Trebisacce-06/07/2020: Rischia di sgretolarsi l’operazione Demetra sul presunto caporalato

Avv__G__Brandi

TREBISACCE Non hanno trovato riscontro davanti al Tribunale del Riesame e, di conseguenza, si sta gradatamente sgretolando l’operazione “Demetra” su un presunto giro di “caporalato” tra Calabria Jonica e Metapontino che, avviata tra le province di Cosenza e Matera, attraverso l’impiego di oltre 300 finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza in collaborazione con Reparti dei Comandi di Catanzaro e Crotone aveva dato esecuzione a ben 60 misure cautelari. Si sono infatti celebrate a Catanzaro le diverse udienze della maxi-operazione istituita dalla Procura di Castrovillari nella persona del Sostituto Procuratore Flavio Serracchiani il quale, a seguito di circa 3 anni di indagini condotte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano aveva inflitto pesanti misure cautelari a carico di numerosi imprenditori ed aziende agricole esercenti tra la Calabria e la Basilicata nonché contro diversi stranieri che, in combutta con un’imponente associazione a delinquere, avrebbero esercitato nel tempo un gravoso caporalato in danno di numerosi lavoratori impiegati nelle attività agricole. Così come dalle intercettazioni telefoniche, secondo una nota emessa dall’Avv. Giovanni Brandi Cordasco Salmena, risulterebbe che lo sfruttamento della manovalanza, reclutata attraverso un presunto ricorso all’immigrazione clandestina, si sarebbe spinto al punto da trattare gli stessi operai come delle “scimmie”. Di conseguenza il Gip di Castrovillari, dr. Luca Colitta, ha convalidato il costrutto accusatorio confermando le numerose misure cautelari contro le quali diversi difensori degli indagati hanno proposto Istanza di Riesame, sia presso il Tribunale delle misure reali di Cosenza, sia presso il Tribunale delle misure personali di Catanzaro. Tra questi gli avv.ti Giovanni, Ettore ed Aldo Zagarese, Giovanni Virelli, Giovanni Bruno, Giovanni Brandi Cordasco Salmena tutti del Foro di Castrovillari, Gianni Di Pierri del Foro di Matera ed altri ancora. Le prime sentenze favorevoli alle richieste dei difensori sono state già accolte da un primo Collegio giudicante verso la fine di giugno. Il 2 luglio 2020, invece, con motivazione depositata il giorno successivo, sono state accolte le istanze degli avv.ti Giovanni ed Aldo Zagarese, Giovanni Brandi Cordasco Salmena, Giovanni Virelli e Giovanni Bruno, per i cui clienti un attento Collegio ha approfondito e rivisto del tutto le posizioni della Procura per come erano state convalidate dal Gip dr. Luca Colitta. «È amaro constatare – ha commentato l’Avv. Giovanni Brandi Cordasco Salmena del Foro di Castrovillari che ha operato in collaborazione con l’avv. Francesca Occhiuzzi del Foro di Paola – come l’ennesima maxi-operazione di Polizia, che ha impiegato mezzi ed energie cospicui nel corso di più anni incidendo pesantemente sulla libertà degli attenzionati mediante la barbarie della custodia cautelare, abbia cominciato a sgretolarsi già dinanzi al primo vaglio del riesame che ha ritenuto palesemente insussistenti gli indizi di reato a carico dei miei assistiti e di altri indagati. A questo punto – ha concluso l’Avv. Giovanni Brandi Cordasco Salmena – non resta che aspettare fiduciosi gli esiti nel merito».

Pino La Rocca