Category Archives: Cassano Ionio

Cassano All’Ionio-04/11/2017: 40° Anniversario della morte di Giorgio La Pira

Cassano All’Ionio-19/10/2017: IL SINDACO PAPASSO SCRIVE AL DIRETTORE DELL’ASP PER LA RIAPERTURA DEL GABINETTO DI DIABETOLOGIA.

IL SINDACO PAPASSO SCRIVE AL DIRETTORE DELL’ASP PER LA RIAPERTURA DEL GABINETTO DI DIABETOLOGIA. 

Il Sindaco di Cassano All’Ionio Giovanni Papasso ha inteso scrivere una lettera indirizzata al dott. Raffaele Mauro, Direttore dell’ASP di Cosenza, per intervenire per la riapertura del Gabinetto di Diabetologia del Poliambulatorio di Cassano All’Ionio.

Il Sindaco Papasso dopo la chiusura del gabinetto di diabetologia non è rimasto fermo infatti fa riferimento nell’incipit della lettera ad una precedente mail inviata a mezzo PEC lo scorso 2 di Ottobre e all’incontro intercorso tra lo stesso primo cittadino e il dottore Mauro.

Il Sindaco Papasso sottolinea con forza  che l’ennesimo scisso dovuto alla chiusura del gabinetto di diabetologia è un servizio essenziale per tanti cittadini che sono affetti da tale patologia e bisogna, pertanto, tutelare il loro sacrosanto diritto alle cure ed alla salute.

Il primo cittadino cassanese  chiede la celerità del ripristino di tale servizio indispensabile servizio poiché la soppressione che è avvenuta non solo sta provocando grande disagio ai cittadini che ne hanno bisogno, ma sta suscitando anche enorme preoccupazione ed indignazione nell’intera opinione pubblica.

Non posso non tenere conto delle proteste e delle lamentele dell’utenza e confermo dice ancora Papasso l’intenzione di condurre, democraticamente, la battaglia e di dare corso a tutte le azioni legittime mirate a scongiurare quello che sarebbe l’ennesimo scippo che comporterebbe un danno irreparabile.

— 
_______________________________ 

Caterina La Banca 

Via F.Bruno, 6 

87011 Cassano Ionio (CS) 

Cell. 348-9309460 

Cassano All’Ionio-06/10/2017:IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASSANO ALL’IONIO ADERISCE ALL’UNANIMITA’ ALLA CITTA’ EDUCATIVA.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASSANO ALL’IONIO ADERISCE ALL’UNANIMITA’ ALLA CITTA’ EDUCATIVA.

 

Il parlamentino cassanese si è riunito nel Salone di rappresentanza “Gino Bloise” in seduta aperta per prendere atto della Carta delle Città educative, al fine dell’adesione all’AICE – Associazione Internazionale Educative. La seduta è stata convocata dalla Presidente Felicia Laurito in seduta aperta alla presenza del Vescovo della Diocesi di Cassano All’Ionio, Mons. Francesco Savino.

Sono intervenuti, inoltre, i dirigenti delle istituzioni scolastiche del Comune di Cassano All’Ionio, numerose associazioni, l’Azione Cattolica, il gruppo Scout Cassano1 Mons. Giacinto Bruno, la Caritas Diocesana parroci e diaconi e rappresentanti degli imprenditori.

Oltre alla Carta delle Città educative il consiglio ha dovuto prendere atto di altri due documenti imprescindibili al fine della deliberazione che sono il testo della legge 285 sulle disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza e la convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

I lavori sono stai aperti dalla relazione dell’assessore alla cultura Rossella Iuele che durante il suo disquisire ha sottolineato come: “l’aderire all’Associazione Internazionale delle Città Educative, non rappresenta un mero atto formale, ma come diceva Anna Arendt “l’educazione è l’occasione per mostrare se abbiamo amore verso il mondo, tanto da assumercene la responsabilità”.

La realizzazione della Città Educativa è un punto cardine del programma politico del Sindaco Papasso, suggerito dal Preside Carlo Rango che nel corso dell’anno ha fatto parte di un gruppo di lavoro che ha sbrigato la parte burocratica. Gruppo di lavoro aperto a chiunque voglia, con proposte e suggerimenti, integrare i progetti. A questo primo gruppo è utile precisare che ne hanno fatto parte i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione collaborando con pieno spirito di partecipazione, “un’occasione” ha sottolineato l’assessore alla cultura cassanese “troppo importante che ci deve vedere uniti e che non può lasciare spazio a divisioni di nessun tipo”.

“Essere una città educativa” ha detto ancora Rossella Iuele “vuol dire lavorare, in senso cooperativo ed educativo, per lo sviluppo di politiche che diano impulso alla qualità della vita delle persone, unitamente allo spirito di cittadinanza e ai valori di una democrazia partecipata e solidale. Essere Città Educativa significherà coinvolgere tutta la cittadinanza sia nella parte della progettazione che in quella della partecipazione attiva, poiché l’educazione non può più essere relegata solo a luoghi specifici, ma è tutta la comunità che è chiamata ad educare se stessa. Un progetto ambizioso, certo, ma che con la collaborazione di tutti potrà realizzarsi”.

Il sindaco di Cassano nel suo discorso ha tenuto a ringraziare gli interlocutori attenti e qualificati che sono intervenuti all’assise civica. Un bel momento di confronto e di crescita ha detto Papasso è quello che si è tenuto nel civico consesso cassanese. L’adesione alla città educativa, progetto ambizioso e importante, approvato all’unanimità ci trova tutti d’accordo che alla base del senso civico di un popolo c’è il sapere.

“Oggi più che mai” ha dichiarato il primo cittadino di Cassano All’Ionio, Giovanni Papasso “la città dispone di innumerevoli possibilità educative molte volte inespresse. La città educativa è una città con una sua propria personalità ed è inserita all’interno del paese in cui si trova. Questa deve essere la grande sfida del nostro secolo: investire nell’educazione, affinché, ogni persona sia sempre più in grado di esprimere, affermare e sviluppare il proprio potenziale umano fatto di unicità, di costruttività, di creatività e di responsabilità e possa nel contempo sentirsi parte di una comunità, capace quindi di dialogare, di confrontarsi e di cooperare. Una città sarà educativa se offre generosamente tutte le sue potenzialità, se le mette a disposizione dei suoi abitanti e se insegna loro ad utilizzarle”.

Si sono susseguiti poi gli interventi dei rappresentati scolastici che hanno lanciato sul tavolo proposte concrete e fattive da inserire all’interno del progetto della città educativa e vari imput provenienti dai rappresentanti delle associazioni.

A concludere i lavori consiliari, prima della votazione, il Vescovo della Diocesi di Cassano Mons. Francesco Savino che ha sposato sin dal primo momento l’idea di città educativa. Savino ha parlato di collaborazione e cooperazione ponendo l’accento su tre importanti verbi: dire, fare ed educare. L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo. Sappiamo bene” ha detto il presule “che cambiare il mondo è una grande utopia, in un tempo come quello odierno dove tanti sono i problemi sia a livello mondiale ma anche e soprattutto locale, ma bisogna avere la presunzione di volerci provare a tutti i costi.

“L’educazione” ha continuato “deve essere il passaporto privilegiato per il futuro poiché il domani appartiene a coloro i quali studiano oggi per preparalo, pertanto dobbiamo prenderci la responsabilità di non rubare il futuro ai nostri giovani ma dare loro le armi per affrontare il mondo”.

L’onorevole consiglio, poi, si è apprestato a votare e si è espresso all’unanimità.

 

Cassano All’Ionio 6-10-17

Caterina La Banca

 

 

— 

Cassano all’Ionio-29/09/2017:“Essenza lucente che arde”

“Essenza lucente che arde”

 

COMUNICATO STAMPA

 

Giorno 29 Settembre alle ore 19.00 presso la Basilica Minore Cattedrale “S. Maria del Lauro” di Cassano all’ Jonio si terrà il Recital di Poesie “Essenza lucente che arde”, incentrato sul tema della Luce.

L’evento moderato e fortemente voluto da Anna Maria Schifino di Cassano Allo Ionio, autrice e redattrice di giornali online. Patrocinato dalla Basilica Minore Cattedrale“ S. Maria del Lauro , dalla Comunità “Magnificat” RnS Fraternità di Cassano all’ Jonio.  Massimo Cistaro, attore amatoriale della “Compagnia delle Alghe” di Cerisano, leggerà al pubblico i versi di Rosanna D’Agostino. Più precisamente, verranno lette alcune poesie tratte dalle raccolte “Lacrime di stelle” e “Stelle Angeli e neve” edite rispettivamente da Ecofutura ed Edizioni Orizzonti Meridionali negli anni 2005 e 2009. In più, verranno lette alcune poesie tratte dalla silloge “Cerco il sole di mezzanotte” inserita nell’antologia poetica “Tramontane” edita dall’Aletti Editore nel 2015 ed altre poesie inserite nell’Antologia Poetica del II Premio Internazionale Itinerante “Dal Tirreno allo Jonio-Giosuè Carducci alla scoperta del Codex Purpureus Rossanensis” e nel I volume dell’ “Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei” edito sempre dall’Aletti nel 2016.

La D’Agostino ha iniziato a scrivere poesie in tenera età. Dopo la Laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso l’Università di Teramo con il massimo dei voti e la Laurea Specialistica in Antropologia Culturale ed Etnologia conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna con il massimo dei voti e la lode, si è specializzata in Mistica e Scienze Umane. Trattamento interdisciplinare dell’esperienza mistica presso il Centro Internazionale Teresiano/Sanjuanista (Universidad de la Mìstica) di Avila, in Spagna.

È iscritta all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Calabria.

È Membro della Commissione Storica istituita da S. E. Rev.ma F. Savino per la Causa di Canonizzazione di suor Semplice, al secolo Maria Domenica Berardi, monaca di casa castrovillarese morta in concetto di santità il 23 Marzo 1953. È Membro della Commissione Culturale del CIOFF ® mondiale e Coordinatrice della Commissione Culturale della Sezione CIOFF ® Italia. Ha pubblicato articoli, poesie e studi di interesse storico-antropologico, ricevendo diversi premi.

Durante la serata porteranno i saluti istituzionali il Sindaco di Cassano all’Jonio Gianni Papasso e la Responsabile della Comunità ‘Magnificat’ Carla Selvaggi.

Alcuni canti ed intermezzi musicali saranno curati dalla Comunità “Magnificat” e dalla violinista castrovillarese Maria Katia Grande, diplomatasi presso il Conservatorio Musicale “S. Giacomantonio” di Cosenza e specializzatasi in Musicoterapia presso l’Istituto “Apollon”, attualmente docente di violino presso l’Accademia “G. Rossini” a Taverna di Montalto.

Interverranno in qualità di relatori Costantino Bellusci, docente di religione presso l’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Villapiana, con sede distaccata in Plataci e don Annunziato Laitano, Rettore della Basilica.

Sarà presente l’Autrice.

Cassano all’Ionio-23/09/2017:La Calabria di Cesare Malpica

– La Calabria di Cesare Malpica

COMUNICATO STAMPA

 

La Calabria di Cesare Malpica

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Cassano all’Ionio (Cosenza)

Sabato 23 settembre 2017 – Ore 17.30

 

Sabato 23 settembre 2017, alle ore 17.30, a Cassano all’Ionio (Cosenza), presso la sala convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, si terrà la presentazione del volume di Leonardo Alario La Calabria di Cesare Malpica (Ed. Il Coscile).

Saranno presenti all’incontro con l’autore, autorevole antropologo, studioso e conoscitore della letteratura calabrese: Adele Bonofiglio, direttore Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; Anna Lucia Casolaro, responsabile Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; Rossella Juele, assessore all’archeologia del comune di Cassano all’Ionio; Giorgio Delia, critico letterario; Mimmo Sancineto, editore; Maria Rosaria Arcidiacono che leggerà alcuni brani scelti dall’opera e il duo Anna Stella Cirigliano (viola) e Rosalba Cirigliano (arpa) che eseguirà degli intermezzi musicali.

Sarà l’occasione per riaffermare la missione educatrice della letteratura di viaggio che in quest’opera mira a far risaltare il fascino dei luoghi e della storia della Calabria ed in particolare della Magna Grecia. 

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide colloca la presentazione del volume La Calabria di Cesare Malpica di Leonardo Alario nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2017, manifestazione promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea finalizzata all’educazione al Patrimonio Culturale, anello di congiunzione tra tutela e valorizzazione, con l’obiettivo di favorire la conoscenza del Patrimonio Culturale e contribuire alla formazione di cittadini consapevoli della dimensione di questo patrimonio quale bene comune del Paese, strumento di crescita e integrazione sociale.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

——————————————————————————————————————–

La Calabria di Cesare Malpica

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Cassano all’Ionio (Cosenza)

Sabato 23 settembre 2017 – Ore 17.30

 

Polo Museale della Calabria

Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

Cassano All’Ionio-16/09/2017: Premio Corona

Cassano all’Ionio-22/08/2017: SPINGOLA VINCE LA STRACASSANO

SPINGOLA VINCE LA STRACASSANO
Sul percorso di Marina di Sibari l’atleta della Asd CorriCastrovillari trionfa con un gran tempo
 
Nella gara organizzata dalla Polisportiva Magna Graecia Michele Spingola (Asd CorriCastrovillari) vince con il tempo di 33.45 staccando di 6 secondi Aldo Carbone (Cosenza k42) e di 26 secondi Paolo Audia (Jure Sport) e Luca Ursano (Fiamma Catanzaro). E’ questo il quartetto che ha animato la gara fin dalle prime battute e che nel finale ha visto l’allungo di Spingola e Carbone che si sono contesi la prima piazza sul podio, conquistato dallo sprint bruciante dell’atleta castrovillarese. La gara femminile è stata vinta da Francesca Labianca (Atletica Locorotondo) con il tempo di 39:03 seguita da Francesca Maniaci (Eneas Ecosport) con 42:15 e Faustina Bianco (Atl Locorotondo) con 43:29. La quarta edizione della Stracasanno, valevole come 13ª tappa del campionato regionale master di corsa su strada, ha visto circa 200 atleti al via alla presenza del sindaco di Cassano Papasso. Tra i partecipanti, invece, un altro primo cittadino, il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito con i colori dell’Asd CorriCastrovillari, premiata dall’organizzazione come società più numerosa presente al raduno sportivo, con ben 25 atleti partecipanti. Michele Spingola all’arrivo ha sottolineato come di recente ha «ritrovato gli stimoli giusti che gli hanno permesso di battere atleti molto più giovani grazie ad un gruppo ed una società che sta vicino agli atleti facendoli sentire una grande famiglia». 
 
La classifica Fidal ha visto al primo posto la Cosenza k42, seguita dalla Asd CorriCastrovillari del presidente Gianfranco Milanese, che rafforza con questo risultato, il quarto posto nella classifica generale del campionato, respingendo le insidie dell’Atletica Sciuto di Reggio Calabria. 
 
La società sportiva castrovillarese ora guarda al Trofeo degli Aragonesi, previsto per il 3 settembre nella città del Pollino, gara valevole per il campionato interregionale di corsa in montagna. Competizione nella quale la CorriCastrovillari è in testa tenendo alle spalle le 160 squadre provenienti da Puglia, Basilicata e Calabria. L’appuntamento sportivo del 3 settembre, organizzato dall’Asd CorriCastrovillari, sarà un grande evento di sport e promozione del territorio al quale si attendono centinaia di atleti provienti da tutto il Sud.

Cassano All’Ionio-19/07/2017: Grotte senza Barriere

Risultato più che positivo quello registrato dalla giornata “Grotte senza Barriere” organizzata dalla presidente del Consiglio Comunale di Cassano All’Ionio Felicia Clementina Laurito. La giornata ha visto la partecipazione di ragazzi speciali che, accompagnati dalle associazioni di volontariato di cui fanno parte e provenienti anche da fuori i confini comunali, hanno avuto modo di ammirare le Grotte di Sant’Angelo. Facendo sue le parole dello scrittore Giuseppe Pontiggia nel suo romanzo Nati due volte la Laurito ha riferito: “Questi bambini nascono due volte. Devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso più difficile. La seconda dipende da voi, da quello che saprete dare. Sono nati due volte e il percorso sarà più tormentato. Ma alla fine anche per voi sarà una rinascita.

“Grotte senza Barriere” è un progetto che nasce per dimostrare che le barriere architettoniche spesso sono soltanto un invenzione di chi non vuole affrontare un problema ha spiegato la Laurito e quella che si è tenuta a Cassano, nello splendido complesso carsico delle Grotte di Sant’Angelo è stata una giornata particolarmente importante perché ha visto tre gruppi insieme, l’associazione Il sorriso di Cassano, l’Anfass di Corigliano e la Nemo Cosenza insieme, nelle nostre splendide grotte, che come si è potuto vedere non hanno barriere. 

“Il primo” la presidente Laurito lo rivolge alla guida turistica ufficiale del Comune di Cassano All’Ionio, Elena Ferrari , che ha accettato subito la richiesta, “e grazie a lei” dice “questo piccolo sogno è diventato realtà”.

Continua poi: “il secondo grazie va all’amministrazione Comunale, al mio Sindaco Giovanni Papasso o e all’ass. Ercole Cimbalo che ci hanno dato la possibilità di creare questo evento totalmente gratuito per tutti i ragazzi”.

“Un grazie sentito va ad Antonio Caira, alla sua umiltà, alla sua generosità,  al suo essere grande uomo, perchè se oggi io faccio tutto questo è grazie a lui che mi ha insegnato che, se sappiamo fare anche una sola cosa fatta bene, siamo necessari a qualcuno. Ed  insieme abbiamo raggiunto tanti traguardi importanti.

Grazie inoltre a tutti i ragazzi che mi hanno aiutato: Luigi Greco, Vincenzo Vena,  Valentina Cerchiara, Francesca Russo, Francesco Rago, Giuseppe Iannicelli”.

— 
_______________________________ 

Caterina La Banca 

Via F.Bruno, 6 

87011 Cassano Ionio (CS) 

Cell. 348-9309460 

Cassano All’Ionio-24/06/2017: Premio Cassano

Conto alla rovescia per il “Premio Cassano”. E’ in programma per sabato 24 giugno prossimo, alle ore 18:00, nel Teatro Comunale, la cerimonia di premiazione dei vincitori della Ventesima edizione del “Premio Cassano”, promosso e organizzato dall’Istituto di ricerca e di studi di demologia e di dialettologia, presieduto dal professore Leonardo Alario, con il patrocinio del comune di Cassano All’Ionio, della BCC MedioCrati, dell’UniCal, delle Terme Sibarite e di altri sponsor. Il Premio, è destinato a studiosi antropologi, linguisti, storici, etnomusicologi di chiara fama. La manifestazione di elevato spessore culturale, alla presenza delle autorità religiose e civili della regione, sarà presentata dal giornalista-antropologo Gianfranco Donadio. La lista dei vincitori, è stata determinata da una giuria molto qualificata, presieduta da Ottavio Cavalcanti dell’Università della Calabria, e composta da Pasquale Caratù e Annaluisa Rubano dell’Università di Bari, da Filippo Burgarella, Giampiero Givigliano e Giuseppe Trebisacce dell’Università della Calabria, e da Leonardo R. Alario. Il programma della manifestazione, prevede, in particolare, l’intervento introduttivo dell’ideatore del Premio, Leonardo Alario, cui seguiranno i saluti del sindaco Gianni Papasso e delle altre autorità e personalità presenti, che faranno da prologo alla cerimonia di consegna del Premio Cassano, a Rosario Perricone, per l’Antropologia Culturale; Giovanni Morello, per la Storia; Giovanni Giurati, per l’Etnomusicologia; alle Edizioni Laterza, per l’Editoria d’interesse Antropologico, Linguistico e Storico. Premi Speciali della Giuria, inoltre, a Don Luigi Ciotti e Mario Bozzo. Da segnalare che la cerimonia sarà impreziosita dal noto Duo composto da Fulvio Cama e Valentina Balistrieri. Lo scopo del “Premio Cassano”, ha sottolineato Leonardo Alario, consiste, in modo particolare, nel promuovere gli studi demo-etno-antropologici, linguistici e storici sul territorio calabrese. Il 24 giugno prossimo, ha dichiarato l’ideatore del Premio, Leonardo Alario, celebreremo la cerimonia di consegna dei riconoscimenti a studiosi di chiara fama, rispettando la tradizione del Premio Cassano strutturalmente semplice, asciutto, garbato, privo di orpelli, i quali lo farebbero sontuoso, ma lo allontanerebbero dal suo stesso progetto, il cui fine è non la meraviglia con quel tono mondano assicurato da tanta bella gente, ma la proposta, piuttosto, a studiosi italiani e stranieri di volgere lo sguardo alla Calabria e di studiarne la realtà storico-antropica e, naturalmente, linguistica, non potendo prescindere la lingua dai fatti dell’uomo, dalle sue vicende, voglio dire, e dalla sua visione del mondo maturata proprio grazie a quelle determinate vicende in quel determinato luogo. Sulla Calabria, ha aggiunto, si è detto e scritto molto, forse anche troppo, ma il fatto è che, a ben guardare, restano poche le cose veramente serie dette, frutto di ricerche puntuali e rigorose. Per Alario, si deve all’Università della Calabria il vigoroso impulso a riprendere gli studi, la ricerca sul campo, l’attenzione euristica, la fondazione di nuove ed efficaci metodologie, il cui fine è quello di rileggere la Calabria e di darcene un’immagine tendenzialmente chiara. Si sono ottenuti, in tal modo, ha riferito, risultati eccezionali, innescando processi fecondi utili a destare interesse e a promuovere consapevolezza nuova negli studiosi locali, nelle agenzie educative, nelle associazioni culturali e di promozione del territorio. In una così intensa, rigorosa e vigorosa attività, ha sottolineato, determinante è stato il contributo permanente del Centro Interdipartimentale di Documentazione demo-antropologica , con cui l’Istituto di Ricerca cassanese più strettamente ha collaborato. Grazie al “Premio Cassano”, ai Convegni, alle lezioni magistrali di eminenti studiosi, alla ricerca scientifica, la Città di Cassano è, così, diventata un crocevia di promozione culturale, un luogo d’incontro di studiosi di diverse università, di diversa formazione e con diversi interessi.
p. L’Ufficio Stampa del Premio 
Mimmo Petroni

Allego : Curriculum dei Vincitori.

Giovanni MORELLO (Storico dell’Arte)
Presidente della Fondazione per i Beni e le Attività artistiche della Chiesa. Componente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede. Già Direttore del Dipartimento dei Musei della Biblioteca e dell’Ufficio Mostre della Biblioteca Apostolica Vaticana.
Presidente del Comitato Nazionale, istituito dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, “Iconografia della Immacolata Concezione nell’arte e nella storia”.
Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del V centenario della fondazione della Basilica di San Pietro.
Ha svolto attività didattica presso la Scuola di Biblioteconomia della Biblioteca Apostolica Vaticana e presso l’Istituto “Ecclesia Mater” della Pontificia Università Lateranense e per il Master di Beni Culturali della Chiesa presso la stessa Università.
Collabora alle pagine culturali de “L’Osservatore Romano”, di Avvenire”, del “Sole 24 Ore”.
Ha pubblicato numerosi volumi e studi particolari di storia dell’arte, sulla storia della Biblioteca e dei Musei Vaticani.
Ha organizzato diverse grandi mostre sia in Vaticano, nel Salone Sistino dei Musei Vaticani e nel Braccio di Carlo Magno; in Italia: a Ravenna, nel Museo Archeologico Nazionale, a Venezia, in Palazzo Ducale, ad Ancona, presso la Mole Vanvitelliana; e all’Estero: a Parigi, presso il Museé du Petit Palais, e presso l’Hotel de Ville, a New York, Metropolitan Museum of Art, San Francisco, . Santiago del Cile, Museo de Bellas Artes. Tra le più recenti: “ , “Visioni ed Estasi” (Braccio di Carlo Magno, autunno-inverno 2003), “Una Donna vestita di sole” (Braccio di Carlo Magno, (febbraio-maggio 2005); “La Guardia Svizzera Pontificia” (marzo-luglio 2006); “L’epoca d’oro delle Icone ucraine” (Ancona, marzo-maggio 2010).
Socio fondatore della Associazione Biblioteche Ecclesiastiche Italiane (ABEI); Socio fondatore della Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI), dove ha ricoperto la carica di Vice Presidente nazionale; Socio dell’Unione cattolica artisti italiani (UCAI), dove ha ricoperto la carica di Vice Presidente nazionale.
Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno; Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta; Cavaliere di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano; Ufficiale dell’Ordine di Bernardo O’Higgins del Cile.
Morello è direttore di “Strade Aperte”, mensile ufficiale del Movimento. Ha collaborato con numerose testate, tra cui: “L’Osservatore Romano”, “Avvenire” e “Il Sole 24 Ore”. Già responsabile dei Musei della Biblioteca Apostolica Vaticana, componente della Commissione permanente per la Tutela dei Monumenti della Santa Sede e presidente della Fondazione per i Beni e le Attività artistiche della Chiesa.
Attualmente è presidente di “Artifex – comunicare con l’arte”.
Storico dell’arte, ha pubblicato numerosi studi, tra i più recenti: “Intorno a Bernini” (Gangemi Editori, Roma 2008) e “La Basilica di San Pietro. Fortuna e immagine” (sempre con la casa editrice Gangemi, Roma 2012).
Il professor Morello ha curato diverse mostre d’arte, tra le ultime: “Alla Mensa del Signore. Capolavori dell’arte europea da Raffaello a Tiepolo” (Ancona, Mole Vanvitelliana 2011); “Tintoretto” (Roma, Scuderie del Quirinale 2012); “Meraviglie dalle Marche” (Città del Vaticano, Braccio di Carlo Magno 2012); “A Herança do Sagrado” (Museu Nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro, Brasile, 2013) in occasione della Giornata mondiale della gioventù

Giovanni GIURIATI (Etnomusicologo)
Laurea in Lettere all‘Università di Roma e Ph.D. in etnomusicologia alla University of Maryland con borsa di studo Fulbright.
Docente di Storia della musica al Conservatorio dal 1988 al 1993; dal 1994 ricercatore in etnomusicologia all‘Università di Roma “La Sapienza”, dal 2000 professore associato all‘Università di Palermo, dal 2005 professore ordinario alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell‘Università di Roma “La Sapienza”. Presidente del Corso di Laurea magistrale in musicologia dal 2010 e, dal 2005 al 2011 Coordinatore del Dottorato in Storia e analisi delle culture musicali.
Direttore dell‘Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini a Venezia (dal 2005), già membro del comitato scientifico degli Archivi di Etnomusicologia dell‘Acc. Naz. di S.Cecilia e, dal 2005 al 2008, Presidente dell‘European Seminar in Ethnomusicology.
Ha condotto missioni di ricerca in Cambogia nell‘ambito di un progetto della Università di Bologna sulla formazione di operatori nel campo del turismo culturale con fondi MURST; in Cambogia e a Bali nell‘ambito di un progetto coordinato con fondi C.N.R. e ha diretto un progetto di ricerca con fondi per missioni antropologiche e archeologiche del Ministero Affari Esteri. Altri suoi interessi di ricerca sono le musiche strumentali e il rapporto tra musica e festa in Campania.
E‘ membro dell‘advisory board della collana di etnomusicologia pubblicata dalla Ashgate-SOAS. 
 MUSICOLOGIA TRANSCULTURALE – Dall’esame di alcuni casi esemplari d’indagine e da una riflessione sui temi e le questioni principali dell’attuale dibattito teorico, il corso intende trarre elementi per un’analisi critica e una riconsiderazione aggiornata dell’attuale quadro disciplinare dell’etnomusicologia e dei suoi compiti nell’ambito più generale della ricerca scientifica sulle forme, i comportamenti e i prodotti dell’espressione e della creazione attraverso i suoni. Oggi che i più diversi stili, repertori e modi di realizzazione del musicale consuonano ormai tutti, pancronicamente, in una nuova dinamica interculturale e intersoggettiva, l’etnomusicologia tende infatti, sempre più, a configurarsi come musicologia transculturale.

Rosario PERRICONE (Antropologo)
Nato a Palermo il 17/07/1972, è professore a contratto presso l’Università di Palermo – Facoltà di Lettere e filosofia – Corso di laurea in Beni Demoetnoantropologici. Attualmente ricopre i seguenti incarichi: coordinatore scientifico dell’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari; Segretario Generale dell’Associazione Folkstudio; Conservatore dell’Archivio Etnomusicale del Mediterraneo del C.I.D.I.M. di Roma e del Centro di ricerca e documentazione delle tradizioni popolari dell’Associazione socioculturale “Michele Palminteri” di Calamonaci (AG); direttore artistico del Festival di Morgana (Rassegna di opera dei pupi e pratiche teatrali tradizionali) e dell’Oral and intagible heritage Festival. Per le istituzioni sopra citate, dal 1993 ad oggi, ha effettuato numerosi rilevamenti sul terreno con mezzi audio-visivi, privilegiando l’indagine del ciclo della vita, dei cicli festivi e delle performance rituali nella tradizione popolare siciliana. Dal 1998 al 2000 ha partecipato al Progetto Comunitario NOW “ALICE” n.0063/E2/N/R, promosso dalla Provincia Regionale di Agrigento ed attuato dalla TE. CA. snc con i seguenti incarichi: Coordinatore della ricerca sul gioco e il giocattolo tradizionali, predisposizione strumenti di indagine, ricerche documentarie, indagini sul campo e rilevazioni dati, elaborazione dati, redazione report finale. Collabora al progetto di ricerca C.N.R. “Archivio multimediale interattivo della ritualità tradizionale” (Murst ex 40% 1998). Nell’anno accademico 2002/03 è stato professore a contratto del Laboratorio di Antropologia visuale – Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, Corso di laurea in Beni demoetnoantropologici. Nell’anno accademico 2003/04 è stato tutor a contratto della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, Corso di laurea in Beni demoetnoantropologici. Nell’anno accademico 2005/06 è stato professore a contratto del Laboratorio di tirocinio e ricerca sul campo – Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, Corso di laurea in Beni demoetnoantropologici. Nell’anno accademico 2007/08 è professore a contratto del Laboratorio di tirocinio e ricerca sul campo – Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, Corso di laurea in Beni demoetnoantropologici. Ha curato l’edizione dei seguenti volumi: 1. L’Archivio Etnomusicale Siciliano. Materiali e ricerche, C.I.M.S., Palermo, 1996. 2. Archivi sonori, in Guida Musicale della Sicilia 1992-1994, Regione Siciliana, Palermo1996. 3. Calamònaci. Antropologia della festa e culto dei santi nell’Agrigentino, Bruno Leopardi, Palermo, 1999. 4. La forza dei simboli. Studi sulla religiosità popolare, Folkstudio, Palermo, 2000; 5. La Settimana Santa a Calamònaci (AG), Associazione socio-culturale “Michele Palminteri”, Calamònaci (AG), 2002. 6. Il Volto del tempo. La ritrattistica nella cultura popolare, Associazione socio-culturale “Michele Palminteri”, Calamònaci (AG), 2003. 7. L’epos appeso a un filo, Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, Palermo 2004; 8. Le vie dei Santi. Immagini di festa in Sicilia, Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, Palermo 2005. 9. Tempo e spazio rifondati. Danze cerimoniali per la Domenica di Pasqua in Sicilia, Folkstudio, Palermo 2005. 10. Mori e Cristiani nelle feste e negli spettacoli popolari, Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, Palermo 2005. 11. Kerala un pacte avec les dieux, Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, Palermo 2006. 12. I ricordi figurati: «foto di famiglia» in Sicilia, in De Luna-D’Autilia-Criscenti (a cura di), L’Italia del Novecento. Le fotografie e la storia. Gli album di famiglia, vol. III, Einaudi, Torino 2006. 13. XXXI Festival di Morgana. Rassegna di opera dei pupi e pratiche teatrali tradizionali. The puppets of Asia, Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, Palermo 2006. 14. Festa in immagine, Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, Palermo 2007. Ha curato l’edizione dei seguenti videodocumentari: 1) La festa di san Vincenzo Ferreri a Calamònaci, Associazione socio-culturale “Michele Palminteri”, VHS, Calamònaci (AG) 1994; 2) La Domenica delle Palme a Realmonte (AG), VHS, Folkstudio, Palermo 1999; 3) Giochi popolari a Calamònaci, VHS, TE. CA. snc, Agrigento 2000; 4) Giochi popolari ad Agrigentino, VHS, TE. CA. snc, Agrigento 2000; 5) La Settimana Santa a Calamònaci (AG), VHS, Associazione socio-culturale “Michele Palminteri”, Calamònaci (AG) 2000; 6) “U strepitu”. Rituali funebri a Calamonaci (AG) ), DVD, Folkstudio, Palermo 2001; 7) Riti nuziali in Marocco, DVD, Folkstudio, Palermo 2001; 8) Rinascita del tempo, rifondazione dello spazio. Azioni etnocoreutiche per la Domenica di Pasqua in Sicilia, VHS, Folkstudio, Palermo 2002; 9) “U viaggiu a Sammìcenzu”. Riti cledonomantici a Calamonaci (AG), VHS, DVD, Folkstudio, Palermo 2003; 10) “A sciaccariata”. Domenica di Pasqua a Ferla (SR), DVD, Folkstudio, Palermo 2003; 11) “L’Omu vivu”. Domenica di Pasqua a Scicli (RG), DVD, Folkstudio, Palermo 2003; 12) Le tavole cantate. La festa di san Giuseppe a Mirabbella Imbaccari (CT), Folkstudio, DVD, Palermo 2004; 13) Materiali del Laboratorio di antropologia visuale (a.a. 2002/03), DVD, Università degli studi di Palermo – Facoltà di lettere e filosofia – Corso di laurea in Beni Demoetnoantropologici, Palermo 2004. 14) Tempo e spazio rifondati – I. Danze cerimoniali per la Domenica di Pasqua in Sicilia, Folkstudio, DVD, Palermo 2005; 15) “A rrigattiata”. Domenica di Pasqua a Bugio (AG), DVD, Folkstudio, Palermo 2005; 16) “Addariàta”. Domenica di Pasqua a Caltabellotta (AG), DVD, Folkstudio, Palermo 2005; 17) Le lusinghe del paesaggio, DVD, Università di Palermo – Dipartimento di Beni culturali – Laboratorio per il turismo culturale, Cefalù (PA) 2005; 18) “A torcia”. La festa di san Basilio a San Marco d’Alunzio, DVD, Regione Siciliana, Palermo 2005; 19) “A vara”. La festa di san Vincenzo Ferreri a Calamònaci, DVD, Regione Siciliana, Palermo 2005; 20) “A bannera”. La festa di san Sebastiano a Cerami, DVD, Regione Siciliana, Palermo 2005; Ha curato il CD-Rom sul gioco e il giocattolo tradizionale siciliano dal titolo Il gioco povero edizione TE. CA. snc, Agrigento 2000. Ha curato l’allestimento delle seguenti mostre: 1. I suoni della devozione, in occasione del 375° festino di Santa Rosalia, Palermo 1998; 2. Il fischio dei santi. Mostra dei fischietti in terracotta, Calamonaci (AG), 1999; 3. La ritrattistica nella cultura popolare, Calamonaci (AG), 1999; 4. Mostra del gioco e del giocattolo, Agrigento, 2000; 5. Oltre l’immagine. Feste tradizionali di Calabria, Palermo, 2003; 6. L’epos appeso a un filo. Le forme teatrali tradizionali riconosciute dall’UNESCO “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”, Palermo, 2004; 7. Le vie dei Santi. Immagini di festa in Sicilia, Palermo, 2005; 8. Kerala un pacte avec les dieux, Palermo 2006; 9. Festa in immagine, Palermo 2007. Ha collaborato alla realizzazione dei seguenti prodotti editoriali di carattere Demoetnoantropologico: 1) S. Bonanzinga (a cura di), Documenti sonori dell’Archivio Etnomusicale Siciliano. Il ciclo della vita (cd), C.I.M.S., Palermo, 1995; 2) S. Bonanzinga (a cura di), I suoni delle feste. Musiche e canti, ritmi e richiami, acclamazioni e frastuoni di festa in Sicilia (cd), Folkstudio, Palermo, 1996; 3) S. Bonanzinga (a cura di), Documenti sonori dell’Archivio Etnomusicale Siciliano. Il ciclo dell’anno (cd), C.I.M.S., Palermo, 1996. 4) I. Buttitta (a cura di), Le feste del fuoco in Sicilia I (video), Folkstudio, Palermo, 1999; 5) I. Buttitta (a cura di), Processioni per impetrare la pioggia. Sicilia 1999 (video), Folkstudio, Palermo, 2001; 6) I. Buttitta (a cura di), “U Gioia”. La Domenica di Pasqua a Scicli (RG) (video), Folkstudio, Palermo, 2002; 7) S. Bonanzinga (a cura di), Pasqua in Sicilia (DVD), Dipartimento di Beni Culturali-Università di Palermo, Palermo 2003; Fa parte delle seguenti redazioni di riviste scientifiche: 1) Archivio delle tradizioni popolari siciliane (ed. Folkstudio, Palermo); 2) Archivio Antropologico Mediterraneo (ed. Sellerio, Palermo); 3) Suoni e Culture (ed. C.I.M.S., Palermo); 4) Guida musicale della Sicilia (ed. Regione Siciliana).

Editori LATERZA
La casa editrice è stata fondata a Bari il 10 maggio 1901 da Giovanni Laterza (1873-1943) come naturale prosecuzione dell’attività della Libreria e Tipografia, fondata dalla famiglia undici anni prima a Putignano. La sua storia è legata alla figura di Benedetto Croce, massimo esponente del pensiero filosofico idealista in Italia e uno dei baluardi dell’antifascismo, che fu per quarant’anni il consulente della casa editrice, avvalendosi della collaborazione di giovani studiosi e allievi tra cui Luigi Russo, Guido De Ruggiero e Giovanni Gentile, che di lì a pochi anni diverranno personaggi di primo piano nella cultura italiana. Croce, che pubblicò con Laterza quasi tutte le sue opere e la sua rivista (La critica), impostò fin dall’inizio la linea editoriale della casa; scriveva così nel 1902 a Giovanni Laterza: «Credo poi che fareste bene ad astenervi almeno per ora dall’accettare libri di romanzi, novelle e letteratura amena: e ciò per comparire come editore con una fisionomia determinata: ossia come editore di libri politici, storici, di storia artistica, di filosofia, […] editore di roba grave». Tra le prestigiose collane laterziane ispirate da Croce si ricordano la Biblioteca di cultura moderna, i Classici della filosofia moderna e gli Scrittori d’Italia. Il rapporto tra Croce e Laterza è ora documentato da un imponente carteggio in quattro volumi pubblicati dalla stessa casa editrice.
Nel secondo dopoguerra, la gestione della casa editrice passa nelle mani di Vito Laterza (1926-2001), che costruisce progressivamente attorno alla casa editrice una rete di autori e di interessi più ampia. Nel 1951, in coincidenza con il cinquantenario della casa editrice, viene avviata una nuova collana, i Libri del tempo, che sarà fra le più influenti nella cultura italiana della seconda metà del Novecento. Negli anni sessanta la Laterza cresce ancora, trasformandosi in società per azioni e aprendo una sede a Roma, dove approda da Bari Donato Barbone, direttore editoriale fino al 1968, che lascerà la carica a Enrico Mistretta, direttore editoriale fino al 1992. A Roma, così, si sposta una parte delle attività, soprattutto quelle di ideazione e più squisitamente editoriali, come il rapporto con i consulenti e la ricerca delle opere da importare dai vari Paesi occidentali. Nel 1964 nasce la collana Universale Laterza, che si propone come collana economica di qualità, offrendo a un prezzo accessibile sia testi classici sia saggistica legata, oltre ai campi tradizionali della storia politica e della filosofia, alle nuove correnti di critica letteraria e di storiografia e alle scienze sociali. Nel decennio successivo l’Universale Laterza è la collana di maggior successo della casa editrice, con una tiratura spesso superiore alle diecimila copie per titolo.
Negli anni successivi l’offerta editoriale si amplia ulteriormente, e attorno alla casa editrice si raccolgono autori come, fra gli altri, il linguista Tullio De Mauro, lo storico della filosofia Tullio Gregory, il giurista Stefano Rodotà, l’economista Paolo Sylos Labini. Nel 1984 all’Universale Laterza si affianca la Biblioteca Universale Laterza, dedicata soprattutto alle opere di storia e ai classici della filosofia. Negli stessi anni si andava rafforzando anche la presenza nel settore scolastico e universitario.
Con la morte di Vito Laterza, nel 2001, la gestione della casa editrice è passata a Giuseppe Laterza, che segue da Roma l’editoria universitaria e la saggistica, e a suo cugino Alessandro Laterza, che segue da Bari soprattutto l’editoria scolastica.
Negli ultimi anni l’interesse della casa editrice – sempre legato prevalentemente all’ambito umanistico – si è orientato anche verso i nuovi media, con la pubblicazione fra l’altro di una serie di manuali su Internet a cura di Marco Calvo, Fabio Ciotti, Gino Roncaglia e Marco Zela, e con la diffusione attraverso podcast di conferenze, incontri e lezioni tenute per iniziativa della casa editrice. Tra queste, a partire dal 2006-2007, le conferenze del ciclo “Lezioni di Storia”, svoltesi a Roma al Parco della Musica, e poi anche a Milano, Firenze, Torino, Genova.
Dal 2006 inoltre la casa editrice fa parte del comitato promotore del Festival dell’economia di Trento[2] e dal 2008 del Festival del diritto di Piacenza. Nel settembre 2014 pubblica il primo libro di Celacanto, collana dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni . Nel maggio 2015 introduce Lea – Libri e altro, piattaforma per leggere in streaming una selezione dei libri del suo catalogo [4].
Con l’avvento della fortunata collana Contromano, Laterza si avvicina alla narrativa, percorso che culmina nel 2017 con la candidatura al Premio Strega del romanzo La stanza profonda di Vanni Santoni.

Mario BOZZO
Presidente della fondazione Carical

Don Luigi CIOTTI
Nasce il 10 settembre 1945 a Pieve di Cadore (BL), emigra con la famiglia a Torino nel 1950.
Nel 1966 promuove un gruppo di impegno giovanile, che prenderà in seguito il nome di Gruppo Abele, costituendosi in Associazione di volontariato e intervenendo su numerose realtà segnate dall’emarginazione. Fin dall’inizio, caratteristica peculiare del gruppo è l’intreccio dell’impegno nell’accompagnare e accogliere le persone in difficoltà con l’azione educativa, la dimensione sociale e politica, la proposta culturale.
Nel 1968 comincia un intervento all’interno degli istituti di pena minorili: l’esperienza si articola in seguito all’esterno, sul territorio, attraverso la costituzione delle prime comunità per adolescenti alternative al carcere.
Terminati gli studi presso il seminario di Rivoli (TO), Ciotti nel 1972 viene ordinato sacerdote dal cardinale Michele Pellegrino: come parrocchia, gli viene affidata “la strada”. Sulla quale, in quegli anni, affronta l’irruzione improvvisa e diffusa della droga: apre un Centro di accoglienza e ascolto e, nel 1974, la prima comunità. Partecipa attivamente al dibattito e ai lavori che portano all’entrata in vigore, nel 1975, della legge n. 685 sulle tossicodipendenze.
Da allora, la sua opera sul terreno della prevenzione e del recupero rispetto alle tossicodipendenze e dell’alcolismo non si è mai interrotta. È invitato in vari Paesi (Gran Bretagna, USA, Giappone, Svizzera, Spagna, Grecia, ex Jugoslavia) per tenere relazioni e condurre seminari sul tema ed è chiamato per audizioni presso il Parlamento europeo.
Nei primi anni Ottanta segue un progetto promosso dall’Unione internazionale per l’infanzia in Vietnam. Sempre sul piano internazionale, promuove programmi di cooperazione sul disagio giovanile e per gli ex detenuti in alcuni Paesi in via di sviluppo.
Nel 1982, contribuisce alla costituzione del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (CNCA), presiedendolo per dieci anni: al coordinamento, oggi, aderiscono oltre 200 gruppi, comunità e associazioni.
Nel 1986 partecipa alla fondazione della Lega italiana per la lotta all’AIDS (LILA), nata per difendere i diritti delle persone sieropositive, di cui è il primo presidente.
Nel marzo 1991 è nominato Garante alla Conferenza mondiale sull’AIDS di Firenze, alla quale per la prima volta riescono a partecipare le associazioni e le organizzazioni non governative impegnate nell’aiuto e nel sostegno ai malati.
Nel marzo 1995 presiede a Firenze la IV Conferenza mondiale sulle politiche di riduzione del danno in materia di droghe, tra i cui promotori vi è il Gruppo Abele.
Nel corso degli anni Novanta intensifica l’opera di denuncia e di contrasto al potere mafioso dando vita al periodico mensile “Narcomafie”, di cui è direttore responsabile. A coronamento di questo impegno, dalle sinergie tra diverse realtà di volontariato e di un costante lavoro di rete, nasce nel 1995 “Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, un network che coordina oggi nell’impegno antimafia oltre 700 associazioni e gruppi sia locali che nazionali. Sin dalla fondazione, “Libera” è presieduta da Luigi Ciotti.
Il 1 luglio 1998 riceve all’Università di Bologna la laurea honoris causa in Scienze dell’educazione; Ciotti accoglie il conferimento del titolo accademico come un riconoscimento significativo dell’opera di tutto il Gruppo Abele.
Alle attività del Gruppo Abele, di cui Ciotti è tuttora presidente, attendono oltre trecentocinquanta persone che si occupano di: accoglienza, articolata in due servizi di pronto intervento a Torino; in otto comunità che ospitano persone con problemi di tossicodipendenza, di alcolismo o malate di AIDS; in un servizio di accoglienza notturno per persone senza fissa dimora. Il gruppo Abele ha anche promosso e gestito l’esperienza di una “Unità di strada” a Torino, la seconda attivata in Italia.
Lavori di tipo artigianale, informatico, agricolo, condotti attraverso la costituzione di cooperative sociali e di uno specifico progetto Carcere e Lavoro. Interventi di cooperazione internazionale in Costa d’Avorio, Guatemala, Messico. Iniziative culturali, informative, educative, di prevenzione e formazione, che si svolgono attraverso l’Università della Strada, l’Università Internazionale della Strada il Centro Studi, documentazione e ricerche, l’Ufficio Stampa e comunicazione, la casa editrice EGA, la libreria Torre di Abele, le riviste Animazione sociale e Narcomafie, l’Ufficio Scuola.
Luigi Ciotti è stato più volte membro del Consiglio Presbiteriale ed è attualmente membro del Consiglio Pastorale della Diocesi di Torino. Da alcuni anni tiene corsi di formazione presso la Scuola per vigili urbani di Torino e provincia. Nei primi anni Ottanta è stato docente presso la Scuola superiore di polizia del ministero dell’Interno.
Giornalista pubblicista dal 1988, Ciotti è editorialista e collabora con vari quotidiani e periodici (tra cui: La Stampa, l’Avvenire, l’Unità, il Manifesto, Il Sole-24 Ore, il Mattino, Famiglia Cristiana, Messaggero di Sant’Antonio, Nuovo Consumo), scrive su riviste specializzate per operatori sociali e insegnanti, interviene su testate locali.
OPERE
Luigi Ciotti ha partecipato con propri interventi a numerosi testi collettanei.
È autore di alcuni libri a carattere educativo, di impegno sociale, di riflessione spirituale, tra cui segnaliamo:
Genitori, figli e droga, EGA, 1993.
Chi ha paura delle mele marce?, SEI, 1993.
Persone, non problemi, EGA, 1994.
Terra e Cielo, Mondadori, 1998.

IL COMMENTO MUSICALE DELLA SERATA SARA’ A CURA DI “CALABRIA SONA”
Circuito nato nel 2012, opera nel settore della valorizzazione degli artisti e degli eventi made in Calabria: Musica e identità del nostro territorio che ormai hanno un respiro nazionale ed internazionale.
Dal “successo” della tarantella calabrese, che si è trasformata in un vero e proprio fenomeno popolare, questo fermento, oggi, sta acquisendo sempre maggiore seguito e prestigio, un vero e proprio movimento culturale ormai multi generazionale. Esistono diverse realtà che fanno della nostra terra un grande “contenitore” ricco di fermento creativo. Tanti artisti e tante iniziative che trovano in Calabria un humus eccezionale.
Calabria Sona mira valorizzare i musicisti: è un incubatore di idee, iniziative e produzioni, una piattaforma operativa (e in continua evoluzione) che agevola il “successo” della nostra musica. Tendiamo a realizzare un’utopia, la stessa dalla quale siamo nati: fare della musica calabrese motivo di crescita non solo culturale ma anche economico della nostra Regione, un attrattore turistico e di sviluppo occupazionale.

FULVIO CAMA
Un artista che vive attraverso le sue narrazioni, una figura unica che sopravvive in un mondo sempre più globalizzato: Fulvio Cama incarna le fattezze della più antica tradizione popolare dei cantastorie. Storie appunto, che nascono da incontri quotidiani e da un costante dialogo con i custodi delle nostre tradizioni. Nasce così la sua missione: raccontare il fascino inedito e recondito della Calabria, per donare ai posteri un vero e proprio memoriale. Originario del Reggino, il nostro cantastorie ha attraversato il Sudamerica con un tour che ha incantato le scene di nazioni come l’Argentina, l’Uruguay e il Brasile. Un’appassionata ricerca linguistica, una voce intensa e gli accordi della sua chitarra, esprimono la cornice storica di uno degli ultimi parolieri.

VALENTINA BALISTRERI
Un cognome e una parentela importanti, legati ad una storica cantastorie siciliana: “l’appassionata” Rosa Balistreri; prima di tutto però, una voce grintosa dal timbro tanto sensuale quanto rabbioso.
Di origini palermitane, vive a Reggio Calabria dal 2000: dove svolge una meticolosa e puntuale attività di ricerca che attraversa tutta la tradizione della musica popolare. Nel 2012 lancia il progetto Balistreri canta Balistreri, dove ripropone i brani della nota folksinger siciliana e, in alcune occasioni, si è esibita come special guest dei Quartaumentata. Nel 2016 è la voce di Bonu e malu tempu (iCompany), album del duo Aliunde, formato assieme a Claudio Altimari, con i testi dello scrittore e poeta Alessandro Quattrone.


 
 

Mimmo Petroni

_______________________________

Caterina La Banca

Via F.Bruno, 6

87011 Cassano Ionio (CS)

Cell. 348-9309460

Cassano All’Ionio-24/06/2017: Premio Cassano 2017