Category Archives: Alto Jonio

ALTO JONIO-17/01/2018:Fortissime raffiche di vento ma per fortuna danni non gravi

Danni a Treby

ALTO JONIO Così come è avvenuto in quasi tutta la Regione Calabria, fortissime raffiche di vento hanno imperversato per tutta la giornata di ieri in tutti i paesi del Comprensorio, in particolare nei comuni rivieraschi, mettendo a dura prova le strutture più leggere, soprattutto gli alberi di alto fusto e generando pericoli e creando danni, per fortuna non gravi. Del resto il pericolo per le forti raffiche di vento era stato segnalato dalla Protezione Civile sia per la giornata del 17 che del 18 gennaio. Al contrario di quanto è avvenuto a Corigliano Calabro, nell’Alto Jonio non si lamentano danni gravi né alle strutture, né alle persone, anche perché le persone più anziane si sono guardate bene dall’uscire di casa. A Trebisacce il forte vento di ponente ha provocato la caduta di un grosso albero di pino sulla S.S. 106, nei pressi del bivio per Albidona, che per fortuna non ha coinvolto mezzi e persone, mentre numerosi rami di alberi si sono abbattuti sulle strade provocando danni per fortuna non gravi alle auto di passaggio e in sosta. Il forte vento ha anche disturbato non poco il tradizionale Palio di Sant’Antonio Abate organizzato dall’associazione culturale “L’Albero della Memoria” che per questioni climatiche era già stato spostato da domenica scorsa ad oggi. Il forte vento non ha comunque impedito la tradizionale benedizione degli animali e l’incontro ravvicinato tra i cavalli ed i bambini che, accompagnati dai genitori, nonostante le raffiche di vento hanno potuto accostarsi e cavalcare per qualche minuto i pazienti quadrupedi. Il forte vento, secondo quanto ha scritto l’amministratore unico della BSV Eduardo Lo Giudice, ha creato problemi e non pochi danni al territorio comunale di Villapiana e soprattutto a quella parte di patrimonio boschivo costituito dagli alberi di eucaliptus che, come è noto, sono generalmente alti e fragili e costituisco un pericolo incombente alla pubblica incolumità. Il personale della BSV, insieme ai Vigili Comunali, secondo quanto ha riferito lo stesso Lo Giudice, sono stati impegnati su tutto il territorio comunale per ripristinare i danni causati dalle forti raffiche di vento che, comunque, anche a Villapiana non hanno arrecato danni alle persone.

Pino La Rocca

 

ALTO JONIO-09/01/2018: Trebisacce e Villapiana, per l’Alto Jonio, nella graduatoria dei 50 Comuni calabresi virtuos

raccolta-differenziata

ALTO JONIO Trebisacce e Villapiana, per l’Alto Jonio, nella graduatoria dei 50 Comuni calabresi virtuosi, o di Unioni di Comuni, ammessi a finanziamento in tema di raccolta differenziata. Le risorse comunitarie distribuite dalla Regione in base ad una graduatoria serviranno a realizzare interventi per il miglioramento della raccolta differenziata, per realizzare quindi migliori sistemi di raccolta differenziata e una adeguata rete di centri di raccolta (isole ecologiche). Il Bando Regionale, relativo ai Fondi del POR FERS e FSE 2014/2020, era riservato per il momento ai comuni con una popolazione superiore a 5mila abitanti e quindi, per l’Alto Jonio, hanno potuto concorrere solamente Trebisacce e Villapiana. A quest’ultima cittadina sono stati assegnati 364mila euro, pari cioè al totale della somma richiesta. A Trebisacce sono stati invece assegnati 295mila euro in quanto è stata esclusa dal finanziamento la quota relativa allo spazzamento stradale. Tra i comuni della Provincia di Cosenza premiati, anche Rossano che ha ottenuto 1milione e 194mila euro, Castrovillari con 694mila euro, Cariati con 473mila euro… Esclusi invece, seppure con riserva, i comuni di Corigliano Calabro per “procedura di affidamento non conforme” e Cassano Jonio per motivi vari. La graduatoria è stata sancita con Decreto Dirigenziale che ha approvato le attività svolte dalla Commissione di Valutazione ufficializzando, di fatto, l’elenco provvisorio dei 50 comuni beneficiari la cui proposta progettuale è stata ammessa a finanziamento con l’esito complessivo delle spese ritenute ammissibili. Contestualmente il decreto approva anche l’elenco dei beneficiari esclusi dal finanziamento e l’elenco dei comuni esclusi con riserva di priorità. Nei 30 giorni successivi alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie sul sito Calabria-Europa sarà possibile proporre eventuali osservazioni e, dall’esito delle relative valutazioni, si procederà all’adozione del provvedimento di approvazione delle graduatorie definitive. “Questa misura rappresenta una sfida – ha dichiarato il presidente della Regione Mario Oliverio –  che vede coinvolta l’amministrazione regionale al fianco degli 85 Comuni più popolosi della Calabria, per elevare la qualità del sistema di raccolta differenziata attraverso interventi di riorganizzazione e potenziamento dei servizi e dei centri di raccolta. Ora – ha concluso il Governatore Oliverio – siamo tutti chiamati a realizzare uno sforzo di efficientamento necessario per la Calabria e per un territorio che sappia evolversi e svilupparsi nel rispetto dell’ambiente».

Pino La Rocca

 

ALTO JONIO-08/01/2018: Nuova S.S. 106: il CIPE approva 43 nuovi progetti bypassando quello del 3° Megalotto della S.S. 106./ Mario Melfi:”Otto anni di lavoro avrebbero risollevato un po’ l’economia dell’Alto Jonio”.

M__Melfi

S.S. 106

ALTO JONIO Nuova S.S. 106: il CIPE approva 43 nuovi progetti bypassando quello del 3° Megalotto della S.S. 106. Il Ricorso al TAR, presentato dai componenti del Comitato dei Cittadini dell’Alto Jonio, secondo l’ex sindaco di Amendolara Mario Melfi, per il momento rallenta l’iter di approvazione del progetto e rischia di mandare in fumo 1miliardo e 234milioni di euro di finanziamenti. Secondo Mario Melfi, già sindaco di Amendolara, consigliere provinciale per più consiliature e attuale Capo del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, si tratta di un progetto invidiabile che, tra lavoro diretto ed indotto, avrebbe consentito almeno otto anni di benefici a tutti: otto anni che, a suo dire, avrebbero permesso a molti di non ricorrere alla cassa integrazione, alla disoccupazione e avrebbe impedito a molti di emigrare e, alla ricerca di lavoro e di dignità, di abbandonare la propria terra già fortemente compromessa da questa triste piaga sociale. «Eh già – ha commentato l’ex sindacalista della Cisl Mario Melfi senza comunque voler speculare sulle reiterate tragedie della strada verificatesi nei giorni scorsi – perché i nostri comuni ogni giorno segnano una partenza, a volte di famiglie intere, spesso di giovani con una laurea in tasca, desertificando così il territorio anche e soprattutto a livello culturale. Otto anni di lavoro – ha aggiunto Melfi – avrebbero risollevato un po’ l’economia dell’Alto Jonio. Un miliardo e 234milioni di euro che non sono stati minimamente presi in considerazione il 22 dicembre scorso dal CIPE che nel finanziare i nuovi 43 progetti, non ha preso in considerazione quello sulla S.S. 106 per il quale, da quanto si dice, si attenderebbe l’esito del ricorso al TAR presentato dai proprietari terrieri». Intanto, secondo lo stesso Melfi, prenderebbe corpo la richiesta da parte della ditta appaltatrice (Astaldi-Impregilo) di una richiesta d’indennizzo economico nei confronti dell’Anas e soprattutto prenderebbe corpo la possibilità che i fondi possano essere dirottati altrove. «Naturalmente – ha aggiunto l’ex sindaco di Amendolara – avranno brindato, e non certo con semplice spumante ma con Don Perignon d’annata, i proprietari terrieri di Amendolara. Infatti hanno allontanato la minaccia di vedersi espropriati qualche metro di terra ma, soprattutto, per qualcuno la minaccia di essere disturbati dal frastuono dei lavori. Non so, onestamente, – ha aggiunto Melfi – se i sindaci di Amendolara, Trebisacce e Villapiana, hanno brindato. Certo è che non hanno creduto in possibili modifiche in corso d’opera e si sono arrogati il diritto di parlare a nome della popolazione senza mai consultarla. Anzi, quando hanno tentato una manifestazione, si sono ritrovati in 20 persone su una popolazione di oltre 20mila abitanti. E, – ha concluso Mario Melfi con sarcasmo e forse alludendo ad altri resilienti – avrà certamente esultato il nuovo che avanza: i pianori sono salvi, chissà, però, se qualche volta l’on. Serena Pellegrino (Sinistra Italiana) verrà a farci visita e si intratterrà con i tanti disoccupati dell’Alto Jonio. Certamente si farà vedere il cittadino prof. Nicola Morra (senatore 5*Stelle), altro ferreo protagonista della resistenza».

Pino La Roc

Alto Jonio-07/01/2018: Sanità:La Befana porta solo cenere e carbone

Lungodeg. Treb.

Corsia ospedale (Rep.)

ALTO JONIO Sanità: la Befana, travestita con gli abiti del Commissario Scura, porta in dono 428 nuove assunzioni “a tempo indeterminato” alla sanità calabrese: qualche regalino lo porta anche alla Sibaritide e al Pollino (roba da poco!) e nella calza mette pure 3 Anestesisti all’Ospedale di Praia a Mare. Solo cenere e carbone invece, forse perché hanno fatto i monelli, all’ex ospedale di Trebisacce e all’Hospice di Cassano Jonio. In realtà dovevano essere 661, poi, a causa del bilancio ancora in rosso, il Ministero, tra medici (7 primari e 82 dirigenti-medici), 37 ostetriche, 69 infermieri e 233 operatori socio-sanitari, ne ha autorizzati 428, ma tutti i territori sono stati accontentati tranne l’Alto Jonio e Cassano che continuano a essere ignorati completamente. Come al solito, la parte del leone l’hanno fatta le strutture sanitarie di Reggio Calabria e Catanzaro. Poco per l’Asp di Cosenza che rimane la più grande ed estesa d’Italia. Per l’Asp cosentina, oltre al contentino per l’Annunziata, sono previsti: 1 Primario in Pediatria all’Ospedale di Corigliano e 8 medici; 3 medici a Castrovillari, in Anatomia Patologica, Pediatria e Laboratorio-Analisi; 1 in Terapia Intensiva a Paola; 3 Anestesisti per il Pronto Soccorso di Praia a Mare e un Pediatra a Corigliano. Saranno assunti inoltre 5 Ostetriche e 10 infermieri. Zero assoluto per l’Alto Jonio e Cassano che forse il Commissario Scura considera un’appendice della Basilicata. Altra cosa strana e incomprensibile è che lo stesso Commissario Scura, nonostante l’acclarato fallimento della sua politica sanitaria, rimane saldamento al suo posto, almeno fino alle nuove elezioni politiche e potrà così, come pensano in molti, continuare la sua recondita vendetta nei confronti di un popolo, quello trebisaccese, resosi responsabile di averlo spernacchiato e cacciato dalla piazza dopo le sue irripetibili frasi circa l’inutilità dell’Ospedale di Trebisacce. Solo così, del resto, si può spiegare il suo personale accanimento e la sua evidente presa per i fondelli per le popolazioni di un intero Comprensorio, perché sulla carta, ma solo sulla carta, ha fatto quanto gli hanno ordinato i Giudici, firmando il Decreto di riapertura del “Chidichimo” come “Ospedale di zona disagiata”, ma nei fatti si è guardato bene dal riempire di contenuti le aride parole del Decreto, evitando di nominare il personale necessario per aprire la Medicina Generale che, del resto, per quanto riguarda il “Chidichimo”, rimane l’unica struttura complessa prevista da lui stesso nella rete ospedaliera calabrese.  Che dire, i fatti sono questi! Ora tocca alla classe politica dell’Alto Jonio e di Cassano tirare le somme e reagire nella maniera dovuta ed al paziente popolo di questo lembo di Calabria svegliarsi, tornare sulle barricate e riprendere, se è il caso, l’ormai legittima ipotesi di annessione alla Basilicata.

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-04/01/2018: Diabetologo: la Cisl indica la via d’uscita

Uff. CUP Treb.

ALTO JONIO Assistenza sanitaria: anno nuovo, problemi vecchi per le popolazioni della provincia di Cosenza che vivono oltre il fiume Crati. Uno dei problemi lasciati in eredità dagli anni precedenti alle popolazioni dell’Alto Jonio, compresa Cassano Jonio, è quello della prolungata assenza di uno Specialista di Diabetologia presso il Poliambulatorio di Trebisacce. Il problema, come ben sanno i vertici aziendali tempestati finora di richieste e di proteste, affligge la Città delle Terme e Trebisacce insieme a tutto l’Alto Jonio ormai dal novembre del 2016. Dunque da ben oltre un anno. Da quando cioè il dottor Antonino Staglianò ha lasciato il servizio per raggiunti limiti di età. A prendere a cuore questa volta la problematica, è stata la Segreteria Aziendale della CISL per iniziativa dei sindacalisti Antonio Ramundo e Domenico Pucci. I due sindacalisti, consapevoli che si tratta di una patologia molto seria e delicata che affligge ben oltre 5.000 pazienti afferenti i Poliambulatori di Cassano Jonio e Trebisacce costretti a girovagare per tutta la Provincia e finanche in Basilicata per essere sottoposti almeno una volta all’anno all’esame di controllo oltre che ai controlli di routine per tenere sotto controllo il micidiale diabete, hanno suggerito la strada da intraprendere per la soluzione definitiva del problema che, a ben vedere, è diversa per i pazienti dei due Poliambulatori. I pazienti che afferiscono all’Hospice di Ponte Nuovo di Cassano Jonio infatti, grazie alla tenacia del locale Comitato di Cittadinanza Attiva che si è battuto strenuamente riuscendo ad avere un incontro-scontro diretto con il Diggì Mauro, sono riusciti ad ottenere n. 10 ore di prestazioni che dovevano essere avviate nel mese di dicembre ma, per motivi organizzativi pare siano slittate all’anno nuovo e dovrebbero partire nelle prossime settimane. Ben diversa, secondo i due sindacalisti della Cisl, la situazione per Trebisacce e i paesi dell’Alto Jonio perché, trattandosi di una spesa aggiuntiva al quadro economico previsto dalla Struttura Commissariale, i vertici aziendali devono chiedere ed ottenere dal Commissario Scura di essere autorizzati a fare un Bando Pubblico per l’assegnazione delle ore aggiuntive al quadro economico. A meno che, secondo quanto riferiscono Ramundo e Pucci, l’azienda sanitaria non abbia in organico uno Specialista da dirottare su Trebisacce. Problemi tecnico-contabili, insomma, di difficile lettura per la gente comune, sempre più delusa e sempre più abbandonata a se stessa ma che, anche senza l’imput del Sindacato, dovrebbero essere ben conosciuti dal management aziendale che è lautamente pagato per fare proprio questo.

Pino La Rocca      

Alto Jonio-10/12/2017: Sanità:arriva il Ministro-attenti alle lusinghe

LORENZIN

ALTO JONIO Sanità: arrivano da queste parti il ministro della Salute e il Sottosegretario Antonio Gentile e tutti in fila, con il cappello in mano e senza alcuna distinzione politica, ad accoglierli, a riverirli e magari ad abboccare alle lusinghe e alle promesse pre-elettorali di un partito che, specie dopo l’annunciato ritiro di Angelino Alfano, rischia di scomparire dalla scena politica. Un partito, AP (Alleanza Popolare) che, sia nel passato remoto che nel passato prossimo, ha condiviso con il PD grandi responsabilità nella gestione della Sanità in Calabria e che, più di recente, ha sostenuto il Commissario Scura nelle sue scelte, salvo a scaricarlo solo ora, dopo essersi reso conto che il debito sanitario è aumentato piuttosto che diminuito e che la qualità della sanità, in Calabria è peggiorata piuttosto che migliorare e, da queste parti, è arrivata ai minimi storici. E’ facile ora prendersela con Scura, mandarlo a casa e lavarsi le mani rispetto al suo totale fallimento, ma dove sono stati, si chiede la purtroppo rassegnata popolazione dell’Alto Jonio, della Sibaritide e del Pollino, i rappresentanti politici che gli hanno assegnato l’incarico e lo hanno sostenuto finora? Attenti dunque agli smarcamenti tardivi e strategici e attenti alle lusinghe e alle promesse pre-natalizie e pre-elettorali: la gente infatti è stanca e poco disposta a concedere credito a chi solo ora si accorge del grande deserto sanitario esteso in questo vasto lembo di Calabria che paga nella Sanità, e non solo nella Sanità, il grave difetto di essere diviso e quindi debole politicamente e che finora ha dimostrato una diffusa allergia rispetto a tutti i processi di aggregazione e di unificazione territoriale. Al di là quindi della doverosa accoglienza e ospitalità la gente si augura che la visita del Ministro della Salute Lorenzin a Rossano possa aprire un focus di discussione nazionale sulle condizioni disastrose in cui versa la sanità da queste parti (Ospedale Nuovo finito nelle sabbie mobili, riapertura del “Chidichimo” sancito da una Sentenza, potenziamento degli ospedali-spoke di Rossano-Corigliano e Castrovillari, Medicina Territoriale…) e possa dare risposte concrete alle attese della povera gente costretta, per mancanza di sanità pubblica ma anche privata, a fare la valigia e ad emigrare in cerca non solo di lavoro ma anche di una sanità decorosa e dignitosa e a foraggiare così i bilanci regionali di tante altre Regioni con quelle risorse che si potrebbero e dovrebbero spendere in Calabria.

Pino La Rocca   

 

 

Alto Jonio-30/11/2017: Terzo Megalotto SS.106 jonica: la Regione si costituirà in giudizio

 

30.11.2017

Infrastrutture

 

Terzo Megalotto SS.106 jonica: la Regione si costituirà in giudizio

 

La Regione Calabria si costituirà in giudizio contro il ricorso al TAR presentato avverso la delibera CIPE n. 41 del 2016, delibera che approva e sancisce l’avvio dei lavori di ammodernamento del III Megalotto della statale 106 jonica tra Sibari e Roseto Capo Spulico.

L’approvazione della delibera CIPE n. 41 è il risultato di oltre 10 di anni di lavoro a cui hanno contribuito gli attori del territorio, la Regione, lo Stato centrale.

Il progetto è stato discusso nelle sedi istituzionali preposte e il tracciato approvato è anche il frutto dei miglioramenti proposti dal territorio che, quando possibile, sono stati sempre accolti. Le richieste di modifica del tracciato, oltre a essere di dubbia opportunità, sono tardive.

Il blocco dell’iter amministrativo di approvazione della seconda tratta, o addirittura la revoca della delibera di approvazione della prima, sarebbero un danno gravissimo per tutti i calabresi segnando, con ogni probabilità, uno stop all’opera per un tempo indefinito, lì dove il progetto attuale è contraddistinto da tempi e risorse certi.

Le rivendicazioni di alcuni non possono essere condivise da chi ha come riferimento gli interessi di tutti. L’opera rappresenta un’occasione imperdibile per la Calabria, sia perché è un’infrastruttura di trasporto che ne migliorerebbe in modo considerevole l’accessibilità, sia perché rappresenta la più grande opera pubblica programmata oggi in Italia, con un impatto economico importantissimo: un miliardo 234 milioni. I lavori di realizzazione avranno ricadute estremamente rilevanti per lo sviluppo della Regione e dei territori interessati anche in termini di occupazione.

Per questi motivi la Regione ha l’obbligo di opporsi con ogni legittimo mezzo a un’iniziativa che mette a repentaglio le prospettive di sviluppo di una larga parte del territorio e le speranze di benessere dei suoi cittadini. f.d.

ALTO JONIO-28/11/2017: Un nuovo Bando per la riconferma dei lavoratori-percettori di mobilità in deroga da utilizzare nei comuni e negli enti pubblici

Francesco Trebisacce

ALTO JONIO Un nuovo Bando per la riconferma dei lavoratori-percettori di mobilità in deroga da utilizzare nei comuni e negli enti pubblici al fine di colmare i buchi registratisi nel corso degli ultimi anni nelle rispettive piante organiche a causa dei pensionamenti. Lo hanno chiesto, attraverso un’istanza congiunta e condivisa redatta dal sindaco di Nocara Francesco Trebisacce e indirizzata alla presidenza e all’assessorato alle Politiche del Lavoro della regione Calabria e inoltre all’Anci- Calabria ed ai Sindacati Unitari, tutti i 15 sindaci dell’Alto Jonio. L’iniziativa dei sindaci è mossa dal fatto che il primo Bando, pubblicato il 9 febbraio 2017 e che ha permesso alla quasi totalità dei comuni calabresi di avviare al lavoro dal I° luglio 2017 oltre 5mila lavoratori impiegati in una molteplicità di mansioni, è in scadenza il 31 dicembre prossimo. Preso atto delle lacune esistenti nelle piante organiche e del perdurante blocco delle assunzioni, i sindaci chiedono dunque alla Regione la riproposizione del Bando. «I cosiddetti tirocinanti – hanno scritto i sindaci nell’istanza rivolta alla Regione – sin dal mese di Luglio sono stata una vera e propria “ancora di salvezza” per molti comuni alle prese con carenze di organico, consentendo così a questi lavoratori di rappresentare una risorsa per i Comuni a cui hanno consentito di offrire servizi di qualità ai cittadini, di rendersi “percettori attivi” di un reddito di circa 800euro mensili e di acquisire, al contempo, le competenze utili all’espletamento delle loro funzioni. Pertanto, – si legge noltre nell’istanza sottoscritta dai sindaci di tutti i comuni dell’Alto Jonio – alla luce delle circostanze sopra evidenziate e considerando che l’istituto della proroga precedentemente richiesta dai Comuni non può essere accolta per ragioni tecnico-normative, al fine di garantire una continuità al lavoro svolto e al fine di garantire una continuità in merito, si chiede la riproposizione del Bando già pubblicato a febbraio 2017, con il depennamento della clausola che impediva ai soggetti già precedentemente beneficiari del tirocinio presso gli enti pubblici di poter ripresentare regolare domanda… Si chiede infine – concludono i 15 sindaci dell’Alto Jonio dichiarandosi fiduciosi nell’accoglienza dell’istanza – che il nuovo Bando vanga pubblicato il prima possibile in quanto, come è noto, il tirocinio formativo in essere si concluderà l’ormai prossimo 31 dicembre 2017».

Pino La Rocca

 

ALTO JONIO-28/11/2017: Lavoratori calabresi in mobilità: in arrivo finalmente le prime tre mensilità

Gianluca-Gallo

ALTO JONIO Lavoratori calabresi in mobilità: in arrivo finalmente le prime tre mensilità dopo circa sei mesi di lavoro senza vedere un centesimo. Intanto il contratto stipulato nel mese di giugno per questi lavoratori sta per scadere e sulla prosecuzione del rapporto lavorativo al momento non c’è alcuna certezza. L’INPS ha finalmente autorizzato la Regione Calabria ad utilizzare 15milioni di euro per la prima tranche di indennità ai lavoratori calabresi in mobilità, cosiddetti “tirocinanti”. La… buona novella dei primi tre mesi di spettanze l’ha diffusa il neo-consigliere regionale Gianluca Gallo il quale, tra le sue più immediate iniziative istituzionali, oltre a chiedere spiegazioni al Governo regionale sui ritardi che affliggono l’inizio dei lavori del nuovo Ospedale della Sibaritide, ha sollecitato il Presidente Oliverio ad adoperarsi con il Ministero del Lavoro e con l’INPS per ottenere il pagamento delle sei mensilità arretrate e per ottenere una proroga dei tirocini in corso a favore dei Lavoratori ex percettori di mobilità in deroga che dal mese di giugno scorso prestano servizio, in qualità di tirocinanti, alle dipendenze di comuni e di altri enti pubblici nei quali svolgono le mansioni più disparate colmando i vuoti delle piante organiche che da anni non vengono reintegrate rispetto ai pensionamenti. Si tratta di ben 5.583 lavoratori in mobilità impiegati in ben 335 enti pubblici calabresi, tra cui oltre 150 comuni della provincia di Cosenza che percepiscono un’indennità di circa 800euro mensili.  Da parte sua il presidente Oliverio, messo sotto pressione da tutti i sindaci calabresi oltre che dal neo-consigliere Gianluca Gallo che lo aveva provocatoriamente invitato a incatenarsi a favore di questi padri di famiglia privi dell’unica fonte di reddito, si è rivolto direttamente al ministro del Lavoro Giuliano Poletti  il quale, a suo volta, ha perorato la causa di questi lavoratori facendo in modo che l’Inps cancellasse il blocco delle indennità per i lavoratori calabresi e autorizzasse la Regione Calabria ad anticipare i 15milioni di euro per il pagamento delle prime tre mensilità. «E’ chiaro – ha commentato l’on. Gianluca Gallo – che si tratta di un risultato parziale e che bisogna battersi per il proseguimento dei contratti anche al fine di non disperdere le professionalità acquisite, ma si tratta in ogni caso di una preziosa boccata d’ossigeno per i tanti nuclei familiari che vivono di questo unico reddito».

Pino La Rocca

 

Alto Jonio-22/11/2017: Al via il film ARBERIA