Rocca Imperiale-15/09/2018: Sulla carenza idrica interviene la senatrice 5Stelle Silvana Abate / Il capogruppo di minoranza contesta l’atteggiamento di alcuni agricoltori

 

Ranù Giuseppe
Gallo Giovanni
Mitidieri Gianni

Rocca Imperiale:15/09/2018

Sulla carenza idrica interviene la senatrice 5Stelle Silvana Abate

Il capogruppo di minoranza contesta l’atteggiamento di alcuni agricoltori

“Verificherò in tutte le sedi quanto segnalatomi da Blaiotta, dagli attivisti e dagli agricoltori dell’area, per arrivare ad una risoluzione più immediata possibile ed eventualmente riscontrare delle responsabilità per mettere fine all’emergenza idrica e a fare piena luce sulla vicenda per evitare che si possa ripresentare in futuro”,è questo l’impegno assunto dalla senatrice Silvana Abate – Portavoce al Senato per il M5S e membro della Commissione permanente Senato “Agricoltura e produzione agroalimentare” – XVIII Legislatura-e per far luce sulla questione carenza idrica si è portata oggi a Rocca Imperiale per incontrare il Comitato degli Agricoltori, presieduto da Giovanni Margiotta. Per il lettore è bene ricordare che il Comitato ha protestato energicamente contro il Consorzio di Bonifica inducendo anche il Presidente della Regione a incontrare le parti. Inoltre, come conseguenza, la senatrice Abate ha scritto che:” ieri ho contattato telefonicamente il presidente del Consorzio di bonifica dei bacini dell’Alto Jonio Cosentino, Marsio Blaiotta, invitandolo a risolvere tempestivamente l’incresciosa situazione in atto onde evitare ulteriori problemi alle coltivazioni in corso non solo a Rocca ma anche in tutto l’Alto Jonio Cosentino, area la cui economia si fonda su un tipo di agricoltura di qualità e a prevalenza biologica. Lo stesso mi ha rassicurato, nel corso di una telefonata, che il problema sarebbe già stato risolto poiché la Basilicata avrebbe ceduto e garantito alla Calabria l’erogazione di un flusso idrico pari a 150 litri al secondo da utilizzare per l’irrigazione agricola viste che nelle zone lucane sono stati messi in funzione dei pozzi. Sto verificando, altresì, attraverso una serie di frequenti contatti con gli attivisti e gli agricoltori dell’area se quanto dichiarato da Blaiotta trovi riscontro. Nella stessa telefonata Blaiotta mi comunicava che il 7 agosto in Calabria ci sarà un incontro sulla questione “carenza idrica” al quale parteciperanno, tra gli altri, Vera Corbelli, segretaria dell’Autorità di Distretto dell’Appenino Meridionale, un funzionario del Ministero delle Politiche Agricole, il Consorzio di Bonifica, e al quale sarò presente anche io. Da alcune segnalazioni, però, al di là di quelli che potrebbero essere gli eventuali problemi tecnici che hanno portato alla carenza idrica, emergono i gravi e incresciosi danni provocati all’agricoltura che potrebbero derivare dal Consorzio di Bonifica stesso. Al problema della carenza idrica nell’Alto Jonio sto lavorando in queste ore a stretto contatto anche col sottosegretario di Stato alle Politiche agricole, Alessandra Pesce”. Spiegato, quindi, il motivo della visita della Senatrice, ma ciò che non sembra chiaro è se l’incontro con il comitato degli  agricoltori dovesse essere riservato o aperto al pubblico o quantomeno ai rappresentati politici. E’ importante sapere ciò in quanto è uscito su facebook un ping pong di battute pungenti e di posizioni contrastanti tra alcuni agricoltori e il capogruppo di minoranza Giovanni Gallo. Intanto il primo cittadino Giuseppe Ranù affida la sua posizione al web:” Leggo post, video cinematografici da parte di “attori assenti” alla vita politica e soprattutto alle tematiche agricole. Abbiamo protestato nell’ interesse degli agricoltori e nell’ assenza di alcuni campioni che riappaiono con “camicia nera” di rango fascista per riappropriarsi di un ruolo, che forse hanno riconquistato, dopo aver tramato tradimento nei confronti di chi oggi diventa un “like”. Mi sembra doveroso narrare i fatti per ragione di verità. Questa sera il Presidente del Comitato degli agricoltori Giovanni Margiotta, che ringrazio per l’impegno profuso di questi mesi, ha ricevuto, unitamente al comitato, la Senatrice Abate del M5S. Incontro riservato al comitato per approfondire questioni agricole. Allo stesso incontro, senza invito e a difesa del consorzio di bonifica, si presentavano l’ ex Sindaco “con camicia nera” e il capogruppo d’opposizione, “oggi like”, che chiedevano lumi al delegato della regione Mitidieri. Quest’ultimo gli rappresentava che la seduta era riservata al comitato e che lui stesso era stato invitato. Gli stessi non accolti da nessuno, letteralmente estranei alla cosa (evidentemente contrari agli agricoltori) decidevano di allontanarsi spontaneamente per poi scrivere e raccontare “pallonate”. Dopo ore dal pretestuoso accaduto l’ eterno “like” (capogruppo d’ opposizione) ed il campione delle “bugie” (ex Sindaco), nel tentativo di recuperare spazi perduti, hanno inteso esibirsi con autentiche falsità. Mi chiedo perché non hanno atteso la parlamentare per un saluto? perché non hanno rappresentato le loro esigenze di restare all’ incontro e parteciparvi? La verità? Disperati cercano una via di fuga per giustificare, a distanza di pochi mesi dalle elezioni, le loro assenze dalla “battaglia per l’ acqua”. Il capogruppo di minoranza Giovanni Gallo si risente e smentisce: “Sono stato invitato dagli attivisti del movimento 5 stelle di Rocca Imperiale e da un membro del comitato per la crisi idrica in agricoltura ad un incontro con la senatrice M5 stelle Silvana Rosa Abate. Poco prima dell’inizio dei lavori il delegato della Regione Calabria presso il Consorzio di Bonifica, tal Giovanni Mitidieri, mi ha invitato ad allontanarmi dai lavori perché, a suo dire, “riservati” soltanto al Comitato irriguo. Per ragioni di civiltà e nel mio stile mi sono allontanato.  Assodato che l’incontro fosse aperto a tutti è chiaro, è palese che la mia presenza come consigliere comunale di minoranza dava fastidio. Rammaricato, per non aver potuto contribuire, constato il persistere di un regime poco democratico”. E ancora il consigliere comunale Marino Buongiorno:”In queste ore noto distintamente l’apertura della campagna elettorale da parte di chi ha fatto della cosa pubblica sperpero e danni. E’ simpatico assistere al lancio del sassolino, nel tentativo, subdolo, di lasciar passare per vere autentiche falsità, senza citare numeri certi e senza raccontare il vero nemmeno per quanto avvenuto in passato. Il concerto della Mannoia é stato organizzato dalla Proloco, ed ha visto l’ impegno economico da parte del comune di € 20.000,00 di cui € 6.000 finanziati dalla Regione con un regolare decreto già in possesso dell’amministrazione. I € 14.000 spesi realmente sono stati utilizzati per palco, service, gruppo elettrogeno, stuart, tre ambulanze, vigili del fuoco ecc. peraltro la spesa è stata utilizzata anche per l’intero Lemon fest di tre giorni. Il resto delle somme sono state impegnate dalla Proloco. Rispetto al passato abbiamo esagerato in sicurezza, che viene sempre e comunque prima di tutto. L’ anno scorso, inoltre, l’intero evento è stato finanziato dal Federiciano. Negli anni precedenti nessuna somma è stata impegnata in tal senso. Farebbe bene qualcuno a rileggere i motivi dell’allora minoranza che criticavano la passata amministrazione ridotta ad un evento per l’intera estate con un lungomare in pessimo stato. Siamo una grande squadra che continuerà questo processo di cambiamento senza precedenti”. L’ex sindaco, Ferdinando Di Leo, attraverso un video parla di morte della democrazia su Rocca. E’ fuor di dubbio che mancano proprio le basi per un proficuo dialogo e la verità dei fatti la conoscono gli attori. O forse si è già in Campagna Elettorale?

Franco Lofrano

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