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Albidona-11/02/2018:E’ morto a 98 anni Pasquale Gatto – Il veterano degli ex combattenti di Albidona

 
 

Pasquale Gatto

 

ALBIDONA NOTIZIE

E’ morto a 98 anni Pasquale Gatto – Il veterano degli ex combattenti di Albidona

Pasquale Gatto era nato il primo di ottobre del 1920. Se n’è andato alla veneranda età di 98 anni. Eravamo sicuri che egli arrivasse a 100 anni. 
Suo padre Francesco morì giovane; egli visse e lavorò con sua madre Caterina Milano. La morte gli strappò anche la moglie Antonia Rescia, deceduta più di 20 anni fa. Fu padre di quattro figli; fece il contadino e bracciante, ma la seconda guerra mondiale, colonialista e fratricida, lo destinò, come tanti altri giovani, nel fronte dei Balcani. Una notte, il fuoco avversario colpì anche la sua tenda. Pasquale Gatto rimase vivo, ma Giuseppe Paladino, suo paesano e commilitone, morì fra le sue braccia: un proiettile l’aveva colpito nel cuore. In questa guerra persero la vita 17 soldati di Albidona; molti altri furono fatti prigionieri, dai tedeschi e anche dagli Alleati. Tanti altri, tornarono feriti e gravemente malati.
Quando rientrò in patria, riprese a fare il contadino, ma dovette prendere un secondo calvario: l’emigrazione, al Nord e anche in terra straniera: aveva da maritare due figlie, e un altro doveva terminare gli studi. 
Rimase un convinto “patriota”; amava l’Italia e il suo piccolo paese. In ogni ricorrenza del 4 Novembre, era sempre presente davanti al monumento ai Caduti di tutte le guerre, eretto nella piazzetta San Rocco e inaugurato nel maggio del 1966, per iniziativa del maresciallo Leonardo Rizzo e degli altri ex combattenti reduci di Albidona. 
Gli siamo grati anche noi, del gruppo “L’Altra cultura”, perché compare Pasquale Gatto partecipava, con cuore e disponibilità, alle nostre iniziative culturali: insieme al compianto Domenico Bellitti, fu “indispensabile attore” nel piccolo documentario che, qualche anno fa, realizzammo per ricordare un antico rito della mietitura, ovvero, il “Gioco del falcetto”, praticato anche a San Paolo Albanese e a San Giorgio Lucano. Un altro suo interessante intervento fu l’intervista con il prof. Leonardo Di Vasto, che pubblicò un libro sui racconti della guerra. L’ultima intervista-video la fece nella scorsa estate 2017, con Angelo Urbano, con il quale stiamo lavorando sull’emigrazione albidonese.
Le testimonianze orali di Pasquale Gatto fanno ormai parte dell’archivio delle nostre memorie, ma siamo rattristati per la sua scomparsa, avvenuta nella serata di venerdì 9 febbraio: “la caduta di un altro grosso tronco di ulivo secolare della nostra storia locale impoverisce la memoria di un paese”. 
Noi lo ricordiamo insieme a tutti i Caduti in guerra e nel lavoro, menzionando anche i nomi degli altri ex reduci di guerra, e altri “patrioti” locali, che abbiamo potuto fotografare nelle varie ricorrenze del 4 novembre albidonese: maresciallo Leonardo Rizzo, la guardia municipale Giuseppe Urbano, il poeta Giuseppe Lizzano, Alessandro Paladino, Domenico Bellitti, Giuseppe Gatto (Tadòsio), Vincenzo Gatto (Predicatore), Angiolino Gatto, Alessandro Adduci. E’ doveroso ricordare anche Michele Lofrano, deceduto in Trebisacce, qualche settimana fa. Anche Michele lascia degli appassionati appunti sulla guerra che ha vissuto. Ne parleremo a parte. 
Le nostre fraterne condoglianze ai figli di Pasquale Gatto: Francesco, Antonio, Caterina, Maria, e a tutti i suoi nipoti e parenti.

(Giuseppe Rizzo)

ALBIDONA-15/01/2018:  La Scuola Secondaria di Primo Grado di Albidona é stata selezionata per il concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”

I giovani ric. Shoah

ALBIDONA  La Scuola Secondaria di Primo Grado di Albidona é stata selezionata per il concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, indetto dal ministero dell’Istruzione sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con la collaborazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Nell’esaminare gli elaborati delle scuole di ogni ordine e grado della regione Calabria, tra le sei opere selezionate, l’ Ufficio Scolastico Regionale ha scelto quella della Pluriclasse di Albidona formata dalle classi I^ e II^ E. Il prodotto multimediale, realizzato attraverso l’interdisciplinaritá tra Arte e Tecnologia, entra così in gara con le altre regioni italiane e potrà ambire al conseguimento del prestigioso premio nazionale. «Si tratta – ha dichiarato la docente Rossana Lucente, referente del progetto – di un riconoscimento che ci lusinga. Il video che gli studenti hanno realizzato, con il titolo “Caló prima la notte per noi bambini”, – ha aggiunto la prof.ssa di Arte e Immagine – é incentrato sull’infanzia negata a seguito della emanazione delle leggi razziali nazi-fasciste del 1938″ e, nel montare testo e immagini, gli studenti hanno utilizzato fotogrammi del paesaggio di Albidona, con giochi e oggetti degli stessi alunni, che interpretano un dramma storico da non dimenticare». Per la cronaca va ricordato che la Scuola Secondaria di I° Grado di Albidona é parte integrante dell’Istituto Comprensivo “Corrado Alvaro” di Trebisacce guidato dalla Dirigente Scolastica Laura Gioia.

Pino La Rocca

 

Albidona-13/01/2018: Un Concerto davvero speciale…

Albidona:13/01/2018

Un Concerto davvero speciale…

Nella bellissima cornice dell’Auditorium comunale di Albidona, in occasione delle recenti festività natalizie, si sono esibiti i piccoli allievi del Maestro Pasqualino Mitidieri, che coltiva un ricco vivaio di giovanissimi musicisti capaci ed appassionati. Alternando i duetti alla esibizione dell’intera Fisorchestra, “I Figli d’Arte” del Maestro hanno suonato vari pezzi caratterizzati da una musicalità gradevole che ha entusiasmato i presenti. Del resto lo stesso Mitidieri con l’esibizione dei ragazzi ha deciso di regalare alla comunità albidonese e, non solo, i risultati di un lungo viaggio che ha visto tra i tanti eventi quello tenutosi al Polivalente di Villapiana (dove il protagonista assoluto della serata è stato Petar Maric, campione mondiale di fisarmonica). Il Maestro Mitidieri è nato a Trebisacce si è laureato presso il Conservatorio Duni di Matera. Grande appassionato di fisarmonica sin dall’ infanzia si è esibito in numerose manifestazioni ed eventi italiani ed esteri. Degna di nota è anche la sua partecipazione ad alcune trasmissioni televisive di successo nelle quali è emersa tutta la sua passione ed il suo amore per la musica. Il Maestro Mitidieri prima di dare il via alla serata ha voluto ringraziare l’Assessore Caterina Munno e l’Amministrazione Comunale di Albidona guidata dal Sindaco Filomena Di Palma per l’invito ricevuto. I giovani talenti, provenienti da vari Paesi della zona, tra cui Albidona, rappresentano un patrimonio comune che va preservato con l’impegno di tutti. Oltre alla musica che ha visto come sua protagonista principale la fisarmonica, l’ arte è stato l’ elemento caratterizzante della serata: in mostra le opere realizzate dagli artisti Rocco Leonetti e dal  Senegalese Falou Batik. Interessanti e particolari anche le opere in legno realizzate dall’artista Domenico Mitidieri con minuziosa abilità manuale. Del resto la musica è come l’ arte: ”Il pittore dipinge su tela. I musicisti dipingono invece i loro quadri sul silenzio”, affermava Leopold Stokowski. Una mostra fotografica con le foto dei piccoli protagonisti ripresi nei loro momenti più particolari e preziosi ha impreziosito ulteriormente l’evento. A condurre la serata Antonella Domenica Gatto. Tra valzer, mazurca, e tanta allegria la serata è stata costellata da applausi e complimenti rivolti ai piccoli artisti. Alcuni di loro hanno già avuto esperienze in master class e concorsi musicali nei quali si sono classificati ai primi posti. Non sono mancati gli ospiti che si sono esibiti nel corso della serata: la cantante Lucia Francesca Ferrara ed il maestro Pasquale Valicenti di Amendolara hanno eseguito alcuni celebri brani di artisti famosi, quale John Lennon e Cohen Leonard. I bambini hanno anche recitato delle poesie e la serata è stata caratterizzata da un’ atmosfera magica ed emozionante. Altro momento particolarmente intriso d’emozioni è stata l’esibizione dei Maestri Mitidieri e Valicenti che hanno suonato un medley di brani dell’artista Francese Yann Tirsen, famoso per aver realizzato diverse colonne sonore tra le quali quelle del film “Il meraviglioso Mondo di Amelie”. L’Accademia di danza “Scarpette Rosa di Francesca Smilari” ed il suo Maestro Coreografo Sokol Kurti hanno preso parte alla serata con l’ esibizione delle ballerine Alessandra Nicoletti e Filomena Di Marco. Prima dei saluti finali l’Assessore Caterina Munno è salita sul palco per conferire ai ragazzi, insieme al Maestro Mitidieri, gli attestati di partecipazione, incentivandoli a coltivare le passioni che li rendono felici e gli consentono di esprimersi in maniera autentica. L’impegno del Comune ha, altresì, aggiunto è “quello di dar vita ad una scuola che accolga e promuova i giovani talenti locali per valorizzare e preservare un patrimonio comune di tradizioni e identità”. Del resto la musica, in tutte le sue forme e gusti, è una forma d’ arte ma, soprattutto, è vita perché ci consente di esprimere gli stati d’ animo e di rappresentarci. L’evento si è concluso con una degustazione enogastronomica preparata ed offerta dalle mamme e dai fuochi pirotecnici offerti dal Maestro Mitidieri. I genitori e gli allievi orgogliosi e soddisfatti si sono dati appuntamento al prossimo anno..

13.01.2018

Avv. Antonella Domenica Gatto

 

Albidona-12/01/2018: Addio al Maestro della zampogna

 

Leonardo Rago

ALBIDONA. Scompare prematuramente, all’età di 64 anni, il Maestro Leonardo Rago: grave perdita per la musica etnica calabrese, raffinato costruttore e suonatore sublime di zampogna. Resterà a lungo nel cuore e nella memoria della comunità albidonese sia per la sua spiccata vocazione verso la musica ed i canti popolari che per la sua semplicità, umiltà e bontà d’animo. Discendente di antica famiglia di suonatori di strumenti popolari tra cui la più riuscita zampogna dell’area calabro-lucana. Grande e commossa la partecipazione nel giorno delle sue esequie. Quando la sua salma è giunta sul sagrato della Chiesa di San Michele in Albidona è stata accolta con la mesta ma dolce nenia della zampogna suonata dai suoi vecchi amici Paolo Napoli, Pino Salomone e Leonardo Riccardi, venuti apposta da Alessandria del Carretto, da Terranova di Pollino e da San Paolo Albanese. Nella sosta tra il monumento ai Caduti e la Cappella di San Rocco ha suonato anche Felice Cutolo, giunto da Napoli. Mena Aloise, di Lauropoli, oltre alle letture liturgiche in Chiesa, ha pronunciato parole che hanno toccato il cuore di tutti, recando anche il saluto di tanti altri amici impossibilitati a essere presenti a causa delle distanze. «Quando ci lascia un amico come Leonardo Rago – ha scritto il prof. Giuseppe Rizzo suo amico fraterno – spesso il dolore è pari a quello di un familiare: caro Maestro, oggi “Artista presso il Paradiso”, i tuoi amici del Pollino Luigi Stabile, Andrea Miraglia, Antonio Propato, Domenica Fiordalisi e Mena Aloise ti danno un arrivederci. Un giorno ci incontreremo di nuovo e allora ci spianerai la strada, ci aiuterai con la tua consueta generosità e insieme torneremo a sorridere. Buon viaggio amico caro». Tanti i messaggi ricevuti dai familiari, da Felice Cutolo a Ettore Castagna, da Paolo Napoli a Daniele Marone, da Pina Ciminelli a Piero De Vita, da Pino Marano a Edyte Middono dalle lontane Americhe. Il Maestro Leonardo Rago in realtà non era soltanto un costruttore e suonatore di zampogna ma era parte integrante del gruppo “L’Altra Cultura” di Albidona, fondato dallo scrittore Giuseppe Rizzo che si batte da oltre 30 anni per il recupero del materiale storico e antropologico di Albidona e degli altri paesi dell’Alto Jonio. Da bravo tecnico e regista della telecamera, Leonardo Rago ha contribuito a realizzare diversi filmati sugli aspetti storici e antropologici del territorio. Con la collaborazione del figlio Rocco, il Gruppo “L’Altra Cultura” vorrebbe recuperare tutto il suo materiale chiuso negli scatoloni di casa. «Si tratta – ha scritto ancora il suo inseparabile amico prof. Giuseppe Rizzo abbracciando idealmente tutta la sua famiglia – di un patrimonio storico-culturale che non può essere disperso e restare sconosciuto, perché rappresenta un prezioso pezzo di storia della comunità albidonese e delle sue antiche tradizioni popolari».

Pino La Rocca

Albidona-11/01/2018: “I giovani ricordano la Shoah”

Concorso-I-giovani-ricordano-la-Shoah-Anno-scolastico-20172018-elenco-scuole-selezionate-19043.15-12-2017 (Pdf)

Albidona. La scuola secondaria di I^ di Albidona é stata selezionata per il concorso , indetto dal Miur, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, e, con la collaborazione della Unione della Comunitá Ebraiche Italiane. 
L’ Ufficio Scolastico Regionale, ha scelto le opere di 6 scuole calabresi, di ogni ordine e grado, tra cui quella della pluriclasse di Albidona (classi I – II E). Il prodotto multimediale, realizzato dalla interdisciplinaritá tra Arte e Tecnologia, entra in gara con le altre regioni italiane, per poter cosí ambire al prestigioso premio nazionale. “É un riconoscimento che ci lusinga” ha dichiarato la docente Rossana Lucente, referente del progetto “Il video é stato incentrato sull’infanzia negata, dopo la emanazione delle leggi razziali nazi – fasciste del 1938”. Per il video intitolato “Caló prima la notte per noi bambini”, ha precisato la professoressa Lucente “sono state utilizzate le immagini del paesaggio di Albidona, con giochi e oggetti degli stessi alunni, interpretazione di un dramma storico da non dimenticare”. La scuola secondaria di I^ di Albidona, é parte integrante dell’ Istituto Comprensivo “C. Alvaro” di Trebisacce, guidato dalla dirigente scolastica Laura Gioia. 

Albidona-07/01/2018: Il giornalista Rocco Gentile ha festeggiato i suoi primi 40 anni!

    

L’amico e giornalista della Gazzetta del Sud, Rocco Gentile, ha festeggiato i suoi primi 40 anni! Ha invitato gli amici, domenica sera 7 gennaio, presso l’agriturismo “Terre di Levidonia”,in Albidona. Più di 70 persone si sono presentati al gioioso appuntamento e più persone si sono lamentate di non essere presenti a causa dell’influenza. Brindisi a volontà. Balli lenti e di gruppo. Il tradizionale e gaioso trenino. E la favolosa cena si è consumata in compagnia della buona musica proposta dal due “Pino e Sonia”. Il Cav. Gentile,papà di Rocco, ha voluto ringraziare tutti i presenti e ha concluso con la battuta:”Mi auguro che questo 2018 possa portare un bel matrimonio per mio figlio Rocco,perchè io voglio e amo i nipotini!”. Applausi corali a volontà. E così è toccato a Rocco portarsi al microfono:”Gli anni non si contano,ma si festeggiano!”,ha esordito con entusiasmo e gioia il festeggiato. E ancora:”Ringrazio tutti di cuore per essere venuti,cari parenti e amici..”,ma intanto un nodo alla gola gli impedisce per qualche istante di continuare e delle lacrime di gioia e di emozione gli rigano il volto. “Saluto il sindaco di Trebisacce Franco Mundo, il mio sindaco di Amendolara Antonello Ciminelli, ringrazio i miei colleghi giornalisti Franco Maurella,Franco Lofrano e Andrea Mazzotta, ringrazio…e continua a memoria a ricordare tutti gli intervenuti. Canti, balli, musica a pieno regime,mentre i camerieri a buon ritmo servono ai tavoli dei piatti tipici da far leccare i baffi. E infine la torta e lo spumante e tante foto per immortalare i primi 40 anni di vita di Rocco che rappresentano un primo traguardo di successo con un pienone di sana amicizia. Auguri di cuore Rocco!!

Franco Lofrano

Albidona-21/12/2017:La Pro-Loco si attiva per gli anziani

ALBIDONA Tra le attività benefiche promosse nell’imminenza delle festività natalizie, la Pro-Loco di Albidona di cui è fondatore e presidente Francesco Salvatore, ha pensato di dedicare un po’ di attenzione alle famiglie ed in particolare agli anziani organizzando nei giorni scorsi un incontro informativo con la “Ipoh – Emozioni di vita”, un’azienda nazionale-leader nella produzione e nella commercializzazione di sistemi per il sonno, il cui slogan è “dormire sano per vivere meglio”. Si tratta, da quyanto è emerso, di sistemi interamente prodotti in Italia (reti, doghe, materassi, cuscini, piumini…) che contribuiscono ad assicurare durante il sonno un sano riposo ed un sostanziale benessere psico-fisico. L’incontro, a cui hanno partecipato una cinquantina di persone non aveva, da quanto ha dichiarato il presidente Salvatore, alcuno scopo di compravendita ma solo quello di far conoscere i vantaggi derivanti dalla qualità dei sistemi per il riposo proposti dalla Alto-Atesina Ipoh. «La serata – ha dichiarato il presidente della Pro-Loco di Albidona Francesco Salvatore – ha registrato la piacevole partecipazione di numerose coppie albidonesi, giovani e meno giovani, ed è stato un momento di piacevole incontro sia sotto l’aspetto informativo che di socializzazione e di svago». Nel corso della serata è stato anche estratto un Premio offerto dalla stessa Azienda Ipoh e al termine dell’incontro tutte le coppie presenti si sono scambiati gli auguri per le prossime festività ed hanno quindi potuto gustare un abbondante e assortito buffet offerto dalla Pro-Loco di Albidona.

Pino La Rocca

 

Albidona-31/10/2017: Il sindaco Di Palma risponde alla minoranza

Di Palma Filomena

ALBIDONA La Minoranza abbandona l’aula per futili motivi sottraendosi così ai propri doveri istituzionali che l’elettorato le ha assegnato e venendo meno così al compito di supporto all’emergenza occupazionale a favore dei giovani. E’ in questi termini che il sindaco Filomena Di Palma risponde alla Minoranza che, a suo dire, prendendo a pretesto l’assenza del sindaco dovuta a motivi strettamente personali, ha abbandonato i lavori del consiglio comunale straordinario convocato per l’approvazione del Regolamento per l’accesso ai concorsi pubblici che l’esecutivo intende bandire dopo anni e anni in cui la pianta organica è rimasta bloccata e sottodimensionata. «Dopo diverso tempo – ha spiegato la dr.ssa Di Palma – ai comuni viene data nuovamente l’occasione di poter bandire concorsi per incrementare unità e personale. Un momento importante, quindi, e di fronte ad una opportunità del genere, ci sarebbe solo da gioire. I consiglieri di minoranza, invece, prendendo a pretesto l’assenza del sindaco dovuta a motivi personali, hanno pensato bene di abbandonare l’aula chiedendo di mettere a verbale le loro inconsistenti motivazioni. È chiaro, quindi, – ha proseguito la Farmacista Di Palma – che il loro più grande interesse è solo quello di appigliarsi a futili motivi pur di non dare la propria approvazione e votare a favore di decisioni, prese sì dalla Maggioranza, ma che sono importanti per tutta la collettività. A questo loro modo di operare, del resto, siamo abituati. Non abbiamo infatti dimenticato – aggiunge il sindaco di Albidona – la denuncia fatta all’Ispettorato del Lavoro sui tirocini formativi che il Comune effettua da anni, accompagnate da illazioni su presunte irregolarità nella graduatoria stilata dal Centro per l’Impiego di Corigliano. Tutto – ha concluso il primo cittadino di Albidona – si è concluso in un niente di fatto perché l’ispettorato, dopo aver acquisito tutta la documentazione, ha archiviato la pratica, a dimostrazione che l’operato dell’opposizione, in un anno e mezzo di legislatura, è costellato solo di cattiverie, angherie e pettegolezzi».

Pino La Rocca  

 

Albidona-30/10/2017: Il sindaco Filomena Di Palma diserta il consiglio comunale da lei stessa convocato: la Minoranza l’accusa di latitanza..

ALBIDONA Il sindaco Filomena Di Palma diserta il consiglio comunale da lei stessa convocato: la Minoranza, sostenendo non essere la prima volta, l’accusa di latitanza e, in segno di protesta, abbandona il civico consesso, sicchè ai lavori presenziano solo 6 consiglieri su 11. «Eppure – scrivono in una nota i componenti del Gruppo “Uniti per Albidona” – l’inquilino del palazzo, insieme a qualche altro Assessore, ha sempre ribadito che il popolo ha optato per veri “professionisti”, capaci di risolvere ogni problema della comunità. Ma fino ad oggi – si legge ancora – questi annunci sono risultati solo pubblicità ingannevole, anche perché non sono riusciti a portare avanti neanche l’ordinaria amministrazione». Fatta questa premessa gli oppositori della dr.ssa Di Palma si chiedono che fine abbia fatto il sindaco. «A questo punto – scrive il capogruppo di Minoranza dottor Pino Lizzano ricordando l’assenza del sindaco in occasione degli incendi e della crisi idrica di questa estate – se non si presenta nemmeno ad un consiglio comunale fissato da lei stessa come luogo in cui si dovrebbe discutere ed approvare argomenti che dovrebbero migliorare la vita del paese, ci si chiede cosa ha intenzione di fare e come intende affrontare le tante problematiche della comunità albidonese. A distanza di un anno e mezzo – secondo la Minoranza che parla di promesse non mantenute – non si è percepito alcuno spiraglio di miglioramento, anzi, assistiamo quotidianamente ad un lento e continuo spopolamento del paese. In ogni caso – commentano i consiglieri di Minoranza alludendo a presunti interessi del sindaco – tutto questo era ampiamente preventivato… Adesso però è tutto chiaro: la sindaca ha probabilmente spostato altrove i propri interessi. Più volte – si legge ancora nella nota di “Uniti per Albidona” – la Minoranza è stata ingiustamente accusata di non aver accettato il risultato elettorale. Chi vince amministra, – ammonisce oggi il Gruppo di Minoranza – se sa amministrare, ma i fatti dimostrano che effettivamente questi pseudo-professionisti ne sono del tutto incapaci. La verità è – concludono i consiglieri di Minoranza – che quando ci si presenta ad una comunità e si assume la responsabilità di un buon governo, si deve essere disposti a compiere qualsiasi attività, ma pare che ciò non sia il caso dell’inquilino del palazzo che forse pensava che amministrare un paese comportasse più onori che oneri, senza rendersi conto che è il contrario».

Pino La Rocca    

ALTO JONIO-05/10/2017: Continua a tremare la terra nell’Alto Jonio cosentino.

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Albidona (foto Franco Middonno)

ALTO JONIO Continua a tremare la terra nell’Alto Jonio cosentino. Dopo le scosse verificatesi negli ultimi 5 giorni, tutte inferiori ai 3 gradi della Scala Richter, che hanno avuto il loro epicentro nel comune di Alessandria del Carretto e a largo nel mare Jonio, oggi, martedì  ottobre, alle ore 7,16 ora italiana, la terra è tornata a tremare, sempre nell’Alto Jonio, con una scossa stimata di magnitudo 2.4 dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia e che ha avuto come epicentro il comune arbëreshe di Plataci nel cui territorio la scossa si è verificata ad una profondità di 27 chilometri. Oltre al comune di Plataci, dove la scossa è stata avvertita in modo più sensibile, senza però provocare danni alle cose e panico alle persone, la scossa è stata avvertita in modo ancora più lieve in un raggio di 8 chilometri in linea d’aria e, oltre a Plataci, ha interessato i comuni contermini di Albidona, Cerchiara di Calabria, Villapiana, Alessandria del Carretto, San Lorenzo Bellizzi, Francavilla Marittima e Trebisacce. Purtroppo nessuna informazione ufficiale è giunta dai canali istituzionali, a dimostrazione che da noi anche i terremoti non fanno notizia. «Certo, – ha scritto in proposito Walter Astorino appassionato della materia che è attrezzato di un piccolo sismografo – se la scossa è violentissima e vicinissima, c’è poco da fare, ma per scosse mediamente forti e con epicentro non proprio sotto ai nostri piedi, si può far tanto, sia con l’allerta in tempo reale, sia con la rapidità e l’organizzazione dei soccorsi. Però la cosa più importante,  – ha aggiunto Astorino che i terremoti li ha visti e vissuti da vicino frequentando periodicamente il Giappone – si costruisca con criteri adeguati alla sismicità del nostro territorio, anche se, personalmente, penso che ci sia ancora tanto da capire e da fare affinché le nostre tecnologie siano realmente efficaci e non si rivelino invece dei boomerang, come purtroppo è talvolta avvenuto, quando costruzioni storiche, sopravvissute a secoli di scosse, sono crollate dopo aver subito adeguamenti antisismici, evidentemente inadeguati. Intanto – ha concluso l’ex presidente dell’Assopec – auguriamoci che la terra si fermi, ma che non si fermi lo sviluppo di una coscienza civile riguardo a questo problema, in una regione fortemente sismica come la nostra».

Pino La Rocca