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Alto Jonio-20/06/2018: “Riflessi sullo Jonio” per fare rete turistica

Riflessi sullo Jonio

ALTO JONIO “Riflessi sullo Jonio”: da Rossano a Rocca Imperiale, il 10 agosto 2018, tutta la costa jonica sarà illuminata a festa dai fuochi pirotecnici che riempiranno il cielo di luci multicolori e così, da quest’anno, la notte di San Lorenzo diventerà il simbolo di una Calabria che vuole fare rete, farsi ammirare e crescere in chiave turistica. E’ quello che provano a fare gli Assessori al Turismo di quattro comuni della Costa Jonica: Rossano, Villapiana, Trebisacce e Rocca Imperiale attraverso il progetto “Riflessi sullo Jonio”, il primo e innovativo progetto comune che si vuole estendere a tutta la costa jonica. Si tratta degli Assessori, o Delegati, al Turismo di Rossano (Aldo Zagarese), di Villapiana (Stefania Celeste), di Trebisacce Maria Francesca Aloise e di Rocca Imperiale (Antonio Favoino) che si sono ritrovati attorno ad un tavolo ed hanno partorito l’idea di un evento destinato ad impattare positivamente su tutta la fascia costiera. Sarà la prima volta  che si realizza un evento condiviso tra i Comuni dello Jonio, la prima volta che si utilizza un evento comune come potenziale attrattore turistico di un intero territorio, una delle poche volte che Assessori al turismo si siedono ad un tavolo e programmano insieme. Iniziativa senz’altro lodevole, questa, che intende superare i localismi e, per certi versi, fare sintesi, almeno per una sera, dei tanti eventi, talvolta anche coincidenti e sovrapposti tra loro, che si organizzano nei paesi dell’Alto Jonio e della Sibaritide. La proposta è stata veicolata sul web, con l’auspicio che possa essere accolta da tutti i Comuni e dagli operatori turistici che, almeno d’estate, vivono di turismo. «Noi ci crediamo: i tempi per superare la logica del campanile – si legge infatti nel comunicato – sono maturi per fare rete tra i comuni, nella consapevolezza che eventi promossi e realizzati in sintonia possano diventare forti attrattori turistici, testimoni di un territorio, quello dello Jonio, che vuole crescere in modo omogeneo e non vuole restare a guardare rispetto ad altri territori che, riuscendo a destagionalizzare l’offerta, fanno del turismo la ruota trainante della propria economia». La proposta è quella di realizzare, per il 10 agosto, un evento lungo tutta la costa a cui è stato assegnato il nome di “Riflessi sullo Jonio”. Il nome, secondo gli organizzatori, evoca la localizzazione dell’evento e i riflessi dei fuochi pirotecnici sulle acque del “mare nostrum” che secondo la leggenda omerica ha cullato a lungo la barca di Ulisse nel viaggio di ritorno verso la sua isola di Itaca. Secondo il progetto, per iscriversi al quale è necessario prendere contatti entro il prossimo 25 giugno con l’assessorato al Turismo dei vari comuni che aderiscono all’iniziativa, dopo una serie di eventi spettacolari, concerti, dj set… che animeranno la notte di San Lorenzo lungo lo scenario di lungomari e spiagge di tutto il litorale Jonico, dalle 23:30 partirà contestualmente, in tutti i Comuni dello Jonio, lo spettacolo dei fuochi pirotecnici che illumineranno il litorale da Rocca Imperiale a Rossano e, possibilmente, fino a Cariati.

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-15/06/2018: Autovelox al centro di una maxi truffa

ALTO JONIO Gli autovelox al centro di una truffa che ha portato all’arresto di 5 persone tra cui il Comandante della Polizia Municipale di Tursi (MT) ed il titolare di una nota società di Montalto Uffugo che fornisce il noleggio degli autovelox e la prestazione dei servizi annessi e connessi a molti comuni della Calabria e della vicina Basilicata. I due avevano organizzato un sistema col quale riuscivano ad arrotondare i propri utili nella gestione delle sanzioni comminate dagli autovelox. I due, in combutta con altre 17 persone coinvolte  vario titolo nell’Operazione “Velomatic” praticamente avevano organizzato e tentato di esportare anche fuori dal Comune di Tursi un sistema per “arrotondare” i propri introiti attraverso un “incentivo” per ogni contravvenzione elevata con l’uso degli autovelox. Il procedimento giudiziario avviato dalla Procura della Repubblica di Matera che ha portato in carcere il Capo dei Vigili di Tursi e agli arresti domiciliari altre quattro persone, sta dunque a dimostrare che, purtroppo, in Italia, sotto ogni latitudine, a Roma come a Milano e come nella periferia più estrema del Paese, dovunque c’è maneggio di denaro, (non a caso denominato lo sterco del demonio), ci sono truffatori pronti ad approfittarne e, da quanto raccontano le cronache quotidiane, attorno alla gestione dei misuratori di velocità, le somme che girano sono veramente da capogiro, tanto da far perdere la testa anche a chi, anche in divisa, dovrebbe agire da servitore dello Stato. Risulta infatti che lo stesso Comandante dei Vigili è riuscito in più occasioni a farsi consegnare da alcuni cittadini soldi in contanti per cancellare diverse multe, il cui importo era aumentato nel corso dei mesi a causa di more e di oneri vari. Corruzione per un atto contrario ai doveri di Ufficio, induzione indebita a dare e promettere utili, istigazione alla corruzione e truffa ai danni dello Stato: questi i reati di cui sono accusati i due che erano comunque spalleggiati da altre 17 persone finite tutte nel mirino della Magistratura. La cosa più grave è che rimetterci, dovunque viene coltivata la mala-pianta della corruzione, sono sempre gli ignari cittadini, questa volta nella duplice veste di contribuenti e di automobilisti, costretti a chiedersi: ma gli autovelox a che servono? Servono, forse, a ridurre il numero degli incidenti e delle vittime della strada ma servono, certamente, a puntellare le casse dei comuni e, come si vede, ad alimentare illeciti guadagni a chi… è con le mani in pasta.

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-21/05/2018: Si torna alle urne in 4 comuni

urna-per-le-elezioni-comunali

ALTO JONIO A dimostrazione che in Italia le votazioni…non finiscono mai, il prossimo 10 giugno in tantissimi comuni italiani, tra cui ben 16 nella sola provincia di Cosenza e 4 nell’Alto Jonio-Sibaritide (Cariati, Canna, Mandatoriccio e Terravecchia) nei quali i cittadini, a distanza di pochi mesi dalle Politiche, tornano alle urne, questa volta per rinnovare i consigli comunali che, come è noto, vanno a scadenza ogni 5 anni. Per la verità l’intenso e snervante dibattito politico seguito alle consultazioni nazionali del 4 marzo ha oscurato la imminente tornata elettorale che, come è naturale che sia, riveste grande importanza, invece, per i cittadini che abitano in tutti questi, grandi e piccoli paesi. Rinviata alla primavera del 2019 la competizione elettorale nel Comune di Corigliano, il più popoloso della provincia di Cosenza anche prima della fusione con Rossano, sono 16, come si diceva, i Comuni chiamati al voto amministrativo nella provincia di Cosenza, di cui nessuno superiore ai 15mila abitanti e quindi necessitato ad andare al ballottaggio, per cui nella stessa giornata di domenica 10 giugno si conoscerà chi ha vinto e chi ha perso. Tra i Comuni più popolosi chiamati alle urne, oltre a Castrolibero, il comune del consigliere regionale Orlando Greco che questa volta proverà a far eleggere un suo familiare, c’è la città di Cariati, attualmente commissariata, nella quale, dopo il tramonto della forte dinastia della famiglia Trento, l’instabilità politica sembra abbia preso il sopravvento, tanto che di questa instabilità politica, dovuta anche al crepuscolo dei partiti storici, ha fatto le spese anche Filomena Greco espressione dell’emergente gruppo imprenditoriale iGreco, la quale si ricandida, alla guida di una lista epurata e rinnovata, per prendersi la rivincita nei confronti dei suoi ex detrattori. Oltre a questi due Comuni più popolosi, ci sono una serie di comuni più piccoli tra cui il neo-Comune di Casali del Manco nato lo scorso anno dalla lodevole fusione di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta e ci sono, come si diceva, altri tre minuscoli comuni dell’Alto Jonio e della Sibaritide, (Canna, Mandatoriccio e Terravecchia), di cui riportiamo le Liste degli aspiranti-consiglieri comunali ed i relativi candidati a sindaco.

CANNA

Lista “La Piazza – Cannesi Attivi”: Candidato-sindaco, Giorgio Grizzuti.

Candidati consiglieri: 1) Clarissa Arcuri, 2) Carmela Buongiorno, 3) Simone Catapano, 4) Marilena Cospito, 5) Giovanna Panarace, 6) Mario Potente, 7) Giuseppe Truncellito, 8) Giusy Truncellito, 9) Maria Truncellito e 10) Paolo Truncellito.

Lista “Viva Canna, Canna Viva”: Candidato-sindaco, Paolo Stigliano.

Candidati-consiglieri: 1) Filomena Battafarano, 2) Renato Caruso, 3) Elisa Giacobino, 4) Francesco Bongiorno, 5) Vito Nicola Pitrelli, 6) Domenica Antonietta Cetera, 7) Albino Bianco, 8) Giorgio Bongiorno, 9) Claudio Damiano Corrado e 10) Mario Catapano. 

 

MANDATORICCIO

Lista “Voce al Popolo per Mandatoriccio”: Candidato-sindaco Gaetano Donnici.

Candidati-consiglieri: 1) Leonardo Domenico Chiarelli, 2) Maria Comite, 3) Debora De Vincenti, 4) Antonio Falcone, 5) Agnese Anna Grande, 6) Elena Grande, 7) Francesco Greco, 8) Maria Mazza, 9) Andrea Tassone e 10) Valerio Zumpano.

Lista “Legalità per Mandatoriccio”: Candidato-sindaco Dario Cornicello.

Candidati-consiglieri: 1) Achiropita Maria Bossio, 2) Teresa Caruso, 3) Giovan Battista Chiarelli, 4) Domenico dardano, 5) Nadia Graziano, 6) Gennaro Parrotta, 7) Rosario Parrotta, 8) Giusy Teresa Pizzuti, 9) Walter Scarecella e 10) Saverio Verrina.

 

TERRAVECCHIA

Lista “Campana”: Candidato-sindaco Andrea Paparella.

Candidati-consiglieri: 1) Giuseppe Baratta, 2) Gloria Risoleo, 3) Giuseppe Pignataro, 4) Francesco calabrese, 5) Antonio Raiolo, 6) Mario Urlo e 7) Michela Azzurra Casula.

Lista “Progressisti”: Candidato-sindaco Mauro Santoro.

Candidati-consiglieri: 1) Vincenzo Rosario Amodeo, 2) Vincenzo Esposito, 3) Giuseppina Ferrari, 4) Saverio Liguori, 5) Giuseppina Pignataro, 6) Paolo Pignataro e 7) Leonardo Tallerico.

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-Sibaritide-18/05/2018: Mare inquinato in alcuni comuni

ALTO JONIO-SIBARITIDE Inizia male, per qualche Comune dell’Alto Jonio e della Sibaritide, tra cui l’ormai conurbato comune Corigliano-Rossano, il periodo dell’anno che introduce alla stagione estiva. Il Dipartimento Arpacal di Cosenza, che come è noto opera sui 155 comuni della Provincia mediante interventi di controllo basati su campionamento e monitoraggio delle matrici ambientali (acqua, aria, suolo e rifiuti, radiazioni non ionizzanti e rumore, radiazioni ionizzanti e radon) e mediante l’attività analitica per la determinazione di parametri chimici e microbiologici sulle acque della balneazione, dell’aria, del suolo, dei rifiuti e degli alimenti, questa mattina ha trasmesso ad alcuni comuni costieri della provincia di Cosenza, tra cui alcuni comuni della Piana di Sibari, il risultato delle analisi del monitoraggio delle acque di balneazione che hanno dato esito di “non conformità” rispetto ai parametri previsti dal Decreto Legislativo n. 116 del 2008. Ebbene, l’indagine sulle stato delle acque marine espletato questa mattina, 18maggio 2018, ha fatto scattare il divieto di balneazione che detti Comuni dovranno indicare con apposita Ordinanza Sindacale che dovrà rimanere chiaramente visibile fin quando non verranno effettuati ulteriori campionamenti suppletivi che indichino la perfetta balneabilità del mare. Si tratta, come si diceva, del Comune di Corigliano-Rossano, interessato al campionamento nel punto denominato “100 m Canale Salice”, il Comune di Villapiana nel punto denominato “Torre Saracena” dove sfociano le acque reflue dell’impianto comunale di depurazione ed il Comune di Cassano Jonio nei due punti rispettivamente denominati “100mt dx Vena Morta” e “100mt sx Vena Morta”.

Pino La Rocca

Alto Jonio-07/05/2018: Pronto il gelato al Biondo

Il Biondo di Treb.

ALTO JONIO Pronto il…gelato al Biondo di Trebisacce! Tra tantissimi gusti di gelato disponibili nelle gelaterie della zona, da oggi gli abitanti dell’Alto Jonio ed i turisti in arrivo da questa parti, presso la nota Gelateria “Bianconero” di Villapiana Lido possono gustare il nuovo gelato al Biondo di Trebisacce. Si tratta, come è noto, dell’arancia tardiva tipica che si coltiva negli aranceti di Trebisacce. Il gustoso gelato nasce dalla creatività e condivisione di due persone che da sempre si spendono per valorizzare questo prodotto di eccellenza del territorio che negli ultimi anni, oltre ad essere trasformata in ottima marmellata dalla nota azienda “Sole-Frutta di Trebisacce, sta trovando spazio nella pasticceria, nella cucina ed ora anche nella gelateria artigianale. Il merito è di Piero Bianco di Villapiana, proprietario e gestore della gelateria “Bianconero” e di Francesco Catera di Trebisacce studente universitario e produttore in Trebisacce del famoso Biondo Tardivo. La ricetta del gelato è dunque merito di questo binomio di giovani, accomunati peraltro dal tifo per la Juventus, tanto da averlo denominato ”Il gelato juventino”. Per la cronaca va ricordato che il “Biondo Tardivo” di Trebisacce è un’arancia dal sapore sapido e dal succoso contenuto organolettico che, a ragione del particolare micro-clima degli aranceti di Trebisacce, rimane a lungo sulla piana, si può raccogliere da marzo a maggio e, custodito al fresco del frigorifero, si può quindi consumare tranquillamente anche d’estate con i suoi molteplici impieghi eno-gastronomici. Il Biondo Tardivo ha una buccia sottile, una polpa molto ricca di succo ed un sapore intenso, adatto perciò ad essere consumato anche come spremuta fresca, o tagliato in insalata per dare un tocco rinfrescante alle tavole estive, o trasformato in marmellata. «Il nuovo gusto di gelato – ha commentato il giovane Francesco Catera, universitario amante della sua terra – andrà così a soddisfare il palato anche dei clienti più esigenti che non potranno fare altro che richiederne il bis. Del resto – ha aggiunto Francesco Catera – la gelateria “Bianconero” di Villapiana ha al suo attivo una lunga tradizione tramandata dai nonni alle generazioni successive e l’esperienza maturata conferisce un valore aggiunto alla già apprezzata qualità dei vari gusti del gelato artigianale tra cui, d’ora in poi, il gelato…al Biondo di Trebisacce. Proviamo allora – è l’appello di Francesco Catera presidente del Club Juventus Doc Trebisacce Bianconera” questa gustosa innovazione che è capace di promuovere e valorizzare il nostro territorio e di appagare il nostro palato».

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-13/04/2018: Posto sotto sequestro cautelare l’impianto nucleare ITREC di Rotondella (MT

ALTO JONIO Posto sotto sequestro cautelare, per il sospetto inquinamento del mare Jonio, l’impianto nucleare ITREC di Rotondella (MT) che, meglio conosciuto come Centro-Enea, sorge in Contrada Trisaia, nel comune di Totondella, a quattro passi cioè dai confini tra Basilicata e Calabria. A riportare l’inquietante notizia sono i siti-web “Avvenire.it” e “Basilicata24.it” secondo cui ad eseguire il sequestro sarebbe stata la Procura della Repubblica di Potenza al fine di evitare il continuo sversamento in mare di contaminazioni provenienti dal sito di dismissione nucleare Itrec gestito dal 2013 dalla Sogin. Si tratta, per la cronaca, della società incaricata di smantellare, entro il 2032, l’impianto nucleare Itrecdi bonificare il sito e di ricostituire lo stato dei luoghi. «A Rotondella, in provincia di Matera, – si legge testualmente nei suddetti siti – a seguito di un’indagine coordinata dalla DDA di Potenza, i Carabinieri del NOE hanno effettuato in via d’urgenza il sequestro preventivo delle vasche di raccolta delle acque di falda e della condotta di scarico a mare dell’impianto Itrec della Sogin e dell’adiacente impianto “ex Magnox” che sorge in area ENEA». I reati ipotizzati, sempre secondo le suddette fonti, sarebbero: inquinamento ambientale, falsità ideologica, smaltimento illecito di rifiuti e traffico illecito di rifiuti tossici. L’indagine sarebbe partita dal grave stato di inquinamento ambientale causato da sostanze chimiche pericolose (cromo esavalente e tricloroetilene) che sarebbero state rilevate nella falda acquifera sottostante il sito Enea/Sogin. Tali sostanze erano state utilizzate per il trattamento (cosiddetto ri-processamento) delle barre di uranio/torio depositate nel sito Itrec (impianto di trattamento e riclassificazione degli elementi combustibili nucleari). Nell’indagine sarebbe stata accertata «una grave ed illecita attività di scarico a mare dell’acqua contaminata che non veniva in alcun modo trattata». E’ quanto si legge in una nota del Procuratore Distrettuale Francesco Curcio. Secondo le indagini esperite dai Carabinieri del NOE, tali acque, convogliate in un’apposita condotta, partivano dal sito e, dopo alcuni chilometri, si immettevano direttamente nel mare Jonio. Il provvedimento della Procura della Repubblica di Potenza sarebbe stato disposto d’urgenza per evitare che possa aumentare il pericolo per la salute umana e per l’integrità dell’ambiente. Il sequestro preventivo, comunque, non interrompe le attività della Sogin di “decommissionamento” del sito nucleare della Trisaia che possono così proseguire, mentre i responsabili dei siti sono obbligati ad adottare tutte le misure adeguate per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica che fino ad oggi non sarebbero state adottate compiutamente.

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-11/04/2018: Pd: indispensabile cambiare rotta

Simona Colotta

ALTO JONIO Partito Democratico: ripartire dai territori e dai Circoli per rilanciare il partito e arrestare la pesante emorragia di voti registratasi nelle Politiche del 4 marzo. E’ l’appello lanciato in una lettera aperta al Presidente dell’Assemblea Regionale del partito Peppino Vallone, già bravo sindaco di Crotone, da Simona Colotta Segretario del Circolo del PD di Oriolo nonché referente del Coordinamento Zonale di un partito che fa fatica ad approfondire l’analisi sul perché della pesante sconfitta ed a fare autocritica. «Nel corso dell’assemblea regionale – ha ascritto Simona Colotta anche a nome degli dirigenti zonali del PD – abbiamo assistito solo ad un tentativo di discussione che, alla luce dei risultati ottenuti, ha comunque omesso l’analisi autocritica dell’operato da parte delle dirigenze regionali e provinciali del nostro partito e, comunque, sono mancati i riferimenti alla scelta di una nuova classe dirigente». Dal momento che il partito, anche in ambito zonale è chiamato nel prossimo futuro a verifiche importanti (vedi elezioni comunali di Oriolo, di Villapiana, di Canna…), i Segretari dei Circoli invocano un deciso cambio di passo e soprattutto il sostanziale ricambio dei vertici di un partito che negli ultimi anni ha registrato un progressivo scollamento della politica dai territori. Secondo il Segretario Colotta e altri dirigenti zonali e locali del partito, in vista del congresso regionale che prevede l’elezione del nuovo segretario regionale e l’avvio di un nuovo corso politico in Calabria, si deve «avviare al più presto, al massimo entro giugno, una fase di dialogo e di confronto in modo da poter coinvolgere gli iscritti e i non iscritti e i tanti delusi che abbiamo lasciato per strada nel corso di questi anni e che non ci possiamo più permettere che rimangano ancora inascoltati». Detto questo, il Segretario Colotta, sempre a nome degli altri dirigenti zonali del partito, ha chiesto, come atto di discontinuità e di realismo politico, che nella commissione incaricata di preparare il prossimo Congresso sia incluso un rappresentante dello Jonio Cosentino designato dal Coordinamento, «interrompendo così – si legge testualmente nella lettera aperta – l’obsoleta scelta per area di appartenenza non rispondente più, evidentemente, alla rappresentazione attuale del partito. Così come – ha aggiunto Simona Colotta a nome del Coordinamento Zonale ma a cui hanno dato il proprio sostegno altri dirigenti locali del partito, tra cui il Segretario del Circolo PD di Trebisacce Giampiero Regino, la Segretaria del Circolo PD di San Lorenzo Bellizzi Nicoletta Pittelli ed il Segretario dei Giovani DEM di Villapiana Adolfo De Santis – non sono più tollerabili le tradizionali liturgie, a partire dai famigerati pacchetti di tessere per finire alle candidature cooptate e preconfezionate o, peggio ancora, ripescate tra i delusi del recente insuccesso elettorale. Scelte, le prime, – ha concluso Simona Colotta mettendo in guardia contro il rischio di suicidio del partito – che hanno fortemente logorato il PD che, invece, necessita di un generoso sforzo da parte di tutti verso una diversa impostazione di confronto e di apertura, prima di tutto al suo interno, oltre che una gestione diversa degli organismi e delle loro funzioni».

Pino La Rocca

 

Villapiana-16/03/2018: S.S.106:pronti nuovi Autovelox

Nuovo Autovelox Villap.

ALTO JONIO Sulla S.S. 106, pronti ad entrare in funzione nuovi Autovelox di ultima generazione. Si tratta di 3 Autovelox a postazione fissa del tipo a raggi infrarossi e quindi in grado di funzionare anche di notte. Si tratta di 3 rilevatori della velocità istantanea (due sul lato destro della carreggiata e uno sul lato sinistro, già installati e pronti al via tra i Km. 377+50 e 380+846). Li ha commissionati e fatti installare affidandosi alla società “Beta Consulting” di Montalto Uffugo e dopo aver incassato le autorizzazioni necessarie dalla Prefettura, dall’Anas e dalla Polstrada, l’amministrazione comunale di Villapiana guidata dal sindaco Paolo Montalti, che ha ritenuto di impegnare una bella fetta di risorse comunali in n. 3 Autovelox a postazione fissa in sostituzione di quello mobile usato finora. Appena andranno in funzione l’ulteriore Autovelox del Comune di Amendolara, che è già stato commissionato, il circuito nei sette comuni dell’Alto Jonio che da Cassano Jonio fino a Rocca Imperiale dispongono di un proprio sistema di controllo della velocità, sarà completato, ma la cronaca quotidiana sta purtroppo ad ammonire che, nonostante la deterrenza messa in atto attraverso gli autovelox, gli incidenti, purtroppo mortali, non accennano a diminuire, tanto che nello stesso tratto di strada solo di recente si sono verificati due incidenti mortali in cui hanno persola vita due giovani di Trebisacce. Nonostante i dati allarmanti sulla mattanza di vite umane l’opinione pubblica continua a divedersi tra chi ritiene gli autovelox un antidoto efficace per ridurre la pericolosità della strada e chi, invece, ritiene che essi siano per i Comuni un espediente per puntellare i bilanci comunali sempre più disastrati e una spada di Damocle sulla testa degli automobilisti. In realtà, quando circola sul web la notizia di un nuovo rilevatore di velocità, sia esso di velocità media sia di velocità istantanea, sono pochi a valutarne l’utilità come deterrenza per il proliferare degli incidenti e sono la stragrande maggioranza quelli che li giudicano più severamente come una sorta di bancomat per raccattare, da parte dei Comuni che vi fanno ricorso, copiose risorse, magari da sperperare in mille rivoli. Certo, se un Comune, come quello di Villapiana, ma non solo, decide di investire, tra noleggio della strumentazione, riscossione e gestione del contenzioso, per la segnaletica orizzontale e verticale e per canoni da corrispondere all’Anas, circa 200mila euro di risorse del bilancio comunale per installare un autovelox, è segno che il gioco vale la candela, ma se questo investimento, oltre a consentire ai Comuni di fare cassa, ottenesse anche il risultato di ridurre la pericolosità della “strada della morte” sarebbe ancora meglio. Anche perché, quando un automobilista spinge troppo sul pedale dell’acceleratore non mette a repentaglio solo la propria vita ma anche quella degli altri. Del resto è meglio un Autovelox a postazione fissa, e ben segnalato, che un Autovelox a postazione mobile che spesso e volentieri viene occultato, o camuffato, per “sorprendere” l’ignaro automobilista. Quello sì che equivale ad una trappola tesa proprio e solo per fare cassa. In ogni caso la soluzione per evitare le multe è semplice: capitalizzando l’antico adagio, che chi va piano va sano e va lontano, basta rispettare i limiti di velocità ed il problema è risolto, sia per se stessi che per gli altri.

Pino La Rocca

 

SIBARITIDE-ALTO JONIO Pronto un Bando Pubblico per il sostegno e l’incentivazione economica alle imprese agricole e agri-turistiche della Calabria.

Sibaritide

Trebisacce

SIBARITIDE-ALTO JONIO Pronto un Bando Pubblico per il sostegno e l’incentivazione economica alle imprese agricole e agri-turistiche della Calabria. Secondo quanto ha infatti reso noto il nuovo Gal Sibaritide, nel quale come è noto sono confluiti il Gal “Alto Jonio” e il Gal “Sila Greca”, il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agro-Alimentari della Calabria, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 e in coerenza con le previsioni contenute nel Programma Europeo e nelle singole Schede di Misura e di Intervento, ha promulgato un “avviso informativo” in cui vengono rese note le modalità di ammissione al sostegno di progetti di cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali ed il sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali” relative al PSR Calabria 2014-2020. L’informativa messa in rete dal Gal-Sibaritide ha ovviamente l’obiettivo di informare che tutti gli attori economici e PMI operanti nel territorio della Sibaritide e dell’Alto Jonio, nei settori agricoli, agrituristici, della trasformazione, commercializzazione dei prodotti agroalimentari, dei servizi di ristorazione e gestori di mense pubbliche, nonché della filiera del turismo rurale, che sono in pubblicazione i Bandi della Misura 16.3.1 e Misura 16.4.1 per la presentazione di progetti destinati ad aggregazioni di imprese. La prima Misura ha come obiettivo quella di favorire la Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse nonché per lo sviluppo/la commercializzazione di servizi turistici inerenti al turismo rurale e la seconda Misura intende invece promuovere la Cooperazione di filiera, orizzontale e verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali. Il termine per presentare le domande di accesso ai suddetti incentivi scade il 23 aprile 2018.

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-02/03/2018: Il Progetto degli Enotri incagliato alla Regione

Montalti

Terre degli Enotri

ALTO JONIO “Terre degli Enotri”, il grande progetto di sviluppo turistico confezionato su misura per i 9 comuni dell’Alto Jonio che vi hanno aderito, si è arenato da diversi mesi tra le sabbie mobili della regione Calabria. E l’inspiegabile ritardo nel deliberare l’imprimatur al progetto da parte della regione Calabria fa arrabbiare non poco il sindaco di Villapiana Paolo Montalti che, di fatto, ne rappresenta il vero padre putativo. Per la cronaca si tratta di un “Master-Plan”, cioè di un documento di indirizzo strategico che sviluppa un’ipotesi complessiva sulla programmazione del territorio avendo già individuato i soggetti interessati, le possibili fonti di finanziamento, gli strumenti e le azioni necessarie alla sua attuazione. “Terre degli Enotri” è un mega-progetto redatto dalla società “Altamura Hospitality Group” fondata e diretta dagli Architetti Paolo ed Enrico Rossi di Padova dopo uno scrupoloso monitoraggio territoriale con l’obiettivo di mettere in rete e valorizzare le enormi risorse turistiche dei 9 comuni del Comprensorio (Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Plataci, San Lorenzo Bellizzi, Trebisacce e Villapiana) che vi hanno aderito. Ma, nonostante gli apprezzamenti con cui è stato accolto e l’interesse dimostrato dagli imprenditori privati, il progetto fa anticamera da mesi a Roma presso la sede di Invitalia l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di proprietà del Ministero dell’Economia che lo ha già esaminato e iscritto al protocollo in attesa del “nulla osta” della Regione Calabria che, nonostante gli impegni solennemente e pubblicamente assunti dal Governatore Oliverio tarda ad arrivare. Ed è deluso, oltre che arrabbiato, l’avv. Paolo Montalti sindaco di Villapiana quale comune capo-fila del progetto perché, a suo dire, il presidente Oliverio non avrebbe mantenuto la parola data impedendo così la formalizzazione di un “contratto di programma” che, attraverso la sinergia tra imprenditori privati e amministrazione pubblica, sarebbe in grado di produrre investimenti nel settore turistico in grado di generare capacità produttiva, riduzione del divario tecnologico, formazione e valorizzazione delle risorse del territorio e agevolare l’occupazione. E l’Alto Jonio, del resto, caratterizzato da un’economia molto fragile, sarebbe terreno fertile per un “contratto di programma” che altro non è che uno strumento rivolto a favorire la realizzazione di progetti di investimento, generalmente di grandi dimensioni, in grado di favorire l’attrazione di investimenti massicci (si parla di circa 200milioni di euro) verso le aree depresse del Paese. «Sono mesi e mesi – ha tuonato il sindaco Montalti facendo il punto sulla situazione – che chiedo udienza al Governatore Oliverio per illustrargli la bontà del progetto ed i benefici che ne possono derivare non solo a Villapiana ma a tutta la vasta area dell’Alto Jonio Cosentino, nella quale ci sono già imprenditori privati pronti ad investire, ma ho l’impressione – ha concluso l’Avv. Montalti adombrando il malizioso sospetto della sua collocazione politica diversa da quella del Governo Regionale – che il Presidente Oliverio ad altri sindaci avrebbe già aperto le porte da un pezzo».

Pino La Rocca