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Castroregio-20/06/2018:E’ venuto a mancare il Prof. Giuseppe Roma: lascia un patrimonio storico che va oltre la Calabria (di Giuseppe Rizzo)

convegno di Amendolara

prof. Roma

E’ venuto a mancare il Prof. Giuseppe Roma:

lascia un patrimonio storico che va oltre la Calabria

Giuseppe Rizzo

Il Prof. Giuseppe Roma non è più tra di noi. Sapevamo del suo recente disturbo fisico ma nessuno si aspettava il doloroso trapasso in un lontano ospedale del Nord. La notizia ha suscitato immediato e generale cordoglio: prima di tutto nella sua Castroregio, dove era nato 70 anni fa e dove aveva svolto anche la funzione di sindaco. Rimase sempre legato alla sua terra. Il 18 agosto ci salutavamo sempre alla festa della Madonna del bosco, dove mi faceva osservare anche dei megaliti.

Con tanti amici, siamo ancora emozionati per questa grave perdita. Lo stimavano soprattutto per la sua cultura. Era una persona preparata ma sempre disponibile e dal sincero afflato umano: io me ne accorgevo quando dialogava con i suoi studenti e con gli altri giovani che si interessavano di cultura.  Il giovane Luigi Castiglia, di Lungro, parla di  “nascosto sorriso”.

Non è più il caso di chiamarlo “Peppino”, ma Prof. Giuseppe Roma: perché ci lascia un patrimonio storico che va oltre la Calabria. Un giornale ha il dovere di far conoscere il suo vasto archivio archeologico. Le sue ricerche riguardano anche i nostri paesi dell’Alto Jonio: egli ha scavato col piccone e ha portato fuori i resti arcaici che da secoli stavano nascosti sotto le terre di Amendolara, Rocca Imperiale e Nocara. Ci scambiavamo spesso informazioni sui siti del culto micaelico, sui pellegrinaggi e sulla transumanza dei pastori, e venne pure a vedere alcuni reperti rinvenuti nel territorio di Albidona. Guardando alcune masserie ormai abbandonate ma costruite da esperti muratori, ci stimolò a fare una ricerca sull’archeologia rurale.

Fin dal 2002, Giuseppe Roma è professore ordinario di Archeologia cristiana e medievale presso l’università della Calabria. Persona umile e paziente studioso; non ci teneva a esibire le sue cariche universitarie: senatore accademico, direttore di dipartimento di archeologia e storia dell’arte, presidente e componente di commissioni, socio della Deputazione Storia patria calabrese e  dell’Accademia cosentina. Né si possono ignorare le sue partecipazioni a convegni nazionali e internazionali: California, Francia, Cartagine, Albania, Turchia. I suoi saggi si trovano nelle riviste “Vetera christianorum”, “Rivista storica calabrese”, “Archeologia cristiana”, “Bollettino della badia di Grottaferrata”, “Calabria letteraria”. Ha pubblicato una quarantina di volumi di storia archeologica: sui Bronzi di Riace (le sue intuizioni sacre vengono citate dalla rivista Archeo e da altre fonti di archeologia); su gli scavi di Frascineto, Morano e Sassòne, Santa Caterina delle Murgie di Rocca Imperiale, Presinace di Nocara, fino a Oppido Mamertina e Torre del Greco. Gli scavi di Rocca li ha effettuati con A. Coscarella e con Caterina Papparella. Interessanti anche i “Dati fortificati di Castellaccio e Presinace”, i monasteri bizantini, Santa Maria di Anglona, il Mercurion, Rossano e San Nilo. E’ stato anche uno studioso del suo mondo Italo-albanese; era un vero arbereshe.  Nel 1985 mi fece il graditissimo dono di “Religio Rusticorum-Affreschi della cappella dell’Annunziata ad Amedolara (Vecchione editore). In questi giorni della sua letale sofferenza stavo leggendo i suoi documentati appunti sui santuari mariani (da lui curato insieme a Franca Papparella, con  le belle foto di Ines Ferrante, un’altra sua allieva). Vincenzo Salerno, ex sindaco di Nocara e suo vecchio amico, ci ricorda  non solo Presinace ma anche il restauro del Convento degli Antropici e le dotte serate culturali delle “Estati nocaresi”.

Ma c’è un’altra sua pubblicazione da ricordare; non si tratta di archeologia ma di un romanzo: “Storia di galantuomini” (Pacini Fazzi-Lucca, 1992). Anche qui, c’è una breve fonte storica, tra   Castroregio e Palazzo “Santo Stefano” di Oriolo, dove si sarebbe consumata la tragica vicenda di Crispino di Lazzaro e donna Bianca Arnone, la “sepolta viva”. Il Professore mi aveva regalato non solo la monografia di sua moglie (su Castroregio) ma anche questo libro: sono ancora rammaricato, perché me lo chiese un ingrato lettore e non l’ha più restituito. Il Prof. Roma diceva: “Se dobbiamo fare un regalo ai giovani, è meglio lasciare  qualche libro”: soltanto una persona di cultura e un educatore può dire queste cose belle. Siamo vicini ai suoi cari; lo sconforto è grande, ma sorella Morte ci farà vedere sempre vivi quelli che lasciano qualcosa per la nostra memoria collettiva e per le nostre comuni radici. 

E’ tornato nella sua terra di Castroregio; ora riposa nel suo piccolo cimitero, collocato sul poggio che guarda le fiumare Ferro e Straface. La chiesa era gremita di gente, arrivata anche da lontano; papàs Vilotta ha celebrato col rito bizantino (che amava pure il Prof. Roma); il prof. Alessandro Rennis (di Lungro) ha fatto una lettura liturgica, in greco, e pure le donne in coro l’hanno accompagnato con le antiche nenie, importate dagli avi d’Albania. Addio, Professore.

 

Castroregio-05/06/2018: Pastore trovato morto insieme al suo gregge

CASTROREGIO Si infittisce e si carica di ulteriori interrogativi il caso dell’anziano pastore trovato morto per caso, insieme a una parte del suo gregge, a diversi giorni dal suo decesso avvenuto all’interno del casolare nella sua masseria di Contrada Luppo, in agro di Castroregio ma al limite con il comune di Oriolo. Si tratta di S. P., 66 anni, celibe, da quanto si è saputo con pochi parenti residenti in giro per l’Italia che, originario e con residenza anagrafica in Oriolo, era dedito alla pastorizia e alla coltivazione del proprio podere dove viveva da solo e per di più in una località abbastanza isolata situata al confine tra Castroregio e Oriolo. Di sicuro c’è che il suo decesso, come ha accertato il medico legale dottor Franco Settembrini intervenuto per constatarne il decesso insieme ai Carabinieri di Roseto Capo Spulico ed ai Vigili Urbani di Oriolo, è avvenuto per cause naturali e che le sue povere bestie, ritrovate chiuse nell’ovile, sono altrettanto sicuramente morte per fame e per sete. Il suo ritrovamento, all’interno del suo casolare, sarebbe avvenuto solo per caso e per mano di alcuni contadini del luogo che, non vedendolo da diversi giorni, lo hanno cercato all’interno del suo casolare. Ma, al momento, visto che il suo corpo riverso per terra era in avanzato stato di decomposizione, non è dato sapere quanti giorni prima è avvenuto il suo decesso. C’è infatti chi, considerato che pecore e capre sono morte di fame e di sete, ipotizza che il suo decesso sia avvenuto fino a 20 giorni prima del suo ritrovamento. Per sciogliere questi dubbi, l’autorità giudiziaria, prima che la sua salma venisse riconsegnata ai parenti per i funerali, ha disposto l’esame cadaverico da eseguirsi presso la camera mortuaria del cimitero di Oriolo suo paese d’origine e di residenza anagrafica dove la sua slama è stata trasferita dopo il suo ritrovamento.

Pino La Rocca

 

Trebisacce-08/07/2017: Agnino:si sostituisce la valvola mitrale senza aprire lo sterno

Agnino

TREBISACCE E’ originario di Castroregio e quindi figlio dell’Alto Jonio Cosentino il cardio-chirurgo di fama mondiale che ha scoperto una tecnica chirurgica innovativa attraverso la quale si esegue la riparazione della valvola mitrale escludendo l’apertura dello sterno umano. Si tratta del prof. Alfonso Agnino (nella foto), 48 anni, nato a Torino ma figlio di emigrati calabresi, Cardiochirurgo noto in Italia e nel mondo, già Primario dell’Ospedale “Sant’Anna” di Catanzaro e oggi Primario del Reparto di Cardiochirurgia Mininvasiva dell’Ospedale “Humanitas Gavazzeni” di Bergamo, un ospedale che, grazie anche alla presenza di Agnino, rappresenta un’autentica eccellenza nazionale nel settore della Cardiochirurgia. Originario di Castroregio e dunque un altro cervello dell’Alto Jonio esportato al Nord, come del resto il compianto dr. Guido Chidichimo di Alessandria del Carretto, anche lui Cardiochirurgo di fama nazionale a cui è stato intitolato il presidio sanitario di Trebisacce. La nuova tecnica che il dr. Agnino esegue con l’utilizzo di una sonda guidata da una telecamera e quindi senza aprire lo sterno del paziente riduce i tempi chirurgici e i rischi di fibrosi e permette la ricostruzione del lembo posteriore della valvola mitrale. La sua innovativa metodica è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “The Journal of Thoracic and Cardiovascular Surgey”. «Il vantaggio della ricostruzione – ha spiegato il dott. Agnino – è che il paziente non ha una protesi per cui sostituire una valvola può essere più semplice. Infatti nella ricostruzione ci sono meno fattori di rischio a cui pensare. Bisogna solo comprendere perché quella valvola non funziona e quindi il chirurgo deve applicare la tecnica più adatta per ripristinare il corretto funzionamento mantenendo l’architettura interna del cuore». L’esperienza acquisita in molti anni e oltre 600 interventi con tecnica mini-incisionale hanno fatto sì che Alfonso Agnino sia da due anni Proctor Europa per questo tipo di chirurgia con specifico riferimento alla tecnica Heart-Port. Nella sua carriera ha eseguito oltre 3000 interventi cardiochirurgici che lo hanno portato ad essere uno dei più giovani direttori di Dipartimento della chirurgia Cardio-Vascolare d’Italia. L’elevata competenza tecnico chirurgica ha infatti reso possibile il suo inserimento professionale all’interno di una struttura di altissima qualità, qual’è appunto l’Humanitas Gavazzeni di Bergamo potendo così offrire le più moderne metodiche diagnostico-terapeutiche che meglio rispondono ad ogni singolo paziente.

Pino La Rocca           

 

CASTROREGIO-16/02/2017: Cagnolina randagia uccisa a colpi di fucile:

Cagnolina uccisa

CASTROREGIO Cagnolina randagia uccisa a colpi di fucile: ennesimo episodio di violenza contro un animale indifeso. Così, mentre la ricerca scientifica ha confermato proprio in questi giorni che la presenza di animali domestici è fodamentale per la salute psico-fisica degli umani, c’è chi usa violenza contro un povero animale indifeso. L’ultimo episodio di crudeltà verso gli amici a 4 zampe di cui si è occupata la cronaca si è verificato a Castroregio dove Nerina, una povera e ­indifesa cagnolina randagia, (nella foto) è stata uccis­a a colpi­ di fucile in pieno centro, nelle vicinanze del Comune. A diffondere la notizia è stata l’associazione “Gli invisibili dei canili-rifugio” di Cosenza che, essendo in contatto con chi si occupava di Nerina, ha chiesto alla cittadinanza di denunciare questo scempio e agli amministratori che si occupano tra l’altro dei cani randagi ha chiesto in primis di denunciare l’accaduto e poi di rendersi parte attiva per intercettare e denunciare i responsabili di questo gesto vile ed esecrabile che, a loro insaputa, hanno commesso un reato oggi punibile per legge. C’è anche chi, indispettito e rattristato per l’accaduto ha promosso sul web una sottoscrizione per chiedere al sindaco F.F. di Castroregio «quali sono stati i provvedimenti adottati a riguardo della brutale uccisione della cagnolina Nerina soppressa a colpi di fucile».

Pino La Rocca

 

Castroregio-15/09/2016: E’ scomparso prematuramente Antonio Santagada

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CASTROREGIO Nella giornata di ieri, circondato dall’affetto dei suoi cari, è scomparso prematuramente Antonio Santagada, di professione medico, sindaco di Castroregio in carica e presidente pro-tempore del Gal Alto Jonio “Federico II”. Tonino, come lo chiamavano tutti, da sempre coerente socialista, convinto assertore della forza istituzionale dei sindaci, è stato sempre in prima linea nelle battaglie di civiltà del nostro territorio avendo come riferimento l’omogeneità sociale e politica dell’Alto Jonio. Ecco cosa ha scritto di lui Mario Melfi, suo amico e compagno di mille battaglie: «Mi piace ricordarlo come il “Sindaco Ribelle”, ma con due “b”, una sola gli sta stretta, perché tanta era la passione per la sua terra, per la sua Castroregio, ma soprattutto per l’intero Alto Jonio. Tonino era un vero combattente, non era raro che si “incazzasse” fino a rischiare l’infarto, specie quando si doveva lottare per l’ospedale di Trebisacce, di cui purtroppo non ha potuto constatare la riapertura. Nato per essere dalla parte degli ultimi, di quelli che devono usare i gomiti per farsi largo, di quelli a cui sovente doveva prestare la voce. Socialista convinto, – ha concluso Mario Melfi – non mutò mai il suo pensiero politico, fino alla morte. Abbiamo, da amministratori, fatto un pezzo di strada insieme: a volte felici, a volte amareggiati, ma Lui, a differenza di altri, non si dava mai per vinto. Nell’Alto Jonio lascia un ricordo indelebile e un vuoto che non sarà facile colmare». Questo il commento del Direttivo del Gal Alto Jonio: «Abbiamo appreso con grande commozione la notizia della scomparsa del nostro caro Presidente dott. Tonino Santagada. Ci uniamo al dolore della famiglia, ricordandolo con grande affetto».

Pino La Rocca

 

 

Castroregio-14/09/2016: Tonino Santagada non c’è più!

Castroregio-08/01/2016: Il dott. Agnino a capo della cardiochirurgia mininvasiva“Gavazzeni” di Bergamo

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Castroregio. Il dott. Agnino a capo della cardiochirurgia mininvasiva“Gavazzeni” di Bergamo

MERCOLEDÌ 06 GENNAIO 2016 17:19

SCRITTO DA AAJTV EMITTENTE TELEVISIVA CALABRESE

 

Castroregio – Il dott. Alfonso Agnino (nella foto), cardiochirurgo di fama mondiale, originario di Castroregio, nell’Alto Jonio cosentino, 47 anni, è stato nominato, a partire dal 1 gennaio 2016, Primario della neo costituita Unità Funzionale di Cardiochirurgia mininvasiva video assistita all’Ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, nell’ottica di ampliamento e integrazione delle competenze cliniche e diagnostiche al servizio del paziente cardiochirurgico. Lo ha comunicato ufficialmente il dott. Giuseppe Fraizzoli, direttore generale degli Ospedali Humanitas Gavazzeni. Il dott. Agnino, già in forza alla Cardiochirurgia delle Cliniche Humanitas Gavazzeni di Bergamo, era stretto collaboratore del dott. Giampiero Esposito, cardiochirurgo di fama europea per il trattamento dell’aorta. “ Sono molto contento della nomina a primario -ha detto il dott. Agnino- per iniziare un nuovo percorso che spero possa dare molte soddisfazioni a me, alla mia equipe e ai pazienti. Mi rendo conto delle grandi responsabilità ma affronterò il nuovo incarico con rinnovato entusiasmo al servizio dei pazienti”. Il dott. Agnino torna ogni mese nei centri Cardioross inaugurati a Rossano, a Catanzaro e a Reggio Calabria ed è anche presidente di Cardio MISS , associazione di volontariato costituita circa due anni fa in Calabria che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e che trova il suo fondamento in un servizio di assistenza cardiologica rivolto alle fasce meno abbienti della popolazione e agli immigrati non serviti dal Sistema sanitario nazionale. L’associazione conta già 150 soci e nei prossimi mesi  saranno organizzati importanti incontri.

Cassano All’Ionio-08/01/2013: Successo per il Concerto dell’Orchestra dei Fiati Magna Grecia a Cassano All’Ionio.

COMUNICATO STAMPA

 

Successo per il Concerto dell’Orchestra dei Fiati Magna Grecia a Cassano All’Ionio.  

 

Successo per l’esibizione del concerto dei fiati Magna Grecia a Cassano All’Ionio. Il concerto è andato in scena negli scorsi giorni al Teatro Comunale, nell’ambito degli eventi del natale solidale. Un’esibizione ha riscosso  un grande successo tra i tanti presenti. L’orchestra è nata dalla voglia di 3 giovani maestri:Il maestro Domenico Di Vasto, in vice maestro Antonio Di Vasto ed il coordinatore artistico Antonio Ciliberti, che hanno unito le potenzialità musicali di tre realtà della Sibaritide e del Pollino ( Cassano, Castrovillari e Saracena). Gli elementi composti erano circa 40 , giovani e meno giovani, con dietro già un curriculum di passione, di professionalità e di voglia di interagire con la musica e farla conoscere e sentire.

L’orchestra è ’ nata, riferiscono i componenti,  dalla scommessa di portare il linguaggio musicale, oltre all’ascolto, soprattutto alla socializzazione, facendo cosi  un mix tra il classico, il blues , la musica leggera e quella moderna.

Una scommessa vinta, possiamo dire. Il programma offerto al pubblico cassanese  era alquanto orecchiabile e piacevole. Hanno partecipato all’esibizione musicale l’assessore Franco Tufaro, il consigliere Luigi Garofalo ( portavoce dell’orchestra), il consigliere Stefano Petrosino e Il consigliere Lino Notaristefano.

Cassano all’Ionio, lì 08 gennaio 2013

 

                                        Ufficio Stampa del Sindaco

F.to Pasquale Golia (Portavoce)

 

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Castroregio-12/04/2012: A Castroregio “duellano” due coalizioni amiche

Calabria Ora-pag.22-del 12/04/2012

Castroregio-03/04/2012: Lista del Candidato a Sindaco Santagada Tonino Franco Dante

DICHIARAZIONE DI PRESENTAZIONE DI UN CANDIDATO

alla carica di Sindaco e di una lista di candidati alla carica di consigliere comunale per i comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti

(Art. 28 del testo unico 16 maggio 1960, n. 570, ed art. 3 della legge 25 marzo 1993, n. 81)

 

I sottoscritti PRESENTATORI – CANDIDATI alla carica di consigliere comunale

D I C H I A R A N O

di presentare per la elezione diretta del Sindaco e del Consiglio comunale del Comune di Castroregio

che avrà luogo domenica 6 e lunedì 7 maggio 2012

candidato alla carica di Sindaco il Sig. Santagada Tonino Franco Dante, nato a Castroregio, il 24 aprile 1950.

Per la predetta elezione i sottoscritti dichiarano, altresì, di presentare una lista di numero 5 candidati alla carica di consigliere comunale nelle persone e nell’ordine seguenti:

 

Num. d’ord.

COGNOME

NOME

N A S C I T A

LUOGO

DATA

1

Adduci Alessandro Alessandria del Carretto

20-09-1957

2

Colotta Antonio Civita

18-6-1969

3

Napoli Francesco Castroregio

16-11-1955

4

Roma Alessandro Trebisacce

21-08-1992

5

Roma Ottavio Cassano Allo Ionio

21-03-1974

     

     

     

 

 

La lista si contraddistingue con il seguente contrassegno: ARCOBALENO, recante la dicitura “INSIEME PER LO SVILUPPO”