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Calabria-15/10/2017: Bollette e energia, il grande imbroglio dei contratti non richiesti. Cosa fare i consigli di Pietro VITELLI Comitato Difesa Consumatori.

COMUNICATO STAMPA

 

Bollette e energia, il grande imbroglio dei contratti non richiesti. Cosa fare i consigli di Pietro VITELLI  Comitato Difesa Consumatori.

 

Che anche nella Nostra regione  prevale una grande popolazione di cittadini consumatori-utenti “avanti con l’età anagrafica”, non è una novità , anzi, meglio così, fa sapere  Pietro Vitelli  responsabile del Comitato Difesa Consumatori. Proprio per questa premessa gli anziani –  sono sempre più spesso oggetto delle “mire” su possibili  modalità truffaldine da parte di soggetti privi di scrupoli che  attuano metodiche commerciali scorrette, nei settori dei servizi primari .  Pur essendo trascorsi   più di quarant’anni dalla prima Carta europea per la protezione dei consumatori, rammentano gli esperti del Comitato Difesa Consumatori, il fenomeno dei raggiri è una piaga sociale più grave che mai. con una aggravante però ,  un bel pezzo di queste truffe sono portate avanti da “società del tutto legali” che operano con  “metodi illegali”  per estorcere le sottoscrizioni dei contratti di energia elettrica e gas. E secondo la stima orientativa fatta dal Comitato Difesa Consumatori   questi “contratti non richiesti” raggiungono circa un “ milione”  , in tutta Italia.

Numero difficile da verificare ma su cui  Pietro VITELLI, non ha dubbi.  Vogliamo Riportare  i dati delle sanzioni  già pubblicati da altre associazioni di consumatori in Italia   relativi all’Autorità Antitrust (Agcm)  che ha inflitto nel corso dell’anno passato  agli operatori principali nel settore dell’energia in Italia.  Gli ultimi della lista sono stati, a gennaio, Iren Mercato (830mila euro di sanzione), Estra Energie ed Estra Elettricità(500mila euro) ed Enegan (280mila euro). A partire dal 2015 provvedimenti erano stati presi contro altre società: Enel Energia, Eni, Acea, HeraComm, GdF Suez (ora Engie), Beetwin (ora Geko) e Green Network. .

 

La buona notizia, è che, sono in corso di sottoscrizione dei protocolli tra le stesse associazioni di consumatori e le principali società di fornitura di energia. Ciò  dovrebbero portare dalla forte penalizzazione alla cancellazione da una “white list” delle agenzie che si rendano responsabili in più occasioni di queste truffe. Tale  obiettivo, fa sapere Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori è di arrivare ad almeno  una decina di protocolli. Anche a seguito delle sanzioni dell’Antitrust le società si sono impegnate a revisionare i processi di acquisizione di nuovi contratti, in seguito verificati dall’Autorità. L’eccezione, ha scritto a gennaio l’Agcm, è rappresentata da Green Network, nei cui confronti all’epoca era in corso un procedimento per inottemperanza portato avanti da un’associazione di consumatori .

Pietro Vitelli spiega ora  come  “funziona il meccanismo di truffa”  ed aggiunge che : basta leggere, collegandosi al sito dell’Agcom  i documenti ufficiali  e comprendere, come  questi contratti vengono stipulati tramite reti di agenti, che operano porta a porta o attraverso il teleselling.

 Non ci sono solo i problemi classici di queste situazioni: lo sfruttamento di un contesto di razionalità limitata e asimmetria dei consumatori, l’effetto sorpresa dato dal considerare su due piedi una proposta commerciale, la documentata difficoltà se non impossibità di ricordare tutte le caratteristiche di offerte complesse e di fare confronti razionali senza avere tabelle davanti. C’è molto di peggio, a parere  dell’Agcm suona così:  “La conclusione di contratti di fornitura in assenza di qualsiasi manifestazione di consenso del consumatore , perfino attraverso l’apposizione di firme false  e, in caso di attivazione della fornitura non richiesta, l’ingiustificata richiesta di pagamento della fornitura da parte del venditore non richiesto”. Tutto ciò rende l’idea di cosa succeda, nel porta a porta.

Per far meglio comprendere ai lettori Pietro Vitelli accenna ad  una situazione tipica  che è quella di un cittadino che viene avvicinato e, dichiara di non essere interessato. In seguito uno dei “ ragazzi” delle “squadre” di venditori chiede di firmare un documento, solo come attestazione che è passato da quella casa. Intanto l’ignaro consumatore appone la propria   firma, ma è solo la metà di quel che serve.

 

 L’altra parte necessitante per l’attivazione sono i  “numeri “ che si trovano sulla bolletta ossia il Pdr e il Pod,  operazione questa  a cui facilmente vengono  copiati o fotografati dai venditori nel momento in cui un cliente mostra la propria bolletta. Questo numero spesso viene chiesto anche via telefono, in caso di teleselling. Ma vediamo cosa succede  dopo , “ viene attivato un contratto all’ insaputa del consumatore” . In seguito, l’utente consumatore ,si trova una lettera nella casella della posta da parte della società di fornitura di energia che dà conto dell’avvio del contratto.  E se, come spesso accade, il consumatore – specie se anziano – non fa nulla, perché non ricorda di aver stipulato alcun contratto, partono le nuove bollette.

A condannare detto comportamento sono le sentenze dei giudici di pace  i quali hanno disposto che ,  “in caso di contratti non richiesti, non si è tenuti a pagare la fornitura di energia nei primi mesi”. Detto principio giuridico è rafforzato dall’Antitrust nonchè dall’Autorità dell’energia e il gas.

 

 

Calabria-20/09/2017:IN CALABRIA L’EXPO UNIVERSALE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA

Barcone dirigibile

IN CALABRIA L’EXPO UNIVERSALE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA

 

Si è tenuta in Calabria, pur nell’incredibile silenzio stampa, la prima Expo Universale della Democrazia italiana, promossa ed organizzata dal prof. Cacasenno, personaggio notissimo al pubblico dei Talk Show.

La scelta della location, ci ha spiegato al telefono il professore, offrendosi di farci da guida, è scaturita dall’originario approdo, proprio in Calabria (Magna Grecia), di tale sistema politico. “Un sistema stupido,”, ha aggiunto, “vista la maggioranza di cretini presente in ogni agglomerato umano, ma,”, ha poi precisato rifacendosi alla nota frase pronunciata da Churchill, “non ne hanno pensati di migliori.”.

Giunti sul luogo dell’Expo, perfettamente servita da un ampio piazzale, abbiamo potuto parcheggiare, efficacemente assistiti da un nugolo di rapaci parcheggiatori abusivi armati fino ai denti, e definiti dal nostro dotto anfitrione, proprio mentre ci sfilavano i portafogli: “Espressione della democratica libertà d’impresa italiana”.

Il padiglione, realizzato, sempre abusivamente, e con verismo impressionante, a forma di disumano piatto di spaghetti sormontato da un mandolino (che faceva anche da colonna sonora all’evento), era dipinto con i colori nazionali: verde il piatto di base, bianchi gli spaghetti ed in rosso ‘a pummarola n’coppa.

All’interno, illuminate dai riflettori, erano allineate tutte le installazioni dei 365 partiti politici: “Vedete,”, ha illustrato il professore, “abbiamo un partito dedicato ad ogni giorno dell’anno, come per i santi. Ciascuno con il suo candidato Premier.”.

Infatti, davanti ad ogni stand, le figure dei relativi Premier erano riprodotte in somigliante cartapesta, con, incollati sul basamento, i sintetici curriculum: fannullone, scansafatiche, perdigiorno, furbo di tre cotte, rubagalline, latitante, sbruffone ed altre variopinte qualità operative.

Alcuni partiti, per dimostrare una reale applicazione della democratica spending review, invece di usare un costoso fantoccio del candidato Premier, avevano preferito usare il pupazzone originale; nel caso particolare di Forza Italia in quanto già incartapecorito e mummificato di suo, e che è stato solo necessario far restaurare da un’equipe di specialisti egittologi.

Il centro dell’immenso salone, a forma e sostanza di smisurata pizza margherita (sbocconcellata dagli affamati addetti, tutti assunti precari in nero), era dedicato alla Ricerca nel settore dell’Onore Democratico Italo Europeo (con foto di Junker mentre pronuncia il riconoscimento).

Infatti, in esso (scala uno a uno), era mostrato il prototipo, in fase sperimentale, di un gigantesco barcone, capace di ospitare 15.600 migranti, con pilotaggio automatico, cioè senza scafista, e che, novità nella novità, incredibilmente, una volta approdato sulla battigia, era in grado di evolversi in aeromobile gonfiando su di sé un dirigibile.

I passeggeri, era spiegato in una tabella, durante il trasvolo della penisola, venivano dotati di comodi paracadute in grado di distribuirli, sempre in modo automatizzato, sulle assolate piantagioni di pomodori, zucchine ed altri ortaggi, dove avrebbero potuto iniziare subito la raccolta, grazie alle convincenti frustate sul groppone distribuite dall’apposito personale di terra.

Il presidente Trump, era scritto in nota, molto colpito dal dispositivo di lancio, si era offerto di fornire gratis dei paracadute marca “Attaksplattered” (*) con cui imbracare i migranti provenienti da certi paesi.

Il vantaggio del prototipo, era anche spiegato per esaltare la natura democratico ambientalista della nazione, consisteva dall’essere composto tutto con materiale biodegradabile, per cui, una volta compiuta la missione, poteva inabissarsi, sempre da solo, nelle puzzolenti acque di un qualsiasi corso d’acqua.

Usciti dalla suggestiva esposizione, il prof. Cacasenno, mentre ci riaccompagnava in Hotel col suo autista (la nostra auto era scomparsa), ci ha anche anticipato una sua proposta di ulteriore democratizzazione del sistema: “Dato l’enorme successo di Primarie e di Premier, penserei di proporre anche lo svolgimento di Secondarie per la nomina di Secondier. Un po’ come,”, ha citato slanciandosi nelle alte sfere della cultura storica, “nell’antica Roma, dove, erano ben due i Consoli al governo votati dal popolo.”.

“Two cialtron is megl che uan”, ha commentato sottovoce il maccheronico autista mentre ci apriva la portiera dell’auto.

*(impiastricciato di Attak)

 

Maurizio Silenzi Viselli

Vibo Valentia-22/09/2017:Mostra di Arte contemporanea Incontri con gli artisti Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia Dal 22 settembre 2017

Adele Bonofiglio – Direttore Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia

Angela Acordon – Direttore Polo Museale della Calabria –

Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia –

Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia

COMUNICATO STAMPA

 

Artificialia

Mostra di Arte contemporanea

Incontri con gli artisti

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia

Dal 22 settembre 2017

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, diretto da Adele Bonofiglio, promuove un ciclo di incontri dedicati all’arte contemporanea, nell’ambito dell’esposizione Artificialia, che dal 29 luglio del 2017 è posta in dialogo con la collezione permanente del Museo.

Il primo incontro è previsto il 22 settembre 2017 (ore 10.30) ed è rivolto principalmente alle scuole medie e/o superiori; durante l’incontro gli studenti potranno confrontarsi direttamente con il curatore Simona Caramia e con gli artisti Giuseppe Negro e Fabio Nicotera.

Il 23 settembre 2017 (ore 11.00 e 17.00) sono previsti due incontri; il pubblico potrà dialogare con alcuni artisti che racconteranno delle loro ricerche.

Il 1° ottobre (ore 11.00 e 17.00), in occasione della prima domenica d’ottobre con ingresso gratuito nei musei, si propone una visita guidata dell’esposizione della durata di circa un’ora, a cura di Simona Caramia.

 

Info sull’esposizione

Per la III ª edizione di FRAC Festival (29 – 30 luglio 2017), è stata allestita una sezione di arti visive negli spazi del Castello Normanno Svevo – Museo Nazionale Archeologico di Vibo Valentia. Intitolata Artificialia, a cura di Simona Caramia, l’esposizione vede coinvolti sedici artisti: Andreco, Mattia Casalegno, Carmela Cosco, Francesca De Fazio, Alessandro Donato, Raffaele Fiorella, Marco G. Ferrari, Salvatore Insana, Denise Melfi, Giuseppe Negro, Fabio Nicotera, Tommaso Palaia, Maria Pia Picozza, Carlo Michele Schirinzi, Antonio Tolomeo, Zeroottouno. Con le loro opere, gli artisti hanno ricreato all’interno della collezione permanente del Museo, ed in dialogo serrato con essa, l’atmosfera suggestiva delle Camere delle Meraviglie italiane, unendo scienza e natura, i due poli del sapere antico, rileggendoli attraverso la materia e i materiali dell’arte; accostando “oggetti stravaganti” come reperti archeologici, cimeli di viaggio, elementi naturali modificati, atomi di spazio, scorci di galassie, pregevoli manufatti, elementi organici e non, intrappolati sotto vetro o dentro colle.

 

L’esposizione, fruibile sino al 24 settembre 2017, è inclusa nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia è afferente al Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon     

 

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Artificialia

Mostra di Arte contemporanea

Incontri con gli artisti

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia

Dal 22  settembre 2017

 

Polo Museale della Calabria

Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

Calabria-28/07/2017:106: approvato il Megalotto “Sibari-Roseto”

  1. 106: approvato il Megalotto “Sibari-Roseto”

OLIVERIO E I SINDACI DELL’ALTO IONIO COSENTINO

Oggi,   dopo un anno di lavoro,  di   incontri e discussioni, dopo un’azione forte e continua della Regione e dei Sindaci su ANAS e sulle amministrazioni statali interessate, il Consiglio Superiore dei   Lavori   Pubblici   ha   espresso   parere   positivo   sul   secondo lotto   del   progetto   definitivo del Megalotto della 106 Jonica “Sibari-Roseto Capo Spulico” il cui costo ammonta ad un miliardo e 234 milioni di euro,   determinando   così,   di fatto,   lo   sblocco   dell’iter   amministrativo   e   quindi   la   prossima realizzazione dell’intervento.

Il   Presidente   Mario   Oliverio   ha   partecipato   personalmente   ai lavori del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, nel corso dei quali ha dichiarato:  “L’opera   che   oggi   discutiamo   è   strategica   per   la   Calabria: rappresenta la seconda porta di accesso al nostro territorio, dopo l’autostrada   Salerno   Reggio   Calabria,   favorendo   l’accessibilità della   nostra   regione,   congiungendo   finalmente   il   corridoio Adriatico al corridoio Jonico e all’autostrada SA-RC, attraverso l’asse viario Sibari-Firmo. La più grande opera pubblica programmata oggi in Italia, con un investimento di un miliardo 234 milioni, oggi possiamo affermare che si realizza. Si chiude così una telenovela durata oltre 10 anni.  Si determineranno ricadute positive per lo sviluppo della Regione e per i territori interessati, con immediate positive conseguenze anche per l’occupazione”.

“Devo dare atto e ringraziare -ha concluso il Presidente Oliverio- il Ministro Del Rio per l’impegno costante profuso per portare a buon fine questa importante opera strategica per l’accessibilità e la crescita della Calabria”. f.d.

 

Calabria-17/07/2017:Matteo Salvini in Calabria contro l’invasione degli immigrati promossa dal governo gentiloni con i suoi Hotspot.

Oggetto: Comunicato Stampa n. 24

 

Oggetto:   Matteo Salvini in Calabria  contro l’invasione degli immigrati promossa dal governo gentiloni con i suoi Hotspot.   

 

Lunedi 17 luglio l’Onorevole Matteo Salvini sarà in Calabria, per la quinta volta in poco più di 2 anni, in un crescendo costante di consensi che si muovono intorno al movimento “Noi con Salvini”, il soggetto politico voluto per raccogliere le istanze che sempre più numerose giungono da tutto il sud.

L’on. Salvini inizierà il suo tour partendo dalla Provincia di Vibo Valentia, fronte caldo per l’emergenza immigrati, circa 6000 dall’inizio dell’anno.

 

Alla presenza del responsabile provinciale Antonio Piserà e del commissario cittadino Raffaele Riga, la prima tappa sarà l’inaugurazione della sede del Coordinamento Provinciale di Vibo Valentia alle ore 11.45 ubicata nella centralissima Via Dante Alighieri, 26 dove terrà una conferenza stampa e incontrerà tesserati e simpatizzanti.

Alle 12.30 si sposterà in Questura per un saluto al Questore e visità all’Ufficio Immigrazione.

La terza tappa sarà il porto di Vibo Marina, dove farà un sopralluogo alla struttura portuale, che è al 6° posto in Italia per numero di arrivi, a seguire incontrerà gli uomini della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, i vigili del fuoco e le associazioni di categoria del settore pesca.

Tappa successiva sarà Briatico presso la Rocchetta, simbolo della cittadina turistica della Costa Tirrenica, dove la presenza delle strutture che ospitano immigrati ha fatto regredire turisticamente una realtà non più meta ambita di vacanze, facendo registrare danni economici all’intero settore.

Il tour si concluderà alle 15.45 con la visita a Tropea e incontro pubblico con la cittadinanza a largo San Michele, presso Bar Totonno.

Furgiuele<< la presenza di Matteo Salvini ancora una volta in Calabria, testimonia l’attenzione che il leader nazionale ha verso il nostro territorio, l’inaugurazione di una ulteriore sede in un capoluogo di provincia, denota che “Noi con Salvini” è un soggetto politico in piena evoluzione, che si pone come alternativa di governo, disponibile al dialogo con i soggetti politici e aperto agli amministratori locali che avranno il coraggio di sposare un progetto diverso e concreto.

Non si parlerà solo di immigrazione ma ampio spazio sarà dedicato ai settori trainanti dell’economia locale che sono il turismo e la pesca, settori bistrattati sia dal governo nazionale, che  dalla Giunta Regionale a guida PD>>

 

Domenico Furgiuele

Coordinatore Regionale Noi con Salvini Calabria

 

 

 

Calabria-22/06/2017:LE ‘NDRANGHETISTE DELL’EST – IL NUOVO LIBRO DI ARCANGELO BADOLATI

LE ‘NDRANGHETISTE DELL’EST – IL NUOVO LIBRO DI ARCANGELO BADOLATI

 

“Le ‘ndranghetiste dell’Est – Profili internazionali della mafia calabrese”: è il titolo del nuovo libro di Arcangelo Badolati (182 pagine, Pellegrini editore) che sarà presentato in anteprima nazionale al Festival Trame, domenica 25 giugno alle 18 nel chiostro di San Domenico. Il volume, che reca l’introduzione del docente universitario e sociologo Giap Parini ed è inserito nella collana “Mafie” diretta da Antonio Nicaso, racconta un fenomeno mai esplorato che ha caratterizzato la storia recente della mafia più potente del mondo: il ruolo svolto dalle donne provenienti dai Paesi dell’ex Cortina di Ferro all’interno delle cosche. Mogli e compagne di boss e picciotti, queste donne cresciute in un mondo nel quale la ‘ndrangheta non ha mai messo radici, si sono trasformate in temuti “capi” o in fedeli “luogotenenti” gestendo in Calabria estorsioni, organizzando traffici di cocaina, mettendosi alla guida di aziende nate riciclando denaro frutto di attività illecite. E’ la storia di Edyta Kopaczynska, consorte del boss di Cosenza, Michele Bruni, l’unica polacca ad essere stata condannata in Italia con sentenza definitiva per associazione mafiosa; di Lucia Bariova, la slovacca compagna del padrino di Cassano, Vincenzo Forastefano, nominata “direttore tecnico” dell’azienda di trasporti “Forastefano”; dell’ucraina Oksana Verman, amante del narcotrafficante Salvatore Pititto, di Mileto, che ospitava nella propria abitazione i narcos colombiani. Alla ricostruzione delle vite di queste “signore” del crimine s’aggiungono nel volume le vicende dei killer stranieri ingaggiati dalle ‘ndrine calabre per compiere attentati o eliminare nemici durante le guerre di mafia. Si tratta di un altro capitolo mai approfondito prima e del quale sono protagonisti tre sicari a contratto provenienti da Kosovo, Macedonia e Slovacchia. Tre assassini che in cambio di denaro ammazzano senza pietà, come accaduto sulla spiaggia di Vibo Valentia,  nel luglio del 2012, quando venne trucidato sotto l’ombrellone, davanti a centinaia di bagnanti, Davide Fortuna esponente del gruppo mafioso dei “Piscopisani”. La vita delle “signore” del crimine e dei sicari stranieri è ricostruita attraverso le confessioni che hanno reso. Nel testo v’è poi un approfondimento dedicato alla presenza della mafia calabrese negli Stati Uniti, in Canada ed in Australia ed ai traffici di droga che in quelle nazioni boss e picciotti hanno messo in piedi godendo anche della complicità di famiglie storiche di Cosa nostra americana come quelle dei Bonanno e dei Gambino. Infine, per comprendere la potenza della ‘ndrangheta nello scacchiere mondiale del narcotraffico vi sono paragrafi dedicati ai più famosi broker della droga: Nicola Assisi, Pasquale Marando, Roberto Pannunzi, Domenico Trimboli e Salvatore Mancuso. Arcangelo Badolati, giornalista e saggista, è già autore di 18 volumi sui fenomeni criminali italiani ed ha avuto importanti riconoscimenti per gli studi, le ricerche e le inchieste giornalistiche svolte in questi anni: gli sono stati conferiti i Premi “Giannino Losardo” (2008), “Unesco per il giornalismo (2009), “Bernardino Telesio” (2010), “Gerbera Gialla” (2011), “Tabula rasa” (2011), “Luigi Malafarina” (2012), “Karl Otto Apel” (2013), “Iustitia- Rosario Livatino” (2014), “Corrado Alvaro” (2015), “Roberta Lanzino” (2015), “Stefano Chiarini (2016), “Giancarlo Siani” (2016), “Giuseppe Valarioti” (2017), “Peppino Impastato” (2017).

Calabria-13/06/2017:Sono partiti i lavori della nuova ferrovia ionica

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA GIUNTA

13.06.2017

TRASPORTI

 

Sono partiti i lavori della nuova ferrovia ionica

 

“Oggi partono i lavori della nuova ferrovia ionica e per la Calabria è una giornata storica, indimenticabile”.

E’ quanto ha affermato il Presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso di un incontro con la stampa a Cirò Marina, subito dopo l’apertura del primo cantiere di ammodernamento della linea ferroviaria ionica nella tratta tra Catanzaro Lido e Sibari.

“Quindici giorni fa –ha proseguito Oliverio- abbiamo presentato con il ministro Delrio il cronoprogramma. Lo abbiamo fatto alla vigilia dell’inizio dei lavori e non é un caso, perché riteniamo che anche sul piano del metodo bisogna cambiare registro. La Calabria ha una storia ricca di annunci non mantenuti e di programmi rimasti sulla carta. Ecco perchè oggi noi inauguriamo anche un metodo nuovo di fare le cose, che è quello di dire quando si parte e quando si arriva. Oggi inauguriamo una grande opera che giunge dopo 150 anni e che, da quando è  stata realizzata, erano i tempi di Cavour, non ha mai avuto alcun intervento di ammodernamento. Per realizzare questa importante infrastruttura investiamo 530 milioni di euro. Una ferrovia che consentirà  di velocizzare il trasporto, di avere una mobilità sicura, di eliminare i passaggi a livello. Sarà un nuovo binario, che consentirà a treni veloci e moderni di attraversarla in tempi rapidi. Avremo una mobilità da Reggio Calabria sino a Sibari compatibile con i tempi moderni e non, invece, una ferrovia lenta come quella che abbiamo avuto finora, assai simile alle tratte del vecchio Far West. Per andare da Reggio Calabria a Taranto oggi si impiegano sei ore:  è un fatto assurdo”.

“Quando ci siamo riuniti a Roma per la prima volta per discutere di questa struttura –ha ricordato il Presidente della Giunta regionale- al tavolo della discussione ho subito detto, in maniera chiaramente provocatoria, che se questa ferrovia avesse dovuto rimanere così come è, sarebbe stato meglio smantellarla definitivamente. Qualcuno sorrise, altri mi guardarono perplessi. Abbiamo insistito. Ci siamo rifiutati di mettere delle pezze che non sarebbero servite a niente ed abbiamo preteso che le opere utili per la Calabria le decidessero i calabresi. Abbiamo proposto una nuova ferrovia, per la quale saremmo stati disponibili ad investire consistenti risorse. La proposta, alla fine, è stata accolta e noi abbiamo messo in campo 530 milioni di euro delle nostre risorse. Oggi, finalmente, partono i cantieri in tre punti: Ciró, Cropani e Cutro. Il prossimo anno sarà la volta del tratto tra Catanzaro e Reggio Calabria perché il 2019, l’anno successivo, il terzo anno, l’opera dovrà essere completata.  I lavori si concentreranno complessivamente lungo 60 chilometri, saranno impegnati oltre 200 operai e vi transiteranno treni che raggiungeranno una velocità massima di 180 chilometri orari, accorciando così i tempi di percorrenza. L’opera è figlia di un lavoro attento e certosino, pianificata nel piano regionale dei trasporti che la Calabria non aveva da 25 anni, un impegno portato definitivamente a casa.”.

“É un’infrastruttura davvero importante –ha concluso il Presidente della Giunta regionale- perché la fascia ionica calabrese nella difficoltà e nella marginalità che ha vissuto la Calabria per un lungo periodo di tempo è quella più in sofferenza. La provincia di Crotone, che é l’unica provincia non attraversata da autostrada, ha una condizione di particolare difficoltà nell’accessibilità. Insieme a tutta la costa ionica oggi inaugura una nuova pagina, la pagina del riscatto, dell’accessibilità, della rottura dell’isolamento. Ai sindaci, ai cittadini che dovranno sopportare qualche inevitabile disagio, chiediamo un po’ di pazienza e tolleranza. Questa volta ne vale davvero la pena”. f.d.

 

 

 

Calabria-05/06/2017:D’Acri fa il punto sulle politiche agricole regionali.

MAURO D’ACRI

05.06.2017

AGRICOLTURA

 

D’Acri fa il punto sulle politiche agricole regionali.

 

“Il fatto che ogni giorno si discuta di agricoltura non può che essere considerato positivo. 

Per l’importanza che ha il settore primario, le riflessioni dovrebbero essere confortate da dati, numeri e puntuali verifiche. Diversamente da come sta purtroppo accadendo nel corso delle ultime settimane, tutto rischia di trasformarsi in gioco politico, le osservazioni in polemiche, le obiezioni in opposizioni, prescindendo dal merito.

Memore del cospicuo lavoro svolto e dei problemi affrontati in questi ultimi due anni, ritengo opportuno richiamare alcuni dati rispetto ai quali le opinioni critiche, pur sempre legittime, devono comunque misurarsi con l’evidenza dei fatti.

Quali sono i risultati raggiunti nel governo dell’agricoltura calabrese a partire dalla programmazione delle risorse del PSR 2014/2020?

Non saremo certamente noi che viviamo tutti i giorni in prima fila le problematiche del settore e delle aziende agricole a minimizzare o, peggio, a sottovalutare criticità che riguardano in particolare  i pagamenti di alcune misure del PSR.  Mi riferisco, per esempio, alla Domanda unica e alle Misure del PSR (indennità compensativa, biologico, integrato, razze autoctone e benessere animale).  Onestà intellettuale e politica, merce sempre più rara di questi tempi, imporrebbe di evidenziare come la causa di questi ritardi riguardi l’introduzione di nuovi sistemi e strumenti informatici a livello nazionale. Criticità che, indubbiamente, hanno determinato serie implicazioni per le aziende, se si considera la storica fragilità del sistema economico calabrese. Criticità in parte superate e in via di superamento anche grazie all’intervento del Ministro Martina sollecitato dal Presidente Oliverio: Agea ha già messo in liquidazione 34 milioni di euro ed un nuovo kit di pagamento per ulteriori 10 milioni, mentre il Presidente Pagliardini si è impegnato a comunicare subito il cronoprogramma per il pagamento delle somme relative alle altre misure.

Circostanza di non poco conto il fatto che, entro il 30 giugno, sarà effettuato il 96% di tutti i pagamenti (PAC ) disponibili.

Vorrei, altresì, ricordare che nel 2015 abbiamo evitato, mediante lo scorrimento delle graduatorie, un disimpegno sul PSR 2007/2013, pari a 149.125.910,00 euro, consentendo così a 1215 imprenditori di non perdere risorse decisive per il futuro delle loro imprese.

Siamo sempre stati aperti al dialogo, disponibili all’ascolto e pronti alla collaborazione costruttiva con le organizzazioni agricole. Lo abbiamo fatto in coerenza con una impostazione generale assunta dal Presidente Oliverio che assegna alle organizzazioni rappresentative dei diversi interessi e settori sociali un ruolo centrale per contribuire a fare uscire la Calabria dalle secche nelle quali è stata portata da anni di malgoverno e di insipienza. Anche per il settore agricolo le organizzazioni rappresentative degli agricoltori hanno avuto un ruolo importante e positivo a partire dalla definizione del P.S.R. e di altri strumenti riguardanti il settore.

A proposito del P.S.R. 2014/2020 ritengo opportuno, anche alla luce di interventi di alcuni rappresentanti politici, che spesso parlano senza conoscere i dati e senza assumere le necessarie informazioni, di fornire alcuni elementi anche al fine di sgomberare il campo da strumentalizzazioni e polemiche fuorvianti che certamente non aiutano la crescita dell’agricoltura calabrese.  È bene innanzitutto ricordare che il PSR 2014/2020 è stato definitivamente approvato – dopo una serrata interlocuzione con Bruxelles relativamente alle 584 osservazioni fatte dalla commissione – il 20 novembre 2015 ed è stato reso operativo solo nella primavera del 2016 dopo l’approvazione dei criteri di selezione delle singole azioni. Da quella data in poi il Dipartimento Agricoltura ha avviato la pubblicazione dei bandi per 32 diverse misure  del PSR. Di queste sono state terminate 27 procedure di istruttoria mentre cinque sono in via di definizione.

L’importo impegnato, sulla dotazione finanziaria complessiva di 1 Miliardo e 103 Milioni di Euro, è di 472.805.000  Milioni di Euro.  Il totale erogato alle aziende sul PSR nel periodo 2016-2017, è pari a 146 milioni 847mila  euro, il 13,31% dell’intera dotazione, con un livello di spesa che pone la Calabria tra le prime regioni d’Italia e la prima tra le regioni del Sud. Entro luglio prossimo saranno pubblicate le graduatorie più attese, quelle relative all’ammodernamento delle aziende agricole, agli investimenti sull’agroindustria, ed il primo insediamento dei giovani in agricoltura. Di prossima pubblicazione sono, inoltre, i bandi sulla Formazione professionale, sull’Informazione, sulla Consulenza Aziendale, sulla Promozione, sugli Agriturismi, sui Pif, i Piar, l’Innovazione e la Ricerca.

La politica alle nostre latitudini coincide spesso solo con le opinioni utili a generare polemiche strumentali, la chiarezza e la verità invece non possono prescindere mai dai numeri e dagli atti.

È bene, altresì, evidenziare che anche l’argomento del “disimpegno di fondi” relativi al precedente PSR 2007/2013 non risponde ad una corretta informazione.

Sarebbe per noi fin troppo facile scaricare la responsabilità sulle precedenti gestioni, ma non è nel nostro stile e costume. Riteniamo opportuno, invece, anche per questo aspetto, fornire i dati.

Il totale del disimpegno, pari a 20.572.578,90 euro è ben lontano dai 45 milioni di cui si parla a sproposito ed è ascrivibile a concrete fattispecie. Tra queste assume particolare rilevanza il mancato utilizzo del fondo di garanzia da parte delle aziende beneficiarie delle misure 121 e 123 e del mancato “appeal” delle misure relative alle nuove sfide (Healt check).

Per queste ultime è bene sottolineare come i fondi stanziati sono stati aggiuntivi rispetto alla dotazione ordinaria del PSR Calabria 2007-2013.  Va detto anche che la spesa ha comunque rappresentato il 97% delle assegnazioni, al netto delle nuove sfide (Healt check) la percentuale di spesa ha superato il 98% del totale programmato.

La verità è che il disimpegno delle somme, almeno per quanto riguarda il settore agricolo, è da ascrivere anche ad una sostanziale debolezza del sistema e non solo ad errori, dimenticanze o mancanza di competenza che non saremo sicuramente noi a giustificare.

Mi auguro che i dati forniti e le precisazioni contenute, sia pure in estrema sintesi, possano contribuire a sviluppare un confronto positivo, anche critico, che tuttavia per essere utile al mondo agricolo calabrese deve nutrirsi di fatti e di analisi obiettive sul merito dei problemi.

 

Mauro D’Acri

Consigliere Delegato dal Presidente Oliverio

per l’Agricoltura

 

 

Calabria-06/02/2017:CALABRIA ALLA DERIVA.

Calabria alla deriva

CALABRIA ALLA DERIVA.

 

Il risultato disastroso che ho espresso nel titolo è chiaramente provocato da una classe politica impreparata ed inadeguata (nel migliore dei casi).

Per dimostrare il merito dell’affermazione basterà ricordare che i dati statistici pongono la Calabria in coda a tutti i rilevamenti socioeconomici.

Vediamo una possibile proposta.

Calabria felix, per quanto riguarda il paesaggio. Non tutto, certo, si è fatto scempio in molti luoghi. Ma esistono ancora zone incontaminate ed affascinanti. Diciamo pure, per amore della verità, che la mancata crescita economica in molti casi ha favorito proprio la loro salvaguardia.

Ma chiediamoci: sono luoghi unici al mondo per la loro bellezza? Certamente no. Migliaia di altri splendidi panorami e spiagge sono godibili, ed oggi facilmente raggiungibili, in tutto il pianeta.

Allora? Facciamoci un’altra domanda: gli oltre 6 milioni di visitatori del Colosseo, sono attratti dalla bellezza delle sue rovine interne, nelle quali non si vede quasi nulla di concretamente apprezzabile? Certamente no. Sono attratti dal mito della sua storia, che possiamo definire “unica”.

Ora, la Calabria contiene un tesoro mitico, “unico al mondo”, ancora nascosto: Sibari arcaica.

Ho già dimostrato ampiamente con la mia ricerca (“Sibari, questa sconosciuta?”; edita da Club Rotary Rossano Corigliano, Pro Loco Trebisacce e Sybaris Tour) che quella attualmente indicata come “Scavi di Sibari” è soltanto Thurii greca e Copia romana, la quale contiene, negli strati profondi, solo la zona portuale dell’antica capitale della Magna Grecia. Così come, sempre nella stessa ricerca, ho indicato il sito dove è sepolta la città, con le sue necropoli ed i suoi templi.

Con un’altra ricerca ho identificato il sito di Broglio come una zona protostorica dedicata a Dioniso, la più importante divinità arcaica (“Trebisacce svelata”; edita dalla Pro Loco Trebisacce).

Lo scavo e la valorizzazione di queste due realtà permetterebbero alla Calabria di innescare un processo virtuoso, sia turistico, sia economico.

Il primo, legato ai miti, conosciuti in tutto il mondo:  Sibari e Dioniso.

Il secondo, prodotto da tutto quell’indotto (enogastronomico, agricolo, commerciale) trainato dalla presenza di un sicuramente altissimo numero di visitatori.

Ho messo tutto gratuitamente a disposizione; infatti, ho fatto le ricerche a mie spese, ed i diritti delle due pubblicazioni, li ho ceduti alle associazioni che le hanno pubblicate.

Domanda: ci sono dei Calabresi che con uno scatto d’orgoglio intendono promuovere il rilancio di questa affascinante terra?

Maurizio Silenzi Viselli

Rovito-07/09/2016:Festa dell’Unità

CENTONOVE

ROVITO 7 SETTEMBRE 2016 – PIAZZA DEL POPOLO

 

Comunicato stampa

 

L’assessore regionale al Lavoro, Welfare e Politiche giovanili Federica Roccisano, il Dirigente Generale del Dipartimento “Agricoltura” della Regione Calabria Carmelo Salvino, il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, l’ Autorità Garante del Psr 201-2020 della Regione Calabria Alessandro Zanfini, il segretario regionale dei Giovani Democratici Mario Valente, il segretario provinciale del Pd Luigi Guglielmelli, il sindaco di Rovito Felice D’Alessandro, i consiglieri comunali delegati al lavoro e all’agricoltura e alle politiche giovanili del Comune di Rovito, Loretta Sicoli e Luigi Falbo, daranno vita ad un’importante tavola rotonda che si svolgerà all’interno della Festa dell’Unità Democratica in programma a Rovito, in piazza del Popolo, alle ore 18 di mercoledì prossimo 7 settembre. L’incontro-dibattito verterà sul tema: “Lavoro e agricoltura, quali opportunità per i giovani di Rovito e della Presila” e sarà moderato dalla coordinatrice del circolo del Pd di Rovito, Rosita Dinapoli.

“Abbiamo scelto di affrontare questi temi –afferma, in una nota, la coordinatrice del locale circolo del Pd- perché lavoro, giovani e agricoltura rappresentano le questioni nodali per la crescita e lo sviluppo della nostra terra che rimane il più prezioso tra i nostri beni. Per questo occorre tutelarla, valorizzarne i prodotti e le eccellenze, sostenendo soprattutto i giovani e creando condizioni perchè si concretizzino nuove opportunità di lavoro. L’incontro che terremo mercoledì prossimo all’interno della Festa dell’Unità di Rovito avrà come l’obiettivo di far conoscere le scelte e le iniziative assunte dalla Giunta regionale guidata dal presidente Oliverio favorendo il dialogo tra i giovani e le istituzioni. Troppo spesso noi giovani siamo condizionati e distratti da un clima di sfiducia che acuisce distanza e diffidenza verso la politica e non conosciamo le iniziative, le opportunità ed i benefici di cui possiamo essere destinatari e diretti protagonisti. Occasioni come questa servono a favorire il dialogo, ad accorciare le distanze, ad abbattere i pregiudizi e a confrontare idee e proposte”.

“Dobbiamo avere la consapevolezza –conclude Rosita Dinapoli- che il futuro non ce lo regala nessuno e che dobbiamo costruirlo con le nostre mani. E’ giunto il momento di mettere da parte pigrizie e pregiudizi e diventare noi stessi protagonisti ed artefici di una nuova stagione di crescita e di cambiamento”.

La festa dell’Unità Democratica di Rovito si concluderà con il concerto dei “Centonove tribute band” che sarà interamente dedicato a Rino Gaetano, il giovane cantautore calabrese tragicamente scomparso a Roma il 2 giugno di 35 anni fa in un drammatico incidente stradale, le cui canzoni sono ancora oggi assolutamente attuali e continuano a parlare al cuore di vecchie e giovani generazioni.

Rovito, 03.09.2016

 

Circolo Pd di Rovito