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Petilia Policastro-04/06/2018: Furto di legna :Tre denunce a Petilia Policastro

Furto di legna :Tre denunce a Petilia Policastro

Individuati attraverso video

 

COSENZA 4 GIUGNO 2018 – Tre persone sono state  denunciate per furto di legna nel Parco della Sila dai militari della Stazione Parco di Cotronei (kr)  a conclusione di una attività d’indagine volta al contrasto di tale fenomeno. Una di queste persone si è resa responsabile del furto di materiale legnoso, circa 22 quintali, proveniente da 2 alberi di faggio abbattuti da ignoti nei mesi precedenti in località “Santa Barbara” nel comune di Petilia Policastro in zona 2 del Parco Nazionale della Sila, in terreni di proprietà della Regione Calabria. L’uomo è stato identificato mediante l’ausilio di apparecchiature elettroniche video e fotografiche precedentemente posizionate sul luogo mentre depezzava la legna con una motosega e la caricava su un fuoristrada. Stessa modalità anche in località “Pasqualone” dello stesso comune, questa ricadente in zona 1 del Parco della Sila, di proprietà del comune di Petilia Policastro. Anche in questo caso un albero di faggio era stato precedentemente abbattuto da ignoti ed era giacente sul letto di caduta. Le due persone sono state riprese ed individuati mediante l’ausilio di apparecchiature elettroniche video e fotografiche mentre deprezzavano e caricavano su un fuoristrada la legna, circa 11 quintali. Le tre persone, già note alle Forze di Polizia, sono state denunciate per furto aggravato di legname di proprietà pubblica e introduzione di mezzi di distruzione dei cicli biogeochimici all’interno dell’area protetta del Parco nazionale della Sila.

 

 

 

Calabria-30/05/2018: DICHIARAZIONE DEL DELEGATO ALLA SANITA’, FRANCO PACENZA

 

FRANCO PACENZA

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

29.05.2018

Sanità

 

 

DICHIARAZIONE DEL DELEGATO ALLA SANITA’, FRANCO PACENZA

 

“E no, la vittima proprio no. Il mandato del presidente Oliverio affidato al dott. Giacomino Brancati è stato chiaro ed inequivocabile: lavorare per portare l’Asp di Reggio Calabria ad una gestione normale, consapevoli della drammaticità che la stessa vive da decenni.

C’era e c’è bisogno di un vero e proprio piano di bonifica e di ricostruzione.

Brancati è stato scelto in quanto dirigente regionale di lungo corso e, quindi, come profondo conoscitore della sanita calabrese.

La sua, quindi, è stata una scelta tecnica che, nel tempo, si è dimostrata inadeguata.

E’ ingeneroso da parte di Brancati non riconoscere che nei momenti drammatici, come l’attentato da lui subito, già nella nottata e poi la mattina successiva la presidenza della regione era al suo fianco.

Su queste cose non si scherza e noi abbiamo svolto appieno il nostro ruolo.

Anche la meraviglia  che manifesta Brancati non corrisponde al vero.

Più volte sia il sottoscritto che il presidente Oliverio abbiamo rappresentato l’acuirsi delle tensioni e la necessità di staccare la spina.  Altro che strane coincidenze!

La certezza nei percorsi di contabilità nei pagamenti pregressi e correnti è stata e continua ad essere  la prima grande preoccupazione della Regione e, anche su, questo si sono accumulati gravi e pesanti ritardi.

La regolarizzazione della partita debitoria è il punto 15 degli obiettivi del commissario al piano di rientro che aveva attivato un soggetto attuatore, poi dimessosi, già nel 2015.

Oggi, dopo tre anni, si riavvia il soggetto attuatore e si invocano strane coincidenze.

Sono solo i fatti, le inadempienze, i ritardi, l’isolamento in cui si ritrova l’Asp di Reggio Calabria ad aver costretto il presidente Oliverio a determinarsi, anche dopo  le tante sollecitazioni andate a vuoto”.

 

Franco Pacenza

Delegato alla Sanita Regione Calabria

Calabria-02/05/2018: Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018: il 21 maggio scade la prima call

 

02.05.2018

Programmazione

 

Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018: il 21 maggio scade la prima call

 

Il Ministero dei beni e della attività culturali in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 ha attivato un bando per il finanziamento di progetti a carattere innovativo, pluridisciplinari, che incoraggino la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa, che sensibilizzino alla storia e ai valori comuni e che rafforzino il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo. 

Il Fondo per il programma finanzia progetti di valorizzazione fino ad un massimo del 50% del budget effettivo e comunque non superiore ai 10 mila euro.

Possono partecipare le amministrazioni pubbliche, le istituzioni culturali e scientifiche, le fondazioni, associazioni, società, imprese con sede in Italia o in uno dei Paesi dell’Unione europea, ma la cui attività si svolga prevalentemente in Italia, che hanno ottenuto preventivamente la concessione del logo dell’Anno europeo.

Il 21 maggio 2018 scade il termine per la presentazione delle domande delle iniziative attuate, in corso, da attuarsi o avviarsi nel 1° semestre 2018, ed entro il 15 settembre 2018 (seconda call) per quelle da attuarsi o avviarsi nel 2° semestre 2018.

Maggiori dettagli alla pagina dedicata al bando del portale del Mibact

http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/aperto-bando-sostegno-dei-progetti-dellanno-europeo-del-patrimonio-culturale/

f.d.

 

Calabria-06/03/2018: GLI ELETTI IN CALABRIA – SIBARITIDE-ALTO JONIO: Rappresentanza politica cercasi.

elezioni

Foto Urne

GLI ELETTI IN CALABRIA – SIBARITIDE-ALTO JONIO: Rappresentanza politica cercasi.

Tra tutti i 30 parlamentari eletti in Calabria, tranne  il Movimento M5S che ha fatto il pieno confermandosi come primo partito in Italia, nella Sibaritide-Alto Jonio non figura alcun rappresentante politico della zona. Tutto il vasto Comprensorio che va da Cariati a Rocca Imperiale, con una popolazione di oltre 300mila abitanti e che può ora fregiarsi dell’area urbana ormai conurbata Corigliano-Rossano, all’esito degli scrutini finali e l’assegnazione dei seggi esce dunque con le ossa rotte. Saranno solo i Grillini dunque ad avere il gravoso compito di rappresentare e tutelare la zona più depressa e abbandonata della Calabria. Al di là dell’innegabile successo del partito fondato da Peppe Grillo che grazie all’ondata favorevole ha trascinato tutti i candidanti della zona ed all’annunciata debacle del PD e dell’intera Sinistra che ha fatto di tutto per auto-castigarsi, non ce l’hanno fatta, nonostante il successo complessivo della coalizione, neanche i candidati nostrani del Centrodestra. Questi comunque gli eletti in Calabria, 10 al Senato e 20 alla Camera.  Al Senato il Movimento 5 Stelle ha conquistato 6 seggi, il Centrodestra 3 e il Centrosinistra 1. Alla Camera dei Deputati, invece, la Calabria ha eletto 20 Parlamentari e di questi 11 sono andati M5S, 6 al Centrodestra, 3 al Centrosinistra e 1 a Liberi e Uguali. Questa la ripartizione dei seggi e, tra parentesi, il sostituto di chi è stato eletto in più Collegi.

SENATO 10 Eletti

Movimento 5 Stelle:

Uninominale: Margherita Corrado collegio Crotone-Corigliano; Nicola Morra Cosenza, Silvia Vono Catanzaro

Plurinominale: Nicola Morra (Rosa Silvana Abate), Bianca Laura Granato, Giuseppe Auddino

Centrodestra

Uninominale: Marco Siclari Collegio Reggio Calabria;

Plurinominale: Giuseppa Mangialavori Forza Italia, Matteo Salvini (Clotilde Minasi) Lega.

Centrosinistra

Plurinominale: Ernesto Magorno Partito Democratico.

CAMERA DEI DEPUTATI – 20 Eletti

Movimento 5 Stelle

Uninominale: Francesco Sapia Corigliano, Carmelo Misiti Castrovillari, Anna Laura Orrico Cosenza, Elisabetta Barbuto Crotone, Pino D’Ippolito Catanzaro, Federica Dieni Reggio Calabria.

Plurinominale: Francesco Forciniti Calabria Nord, Elisa Scutellà Calabria Nord, Alessandro Melicchio Calabria Nord, Dalila Nescia Calabria Sud, Paolo Parentela Calabria Sud.

Centrodestra

Uninominale: Wanda Ferro – Fratelli d’Italia – Vibo Valentia, Francesco Cannizzaro – Forza Italia – Gioia Tauro.

Plurinominale: Roberto Occhiuto – Forza Italia – Calabria Nord, Jole Santelli – Forza Italia – Calabria Sud, Roberto Occhiuto (Maria Tripodi) – Forza Italia – Calabria Sud, Domenico Furgiuele – Lega – Calabria Sud.

Centrosinistra

Plurinominale: Enza Bruno Bossio – Partito Democratico – Calabria Nord Antonio Viscomi – Partito Democratico – Calabria Sud.

Plurinominale: Nico Stumpo – Liberi e Uguali – Calabria Sud.

Pino La Rocca

 

Calabria-15/10/2017: Bollette e energia, il grande imbroglio dei contratti non richiesti. Cosa fare i consigli di Pietro VITELLI Comitato Difesa Consumatori.

COMUNICATO STAMPA

 

Bollette e energia, il grande imbroglio dei contratti non richiesti. Cosa fare i consigli di Pietro VITELLI  Comitato Difesa Consumatori.

 

Che anche nella Nostra regione  prevale una grande popolazione di cittadini consumatori-utenti “avanti con l’età anagrafica”, non è una novità , anzi, meglio così, fa sapere  Pietro Vitelli  responsabile del Comitato Difesa Consumatori. Proprio per questa premessa gli anziani –  sono sempre più spesso oggetto delle “mire” su possibili  modalità truffaldine da parte di soggetti privi di scrupoli che  attuano metodiche commerciali scorrette, nei settori dei servizi primari .  Pur essendo trascorsi   più di quarant’anni dalla prima Carta europea per la protezione dei consumatori, rammentano gli esperti del Comitato Difesa Consumatori, il fenomeno dei raggiri è una piaga sociale più grave che mai. con una aggravante però ,  un bel pezzo di queste truffe sono portate avanti da “società del tutto legali” che operano con  “metodi illegali”  per estorcere le sottoscrizioni dei contratti di energia elettrica e gas. E secondo la stima orientativa fatta dal Comitato Difesa Consumatori   questi “contratti non richiesti” raggiungono circa un “ milione”  , in tutta Italia.

Numero difficile da verificare ma su cui  Pietro VITELLI, non ha dubbi.  Vogliamo Riportare  i dati delle sanzioni  già pubblicati da altre associazioni di consumatori in Italia   relativi all’Autorità Antitrust (Agcm)  che ha inflitto nel corso dell’anno passato  agli operatori principali nel settore dell’energia in Italia.  Gli ultimi della lista sono stati, a gennaio, Iren Mercato (830mila euro di sanzione), Estra Energie ed Estra Elettricità(500mila euro) ed Enegan (280mila euro). A partire dal 2015 provvedimenti erano stati presi contro altre società: Enel Energia, Eni, Acea, HeraComm, GdF Suez (ora Engie), Beetwin (ora Geko) e Green Network. .

 

La buona notizia, è che, sono in corso di sottoscrizione dei protocolli tra le stesse associazioni di consumatori e le principali società di fornitura di energia. Ciò  dovrebbero portare dalla forte penalizzazione alla cancellazione da una “white list” delle agenzie che si rendano responsabili in più occasioni di queste truffe. Tale  obiettivo, fa sapere Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori è di arrivare ad almeno  una decina di protocolli. Anche a seguito delle sanzioni dell’Antitrust le società si sono impegnate a revisionare i processi di acquisizione di nuovi contratti, in seguito verificati dall’Autorità. L’eccezione, ha scritto a gennaio l’Agcm, è rappresentata da Green Network, nei cui confronti all’epoca era in corso un procedimento per inottemperanza portato avanti da un’associazione di consumatori .

Pietro Vitelli spiega ora  come  “funziona il meccanismo di truffa”  ed aggiunge che : basta leggere, collegandosi al sito dell’Agcom  i documenti ufficiali  e comprendere, come  questi contratti vengono stipulati tramite reti di agenti, che operano porta a porta o attraverso il teleselling.

 Non ci sono solo i problemi classici di queste situazioni: lo sfruttamento di un contesto di razionalità limitata e asimmetria dei consumatori, l’effetto sorpresa dato dal considerare su due piedi una proposta commerciale, la documentata difficoltà se non impossibità di ricordare tutte le caratteristiche di offerte complesse e di fare confronti razionali senza avere tabelle davanti. C’è molto di peggio, a parere  dell’Agcm suona così:  “La conclusione di contratti di fornitura in assenza di qualsiasi manifestazione di consenso del consumatore , perfino attraverso l’apposizione di firme false  e, in caso di attivazione della fornitura non richiesta, l’ingiustificata richiesta di pagamento della fornitura da parte del venditore non richiesto”. Tutto ciò rende l’idea di cosa succeda, nel porta a porta.

Per far meglio comprendere ai lettori Pietro Vitelli accenna ad  una situazione tipica  che è quella di un cittadino che viene avvicinato e, dichiara di non essere interessato. In seguito uno dei “ ragazzi” delle “squadre” di venditori chiede di firmare un documento, solo come attestazione che è passato da quella casa. Intanto l’ignaro consumatore appone la propria   firma, ma è solo la metà di quel che serve.

 

 L’altra parte necessitante per l’attivazione sono i  “numeri “ che si trovano sulla bolletta ossia il Pdr e il Pod,  operazione questa  a cui facilmente vengono  copiati o fotografati dai venditori nel momento in cui un cliente mostra la propria bolletta. Questo numero spesso viene chiesto anche via telefono, in caso di teleselling. Ma vediamo cosa succede  dopo , “ viene attivato un contratto all’ insaputa del consumatore” . In seguito, l’utente consumatore ,si trova una lettera nella casella della posta da parte della società di fornitura di energia che dà conto dell’avvio del contratto.  E se, come spesso accade, il consumatore – specie se anziano – non fa nulla, perché non ricorda di aver stipulato alcun contratto, partono le nuove bollette.

A condannare detto comportamento sono le sentenze dei giudici di pace  i quali hanno disposto che ,  “in caso di contratti non richiesti, non si è tenuti a pagare la fornitura di energia nei primi mesi”. Detto principio giuridico è rafforzato dall’Antitrust nonchè dall’Autorità dell’energia e il gas.

 

 

Calabria-20/09/2017:IN CALABRIA L’EXPO UNIVERSALE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA

Barcone dirigibile

IN CALABRIA L’EXPO UNIVERSALE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA

 

Si è tenuta in Calabria, pur nell’incredibile silenzio stampa, la prima Expo Universale della Democrazia italiana, promossa ed organizzata dal prof. Cacasenno, personaggio notissimo al pubblico dei Talk Show.

La scelta della location, ci ha spiegato al telefono il professore, offrendosi di farci da guida, è scaturita dall’originario approdo, proprio in Calabria (Magna Grecia), di tale sistema politico. “Un sistema stupido,”, ha aggiunto, “vista la maggioranza di cretini presente in ogni agglomerato umano, ma,”, ha poi precisato rifacendosi alla nota frase pronunciata da Churchill, “non ne hanno pensati di migliori.”.

Giunti sul luogo dell’Expo, perfettamente servita da un ampio piazzale, abbiamo potuto parcheggiare, efficacemente assistiti da un nugolo di rapaci parcheggiatori abusivi armati fino ai denti, e definiti dal nostro dotto anfitrione, proprio mentre ci sfilavano i portafogli: “Espressione della democratica libertà d’impresa italiana”.

Il padiglione, realizzato, sempre abusivamente, e con verismo impressionante, a forma di disumano piatto di spaghetti sormontato da un mandolino (che faceva anche da colonna sonora all’evento), era dipinto con i colori nazionali: verde il piatto di base, bianchi gli spaghetti ed in rosso ‘a pummarola n’coppa.

All’interno, illuminate dai riflettori, erano allineate tutte le installazioni dei 365 partiti politici: “Vedete,”, ha illustrato il professore, “abbiamo un partito dedicato ad ogni giorno dell’anno, come per i santi. Ciascuno con il suo candidato Premier.”.

Infatti, davanti ad ogni stand, le figure dei relativi Premier erano riprodotte in somigliante cartapesta, con, incollati sul basamento, i sintetici curriculum: fannullone, scansafatiche, perdigiorno, furbo di tre cotte, rubagalline, latitante, sbruffone ed altre variopinte qualità operative.

Alcuni partiti, per dimostrare una reale applicazione della democratica spending review, invece di usare un costoso fantoccio del candidato Premier, avevano preferito usare il pupazzone originale; nel caso particolare di Forza Italia in quanto già incartapecorito e mummificato di suo, e che è stato solo necessario far restaurare da un’equipe di specialisti egittologi.

Il centro dell’immenso salone, a forma e sostanza di smisurata pizza margherita (sbocconcellata dagli affamati addetti, tutti assunti precari in nero), era dedicato alla Ricerca nel settore dell’Onore Democratico Italo Europeo (con foto di Junker mentre pronuncia il riconoscimento).

Infatti, in esso (scala uno a uno), era mostrato il prototipo, in fase sperimentale, di un gigantesco barcone, capace di ospitare 15.600 migranti, con pilotaggio automatico, cioè senza scafista, e che, novità nella novità, incredibilmente, una volta approdato sulla battigia, era in grado di evolversi in aeromobile gonfiando su di sé un dirigibile.

I passeggeri, era spiegato in una tabella, durante il trasvolo della penisola, venivano dotati di comodi paracadute in grado di distribuirli, sempre in modo automatizzato, sulle assolate piantagioni di pomodori, zucchine ed altri ortaggi, dove avrebbero potuto iniziare subito la raccolta, grazie alle convincenti frustate sul groppone distribuite dall’apposito personale di terra.

Il presidente Trump, era scritto in nota, molto colpito dal dispositivo di lancio, si era offerto di fornire gratis dei paracadute marca “Attaksplattered” (*) con cui imbracare i migranti provenienti da certi paesi.

Il vantaggio del prototipo, era anche spiegato per esaltare la natura democratico ambientalista della nazione, consisteva dall’essere composto tutto con materiale biodegradabile, per cui, una volta compiuta la missione, poteva inabissarsi, sempre da solo, nelle puzzolenti acque di un qualsiasi corso d’acqua.

Usciti dalla suggestiva esposizione, il prof. Cacasenno, mentre ci riaccompagnava in Hotel col suo autista (la nostra auto era scomparsa), ci ha anche anticipato una sua proposta di ulteriore democratizzazione del sistema: “Dato l’enorme successo di Primarie e di Premier, penserei di proporre anche lo svolgimento di Secondarie per la nomina di Secondier. Un po’ come,”, ha citato slanciandosi nelle alte sfere della cultura storica, “nell’antica Roma, dove, erano ben due i Consoli al governo votati dal popolo.”.

“Two cialtron is megl che uan”, ha commentato sottovoce il maccheronico autista mentre ci apriva la portiera dell’auto.

*(impiastricciato di Attak)

 

Maurizio Silenzi Viselli

Vibo Valentia-22/09/2017:Mostra di Arte contemporanea Incontri con gli artisti Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia Dal 22 settembre 2017

Adele Bonofiglio – Direttore Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia

Angela Acordon – Direttore Polo Museale della Calabria –

Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia –

Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia

COMUNICATO STAMPA

 

Artificialia

Mostra di Arte contemporanea

Incontri con gli artisti

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia

Dal 22 settembre 2017

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, diretto da Adele Bonofiglio, promuove un ciclo di incontri dedicati all’arte contemporanea, nell’ambito dell’esposizione Artificialia, che dal 29 luglio del 2017 è posta in dialogo con la collezione permanente del Museo.

Il primo incontro è previsto il 22 settembre 2017 (ore 10.30) ed è rivolto principalmente alle scuole medie e/o superiori; durante l’incontro gli studenti potranno confrontarsi direttamente con il curatore Simona Caramia e con gli artisti Giuseppe Negro e Fabio Nicotera.

Il 23 settembre 2017 (ore 11.00 e 17.00) sono previsti due incontri; il pubblico potrà dialogare con alcuni artisti che racconteranno delle loro ricerche.

Il 1° ottobre (ore 11.00 e 17.00), in occasione della prima domenica d’ottobre con ingresso gratuito nei musei, si propone una visita guidata dell’esposizione della durata di circa un’ora, a cura di Simona Caramia.

 

Info sull’esposizione

Per la III ª edizione di FRAC Festival (29 – 30 luglio 2017), è stata allestita una sezione di arti visive negli spazi del Castello Normanno Svevo – Museo Nazionale Archeologico di Vibo Valentia. Intitolata Artificialia, a cura di Simona Caramia, l’esposizione vede coinvolti sedici artisti: Andreco, Mattia Casalegno, Carmela Cosco, Francesca De Fazio, Alessandro Donato, Raffaele Fiorella, Marco G. Ferrari, Salvatore Insana, Denise Melfi, Giuseppe Negro, Fabio Nicotera, Tommaso Palaia, Maria Pia Picozza, Carlo Michele Schirinzi, Antonio Tolomeo, Zeroottouno. Con le loro opere, gli artisti hanno ricreato all’interno della collezione permanente del Museo, ed in dialogo serrato con essa, l’atmosfera suggestiva delle Camere delle Meraviglie italiane, unendo scienza e natura, i due poli del sapere antico, rileggendoli attraverso la materia e i materiali dell’arte; accostando “oggetti stravaganti” come reperti archeologici, cimeli di viaggio, elementi naturali modificati, atomi di spazio, scorci di galassie, pregevoli manufatti, elementi organici e non, intrappolati sotto vetro o dentro colle.

 

L’esposizione, fruibile sino al 24 settembre 2017, è inclusa nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia è afferente al Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon     

 

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Artificialia

Mostra di Arte contemporanea

Incontri con gli artisti

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia

Dal 22  settembre 2017

 

Polo Museale della Calabria

Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

Calabria-28/07/2017:106: approvato il Megalotto “Sibari-Roseto”

  1. 106: approvato il Megalotto “Sibari-Roseto”

OLIVERIO E I SINDACI DELL’ALTO IONIO COSENTINO

Oggi,   dopo un anno di lavoro,  di   incontri e discussioni, dopo un’azione forte e continua della Regione e dei Sindaci su ANAS e sulle amministrazioni statali interessate, il Consiglio Superiore dei   Lavori   Pubblici   ha   espresso   parere   positivo   sul   secondo lotto   del   progetto   definitivo del Megalotto della 106 Jonica “Sibari-Roseto Capo Spulico” il cui costo ammonta ad un miliardo e 234 milioni di euro,   determinando   così,   di fatto,   lo   sblocco   dell’iter   amministrativo   e   quindi   la   prossima realizzazione dell’intervento.

Il   Presidente   Mario   Oliverio   ha   partecipato   personalmente   ai lavori del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, nel corso dei quali ha dichiarato:  “L’opera   che   oggi   discutiamo   è   strategica   per   la   Calabria: rappresenta la seconda porta di accesso al nostro territorio, dopo l’autostrada   Salerno   Reggio   Calabria,   favorendo   l’accessibilità della   nostra   regione,   congiungendo   finalmente   il   corridoio Adriatico al corridoio Jonico e all’autostrada SA-RC, attraverso l’asse viario Sibari-Firmo. La più grande opera pubblica programmata oggi in Italia, con un investimento di un miliardo 234 milioni, oggi possiamo affermare che si realizza. Si chiude così una telenovela durata oltre 10 anni.  Si determineranno ricadute positive per lo sviluppo della Regione e per i territori interessati, con immediate positive conseguenze anche per l’occupazione”.

“Devo dare atto e ringraziare -ha concluso il Presidente Oliverio- il Ministro Del Rio per l’impegno costante profuso per portare a buon fine questa importante opera strategica per l’accessibilità e la crescita della Calabria”. f.d.

 

Calabria-17/07/2017:Matteo Salvini in Calabria contro l’invasione degli immigrati promossa dal governo gentiloni con i suoi Hotspot.

Oggetto: Comunicato Stampa n. 24

 

Oggetto:   Matteo Salvini in Calabria  contro l’invasione degli immigrati promossa dal governo gentiloni con i suoi Hotspot.   

 

Lunedi 17 luglio l’Onorevole Matteo Salvini sarà in Calabria, per la quinta volta in poco più di 2 anni, in un crescendo costante di consensi che si muovono intorno al movimento “Noi con Salvini”, il soggetto politico voluto per raccogliere le istanze che sempre più numerose giungono da tutto il sud.

L’on. Salvini inizierà il suo tour partendo dalla Provincia di Vibo Valentia, fronte caldo per l’emergenza immigrati, circa 6000 dall’inizio dell’anno.

 

Alla presenza del responsabile provinciale Antonio Piserà e del commissario cittadino Raffaele Riga, la prima tappa sarà l’inaugurazione della sede del Coordinamento Provinciale di Vibo Valentia alle ore 11.45 ubicata nella centralissima Via Dante Alighieri, 26 dove terrà una conferenza stampa e incontrerà tesserati e simpatizzanti.

Alle 12.30 si sposterà in Questura per un saluto al Questore e visità all’Ufficio Immigrazione.

La terza tappa sarà il porto di Vibo Marina, dove farà un sopralluogo alla struttura portuale, che è al 6° posto in Italia per numero di arrivi, a seguire incontrerà gli uomini della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, i vigili del fuoco e le associazioni di categoria del settore pesca.

Tappa successiva sarà Briatico presso la Rocchetta, simbolo della cittadina turistica della Costa Tirrenica, dove la presenza delle strutture che ospitano immigrati ha fatto regredire turisticamente una realtà non più meta ambita di vacanze, facendo registrare danni economici all’intero settore.

Il tour si concluderà alle 15.45 con la visita a Tropea e incontro pubblico con la cittadinanza a largo San Michele, presso Bar Totonno.

Furgiuele<< la presenza di Matteo Salvini ancora una volta in Calabria, testimonia l’attenzione che il leader nazionale ha verso il nostro territorio, l’inaugurazione di una ulteriore sede in un capoluogo di provincia, denota che “Noi con Salvini” è un soggetto politico in piena evoluzione, che si pone come alternativa di governo, disponibile al dialogo con i soggetti politici e aperto agli amministratori locali che avranno il coraggio di sposare un progetto diverso e concreto.

Non si parlerà solo di immigrazione ma ampio spazio sarà dedicato ai settori trainanti dell’economia locale che sono il turismo e la pesca, settori bistrattati sia dal governo nazionale, che  dalla Giunta Regionale a guida PD>>

 

Domenico Furgiuele

Coordinatore Regionale Noi con Salvini Calabria

 

 

 

Calabria-22/06/2017:LE ‘NDRANGHETISTE DELL’EST – IL NUOVO LIBRO DI ARCANGELO BADOLATI

LE ‘NDRANGHETISTE DELL’EST – IL NUOVO LIBRO DI ARCANGELO BADOLATI

 

“Le ‘ndranghetiste dell’Est – Profili internazionali della mafia calabrese”: è il titolo del nuovo libro di Arcangelo Badolati (182 pagine, Pellegrini editore) che sarà presentato in anteprima nazionale al Festival Trame, domenica 25 giugno alle 18 nel chiostro di San Domenico. Il volume, che reca l’introduzione del docente universitario e sociologo Giap Parini ed è inserito nella collana “Mafie” diretta da Antonio Nicaso, racconta un fenomeno mai esplorato che ha caratterizzato la storia recente della mafia più potente del mondo: il ruolo svolto dalle donne provenienti dai Paesi dell’ex Cortina di Ferro all’interno delle cosche. Mogli e compagne di boss e picciotti, queste donne cresciute in un mondo nel quale la ‘ndrangheta non ha mai messo radici, si sono trasformate in temuti “capi” o in fedeli “luogotenenti” gestendo in Calabria estorsioni, organizzando traffici di cocaina, mettendosi alla guida di aziende nate riciclando denaro frutto di attività illecite. E’ la storia di Edyta Kopaczynska, consorte del boss di Cosenza, Michele Bruni, l’unica polacca ad essere stata condannata in Italia con sentenza definitiva per associazione mafiosa; di Lucia Bariova, la slovacca compagna del padrino di Cassano, Vincenzo Forastefano, nominata “direttore tecnico” dell’azienda di trasporti “Forastefano”; dell’ucraina Oksana Verman, amante del narcotrafficante Salvatore Pititto, di Mileto, che ospitava nella propria abitazione i narcos colombiani. Alla ricostruzione delle vite di queste “signore” del crimine s’aggiungono nel volume le vicende dei killer stranieri ingaggiati dalle ‘ndrine calabre per compiere attentati o eliminare nemici durante le guerre di mafia. Si tratta di un altro capitolo mai approfondito prima e del quale sono protagonisti tre sicari a contratto provenienti da Kosovo, Macedonia e Slovacchia. Tre assassini che in cambio di denaro ammazzano senza pietà, come accaduto sulla spiaggia di Vibo Valentia,  nel luglio del 2012, quando venne trucidato sotto l’ombrellone, davanti a centinaia di bagnanti, Davide Fortuna esponente del gruppo mafioso dei “Piscopisani”. La vita delle “signore” del crimine e dei sicari stranieri è ricostruita attraverso le confessioni che hanno reso. Nel testo v’è poi un approfondimento dedicato alla presenza della mafia calabrese negli Stati Uniti, in Canada ed in Australia ed ai traffici di droga che in quelle nazioni boss e picciotti hanno messo in piedi godendo anche della complicità di famiglie storiche di Cosa nostra americana come quelle dei Bonanno e dei Gambino. Infine, per comprendere la potenza della ‘ndrangheta nello scacchiere mondiale del narcotraffico vi sono paragrafi dedicati ai più famosi broker della droga: Nicola Assisi, Pasquale Marando, Roberto Pannunzi, Domenico Trimboli e Salvatore Mancuso. Arcangelo Badolati, giornalista e saggista, è già autore di 18 volumi sui fenomeni criminali italiani ed ha avuto importanti riconoscimenti per gli studi, le ricerche e le inchieste giornalistiche svolte in questi anni: gli sono stati conferiti i Premi “Giannino Losardo” (2008), “Unesco per il giornalismo (2009), “Bernardino Telesio” (2010), “Gerbera Gialla” (2011), “Tabula rasa” (2011), “Luigi Malafarina” (2012), “Karl Otto Apel” (2013), “Iustitia- Rosario Livatino” (2014), “Corrado Alvaro” (2015), “Roberta Lanzino” (2015), “Stefano Chiarini (2016), “Giancarlo Siani” (2016), “Giuseppe Valarioti” (2017), “Peppino Impastato” (2017).