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Calabria-16/02/2018: Parere favorevole dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sulla Seconda Tratta del Terzo Megalotto della S.S.106 “Jonica”. Soddisfatto il Presidente Oliverio.

 

16.02.2018

Infrastrutture

 

Parere favorevole dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sulla Seconda Tratta del Terzo Megalotto della S.S.106 “Jonica”. Soddisfatto il Presidente Oliverio.

 

L’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha emesso, all’unanimità, parere favorevole sulla Seconda Tratta del Terzo Megalotto della S.S.106 “Jonica”.

Si tratta della quinta riunione convocata sulla S.S.106.

Nessuna infrastruttura in Italia è stata mai valutata cinque volte dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Per la prima volta, inoltre, oltre al parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si sono aggiunti anche quelli del Ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali.

E’ la più grande infrastruttura prevista nel Mezzogiorno d’Italia per i prossimi 10 anni.

La prossima settimana ci sarà la delibera definitiva di approvazione del progetto da parte del CIPE che prevede un investimento di un miliardo 335 milioni di euro.

L’opera più costosa in Calabria dopo l’A3: era dai tempi di Giacomo Mancini Ministro dei Lavori Pubblici che ciò non accadeva.

Una scelta epocale, quindi, che cambierà la Calabria.

Pienamente soddisfatto il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, che ha dichiarato: “Ho partecipato questa mattina al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. È stato espresso parere favorevole al progetto sulla seconda tratta del 3° Megalotto della S.S.106 Sibari-Roseto Capo Spulico sul quale, dopo 11 anni, finalmente si è trovata una soluzione tecnica con il parere positivo dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali. Lunedì parteciperemo alla riunione del CIPE che dovrà approvare in via definitiva il progetto. Si porta così a buon fine un investimento di 1 miliardo e trecento milioni di euro per realizzare un’opera strategica per la nostra regione.

Si chiude una telenovela iniziata 11 anni fa”.

“Con soddisfazione posso affermare -ha concluso Oliverio- che il nostro impegno e il nostro faticoso lavoro stanno per essere ripagati e la nostra terra ne trarrà giovamento”. f.d.

 

Calabria-14/02/2018: Sibari-Roseto C. S., Oliverio: “Siamo alla fase finale”

 

14.02.2018

Presidenza

 

Sibari-Roseto C. S., Oliverio: “Siamo alla fase finale”

 

Era 20 luglio del 2016, quel giorno a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture, si svolse un incontro tra il Ministro Graziano Delrio e il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

 “Quel giorno, – ha dichiarato il Presidente Oliverio – è stata ribadita la volontà del governo e della regione, di realizzare una infrastruttura strategica che completa il collegamento tra il Corridoio Adriatico e la A3, ed ho pubblicamente manifestato l’impegno a seguire personalmente le iniziative necessarie a risolvere positivamente le difficoltà insorte nella fase progettuale.”

Oggi, ha continuato Oliverio, a distanza di un anno e mezzo, nella seduta del Pre-Cipe, si è compiuto un altro penso definitivo passo per l’inizio dei lavori: è stato acquisito il parere positivo del Ministero dei Beni Architettonici ed è stato dichiarato il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente sul secondo lotto (Trebisacce-Roseto Capo Spulico) che va ad aggiungersi al Primo lotto (Sibari-Trebisacce), approvato da più tempo dal Cipe.”

Mancano ancora due passaggi necessari per chiudere il procedimento di approvazione dell’intera opera: il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, convocato per venerdì 16 febbraio e la conclusiva approvazione del CIPE, convocato per il 19 febbraio prossimo.

Il Presidente della Giunta ha ringraziato ancora una volta il governo e i ministeri per l’azione svolta ed in particolare il Ministro delle Infrastrutture Del Rio e il Ministro Lotti, Segretario del CIPE, annunciando la sua presenza alle due ultime decisive riunioni.

Oliviero ha infine affermato “sarò presente al Consiglio dei Lavori Pubblici e al Cipe per rimarcare l’importanza che riveste la realizzazione dell’opera per la mia terra, un investimento di 1,3 miliardi di euro, pronti per essere spesi da subito, che darà risposte allo sviluppo, all’accessibilità all’occupazione”. f.d.

 

 

 

 

Calabria-12/02/2018: Presentati alla BIT di Milano i “Cammini di Calabria” per un turismo sostenibile

 

12.02.2018

Internazionalizzazione

 

Presentati alla BIT di Milano i “Cammini di Calabria” per un turismo sostenibile

 

Dopo gli affollati appuntamenti in programma alla BIT promossi dalla Regione Calabria, in cui è stato fatto il punto delle azioni e delle strategie messe in campo per rafforzare la Destinazione turistica della Calabria e sono stati illustrati gli ulteriori obiettivi da raggiungere, si è svolta in mattinata la conferenza stampa sul tema dello sviluppo del turismo lento in Calabria attraverso la pratica dei cammini, con la presentazione della guida Touring Club “Cammini di Calabria-Walking in Calabria.    

Con interventi molto significativi, i relatori -Giuseppe Luzzi, Direttore F.F. del Parco Nazionale della Sila, Mimmo Pappaterra, Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Giuseppe Bombino, Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giovanni Bastianelli, Dirigente Settore Turismo- MiBACT, Giulio Lattanzi, Amministratore delegato Touring editore, il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio che ha concluso i lavori- hanno sottolineato nel complesso l’attualità del percorso intrapreso dalla Calabria attraverso le sue Istituzioni, teso a incentivare e promuovere forme di turismo sostenibile.

Come è stato da più parti evidenziato, natura, sostenibilità e benessere, intercettano non soltanto il target delle famiglie, ma anche quello dei giovani.

Allo stesso modo il turismo lento, lanciato nel 2016, Anno dei cammini, ha nella Calabria la sua più naturale destinazione. A partire dal 2016, infatti, con la proclamazione dell’anno dei Cammini, il Mibact ha dato rilevante attenzione alla percorribilità lenta del territorio italiano, nell’ambito del turismo sostenibile e della valorizzazione del nostro patrimonio culturale, ambientale, antropologico.

 La Regione Calabria, su impulso del Presidente Oliverio ha, da subito, avviato una serie di azioni per consolidare esperienze sparse sul territorio, svilupparne di nuove, e cercare di costruire una strategia complessiva di promozione. Grazie alla interlocuzione tra Regione e Ministero, due cammini calabresi, in possesso di tutti i requisiti di sicurezza e fruibilità, sono entrati a far parte nella primissima versione dell’Atlante Nazionale dei Cammini Italiani, varato nel novembre 2017. Si tratta, in particolare, del Sentiero del Brigante (da Gambarie d’Aspromonte a Serra San Bruno e Stilo) e il Cammino di Francesco di Paola (da San Marco Argentano a Paola e Paterno Calabro).

Questi due cammini, costituiscono parte dell’oggetto anche della guida del Touring Editore, che la Regione Calabria ha voluto realizzare, all’interno di una collana prestigiosa, che include i grandi itinerari italiani ed europei, percorribili a piedi. Oltre al Sentiero del Brigante e al Cammino di San Francesco di Paola, per la guida calabrese, il Touring ha selezionato il Cammino di Gioacchino e il Sentiero dell’Inglese.

Di tutti questi cammini, Touring Club Italiano con Regione Calabria mettono a disposizione una guida-taccuino per il viaggio in lingua italiana (Cammini di Calabria) una versione in lingua inglese (Walking in Calabria), curate dagli esperti Fabrizio Ardito e Natalino Russo, disponibile in libreria da fine marzo. Nella guida sono reperibili tutte le informazioni tecniche e pratiche per la percorrenza degli itinerari, l’ospitalità sul territorio, la descrizione storico-culturale e ambientale dei cammini segnalati.

E nella seconda parte della guida un taccuino per il viaggiatori offre la possibilità di annotare le impressioni di viaggio, come un vero e proprio diario che rimanga strumento della memoria.

La Regione Calabria, attualmente, è al lavoro per consentire che altri cammini, da quello Mariano del Pollino, lungo e articolato, a quelli “gioachimita” e dell’Inglese siano riconosciuti nella prossima versione dell’Atlante nazionale dei Cammini e quindi per il raggiungimento degli standard e dei requisiti indispensabili.  Con il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, e altre quattro regioni meridionali, la Regione Calabria, inoltre, ha costruito il progetto interregionale South Cultural Routes, le strade culturali del Sud Italia, con l’obiettivo di promuovere i cammini e il turismo lento all’estero e in Italia, attraverso gli strumenti della comunicazione, con iniziative mirate e la partecipazione ad eventi internazionali del settore.

Come ha sottolineato il Presidente della Regione Calabria in conclusione, le azioni di promozione turistica e culturale dei cammini si affiancano a tutte le iniziative fondamentali che la Regione Calabria ha messo in campo, negli ultimi anni, per valorizzare nel modo migliore la grande ricchezza dei suoi parchi nazionali, regionali, riserve e aree marine protette. Un patrimonio naturalistico incommensurabile, di cui, i tre parchi nazionali, Pollino, Sila, Aspromonte, costituiscono il maggior vanto. In Calabria, infatti, si registra la più elevata superficie protetta rispetto al territorio regionale, segno di quanto sia una terra con grande potenzialità per il turismo legato alla scoperta della natura e quindi anche alla percorribilità lenta (a piedi, in bici, a cavallo…).

In questo senso, gli interventi sulla sentieristica e la progettazione delle ciclovie tra i parchi, lungo tutto il territorio regionale, sono preziose occasioni di adeguamento a standard qualitativi elevati per l’offerta turistica sulla mobilità lenta, in una regione fortemente vocata a forme di attraversamento e visita che consentano di riconciliarsi con la natura e scoprire tesori inaspettati, di luoghi, riti e tradizioni, date proprio la conformazione del territorio e la presenza millenaria delle popolazioni, alternatesi tra la costa e l’interno, in buona parte incontaminato.

La conferenza si è conclusa con un invito da parte del Presidente Oliverio a fare rete, a livello istituzionale tra le regioni del Mezzogiorno, a creare e a portare avanti progetti condivisi, anche cogliendo le opportunità offerte dalla nomina della città di Matera a Capitale europea della cultura 2019. f.d.

Calabria-05/01/2018: Lsu e lpu: «Urgente una nota esplicativa della Regione ai Comuni»

COMUNICATO STAMPA

 

Lsu e lpu: «Urgente una nota esplicativa della Regione ai Comuni»

Lo chiede il consigliere regionale Gallo per sbloccare le assunzioni dei precari

 

 

Vanno accelerate le procedure di assunzione a tempo determinato di lsu e lpu calabresi. Per farlo, serve che la Regione rimuova ogni incertezza di ordine tecnico e burocratico, senza scaricare sui Comuni il peso di incongruenze ed interpretazioni normative fumose.

Lo afferma il consigliere regionale Gianluca Gallo, chiedendo espressamente alla Regione di «farsi carico fino in fondo delle proprie responsabilità, fornendo risposta ai quesiti già formulati da decine di Comuni calabresi». Innegabile, secondo l’esponente della CdL, il fatto «che l’opportunità di procedere all’assunzione sia pur a tempo determinato di migliaia di lavoratori vada colta, bene e subito: lo auspichiamo da anni e crediamo si debba procedere in questa direzione». Ma proprio per evitare intoppi, e soprattutto per scongiurare l’insorgere di ogni possibile contenzioso, presente e futuro, «è indispensabile muoversi nella chiarezza». Da qui la richiesta di «una nota esplicativa, che indichi ai Comuni come muoversi con certezza, preservando gli enti da ripercussioni negative sotto il profilo erariale ed al tempo stesso difendendo i lavoratori da sorprese negative».

Tra i punti ai quali dare risposta, osserva Gallo, anzitutto quello relativo alla possibile, definitiva stabilizzazione. «La Regione lascia intendere che i contratti a tempo determinato siano l’anticamera alla definitiva stabilizzazione. Ma alla luce del decreto Madia e delle correlate circolari ministeriali, cosa succederà se gli enti porranno sotto contratto oggi e fino alla fine del 2018 lavoratori ai quali non potranno poi garantire la stabilizzazione? E se questo rapporto di lavoro a tempo determinato dovesse sforare il limite massimo dei 36 mesi, le pubbliche amministrazioni rischierebbero d’essere citate per danni dai lavoratori lasciati inevitabilmente per strada? Soprattutto, a tutela proprio dei lavoratori, se questi ultimi non dovessero essere stabilizzati dai Comuni, che fine farebbero? Chi se ne prenderebbe carico una volta spirati i termini di contratti che non potessero essere oggetto di ulteriori proroghe?» Domande tutte in attesa di risposta, come pure quelle sulle modalità di trasferimento delle risorse finanziarie agli enti utilizzatori e sul destino dei precari che comunque non potranno essere contrattualizzati, nemmeno a tempo determinato, già adesso. «Sono questioni affatto campate in aria», osserva Gallo: «Poiché l’obiettivo è dare risposte a migliaia di lavoratori calabresi che negli anni hanno acquisito capacità e competenze grazie alle quali gli enti locali riescono ad assicurare servizi essenziali, e che per rispetto e dignità non meritano inganni o false promesse, auspichiamo che messa da parte la retorica delle grandi occasioni la giunta regionale e gli uffici competenti si attivino immediatamente per chiarire la situazione, per come del resto avrebbero già dovuto fare, consentendo così ai Comuni di procedere speditamente alla stipula dei contratti, che è poi l’obiettivo da concretizzare con la massima celerità».

Cosenza, 5 Gennaio 2018

Avv. Gianluca Gallo

Consigliere regionale della Calabria

 

 

Calabria-04/01/2018: MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. CROLLA IL PD. CALA OLIVERIO. CANDIDATI VIP.

MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. CROLLA IL PD. CALA OLIVERIO. CANDIDATI VIP.

RAPPEZZA NEWS

Sondaggi politici elettorali di novembre 2017: il PD cala ai livelli del …

termometropolitico.it

MA NO! CORAGGIO! COL CASCHERINO DI PIZZICAGNOLO E LA SUA EFFICIENTE SQUADRA CI RISOLLEVEREMO.

FIRMATO: I BANCHIERI FURBI DEL GIGLIO TRAGICO.

DAL QUARTO STATO, ALL’ULTIMO STADIO: COMA.

dal Quarto Stato all’ultimo stadio.

Oliverio, detto palla-palla, cala nei sondaggi.

cn24tv.it

ALLA FINE LA RANA, CHE SI ERA GONFIATA TROPPO, SCOPPIA, ED IL VENTO NE FUORIESCE. PUNZECCHIARE LA PANCIA AD UN PALLONE GONFIATO, QUESTO LO CHIAMO UN BELLO SCHERZO. RICORDATELO, RAGAZZI!

(Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883/85)

Oliverio pallone

Elezioni, i primi nomi Vip: Paragone, De Falco, Sallusti, Annibali e Galliani.

TGCOM.

E QUALCUNO PREVEDE PURE PIPPO, PLUTO E PAPERINO. OH, YES!

Pippo e Pluto

 

 

Calabria-11/12/2017: SUL 3°MEGALOTTO ANAS: SUONATE PURE I VOSTRI TROMBONI…

SUL 3°MEGALOTTO ANAS: SUONATE PURE I VOSTRI TROMBONI…

Antica carta con Sybaris

 

 L’amico Rino Monaco (quello che ha catturato gli aguzzini di Aldo Moro ed il cassiere della Mafia, sgominato la Banda della Magliana, poi Questore di Lecce contro la “Sacra Corona Unita”, quindi Questore di Roma, Prefetto, Commissario della Regione Lazio, nonché Prefetto di Taranto), quando (era appena stato nominato Commissario Straordinario per il coordinamento della lotta al racket ed all’usura), scendevamo a prendere un caffè ed a passeggiare (lontano da orecchie indiscrete) intorno al palazzo del suo ufficio su via Agostino Depretis, e mi sentiva parlare dell’esistenza di “strani” movimenti urbanistici, mi suggeriva (invano): “Caro Maurizio, non ti esporre, quelli sono capaci di tutto…”.

Arch. Maurizo Silenzi Viselli e a dx Prefetto Rino Monaco

 

Veniamo all’oggi.

Piercamillo Davigo, in ogni sua apparizione in tv, non omette mai di evidenziare che: «Le opere pubbliche in Italia costano in media almeno il doppio di quanto costano negli altri Paesi d’Europa. Vorrà dire qualcosa o no?». Silentium.

Piercamillo Davigo

 

Veniamo alla Calabria.

Viene presentato un progetto urbanistico per la realizzazione di un tronco di strada a quattro corsie di una trentina di chilometri, il 3° Megalotto Anas Sibari Roseto, con un preventivo spropositato di 1 miliardo e 200 milioni. E l’iter per la sua approvazione procede senza che nessuno esprima sconcerto per la previsione di spesa.

Non solo, ma questo avviene in un quadro globale che ripetutamente, in fase di realizzazione, vede sempre lievitare il preventivo di base a cifre ancora maggiori.

E, oltre al danno economico, anche la beffa, evidenziata giorni fa dallo sprofondamento di un tratto della 106 analoga al progettato Megalotto, ovviamente realizzata al risparmio (sic?!), e sul quale il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha aperto un’indagine.

Nicola Gratteri

 

Ma che razza di Nazione è diventata questa che, nella sua lontana storia, ha creato il Diritto, e strade e ponti ancora percorribili dopo duemila anni?

E che cosa è diventata una regione, dove sono nati centinaia di grandi uomini di cultura, scienza ed arte, che assiste silenziosa al suo sfruttamento?

E non finisce qui.

Un noto studioso (lo scrivente), espone una sua ricerca sulla vera posizione della Sybaris arcaica e, contestualmente, avverte che il tracciato di quel 3° Megalotto passerebbe proprio sopra le sue vestigia.

E nessuno si allarma. Nessuno decide di approfondire il problema, di procedere subito a prudenziali saggi esplorativi. Aliquid silentio oblitero (far dimenticare qualcosa con il silenzio).

Anzi, organizzano un convegno contenente molto chiaramente, tra le righe (eufemismo), la riconfermaaccademica della posizione della città altrove, cioè lì dove, grazie anche alle indicazioni degli antichi storici (e vecchie mappe), non può stare: sotto Thurii.

Prova ne sia, se servisse, che non invitano l’unico che ha espresso, nella sala del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide (con oltre cento persone che non sono riuscite ad accedere alla conferenza per eccesso di presenze), veri elementi di novità sull’argomento Sybaris, dopo decenni di sonnolenza (eufemismo) culturale.

Non solo, ma nella stessa ricerca sono evidenziati i concreti motivi per cui venne scelta quella posizione per la fondazione di Thurii.

Maurizio Silenzi Viselli in conferenza a Sibari

 

La scenografia è quindi già tracciata: con supponenti sopraccigli alzati dichiarare, di fatto, che il 3°Megalotto: «Si può fare» (senza fastidiose variazioni di tracciato), in quanto l’arcaica città giace lì dove loro hanno sempre detto, e ribadiscono, che sta: sotto Thurii.

E, se Dio vuole, col tempo e con la paglia, oltre a maturarsi le nespole, affermano che la troveranno (anzi, qualcuno, più temerario, dirà che è già stata trovata).

Magari con nuovi e più profondi scavi (ad approssimarsi ormai al centro della terra), forse finanziati dall’Anas (che ha già promesso, come antipasto, di realizzare un sottopassino pedonale, prossimo ricettacolo di sorci e rifiuti, in stramicia riparazione dello scempio perpetrato a suo tempo con la realizzazione dell’altra nuova 106, che ha tagliato in due gli scavi di Thurii).

Tutti insieme appassionatamente per ignorare che, sia per Diodoro, sia per Strabone (antichi storici a.C. molto più vicini agli eventi), Thurii è fondata poco lontano da Sybaris (6 km), e prende il nome dall’omonima fonte.

Per Strabone il dissidio tra gli indigeni Sibariti superstiti (*Serdaioi, come da me brillantemente individuati: seguaci di Dioniso del tempio di Broglio a Trebisacce) ed i Greci della madrepatria, scoppia prima della fondazione di Thurii, anzi, è esso stesso causa di questa sua fondazione in altro luogo.

Diversità di luogo avvalorata, più che ovviamente, dal fatto che la tradizione diodorea attribuiva ad Apollo il merito di aver individuato questo nuovo luogo e di esserne l’ecista.

Tutto questo, con palese ovvietà, in un tempo in cui tutti conoscevano la posizione delle rovine della Sybaris arcaica, e, laddove avessero voluto fondare Thurii nello stesso posto, non avrebbero avuto bisogno di oracoli o fonti per stabilirne la posizione.

E, sempre nel semplice filo logico, che bisogno ci sarebbe stato di tracciare un nuovo impianto urbanistico (progettato forse da Ippodamo da Mileto) su una città che, per quanto distrutta dai Crotoniati, doveva averne uno suo ancora leggibile e ben funzionante?

Quindi, parlassero pure, nella loro stretta intimità, dottamente di Thurii greca e Copia romana, ma lasciassero riposare in pace, “poco lontano”, la Sybaris arcaica, nel cui decentrato porto stanno sguazzando inconsapevolmente, come evidenziato dalle infinite altre dimostrazioni che, ovviamente, tralascio di esporre, in quanto già contenute nelle “campane” della mia pubblicazione (per la quale ho rinunciato a tutti i diritti editoriali).

*”Sibari, questa sconosciuta?” Edito da Rotary Club Corigliano Rossano, Pro Loco di Trebisacce, e Sybaris Tour.

Sibari, questa sconosciuta.

 

E che cosa dire di un comune come quello di Cassano che contiene, sia quel possibile grande tesoro culturale e turistico internazionale, sia un’affascinante e fertile piana, sia un porto turistico tra i più grandi del Mediterraneo, ma che viene continuamente guidato da presuntuosi incapaci che, oltre a vedersi beotamente infiltrare da componenti mafiose, non riescono ad organizzare scavi archeologici degni di questo nome, né ad incrementare una produzione agricola d’eccellenza, o rendere almeno fruibile, dopo decenni, il porto turistico?

Certo, poco da stupirsi quando la stessa Calabria viene governata da un soggetto, Oliverio, capace solo di piagnucolare sulla mancata sua gestione della Sanità, e correre a Roma, senza le minacciate grottesche “catene”, con un presunto dossier sulle lacune del Commissario Scura, per vedersene poi presentare uno, molto più corposo e ferocemente particolareggiato, con elencate le “sue” di disastrose gesta sanitarie.

Oppure vederlo farneticare per mesi su fabbriche di auto calabresi e migliaia di posti lavoro fantasma, o disquisire su lunatici canali in concorrenza con Suez.  

Oliverio annuncia miracolosi eventi (fantasma).

 

Od anche vederselo vantare, tronfio come un tacchino, di aver ficcato dei poveri migranti in posti dove non sono riusciti nemmeno a rendere possibile la vita a quelli che ci sono nati.

Per non parlare, allargando tristemente il quadro, di una Nazione con alle spalle una smisurata civiltà, che rilascia trionfali bollettini di gloria sul riconoscimento della pizza (sic) come Patrimonio dell’Umanità.

Il prossimo fulgido obiettivo di grandezza planetaria, sarà forse la pasta e facioli?

Poco da stupirsi davvero.

Maurizio Silenzi Viselli architetto

 

Calabria-07/12/2017:   Dal Psr Calabria 60 milioni di euro ai giovani che vogliono investire nell’agricoltura

Agricoltura

 

Dal Psr Calabria 60 milioni di euro ai giovani che vogliono investire nell’agricoltura

 

Sul sito www.calabriapsr.it è stata pubblicata la graduatoria definitiva del Bando “Pacchetto giovani”, relativo alla Misura 6  “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese” ed alla Misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali” (Interventi 6.1.1 – 4.1.2 – 4.1.3 – 4.1.4),  annualità 2016. Con questa graduatoria, il PSR Calabria mette a disposizione dei giovani sotto i quarantuno anni che desiderano insediarsi in agricoltura ben 60 Milioni di Euro.

“E’ un giorno importante – ha affermato il Presidente Oliverio– perché grazie alle risorse del Programma di Sviluppo Rurale, siamo in grado di dare non solo una boccata d’ossigeno a tanti giovani e tante ragazze calabresi, ma anche una certezza per il proprio futuro. Le giovani generazioni, infatti, si sono avvicinate tantissimo al settore primario, riscoprendo il valore della terra e l’importanza delle attività a lei collegate. E da oggi, grazie ai finanziamenti comunitari concessi dalla Regione, hanno la possibilità di realizzare i propri progetti e di diventare imprenditori”.

Sono circa 500 i progetti che verranno finanziati immediatamente.

“Questo significa – ha commentato il Presidente – la nascita di almeno 500 nuovi posti di lavoro, che a loro volta genereranno altra occupazione e daranno grande impulso all’economia dell’intera regione”.

“Uno degli obiettivi principali di questa amministrazione regionale è stato raggiunto – ha aggiunto il Consigliere regionale delegato Mauro D’Acri – L’attesissima graduatoria del ‘Pacchetto Giovani’ rivoluziona il contesto dell’agroalimentare calabrese. Ricordiamo infatti che il PSR concede un premio all’insediamento fino a 50.000 Euro e finanzia fino al 70% dell’importo del progetto di ogni giovane. Un sostegno che, al giorno d’oggi, costituisce linfa vitale, soprattutto per i giovani. Ecco perché chi non è rientrato in questa graduatoria, avrà la possibilità di presentare ricorso e di rivolgersi al Dipartimento per qualunque tipo di supporto. Voglio ringraziare infine il Dipartimento Agricoltura e l’Arsac – ha precisato – che hanno lavorato sodo per istruire un numero altissimo di pratiche del Pacchetto Giovani, contemporaneamente alle istruttorie degli altri bandi del PSR”.

Si ricorda che il “Pacchetto Giovani” sostiene il ricambio generazionale nel comparto agricolo, attraverso la concessione di un aiuto per l’avviamento di nuove imprese agricole condotte da “giovani agricoltori” e che l’intervento viene attivato attraverso  l’attivazione congiunta delle Misure 6.1.1 e 4.1.2. I nuovi giovani imprenditori agricoli avranno la possibilità di fare investimenti materiali per costituire la propria azienda, compresi quelli che riguardano gli interventi finalizzati a rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura e la realizzazione di impianti tecnologici per la produzione di energia derivante da fonti rinnovabili.

Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, considerato anche il periodo delle festività natalizie, ha concesso sessanta giorni di tempo per effettuare l’accesso agli atti e per presentare istanza di riesame.

Calabria-02/12/2017: Autorizzata la pesca sperimentale del rossetto e del cicerello.

ROSSETTO E CICERELLO

02.12.2017

Agricoltura

 

Autorizzata la pesca sperimentale del rossetto e del cicerello.

 

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con decreto del 6 ottobre 2017, ha autorizzato la pesca del rossetto e del cicerello con la sciabica da natante e con la rete a circuizione senza chiusura. 

In particolare, il provvedimento riguarda le imbarcazioni già individuate nell’allegato A) al decreto DM del 11 luglio 2016. L’autorizzazione alle attività di pesca sperimentale avrà durata sino al 31 ottobre 2019. 

Il consigliere delegato all’Agricoltura Mauro D’Acri esprime soddisfazione per il risultato conseguito dal Dipartimento Agricoltura e per l’impegno profuso nel coordinare e supportare l’azione delle Associazioni di categoria che hanno svolto  un ruolo determinante, rappresentando al Mipaaf il permanere delle difficili condizioni socio-economiche legate all’andamento delle attività produttive delle imprese ittiche operanti sul territorio calabrese.

L’azione sinergica tra le Associazioni e il Dipartimento, anche attraverso le attività del Tavolo azzurro, istituito in base alla Legge Regionale n.. 27 del 12 novembre 2004, ha consentito che la pesca sperimentale del rossetto e del cicerello, così importante per le marinerie calabresi, fosse prorogata di ulteriori tre annualità, allo scopo di rilevare i dati scientifici necessari a supportare la redazione del Piano di Gestione da adottarsi successivamente, ai sensi del Regolamento comunitario 967/2006.

D’Acri sottolinea, inoltre, come questo risultato assuma una valenza particolare se si considera che altre regioni, con marinerie ben più consistenti numericamente di quella calabrese, non sono riuscite ad oggi ad ottenere analogo provvedimento. f.d.

 

Calabria-02/12/2017:MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. 3° MEGALOTTO. INTEGRAZIONE A SENSO UNICO? PICCOLE NOTIZIE DI VITA.

MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. 3° MEGALOTTO. INTEGRAZIONE A SENSO UNICO? PICCOLE NOTIZIE DI VITA.

RAPPEZZA NEWS

Cosenza, Franceschini presenta il suo libro al “Rendano”.

Il ministro Dario Franceschini, accogliendo l’invito di Zonadem, presenterà lunedì 27 novembre a Cosenza, alle 17,30, nella Sala del Ridotto del Teatro Rendano, il suo nuovo libro, ‘Disadorna e altre storie’, edito da La Nave di Teseo.

Iacchite‘.com.

FATECI CASO, VENGONO IN CALABRIA SOLO PER CHIEDERE QUALCOSA: TIPO INVITARE AD ACQUISTARE LA LORO STRAZIANTE RACCOLTA DI RACCONTINI (NEL CASO IN OGGETTO), OPPURE PER CHIEDERE VOTI, OD ANCHE, NON ULTIMO, PER SOSTENERE LA REALIZZAZIONE DI OPERE (INUTILI E DANNOSE) PER CUI HANNO GIÀ PATTEGGIATO “QUALCOSA”.

LA COSA INCREDIBILE È CHE TROVANO SEMPRE FOLLE APPECORONATE DISPOSTE AD APPLAUDIRLI (EUFEMISMO). SLURP.

SCRIVEVO TEMPO FA SUL QUOTIDIANO DEL SUD:

Bene, la dottoressa Rita Tagliati, che ha conosciuto Franceschini all’Università di Ferrara (di cui è stata anche Vicesindaco), e che si sta battendo per evitare le devastazioni (anche ambientali ed economiche) della progettata superstrada (3° Megalotto), è andata dal Ministro e gli ha consegnato la mia pubblicazione “Sibari, questa sconosciuta?”, nella quale, come già detto, si evidenzia la posizione della città Magno greca sul tracciato del progetto Anas.

Poi gli ha chiesto se quello scempio urbanistico e storico si poteva evitare.

Il Ministro si è forse ripromesso di applicare, almeno lui, l’articolo 9 della Costituzione, che impone allo Stato di tutelare il paesaggio ed il patrimonio storico della Nazione?

Oppure, solo prudenzialmente, ha assicurato che avrebbe approfondito i contorni di un potenziale così grave danno al nostro patrimonio?

No. Ha risposto semplicemente che: “L’opera si deve fare.”.

Per spiegarmi meglio, sarebbe come se un medico andasse dal direttore di una clinica ad avvertirlo che in un reparto, per un errore di cartella clinica, si è deciso di amputare una gamba ad un paziente ricoverato per una semplice bronchite, ed il direttore gli rispondesse: “La gamba si deve amputare.”.

 

Tagliare la gamba

 

Pubblicità United colors of Benetton.

QUESITO:

INVECE DI PORTARE I LORO DA NOI,

Benetton, Oliviero Toscani firma campagna su integrazione

PERCHÉ, STRANAMENTE, NON PORTIAMO ANCHE I NOSTRI DA LORO?

SENSO UNICO?

SCUOLA AFRICA

 

PICCOLE NOTIZIE DI VITA

Quando mio padre portava avanti un maglificio a Roma, ancora non esisteva quello dei Benetton.

Mi ricordo, bambino, le circolari che tessevano il jersey 24 ore. Le sarte che tagliavano i capi, le “tagliaecuce”, le stiratrici.

Tutto realizzato con pura lana vergine di una filatura al nord.

Quando accompagnai mio padre in uno dei suoi viaggi di lavoro presso l’opificio, l’amministratore delegato (mi pare si chiamasse Osella: memoria di ferro) mi fece toccare le mani di alcune operaie che selezionavano il vello grezzo, erano incredibilmente vellutate per il continuo contatto con la lanolina.

Poi, verso il 1962 mio padre mi pose un quesito. Si stavano affacciando le fibre artificiali e lui mi chiese se, secondo me, doveva abbandonare la costosa lana vergine per lavorare quel nuovo prodotto.

Io gli risposi che sì, il basso costo avrebbe creato un aumento della domanda.

Lui, dopo averci pensato sopra, mi disse che non se la sentiva di abbandonare un filato di alta qualità, per utilizzarne uno più scadente.

Nel 1965 i Benetton fondarono il loro maglificio e, grazie alle fibre sintetiche, ottennero un immediato successo.

Incrociai, casualmente, Luciano Benetton, anni più tardi, quando, dopo che il suo gruppo aveva acquisito la tenuta agricola Maccarese, ed avere concordato con l’amministrazione di Fiumicino (di sinistra) una lottizzazione nel contesto archeologico della Torre Primavera (vedi “Il Porto di Roma; Newton & Compton Editori),

Torre Primavera a Maccarese

dovetti contestare il devastante progetto, che era stato approvato sottacendo che le volumetrie edilizie erano state già trasferite ed utilizzate altrove.

Luciano Benetton, nel bel mezzo della disputa, rilasciò un’intervista sprezzante nei miei confronti, dicendo che lui aveva sempre vinto le sue battaglie.

Quella battaglia la perse, perché io, anche sfruttando l’appoggio del Corriere della Sera, allora controllato da Cesare Romiti (Vincino gli dedicò una vignetta sarcastica sulle sue “aspirazioni” agricole), ed applicando la mia logica urbanistica stringente, riuscii a far cancellare la lottizzazione.

Oggi, lo stesso Luciano, dopo essersi dedicato ad attività finanziarie globali, ed avere trasformato l’azienda in una Multinazionale (vedi la sua pelosa politica d’integrazione: United colors…), deve tornare ad occuparsi del maglificio che sta andando in malora.

 

Benetton in crisi, la furia di patron Luciano: «La gestione è stata malavitosa…»

ilmessaggero.it

MA NO LUCIANELLO, SÙ, NON FACCIA COSÌ…UN PALADINO COME LEI DELLA VERA SINISTRA. DAI, CERCHI DI MANDARE GIÙ QUALCOSA, MAGARI SENZA PANE.

BOCCA MIA, BOCCA TUA, QUALE È PIÙ BELLA LA MIA O LA TUA?

UNITED COLORS OF MAGNÀ.

Luciano Benetton

 

 

Calabria-29/11/2017: MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. OLIVERIO E PATRIMONIO. UNESCO E PIZZA. PIANETA TERRA.

MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. OLIVERIO E PATRIMONIO. UNESCO E PIZZA. PIANETA TERRA.

RAPPEZZA NEWS

Oliverio: ”Il futuro si costruisce valorizzando il nostro patrimonio”.

Regioni.it 

CHE COSA AVETE CAPITO?

Oliverio valorizza

Unesco, la pizza potrebbe diventare “patrimonio dell’umanità”.

LaPresse.

NIENT’ALTRO ? E PASTA E FACIOLI NOO? PURTROPPO È SOLO QUESTO IL VERO “PATRIMONIO DELL’UMANITÀ”.

Pianeta Terra

MA NESSUNO CI PENSA.

E QUELLI CHE CI PENSANO SONO IMPEGNATI A DISTRUGGERLO: TIPO KIM JONG-UN.

Lancio missile Kim

ED ALTRI IN ORDINE SPARSO.

RAQQA

 

Inquinamento cinese

MENTRE CANTIAMO BEOTAMENTE: VIVA LA PI PI PIZZAAA, COL POPOPOPO POPOPOMODOROOOO…

AUGURI PIANETA TERRA.