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ALBIDONA -22/07/2017: Ancora incendi ieri nel territorio comunale di Albidona

ALBIDONA Ancora incendi ieri nel territorio comunale di Albidona: continua così, inarrestabile, la devastazione del patrimonio ambientale che dura ormai da qualche anno tanto da aver reso spettrali le condizioni di un territorio un tempo ubertoso e ricco di vegetazione. E la cosa più deprimente è che secondo il sentire comune, ma anche secondo fonti che avrebbero raccolto indizi e prove, quasi tutti gli incendi sarebbero di natura dolosa e verrebbero appiccati per consumare piccole vendette personali o per seguire la tragica moda inaugurata da Nerone che incendiò Roma per il solo gusto di vederla bruciare. Meno probabile invece l’ipotesi dell’utilizzo dei terreni come pascolo perché, proprio a causa degli incendi degli scorsi anni, di greggi e di armenti c’è rimasto ben poco. Contrade bellissime, coperte di verde come Volpe, Destra, Rungi, Santacroce, Rosaneto, Forestacaccia, bosco Potenta e altre ancora ormai sono ridotte ad un cimitero di cenere. L’ultimo colossale incendio di quest’anno si è consumato per l’intera giornata di ieri in contrada Alicheto ai margini del torrente Saraceno dove il fuoco, seppure in assenza di vento ma con la complicità di temperature molto alte e di terreni incolti, si è esteso dalla contrada Pozzicello fino alla Provinciale per Alessandria del Carretto, distruggendo, prima che due Canadair della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco Volontari di Trebisacce e gli uomini da terra, tra cui volontari e proprietari dei terreni, impegnati per ben due giornate in lavoro incessante e pericoloso portassero alla ragione il fuoco, decine di ettari di boschi di pini d’Aleppo, di macchia mediterranea, di roveti e di arbusti, distruggendo insomma un enorme polmone di verde costituito da flora e fauna naturali di pregio. Ma la cosa più grave è che, prima che le fiamme venissero domate il fuoco, dalle aree incolte, si è propagato ai terreni coltivati ed ha distrutto, sotto gli occhi degli inermi proprietari, tre o quattro uliveti e due vigneti tuttora in produzione. Ennesima giornata di festa, dunque, quella di ieri, per il piromane che ormai si diverte a infierire contro madre-natura potendo contare, tra l’altro, nella complicità di chi fa finta di non vedere e di non percepire l’acre odore del fuoco e del fumo.

Pino La Rocca

Albidona-21/07/2017: Programma Estate 2017

 

COMUNICATO STAMPA N.11 – FONTE: COMUNE DI ALBIDONA – 20 LUGLIO 2017

 

CULTURA, IDENTITÀ E MUSICA AD ALBIDONA

DI PALMA:CENTRO STORICO PROTAGONISTA

NUMEROSI EVENTI DAL 3 AL 26 AGOSTO

 

ALBIDONA (Cs), Giovedì 20 Luglio 2017 – Cultura e letteratura, identità enogastronomica e musica. Sono, questi, i principali ingredienti della programmazione socio-culturale estiva 2017 di ALBIDONA. – Il centro storico farà da scenografia ai diversi appuntamenti in calendario. – Si partiràGIOVEDÌ 3 AGOSTO con il CONCORSO ALBIDONESE DI POESIA.

 

A darne notizia è il Sindaco Filomena DI PALMA ringraziando il gruppo che lavorato ad organizzare e confezionare la proposta, coordinati dal consigliere comunale delegato alla programmazione estiva Gennaro FORTUNATO e dal consigliere delegato allo sport spettacolo e turismo Carlo LEONETTI

 

Gli eventi saranno realizzati in sinergia con la Biblioteca SANDRO PERTINIIMPRESE CONSAPEVOLI DI SVILUPPO, la CONSULTA GIOVANILE e la PROLOCO.

 

GIOVEDÌ 3, alle ORE 21, in PIAZZA CONVENTO si terrà il CONCORSO ALBIDONESE DI POESIA Pino AURELIO dedicato a tutti i poeti a partire da 6 anni di età. Per partecipare bisogna presentare da 1 a 3 componimenti inediti, in qualsiasi lingua, anche in dialetto. I versi devono essere minimo 3 e massimo 30. È possibile iscriversi entro LUNEDÌ 31 LUGLIO tramite email all’indirizzo poesia.pinoaurelio@gmail.cominviando i file contenenti la poesia e i dati personali. Per maggiori info è possibile chiamare al 3466167526. –VENERDÌ 4, alle ORE 18, in PIAZZA CASTELLO i bambini potranno divertirsi pasticciando con il CAKE DESIGNinsieme alla pasticcera Mimma ADUCI. Alle ORE 21, inizierà il momento dedicato allo street food DAL CAFAROcon IL VILLAGGIO DEGLI ELFI. – DOMENICA 6, alle ORE 21.30, in PIAZZA CONVENTO si esibirà Rita COMISI del talent show Mediaset AMICI. – MARTEDÌ 8 e MERCOLEDÌ 9 nel centro storico ci sarà LA FABBRICA DEL TEMPO. – VENERDÌ 11, alle ORE 17.30, PARTITA DEL CUORE per il Memorial del DottorMimmo PALADINO. Alle ORE 21, SERATA KEBAB e arrosti vari da LUCY. – SABATO 12, alle ORE 21, in VIA CIRCONVALLAZIONE (ufficio postale) TUTTI SOTTO LE STELLE SAGRA DELLA SALSICCIA con varie degustazioni di carni a cura della macelleria Aurelio FRANCESCO. – DOMENICA 13, alle ORE 21.30, in PIAZZA CASTELLO si potrà assistere allo spettacolo di Ciro GIUSTINIANI dal programma MADE IN SUD e per l’occasione street food GATTOMATTO. – LUNEDÌ 14, alle ORE 21, in PIAZZA CONVENTO ARTISTI IN ERBA. – SABATO 12DOMENICA 13 e LUNEDÌ 14 si svolgerà la II edizione del CALCIO BALILLA UMANO. –GIOVEDÌ 17, alle ORE 21, in PIAZZA CASTELLO, concerto live FARRAGONIA dei TARANTA NERA sagra dei prodotti tipici promossa dalla PROLOCO. – SABATO 19 arriva POMPIEROPOLI e alle ORE 21, SAGRA DELLO STUFATO promossa da LA TANA DEI GUCO. – SABATO 26, alle ORE 21, in PAZZA CASTELLO karaoke, musica popolare e street food da ZIO TONINO per l’evento SALUTANDO L’ESTATE. – (Fonte: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying – 345.9401195).

Albidona-19/07/2017:CRONACHE ALBIDONENSI. SIAMO AL SETTIMO INCENDIO

 
 
 

CRONACHE ALBIDONENSI. SIAMO AL SETTIMO INCENDIO

L’appiciafuoco torna indisturbato sul luogo del delitto. Ancora in pieno giorno: il 25 giugno ha spietatamente bruciato gli ulivi secolari di località Volpe, in zona Destra. Mi dicono quelli che lavorano e vivono in quelle campagne che il fuoco si è visto verso le ore 13.00. Nel pomeriggio di domenica scorsa, l’appicciafuoco ha tentato di distruggere anche la pineta, gli ulivi e le case rurali di contrada Rungi e Santacroce, proprio a un chilometro dal centro abitato. Lunedì 3, verso le ore 17,00 è tornato alla Destra, dove ha messo altro fuoco che poteva arrivare a Straface. Altre fiamme sono comparse a Rosaneto e nel bosco della Potenta. C’è gente che deve ancora trebbiare il grano. La preoccupazione di chi lavora sui campi non tocca il cervello e il cuore dell’appicciafuoco. Bruciare un albero, distruggere un campo di grano e un bosco è come commettere un omicidio: anche la Natura soffre e piange. Anzi, muore.
Comunque, l’appicciafuoco sta scherzando proprio col… FUOCO. La sfida in pieno giorno può diventare una trappola. Speriamo che non si tratti di un nostro concittadino “insospettabile” che pure ci saluta e poi ci tradisce. Mettere fuoco è un tradimento per tutti, anche per lo stesso piromane; offendere Madre Natura è come uccidere tua madre. Parliamoci con chiarezza, perchè una cosa la dobbiamo pure dire: possibile che l’appicciafuoco giri indisturbato in zona Destra e nessuno vede una macchina,una moto o una bicicletta passare da quelle parti ? O si tratta di un individuo che vive nelle stesse zone del fuoco ? Caro nemico della Natura, speriamo che pure tu usi facebook: fai un esame di coscienza, la vendetta produce altro male, e se passi per la cappella della Madonna del Càfaro, chiedi perdono. Poi, quando farai il passaggio obbligato per la curva del nostro cimitero vai a confessarti davanti alla tomba dei tuoi cari morti, i quali non vogliono che tu faccia ancora male: agendo da insensato piromane della terra dove sei nato. Vorrei proprio incontrarti ! Ti vorrei parlare faccia a faccia ! 
Lunedì, 17 luglio. Nel territorio di Albidona siamo al settimo incendio doloso. Lunedì 17, l’ignoto appicciafuoco ha fatto piangere i suoi compaesani che possiedono un po’ di terra tra la Forestacaccia e Pozzicello: Mimmo, Michele, Nicola, Leonardo, la vecchia Peppina, Maria, Lucrezia, Giuseppantonio, Angela, Leonardo, Isabella, Maria e ancora altri. Matteo ha cercato di salvare la sua legna accumulata al Timpone Gianniella. In questa contrada c’erano tre vigne, quattro giovani impianti di uliveti, tanti alberi da frutta e belle querce. Il nostro compaesano appicciafuoco vuole fare proprio il “ malvagio selvaggio”: verso mezzogiorno (e non alle ore 16) il piromane è uscito dal paese, è arrivato al Tarantino, ha imboccato la pista che porta alla fontana di Pozzicello e si è fermato al limite del bosco Forestacaccia (sopra la vecchia masseria Mastrocarlo) e ha messo fuoco. Le grandi fiamme si sono subito propagate prima verso l’alto e hanno distrutto le vigne e gli ulivi che arrivano fin sotto il Timpone Nardòne. Altre fiamme si sono dirette verso il basso, hanno raggirato la casa rurale di L.Rizzo, hanno distrutto il bosco circostante e sono arrivate fin sotto la fontana di Pozzicello. Le colonne di fumo sono arrivate fino al paese; il calore arrossava anche le pietre. Chissà quanta selvaggina ha trovato la morte ! 
A guardare dal Timpone Pozzicello, vedi un grande e infernale deserto. La gente di quei luoghi chiedeva disperatamente aiuto, ma l’aereo è arrivato con molto ritardo e forse ha avuto anche qualche guasto. Il bosco continua a bruciare. Un contadino è rimasto bloccato dal fumo di due fuochi e ha lavorato per tutta la notte per salvare la casetta, gli ulivi e quei pochi animali chiusi nell’ovile. A Pozzicello il povero cane di Mimmo è salito sul monte isolato e ha ululato contro quell’inferno, per tutta la notte. Voleva difendere quelle quattro galline rimaste nel pollaio, ma sono state trovate vive per miracolo. Qui, Mimmo ci aveva ricavato una specie di villetta; curava con amore e memoria i vecchi alberi da frutta che 100 anni fa, aveva piantato suo nonno Alessandro. 
Io, in queste terre deserte, ma ancora belle, ci ho trascorso la mia infanzia contadina. La vecchia masseria di mio padre è stata pesantemente offesa dal brucia/boschi, ma ho visto pure un altro piccolo miracolo: quel bellissimo sorbo, con i rami a corona, di zio Alessandro è rimasto intatto ! Forse anche lui (zio Alessandro), stanotte è scappato dal camposanto ed è venuto a Pozzicello per difendere il suo bellissimo sorbo. Mentre il pero “vernile” che quest’anno era stracarico di belle pere e che era vicino alla siepe, è rimasto in piedi ma è come uno scheletro, con tutti i frutti rimasti appesi ai rami, completamente essiccati. Caro appicciafuoco, sei contento per questo settimo disastro che hai provocato ? L’anima di zio Alessandro ti perseguiterà per sempre.
Una precisazione per quelli invece di preoccuparsi dei boschi, chiedono “certezze”: Ci chiedete come si fa a sapere che il piromane è andato fino al bosco Forestacaccia ? Le prime persone che sono accorse in questo inferno di Pozzicello dicono che il fuoco è partito al confine di Forestaccia e subito dopo si è propagato in tutte le direzioni. Volete altre certezze ! Lungo la pista (senza uscita), hanno notato alcune RUOTATE, visibili, fino a ieri sera, di una “grossa macchina”. Sarebbero le stesse ruotate avvistate nella fiumara Avena. Ma sono state viste anche tracce di una piccola moto.

Giuseppe Rizzo

Albidona-18/07/2017:Il sindaco Di Palma si difende e attacca

Dr.ssa Di Palma

ALBIDONA Raggiunto da notifica quale soggetto sottoposto ad indagini relative al procedimento penale n.8697, il sindaco di Albidona, dr.ssa Filomena Di Palma, incassato il  gradimento del suo esecutivo, ha nominato quale suo legale di fiducia l’avv. Aldo Zagarese del Foro di Castrovillari e con studio in Rossano e non ha mancato di lanciare un duro attacco ai consiglieri di Minoranza che l’avrebbero denunciata, pare, per aver utilizzato dipendenti comunali per organizzare la festa della sua vittoria elettorale incappando, secondo i denuncianti, nel reato riferito all’art. 314 del Codice Penale. «La Minoranza – ha esordito la Farmacista Di Palma – è incapace di accettare il responso delle urne. In realtà non abbiamo organizzato una festa privata a livello personale ma una festa di ringraziamento successiva all’esito del voto, ma in questo modo, non si fa altro che alimentare odio sociale. In realtà – ha aggiunto il primo cittadino – si è trattato di un evento pubblico organizzato nell’identico modo e secondo lo stesso format con cui per 52 anni consecutivi sono stati organizzati e gestiti tutti i festeggiamenti pubblici per ogni consiglio comunale». Entrando nel merito, la dr.ssa Di Palma ha ricordato che si tratta di un rituale utilizzato da tutti i comuni in occasione dell’insediamento del nuovo consiglio comunale di cui, del resto, fanno parte anche i consiglieri comunali di Opposizione. Dopo aver ricordato che alal festa hanno partecipato numerosi ospiti e rappresentanti politici ed istituzionali provinciali e regionali, la dr.ssa Di Palma ha stigmatizzato il «tentativo di trasformare un normalissimo momento di condivisione sociale e territoriale nell’ennesima occasione di mediocre strumentalizzazione politica, facendola diventare addirittura oggetto di denuncia alla Magistratura, qualificando negativamente quanti purtroppo continuano a rendersene protagonisti, non fa altro che continuare ad alimentare l’insostenibile clima di odio sociale che non serve a nessuno, che non consente di progettare e di amministrare con la necessaria serenità e che impedisce ad Albidona di crescere culturalmente».

Pino La Rocca

 

Albidona-08/07/2017: Concorso Albidonese di Poesia “Pino Aurelio”

ALBIDONA -01/07/2017: Festa grande in paese per nonna Felicia Munno

ALBIDONA Festa grande in paese per nonna Felicia Munno che, nata il 27 giugno 1917, martedì 27 giugno 2017 ha compiuto 100 anni allargando così lo stuolo degli ultra centenari residenti nei paesi dell’Alto Jonio che mirano così a consolidare il primato della longevità. Longevità che, com’è ampiamente dimostrato, a parte la genetica, viene messa in stretta relazione con gli stili di vita, con l’attività fisica e con la dieta mediterranea. Il primato, qualche anno addietro, era di Montegiordano dove vivevano anziani di 107 e 105 anni. Oggi, da quanto è dato sapere, il primato è passato a Trebisacce dove vivono ultracentenari di 105, 104 e 102 anni. Tutto il paese, insieme a figli, nipoti e pronipoti, si sono stretti attorno a nonna Felicia: il parroco don Massimo Romano ha celebrato una Santa Messa in suo onore e le ha fatto dono di una coroncina, mentre il sindaco Filomena Di Palma, con tanto di fascia tricolore, le ha reso omaggio assegnandole una targa-ricordo. Cosa che ha fatto anche la Minoranza con i consiglieri Lizzano, Pota e Aurelio. Donna retta, laboriosa e molto devota, nonna Felicia, oltre ad educare i figli ai valori veri della vita, ha lavorato alacremente nei campi di contrada Gioro collaborando intensamente con il marito Domenico Rago a sostenere la famiglia ed a superare non senza difficoltà i terribili anni del dopoguerra. Questo il ricordo di una vicina di casa: «Donna laboriosa e molto seria…Di lei ho un dolce ricordo: quando tornava dalla campagna aveva sempre un paniere pieno di frutta che offriva a noi bimbi che giocavamo lì vicino…Un grande abbraccio da tutti voi!».

Pino La Rocca

 

 

ALBIDONA -27/06/2017:Festa grande in paese per nonna Mariagiuseppa Munno

ALBIDONA Festa grande in paese per nonna Mariagiuseppa Munno che, nata il 27 giugno 1917, martedì 27 giugno 2017 ha compiuto 100 anni allargando così lo stuolo degli ultra centenari residenti nei paesi dell’Alto Jonio che mirano così a consolidare il primato della longevità. Longevità che, com’è ampiamente dimostrato, a parte la genetica, viene messa in stretta relazione con gli stili di vita, con l’attività fisica e con la dieta mediterranea. Il primato, qualche anno addietro, era di Montegiordano dove vivevano anziani di 107 e 105 anni. Oggi, da quanto è dato sapere, il primato è passato a Trebisacce dove vivono ultracentenari di 105, 104 e 102 anni. Tutto il paese, insieme a figli, nipoti e pronipoti, si sono stretti attorno a nonna Mariagiuseppa: il parroco don Massimo Romano ha celebrato una Santa Messa in suo onore e le ha fatto dono di una coroncina, mentre il sindaco Filomena Di Palma, con tanto di fascia tricolore, le ha reso omaggio assegnandole una targa-ricordo. Cosa che ha fatto anche la Minoranza con i consiglieri Lizzano, Pota e Aurelio. Donna retta, laboriosa e molto devota, nonna Mariagiuseppa, oltre ad educare i figli ai valori veri della vita, ha lavorato alacremente nei campi di contrada Gioro collaborando intensamente con il marito Domenico Rago a sostenere la famiglia ed a superare non senza difficoltà i terribili anni del dopoguerra. Questo il ricordo di una vicina di casa: «Donna laboriosa e molto seria…Di lei ho un dolce ricordo: quando tornava dalla campagna aveva sempre un paniere pieno di frutta che offriva a noi bimbi che giocavamo lì vicino…Un grande abbraccio da tutti voi!».

Pino La Rocca

 

Albidona-27/06/2017:MUNNO Maria Giuseppa Centenaria di Albidona . 27 giugno 1917 – 27 giugno 2017.

MUNNO Maria Giuseppa Centenaria di Albidona . 27 giugno 1917 – 27 giugno 2017.
Nella nostra comunità oggi grande festa per la la centenaria Munno Maria Giuseppe, Il Parroco Don Massimo ha celebrato una Messa di benedizione dei 100 anni di zia Maria Giuseppa. L’amministrazione Comunale le ha donato una targa ricordo. I consiglieri comunali di minoranza Lizzano, Pota e Aurelio hanno voluto festeggiare Zia Maria Giuseppa con un targa ricordo.. Don Massimo le ha fatto dono di una coroncina. I familiari tutti hanno festeggiato davanti la Chiesa di San Michele Arcangelo offrendo a tutti gli intervenuti dolci e prodotti tipici di Albidona. Da parte nostra tantissimi auguri a Zia Maria Giuseppa e a tutti i suoi familiari.

ALBIDONA-06/06/2017: A un anno dall’inizio del mandato politico l’esecutivo della dr.ssa Filomena Di Palma si dice soddisfatto del lavoro svolto e molto fiducioso per il futuro.

ALBIDONA A un anno dall’inizio del mandato politico l’esecutivo della dr.ssa Filomena Di Palma si dice soddisfatto del lavoro svolto e molto fiducioso per il futuro. Un futuro che si vuole realizzare provando, con tenacia, ad abbattere gli steccati ed a lavorare tutti insieme per il bene comune. E’ con questo spirito che l’esecutivo comunale, avendo scelto di non replicare alle critiche della Minoranza secondo cui sarebbero state deluse gran parte delle promesse elettorali, archivia il primo anno di mandato e ribadisce la forte volontà di continuare nel cambiamento lavorando per la coesione sociale e per il bene comune. Secondo la nota diffusa dal giovane ing. Vincenzo Aurelio a nome dell’esecutivo, la data del 6 giugno 2016, grazie al largo consenso ricevuto dagli elettori (580 preferenze), ha segnato la fine di una storia politica lunga oltre 50 anni e dato origine a un cambiamento epocale su cui si intende andare avanti. «Il giovane ma gagliardo esecutivo comunale, – si legge testualmente – operando all’insegna della coesione e con determinazione, ha dimostrato di essere molto sensibile alle problematiche di tutta la comunità valorizzando i punti di forza del paese, cercando di migliorare la qualità della vita con un’attenzione particolare alle insidie del dissesto idrogeologico». Si tratta, secondo la suddetta nota, di uomini e donne che viaggiano ormai in campo aperto, decisi ad affermare un profilo di democrazia e di trasparenza, ad abbattere gli steccati che tante lotte e divisioni hanno provocato nella comunità. «E’ su questa linea, tracciata dai giovani, – si legge in conclusione nel documento che invita tutti a un sereno e proficuo confronto – che bisogna continuare avendo sempre la stessa convinzione che “Insieme si può” operare per il bene comune».

Pino La Rocca

Albidona-30/05/2017:PREMIO NOSTOS 2017 A MICHELE LAINO

COMUNICATO STAMPA N.6 – FONTE: COMUNE DI ALBIDONA – 30 MAGGIO 2017

NEL RITORNO ALLA TERRA LA VERA POLITICA

DA ALBIDONA IL RISCATTO DI UNA REGIONE

PREMIO NOSTOS 2017 A MICHELE LAINO 

FOTO SU FACEBOOK

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SERVIZIO TG3 CALABRIA

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DAL MINUTO 8,56

ALBIDONA (Cs), Martedì 30 Maggio 2017 – Ritorno alla terra, oggi il tempo è favorevole l’inversione di tendenza è in corso, va colta, stimolata e governata. La crisi? Non ha soltanto lati ed effetti negativi. Ogni crisi ridimensiona e sollecita necessariamente a ripartire su basi diverse, determinando una rottura epistemologica. Che è, storicamente, condizione di ogni ulteriore progresso. Andarsene e abbandonare la propria terra per rinchiudersi in un altrove qualsiasi non ha alcun senso. Ma è fisiologico ed auspicabile che un diciottenne di questa terra se ne vada per conoscere e formarsi. Per poi, però, ritornare. Con convinzione. E con visione. Perché è soltanto nel proprio contesto, quello dal quale si è andati via, che può realizzarsi il vero cambiamento.

 

È stato, questo, il messaggio principale che Michele LAINO, protagonista di una lunga camminata a piedi progetto ribattezzato LACALATA.COM da ROMA ad ALBIDONA, ha affidato nella giornata di ieri, lunedì 29 maggio, alla sua comunità, accorsa commossa, festosa e numerosa in piazza Convento per accoglierlo ed alla Calabria intera. – Al suo arrivo a piedi in piazza c’era tutta la comunità festosa e commossa ad attenderlo. Con i suonatori. Il Gonfalone di Albidona e degli altri comuni del territorio. Ad accompagnare MICHELE che ha baciato la terra, appena arrivato in piazza, un corteo di cittadini. 

 

A lui l’Amministrazione Comunale ha tributato il riconoscimento del PREMIO NOSTOS 2017 – INTELLIGENZE CHE RITORNANO, RESISTONO E INNOVANO per aver dato anima e corpo – ha dichiarato il SindacoFilomena DI PALMA – ad un messaggio di riscatto, di speranza e di rinascita dei nostri territori che è intriso di Politica nel senso più autentico, nobile e rivoluzionario del termine. – DI PALMA si è augurata che il Premio diventi itinerante e sull’esempio di Michele altri giovani ritorni alla terra possa moltiplicarsi e diventare rete virtuosa e dirompente rispetto alle logiche spesso asfittiche di questa regione.

 

Ad accogliere emozionati il giovane fisioterapista Michele c’erano, insieme a familiari ed amici,  il presidente della Condotta Slow Food  Pollino Sibaritide Arberia – Versante Ionico Cosrntino Lenin MONTESANTO, il presidente delle Proloco della Provincia di Cosenza Antonello GROSSO LA VALLE; l’architetto Francesca FELICE responsabile del progetto NOSTOS e Sonia FERRARI, presidente del Parco della Sila e docente di marketing del turismo all’Unical, intervenuti nel corso de dibattito pubblico in una gremita piazza Convento. – Erano presenti, e sono intervenuti, inoltre i sindaci di Alessandria del Carretto e Oriolo Vincenzo GAUDIO e Giorgio BONAMASSA, Antony GALLO, presidente della Proloco Corleto Perticara (Pz), Francesco SALVATORE, Presidente della proloco di Albidona, Francesco RUSSO, membro della consulta giovanile e Don Massimo ROMANO.

 

Francesca FELICE di NOSTOS – Marcatori identitari per i turismi che ha promosso il Premio insieme al Comune di ALBIDONA ed a SLOW FOOD, ha illustrato il progetto della carta dei valori finalizzato a promuovere la riappropriazione locale dei propri patrimoni in chiave turistica come condizione culturale del progetto di rete degli alberghi diffusi per frenare lo spopolamento dei borghi antichi e rilanciare l’economia sostenibile dell’intera regione.

 

Grandi apprezzamenti all’iniziativa di NOSTOS e del Comune di ALBIDONA sono stati motivati sia dalla FERRARIche da GROSSO LA VALLE i quali hanno sottolineato il valore pedagogico, culturale ed anche economico di cui è stata intrisa LA CALATA di MICHELE; una calata di contenuti e di spirito nell’identità e nello stesso futuro possibile dei territori nella quale, attraverso il suo viaggio e la sua esperienza, egli – è stato ribadito – ha di fatto sollecitato l’intera comunità.

 

Le emozioni della serata e della dibattito sono state sublimate, come in una vera e propria catarsi identitaria, con la degustazione offerta della famiglia LAINO del particolare panino con stufato tipico dei paesi dell’entro terra dell’alto Jonio. ​ – (Fonte: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying – 345.9401195)