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Calabria-17/07/2017:Matteo Salvini in Calabria contro l’invasione degli immigrati promossa dal governo gentiloni con i suoi Hotspot.

Oggetto: Comunicato Stampa n. 24

 

Oggetto:   Matteo Salvini in Calabria  contro l’invasione degli immigrati promossa dal governo gentiloni con i suoi Hotspot.   

 

Lunedi 17 luglio l’Onorevole Matteo Salvini sarà in Calabria, per la quinta volta in poco più di 2 anni, in un crescendo costante di consensi che si muovono intorno al movimento “Noi con Salvini”, il soggetto politico voluto per raccogliere le istanze che sempre più numerose giungono da tutto il sud.

L’on. Salvini inizierà il suo tour partendo dalla Provincia di Vibo Valentia, fronte caldo per l’emergenza immigrati, circa 6000 dall’inizio dell’anno.

 

Alla presenza del responsabile provinciale Antonio Piserà e del commissario cittadino Raffaele Riga, la prima tappa sarà l’inaugurazione della sede del Coordinamento Provinciale di Vibo Valentia alle ore 11.45 ubicata nella centralissima Via Dante Alighieri, 26 dove terrà una conferenza stampa e incontrerà tesserati e simpatizzanti.

Alle 12.30 si sposterà in Questura per un saluto al Questore e visità all’Ufficio Immigrazione.

La terza tappa sarà il porto di Vibo Marina, dove farà un sopralluogo alla struttura portuale, che è al 6° posto in Italia per numero di arrivi, a seguire incontrerà gli uomini della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, i vigili del fuoco e le associazioni di categoria del settore pesca.

Tappa successiva sarà Briatico presso la Rocchetta, simbolo della cittadina turistica della Costa Tirrenica, dove la presenza delle strutture che ospitano immigrati ha fatto regredire turisticamente una realtà non più meta ambita di vacanze, facendo registrare danni economici all’intero settore.

Il tour si concluderà alle 15.45 con la visita a Tropea e incontro pubblico con la cittadinanza a largo San Michele, presso Bar Totonno.

Furgiuele<< la presenza di Matteo Salvini ancora una volta in Calabria, testimonia l’attenzione che il leader nazionale ha verso il nostro territorio, l’inaugurazione di una ulteriore sede in un capoluogo di provincia, denota che “Noi con Salvini” è un soggetto politico in piena evoluzione, che si pone come alternativa di governo, disponibile al dialogo con i soggetti politici e aperto agli amministratori locali che avranno il coraggio di sposare un progetto diverso e concreto.

Non si parlerà solo di immigrazione ma ampio spazio sarà dedicato ai settori trainanti dell’economia locale che sono il turismo e la pesca, settori bistrattati sia dal governo nazionale, che  dalla Giunta Regionale a guida PD>>

 

Domenico Furgiuele

Coordinatore Regionale Noi con Salvini Calabria

 

 

 

Calabria-14/07/2017:Gli incendi segnalati oggi in Calabria sono stati 128, di cui 84 spenti.

 

On. Mario Oliverio

14.07.2017

Sala Operativa

Regione Calabria

 

 

Gli incendi segnalati oggi in Calabria sono stati 128, di cui 84 spenti.

 

La sala operativa dell’Unità di crisi della Regione Calabria comunica l’ultimo aggiornamento sulla situazione degli incendi in Calabria da cui si evince un leggero miglioramento della situazione rispetto a ieri.

Fino alle 19.30 di oggi, 14 luglio 2017, sono stati 128 i roghi segnalati, di cui ne sono stati spenti 84.

Nel dettaglio gli incendi verificatisi in provincia di Cosenza sono stati 24, in provincia di Catanzaro 17, in  provincia di Crotone 27, in provincia di Reggio Calabria 41 e 19 in provincia di Vibo Valentia.

Nell’opera di spegnimento sono stati utilizzati quattro canadair: 2 a San Pietro in Guarano (Cs), ),  1 a Savelli (KR), 2 a Spezzano della Sila (CS), 1 a Cosoleto (RC), 1 a Morano Calabro (CS).

Gli elicotteri regionali utilizzati sono stati 4: 2 a Laino Borgo (CS), 1 a Morano Calabro (CS), 1 a Gioia Tauro (RC), 1 a Vazzano (VV), 1 a Papasidero (CS).

Anche oggi il Presidente della Regione, Mario Oliverio, si è mantenuto in continuo contatto con l’unità di crisi, con il Commissario Mariggiò e con i sindaci dei comuni più colpiti ricevendo aggiornamenti continui sull’evolversi della situazione sul fronte degli incendi in Calabria. f.d.

 

 

Calabria-22/06/2017:LE ‘NDRANGHETISTE DELL’EST – IL NUOVO LIBRO DI ARCANGELO BADOLATI

LE ‘NDRANGHETISTE DELL’EST – IL NUOVO LIBRO DI ARCANGELO BADOLATI

 

“Le ‘ndranghetiste dell’Est – Profili internazionali della mafia calabrese”: è il titolo del nuovo libro di Arcangelo Badolati (182 pagine, Pellegrini editore) che sarà presentato in anteprima nazionale al Festival Trame, domenica 25 giugno alle 18 nel chiostro di San Domenico. Il volume, che reca l’introduzione del docente universitario e sociologo Giap Parini ed è inserito nella collana “Mafie” diretta da Antonio Nicaso, racconta un fenomeno mai esplorato che ha caratterizzato la storia recente della mafia più potente del mondo: il ruolo svolto dalle donne provenienti dai Paesi dell’ex Cortina di Ferro all’interno delle cosche. Mogli e compagne di boss e picciotti, queste donne cresciute in un mondo nel quale la ‘ndrangheta non ha mai messo radici, si sono trasformate in temuti “capi” o in fedeli “luogotenenti” gestendo in Calabria estorsioni, organizzando traffici di cocaina, mettendosi alla guida di aziende nate riciclando denaro frutto di attività illecite. E’ la storia di Edyta Kopaczynska, consorte del boss di Cosenza, Michele Bruni, l’unica polacca ad essere stata condannata in Italia con sentenza definitiva per associazione mafiosa; di Lucia Bariova, la slovacca compagna del padrino di Cassano, Vincenzo Forastefano, nominata “direttore tecnico” dell’azienda di trasporti “Forastefano”; dell’ucraina Oksana Verman, amante del narcotrafficante Salvatore Pititto, di Mileto, che ospitava nella propria abitazione i narcos colombiani. Alla ricostruzione delle vite di queste “signore” del crimine s’aggiungono nel volume le vicende dei killer stranieri ingaggiati dalle ‘ndrine calabre per compiere attentati o eliminare nemici durante le guerre di mafia. Si tratta di un altro capitolo mai approfondito prima e del quale sono protagonisti tre sicari a contratto provenienti da Kosovo, Macedonia e Slovacchia. Tre assassini che in cambio di denaro ammazzano senza pietà, come accaduto sulla spiaggia di Vibo Valentia,  nel luglio del 2012, quando venne trucidato sotto l’ombrellone, davanti a centinaia di bagnanti, Davide Fortuna esponente del gruppo mafioso dei “Piscopisani”. La vita delle “signore” del crimine e dei sicari stranieri è ricostruita attraverso le confessioni che hanno reso. Nel testo v’è poi un approfondimento dedicato alla presenza della mafia calabrese negli Stati Uniti, in Canada ed in Australia ed ai traffici di droga che in quelle nazioni boss e picciotti hanno messo in piedi godendo anche della complicità di famiglie storiche di Cosa nostra americana come quelle dei Bonanno e dei Gambino. Infine, per comprendere la potenza della ‘ndrangheta nello scacchiere mondiale del narcotraffico vi sono paragrafi dedicati ai più famosi broker della droga: Nicola Assisi, Pasquale Marando, Roberto Pannunzi, Domenico Trimboli e Salvatore Mancuso. Arcangelo Badolati, giornalista e saggista, è già autore di 18 volumi sui fenomeni criminali italiani ed ha avuto importanti riconoscimenti per gli studi, le ricerche e le inchieste giornalistiche svolte in questi anni: gli sono stati conferiti i Premi “Giannino Losardo” (2008), “Unesco per il giornalismo (2009), “Bernardino Telesio” (2010), “Gerbera Gialla” (2011), “Tabula rasa” (2011), “Luigi Malafarina” (2012), “Karl Otto Apel” (2013), “Iustitia- Rosario Livatino” (2014), “Corrado Alvaro” (2015), “Roberta Lanzino” (2015), “Stefano Chiarini (2016), “Giancarlo Siani” (2016), “Giuseppe Valarioti” (2017), “Peppino Impastato” (2017).

Calabria-13/06/2017:Sono partiti i lavori della nuova ferrovia ionica

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA GIUNTA

13.06.2017

TRASPORTI

 

Sono partiti i lavori della nuova ferrovia ionica

 

“Oggi partono i lavori della nuova ferrovia ionica e per la Calabria è una giornata storica, indimenticabile”.

E’ quanto ha affermato il Presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso di un incontro con la stampa a Cirò Marina, subito dopo l’apertura del primo cantiere di ammodernamento della linea ferroviaria ionica nella tratta tra Catanzaro Lido e Sibari.

“Quindici giorni fa –ha proseguito Oliverio- abbiamo presentato con il ministro Delrio il cronoprogramma. Lo abbiamo fatto alla vigilia dell’inizio dei lavori e non é un caso, perché riteniamo che anche sul piano del metodo bisogna cambiare registro. La Calabria ha una storia ricca di annunci non mantenuti e di programmi rimasti sulla carta. Ecco perchè oggi noi inauguriamo anche un metodo nuovo di fare le cose, che è quello di dire quando si parte e quando si arriva. Oggi inauguriamo una grande opera che giunge dopo 150 anni e che, da quando è  stata realizzata, erano i tempi di Cavour, non ha mai avuto alcun intervento di ammodernamento. Per realizzare questa importante infrastruttura investiamo 530 milioni di euro. Una ferrovia che consentirà  di velocizzare il trasporto, di avere una mobilità sicura, di eliminare i passaggi a livello. Sarà un nuovo binario, che consentirà a treni veloci e moderni di attraversarla in tempi rapidi. Avremo una mobilità da Reggio Calabria sino a Sibari compatibile con i tempi moderni e non, invece, una ferrovia lenta come quella che abbiamo avuto finora, assai simile alle tratte del vecchio Far West. Per andare da Reggio Calabria a Taranto oggi si impiegano sei ore:  è un fatto assurdo”.

“Quando ci siamo riuniti a Roma per la prima volta per discutere di questa struttura –ha ricordato il Presidente della Giunta regionale- al tavolo della discussione ho subito detto, in maniera chiaramente provocatoria, che se questa ferrovia avesse dovuto rimanere così come è, sarebbe stato meglio smantellarla definitivamente. Qualcuno sorrise, altri mi guardarono perplessi. Abbiamo insistito. Ci siamo rifiutati di mettere delle pezze che non sarebbero servite a niente ed abbiamo preteso che le opere utili per la Calabria le decidessero i calabresi. Abbiamo proposto una nuova ferrovia, per la quale saremmo stati disponibili ad investire consistenti risorse. La proposta, alla fine, è stata accolta e noi abbiamo messo in campo 530 milioni di euro delle nostre risorse. Oggi, finalmente, partono i cantieri in tre punti: Ciró, Cropani e Cutro. Il prossimo anno sarà la volta del tratto tra Catanzaro e Reggio Calabria perché il 2019, l’anno successivo, il terzo anno, l’opera dovrà essere completata.  I lavori si concentreranno complessivamente lungo 60 chilometri, saranno impegnati oltre 200 operai e vi transiteranno treni che raggiungeranno una velocità massima di 180 chilometri orari, accorciando così i tempi di percorrenza. L’opera è figlia di un lavoro attento e certosino, pianificata nel piano regionale dei trasporti che la Calabria non aveva da 25 anni, un impegno portato definitivamente a casa.”.

“É un’infrastruttura davvero importante –ha concluso il Presidente della Giunta regionale- perché la fascia ionica calabrese nella difficoltà e nella marginalità che ha vissuto la Calabria per un lungo periodo di tempo è quella più in sofferenza. La provincia di Crotone, che é l’unica provincia non attraversata da autostrada, ha una condizione di particolare difficoltà nell’accessibilità. Insieme a tutta la costa ionica oggi inaugura una nuova pagina, la pagina del riscatto, dell’accessibilità, della rottura dell’isolamento. Ai sindaci, ai cittadini che dovranno sopportare qualche inevitabile disagio, chiediamo un po’ di pazienza e tolleranza. Questa volta ne vale davvero la pena”. f.d.

 

 

 

Calabria-05/06/2017:D’Acri fa il punto sulle politiche agricole regionali.

MAURO D’ACRI

05.06.2017

AGRICOLTURA

 

D’Acri fa il punto sulle politiche agricole regionali.

 

“Il fatto che ogni giorno si discuta di agricoltura non può che essere considerato positivo. 

Per l’importanza che ha il settore primario, le riflessioni dovrebbero essere confortate da dati, numeri e puntuali verifiche. Diversamente da come sta purtroppo accadendo nel corso delle ultime settimane, tutto rischia di trasformarsi in gioco politico, le osservazioni in polemiche, le obiezioni in opposizioni, prescindendo dal merito.

Memore del cospicuo lavoro svolto e dei problemi affrontati in questi ultimi due anni, ritengo opportuno richiamare alcuni dati rispetto ai quali le opinioni critiche, pur sempre legittime, devono comunque misurarsi con l’evidenza dei fatti.

Quali sono i risultati raggiunti nel governo dell’agricoltura calabrese a partire dalla programmazione delle risorse del PSR 2014/2020?

Non saremo certamente noi che viviamo tutti i giorni in prima fila le problematiche del settore e delle aziende agricole a minimizzare o, peggio, a sottovalutare criticità che riguardano in particolare  i pagamenti di alcune misure del PSR.  Mi riferisco, per esempio, alla Domanda unica e alle Misure del PSR (indennità compensativa, biologico, integrato, razze autoctone e benessere animale).  Onestà intellettuale e politica, merce sempre più rara di questi tempi, imporrebbe di evidenziare come la causa di questi ritardi riguardi l’introduzione di nuovi sistemi e strumenti informatici a livello nazionale. Criticità che, indubbiamente, hanno determinato serie implicazioni per le aziende, se si considera la storica fragilità del sistema economico calabrese. Criticità in parte superate e in via di superamento anche grazie all’intervento del Ministro Martina sollecitato dal Presidente Oliverio: Agea ha già messo in liquidazione 34 milioni di euro ed un nuovo kit di pagamento per ulteriori 10 milioni, mentre il Presidente Pagliardini si è impegnato a comunicare subito il cronoprogramma per il pagamento delle somme relative alle altre misure.

Circostanza di non poco conto il fatto che, entro il 30 giugno, sarà effettuato il 96% di tutti i pagamenti (PAC ) disponibili.

Vorrei, altresì, ricordare che nel 2015 abbiamo evitato, mediante lo scorrimento delle graduatorie, un disimpegno sul PSR 2007/2013, pari a 149.125.910,00 euro, consentendo così a 1215 imprenditori di non perdere risorse decisive per il futuro delle loro imprese.

Siamo sempre stati aperti al dialogo, disponibili all’ascolto e pronti alla collaborazione costruttiva con le organizzazioni agricole. Lo abbiamo fatto in coerenza con una impostazione generale assunta dal Presidente Oliverio che assegna alle organizzazioni rappresentative dei diversi interessi e settori sociali un ruolo centrale per contribuire a fare uscire la Calabria dalle secche nelle quali è stata portata da anni di malgoverno e di insipienza. Anche per il settore agricolo le organizzazioni rappresentative degli agricoltori hanno avuto un ruolo importante e positivo a partire dalla definizione del P.S.R. e di altri strumenti riguardanti il settore.

A proposito del P.S.R. 2014/2020 ritengo opportuno, anche alla luce di interventi di alcuni rappresentanti politici, che spesso parlano senza conoscere i dati e senza assumere le necessarie informazioni, di fornire alcuni elementi anche al fine di sgomberare il campo da strumentalizzazioni e polemiche fuorvianti che certamente non aiutano la crescita dell’agricoltura calabrese.  È bene innanzitutto ricordare che il PSR 2014/2020 è stato definitivamente approvato – dopo una serrata interlocuzione con Bruxelles relativamente alle 584 osservazioni fatte dalla commissione – il 20 novembre 2015 ed è stato reso operativo solo nella primavera del 2016 dopo l’approvazione dei criteri di selezione delle singole azioni. Da quella data in poi il Dipartimento Agricoltura ha avviato la pubblicazione dei bandi per 32 diverse misure  del PSR. Di queste sono state terminate 27 procedure di istruttoria mentre cinque sono in via di definizione.

L’importo impegnato, sulla dotazione finanziaria complessiva di 1 Miliardo e 103 Milioni di Euro, è di 472.805.000  Milioni di Euro.  Il totale erogato alle aziende sul PSR nel periodo 2016-2017, è pari a 146 milioni 847mila  euro, il 13,31% dell’intera dotazione, con un livello di spesa che pone la Calabria tra le prime regioni d’Italia e la prima tra le regioni del Sud. Entro luglio prossimo saranno pubblicate le graduatorie più attese, quelle relative all’ammodernamento delle aziende agricole, agli investimenti sull’agroindustria, ed il primo insediamento dei giovani in agricoltura. Di prossima pubblicazione sono, inoltre, i bandi sulla Formazione professionale, sull’Informazione, sulla Consulenza Aziendale, sulla Promozione, sugli Agriturismi, sui Pif, i Piar, l’Innovazione e la Ricerca.

La politica alle nostre latitudini coincide spesso solo con le opinioni utili a generare polemiche strumentali, la chiarezza e la verità invece non possono prescindere mai dai numeri e dagli atti.

È bene, altresì, evidenziare che anche l’argomento del “disimpegno di fondi” relativi al precedente PSR 2007/2013 non risponde ad una corretta informazione.

Sarebbe per noi fin troppo facile scaricare la responsabilità sulle precedenti gestioni, ma non è nel nostro stile e costume. Riteniamo opportuno, invece, anche per questo aspetto, fornire i dati.

Il totale del disimpegno, pari a 20.572.578,90 euro è ben lontano dai 45 milioni di cui si parla a sproposito ed è ascrivibile a concrete fattispecie. Tra queste assume particolare rilevanza il mancato utilizzo del fondo di garanzia da parte delle aziende beneficiarie delle misure 121 e 123 e del mancato “appeal” delle misure relative alle nuove sfide (Healt check).

Per queste ultime è bene sottolineare come i fondi stanziati sono stati aggiuntivi rispetto alla dotazione ordinaria del PSR Calabria 2007-2013.  Va detto anche che la spesa ha comunque rappresentato il 97% delle assegnazioni, al netto delle nuove sfide (Healt check) la percentuale di spesa ha superato il 98% del totale programmato.

La verità è che il disimpegno delle somme, almeno per quanto riguarda il settore agricolo, è da ascrivere anche ad una sostanziale debolezza del sistema e non solo ad errori, dimenticanze o mancanza di competenza che non saremo sicuramente noi a giustificare.

Mi auguro che i dati forniti e le precisazioni contenute, sia pure in estrema sintesi, possano contribuire a sviluppare un confronto positivo, anche critico, che tuttavia per essere utile al mondo agricolo calabrese deve nutrirsi di fatti e di analisi obiettive sul merito dei problemi.

 

Mauro D’Acri

Consigliere Delegato dal Presidente Oliverio

per l’Agricoltura

 

 

Calabria-27/05/2017: COLDIRETTI, STOP ALL’ARANCIATA SENZA ARANCIA PROVVEDIMENTO IN GAZZETTA

COLDIRETTI, STOP ALL’ARANCIATA SENZA ARANCIA PROVVEDIMENTO IN GAZZETTA

Molinaro: uno straordinario risultato con il via libera della Ue all’innalzamento al 20% del contenuto in succo

Con la determinazione si riesce sempre a raggiungere obiettivi. Dopo ben 2332 giorni dall’inizio dell’iniziativa “non lasciamo sola Rosarno coltiviamo gli stessi interessi” portata avanti dalla Coldiretti Calabria  si realizza un sogno: ci sarà più frutta nelle bibite con lo storico via libera comunitario al provvedimento nazionale che innalza dal 12% al 20% il contenuto di succo d’arancia delle bevande analcoliche prodotte in Italia e vendute con il nome dell’arancia a succo o recanti denominazioni che a tale agrume si richiamino. “Siamo a dir poco entusiasti – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – per questo straordinario risultato che è stato costruito giorno per giorno non solo in  Calabria attraverso una incessante iniziativa con il coinvolgimento di tante energie positive, il sostegno dei cittadini, tantissime Istituzioni e che ha visto come paladino l’on. Nicodemo Oliverio su questa autentica conquista che coniuga giustizia economica e sociale.  Il provvedimento è stato  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 maggio della Comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri con cui si rende noto che si è perfezionata positivamente la procedura di notifica alla Commissione Europea dell’articolo 17 della legge n. 161 del 2014. L’innalzamento del contenuto di succo d’arancia – sottolinea la Coldiretti – modifica una norma del 1958 e avrà un impatto economico ed occupazionale sulle nostre imprese agricole.

 

25.05.2017                                                                                              Ufficio Stampa Coldiretti Calabria

 

Calabria-17/05/2017:Nuova Ferrovia Jonica: sottoscritto l’accordo tra Regione, Rfi e MIT.

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

17.05.2017

Presidenza

 

Nuova Ferrovia Jonica: sottoscritto l’accordo tra Regione, Rfi e MIT.

Il Presidente della Regione Mario Oliverio e l’Amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile, questa mattina hanno sottoscritto  presso la Cittadella regionale,  alla presenza del Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, il Protocollo d’intesa che prevede investimenti per 530 milioni di euro e il cronoprogramma di attuazione dei progetti per l’ammodernamento e la velocizzazione della linea ferroviaria ionica. L’intervento, in sintesi, è finalizzato a: velocizzare la linea ferroviaria Jonica attraverso il completamento dell’istituzione del Rango di velocità “C”; alla soppressione di alcuni passaggi a livello presenti in punti particolarmente critici;  al rinnovo con velocizzazione dei deviatoi; all’installazione di barriere antirumore nei punti di maggiore impatto sulle aree a più forte antropizzazione in conseguenza dell’aumento della velocità; al rinnovo dei binari ove sarà necessario; ai prolungamenti di alcuni sottopassi di stazione esistenti e alla costruzione di nuovi per rendere possibile l’effettuazione di movimenti contemporanei in alcune stazioni e facilitare l’accesso al mare, nei punti in cui maggiore è l’impatto dell’infrastruttura ferroviaria in termini di “cesoia” dei centri abitati; al ripristino del 4° Binario della Stazione di Melito P.S.; alla riqualificazione e rifunzionalizzazione delle stazioni con particolare attenzione a quelle con maggiore traffico; a tempi certi nell’esecuzione dei lavori; a nuovi treni, moderni e confortevoli.

“Quello che abbiamo presentato questa mattina –ha detto il Presidente della Regione- non è né un auspicio, né un desiderio, ma un investimento concreto, che non è esagerato definire storico. Investimenti di questa portata non si realizzavano in Calabria da oltre 150 anni. Ora ci siamo. I lavori partiranno nel prossimo mese di giugno, tra un mese. Attraverso questo investimento la zona jonica uscirà dall’isolamento.  Finalmente si realizza una nuova ferrovia che, per quanto riguarda i collegamenti nazionali e il trasporto pubblico locale sarà di fondamentale importanza perché, di fatto, si realizza la metropolitana di superficie lungo l’asse jonico. Tutto questo è frutto di scelte precise. Alla frammentazione e alla distribuzione a pioggia delle risorse abbiamo preferito concentrarci su progetti importanti, che cambieranno il volto della nostra terra. In questi primi due anni abbiamo lavorato per programmare ed ora cominciamo a vedere i primi risultati. Nel prossimo mese di giugno, al massimo a luglio, presenteremo il cronoprogramma che stiamo definendo con Anas degli investimenti che riguardano la viabilità. Abbiamo concentrato risorse sulla ferrovia e sull’asse viario. Stiamo lavorando anche per quanto riguarda l’area tirrenica. Siamo convinti che l’Alta Velocità debba arrivare fino a Reggio Calabria. In tal senso abbiamo già assunto, di concerto con il Governo, decisioni importanti che riguardano sia gli attuali che i futuri collegamenti. Stiamo investendo nel sistema aeroportuale”. 

“Siamo convinti –jha concluso il Presidente della Giunta regionale- che la Calabria debba fare sistema in tutti i campi, passando dalle antiche e dannose contrapposizioni localistiche alle scelte di sistema, le uniche che possono aiutare questa nostra terra a crescere, ad essere più accessibile dai mercati e a consentire alle popolazioni di potersi muovere con maggiore libertà e facilità di collegamento in Europa e nel mondo”. f.d.

 

 

 

 

 

Calabria-16/05/2017:DOVE PUÒ ANDARE LA CALABRIA CON QUESTI TROMBONI?

Asini al comando

DOVE PUÒ ANDARE LA CALABRIA CON QUESTI TROMBONI?

 

Un piccolo museo ad Arles in Francia conta 200.000 visitatori all’anno.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide si “vanta” per i suoi 1.000 al mese (quasi tutti studenti ivi trascinati dalle scuole).

Non solo, ma si vanta di avere trovato la Sybaris arcaica, che invece sta da un’altra parte (come esaustivamente spiegato dall’arch. Maurizio Silenzi Viselli: “Sibari, questa sconosciuta?”; edito da Club Rotary Corigliano Rossano “Sybaris”, Pro Loco Trebisacce, Sybaris Tour).

Differenze di modi, di cultura, di competenza e, manco a dirlo, di risultati.

Tutti i musei e siti archeologici calabresi messi insieme, riescono a malapena a superare il piccolo museo di Arles.

In poche parole il territorio che ha visto un insediamento come quello della Magna Grecia, alla base di tutta la cultura e civiltà occidentale, non riesce a valorizzare in immagine, turismo, economia e crescita questa formidabile potenzialità.

Se andate i Giappone e pronunciate la parola Sybaris, tutti sapranno capire il mito da essa rappresentato. Qui in Calabria, quegli stessi tromboni preposti alla sua guida culturale, non sapranno nemmeno di cosa state parlando.

Ai vertici politici della regione sanno soltanto piagnucolare con strazianti e patetiche richieste di riavere indietro la “Sanità” (una mucca che fa latte pure dalle corna).

Ai vertici politici comunali si risvegliano solo in vista delle elezioni per attivare una qualche operetta pubblica (altra mucca) sbandierabile nei loro noiosi comizietti (come se l’avessero pagata loro).

Esempio concreto e personale (personale come esperienza, ma non come contenuto). In un comune dell’Alto Jonio (Trebisacce) si scontrano per l’elezione i due che, dopo avere promesso una divulgazione della ricerca con la quale (sempre l’architetto di cui sopra: “Trebisacce svelata”; edito dalla Pro Loco) evidenziava la natura di zona templare dedicata a Dioniso (la più importante divinità arcaica), di un sito ritenuto semplice villaggio protostorico, nonché altre numerose ed affascinanti cose di tutto il territorio, si sono retratti dall’impegno dopo le pietose istanze di due ignorantelli (due di numero), terrorizzati che gli si togliesse l’osso che stancamente e vanamente rosicano da trent’anni.

Differenze anche qui con la Francia (sempre l’architetto in questione). Dopo avere divulgato la sua ricerca sulla Lutetia preromana, si è visto convocare in Francia, dall’ex Ministro e parlamentare della zona oggetto della scoperta, André Santini, per tenere una conferenza in occasione, ed inserita nel programma (distribuito in tutta la Francia), della “29e Journeés Européennes du Patrimoine” (quell’anno dedicata proprio ai patrimoni culturali “nascosti”).

Non solo, ma la rivista Historia edizione francese (la più antica e letta al mondo) nel suo numero 789 di settembre, proprio dedicato all’argomento, gli ha dedicato dieci pagine di riassunto.

Concludo evidenziando il risultato: la Calabria si può vantare di un solo primato, la disperazione di essere sempre ultima in Europa in tutti gli indicatori di economia e di lavoro.

Grazie tromboni politici e culturali, mi auguro che il Calabresi vi rendano, prima o poi, pan per focaccia.

Maurizio Silenzi Viselli

Calabria-16/05/2017:Nuova Ferrovia Ionica: domani la sottoscrizione dell’accordo

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

16.05.2017

Presidenza

 

Nuova Ferrovia Ionica: domani la sottoscrizione dell’accordo

“La nuova ferrovia ionica”: è il tema dell’incontro che si svolgerà domani, mercoledì 17 maggio, con inizio alle ore 11,00, nella sala “verde” della Cittadella regionale e nel corso del quale il Presidente della Regione Mario Oliverio e l’Amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile, alla presenza del Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, sottoscriveranno l’accordo con investimenti e tempi di attuazione dei progetti per l’ammodernamento e la velocizzazione della linea ferroviaria ionica da Rocca Imperiale a Reggio Calabria.

f.d.

Calabria-02/05/2017:Oliverio: “De Felice è l’uomo giusto per guidare la Sacal”.

02.05.2017

Presidenza

 

Oliverio: “De Felice è l’uomo giusto per guidare la Sacal”.

“Ringrazio il Prefetto Arturo De Felice per aver accettato la mia proposta di guidare la Sacal in qualità di presidente della stessa”.

E’ quanto ha detto, il Presidente della Regione, Mario Oliverio, a conclusione della riunione odierna del Consiglio di Amministrazione di Sacal.

“Il  dott. De Felice –ha proseguito- è un calabrese di riconosciute qualità umane e professionali, un servitore dello Stato che, nelle diverse delicate ed alte funzioni a cui è stato chiamato, ha lasciato un segno positivo nell’affermazione della legalità e della crescita civile e democratica del nostro Paese.

E’ un conoscitore attento del nostro territorio, nel quale ha svolto ruoli importanti con risultati positivi e fortemente significativi nel contrasto alla criminalità ed a difesa della convivenza civile che, ancora oggi, sono ricordati dalle nostre comunità.

“Il nostro obiettivo –ha concluso il Presidente della Giunta regionale- è quello di rilanciare, attraverso una sana, oculata ed intelligente gestione della Sacal, il sistema aeroportuale calabrese. De Felice ha la competenza e le qualità per realizzare questo obiettivo e per contribuire, così, alla crescita della nostra terra”. f.d.