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Alto Jonio-13/04/2018: Posto sotto sequestro cautelare l’impianto nucleare ITREC di Rotondella (MT

ALTO JONIO Posto sotto sequestro cautelare, per il sospetto inquinamento del mare Jonio, l’impianto nucleare ITREC di Rotondella (MT) che, meglio conosciuto come Centro-Enea, sorge in Contrada Trisaia, nel comune di Totondella, a quattro passi cioè dai confini tra Basilicata e Calabria. A riportare l’inquietante notizia sono i siti-web “Avvenire.it” e “Basilicata24.it” secondo cui ad eseguire il sequestro sarebbe stata la Procura della Repubblica di Potenza al fine di evitare il continuo sversamento in mare di contaminazioni provenienti dal sito di dismissione nucleare Itrec gestito dal 2013 dalla Sogin. Si tratta, per la cronaca, della società incaricata di smantellare, entro il 2032, l’impianto nucleare Itrecdi bonificare il sito e di ricostituire lo stato dei luoghi. «A Rotondella, in provincia di Matera, – si legge testualmente nei suddetti siti – a seguito di un’indagine coordinata dalla DDA di Potenza, i Carabinieri del NOE hanno effettuato in via d’urgenza il sequestro preventivo delle vasche di raccolta delle acque di falda e della condotta di scarico a mare dell’impianto Itrec della Sogin e dell’adiacente impianto “ex Magnox” che sorge in area ENEA». I reati ipotizzati, sempre secondo le suddette fonti, sarebbero: inquinamento ambientale, falsità ideologica, smaltimento illecito di rifiuti e traffico illecito di rifiuti tossici. L’indagine sarebbe partita dal grave stato di inquinamento ambientale causato da sostanze chimiche pericolose (cromo esavalente e tricloroetilene) che sarebbero state rilevate nella falda acquifera sottostante il sito Enea/Sogin. Tali sostanze erano state utilizzate per il trattamento (cosiddetto ri-processamento) delle barre di uranio/torio depositate nel sito Itrec (impianto di trattamento e riclassificazione degli elementi combustibili nucleari). Nell’indagine sarebbe stata accertata «una grave ed illecita attività di scarico a mare dell’acqua contaminata che non veniva in alcun modo trattata». E’ quanto si legge in una nota del Procuratore Distrettuale Francesco Curcio. Secondo le indagini esperite dai Carabinieri del NOE, tali acque, convogliate in un’apposita condotta, partivano dal sito e, dopo alcuni chilometri, si immettevano direttamente nel mare Jonio. Il provvedimento della Procura della Repubblica di Potenza sarebbe stato disposto d’urgenza per evitare che possa aumentare il pericolo per la salute umana e per l’integrità dell’ambiente. Il sequestro preventivo, comunque, non interrompe le attività della Sogin di “decommissionamento” del sito nucleare della Trisaia che possono così proseguire, mentre i responsabili dei siti sono obbligati ad adottare tutte le misure adeguate per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica che fino ad oggi non sarebbero state adottate compiutamente.

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-11/04/2018: Pd: indispensabile cambiare rotta

Simona Colotta

ALTO JONIO Partito Democratico: ripartire dai territori e dai Circoli per rilanciare il partito e arrestare la pesante emorragia di voti registratasi nelle Politiche del 4 marzo. E’ l’appello lanciato in una lettera aperta al Presidente dell’Assemblea Regionale del partito Peppino Vallone, già bravo sindaco di Crotone, da Simona Colotta Segretario del Circolo del PD di Oriolo nonché referente del Coordinamento Zonale di un partito che fa fatica ad approfondire l’analisi sul perché della pesante sconfitta ed a fare autocritica. «Nel corso dell’assemblea regionale – ha ascritto Simona Colotta anche a nome degli dirigenti zonali del PD – abbiamo assistito solo ad un tentativo di discussione che, alla luce dei risultati ottenuti, ha comunque omesso l’analisi autocritica dell’operato da parte delle dirigenze regionali e provinciali del nostro partito e, comunque, sono mancati i riferimenti alla scelta di una nuova classe dirigente». Dal momento che il partito, anche in ambito zonale è chiamato nel prossimo futuro a verifiche importanti (vedi elezioni comunali di Oriolo, di Villapiana, di Canna…), i Segretari dei Circoli invocano un deciso cambio di passo e soprattutto il sostanziale ricambio dei vertici di un partito che negli ultimi anni ha registrato un progressivo scollamento della politica dai territori. Secondo il Segretario Colotta e altri dirigenti zonali e locali del partito, in vista del congresso regionale che prevede l’elezione del nuovo segretario regionale e l’avvio di un nuovo corso politico in Calabria, si deve «avviare al più presto, al massimo entro giugno, una fase di dialogo e di confronto in modo da poter coinvolgere gli iscritti e i non iscritti e i tanti delusi che abbiamo lasciato per strada nel corso di questi anni e che non ci possiamo più permettere che rimangano ancora inascoltati». Detto questo, il Segretario Colotta, sempre a nome degli altri dirigenti zonali del partito, ha chiesto, come atto di discontinuità e di realismo politico, che nella commissione incaricata di preparare il prossimo Congresso sia incluso un rappresentante dello Jonio Cosentino designato dal Coordinamento, «interrompendo così – si legge testualmente nella lettera aperta – l’obsoleta scelta per area di appartenenza non rispondente più, evidentemente, alla rappresentazione attuale del partito. Così come – ha aggiunto Simona Colotta a nome del Coordinamento Zonale ma a cui hanno dato il proprio sostegno altri dirigenti locali del partito, tra cui il Segretario del Circolo PD di Trebisacce Giampiero Regino, la Segretaria del Circolo PD di San Lorenzo Bellizzi Nicoletta Pittelli ed il Segretario dei Giovani DEM di Villapiana Adolfo De Santis – non sono più tollerabili le tradizionali liturgie, a partire dai famigerati pacchetti di tessere per finire alle candidature cooptate e preconfezionate o, peggio ancora, ripescate tra i delusi del recente insuccesso elettorale. Scelte, le prime, – ha concluso Simona Colotta mettendo in guardia contro il rischio di suicidio del partito – che hanno fortemente logorato il PD che, invece, necessita di un generoso sforzo da parte di tutti verso una diversa impostazione di confronto e di apertura, prima di tutto al suo interno, oltre che una gestione diversa degli organismi e delle loro funzioni».

Pino La Rocca

 

Villapiana-16/03/2018: S.S.106:pronti nuovi Autovelox

Nuovo Autovelox Villap.

ALTO JONIO Sulla S.S. 106, pronti ad entrare in funzione nuovi Autovelox di ultima generazione. Si tratta di 3 Autovelox a postazione fissa del tipo a raggi infrarossi e quindi in grado di funzionare anche di notte. Si tratta di 3 rilevatori della velocità istantanea (due sul lato destro della carreggiata e uno sul lato sinistro, già installati e pronti al via tra i Km. 377+50 e 380+846). Li ha commissionati e fatti installare affidandosi alla società “Beta Consulting” di Montalto Uffugo e dopo aver incassato le autorizzazioni necessarie dalla Prefettura, dall’Anas e dalla Polstrada, l’amministrazione comunale di Villapiana guidata dal sindaco Paolo Montalti, che ha ritenuto di impegnare una bella fetta di risorse comunali in n. 3 Autovelox a postazione fissa in sostituzione di quello mobile usato finora. Appena andranno in funzione l’ulteriore Autovelox del Comune di Amendolara, che è già stato commissionato, il circuito nei sette comuni dell’Alto Jonio che da Cassano Jonio fino a Rocca Imperiale dispongono di un proprio sistema di controllo della velocità, sarà completato, ma la cronaca quotidiana sta purtroppo ad ammonire che, nonostante la deterrenza messa in atto attraverso gli autovelox, gli incidenti, purtroppo mortali, non accennano a diminuire, tanto che nello stesso tratto di strada solo di recente si sono verificati due incidenti mortali in cui hanno persola vita due giovani di Trebisacce. Nonostante i dati allarmanti sulla mattanza di vite umane l’opinione pubblica continua a divedersi tra chi ritiene gli autovelox un antidoto efficace per ridurre la pericolosità della strada e chi, invece, ritiene che essi siano per i Comuni un espediente per puntellare i bilanci comunali sempre più disastrati e una spada di Damocle sulla testa degli automobilisti. In realtà, quando circola sul web la notizia di un nuovo rilevatore di velocità, sia esso di velocità media sia di velocità istantanea, sono pochi a valutarne l’utilità come deterrenza per il proliferare degli incidenti e sono la stragrande maggioranza quelli che li giudicano più severamente come una sorta di bancomat per raccattare, da parte dei Comuni che vi fanno ricorso, copiose risorse, magari da sperperare in mille rivoli. Certo, se un Comune, come quello di Villapiana, ma non solo, decide di investire, tra noleggio della strumentazione, riscossione e gestione del contenzioso, per la segnaletica orizzontale e verticale e per canoni da corrispondere all’Anas, circa 200mila euro di risorse del bilancio comunale per installare un autovelox, è segno che il gioco vale la candela, ma se questo investimento, oltre a consentire ai Comuni di fare cassa, ottenesse anche il risultato di ridurre la pericolosità della “strada della morte” sarebbe ancora meglio. Anche perché, quando un automobilista spinge troppo sul pedale dell’acceleratore non mette a repentaglio solo la propria vita ma anche quella degli altri. Del resto è meglio un Autovelox a postazione fissa, e ben segnalato, che un Autovelox a postazione mobile che spesso e volentieri viene occultato, o camuffato, per “sorprendere” l’ignaro automobilista. Quello sì che equivale ad una trappola tesa proprio e solo per fare cassa. In ogni caso la soluzione per evitare le multe è semplice: capitalizzando l’antico adagio, che chi va piano va sano e va lontano, basta rispettare i limiti di velocità ed il problema è risolto, sia per se stessi che per gli altri.

Pino La Rocca

 

SIBARITIDE-ALTO JONIO Pronto un Bando Pubblico per il sostegno e l’incentivazione economica alle imprese agricole e agri-turistiche della Calabria.

Sibaritide

Trebisacce

SIBARITIDE-ALTO JONIO Pronto un Bando Pubblico per il sostegno e l’incentivazione economica alle imprese agricole e agri-turistiche della Calabria. Secondo quanto ha infatti reso noto il nuovo Gal Sibaritide, nel quale come è noto sono confluiti il Gal “Alto Jonio” e il Gal “Sila Greca”, il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agro-Alimentari della Calabria, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 e in coerenza con le previsioni contenute nel Programma Europeo e nelle singole Schede di Misura e di Intervento, ha promulgato un “avviso informativo” in cui vengono rese note le modalità di ammissione al sostegno di progetti di cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali ed il sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali” relative al PSR Calabria 2014-2020. L’informativa messa in rete dal Gal-Sibaritide ha ovviamente l’obiettivo di informare che tutti gli attori economici e PMI operanti nel territorio della Sibaritide e dell’Alto Jonio, nei settori agricoli, agrituristici, della trasformazione, commercializzazione dei prodotti agroalimentari, dei servizi di ristorazione e gestori di mense pubbliche, nonché della filiera del turismo rurale, che sono in pubblicazione i Bandi della Misura 16.3.1 e Misura 16.4.1 per la presentazione di progetti destinati ad aggregazioni di imprese. La prima Misura ha come obiettivo quella di favorire la Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse nonché per lo sviluppo/la commercializzazione di servizi turistici inerenti al turismo rurale e la seconda Misura intende invece promuovere la Cooperazione di filiera, orizzontale e verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali. Il termine per presentare le domande di accesso ai suddetti incentivi scade il 23 aprile 2018.

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-02/03/2018: Il Progetto degli Enotri incagliato alla Regione

Montalti

Terre degli Enotri

ALTO JONIO “Terre degli Enotri”, il grande progetto di sviluppo turistico confezionato su misura per i 9 comuni dell’Alto Jonio che vi hanno aderito, si è arenato da diversi mesi tra le sabbie mobili della regione Calabria. E l’inspiegabile ritardo nel deliberare l’imprimatur al progetto da parte della regione Calabria fa arrabbiare non poco il sindaco di Villapiana Paolo Montalti che, di fatto, ne rappresenta il vero padre putativo. Per la cronaca si tratta di un “Master-Plan”, cioè di un documento di indirizzo strategico che sviluppa un’ipotesi complessiva sulla programmazione del territorio avendo già individuato i soggetti interessati, le possibili fonti di finanziamento, gli strumenti e le azioni necessarie alla sua attuazione. “Terre degli Enotri” è un mega-progetto redatto dalla società “Altamura Hospitality Group” fondata e diretta dagli Architetti Paolo ed Enrico Rossi di Padova dopo uno scrupoloso monitoraggio territoriale con l’obiettivo di mettere in rete e valorizzare le enormi risorse turistiche dei 9 comuni del Comprensorio (Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Plataci, San Lorenzo Bellizzi, Trebisacce e Villapiana) che vi hanno aderito. Ma, nonostante gli apprezzamenti con cui è stato accolto e l’interesse dimostrato dagli imprenditori privati, il progetto fa anticamera da mesi a Roma presso la sede di Invitalia l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di proprietà del Ministero dell’Economia che lo ha già esaminato e iscritto al protocollo in attesa del “nulla osta” della Regione Calabria che, nonostante gli impegni solennemente e pubblicamente assunti dal Governatore Oliverio tarda ad arrivare. Ed è deluso, oltre che arrabbiato, l’avv. Paolo Montalti sindaco di Villapiana quale comune capo-fila del progetto perché, a suo dire, il presidente Oliverio non avrebbe mantenuto la parola data impedendo così la formalizzazione di un “contratto di programma” che, attraverso la sinergia tra imprenditori privati e amministrazione pubblica, sarebbe in grado di produrre investimenti nel settore turistico in grado di generare capacità produttiva, riduzione del divario tecnologico, formazione e valorizzazione delle risorse del territorio e agevolare l’occupazione. E l’Alto Jonio, del resto, caratterizzato da un’economia molto fragile, sarebbe terreno fertile per un “contratto di programma” che altro non è che uno strumento rivolto a favorire la realizzazione di progetti di investimento, generalmente di grandi dimensioni, in grado di favorire l’attrazione di investimenti massicci (si parla di circa 200milioni di euro) verso le aree depresse del Paese. «Sono mesi e mesi – ha tuonato il sindaco Montalti facendo il punto sulla situazione – che chiedo udienza al Governatore Oliverio per illustrargli la bontà del progetto ed i benefici che ne possono derivare non solo a Villapiana ma a tutta la vasta area dell’Alto Jonio Cosentino, nella quale ci sono già imprenditori privati pronti ad investire, ma ho l’impressione – ha concluso l’Avv. Montalti adombrando il malizioso sospetto della sua collocazione politica diversa da quella del Governo Regionale – che il Presidente Oliverio ad altri sindaci avrebbe già aperto le porte da un pezzo».

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-26/02/2018: Eventi estivi, patto d’acciaio tra i Comuni dello Ionio

Alto Jonio-23/02/2018: Al via i riflessi sullo jonio

fuochi pirotecnici sul mare

ALTO JONIO Ritrovarsi uniti, fare rete e progettare iniziative condivise di promozione turistica che vadano a vantaggio di tutte le località della fascia jonica. E’ quello che provano a fare gli Assessori al Turismo di tre comuni della Costa Jonica: Rossano, Villapiana e Rocca Imperiale attraverso il progetto “Riflessi sullo Jonio”, il primo progetto comune che può interessare tutta la costa jonica. Si tratta degli Assessori al Turismo di Rossano (Aldo Zagarese), di Villapiana (Stefania Celeste) e di Rocca Imperiale (Antonio Favoino) che si sono ritrovati attorno ad un tavolo ed hanno partorito l’idea di un evento destinato ad impattare positivamente su tutta la fascia costiera. «La proposta – si legge nella nota redatta dai tre Assessori – era partita già lo scorso anno dal comune di Villapiana. Già in partenza c’era molto entusiasmo ma il coordinamento di un evento così complesso non era semplice e richiedeva più tempo. Quest’anno – si legge ancora nella nota – partiamo con largo anticipo e l’evento viene condiviso dai suddetti tre comuni promotori e proponenti. Sarebbe la prima volta – si legge ancora – che si realizza un evento condiviso tra i Comuni dello Jonio, la prima volta che si utilizza un evento comune come potenziale attrattore turistico di un intero territorio, una delle poche volte che Assessori al turismo si siedono ad un tavolo e programmano insieme». Iniziativa senz’altro lodevole, questa, che intende superare i campanilismi e, per certi versi, fare sintesi, almeno per una sera, dei tanti eventi, talvolta anche coincidenti e sovrapposti tra loro, che si organizzano nei paesi dell’Alto Jonio e della Sibaritide. L’auspicio è che l’iniziativa possa essere accolta da altri comuni e che il progetto si realizzi “ad includendum” piuttosto che il contrario. Ma da questo punto di vista pare che i tre Assessori siano concordi nel ritenere «che i tempi – si legge infatti nel comunicato – siano maturi per fare rete tra comuni, nella consapevolezza che eventi promossi e realizzati in sintonia possano diventare forti attrattori turistici, testimoni di un territorio, quello dello Jonio, che vuole crescere in modo omogeneo e non vuole restare a guardare». L’idea, tuttora in embrione, sarebbe quella di realizzare un evento lungo tutta la costa per il 10 agosto che porti il beneaugurante titolo di  “Riflessi sullo Jonio”. Il nome, secondo gli organizzatori, evoca la localizzazione dell’evento e i riflessi dei fuochi pirotecnici sulle acque del Mar Jonio. Dopo una serie di performance spettacolari, concerti, dj set… che animeranno la notte di San Lorenzo lungo lo scenario di lungomari e spiagge di tutto il litorale Jonico, dalle 23:30 partirà contestualmente in tutti i Comuni dello Jonio lo spettacolo dei fuochi pirotecnici che illuminerà il litorale da Rocca Imperiale a Rossano. «Sarà nostro compito – scrivono i tre Assessori – coinvolgere tutti gli altri comuni e gli operatori del litorale in modo da creare una rete sempre maggiore a sostegno di un evento che può costituire un chiaro segnale, oltre che un forte attrattore turistico per tutta la costa Jonica, così la notte di San Lorenzo diventerà la notte della Costa Jonica. Noi ci crediamo e vogliamo far sì che questo importante evento diventi realtà già il prossimo 10 Agosto 2018».

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-19/02/2018: Poste Italiane:segnali di disgelo

Poste Mont.

ALTO JONIO Poste Italiane, sollecitata dalla istituzioni locali e dai referenti politici della zona, torna ad occuparsi dell’Alto Jonio e, come primi passi, si decide finalmente ad installare uno Sportello Postale ATM a Cerchiara di Calabria ed entro il prossimo mese di giugno, previo il reperimento di un apposito stabile, rottamerà finalmente il container che da alcuni anni ospita l’Ufficio Postale di Montegiordano-Paese restituendolo così ad una sede stabile e confortevole. Detto Ufficio Postale, come ha ampiamente e lungamente riferito la cronaca, dopo aver abbandonato la sua sede originaria perché pericolante, è stato prima ospitato in una camper e poi è finito in un container (nella foto), con tutti i comprensibili disagi per i poveri utenti, in gran parte anziani, costretti a sopportare, all’addiaccio, i rigori dell’inverno e il caldo torrido dell’estate. Non si tratta ovviamente, né in un caso né nell’altro, di conquiste epocali, ma della giusta attenzione alle popolazioni della periferia che, pagando regolarmente le tasse, meritano di avere gli stessi diritti delle popolazioni delle città e dei paesi più grandi. Per ottenere l’installazione dello Sportello Postale di Cerchiara di Calabria, da quanto si è appreso, c’è voluto tutto l’impegno del sindaco Antonio Carlomagno che nelle ultime ore ha potuto finalmente avvertire i suoi concittadini che l’Ufficio Postale del Paese resterà chiuso per l’intera giornata di martedì 20 febbraio per consentire i lavori di installazione dello Sportello Postale ATM. «Si tratta – ha scritto il sindaco Carlomagno ringraziando l’avv. Madeo e lo staff di Poste Italiane per aver recepito le sue istanze – di un risultato inseguito da circa 2 anni e ottenuto a seguito dell’incontro a Roma con i responsabili della Direzione Centrale di Poste Italiane e grazie anche all’ interessamento costruttivo e pignolo del sig. Mario Guaragna, già assessore del nostro Comune». Più complessa e articolata la “buona novella” arrivata per l’Ufficio Postale di Montegiordano a favore del quale si sono spesi sia l’on. Gianluca Gallo che, dopo essere stato più volte sul posto, ha incontrato e messo sotto pressione il Dirigente della Filiale di Castrovillari e i Dirigenti Regionali di Poste Italiane riuscendo a strappare l’impegno del ritorno alla normalità entro il mese di giugno, sia l’on. Mimmo Bevacqua il quale, felicitandosi per la svolta favorevole annunciata dal collega Gallo, ha tenuto a rendicontare delle iniziative da lui assunte ai vari livelli in favore degli uffici postali dei paesi più piccoli. «Oggi –  ha concluso l’on. Bevacqua – sono lieto del profilarsi di un ritorno alla normalità a cui la comunità montegiordanese ha pieno e sacrosanto diritto e colgo l’occasione per esprimere il mio convinto plauso al direttore della filiale di Castrovillari Francesco Odierno per la sensibilità dimostrata e per l’attenzione che ha saputo concretamente porre in essere nei confronti di necessità essenziali dei territori interessati».

Pino La Rocca

Alto Jonio-03/02/2018: Prova del cuoco:Trebisacce e la Calabria battono anche Sanremo e la Liguria

Calabria-Liguria

La Calabria vince ancora

Rosa e Giancarlo con la Clerici

ALTO JONIO – Non c’è due senza tre e così alla “Prova del cuoco”, il popolare “Cooking Show” condotto su Rai Uno da Antonella Clerici, Trebisacce e la Calabria dopo aver sfidato e battuto prima il Friuli Venezia Giulia e successivamente il Lazio preparando un primo piatto a base di pesce, questa volta, a ruoli invertiti e quindi con un piatto forte di tradizione non proprio marinara, hanno avuto la meglio nei confronti del piatto della regione Liguria, un primo a base di “seppia con fagioli e funghi”, preparato in diretta dagli chef di una città famosa come Sanremo che, anche a ragione della sua storia festivaliera, è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Un successo che vale doppio, dunque, e che la dice lunga sulla bravura e sulla professionalità dei campioni ancora in carica Giancarlo Mazzei e Rosa Pinelli, i magnifici chef della “Trattoria del Sole” di Trebisacce e sulla qualità e la specificità dei prodotti eno-gastronomici “forti” della cucina calabrese ormai conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Una Regione, la Calabria che, al di là dei beceri stereotipi a cui viene accostata da taluni, e da ultimo da Matteo Salvini che nei giorni scorsi ha detto di vergognarsi per il fatto che l’Italia annovera tra sue regioni la Calabria, la quale gode invece di tanta simpatia e di tanta ammirazione per la generosità dei suoi abitanti e per le sue straordinarie e uniche risorse ambientali, paesaggistiche e culinarie. La dimostrazione più efficace questa volta l’ha fornita Lorenzo Branchetti, co-conduttore della popolare trasmissione il quale, pur giocando in casa da ligure, ha dichiarato di essere stato letteralmente rapito, nel corso del suo viaggio effettuato con la troupe di “Linea Verde”, dalla bellezza selvaggia e incontaminata del Parco del Pollino ed in particolare dal piccolo e suggestivo borgo di San Lorenzo Bellizzi e del grande Canion naturale del Raganello tra le quali, nel corso dei secoli, per farsi largo verso il mare il fiume ha spaccato a due la montagna creando uno scenario struggente come le Gole del Raganello. Anche questa volta, i sapori “forti” della Calabria ed il primo piatto cucinato dagli chef della “Trattoria del Sole” fondata dal compianto Vincenzo Pinelli e oggi gestita dai figli, maccheroni (ferrazzùli) preparati in diretta da Rosa secondo la tradizione popolare, e quindi con l’uso dell’antico “ferretto”, e conditi con i sapori forti (‘dujia, ricotta “tosta” e aromi naturali) ha spopolato e, grazie al televoto dei calabresi, ha fatto vincere, con una percentuale schiacciante del 78% contro il 22%, ancora una volta Trebisacce e la Calabria che si sono dunque confermati campioni per la terza volta consecutiva.

Pino La Rocca  

 

Alto Jonio-31/01/2018: Rifiuti:tra i comuni virtuosi Civita e Villapiana

Celeste Costarella

Celeste-Lo Giudice-Costarella

ALTO JONIO Raccolta differenziata in Calabria: nel corso dell’Ecoforum Regionale organizzato da Legambiente con il patrocinio della Regione Calabria e la collaborazione di Conai e di altri Consorzi di Filiera protagonisti dell’impresa dei rifiuti, sono stati premiati i comuni “ricicloni” che nel 2017 sono passati da 20 a 47 e che hanno differenziato per oltre il 65%. Casole Bruzio (CS) il comune più virtuoso con una percentuale del 91,8%. A seguire, San Giorgio Albanese (85,3%), San Benedetto Ullano (84,2%), Pietrafitta (82,8%), San Vincenzo La Costa (81,7%), Civita (78,9%), Carolei (78,8%), San Pietro in Guarano (77,5%) e Mongiana (76,6%). Tra i primi dieci Comuni “ricicloni” figura anche Civita (6°) con il 78,9% ma nessuno dei piccoli comuni dell’Alto Jonio Cosentino. Cosenza, con una media del 47%, la provincia più virtuosa, presente con 31 comuni nella top-ten dei comuni “ricicloni”. Ultima Crotone che nella stessa graduatoria non ha nessun comune della Provincia. A Villapiana, che pur avendo raggiunto una percentuale alta non ha potuto partecipare alla gara perché ha iniziato la raccolta differenziata durante l’anno 2017 è stata assegnata una “Menzione Speciale” da parte del Consorzio CONAI. Nel corso dell’Ecoforum svoltosi martedì 30 gennaio presso la cittadella regionale di Catanzaro è emerso che la Calabria, grazie alle politiche ambientali del governo regionale, ha evidenziato un trend positivo di raccolta differenziata, con una media che si avvicina al 30% ma che resta lontano dalle regioni italiane più “riciclone”. All’incontro hanno preso parte tra gli altri l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo, il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone, Antonio Nicoletti della segreteria nazionale di Legambiente, il dirigente regionale all’Ambiente Orsola Reillo, Fabio Costarella del Conai… «Rispetto allo scorso anno – ha detto il presidente di Legambiente Calabria Falcone – i comuni che nella nostra regione hanno superato il 65% di raccolta differenziata sono più che raddoppiati, passando da 20 a 47. Si tratta – ha aggiunto Falcone – di un risultato incoraggiante che conferma che sono proprio i comuni più piccoli quelli più virtuosi». «La Regione – ha spiegato l’Assessore all’Ambiente Rizzo dopo aver ricordato le principali tappe legate al riordino del sistema dei rifiuti – sta svolgendo un’intensa attività nel settore dei rifiuti. Innanzitutto, – ha aggiunto l’assessore Rizzo – abbiamo il nuovo piano regionale della gestione dei rifiuti atteso da 9 anni, con un imperativo: discariche zero e un nuovo sistema impiantistico distribuito sui territori regionali». Soddisfatta l’assessore all’Ambiente di Villapiana Stefania Celeste presente all’Ecoforum insieme all’amministratore della BSV Eduardo Lo Giudice. «Non potendo partecipare alla gara perché abbiamo avviato la Raccolta Differenziata a giugno, – ha dichiarato l’assessore Celeste – siamo lieti di informare di aver portato a casa, insieme alla sola Catanzaro, la “Menzione Speciale” da parte del CONAI e di essere stati annoverati dal Conai tra i Comuni “Teniamoli d’occhio”, che premia la fase di start-up realizzata e i risultati raggiunti in pochi mesi. Per noi – ha concluso la dr.ssa Celeste – costituisce un privilegio e un onore poter portare alto il nome di Villapiana su tematiche come quella dei rifiuti e della sostenibilità ambientale ed essere stati citati più volte durante un Ecoforum di livello regionale costituisce un motivo di orgoglio che ci conferma di aver intrapreso la strada giusta e che costituisce uno stimolo a insistere su questa strada. Villapiana, – ha concluso l’assessore all’Ambiente – grazie alle buone pratiche della municipalizzata BSV che ora si candida a gestire il servizio anche negli altri comuni del Comprensorio – è ormai un comune virtuoso sui temi ambientali; ha raggiunto percentuali elevate nonostante la partenza in periodo estivo e tanto ancora faremo anche grazie al Bando Regionale che ci ha premiati con un corposo finanziamento».  

Pino La Rocca