Rocca Imperiale-13/10/2019: Questione mobilità: i problemi analizzati dai sindaci dell’Alto Jonio

il pubblico in sala
L’incontro dei sindaci a Rocca

 

 

Rocca Imperiale, 12.10.2019

di FRANCO MAURELLA

La sala consiliare di Rocca Imperiale ha ospitato, nei giorni scorsi, un incontro tra sindaci e amministratori del comprensorio per discutere di mobilità e, in particolare, della soppressione dei treni interregionali che collegano l’Alto Jonio cosentino con Metaponto e Taranto. Un primo risultato è stato raggiunto con la convocazione dei sindaci presso gli uffici dell’Assessorato regionale ai Trasporti, dove il prossimo 18 ottobre si discuterà del problema. A tal proposito rivolgiamo al sindaco di Rocca Imperiale alcune domande sull’argomento.

D: Lei è convinto che si risolverà?

R: E’ in corso da decenni la spoliazione di servizi ad opera di qualsivoglia governo Regionale e Nazionale. L’attuale governo Regionale ha investito importanti risorse sulla ferrovia jonica il più grande investimento dall’unità d’Italia ma bisogna essere conseguenti rispetto a questi problemi. Purtroppo da queste parti accade spesso che il problema esplode e poi forse si risolve.

D: E’ colpa della Regione?

R: Non dico che è colpa della Regione che peraltro ha interessato Trenitalia ma è impossibile che da Sibari a Taranto non vi siano treni o bus sostitutivi e i cittadini devono muoversi con le proprie autovetture come accadeva 40 anni addietro. L’assenza di rappresentanti del comprensorio ci penalizza e coloro che sono stati eletti anche con i voti dell’Alto Jonio, non ci rappresentano.

D: E’ la mobilità il solo problema?

No di certo. Dovremmo parlare della drammatica vicenda dell’Ospedale di Trebisacce ma ancor più della vicenda del Consorzio di Bonifica di Trebisacce.

D: In che termini è drammatica la vicenda del Consorzio?

R: Perché hanno partecipato al voto circa 900 aventi diritto su 19.000 circa aventi diritto da Rocca a Cariati. Nel mio comune su 900 aventi diritto circa ne hanno partecipato 85.

D: Come mai?

R: Perché i Consorzi sono diventati nel tempo nemici dei cittadini. Nel mio Comune, uno dei più importanti dal punto di vista agricolo nella intera Calabria che contribuisce al PIL per almeno 30 milioni di euro abbiamo l’acqua con il contagocce ormai da anni. A pochi passi da noi, Nova Siri, tutti i giorni senza limiti di orari. Si può continuare in questo modo a fare agricoltura di qualità?

D: Soluzione?

R: Attendiamo che la Regione convochi un tavolo per definire l’accordo con la dr.ssa Corbelli che prevede la realizzazione di una condotta alternativa con un costo stimato in 5 miloni di euro. In questo modo passeremmo dagli attuali 450 l/s ad almeno 900 l/s con la prospettiva di aumentare le aree irrigabili dagli attuali 1200 ettari nell’intero comprensorio ad almeno 2000 ettari.

D: Questo potrebbe garantire lavoro alle nuove generazioni?

R: Penso di si. Oggi emigrano e nessuno può fermare questo esodo nonostante vi sia una inversione di tendenza ed un importante desiderio di ritornare alla terra. Ma queste sofferenze comportano paura.

D: Prospettive?

R: Noi abbiamo ottenuto dal Consiglio Comunale carta bianca per richiedere il distacco dal Consorzio dei Bacini dello Jonio per l’annessione al Consorzio Lucano. Se la Regione insieme ai nuovi organismi del Consorzio non risolverà questo problema non esiterò a procedere alla richiesta di un referendum popolare per il distacco dal Consorzio dello Jonio.

D: Per le prossime Regionali?

R: Il territorio deve prepararsi e lavorare per una candidatura unitaria senza anteporre. Per quanto mi riguarda voglio aiutare questo processo non avendo interessi diretti.