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Arcavacata di Rende-21/11/2017:“Cibo amico, studio proficuo”

 

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Conferenza Stampa

 

INVITO

 

“Cibo amico, studio proficuo”

 

Martedì 21 Novembre p.v. alle ore 15:00 a Arcavacata di Rende – Sala Stampa Unical  si terrà presentazione di ”Cibo amico, studio proficuo” l’iniziativa che con le aziende aderenti alla rete di Campagna Amica e con il fondamentale contributo dell’Università e dei gestori delle mense porta il cibo “made in Calabria” sulle tavole della culla del sapere calabrese che forma la classe dirigente.  Le mense dell’Unical forniscono  ben unmilione di pasti nell’arco dell’anno e la scelta di utilizzare e  privilegiare prodotti stagionali  del territorio a kilometro zero è di notevole aiuto all’economia calabrese e all’occupazione dei giovani, anche di quelli che si formano nella stessa Università, poiché l’agroalimentare calabrese, necessita sempre di più di figure professionali specifiche con alti livelli di formazione. Nell’incontro con la stampa, saranno resi noti i particolari.

 

 

Interverranno:

         

     – Michele Leonetti                Senatore Accademico UNICAL

– Gregorio Crudo                 Rappresentante Studenti UNICAL

– Pietro Molinaro                  Presidente Coldiretti Calabria

– Francesco Barbieri            Cooperativa Agricola Ortomania

– Marcello Fiore                    Resp.le Nazionale approvvigionamenti “La Cascina

 

                    

                                            Ufficio Stampa Coldiretti Calabria

 

Arcavacata di Rende-11/06/2017: LA DIASPORA DEGLI ITALIANI IN UN CICLO DI INCONTRI E SEMINARI ALL’UNICAL

COMUNICATO STAMPA

 

LA DIASPORA DEGLI ITALIANI IN UN CICLO DI INCONTRI E SEMINARI ALL’UNICAL

 

L’Università della Calabria si appresta ad ospitare, nei prossimi giorni, un evento culturale di assoluta rilevanza, che pone sul tappeto uno spettro ampio di questioni, riflessioni, orizzonti di ricerca, relativi al tema della diaspora italiana nel mondo, della migrazione, dell’identità. L’Italian Diaspora Studies Summer Seminar, giunto quest’anno alla terza edizione, è il primo e unico corso di formazione professionale esistente al mondo per gli studiosi che si occupano di migrazioni e di comunità italiane all’estero, con particolare attenzione al Nord America (Stati Uniti e Canada). In seguito a una rigorosa selezione internazionale, il seminario ospita ogni anno venti partecipanti, scelti tra i più qualificati dottorandi e docenti internazionali che hanno aderito al bando. I corsisti frequentano un ricchissimo programma di lezioni, incontri e visite guidate sul territorio lungo l’arco di tre settimane (dal 12 al 30 giugno). Ciascuno di loro fruisce di una borsa di studio che copre la metà del costo del programma. Le borse sono donate dalle più importanti associazioni culturali italo-americane, come CUNY-EVCAA, F. Guarini Foundation, ILICA, Order Sons of Italy in America, IASA, NIAF, AIAE, UNICO.

Il programma, che anche quest’anno ha ricevuto il patrocinio del Consolato generale USA per il Sud Italia, è frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Studi umanistici dell’UniCal e il “John D. Calandra Italian American Institute”, un centro di ricerca afferente al Queens College, della City University of New York (USA), ed è diretto da Margherita Ganeri, docente di Letteratura italiana contemporanea e di Cultura e Letteratura italo-americana all’UniCal, insieme con Fred Gardaphé e Anthony Julian Tamburri, del “Calandra Institute”, di cui quest’ultimo è anche Direttore. 

La struttura didattica dell’Italian Diaspora Seminar gode di una faculty di sette docenti: ai già citati Ganeri, Gardaphé e Tamburri si affiancano Mary Jo Bona (Stony Brook U., USA), Matteo Pretelli (NYU, USA), Donato Santeramo (Queens U., Canada) e Circe D. Sturm,  U. of Texas (US). Ai loro corsi si affianca una serie quasi quotidiana di conferenze serali di docenti-ospiti: a partire dal 13 giugno, in diverse occasioni interverrà Ryan Calabretta-Sajder (Arkansas U., USA), attualmente Fulbright Visiting Professor presso il Dipartimento di Studi umanistici, dietro invito di Margherita Ganeri; il 14 giugno toccherà allo scrittore Carmine Abate; il 15 alla poetessa e saggista Giovanna Riccio, il 19 alla ricercatrice Luisa Del Giudice; il 21 al regista e documentarista Michael Angelo Di Lauro, il 26 si ascolterà la voce del documentarista Fred Kuwornu; il 27 sarà la volta di Corrado Paina sulla poesia italo-canadese. Un’offerta all’insegna dell’interdisciplinarietà, certo, e con un’attenzione marcata alle connessioni tra la cultura della diaspora e le sue ragioni storico-materiali.

Nel corso delle tre settimane, un altro appuntamento di rilevanza internazionale si colloca all’interno di questo ricchissimo programma di ricerca, davvero pionieristico per la sua multiformità e per gli stimoli che sa sollecitare. Si tratta del primo simposio internazionale che l’Italian American Studies Association (IASA), giunta quest’anno al suo cinquantesimo anniversario, organizza in Italia. Svolgendosi dal 15 al 17 giugno, il convegno ha come titolo Theorizing the Italian Diaspora. In virtù dei tanti programmi attivi sul tema della migrazione, della diaspora e dell’identità, l’Università della Calabria ha dunque la facoltà di ospitare un simposio internazionale di assoluta rilevanza. Margherita Ganeri e Anthony J. Tamburri terranno le relazioni plenarie. Ai numerosi convegnisti verrà offerta la possibilità di partecipare a una importante gita sul territorio il 18 giugno.

Maggiori informazioni nel sito: https://sites.google.com/view/italian-diaspora-studies-2017/home .

 

Arcavacata di Rende-21/02/2017: Gli studenti di Scienze Turistiche fanno il punto sul tirocinio formativo

Gli studenti di Scienze Turistiche del terzo anno della triennale dell’Università della Calabria, Diana Mihaela Andone, Aldo Massenzo, Marzia Terranova, Federica Ferraro, Stefano de Biase, fanno un resoconto dell’esperienza del tirocinio formativo previsto nel suddetto corso di laurea e alla Magistrale. <<noi di Scienze Turistiche abbiamo un importante ruolo e non possiamo limitarci a svolgere tirocini presso attività che non necessitano neppure di una laurea per potersi costituire sul territorio>>. Una dichiarazione forte e significativa basata sulla volontà di proporre alle Istituzioni universitarie l’inserimento di ulteriori tirocini presso enti pubblici con la possibilità di essere seguiti nelle pratiche favorendo così l’inserimento nel mondo del lavoro e un maggiore riconoscimento delle figure professionali e tecniche che si formano nei medesimi corsi di laurea. Attualmente il territorio, per una sua piena valorizzazione, necessita di tali figure per mezzo delle quali sarebbero possibile valorizzare e individuare i punti di forza e di debolezza del tessuto sociale.<<la nostra esperienza di studenti viene messa al servizio di chi verrà dopo di noi al fine di potenziare la formazione di una nuova figura professionale>> una richiesta sposata dal Senatore accademico Michele Leonetti, il quale la presenterà nel corso della prossima riunione del Senato accademico.

Arcavacata di Rende-20/01/2017: Unical, il senato approva “Assistenza sanitaria”- Leonetti:”Svolta decisiva”.

Arcavacata di Rende-01/12/2016:“ARBERIA, UN’ANTICA IDENTITA’ CULTURALE DA RILANCIARE PER CREARE NUOVE INTERAZIONI IN AREA BALCANICA E MEDITERRANEA”.

RELAZIONE/COMMENTO AL CONVEGNO:

“ARBERIA, UN’ANTICA IDENTITA’ CULTURALE DA RILANCIARE PER CREARE NUOVE INTERAZIONI IN AREA BALCANICA E MEDITERRANEA”.

 

Giovedì 1° Dicembre 2016, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Calabria, si è svolto un’importante Convegno sul valore universale della cultura arbereshe e sulle relazioni di natura socio-culturale, religiose ed economiche tra l’Italia, l’Albania ed il Kossovo.

Il Convegno è stato fortemente voluto dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo – di Roma, che ne ha finanziato la realizzazione, ed organizzato dall’Università della Calabria, attraverso l’Ufficio Speciale Relazioni Internazionali con la collaborazione della Fondazione Universitaria “Francesco Solano” e della Sezione di Albanologia.

L’obiettivo primario del Convegno è stato quello di promuovere e rilanciare il patrimonio culturale degli Albanesi d’Italia, coinvolgendo con le Università, le Associazioni, gli Istituti e le Fondazioni culturali, assieme alla Chiesa arbëreshe di rito bizantino, agli Enti locali (Regione, Provincia e Comuni) e alle associazioni di imprese. Insieme a questi soggetti si è discusso sul ruolo che ogni portatore d’interesse è chiamato a svolgere per consolidare ed instaurare nuove e proficue relazioni con i Paesi dell’area mediterranea e dei Balcani (Albania e Kossovo, in primis, ma anche Macedonia, Grecia, Montenegro) caratterizzati da storici e antichi rapporti con le comunità arbëreshe del nostro Mezzogiorno.

I lavori sono stati aperti dal Magnifico Rettore prof. Gino Mirocle Crisci che, nel porgere i saluti Istituzionali, ha sottolineato l’importanza dell’interazione fra mondo Accademico e Istituzioni pubbliche e private e la necessità di migliorare i collegamenti tra paesi diversi abbreviando le distanze. Ha inoltre evidenziato come l’UNICAL sia pronta ad affrontare le nuove sfide del mondo economico e culturale così come testimoniato dall’ottimo posizionamento dell’Università nel Ranking Internazionale.

Da parte sua l’Avv. Rinaldo Chidichimo, delegato dell’Ufficio di Rappresentanza per la Calabria della Fondazione Terzo Pilastro, ha illustrato la storia e gli obiettivi della Fondazione e ha ricordato il contributo culturale e politico che gli uomini di estrazione arbereshe hanno dato all’Italia citando Mortati, Crispi e Gramsci. Ha inoltre ricordato come le popolazioni di origine albanese viventi in Italia sono custodi di valori culturali quali l’antica lingua, gli usi, costumi e le tradizioni che rischiano di andare perduti senza interventi mirati a garantirne la sopravvivenza. Conclude evidenziando la lontananza fisica della Calabria dal cuore pulsante d’Europa e sollecitando i tanti giovani presenti ad essere liberi protagonisti del loro futuro e non sudditi.

Intervallate da brevi coffee-break e dalla pausa pranzo, sono seguite tre tavole rotonde, incentrate rispettivamente: su “L’Arbëria, un bene culturale di valore universale”, sulle “Relazioni culturali Italo-Albanesi e formazione: ruolo dell’Università e del Mezzogiorno nelle relazioni italo-balcaniche e nel Mediterraneo”, e sulla “Economia-Territorio-Infrastrutture:esperienze di collaborazione tra Calabria, Albania, Kossovo e altri paesi balcanici” rispettivamente coordinate dai docenti dell’Unical Prof. Francesco Altimari, Prof. Alberto Ventura, Prof. Luigi Filice Pro-Rettore con delega al Centro Residenziale.

Hanno preso parte ai lavori qualificate delegazioni del mondo accademico italiano, albanese e kosovaro, delle realtà associative sia locali che nazionali come il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), degli Enti locali (Comuni Arbëreshë, Province e Regione Calabria), i rappresentanti del mondo diplomatico: Ambasciatore della Repubblica d’Albania e della Repubblica del Kossovo in Italia e l’Ambasciatore della Repubblica Italiana in Albania. Era presente anche il Vice Ministro Albanese allo sviluppo territoriale e turismo Gjon Radovani.

A conclusione dei lavori tutti gli intervenuti hanno convenuto sulla necessità di un maggior impegno politico-economico in favore del patrimonio storico culturale delle popolazioni arbereshe e sul rafforzamento dei rapporti tra i paesi del Mediterraneo con particolare riguardo ai paesi dei Balcani. Nuove opportunità di sviluppo nel solco di una tradizione secolare.

 

 

 

Arcavacata di Rende-16/11/2016: YOUTH PLAN ACTION DAY

Arcavacata di Rende-26/07/2016: Le Giovanili contestano l’aumento delle tasse universitarie

Greco

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Andone

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La Federazione dei Giovani Socialisti e dei Giovani Democratici mediante i loro responsabili universitari, Diana Andone e Domenico Greco, appoggia la posizione di Rinnovamento è Futuro, ovvero contrarietà alla rimodulazione delle tasse. Un problema che resta è la copertura delle borse. Nel passato la percentuale del fondo, garantito da risorse nazionali e regionali, era sotto il 40%. Quest’anno i fondi pervenuti dalla Regione Calabria, copriranno solo per il biennio 2016/2017. Chiediamo con forza l’adeguamento dei fondi. Garantire il diritto allo studio, per lo Stato e per le Regioni è un dovere.

Arcavacata di Rende:23/07/2016:All’Unical bisogna rivedere le soglie Isee e Ispe

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La Federazione dei Giovani Socialisti e i Giovani Democratici attraverso i loro responsabili universitari, Diana Andone e Domenico Greco, chiedono chiarezza sulle misure che l’Università della Calabria intende approntare, visto l’innalzamento delle soglie Isee e Ispe, per garantire le agevolazioni al maggior numero di studenti possibile. Il decreto varato dal MIUR va accolto positivamente ma è necessario prestare le dovute attenzioni affinché non si vada a gravare ulteriormente sulle casse delle famiglie degli studenti che non possiedono i requisiti necessari per le agevolazioni. Attendiamo l’approvazione del bilancio dell’Unical sulla questione.

Arcavacata di Rende-16/06/2016: I CITTADINI, I VERI DATORI DI LAVORO

 

Andone

Andone

I CITTADINI, I VERI DATORI DI LAVORO

 “Non è lecito concedersi determinate distrazioni quando la propria gente affonda, quando i suicidi di imprenditori e padri di famiglia aumentano, quando il femminicidio, il razzismo e l’omofobia si diffonde sempre piu, come un cancro difficile da combattere. Non è facile vedere un’Italia senza dignità, cosi come non è facile e sopportabile incontrare occhi tristi e al contempo speranzosi di bambini innocenti che chiedono aiuto. Non è più possibile assistere a guerre intestine tra partiti che fanno fallire il paese. Colpa sicuramente di una politica balbettante,degenerata e irresponsabile, destra o sinistra che sia. Ma anche colpa del popolo. E’ stato lasciato fare alle istituzioni e amministrazioni, spesso incapaci di rappresentare e tutelare quest’ultimo, del loro peggio acconsentendo con il vigliacco silenzio ogni imposta, invece di reagire e far sentire l’entusiasmo. Sono i cittadini i veri datori di lavoro e se la massa si organizzasse, avrebbe sicuramente un potere determinante e concreto sulle istituzioni. Ecco perchè la partecipazione e la curiosità sono importanti, anzi, fondamentali. Bisogna confidare ancora nella nobiltà della politica. Quella politica seria, concreta, sensibile e coraggiosa. Quella politica responsabile e consapevole che GOVERNARE significa anche SAPER SCEGLIERE. Quella politica, per la quale, è sempre lieto servire. Quella politica, della quale, i giovani si devono innamorare, dalla quale devono apprendere che certi valori non vanno mai traditi. Bisogna credere ancora che la politica sia fonte di speranza soprattutto in periodi aspri e delicati. Non và assolutamente dimenticato che i periodi di grande crisi hanno sempre portato a delle terribili guerre, per cui è importante che i popoli si abbraccino e siano persino tolleranti.”

                                                                                                                            Diana Mihaela Andone

Arcavacata di Rende-04/05/2016:I vincitori della terza edizione del Concorso Internazionale di Poesia della Migrazione “Attraverso l’Italia 2015”

ATTRAverso L’Italia

III edizione

2015

 

 

I vincitori della terza edizione del

Concorso Internazionale di Poesia della Migrazione

“Attraverso l’Italia 2015”

 

La giuria del Concorso Internazionale di Poesia della Migrazione denominato “Attraverso l’Italia” si è riunita per decretare i vincitori della terza edizione. L’iniziativa è rivolta a immigrati o migranti maggiorenni di qualsiasi nazionalità che scrivono in lingua italiana. Hanno partecipato anche migranti italiani all’estero e alcuni italiani della diaspora con componimenti scritti in italiano.

Il concorso, a cura dell’Associazione Socio-Culturale “Logos-Contatto” e del “Musagete” – Istituto Culturale della Calabria e patrocinato dal Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria, è suddiviso in tre sezioni. La sezione riservata alla Poesia inedita in lingua italiana e quella destinata alla Poesia edita sono state annullate.

Discorso a parte merita la partecipazione al concorso dei detenuti che costituisce, con ogni evidenza, un’occasione in più per il loro pieno reintegro nella società civile; inoltre, la presenza, tra i numerosi scritti pervenuti, di testi che hanno mostrato esemplarmente come la sensibilità poetica dell’autore possa rendere manifesta l’indubbia armonia tra versi, sentimenti e tematiche espresse di volta in volta dagli autori costituisce, per la giuria, un elemento degno di essere sottolineato e premiato.

Per la sezione destinata alla Poesia inedita dal carcere, riservata a poeti detenuti, la giuria ha, dunque, ritenuto di premiare i seguenti componimenti:

Pazzia di Domenico Barranca;

Dentro di Monica Corda;

In-grata di Giuseppe Barreca.

Comunque degne di menzione speciale anche Tra memoria e sogno di Giambattista Scarfone, Un sogno e Venti e tormenti di Giuseppe Barreca, Toc…toc e L’odore di Alfiero Luciani, Cieli aperti di Monica Corda, Dentro di Elisa Mazzi e Rabbia d’innocenza di Giovanni Plastino.

I testi selezionati saranno pubblicati in uno dei prossimi numeri de «La Macchina Sognante», contenitore di scritture dal mondo, disponibile al seguente link: http://www.lamacchinasognante.com/. La giuria della terza edizione del Concorso Internazionale di Poesia della Migrazione è così composta: Teresa Caligiure (Università della Calabria), Fiorella De Rosa (Università della Calabria); Griselda Doka (Università della Calabria); Alessandro Gaudio (Università della Calabria); Flaviano Pisanelli (Università Paul Valéry – Montpellier 3); Maria Rossi (Università degli Studi di Napoli − L’Orientale); Bonifacio Vincenzi (Scrittore).

 

Rende, 4 maggio 2016

 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare la segreteria del concorso ai seguenti recapiti:

Griselda Doka, cell. 320.8886034, griselda_doka@hotmail.it