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Calabria-17/07/2017:Matteo Salvini in Calabria contro l’invasione degli immigrati promossa dal governo gentiloni con i suoi Hotspot.

Oggetto: Comunicato Stampa n. 24

 

Oggetto:   Matteo Salvini in Calabria  contro l’invasione degli immigrati promossa dal governo gentiloni con i suoi Hotspot.   

 

Lunedi 17 luglio l’Onorevole Matteo Salvini sarà in Calabria, per la quinta volta in poco più di 2 anni, in un crescendo costante di consensi che si muovono intorno al movimento “Noi con Salvini”, il soggetto politico voluto per raccogliere le istanze che sempre più numerose giungono da tutto il sud.

L’on. Salvini inizierà il suo tour partendo dalla Provincia di Vibo Valentia, fronte caldo per l’emergenza immigrati, circa 6000 dall’inizio dell’anno.

 

Alla presenza del responsabile provinciale Antonio Piserà e del commissario cittadino Raffaele Riga, la prima tappa sarà l’inaugurazione della sede del Coordinamento Provinciale di Vibo Valentia alle ore 11.45 ubicata nella centralissima Via Dante Alighieri, 26 dove terrà una conferenza stampa e incontrerà tesserati e simpatizzanti.

Alle 12.30 si sposterà in Questura per un saluto al Questore e visità all’Ufficio Immigrazione.

La terza tappa sarà il porto di Vibo Marina, dove farà un sopralluogo alla struttura portuale, che è al 6° posto in Italia per numero di arrivi, a seguire incontrerà gli uomini della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, i vigili del fuoco e le associazioni di categoria del settore pesca.

Tappa successiva sarà Briatico presso la Rocchetta, simbolo della cittadina turistica della Costa Tirrenica, dove la presenza delle strutture che ospitano immigrati ha fatto regredire turisticamente una realtà non più meta ambita di vacanze, facendo registrare danni economici all’intero settore.

Il tour si concluderà alle 15.45 con la visita a Tropea e incontro pubblico con la cittadinanza a largo San Michele, presso Bar Totonno.

Furgiuele<< la presenza di Matteo Salvini ancora una volta in Calabria, testimonia l’attenzione che il leader nazionale ha verso il nostro territorio, l’inaugurazione di una ulteriore sede in un capoluogo di provincia, denota che “Noi con Salvini” è un soggetto politico in piena evoluzione, che si pone come alternativa di governo, disponibile al dialogo con i soggetti politici e aperto agli amministratori locali che avranno il coraggio di sposare un progetto diverso e concreto.

Non si parlerà solo di immigrazione ma ampio spazio sarà dedicato ai settori trainanti dell’economia locale che sono il turismo e la pesca, settori bistrattati sia dal governo nazionale, che  dalla Giunta Regionale a guida PD>>

 

Domenico Furgiuele

Coordinatore Regionale Noi con Salvini Calabria

 

 

 

Calabria-22/06/2017:LE ‘NDRANGHETISTE DELL’EST – IL NUOVO LIBRO DI ARCANGELO BADOLATI

LE ‘NDRANGHETISTE DELL’EST – IL NUOVO LIBRO DI ARCANGELO BADOLATI

 

“Le ‘ndranghetiste dell’Est – Profili internazionali della mafia calabrese”: è il titolo del nuovo libro di Arcangelo Badolati (182 pagine, Pellegrini editore) che sarà presentato in anteprima nazionale al Festival Trame, domenica 25 giugno alle 18 nel chiostro di San Domenico. Il volume, che reca l’introduzione del docente universitario e sociologo Giap Parini ed è inserito nella collana “Mafie” diretta da Antonio Nicaso, racconta un fenomeno mai esplorato che ha caratterizzato la storia recente della mafia più potente del mondo: il ruolo svolto dalle donne provenienti dai Paesi dell’ex Cortina di Ferro all’interno delle cosche. Mogli e compagne di boss e picciotti, queste donne cresciute in un mondo nel quale la ‘ndrangheta non ha mai messo radici, si sono trasformate in temuti “capi” o in fedeli “luogotenenti” gestendo in Calabria estorsioni, organizzando traffici di cocaina, mettendosi alla guida di aziende nate riciclando denaro frutto di attività illecite. E’ la storia di Edyta Kopaczynska, consorte del boss di Cosenza, Michele Bruni, l’unica polacca ad essere stata condannata in Italia con sentenza definitiva per associazione mafiosa; di Lucia Bariova, la slovacca compagna del padrino di Cassano, Vincenzo Forastefano, nominata “direttore tecnico” dell’azienda di trasporti “Forastefano”; dell’ucraina Oksana Verman, amante del narcotrafficante Salvatore Pititto, di Mileto, che ospitava nella propria abitazione i narcos colombiani. Alla ricostruzione delle vite di queste “signore” del crimine s’aggiungono nel volume le vicende dei killer stranieri ingaggiati dalle ‘ndrine calabre per compiere attentati o eliminare nemici durante le guerre di mafia. Si tratta di un altro capitolo mai approfondito prima e del quale sono protagonisti tre sicari a contratto provenienti da Kosovo, Macedonia e Slovacchia. Tre assassini che in cambio di denaro ammazzano senza pietà, come accaduto sulla spiaggia di Vibo Valentia,  nel luglio del 2012, quando venne trucidato sotto l’ombrellone, davanti a centinaia di bagnanti, Davide Fortuna esponente del gruppo mafioso dei “Piscopisani”. La vita delle “signore” del crimine e dei sicari stranieri è ricostruita attraverso le confessioni che hanno reso. Nel testo v’è poi un approfondimento dedicato alla presenza della mafia calabrese negli Stati Uniti, in Canada ed in Australia ed ai traffici di droga che in quelle nazioni boss e picciotti hanno messo in piedi godendo anche della complicità di famiglie storiche di Cosa nostra americana come quelle dei Bonanno e dei Gambino. Infine, per comprendere la potenza della ‘ndrangheta nello scacchiere mondiale del narcotraffico vi sono paragrafi dedicati ai più famosi broker della droga: Nicola Assisi, Pasquale Marando, Roberto Pannunzi, Domenico Trimboli e Salvatore Mancuso. Arcangelo Badolati, giornalista e saggista, è già autore di 18 volumi sui fenomeni criminali italiani ed ha avuto importanti riconoscimenti per gli studi, le ricerche e le inchieste giornalistiche svolte in questi anni: gli sono stati conferiti i Premi “Giannino Losardo” (2008), “Unesco per il giornalismo (2009), “Bernardino Telesio” (2010), “Gerbera Gialla” (2011), “Tabula rasa” (2011), “Luigi Malafarina” (2012), “Karl Otto Apel” (2013), “Iustitia- Rosario Livatino” (2014), “Corrado Alvaro” (2015), “Roberta Lanzino” (2015), “Stefano Chiarini (2016), “Giancarlo Siani” (2016), “Giuseppe Valarioti” (2017), “Peppino Impastato” (2017).

Calabria-13/06/2017:Sono partiti i lavori della nuova ferrovia ionica

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA GIUNTA

13.06.2017

TRASPORTI

 

Sono partiti i lavori della nuova ferrovia ionica

 

“Oggi partono i lavori della nuova ferrovia ionica e per la Calabria è una giornata storica, indimenticabile”.

E’ quanto ha affermato il Presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso di un incontro con la stampa a Cirò Marina, subito dopo l’apertura del primo cantiere di ammodernamento della linea ferroviaria ionica nella tratta tra Catanzaro Lido e Sibari.

“Quindici giorni fa –ha proseguito Oliverio- abbiamo presentato con il ministro Delrio il cronoprogramma. Lo abbiamo fatto alla vigilia dell’inizio dei lavori e non é un caso, perché riteniamo che anche sul piano del metodo bisogna cambiare registro. La Calabria ha una storia ricca di annunci non mantenuti e di programmi rimasti sulla carta. Ecco perchè oggi noi inauguriamo anche un metodo nuovo di fare le cose, che è quello di dire quando si parte e quando si arriva. Oggi inauguriamo una grande opera che giunge dopo 150 anni e che, da quando è  stata realizzata, erano i tempi di Cavour, non ha mai avuto alcun intervento di ammodernamento. Per realizzare questa importante infrastruttura investiamo 530 milioni di euro. Una ferrovia che consentirà  di velocizzare il trasporto, di avere una mobilità sicura, di eliminare i passaggi a livello. Sarà un nuovo binario, che consentirà a treni veloci e moderni di attraversarla in tempi rapidi. Avremo una mobilità da Reggio Calabria sino a Sibari compatibile con i tempi moderni e non, invece, una ferrovia lenta come quella che abbiamo avuto finora, assai simile alle tratte del vecchio Far West. Per andare da Reggio Calabria a Taranto oggi si impiegano sei ore:  è un fatto assurdo”.

“Quando ci siamo riuniti a Roma per la prima volta per discutere di questa struttura –ha ricordato il Presidente della Giunta regionale- al tavolo della discussione ho subito detto, in maniera chiaramente provocatoria, che se questa ferrovia avesse dovuto rimanere così come è, sarebbe stato meglio smantellarla definitivamente. Qualcuno sorrise, altri mi guardarono perplessi. Abbiamo insistito. Ci siamo rifiutati di mettere delle pezze che non sarebbero servite a niente ed abbiamo preteso che le opere utili per la Calabria le decidessero i calabresi. Abbiamo proposto una nuova ferrovia, per la quale saremmo stati disponibili ad investire consistenti risorse. La proposta, alla fine, è stata accolta e noi abbiamo messo in campo 530 milioni di euro delle nostre risorse. Oggi, finalmente, partono i cantieri in tre punti: Ciró, Cropani e Cutro. Il prossimo anno sarà la volta del tratto tra Catanzaro e Reggio Calabria perché il 2019, l’anno successivo, il terzo anno, l’opera dovrà essere completata.  I lavori si concentreranno complessivamente lungo 60 chilometri, saranno impegnati oltre 200 operai e vi transiteranno treni che raggiungeranno una velocità massima di 180 chilometri orari, accorciando così i tempi di percorrenza. L’opera è figlia di un lavoro attento e certosino, pianificata nel piano regionale dei trasporti che la Calabria non aveva da 25 anni, un impegno portato definitivamente a casa.”.

“É un’infrastruttura davvero importante –ha concluso il Presidente della Giunta regionale- perché la fascia ionica calabrese nella difficoltà e nella marginalità che ha vissuto la Calabria per un lungo periodo di tempo è quella più in sofferenza. La provincia di Crotone, che é l’unica provincia non attraversata da autostrada, ha una condizione di particolare difficoltà nell’accessibilità. Insieme a tutta la costa ionica oggi inaugura una nuova pagina, la pagina del riscatto, dell’accessibilità, della rottura dell’isolamento. Ai sindaci, ai cittadini che dovranno sopportare qualche inevitabile disagio, chiediamo un po’ di pazienza e tolleranza. Questa volta ne vale davvero la pena”. f.d.

 

 

 

Calabria-05/06/2017:D’Acri fa il punto sulle politiche agricole regionali.

MAURO D’ACRI

05.06.2017

AGRICOLTURA

 

D’Acri fa il punto sulle politiche agricole regionali.

 

“Il fatto che ogni giorno si discuta di agricoltura non può che essere considerato positivo. 

Per l’importanza che ha il settore primario, le riflessioni dovrebbero essere confortate da dati, numeri e puntuali verifiche. Diversamente da come sta purtroppo accadendo nel corso delle ultime settimane, tutto rischia di trasformarsi in gioco politico, le osservazioni in polemiche, le obiezioni in opposizioni, prescindendo dal merito.

Memore del cospicuo lavoro svolto e dei problemi affrontati in questi ultimi due anni, ritengo opportuno richiamare alcuni dati rispetto ai quali le opinioni critiche, pur sempre legittime, devono comunque misurarsi con l’evidenza dei fatti.

Quali sono i risultati raggiunti nel governo dell’agricoltura calabrese a partire dalla programmazione delle risorse del PSR 2014/2020?

Non saremo certamente noi che viviamo tutti i giorni in prima fila le problematiche del settore e delle aziende agricole a minimizzare o, peggio, a sottovalutare criticità che riguardano in particolare  i pagamenti di alcune misure del PSR.  Mi riferisco, per esempio, alla Domanda unica e alle Misure del PSR (indennità compensativa, biologico, integrato, razze autoctone e benessere animale).  Onestà intellettuale e politica, merce sempre più rara di questi tempi, imporrebbe di evidenziare come la causa di questi ritardi riguardi l’introduzione di nuovi sistemi e strumenti informatici a livello nazionale. Criticità che, indubbiamente, hanno determinato serie implicazioni per le aziende, se si considera la storica fragilità del sistema economico calabrese. Criticità in parte superate e in via di superamento anche grazie all’intervento del Ministro Martina sollecitato dal Presidente Oliverio: Agea ha già messo in liquidazione 34 milioni di euro ed un nuovo kit di pagamento per ulteriori 10 milioni, mentre il Presidente Pagliardini si è impegnato a comunicare subito il cronoprogramma per il pagamento delle somme relative alle altre misure.

Circostanza di non poco conto il fatto che, entro il 30 giugno, sarà effettuato il 96% di tutti i pagamenti (PAC ) disponibili.

Vorrei, altresì, ricordare che nel 2015 abbiamo evitato, mediante lo scorrimento delle graduatorie, un disimpegno sul PSR 2007/2013, pari a 149.125.910,00 euro, consentendo così a 1215 imprenditori di non perdere risorse decisive per il futuro delle loro imprese.

Siamo sempre stati aperti al dialogo, disponibili all’ascolto e pronti alla collaborazione costruttiva con le organizzazioni agricole. Lo abbiamo fatto in coerenza con una impostazione generale assunta dal Presidente Oliverio che assegna alle organizzazioni rappresentative dei diversi interessi e settori sociali un ruolo centrale per contribuire a fare uscire la Calabria dalle secche nelle quali è stata portata da anni di malgoverno e di insipienza. Anche per il settore agricolo le organizzazioni rappresentative degli agricoltori hanno avuto un ruolo importante e positivo a partire dalla definizione del P.S.R. e di altri strumenti riguardanti il settore.

A proposito del P.S.R. 2014/2020 ritengo opportuno, anche alla luce di interventi di alcuni rappresentanti politici, che spesso parlano senza conoscere i dati e senza assumere le necessarie informazioni, di fornire alcuni elementi anche al fine di sgomberare il campo da strumentalizzazioni e polemiche fuorvianti che certamente non aiutano la crescita dell’agricoltura calabrese.  È bene innanzitutto ricordare che il PSR 2014/2020 è stato definitivamente approvato – dopo una serrata interlocuzione con Bruxelles relativamente alle 584 osservazioni fatte dalla commissione – il 20 novembre 2015 ed è stato reso operativo solo nella primavera del 2016 dopo l’approvazione dei criteri di selezione delle singole azioni. Da quella data in poi il Dipartimento Agricoltura ha avviato la pubblicazione dei bandi per 32 diverse misure  del PSR. Di queste sono state terminate 27 procedure di istruttoria mentre cinque sono in via di definizione.

L’importo impegnato, sulla dotazione finanziaria complessiva di 1 Miliardo e 103 Milioni di Euro, è di 472.805.000  Milioni di Euro.  Il totale erogato alle aziende sul PSR nel periodo 2016-2017, è pari a 146 milioni 847mila  euro, il 13,31% dell’intera dotazione, con un livello di spesa che pone la Calabria tra le prime regioni d’Italia e la prima tra le regioni del Sud. Entro luglio prossimo saranno pubblicate le graduatorie più attese, quelle relative all’ammodernamento delle aziende agricole, agli investimenti sull’agroindustria, ed il primo insediamento dei giovani in agricoltura. Di prossima pubblicazione sono, inoltre, i bandi sulla Formazione professionale, sull’Informazione, sulla Consulenza Aziendale, sulla Promozione, sugli Agriturismi, sui Pif, i Piar, l’Innovazione e la Ricerca.

La politica alle nostre latitudini coincide spesso solo con le opinioni utili a generare polemiche strumentali, la chiarezza e la verità invece non possono prescindere mai dai numeri e dagli atti.

È bene, altresì, evidenziare che anche l’argomento del “disimpegno di fondi” relativi al precedente PSR 2007/2013 non risponde ad una corretta informazione.

Sarebbe per noi fin troppo facile scaricare la responsabilità sulle precedenti gestioni, ma non è nel nostro stile e costume. Riteniamo opportuno, invece, anche per questo aspetto, fornire i dati.

Il totale del disimpegno, pari a 20.572.578,90 euro è ben lontano dai 45 milioni di cui si parla a sproposito ed è ascrivibile a concrete fattispecie. Tra queste assume particolare rilevanza il mancato utilizzo del fondo di garanzia da parte delle aziende beneficiarie delle misure 121 e 123 e del mancato “appeal” delle misure relative alle nuove sfide (Healt check).

Per queste ultime è bene sottolineare come i fondi stanziati sono stati aggiuntivi rispetto alla dotazione ordinaria del PSR Calabria 2007-2013.  Va detto anche che la spesa ha comunque rappresentato il 97% delle assegnazioni, al netto delle nuove sfide (Healt check) la percentuale di spesa ha superato il 98% del totale programmato.

La verità è che il disimpegno delle somme, almeno per quanto riguarda il settore agricolo, è da ascrivere anche ad una sostanziale debolezza del sistema e non solo ad errori, dimenticanze o mancanza di competenza che non saremo sicuramente noi a giustificare.

Mi auguro che i dati forniti e le precisazioni contenute, sia pure in estrema sintesi, possano contribuire a sviluppare un confronto positivo, anche critico, che tuttavia per essere utile al mondo agricolo calabrese deve nutrirsi di fatti e di analisi obiettive sul merito dei problemi.

 

Mauro D’Acri

Consigliere Delegato dal Presidente Oliverio

per l’Agricoltura

 

 

Calabria-06/02/2017:CALABRIA ALLA DERIVA.

Calabria alla deriva

CALABRIA ALLA DERIVA.

 

Il risultato disastroso che ho espresso nel titolo è chiaramente provocato da una classe politica impreparata ed inadeguata (nel migliore dei casi).

Per dimostrare il merito dell’affermazione basterà ricordare che i dati statistici pongono la Calabria in coda a tutti i rilevamenti socioeconomici.

Vediamo una possibile proposta.

Calabria felix, per quanto riguarda il paesaggio. Non tutto, certo, si è fatto scempio in molti luoghi. Ma esistono ancora zone incontaminate ed affascinanti. Diciamo pure, per amore della verità, che la mancata crescita economica in molti casi ha favorito proprio la loro salvaguardia.

Ma chiediamoci: sono luoghi unici al mondo per la loro bellezza? Certamente no. Migliaia di altri splendidi panorami e spiagge sono godibili, ed oggi facilmente raggiungibili, in tutto il pianeta.

Allora? Facciamoci un’altra domanda: gli oltre 6 milioni di visitatori del Colosseo, sono attratti dalla bellezza delle sue rovine interne, nelle quali non si vede quasi nulla di concretamente apprezzabile? Certamente no. Sono attratti dal mito della sua storia, che possiamo definire “unica”.

Ora, la Calabria contiene un tesoro mitico, “unico al mondo”, ancora nascosto: Sibari arcaica.

Ho già dimostrato ampiamente con la mia ricerca (“Sibari, questa sconosciuta?”; edita da Club Rotary Rossano Corigliano, Pro Loco Trebisacce e Sybaris Tour) che quella attualmente indicata come “Scavi di Sibari” è soltanto Thurii greca e Copia romana, la quale contiene, negli strati profondi, solo la zona portuale dell’antica capitale della Magna Grecia. Così come, sempre nella stessa ricerca, ho indicato il sito dove è sepolta la città, con le sue necropoli ed i suoi templi.

Con un’altra ricerca ho identificato il sito di Broglio come una zona protostorica dedicata a Dioniso, la più importante divinità arcaica (“Trebisacce svelata”; edita dalla Pro Loco Trebisacce).

Lo scavo e la valorizzazione di queste due realtà permetterebbero alla Calabria di innescare un processo virtuoso, sia turistico, sia economico.

Il primo, legato ai miti, conosciuti in tutto il mondo:  Sibari e Dioniso.

Il secondo, prodotto da tutto quell’indotto (enogastronomico, agricolo, commerciale) trainato dalla presenza di un sicuramente altissimo numero di visitatori.

Ho messo tutto gratuitamente a disposizione; infatti, ho fatto le ricerche a mie spese, ed i diritti delle due pubblicazioni, li ho ceduti alle associazioni che le hanno pubblicate.

Domanda: ci sono dei Calabresi che con uno scatto d’orgoglio intendono promuovere il rilancio di questa affascinante terra?

Maurizio Silenzi Viselli

Rovito-07/09/2016:Festa dell’Unità

CENTONOVE

ROVITO 7 SETTEMBRE 2016 – PIAZZA DEL POPOLO

 

Comunicato stampa

 

L’assessore regionale al Lavoro, Welfare e Politiche giovanili Federica Roccisano, il Dirigente Generale del Dipartimento “Agricoltura” della Regione Calabria Carmelo Salvino, il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, l’ Autorità Garante del Psr 201-2020 della Regione Calabria Alessandro Zanfini, il segretario regionale dei Giovani Democratici Mario Valente, il segretario provinciale del Pd Luigi Guglielmelli, il sindaco di Rovito Felice D’Alessandro, i consiglieri comunali delegati al lavoro e all’agricoltura e alle politiche giovanili del Comune di Rovito, Loretta Sicoli e Luigi Falbo, daranno vita ad un’importante tavola rotonda che si svolgerà all’interno della Festa dell’Unità Democratica in programma a Rovito, in piazza del Popolo, alle ore 18 di mercoledì prossimo 7 settembre. L’incontro-dibattito verterà sul tema: “Lavoro e agricoltura, quali opportunità per i giovani di Rovito e della Presila” e sarà moderato dalla coordinatrice del circolo del Pd di Rovito, Rosita Dinapoli.

“Abbiamo scelto di affrontare questi temi –afferma, in una nota, la coordinatrice del locale circolo del Pd- perché lavoro, giovani e agricoltura rappresentano le questioni nodali per la crescita e lo sviluppo della nostra terra che rimane il più prezioso tra i nostri beni. Per questo occorre tutelarla, valorizzarne i prodotti e le eccellenze, sostenendo soprattutto i giovani e creando condizioni perchè si concretizzino nuove opportunità di lavoro. L’incontro che terremo mercoledì prossimo all’interno della Festa dell’Unità di Rovito avrà come l’obiettivo di far conoscere le scelte e le iniziative assunte dalla Giunta regionale guidata dal presidente Oliverio favorendo il dialogo tra i giovani e le istituzioni. Troppo spesso noi giovani siamo condizionati e distratti da un clima di sfiducia che acuisce distanza e diffidenza verso la politica e non conosciamo le iniziative, le opportunità ed i benefici di cui possiamo essere destinatari e diretti protagonisti. Occasioni come questa servono a favorire il dialogo, ad accorciare le distanze, ad abbattere i pregiudizi e a confrontare idee e proposte”.

“Dobbiamo avere la consapevolezza –conclude Rosita Dinapoli- che il futuro non ce lo regala nessuno e che dobbiamo costruirlo con le nostre mani. E’ giunto il momento di mettere da parte pigrizie e pregiudizi e diventare noi stessi protagonisti ed artefici di una nuova stagione di crescita e di cambiamento”.

La festa dell’Unità Democratica di Rovito si concluderà con il concerto dei “Centonove tribute band” che sarà interamente dedicato a Rino Gaetano, il giovane cantautore calabrese tragicamente scomparso a Roma il 2 giugno di 35 anni fa in un drammatico incidente stradale, le cui canzoni sono ancora oggi assolutamente attuali e continuano a parlare al cuore di vecchie e giovani generazioni.

Rovito, 03.09.2016

 

Circolo Pd di Rovito

 

 

 

Calabria-19/07/2016:NUOVO EVENTO MIRACOLOSO IN CALABRIA

Anas nuova-nuova 106 su Sybaris arcaica

Anas nuova-nuova 106 su Sybaris arcaica

Antica carta con Sybaris - Copia

Antica carta con Sybaris – Copia

NUOVO EVENTO MIRACOLOSO IN CALABRIA

La statua salina di Oliverio invisibile ha compiuto un nuovo prodigio: ha scritto al Ministro Delrio sul 3° Megalotto Roseto Sibari.

Oltre a dirsi stupito del parere emesso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (sic), e dopo avere stilato la solita fuffa, ha scandito:

“Uno dei drammi della Calabria è l’accessibilità esterna: la realizzazione del 3° Megalotto ridurrebbe il disagio, connettendo finalmente la dorsale adriatica e l’Alto Jonio calabrese, attraverso Sibari, con la A3 Salerno Reggio Calabria.”.

Pronto, prontooo…Governatoree, la dorsale adriatica e l’Alto Jonio sono già efficacemente connesse con la Salerno Reggio Calabria, proprio con la bretella attualmente in corso di realizzazione (SS 534) e con il tratto Amendolara Sibari già parzialmente ammodernato (uno dei tratti meno pericolosi della nuova 106).

Anche io mi sono appellato a suo tempo al Ministro Graziano Delrio, suggerendogli di mettere in sicurezza il restante tratto da Sibari a Reggio Calabria, nel quale avvengono tragici incidenti. Ed eventualmente solo raddoppiare il tratto Amendolara-Sibari, ed ammodernare il piccolissimo tratto Roseto- Amendolara.

In questo modo si spenderebbero meglio le risorse e, non da ultimo, si eviterebbe di passare sopra alla Sybaris arcaica, che, potrebbe, con i suoi ritorni turistici e culturali, dare un vero impulso all’economia della Calabria.

Ma queste cose il Governatore le sa già, visto che a suo tempo ha assistito ad una mia conferenza presso un club Rotary ed alla fine, dopo essersi complimentato, mi aveva assicurato la diffusione della pubblicazione della conferenza presso le scuole della Calabria (“Sibari, questa sconosciuta?” Edita da Pro Loco di Trebisacce, Club Rotary di Corigliano Rossano e Sybaris Tour). Pronto, prontooo…Cade sempre la linea…prontooo.

La linea con il Ministro Delrio funziona bene, quella con il Governatore meno.

Maurizio Silenzi Viselli