuni interessati. Purtroppo – ha aggiunto la signora Munno – viviamo in un mondo nel quale quando tutto va bene siamo tutti amici, compari e parenti, ma basta un niente e tutti sono pronti a puntare il dito distruggendo in un attimo anni e anni di onorata carriera. Sicuramente – ha aggiunto la Munno – qualcosa non ha funzionato, ma nessuno poteva mai pensare che una giornata d’estate come tante, con un’allerta gialla riportante “nessuna criticità”, si sarebbe trasformata in un’autentica apocalisse. Cosa avrebbero dovuto fare i sindaci? – si è chiesta Caterina Munno – cosa si può pretendere se i comuni non sono attrezzati nè per fare la prevenzione nè per affrontare le emergenze? Non abbiamo né uomini nè mezzi, eppure i sindaci sono sempre in prima linea, i primi responsabili nell’ambito della sicurezza e della protezione civile. Del resto un buon sistema di protezione civile è tale se ogni comune dispone di uomini e mezzi per fare prevenzione, né si può fare prevenzione solo con un SMS o con un’allerta, ci vuole gente specializzata e che si trovi sul posto. Oggi purtroppo – ha concluso l’Assessore Caterina Munno – amministrare significa proprio questo: essere soli con una marea di responsabilità e senza gli strumenti necessari per poter affrontare le difficoltà. Faccio perciò voti affinchè i tre sindaci possano affrontare questi momenti con la stessa forza e con lo stesso coraggio che hanno dimostrato in quei momenti tragici. E non solo».

Pino La Rocca

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