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CASSANO ALLO IONIO (CS)-22/12/2017: MISS E MISTER CASSANO 2017  (di Asia Madera)

MISS E MISTER CASSANO 2017

 

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Si è conclusa sabato 16 dicembre la XVIII° Edizione di Miss e Mister Cassano, lo storico concorso di bellezza dedicato ad aspiranti modelle e modelli calabresi.

Ad ospitare l’evento, come ormai da tradizione, l’incantevole Agriturismo Colle degli Ulivi in Cassano allo Ionio, location amata dal Patron dell’evento, Aldo Magnelli.

Sono quasi vent’anni che con dedizione e soprattutto con tanta passione Magnelli cura artisticamente e al dettaglio la serata,  in collaborazione, quest’anno con l’Associazione Fantasy- Moda Spettacolo per il concorso “Stars Nuove Stelle per lo Spettacolo” di Marino Anzani.

I diciassette modelli, tutti giovanissimi e provenienti da ogni angolo della Calabria, hanno sfilato in abiti sportivi, eleganti e bikini,  acconciati dall’Hair Fashion Stylist Nicolas Mazzei, immortalati negli scatti del fotografo Aldo Jacobini.

Tanti gli sponsor che hanno partecipato alla realizzazione dell’evento, arricchito da esibizioni canore e momenti dedicati alla danza con l’Accademia Body Movement di Carmen e Nicholas Mazzei.

Tra gli ospiti anche i vincitori dell’edizione 2016 e il Mister Baby d’Italia Antonio Bellusci.

La voce di Arianna Orlando ha allietato la conduzione della serata e la ricca giuria composta da professionisti e giovanissimi ha incorato Miss Cassano 2017 la bellissima Marika Maio di 16 anni di Cassano e Mister Cassano 2017 il giovanissimo Kevin Costantini di 14 anni proveniente da Rossano.

Diverse fasce sono state assegnate nel corso della sfilata agli altri partecipanti dalla giura di eccezione,  per le categorie Moda, Televisione, Cinema e Pubblicità, incoronando la bella e sensuale Gabriella Papp come nuovo volto che parteciperà al concorso nazionale “Stars”.

Asia Madera

Cassano All’Ionio-04/12/2017: SINODO dei Giovani

Cassano All’Ionio-25/11/2017:MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. SCOPERTO IL CENTRO DELL’UNIVERSO: IL GEOMETRA PAPASSO. ER CAVALIERE NERO.

MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. SCOPERTO IL CENTRO DELL’UNIVERSO: IL GEOMETRA PAPASSO. ER CAVALIERE NERO.

RAPPEZZA NEWS

 

 

Il sindaco di Cassano non ci sta: “Hanno utilizzato lo Stato per cacciarmi”.

“Complotto”. “Pur di eliminarmi – aggiunge Papasso – hanno fatto in modo di far sciogliere il Consiglio comunale per mafia. 

“… Siamo stati vittima dei delinquenti e di quelli che non vogliono il progresso della città. …”. “…Ci difenderemo fino alla morte!”

Zoom24.it

LO STATO, CIOÈ TUTTA LA REPUBBLICA D’ITALIA, SI È MOSSA PER CACCIARE IL GEOMETRA GIOVANNI PAPASSO DAL COMUNE DI CASSANO.

VIENE CONFERMATO IL DETTO POPOLARE CHE ANCHE LE PULCI HANNO LA TOSSE.

L’ANALISI LOGICA DEL PENSIERO (SIC) DEL GEOMETRA S’INGARBUGLIA NEL DARE DEL DELINQUENTE A TUTTI, MENO CHE A QUELLI INFILTRATI SOTTO IL SUO NASINO (ALL’ORIGINE DEL COMMISSARIAMENTO).

TREMA LA REPUBBLICA TUTTA, NELL’UDIRE LA MINACCIA FINALE DI MORTE!

DEL RESTO, IL PROFESSORE EMERITO DI STORIA ECONOMICA ALL’UNIVERSITÀ DI BERKELEY,CARLO M. CIPOLLA, NEL SUO SAGGIO “LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITÀ UMANA”, OSSERVAVA, TRA L’ALTRO, CHE LE PERSONE INTELLIGENTI SANNO DI ESSERLO, COSÌ COME ANCHE I BANDITI E GLI SFORTUNATI, MA GLI SCIOCCHI NON SANNO DI ESSERLO, PER QUESTO SONO MOLTO PERICOLOSI.

Pure le pulci hanno la tosse

 

Notizia di vita.

Fin dai sei anni avvertivo papino dei falsi amici. Poi crescendo, ho affinato la mia capacità polemica nei confronti dei mascalzoni. All’università mi scontravo con un’intera Aula Magna di contestatori che pretendevano il diciotto politico agli ignorantoni. Mentre io dicevo che bisognava rendere il corso di studi più difficile e specializzato, ma gratuito ai meritevoli, anche se poveri. Altre battaglie in seguito mi hanno permesso di diventare un professionista della polemica. Ed oggi, dei pidocchiosi dilettanti, si permettono di fare polemica con me.

Raccontino del Cavaliere Nero.

Er Cavaliere Bianco sfida er Cavaliere Nero. Er Cavaliere Nero ammazza il Cavaliere Bianco.

Er Cavaliere Bianco c’aveva tre figli che sfidano il Cavaliere Nero, che l’ammazza tutti e tre.

I tre figli avevano ognuno tre figli, e tutti e nove sfidano er Cavaliere Nero, che l’ammazza tutti e nove.

I nove figli c’avevano tutti tre figli ognuno, e tutti e ventisette sfidano er Cavaliere Nero, che l’ammazza tutti e ventisette.

Morale del raccontino: Nun rompere er cazzo ar Cavaliere Nero.

 

ECCO ALCUNE DELLE NUMEROSE INTERROGAZIONI PRESENTATE DA VARI PARLAMENTARI SU QUESTIONI AVANZATE DA ME.

 

Al Ministro dei beni culturali e ambientali — Per sapere — premesso che: nella capitale nella zona del Colle Oppio è stato scoperto un affresco in cui veniva raffigurata l’antica città di Portus, come evidenziato dagli studi e pubblicazioni dell’arch. Maurizio Silenzi, situata nella attuale zona della portuense destinata dalla modifica del piano regolatore ad essere cementificata selvaggiamente; la zona viene anche ricordata, per il presumibile sbarco a Roma dei due primi pellegrini cristiani, i SS Pietro e Paolo, e Atti Parlamentari  – Camera dei Deputati XIII LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 15 MAGGIO 1998 per il luogo dove vennero scaricate tutte le pietre necessarie all’edificazione della Basilica di S. Pietro; l’antica città di Portus è importante, perché da questa partì il messaggio di evangelizzazione mondiale; se non saranno effettuate al più presto modifiche alla variante del piano regolatore ci troveremo di fronte al più grande scempio storico e spirituale della storia — : quali provvedimenti concreti siano allo studio per salvaguardare la zona della portuense dove sorgeva l’antica città di Portus; se, in prossimità del giubileo, siano previste importanti opere di valorizzazione della zona e in caso di risposta positiva in che cosa consistano. (4-17503).

 

– Ai Ministri di grazia e giustizia e dei beni culturali e ambientali — Per sapere — premesso che: l’associazione culturale San Michele ha presentato, a firma del suo Presidente arch. Maurizio Silenzi,  un esposto denuncia alla magistratura sullo scempio che sta avvenendo nella zona della via Portuense a Roma in cui c’è il rischio che numerosi reperti di immenso valore storico della antica Roma vengano distrutti se risulti se la magistratura abbia attivato inchieste sull’esposto presentato dall’associazione culturale San Michele e in quale stato siano.

 

– Al Ministro dei beni culturali e ambientali — Per sapere – premesso che: il prossimo Giubileo rappresenta per Roma un’importante prova, e la porrà alla ribalta internazionale per numerosi anni; gli amministratori cittadini sono chiamati ad un duro esame per valorizzare le opere e i monumenti capitolini; nella zona della Portuense sono stati trovati, grazie agli studi dell’arch. Maurizio Silenzi, importanti reperti dell’epoca monarchica di Roma; il valore di detti reperti è inestimabile, in quanto dell’epoca ce ne sono pochissimi – : se risponda al vero che nella zona sia prevista la costruzione di enormi palazzi da destinare a civile abitazione, tra l’altro proprio sulla linea di atterraggio e di decollo della pista n. 3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci, e quali iniziative di competenza intenda assumere per la tutela del patrimonio archeologico ivi esistente.

 

Ai Ministri dei beni culturali ed ambientali e dei lavori pubblici Per sapere – premesso che: in occasione della costruzione dell’aeroporto Leonardo da Vinci, come evidenziato dai rilievi e studi dell’arch. Maurizio Silenzi,  è venuto alla luce un tratto del molo destro del grande bacino esterno dell’antico porto di Roma e, nel contesto delle infrastrutture realizzate a servizio dell’aeroporto, si è proceduto alla demolizione di due tratti di mòlo per permettere il passaggio, in sopraffazione all’area archeologica, della via Francesco De Pinedo e della via dell’aeroporto di Fiumicino; sempre nell’ambito della realizzazione infrastrutturale dell’aeroporto, si è proceduto alla realizzazione del viadotto, con relativi piloni di cemento armato, di via dell’aeroporto di Fiumicino, in sopraffazione della zona archeologica dell’antica zona urbana, malgrado sondaggi e noti elementi culturali ne evidenziassero la presenza; nella realizzazione delle cosiddette idrovore di Traiano, sempre a servizio della struttura aeroportuale, veniva rile- Atti Parlamentari – 17221 – Camera dei Deputati XIII LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 15 MAGGIO 1998 vista la presenza, subito annegata nel cemento, delle colonne del presumibile tempio votivo ivi giacente; la stessa pista n. 1 dell’aeroporto Leonardo da Vinci veniva realizzata in sopraffazione della continuazione del molo destro dell’antico porto di Roma e dell’area archeologica; sempre nell’ambito della realizzazione delle successive strutture di servizio all’aeroporto, venivano localizzati, nell’ambito della stessa suddetta area archeologica del porto di Roma, enormi serbatoi ed altri e diversi impianti; nel contesto della via imperiale Portuense e più precisamente nella zona compresa tra l’autostrada Roma-Fiumicino, il Tevere, l’abitato di Ponte Galeria e l’antica città di Portus, contenente presumibili e certe importantissime vestigia archeologiche, si è proceduto, ed ancora si sta procedendo, prima da parte del comune di Roma, e poi, dopo la separazione amministrativa, congiuntamente e contemporaneamente da parte del comune di Roma e del comune di Fiumicino, ad autorizzare la progettazione per la realizzazione di diversi milioni di metri cubi di opere edilizie ed infrastrutturali, finalizzate a svariate destinazioni d’uso, con il presumibile consenso della soprintendenza archeologica -: se non intendano adottare misure urgenti e concrete al fine di evitare un ulteriore gravissimo scempio dell’area archeologica circostante l’aeroporto Leonardo da Vinci; se siano state valutate o meno con il contributo della soprintendenza soluzioni alternative per il recupero delle preesistenze dell’area in oggetto, da integrare con l’attuale contesto aeroportuale della zona, al fine di valorizzare un patrimonio archeologico minore anche in vista dell’imminente Giubileo del 2000 e delle possibili ricadute economiche sul territorio. (4-175

 

Al Ministro dei beni culturali e ambientali — Per sapere – premessa che: nella capitale, in Via Portuense, un saggio di scavo sembrerebbe confermare l’ipotesi del presidente dell’istituto culturale San Michele, architetto Maurizio Silenzi, circa la localizzazione, in riva destra e sinistra del Tevere, della ancora misteriosa Ostia monarchica di cui parla Tito Livio; l’antico storico romano infatti narra che il mitico quarto re di Roma, Anco Marcio, dopo aver tolto a Veio il controllo della riva destra del fiume Tevere, dopo aver conquistato Ficana, l’attuale Acilia, e dopo aver realizzato il ponte Sublicio ed altre opere, decise di fondare la colonia romana di Ostia alla foce del fiume Tevere; si tratta quindi di una Ostia antecedente e diversa da quella già in parte scavata e conosciuta, in quanto i suoi più antichi e profondi ritrovamenti risalgono fino al IV secolo avanti Cristo; l’ipotesi dell’architetto Silenzi colloca la Ostia arcaica più a monte di quella conosciuta circa all’altezza del km. 19 della Via Portuense; letture aereofotografiche della zona confermano la presenza di antichi tracciati vari e vestigia urbane, sia in riva sinistra che in riva destra del fiume; il saggio di scavo effettuato in quel punto, subito abbandonato ed insabbiato nel silenzio e, per giunta, essendo stato lasciato senza opportuni drenaggi, completamente sommerso dal- Atti Parlamentari – – Camera dei Deputati XIII LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 15 MAGGIO 1998 l’acqua, conferma l’ipotesi dell’architetto Silenzi; infatti un sopralluogo effettuato dallo studioso ha evidenziato la presenza diffusa di reperti consistenti in parti di vasi, vassoi, brocche e strutture murarie arcaiche con elementi marmorei; nella zona sarebbero disponibili a tutti centinaia di reperti; si tratta di un ecoarcheosistema sul quale sono in corso vaste devastazioni rappresentate dalla costruzione delle infrastrutture cittadine quali strade, piazzali, svincoli e fognature; sulla zona esistono enormi interessi edilizi, perché sta per essere approvato dalla regione Lazio la variante del Piano regolatore proposta dal comune di Fiumicino che vedrebbe la realizzazione di una edilizia polivalente per tremilioniottocentomila metri cubi proprio nel contesto del seggio di scavo e della antica via imperiale portuense; questi progetti vedono tra l’altro la realizzazione di un centro commerciale, il cosiddetto autoporto in un’area sulla quale il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha dovuto stendere una relazione per descrivere i reperti monumentali emersi in 44 saggi di scavo causali e frettolosi -: se non intenda accertare se il piano regolatore proposto dal comune di Fiumicino tiene conto della salvaguardia e della valorizzazione dei reperti e delle zone archeologiche suddette; quali provvedimenti concreti abbia preso per fermare la variante al piano regolatore; se l’autorità giudiziaria sia stata informata dei fatti e quali iniziative abbia quest’ultima intrapresa.

 

Al Ministro dei beni culturali e ambientali — Per sapere – premesso che: nella capitale, nella zona dei cosiddetti porti di Claudio e Traiano e nel contesto dell’antica via imperiale Portuense, come ampiamente descritto dagli studi dell’arch. Maurizio Silenzi, giacciono le vestigia della più importante area archeologica romana, già classificate dalFUnesco come patrimonio dell’umanità; la via imperiale Portuense collegava questa fondamentale realtà urbanistica di comunicazione culturale e commerciale con il centro di Roma; nella stessa zona della suddetta via, compresa tra l’autostrada RomaFiumicino, il Tevere, l’abitato di Ponte Galeria e l’antica città di Portus, potrebbero, con fondata ipotesi, giacere le vestigia della componente in riva destra della più arretrata Ostia di Anco Marzio e giacciono le note preesistenze dell’antico acquedotto oltre ad altri elementi archeologici di pregio; nella zona di contesto dell’ancora visibile bacino idrico esagonale, che costituiva il porto interno dell’antico porto di Roma, giacciono notoriamente i resti della componente urbana romana, poi denominata Portus, realizzata contestualmente all’impianto portuale; tale componente urbana di contesto all’antico impianto portuale era considerata parte integrante della città di Roma, come dimostra il fatto che l’imperatore Nerone progettò di inglobare la stessa nelle mura cittadine, e come dimostra il fatto che soltanto nel 330 d.C. l’imperatore Costantino la dichiarò autonoma civitas proprio in concomitanza con lo spostamento della capitale dell’impero dell’antica Bisanzio; questa amplissima area, a seguito dei rilievi e studi effettuati negli ultimi 500 anni, risulterebbe contenere edifici, templi ed opere d’arte di inestimabile valore storico e culturale, conservati sotto il fango del successivo impaludamento e parte dell’area di contesto al porto esagonale venne espropriata per pubblica utilità proprio in virtù delle vestigia archeologiche in essa contenute; Atti Parlamentari – 17224 – Camera dei Deputati XIII LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 15 MAGGIO 1998 come risulta dall’esame di foto aeree scattate fino al 1957 detta zona urbana di contesto al porto interno esagonale, denominata porto di Traiano, risultava priva di consistenti alberature e le essenze ad alto fusto sono da considerarsi, e sono considerate anche dalle Soprintendenze archeologiche, quali agenti distruttivi delle vestigia delle opere d’arte sottostanti, a causa del loro potente apparato radicolare; soltanto da circa sei anni tale suddetta area risulta divisa in due parti di diversa competenza amministrativa al seguito della costituzione del nuovo comune di Fiumicino. -: se corrisponda al vero che nella variante al piano regolatore proposta dal comune di Fiumicino sia contemplato l’esproprio per pubblica utilità dell’area; quali provvedimenti concreti intenda assumere il ministro in oggetto anche alla luce del precedente parere negativo da parte del Consiglio di Stato ad un precedente tentativo di esproprio per pubblica utilità dell’area contestuale del porto esagonale perché sia posto rimedio all’incredibile e negligente abbandono in cui versa parte dell’area già precedentemente espropriata e perché sia tutelata un’area di così rilevante interesse archeologico.

CAVALIERE NERO

 

 

 

 

Cassano All’Ionio-23/11/2017: MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. PAPASSO CADE DALLE NUBI. INCHIESTA DI NICOLA GRATTERI SULLA NUOVA NUOVA106.

MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. PAPASSO CADE DALLE NUBI. INCHIESTA DI NICOLA GRATTERI SULLA NUOVA NUOVA106.

 

Consiglio Comunale di Cassano allo Ionio sciolto per mafia.

Paese24.it.

PAPASSO ERA TROPPO IMPEGNATO A SOSTENERE IL 3° MEGALOTTO PER COMPLETARE LA DISTRUZIONE DELLA SYBARIS ARCAICA E DELLA PIANA DI SIBARI. 

NIENTE VITTI E NIENTE SACCIU.

NIENTE VITTI NIENTE SACCIU

 

Calabria, «Strada costata 30.000 euro al metro». Ma sta franando.

E’ la Statale 106 ionica. L’asfalto si è aperto in due in provincia di Catanzaro nonostante lavori recenti. La Procura apre un’inchiesta. 

La strada, ritenuta un’opera strategica per la viabilità della Calabria, è stata oggetto di una lunga progettazione ed è stata inaugurata cinque anni fa. Ma già mostra prematuramente i segni dell’usura. I sospetti che i lavori non siano stati eseguiti – diciamo così – a regola d’arte ha indotto il procuratore antimafia di Catanzaro Nicola Gratteri ad aprire un’inchiesta.

A ciò si è aggiunto l’esposto del Codacons, che chiede accertamenti sulle imprese che si aggiudicarono l’appalto e sottolinea, appunto, come il costo complessivo dell’opera tocchi i 30mila euro al metro ed è stata finanziata con fondi Fas, della Regione e dell’Anas.

Corriere della Sera.

AH, ECCO PERCHÉ IL 3° MEGALOTTO COSTERÀ 1.500 EURO AL METRO DI PIÙ (31.500 EURO AL METRO): PER EVITARE CHE FRANI GIÙ TUTTO.

CONSIGLIO AL PROCURATORE ANTIMAFIA NICOLA GRATTERI DI ASPETTARE UN ATTIMO A CHIUDERE L’INCHIESTA, COSÌ EVITERÀ LA FATICA DI DOVERNE APRIRE SUBITO UN’ALTRA.

 

Nuova 106 franata

 

Cassano All’Ionio-04/11/2017: 40° Anniversario della morte di Giorgio La Pira

Cassano All’Ionio-19/10/2017: IL SINDACO PAPASSO SCRIVE AL DIRETTORE DELL’ASP PER LA RIAPERTURA DEL GABINETTO DI DIABETOLOGIA.

IL SINDACO PAPASSO SCRIVE AL DIRETTORE DELL’ASP PER LA RIAPERTURA DEL GABINETTO DI DIABETOLOGIA. 

Il Sindaco di Cassano All’Ionio Giovanni Papasso ha inteso scrivere una lettera indirizzata al dott. Raffaele Mauro, Direttore dell’ASP di Cosenza, per intervenire per la riapertura del Gabinetto di Diabetologia del Poliambulatorio di Cassano All’Ionio.

Il Sindaco Papasso dopo la chiusura del gabinetto di diabetologia non è rimasto fermo infatti fa riferimento nell’incipit della lettera ad una precedente mail inviata a mezzo PEC lo scorso 2 di Ottobre e all’incontro intercorso tra lo stesso primo cittadino e il dottore Mauro.

Il Sindaco Papasso sottolinea con forza  che l’ennesimo scisso dovuto alla chiusura del gabinetto di diabetologia è un servizio essenziale per tanti cittadini che sono affetti da tale patologia e bisogna, pertanto, tutelare il loro sacrosanto diritto alle cure ed alla salute.

Il primo cittadino cassanese  chiede la celerità del ripristino di tale servizio indispensabile servizio poiché la soppressione che è avvenuta non solo sta provocando grande disagio ai cittadini che ne hanno bisogno, ma sta suscitando anche enorme preoccupazione ed indignazione nell’intera opinione pubblica.

Non posso non tenere conto delle proteste e delle lamentele dell’utenza e confermo dice ancora Papasso l’intenzione di condurre, democraticamente, la battaglia e di dare corso a tutte le azioni legittime mirate a scongiurare quello che sarebbe l’ennesimo scippo che comporterebbe un danno irreparabile.

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Caterina La Banca 

Via F.Bruno, 6 

87011 Cassano Ionio (CS) 

Cell. 348-9309460 

Cassano All’Ionio-06/10/2017:IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASSANO ALL’IONIO ADERISCE ALL’UNANIMITA’ ALLA CITTA’ EDUCATIVA.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASSANO ALL’IONIO ADERISCE ALL’UNANIMITA’ ALLA CITTA’ EDUCATIVA.

 

Il parlamentino cassanese si è riunito nel Salone di rappresentanza “Gino Bloise” in seduta aperta per prendere atto della Carta delle Città educative, al fine dell’adesione all’AICE – Associazione Internazionale Educative. La seduta è stata convocata dalla Presidente Felicia Laurito in seduta aperta alla presenza del Vescovo della Diocesi di Cassano All’Ionio, Mons. Francesco Savino.

Sono intervenuti, inoltre, i dirigenti delle istituzioni scolastiche del Comune di Cassano All’Ionio, numerose associazioni, l’Azione Cattolica, il gruppo Scout Cassano1 Mons. Giacinto Bruno, la Caritas Diocesana parroci e diaconi e rappresentanti degli imprenditori.

Oltre alla Carta delle Città educative il consiglio ha dovuto prendere atto di altri due documenti imprescindibili al fine della deliberazione che sono il testo della legge 285 sulle disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza e la convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

I lavori sono stai aperti dalla relazione dell’assessore alla cultura Rossella Iuele che durante il suo disquisire ha sottolineato come: “l’aderire all’Associazione Internazionale delle Città Educative, non rappresenta un mero atto formale, ma come diceva Anna Arendt “l’educazione è l’occasione per mostrare se abbiamo amore verso il mondo, tanto da assumercene la responsabilità”.

La realizzazione della Città Educativa è un punto cardine del programma politico del Sindaco Papasso, suggerito dal Preside Carlo Rango che nel corso dell’anno ha fatto parte di un gruppo di lavoro che ha sbrigato la parte burocratica. Gruppo di lavoro aperto a chiunque voglia, con proposte e suggerimenti, integrare i progetti. A questo primo gruppo è utile precisare che ne hanno fatto parte i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione collaborando con pieno spirito di partecipazione, “un’occasione” ha sottolineato l’assessore alla cultura cassanese “troppo importante che ci deve vedere uniti e che non può lasciare spazio a divisioni di nessun tipo”.

“Essere una città educativa” ha detto ancora Rossella Iuele “vuol dire lavorare, in senso cooperativo ed educativo, per lo sviluppo di politiche che diano impulso alla qualità della vita delle persone, unitamente allo spirito di cittadinanza e ai valori di una democrazia partecipata e solidale. Essere Città Educativa significherà coinvolgere tutta la cittadinanza sia nella parte della progettazione che in quella della partecipazione attiva, poiché l’educazione non può più essere relegata solo a luoghi specifici, ma è tutta la comunità che è chiamata ad educare se stessa. Un progetto ambizioso, certo, ma che con la collaborazione di tutti potrà realizzarsi”.

Il sindaco di Cassano nel suo discorso ha tenuto a ringraziare gli interlocutori attenti e qualificati che sono intervenuti all’assise civica. Un bel momento di confronto e di crescita ha detto Papasso è quello che si è tenuto nel civico consesso cassanese. L’adesione alla città educativa, progetto ambizioso e importante, approvato all’unanimità ci trova tutti d’accordo che alla base del senso civico di un popolo c’è il sapere.

“Oggi più che mai” ha dichiarato il primo cittadino di Cassano All’Ionio, Giovanni Papasso “la città dispone di innumerevoli possibilità educative molte volte inespresse. La città educativa è una città con una sua propria personalità ed è inserita all’interno del paese in cui si trova. Questa deve essere la grande sfida del nostro secolo: investire nell’educazione, affinché, ogni persona sia sempre più in grado di esprimere, affermare e sviluppare il proprio potenziale umano fatto di unicità, di costruttività, di creatività e di responsabilità e possa nel contempo sentirsi parte di una comunità, capace quindi di dialogare, di confrontarsi e di cooperare. Una città sarà educativa se offre generosamente tutte le sue potenzialità, se le mette a disposizione dei suoi abitanti e se insegna loro ad utilizzarle”.

Si sono susseguiti poi gli interventi dei rappresentati scolastici che hanno lanciato sul tavolo proposte concrete e fattive da inserire all’interno del progetto della città educativa e vari imput provenienti dai rappresentanti delle associazioni.

A concludere i lavori consiliari, prima della votazione, il Vescovo della Diocesi di Cassano Mons. Francesco Savino che ha sposato sin dal primo momento l’idea di città educativa. Savino ha parlato di collaborazione e cooperazione ponendo l’accento su tre importanti verbi: dire, fare ed educare. L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo. Sappiamo bene” ha detto il presule “che cambiare il mondo è una grande utopia, in un tempo come quello odierno dove tanti sono i problemi sia a livello mondiale ma anche e soprattutto locale, ma bisogna avere la presunzione di volerci provare a tutti i costi.

“L’educazione” ha continuato “deve essere il passaporto privilegiato per il futuro poiché il domani appartiene a coloro i quali studiano oggi per preparalo, pertanto dobbiamo prenderci la responsabilità di non rubare il futuro ai nostri giovani ma dare loro le armi per affrontare il mondo”.

L’onorevole consiglio, poi, si è apprestato a votare e si è espresso all’unanimità.

 

Cassano All’Ionio 6-10-17

Caterina La Banca

 

 

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Cassano all’Ionio-29/09/2017:“Essenza lucente che arde”

“Essenza lucente che arde”

 

COMUNICATO STAMPA

 

Giorno 29 Settembre alle ore 19.00 presso la Basilica Minore Cattedrale “S. Maria del Lauro” di Cassano all’ Jonio si terrà il Recital di Poesie “Essenza lucente che arde”, incentrato sul tema della Luce.

L’evento moderato e fortemente voluto da Anna Maria Schifino di Cassano Allo Ionio, autrice e redattrice di giornali online. Patrocinato dalla Basilica Minore Cattedrale“ S. Maria del Lauro , dalla Comunità “Magnificat” RnS Fraternità di Cassano all’ Jonio.  Massimo Cistaro, attore amatoriale della “Compagnia delle Alghe” di Cerisano, leggerà al pubblico i versi di Rosanna D’Agostino. Più precisamente, verranno lette alcune poesie tratte dalle raccolte “Lacrime di stelle” e “Stelle Angeli e neve” edite rispettivamente da Ecofutura ed Edizioni Orizzonti Meridionali negli anni 2005 e 2009. In più, verranno lette alcune poesie tratte dalla silloge “Cerco il sole di mezzanotte” inserita nell’antologia poetica “Tramontane” edita dall’Aletti Editore nel 2015 ed altre poesie inserite nell’Antologia Poetica del II Premio Internazionale Itinerante “Dal Tirreno allo Jonio-Giosuè Carducci alla scoperta del Codex Purpureus Rossanensis” e nel I volume dell’ “Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei” edito sempre dall’Aletti nel 2016.

La D’Agostino ha iniziato a scrivere poesie in tenera età. Dopo la Laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso l’Università di Teramo con il massimo dei voti e la Laurea Specialistica in Antropologia Culturale ed Etnologia conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna con il massimo dei voti e la lode, si è specializzata in Mistica e Scienze Umane. Trattamento interdisciplinare dell’esperienza mistica presso il Centro Internazionale Teresiano/Sanjuanista (Universidad de la Mìstica) di Avila, in Spagna.

È iscritta all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Calabria.

È Membro della Commissione Storica istituita da S. E. Rev.ma F. Savino per la Causa di Canonizzazione di suor Semplice, al secolo Maria Domenica Berardi, monaca di casa castrovillarese morta in concetto di santità il 23 Marzo 1953. È Membro della Commissione Culturale del CIOFF ® mondiale e Coordinatrice della Commissione Culturale della Sezione CIOFF ® Italia. Ha pubblicato articoli, poesie e studi di interesse storico-antropologico, ricevendo diversi premi.

Durante la serata porteranno i saluti istituzionali il Sindaco di Cassano all’Jonio Gianni Papasso e la Responsabile della Comunità ‘Magnificat’ Carla Selvaggi.

Alcuni canti ed intermezzi musicali saranno curati dalla Comunità “Magnificat” e dalla violinista castrovillarese Maria Katia Grande, diplomatasi presso il Conservatorio Musicale “S. Giacomantonio” di Cosenza e specializzatasi in Musicoterapia presso l’Istituto “Apollon”, attualmente docente di violino presso l’Accademia “G. Rossini” a Taverna di Montalto.

Interverranno in qualità di relatori Costantino Bellusci, docente di religione presso l’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Villapiana, con sede distaccata in Plataci e don Annunziato Laitano, Rettore della Basilica.

Sarà presente l’Autrice.

Cassano all’Ionio-23/09/2017:La Calabria di Cesare Malpica

– La Calabria di Cesare Malpica

COMUNICATO STAMPA

 

La Calabria di Cesare Malpica

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Cassano all’Ionio (Cosenza)

Sabato 23 settembre 2017 – Ore 17.30

 

Sabato 23 settembre 2017, alle ore 17.30, a Cassano all’Ionio (Cosenza), presso la sala convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, si terrà la presentazione del volume di Leonardo Alario La Calabria di Cesare Malpica (Ed. Il Coscile).

Saranno presenti all’incontro con l’autore, autorevole antropologo, studioso e conoscitore della letteratura calabrese: Adele Bonofiglio, direttore Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; Anna Lucia Casolaro, responsabile Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; Rossella Juele, assessore all’archeologia del comune di Cassano all’Ionio; Giorgio Delia, critico letterario; Mimmo Sancineto, editore; Maria Rosaria Arcidiacono che leggerà alcuni brani scelti dall’opera e il duo Anna Stella Cirigliano (viola) e Rosalba Cirigliano (arpa) che eseguirà degli intermezzi musicali.

Sarà l’occasione per riaffermare la missione educatrice della letteratura di viaggio che in quest’opera mira a far risaltare il fascino dei luoghi e della storia della Calabria ed in particolare della Magna Grecia. 

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide colloca la presentazione del volume La Calabria di Cesare Malpica di Leonardo Alario nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2017, manifestazione promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea finalizzata all’educazione al Patrimonio Culturale, anello di congiunzione tra tutela e valorizzazione, con l’obiettivo di favorire la conoscenza del Patrimonio Culturale e contribuire alla formazione di cittadini consapevoli della dimensione di questo patrimonio quale bene comune del Paese, strumento di crescita e integrazione sociale.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

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La Calabria di Cesare Malpica

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Cassano all’Ionio (Cosenza)

Sabato 23 settembre 2017 – Ore 17.30

 

Polo Museale della Calabria

Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

Cassano All’Ionio-16/09/2017: Premio Corona