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Calabria-13/07/2018: “Santisti & ‘ndrine – narcos, massoni deviati e killer a contratto” è il libro di Arcangelo Badolati

 

“Santisti & ‘ndrine – narcos, massoni deviati e killer a contratto” è il titolo del libro di Arcangelo Badolati, giornalista, edito dalla Pellegrini di Cosenza (350 pagine). Il volume, dedicato ai cronisti Luigi Malafarina e Giuseppe Parrello, Maestri del secolo scorso. racconta gli affari segreti, i patti inconfessabili ed i grandi investimenti dei boss della mafia calabrese in Europa, Nordamerica e Australia. Badolati, che coordina l’Osservatorio nazionale sui fenomeni mafiosi “Falcone- Borsellino”, svela le infiltrazioni compiute dai padrini della ‘ndrangheta nelle logge massoniche deviate, i rapporti stabiliti negli ultimi quarant’anni con i centri occulti di potere e ricostruisce anche tutti gli interessi coltivati nel Mediterraneo e nel Corno d’Africa dalle consorterie mafiose nel settore dello stoccaggio illegale di scorie radioattive e rifiuti tossici. Il libro rivela i retroscena della morte del generale Enrico Mino, comandante dell’Arma, deceduto in circostanze sospette in Calabria nel 1977 e delle uccisioni avvenute in Somalia di medici, militari, sacerdoti, giornalisti e volontari che s’erano interessati del traffico di rifiuti. L’autore ricostruisce, inoltre, tutta l’inesplorata storia della ‘ndrangheta stragista responsabile prima dell’attentato compiuto contro il treno “Freccia del Sole” a Gioia Tauro e, poi, degli attentati compiuti tra il 1993 e il 1994 contro i carabinieri a Reggio e Scilla. Emergono nel libro tutti i rapporti con i corleonesi di Totò Riina, con i fratelli Graviano e viene evidenziato il contenuto di una riunione riservata tenuta a Nicotera nel 1992 prima delle stragi consumate da Cosa Nostra a Milano, Firenze e Roma. Lo scrittore, dedica poi dei capitoli specifici ai “don” calabresi più celebri: da Santo Scidone di Palmi a Mico Tripodo di Sambatello passando per Antonio Macrì di Siderno e Girolamo Piromalli di Gioia Tauro. Interessante e piena di spunti e rivelazioni sensazionali la parte del volume dedicata ai “don” calabresi affermatisi Oltreoceano: Frank Yale, Frank Costello, Albert Anastasia, Peter Callipari, Joe Musolino, Rocco Perri, Jim Colosimi, Vic Cotroni, Paul Violi, Domenico Italiano. Ai narcos calabresi è dedicata una parte del testo nella quale vengono ricostruite le storie di Roberto Pannunzi, Nicola Assisi, Pasquale Marando e Domenico Trimboli e i rapporti avuti dagli ‘ndranghetisti con Pablo Escobar Gaviria, Joaquin el Chapo Guzman e Salvatore Mancuso. Approfondimenti analitici vengono compiuti dall’autore sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Germania e, soprattutto, in Slovacchia con una straordinaria ricostruzione dei retroscena dell’omicidio del giornalista di Bratislava Jan Kuciak assassinato insieme con la fidanzata mentre lavorava ad una inchiesta sui rapporti tra il partito dell’ex premier Robert Fico ed i calabresi. Badolati racconta inoltre delle azioni dei più celebri sicari a “contratto” dal calabro-napoletano Frank “the dasher” Abbandando di New York fino ad arrivare a Marco Gallo, ritenuto responsabile dell’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso a Lamezia Terme. Per la prima volta i killer mafiosi vengono svelati attraverso le loro confessioni: compiendo un viaggio nella banalità del male, lo scrittore pubblica infatti quanto rivelato in ordine ai delitti commessi da Annunziato Raso, Antonio Zagari, Saverio Morabito, Umile Arturi, Franco Bevilacqua fino ad arrivare ad un feroce sicario, Aldo Acri, che chiusa la parentesi criminale ha abbracciato la fede cattolica fino a desiderare di diventare diacono. Leggendo questa parte del volume si ha contezza di come ragionino gli “azionisti” della mafia calabrese e di cosa provino al momento della esecuzione degli omicidi. Il testo ripercorre anche la stagione delle autobomba in Calabria usate contro imprenditori e la crudele soppressione di numerosi ex collaboratori di giustizia: da Salvatore Marasco di Rosarno a Pasquale Gagliostro di Palmi. Alle donne è poi riservata la parte centrale del volume: dalle “ribelli” che hanno lasciato i clan accusando familiari e amici, alle coraggiose testimoni di giustizia come Rosaria Scarpulla, madre di Matteo Vinci ucciso con un’autobomba a Limbadi e Peppina Mercuri, madre di Nino e Peppino Mercuri, ammazzati a San Ferdinando. Poi le donne boss, capaci di gestire intere consorterie in sostituzione di mariti e fratelli finiti dietro le sbarre. Infine la demolizione del mito della ‘ndrangheta: lo scrittore dimostra che la setta cui la mafia calabrese fa da sempre riferimento – la Garduna spagnola – non è in effetti mai esistita. La setta iberica fu inventata da una scrittrice tedesca, Irene de Suberwick, che scrisse un libro nell’Ottocento firmandosi con un nome maschile spagnolo, Victor De Fereal. Il contenuto del volume divenne molto popolare tanto da alimentare il mito della “Garduna” che venne fatto proprio dalle organizzazioni criminali meridionali. Insomma, la ‘ndrangheta che fa della cosiddetta “ominità” uno dei suoi principali cardini, poggia tutta la sua leggendaria nascita sulla incredibile e beffarda creatività di una donna…

 

Calabria-13/07/2018: Designazione del professor De Sarro nel comitato dell’Aifa

                      

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

Mario Oliverio

                                                                               

                                                          12.07.2018

                                                                                                     Sanità                                                                                                           

Designazione del professor De Sarro nel comitato dell’Aifa

 

Su proposta del presidente Mario Oliverio, la Conferenza dei presidenti delle Regioni, nella  seduta odierna, nella quale la Calabria era rappresenta dall’assessore al bilancio Mariateresa Fragomeni e dal delegato alla sanità Franco Pacenza, ha designato il professor Giovanbattista De Sarro a membro del Comitato tecnico scientifico dell’Agenzia nazionale del farmaco (Aifa). Nello stesso Comitato, oltre alla Regione Calabria, sono rappresentate anche il Lazio, l’Emilia Romagna e la Lombardia. Il presidente Oliverio esprime soddisfazione per la designazione del professor De Sarro, condivisa all’unanimità della Commissione salute nella riunione di ieri durante la quale si è sviluppata una discussione assai approfondita considerato anche le diverse proposte avanzate dalla quasi totalità delle Regioni presenti. “Il professor De Sarro – dichiara Oliverio –  rappresenterà la Calabria in un organismo di primissimo valore tecnico e scientifico che esalta e riconosce anche le sue affermate competenze in materia. Il fatto poi che esso svolga anche le funzioni di rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro consente alla stessa università di poter godere  di funzioni dentro circuiti scientifici nazionali e internazionali. La farmaceutica nel suo complesso – ha evidenziato Oliverio –  rappresenta oggi uno dei punti strategici del sistema sanitario nazionale. Avere quindi un riferimento calabrese, dalle comprovate competenze scientifiche, all’interno dell’Agenzia nazionale del farmaco non può che aiutare l’insieme del sistema sanitario calabrese. La farmaceutica, non soltanto per la consistenza all’interno della spesa sanitaria ma anche per la forte evoluzione sia in termini di ricerca che di offerta, negli ultimi anni, si è  fortemente sviluppata e continuerà a svilupparsi divenendo sempre più un nodo strategico del settore. Auguro buon lavoro al professor De Sarro e sono convinto che anche le attività di ricerca dell’Università Magna Graecia troveranno con questa nomina un ulteriore sostegno e nuove opportunità”. p.g.

Calabria-20/06/2018:La Regione investe sui borghi: domani conferenza stampa di Oliverio in Cittadella.

Mario Oliverio

La Regione investe sui borghi: domani conferenza stampa di Oliverio in Cittadella.

 

Domani, giovedì 21 giugno, alle ore 15.30, nella Sala Oro della Cittadella Regionale a Catanzaro il Presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, terrà una conferenza stampa in cui illustrerà i bandi che sono in preinformazione in attuazione delle attività sui borghi.

I Borghi calabresi rappresentano una ricchezza e un attrattore turistico-culturale da valorizzare anche in connessione della crescente attenzione alla dimensione autentica, tradizionale e identitaria dei luoghi scelti per le vacanze.

La Regione Calabria, in linea con la strategia nazionale sulla valorizzazione dei Borghi promossa operativamente dal Mibact nel 2017 (Anno dei Borghi – Redazione Carta dei Borghi – Progetto Borghi Viaggio Italiano) e delineate nella Legge n. 158/2017, intende investire sui borghi, come “luoghi” di fruizione responsabile e di sperimentazione di nuove forme di ospitalità, di intrattenimento e di socialità, destinate ad un target di domanda lontano dagli schemi del turismo di massa e più prossimo al turismo “lento”. Tradizioni, usi e costumi, produzioni, enogastronomia e fruizione del paesaggio e dei contesti naturalistici e produttivi sono gli elementi base in grado di offrire al turista un’esperienza autentica, unica e personale da vivere a da raccontare.

In questa ottica, i Borghi costituiscono, per la Calabria, un capitale materiale ed immateriale da trasformare in vantaggio competitivo attraverso investimenti orientati a qualificare i contesti e nuclei urbani anche ai fini di un’offerta turistica di qualità, a valorizzare la comunità locale con il proprio capitale culturale, sociale e relazionale e a stimolare la nascita e il rafforzamento delle attività turistiche, enogastronomiche, artigiane e culturali, basate sui principi della sostenibilità e dell’innovazione.

Il Progetto Strategico, con una dotazione di 114 milioni di euro, prevede il sostegno di programmi integrati promossi dai comuni e di progetti promossi dal sistema delle imprese e dell’associazionismo locale. f.d.

Calabria-11/06/2018: ESSENZA (è solo Calabria)

ESSENZA (è solo Calabria)

Calabria Sona in collaborazione con l’Unpli lancia un Videoclip per promuovere la Calabria con la colonna sonora dei BEHIKE MORO

Un videoclip musicale che è subito diventato un vero inno alla Calabria e alle sue bellezze.

L’idea nasce in modo spontaneo da Calabria Sona ed è stata subito sposata dall’Unione Nazionale delle Proloco calabresi guidata da Filippo Capellupo. Due realtà che mirano a promuovere e valorizzare un patrimonio fatto di cultura e turismo, da una parte attraverso la musica e i festival “made in Calabria” che fanno della nostra regione un grande “contenitore” ricco di fermento creativo, dall’altra l’impegno delle Proloco sui territori per salvaguardare e promuovere identità e culture.

Grazie a questa collaborazione parte un’operazione di visibilità per la Calabria, fatta di luoghi e scoperta del Territorio, un Videoclip per promuovere la nostra terra con la colonna sonora del brano “Essenza” dei Behike Moro.  

Il videoclip di “Essenza (è solo Calabria)” ci promuove attraverso un mezzo giovane, come quello della musica, codificato e intercettato con le nostre origini, il dialetto e gli strumenti della tradizione, su piattaforme snelle e di facile condivisione pensate per un pubblico e un turismo in costante aggiornamento ed evoluzione e che creano un connubio perfetto per realizzare un’utopia, la stessa dalla quale siamo nati: fare della musica calabrese motivo di crescita non solo culturale ma anche economico della nostra Regione, un attrattore turistico e di sviluppo occupazionale.

“Essenza” il brano dei Behike Moro, è tutto ciò che dovrebbe rappresentare la Calabria: essenza di storie, anime, cultura, profumi, in una mescolanza di tradizioni, genuinità, ma allo stesso tempo freschezza e modernità che contraddistingue tutti i gruppi del circuito Calabria Sona. Un brano che esprime la musica “attuale” che nasce in Calabria e che parla anche del territorio, dei suoi ritmi e dei suoi strumenti che arrivano dalla tradizione e con l’utilizzo del dialetto che esprime con forza concetti e sentimenti altrimenti inspiegabili, tutto questo guardando al futuro e alla modernità dei nostri giovani.

I Behike Moro visitano luoghi e studiano usi e costumi delle tradizioni calabresi ed andaluse e da qui partono le basi per innescare un lavoro che è identità calabrese, una carta di imbarco per la Calabria, restando seduti e guardando il videoclip, si passa da Crotone, Capo Colonna, Stilo, Tropea, Ricadi, Scilla, Sila, Soverato, Pentedattilo, Cosenza, Bagnara, Reggio Calabria, Sibari, Le Castella, Santa Severina e tanti altri luoghi meravigliosi della nostra terra.

Un lavoro costruito sui luoghi e sulle immagini che sono documento/monumento della ricca regione del Sud. Sacrificando in molte scene la band, l’idea è quella di veicolare il territorio, un concept che possa essere esempio per una promozione turistica fattiva, a km0 per una Calabria che ci aspettiamo e che venga promossa in modo positivo.

Il Video realizzato completamente in autoproduzione grazie alla collaborazione con Video Calabria cosi come il brano,  verrà lanciato in modo gratuito su tutti i social, veicolato su tutto il network di Calabria Sona (tv, radio, festival) e promosso grazie all’Unpli sui canali delle proloco italiane.  Verrà avviata anche una campagna di promozione su siti e social stranieri e sarà disponibile per tutti coloro che volessero utilizzarlo a fini promozionali.

I Behike Moro, giovani talentuosi ragazzi calabresi provenienti quasi tutti dall’area reggina tra Melito e Bova, sono ritmo e melodia dalla tradizione calabrese miscelata a sonorità che arrivano dal flamenco e dal sound pop-rock:  Andrea Principato, Filippo Stilo, Alvin Tripodi, Cecilia Caserta, Paolo Cartisano, iniziano il loro lavoro di ricerca di quel sound perfetto che attraverso il nostro dialetto e gli strumenti di tradizione ci ricordano chi eravamo, ma decisamente ci dicono anche chi siamo. I Behike sono la dimostrazione di quei giovani che con convinzione e forza decidono di restare in Calabria e valorizzare la cultura e i luoghi che gli appartengono.

 

Nota:

Calabria Sona, circuito nato nel 2012, promuove, valorizza e produce eventi e progetti legati alla musica Made in Calabria: artisti, festival e attività che identificano un territorio ma che parlano al futuro. Calabria Sona oggi è anche un punto di riferimento per i circuiti nazionali e internazionali per la produzione artistica e di festival.  

Ecco il video: https://youtu.be/j5LPlOiEDg0

Per info:

info@calabriasona.com – 096234267

 

Calabria-05/06/2018: FABIO CURTO / “MI SENTO IN ORBITA” / È IL SINGOLO USCITO IL PRIMO GIUGNO CHE ANTICIPA L’ALBUM “RIVE Volume 1”

FABIO CURTO

“MI SENTO IN ORBITA”

 

È IL SINGOLO USCITO IL PRIMO GIUGNO CHE ANTICIPA L’ALBUM “RIVE Volume 1”

 

La sensualità del blues e la potenza del rock, sostenuti da una struttura sonora apprezzabile da tutti, costruiscono il nuovo brano del vincitore di THE VOICE OF ITALY 2015

 

Suoni moderni in atmosfere vintage rappresentano il marchio di fabbrica di “Mi sento in orbita”, la nuova canzone di Fabio Curto.

La forza di un inciso che suggerisce rottura e “fame” di adrenalina, nessuna voglia di scappare, ma piuttosto di restare a godersi questo spettacolo che corre come una decappottabile d’epoca lanciata in autostrada di notte mentre i pensieri irrequieti tentano di fare pace con loro stessi.

 

Il contenuto narrativo gioca sulla dicotomia in contrasto fra due necessità opposte:

 

«Nella stesura del testo ho visto da subito come in un film la convivenza di un mondo interiore nascosto e inviolabile e di uno più esplicito e vissuto in prima persona nel sociale dove non possiamo essere “leoni da tastiera” e dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre paure e delle nostre insicurezze. Nel primo universo c’è tanta “necessità e avidità” di trovare qualcun’altro che abbia patito le nostre stesse sofferenze e che può esserci utile a non sentirci soli, quell’irresistibile voyeurismo che consiste nel farsi un viaggio sulle vite degli altri osservandoli seduti al bancone di un bar da soli o su un autobus. Nel secondo invece sento la pressione di un desiderio ardente che ha bisogno di essere espresso, che costringe a essere sinceri e a dire quello che pensiamo senza timore specie se si tratta di una confessione d’amore». Fabio Curto

 

 

“Mi sento in orbita” è estratto dal disco di prossima uscita “RIVE Volume 1”:

 

«Dopo anni di sperimentazione nel 2017, ho intrapreso un percorso di selezione molto rigido riguardo ai miei brani pubblicando “Via da Qua” insieme al circuito di Calabria Sona e alla Marasco Comunicazione. I brani erano tutti molto diversi tra loro e a un certo punto ho sentito l’esigenza di intraprendere una strada. La maggior parte erano in lingua inglese ed ho accettato per la prima volta la sfida di un rewriting in lingua italiana cercando ossessivamente gli stessi suoni, la durata delle parole, il numero di sillabe e soprattutto il ritmo delle stesse. Per me le parole sono certamente importanti ma nel regno della musica penso che sia la quest’ultima a dover regnare e per musica intendo suoni, emessi da un piano, da una chitarra o da una voce…è di suoni che voglio parlare alla gente, emozioni che trasudano da un intro teso e che sfociano in un inciso esplosivo e liberatorio». Fabio Curto

 

Anche Calabria Sona è orgogliosa di questa uscita, un risultato ottenuto dopo un lavoro di promozione, produzione di un conterraneo calabrese. Calabria Sona è sempre più al fianco della musica che conta in Italia e queste collaborazioni servono a far crescere le produzioni made in Calabria. La Calabria ha un grande potenziale artistico, rappresentato non solo dalla musica “tradizionale”, ma anche da sinergie e suoni diversi, il grande circuito di Calabria Sona crede in questo percorso e lo sostiene.

 

 

Lo stesso Curto ed Enrico Capalbo sono stati i produttori esecutivi di questo lavoro e hanno avuto immediatamente le idee molto chiare: voce al centro e massima prossimità all’universo musicale che più rappresenta l’artista, approdando così in un “DARK BLUES” tutto italiano che parla di solitudine, ricerca di sé, gioia di vivere e consolazione, viaggi e ricordi, desideri e sogni vissuti intensamente anche quando infranti.

 

«Ho lavorato moltissimo sul sound e sulla spontaneità prediligendo alcune take “buona alla prima” perché più cariche di espressività e di “verità” in un mondo che sta facendo dell’artificio il suo biglietto da visita. Ho suonato quasi tutti gli strumenti presenti sul disco ed è stata un’esperienza incredibile che mi ha messo molto alla prova ma alla fine ci ha dato delle belle soddisfazioni». Fabio Curto

 

L’album esprime complessivamente la necessità di comunicare; una comunicazione che può interessare ed esternare un’esistenza, esperienze personali o un momento ben preciso. E può farlo essendo loquace o ermetico, posato o irrequieto, enigmatico oppure fin troppo esplicito, ma rimanendo pur sempre espressione unica, un bisogno comunicativo per l’appunto, e come tale degno di rispetto.

 

Fino a metà giugno 2018 Fabio Curto presenterà in anteprima esclusiva il suo nuovo lavoro discografico attraverso un tour di appuntamenti in Australia.

 

 

BIO

 

Fabio Curto è un cantautore polistrumentista italiano nato ad Acri (Cs).

È stato conosciuto dal grande pubblico grazie alla vittoria del talent show su Rai 2 THE VOICE OF ITALY 2015 che ha messo in risalto la sua voce molto intensa e la sua capacità di creare forte legame emotivo con gli ascoltatori anche solo accompagnato dalla sua chitarra. La sua attività musicale antecedente a questo successo è molto varia e particolare: inizia a comporre a 12 anni e ben presto fonda diverse band con musiche originali tra cui L’Etandonné, genere rock italiano e La Van Guardia, quintetto acustico che sposa lo swing, la rumba e la tradizione Gipsy dei Balcani.

Dopo essersi laureato in Scienze politiche, decide di intraprendere l’arte di strada esibendosi da solo e con la band in gran parte dell’Europa e dopo la vittoria del talent pubblica un Ep con Universal nel quale sono contenuti brani cantati e suonati durante il programma più tre brani originali. Tra i riconoscimenti più importanti del 2015 vanno ricordati Il Premio Mia Martini giovani, Premio Stella del Sud sezione musica e Social e il Premio letterario Nazionale Vincenzo Padula. Nel 2016 gli è stato inoltre riconosciuto il Premio Manente. È attualmente attivo con live acustici in tutta Italia.

 

 

Contatti e social

 

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Petilia Policastro-04/06/2018: Furto di legna :Tre denunce a Petilia Policastro

Furto di legna :Tre denunce a Petilia Policastro

Individuati attraverso video

 

COSENZA 4 GIUGNO 2018 – Tre persone sono state  denunciate per furto di legna nel Parco della Sila dai militari della Stazione Parco di Cotronei (kr)  a conclusione di una attività d’indagine volta al contrasto di tale fenomeno. Una di queste persone si è resa responsabile del furto di materiale legnoso, circa 22 quintali, proveniente da 2 alberi di faggio abbattuti da ignoti nei mesi precedenti in località “Santa Barbara” nel comune di Petilia Policastro in zona 2 del Parco Nazionale della Sila, in terreni di proprietà della Regione Calabria. L’uomo è stato identificato mediante l’ausilio di apparecchiature elettroniche video e fotografiche precedentemente posizionate sul luogo mentre depezzava la legna con una motosega e la caricava su un fuoristrada. Stessa modalità anche in località “Pasqualone” dello stesso comune, questa ricadente in zona 1 del Parco della Sila, di proprietà del comune di Petilia Policastro. Anche in questo caso un albero di faggio era stato precedentemente abbattuto da ignoti ed era giacente sul letto di caduta. Le due persone sono state riprese ed individuati mediante l’ausilio di apparecchiature elettroniche video e fotografiche mentre deprezzavano e caricavano su un fuoristrada la legna, circa 11 quintali. Le tre persone, già note alle Forze di Polizia, sono state denunciate per furto aggravato di legname di proprietà pubblica e introduzione di mezzi di distruzione dei cicli biogeochimici all’interno dell’area protetta del Parco nazionale della Sila.

 

 

 

Calabria-30/05/2018: DICHIARAZIONE DEL DELEGATO ALLA SANITA’, FRANCO PACENZA

 

FRANCO PACENZA

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

29.05.2018

Sanità

 

 

DICHIARAZIONE DEL DELEGATO ALLA SANITA’, FRANCO PACENZA

 

“E no, la vittima proprio no. Il mandato del presidente Oliverio affidato al dott. Giacomino Brancati è stato chiaro ed inequivocabile: lavorare per portare l’Asp di Reggio Calabria ad una gestione normale, consapevoli della drammaticità che la stessa vive da decenni.

C’era e c’è bisogno di un vero e proprio piano di bonifica e di ricostruzione.

Brancati è stato scelto in quanto dirigente regionale di lungo corso e, quindi, come profondo conoscitore della sanita calabrese.

La sua, quindi, è stata una scelta tecnica che, nel tempo, si è dimostrata inadeguata.

E’ ingeneroso da parte di Brancati non riconoscere che nei momenti drammatici, come l’attentato da lui subito, già nella nottata e poi la mattina successiva la presidenza della regione era al suo fianco.

Su queste cose non si scherza e noi abbiamo svolto appieno il nostro ruolo.

Anche la meraviglia  che manifesta Brancati non corrisponde al vero.

Più volte sia il sottoscritto che il presidente Oliverio abbiamo rappresentato l’acuirsi delle tensioni e la necessità di staccare la spina.  Altro che strane coincidenze!

La certezza nei percorsi di contabilità nei pagamenti pregressi e correnti è stata e continua ad essere  la prima grande preoccupazione della Regione e, anche su, questo si sono accumulati gravi e pesanti ritardi.

La regolarizzazione della partita debitoria è il punto 15 degli obiettivi del commissario al piano di rientro che aveva attivato un soggetto attuatore, poi dimessosi, già nel 2015.

Oggi, dopo tre anni, si riavvia il soggetto attuatore e si invocano strane coincidenze.

Sono solo i fatti, le inadempienze, i ritardi, l’isolamento in cui si ritrova l’Asp di Reggio Calabria ad aver costretto il presidente Oliverio a determinarsi, anche dopo  le tante sollecitazioni andate a vuoto”.

 

Franco Pacenza

Delegato alla Sanita Regione Calabria

Calabria-02/05/2018: Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018: il 21 maggio scade la prima call

 

02.05.2018

Programmazione

 

Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018: il 21 maggio scade la prima call

 

Il Ministero dei beni e della attività culturali in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 ha attivato un bando per il finanziamento di progetti a carattere innovativo, pluridisciplinari, che incoraggino la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa, che sensibilizzino alla storia e ai valori comuni e che rafforzino il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo. 

Il Fondo per il programma finanzia progetti di valorizzazione fino ad un massimo del 50% del budget effettivo e comunque non superiore ai 10 mila euro.

Possono partecipare le amministrazioni pubbliche, le istituzioni culturali e scientifiche, le fondazioni, associazioni, società, imprese con sede in Italia o in uno dei Paesi dell’Unione europea, ma la cui attività si svolga prevalentemente in Italia, che hanno ottenuto preventivamente la concessione del logo dell’Anno europeo.

Il 21 maggio 2018 scade il termine per la presentazione delle domande delle iniziative attuate, in corso, da attuarsi o avviarsi nel 1° semestre 2018, ed entro il 15 settembre 2018 (seconda call) per quelle da attuarsi o avviarsi nel 2° semestre 2018.

Maggiori dettagli alla pagina dedicata al bando del portale del Mibact

http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/aperto-bando-sostegno-dei-progetti-dellanno-europeo-del-patrimonio-culturale/

f.d.

 

Calabria-18/04/2018: Vinitaly 2018: Calabria protagonista nel segno della qualità

18.04.2018

Agricoltura

 

Vinitaly 2018: Calabria protagonista nel segno della qualità

 

Oltre venticinquemila visitatori in quattro giorni, 1.200 incontri tra produttori e buyer italiani e stranieri, sette degustazioni di vini e due di prodotti tipici, sei show cooking e un laboratorio sull’olio. Successo pieno per la Calabria alla 52esima edizione di Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, che si è svolto da domenica scorsa a oggi alla Fiera di Verona.

Da tempo la Calabria non è più solo vini rossi ad alto grado alcolico, ma una realtà di primo piano del panorama vitivinicolo nazionale. Il 2017 si è chiuso con una produzione di 479mila ettolitri, dodici milioni le bottiglie commercializzate attraverso 600 etichette tra rossi, rosati, bianchi, passiti e spumanti. Di queste, il 13% composto da vini Dop e il 26% da Igp: ben 4 bottiglie su 10 (il 39% della produzione regionale), per un totale di oltre 142mila ettolitri di prodotto. La Calabria vanta anche una presenza importante di vitigni autoctoni come Gaglioppo, Magliocco, Greco bianco e nero, e nove Doc. Quasi il 50% della produzione viene venduto all’estero, di questa quota, circa un terzo fuori dall’Ue.

Negli ultimi due anni il peso delle etichette di qualità sulla produzione regionale è cresciuto del 12%: nessun’altra regione italiana ha fatto meglio nello stesso periodo. Inoltre, con il 48% di superficie viticola coltivata in biologico, la Calabria è al secondo posto in Italia dietro solo alla Basilicata con il 52%. Tra 2015 e 2016 i vitigni biologici sono aumentati del 31,7%, raggiungendo un totale di 4.200 ettari su un totale di diecimila, distribuiti nelle cinque province della regione e gestiti da 80 aziende vitivinicole. A Vinitaly 2018 erano presenti 61 cantine e due consorzi di tutela.

Numeri così significativi non sono sfuggiti ai professionisti della ristorazione. Uno su tutti, Joe Bastianich, nel giorno inaugurale della manifestazione ha visitato lo stand della Calabria esaltandone i vini, soprattutto bianchi, che negli ultimi anni hanno visto uno sviluppo notevole, spumanti compresi, dimostrando di saper intercettare i trend del mercato italiano ed estero.

Al salone Sol&Agrifood che si è svolto in contemporanea a Vinitaly, anche la cucina calabrese ha dimostrato come siano ormai solo un lontano ricordo gli stereotipi del passato, che la volevano povera e di scarsa qualità. Un pubblico numeroso e attento ha partecipato alle sei esibizioni dello chef Carmelo Fabbricatore e assaggiato i suoi piatti, raccontati dal giornalista e scrittore gastronomico Martino Ragusa. Ricette nelle quali gli ingredienti più tipici del territorio calabrese (dalla ‘nduja al bergamotto, dall’olio extravergine d’oliva alla cipolla di Tropea e poi formaggi, paste, salumi e perfino il riso), sono stati combinati e dosati per esaltarne al massimo le caratteristiche.

«Le cifre di questa edizione di Vinitaly confermano l’attenzione crescente di cui godono i vini calabresi – ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio – i consumatori prediligono i vini biologici e negli ultimi anni i nostri produttori sono quelli che hanno investito di più per convertire i loro vigneti. La Regione sta facendo il possibile per supportare gli imprenditori vitivinicoli – ha aggiunto Oliverio – quest’anno abbiamo ampliato lo spazio espositivo per accogliere un numero maggiore di aziende e con il brand Rosso Calabria stiamo promuovendo le nostre eccellenze in Italia e nel mondo».

Le attività della Regione Calabria a Vinitaly 2018 sono state curate da Arsac (l’Azienda Regionale per lo Sviluppo in Agricoltura) e dai consorzi di tutela Terre di Cosenza Dop e consorzio dei vini di Cirò e Melissa. ​f.d.

Calabria-13/04/2018: I profili dei tre nuovi assessori regionali nominati da Oliverio

maria francesca corigliano

Maria-Teresa-Fragomeni-

ROBBE

13.04.2018

Presidenza

 

I profili dei tre nuovi assessori regionali nominati da Oliverio

 

Mariateresa Fragomeni – Laureata alla Sapienza di Roma in Scienze Politiche con tesi in diritto costituzionale sui limiti operativi e legislativi dei decreti delegati. Inscritta all’albo dei dottori commercialisti e revisori contabili. Ha conseguito due master presso la Luiss di Roma, in organizzazione e management sanitario e sulla gestione del rischio sanitario.

Ha prestato collaborazione per Federsanità ANCI al corso per facilitatori della gestione del rischio e nell’applicazione del Modello Italiano della gestione del rischio presso l’Azienda Ospedaliera ARNAS Garibaldi di Catania al suo attivo varie collaborazioni alla formazione del personale sanitario, sia presso l’università di Messina che di Catania.

 

Savina Angela Antonietta Robbe – Laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Siena, ha svolto un master in marketing e comunicazione presso il CUOA e un master in finanza e controllo di gestione presso l’Università degli studi di Pisa, Presidente di LegaCoop Calabria.

E’ Vice presidente della fondazione Ivano Barberini, membro della Consulta Regione della Cooperazione, Presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità di Catanzaro.

E’ stata Presidente EdilCassa calabrese, membro del Comitato di Sorveglianza del Cooperfidi Italia, e Presedente di Cooperfidi Calabria, membro della Presidenza Nazionale Legacoop

 

Maria Francesca Corigliano – Laureata in Lettere Moderne con indirizzo socio-psico-pedagogico presso l’Università degli studi della Calabria, ha la qualifica di Operatore di aggiornamento I.R.R.S.A.E. conseguita nell’ambito del piano pluriennale di aggiornamento sui Programmi Nazionali per la Scuola Primaria, ha la specializzazione polivalente per l’insegnamento al sostegno, è stata Supervisore delle attività di tirocinio nel Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università degli studi della Calabria; Assessore alla Scuola, biblioteche e diffusione del libro nella Giunta Comunale di Cosenza; Assessore e Vice Sindaco con delega al bilancio, alle politiche scolastiche e del tempo libero, alla diffusione della lettura ai diritti degli animali nella Giunta Comunale di Cosenza; Consigliere Comunale nel  Comune di Cosenza; Presidente della Commissione Consiliare Cultura e politiche dell’educazione; Assessore alla cultura e valorizzazione dei beni culturali, politiche giovanili, minoranze linguistiche, politiche di pari opportunità, valorizzazione dell’identità e delle tradizioni locali, multiculturalismo, politiche per l’immigrazione, politiche femminili, partecipazione e innovazione nelle Giunta della Provincia di Cosenza. f.d.