Category Archives: Alto Jonio

ALTO JONIO-18/09/2017: Il giovane chef Michele Rizzo finalista a Verona


Michele-Rizzo-e-Valerio-Laino

ALTO JONIO Il giovane chef Michele Rizzo, originario di Albidona e quindi anche lui figlio dell’Alto Jonio, titolare del noto ristorante a base di pesce “Agorà” di Rende, è stato tra i cinque finalisti alla kermesse culinaria svoltasi a Isola della Scala in provincia di Verona nel corso della Fiera del Riso e del VII Concorso nazionale denominato “Il Risotto del Sommelier”. Assieme al collega-chef Valerio Laino di Cerchiara di Cerchiara, Michele Rizzo ha preparato in diretta la sua creazione: un risotto mantecato condito con pecorino Crotonese Dop, con gocce di ‘Nduja” e una spruzzata di succo di Limone di Rocca Imperiale. Il piatto, molto apprezzato, è stato quindi preparato con l’utilizzo di prodotti made in Calabria: oltre al rinomato riso di Sibari, il pecorino dell’arte casearia crotonese, la caratteristica e piccante ‘Nduja” originale di Spilinga (CZ) e il fragrante aroma del pregiato limone IGP di Rocca Imperiale e, per esaltare il piatto, Michele Rizzo ha scelto l’abbinamento con il Mantonico 2014 delle Cantine “Statti” di Lamezia Terme. “Aanche quest’anno – ha affermato Maria Rosaria Romano presidente dell’AIS (associazione italiana sommelier ) della Calabria – abbiamo colto l’occasione per sottolineare che nella nostra terra c’è una ricchezza  importante di prodotti tipici e una secolare tradizione di riso e di risaie che i sommelier dell’Ais da tempo sono impegnati a far conoscere e valorizzare”.

Pino La Rocca

ALTO JONIO -11/09/2017:Primo Raduno dei Volontari Calabresi della Protezione Civile

Raduno Socc. Alp.

ALTO JONIO Ben 50 Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Calabria, tra cui i Volontari della Sezione Pollino, hanno preso parte al Primo Raduno dei Volontari Calabresi della Protezione Civile svoltosi sabato 9 settembre a Lamezia Terme, alle presenza del nuovo Capo Compartimento della Protezione Civile Nazionale dr. Angelo Borrelli, del presidente Mario Oliverio, del Capo della Protezione Civile regionale prof. Carlo Tansi, del presidente regionale del Soccorso Alpino e Speleologico, l’avv. cerchiarese Luca Franzese e dei funzionari nazionali della Protezione Civile Roberto Giarola e Massimo La Pietra. Oltre ad un riuscitissimo Convegno sul tema “Il senso del Volontariato di Protezione Civile nella regione più esposta ai rischi naturali” in cui è stata affrontata la complessa problematica del Soccorso Alpino e Speleologico in una regione fragile e vulnerabile come la Calabria, i Volontari hanno eseguito alcune impegnative simulazioni, come la calata di una barella con ferito su una parete verticale ed il recupero a mezzo verricello di un ferito mediante un elicottero dell’Esercito. Durante il raduno il Soccorso Alpino e Speleologico della Calabria ha ricevuto dal Capo Compartimento Nazionale un meritato premio per le operazioni di soccorso svolte sia in ambito regionale che nell’ambito nazionale in occasione del devastante sisma che ha colpito Amatrice e il Centro Italia. “Nella scelta del volontariato – ha dichiarato il presidente Oliverio ai Volontari – c’è una motivazione importante che è l’antidoto alla cultura dell’indifferenza, il male più corrosivo per una comunità e per un popolo. La vostra  ha concluso il Governatore – è una  scelta che segnala come il partecipare al bene comune sia un dovere civile e dovete perciò essere orgogliosi di ciò e trasmettere questo sentimento e reclutare e stimolare alla partecipazione”.

Pino La Rocca

 

 

ALTO JONIO-25/08/2017: Rientrato l’allarme sullo stato di salute del “mare nostrum”.

ALTO JONIO Rientrato l’allarme sullo stato di salute del “mare nostrum”. L’Arpacal, a distanza di qualche giorno, ha infatti ripetuto le analisi presso il “Residence Cala Castello” riscontrando che i valori di balneabilità sono rientrati nella norma, mettendo così d’accordo i sindaci di Amendolara e Roseto Capo Spulico che nel frattempo hanno “litigato” sull’appartenenza al proprio comune del punto di campionamento incriminato. In realtà il punto di prelievo denominato “Cala Castello” dove l’Arpacal nei giorni scorsi ha riscontrato “la non conformità ai valori di balneazione”, sorge alla foce del fiume Ferro e precisamente al confine tra i due comuni. Da qui la controversia che per alcuni giorni ha fatto battibeccare gli amministratori dei due comuni. Il sindaco di Amendolara Ciminelli, dopo aver protestato per il danno d’immagine provocato al proprio paese e dopo aver precisato che nell’alveo del fiume Ferro sorge il depuratore del comune di Roseto, ha diffidato l’Arpacal a correggere l’informativa che dava per inquinate le acque del mare di Amendolara ed a rettificare l’appartenenza del punto di campionamento “Cala Castello”. Il sindaco di Roseto Mazzia, da parte sua, tranquillizzata sullo stato di salute del mare, secondo l’Arpacal “ritornato idoneo alla balneazione”, ha pubblicato la relativa comunicazione dell’Arpacal ed ha parlato di “confusione creata ad arte”.

Pino La Rocca

 

ALTO JONIO-24/08/2017: La Puglia promuove la Puglia con la benedizione della Calabria

ALTO JONIO La Puglia promuove la Puglia con la benedizione della Calabria. Così il Torneo dei Rioni di Oria (BR) appena conclusosi e a cui il comune di Roseto Capo Spulico si è impegnato ad offrire il “Palio” per i prossimi tre anni, sarà ospite d’onore nel corso della famosa “Notte della Taranta” di Melpignano (LE), dando così visibilità e forza al gemellaggio virtuale sottoscritto dai due sindaci di Oria e di Roseto Capo Spulico con l’obiettivo di promuoversi reciprocamente.  “La strategia – ha dichiarato il presidente dell’evento Massimo Manera – è di legare e far collaborare i grandi eventi nella linea tracciata dall’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale Loredana Capone». In questa ottica, secondo il presidente Manera, “La Notte della Taranta” è impegnata a collaborare con il Torneo dei Rioni di Oria e sta progettando di suggellare altri rapporti di collaborazione con il Carnevale di Putignano, il Festival della Valle d’Itria, la Focara di Novoli e con altri comuni, anche calabresi e lucani, interessati a collaborare per fare rete e potenziare la promozione dei grandi eventi. Una promozione che vede fortemente impegnata la giornalista salentina Carmen Mancarella direttrice della rivista turistica “Spiagge” che da alcuni anni tesse la tela dei rapporti tra i “grandi eventi” ed i Comuni e le Regioni che li promuovono. Soddisfatto il presidente della Pro Loco di Oria Pino Malva che ci ha tenuto moltissimo ad ospitare al Torneo dei Rioni il presidente Manera, il sindaco di Roseto Rosanna Mazzia e Ivan Stomeo che come è noto, oltre che ad essere sindaco di Melpignano, è anche presidente nazionale dei Borghi Autentici d’Italia di cui fa parte Roseto Capo Spulico. Il Torneo dei Rioni di Oria è uno dei grandi eventi, il più longevo di tutta la Puglia e riesce a coniugare da oltre mezzo secolo cultura, storia e tradizioni. Quest’anno il Palio, dipinto dalla pittrice Imposimato e donato dal comune di Roseto Capo Spulico, è stato benedetto dal Vescovo della Diocesi di Oria nel corso di una solenne cerimonia in Cattedrale alla presenza di personaggi storici e dei sindaci della rispettive comunità, Rosanna Mazzia (Roseto Capo Spulico) e Cosimo Ferretti (Oria) che continueranno a collaborare nel nome della storia comune tracciata dallo “Stupor Mundi” Federico II.

Pino La Rocca

ALTO JONIO -22/08/2017: Acque dell’Alto Jonio inquinate?

ALTO JONIO Acque dell’Alto Jonio inquinate? Non proprio tutte: a fronte infatti della salubrità delle acque dei comuni di Trebisacce e Roseto che ha fatto guadagnare a entrambi i comuni l’agognata Bandiera Blu, ci sarebbero criticità in alcuni punti di campionamento relativi ai comuni di Amendolara, Villapiana e Rocca Imperiale. Non si tratterebbe ovviamente di tutte le acque della balneazione dei suddetti Comuni ma di determinati punti in cui sfociano canali e torrenti che arriverebbero a mare con un carico batteriologico superiore alla normativa e che sarebbero entrati nel campionamento eseguito periodicamente dall’Arpacal relativamente ai comuni di Amendolara e Rocca e di Goletta Verde relativamente a Villapiana. I punti di campionamento incriminati per l’Arpacal sarebbero, per il comune di Amendolara il Residence “Cala Castello”, per Rocca Imperiale la foce del “Torrente Canna” mentre per Villapiana il punto critico, dove per Goletta Verde ci sarebbero acque “fortemente inquinate”, si trova alla foce del canale “Pescatore”. Vero è che l’estate è ormai arrivata ai titoli di coda ma è necessario che i sindaci facciano subito chiarezza onde evitare allarmismo generalizzato ed è soprattutto importante incontrarsi e programmare iniziative “comprensoriali” per affrontare in modo energico il diffuso problema della carenza idrica e quello della depurazione.

Pino La Rocca 

ALTO JONIO-19/08/2017: Prolungata siccità ed emergenza idrica

ALTO JONIO Prolungata siccità ed emergenza idrica: la gente, privata di un bene essenziale come l’acqua proprio nel periodo in cui è più necessaria, è insofferente e protesta e se la prende con le amministrazioni locali, gran parte delle quali per la verità navigano a vista e non si adoperano, in tempi non sospetti, ad escogitare soluzioni alternative per aumentare le dotazioni idriche dei rispettivi comuni. La Sorical, da parte sua, a causa della perdurante siccità ha messo le mani avanti annunciando una riduzione del 30% nelle condotte adduttrici mentre i sindaci, attraverso apposite Ordinanze, hanno invitato i cittadini ad evitare gli sprechi. Ecco allora, in presenza di una stagione estiva particolarmente calda e siccitosa e delle conseguenti crisi idriche, gli appelli alle popolazioni da parte dei sindaci a fare uso parsimonioso dell’acqua e le reiterate e stucchevoli scuse per i disagi provocati dalla carenza di acqua di cui sono afflitti tutti i paesi del Comprensorio ed in particolare dei centri costieri nei quali nel periodo estivo si moltiplicano i residenti. Ma non va meglio neanche nei paesi interni, come per esempio a Cerchiara di Calabria, dove il sindaco Antonio Carlomagno nel salutare gli emigrati che ogni anno tornano nel loro paese nativo, non ha potuto fare a meno di preavvertirli sui disagi creati dalla carenza di acqua che ha costretto il Comune a razionare la dotazione disponibile e ad interromperne l’erogazione nel corso della notte. Non va certamente meglio a Villapiana dove, anche per la presenza di migliaia di turisti l’acqua, soprattutto nel centro storico, subisce frequenti interruzioni creando non pochi disagi ai cittadini che si lamentano e rimpiangono gli abitanti del Lido che, dotati di recente di un nuovo e capiente serbatoio, incontrano minori difficoltà. Stesso discorso vale per Amendolara dove il sindaco Ciminelli è costretto quasi quotidianamente a informare i cittadini di interruzioni idriche dovute oltre che alla riduzione della dotazione, alla frequente rottura delle reti comunali che andrebbero ricondizionate, o rifatte ex novo. Anche qui le proteste affidate al web da parte dei cittadini-ospiti non si contano più e c’è anche chi minaccia di non tornare più in paese per non andare incontro a tali insopportabili disagi. Stesso discorso delle reti comunali da rifare vale per la cittadina di Roseto Capo Spulico che, come è noto, d’estate aumenta in modo esponenziale il numero dei residenti. Ma quest’anno ai problemi idrici non si è sottratta neanche Trebisacce che ha un suo acquedotto comunale che però quest’anno non ha potuto garantire l’autosufficienza e si sono riscontrati vistosi disagi specie nei quartieri più periferici. Ma a chi tocca, ci si chiede, trovare nuove fonti di dotazione per gli acquedotti comunali? Cosa si può fare per evitare lo scaricabarile tra comuni e Sorical? Appena si uscirà dall’emergenza è necessario incontrarsi per dare delle risposte a problemi come questi che confliggono con la pretesa di fare del turismo uno dei sostegni dell’economia locale.

Pino La Rocca

 

ALTO JONIO-12/08/2017: Ciclovia della Magna Grecia: i paesi costieri dell’Alto Jonio invitati a fare sistema

Mundo Franco

ALTO JONIO Ciclovia della Magna Grecia: i paesi costieri dell’Alto Jonio invitati a fare sistema sottoscrivendo un progetto intercomunale che abbracci tutti i centri costieri che vanno da Rocca Imperiale a Cassano Jonio. L’invito, che fa seguito all’accordo siglato il 9 agosto scorso tra il ministro Delrio ed il presidente Oliverio per la realizzazione lungo le coste della Calabria della “Ciclovia  della Magna Grecia” lunga circa 1.000 km., è partito dal sindaco di Trebisacce Franco Mundo il quale ha invitato i sindaci di Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto Capo Spulico e Cassano Jonio a sottoscrivere il progetto già in itinere per una pista ciclabile intercomunale già sottoscritto nel mese di maggio del 2016 dai comuni di Trebisacce, Albidona, Amendolara e Villapiana, al fine di “chiudere – si legge nella lettera del sindaco Mundo – il circuito e razionalizzare tutto il tratto costiero dell’Alto Jonio coinvolgendo gradualmente tutti i comuni».  Secondo il primo cittadino di Trebisacce «la firma dell’accordo tra Regione e Ministero che si inquadra nella prospettiva di creare infrastrutture che sviluppino il turismo eco-sostenibile in un momento in cui è ancora più forte la domanda di turismo-slow, il progetto di fatto si presenta anche quale sistema di interscambiabilità con altri sistemi di trasporto, (marittimo e ferroviario), con la possibilità di includere i comuni delle aree interne e valorizzare il grande patrimonio storico, artistico, naturalistico, agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, generando indotto economico, turistico e occupazionale. Con la sottoscrizione di tutti i Comuni – si legge ancora nella lettera del sindaco di Trebisacce che ha invitato i colleghi sindaci a un incontro per definire i dettagli dell’iniziativa – non solo si vogliono accelerare i tempi ma, uscendo dalla logica restrittiva dei bisogni e degli artifizi limitati al proprio comune, si vuole dare un forte segnale di capacità progettuale e programmatica comprensoriale dei comuni dell’Alto Jonio».

Pino La Rocca

 

ALTO JONIO-11/08/2017: Si ribalta l’autobotte mentre è impegnata nello spegnimento di un incendio

Autobotte ribaltata

ALTO JONIO Si ribalta l’autobotte mentre è impegnata nello spegnimento di un incendio: gravemente danneggiato il mezzo, uno dei pochi di cui è dotato l’Alto Jonio cosentino, illesi, per fortuna, i tre dipendenti del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio che operano nel Servizio AIB (Antincendi Boschivi) spostandosi sul territorio in base alle direttive del Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali di Cosenza. Questa volta i tre operatori (Armentano, Farina e Malatacca) appartenenti alla postazione AIB di Roseto Capo Spulico (l’altra postazione AIB del Consorzio di Bonifica Integrale è di stanza a Villapiana), erano partiti da Roseto Capo Spulico per spegnere un incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di mercoledì nel comune montano di Mottafollone che, come è noto, sorge tra la parte sud del Parco Nazionale del Pollino e la Piana di Sibari. Qui è mancato poco che il generoso intervento dei tre “pompieri” si trasformasse in tragedia perché, mentre erano diretti sul luogo dell’incendio, a causa della viabilità franosa e sconnessa e per la sopravvenuta oscurità, il mezzo si è ribaltato finendo con le ruote per aria e intrappolando al suo interno due degli operai mentre il terzo era sceso dal mezzo per cercare di indicare al conducente dove la strada fosse meno pericolosa. Solo per fortuna e anche perché il serbatoio era già stato mezzo svuotato che la cabina del mezzo ha resistito al peso del mezzo consentendo ai due operai di uscire dall’abitacolo e a mettersi in salvo, altrimenti staremmo a parlare di un’altra e certamente più triste storia. In soccorso dei tre operai sono comunque giunti i Vigili del Fuoco di Castrovillari che operavano sul posto i quali hanno prestato soccorso e aiutato i tre operai a guadagnare la via del ritorno. Quello di Mottafollone è comunque uno dei tanti incendi, molti dei quali sicuramente di origine dolosa, che stanno distruggendo il nostro prezioso patrimonio boschivo e che, come in questo caso, mettono a dura prova la resistenza delle risorse umane che rischiano in prima persona per domare gli incendi e anche dei pochi mezzi di cui dispongono gli uomini da terra per affrontare e ridurre alla ragione gli incendi.

Pino La Rocca

Alto Jonio-07/08/2017: Ritrovati i minorenni dispersi nel Parco Nazionale del Pollino

ALTO JONIO Avventuratisi senza alcuna guida e senza alcun supporto cartografico, un gruppo Scout provenienti da Palermo, composto da otto elementi, di cui 5 minorenni, si erano persi tra i monti e i boschi del Parco Nazionale del Pollino. Sono stati ritrovati, dopo intense ore di ricerche, grazie alla “cella” telefonica di una ragazza che faceva parte del gruppo che, resasi conto che avevano perso l’orientamento, si è rivolta al 112. Scattato subito l’allarme, sulle loro tracce si sono messe 2 pattuglie dei Carabinieri Forestali delle Stazioni di Morano Calabro e Castrovillari e più tardi 15 Volontari del Soccorso Alpino della Stazione del Pollino e della Sottosezione di Cerchiara di Calabria. Grazie alla localizzazione della “cella telefonica” da parte dei Carabinieri Forestali, li hanno ritrovati sulla strada che dal Rifugio “Conte Orlano” conduce al Rifugio “Biagio Longo” nel territorio del comune di Mormanno. Seppure provati dalla fatica e dall’ansia di essersi smarriti, le loro condizioni fisiche risultavano buone tanto che non è stato necessario attivare il soccorso sanitario e, tranquillizzati telefonicamente i genitori con cui avevano perso i contatti per assenza di “campo” telefonico, sono stati accompagnati presso la Stazione dei Carabinieri di Morano Calabro.

Pino La Rocca   

ALTO JONIO-06/08/2017: Terzo Megalotto della S.S. 106 (Sibari Roseto), ancora alta la discussione

 

ALTO JONIO Terzo Megalotto della S.S. 106 (Sibari Roseto): dopo il via libera venuto dai “saggi” del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici l’apertura dei cantieri è ormai questione di tempo ma sul territorio interessato i “resilienti” non sono pochi e sembrano decisi ad andare fino in fondo, tanto da minacciare di passare attraverso la “piazza” e, se necessario, anche attraverso la giustizia ordinaria. Nessuno, almeno a parole, si dice contrario alla realizzazione dell’opera ritenuta essenziale per motivi di sicurezza e di isolamento del territorio, ma tutti si dicono preoccupati per le sorti di un territorio debole e fragile e già sottoposto al saccheggio della terra. Oltre al Comitato dei cittadini dell’Alto Jonio attestati da sempre sull’ipotesi del “raddoppio” dell’esistente che eviterebbe un’altra grave lesione alla poca “polpa” di cui dispone l’Alto Jonio e permetterebbe di risparmiare risorse preziose da poter utilizzare per mettere in sicurezza tutta la S.S. 106 fino a Reggio Calabria. Ma tra i più agguerriti sostenitori del “raddoppio” ci sono i componenti di R.A.S.P.A. (rete della associazioni per l’autotutela) che tornano a battagliare sulla questione mettendo sul banco degli imputati i sindaci che, secondo Raspa, avrebbero recitato due copioni diversi e contrastanti tra loro: uno con i propri cittadini a cui avrebbero assicurato tante belle cose e uno a Roma dove si sarebbero presentati…con il cappello in mano e “genuflessi” di fronte ai poteri forti della politica. «A parte Paolo Montalti e Giovanni Papasso sindaci di Villapiana e Cassano, due anime belle ed in completa buona fede, che credono agli ingegneri della ditta che dovrà realizzare i lavori quando sostengono che l’allargamento non è possibile per incompatibilità tra i materiali utilizzati sul vecchio tracciato con quelli che si utilizzerebbero oggi (?!), tutti gli altri rappresentanti politici locali, tanto di maggioranza che di opposizione, dove sono?». Se lo chiede Tullio De Paola, componente del Direttivo di Raspa che, dal momento che risiede a Villapiana, si limita a esaminare i presunti danni prodotti nel suo comune interrogando e facendo i nomi in particolare dei suoi amministratori più giovani (Michele Grande, Stefania Celeste e Rita Portulano): «L’opera con il più grande ed inutile (vista la possibilità del raddopio) impatto paesaggistico mai realizzata sul nostro territorio vi trova consenzienti? E tutti gli altri, quando vi affaccerete (tra vent’anni perché tanto ci vuole, chiacchiere a parte!) dal belvedere della Chiesa Madre e vedrete l’irreversibile deturpazione paesaggistica di cui sarete stati complici, vi sentirete soddisfatti dell’operato svolto durante il vostro primo mandato?» Ma il dottor De Paola ne ha anche per la Minoranza, per i Pentastellati, per i giovani Dem e per l’ex sindaco Roberto Rizzuto: «Un’Opposizione così attenta e scrupolosa come quella che siede in consiglio, in grado di fare le pulci alla Maggioranza su tutto, possibile che non si sia espressa sulla più grande opera pubblica che abbia mai interessato Villapiana?». E De Paola chiude con un’immagine abbastanza inquietante: «Quando vi affaccerete dal balcone di casa e non vedrete più il mare e la costa e la pineta di Villapiana e di Sibari, ma un unico ininterrotto muro di cemento, asfalto e terra che scorre da Villapiana a Doria e vi ricorderete di non esservi mai opposti a questo scempio non sarete colti dal rimorso? Grazie in anticipo, comunque a chi, svegliandosi dall’apatia, vorrà fornire una risposta».

Pino La Rocca