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Cerchiara di Calabria- 20/05/2018: POLIFONICA AULOS TRA ARTE E SPIRITUALITA’

   

 

Il mio cuore con Lei… omaggio alla Madonna delle Armi attraverso la “visione del Sacro” di 10 artisti di fama internazionale che hanno “percepito” e condiviso con me questo “viaggio” speciale fra Arte e Spiritualità. (Stefania Tatiana Cassano)

Il Santuario della Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria, incastonato nel Monte Sellaro, è stato meraviglioso scenario di uno splendido evento, il Progetto “Ars in Gratia – la Grazia nell’Arte,”  ideato dall’Associazione Artistica- Culturale AnimARSi di Bari, la cui Presidente ed Art Director, Stefania Cassano, ha dimostrato di essere capace di eccezionali slanci emotivi.

Il Progetto prevede la mostra di bellissime opere di scultura e pittura di famosissimi artisti a livello nazionale ed internazionale  ed è stato patrocinato dalla Fondazione Santa Maria delle Armi,dal Club per l’Unesco di Trebisacce, dal Comune di Cerchiara di Calabria e dalla Wine Fashion Europe, Associazione che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze del Made in Italy.

La  mostra è vista come un suggestivo “viaggio” fra arte e spiritualità e ha incontrato la piena disponibilità di Filomena Rago, Presidente della Fondazione Santa Maria delle Armi.

I rinomati artisti che hanno offerto le loro opere sono Rossana Bucci, Lucia Buono,  Pierluca Cetera,  Ettore Aldo Del Vigo, Oronzo Liuzzi, Mario Pierri, Angela Quitadamo, Claudio Sciascia,  Roberta Serenari,  Armand Xhomo.

Emozionanti tutti gli interventi, ad iniziare da quello del Rettore del Santuario, Padre Roger Ntabala, del Sindaco di Cerchiara, dottor Antonio Carlomagno, della Presidente della Fondazione del Santuario, Filomena Rago, della Vicepresidente Marianna Francomano, della curatrice Stefania Cassano; tutti hanno sottolineato la valenza culturale, artistica e spirituale della mostra che, dovrebbe chiudersi a metà giugno ma che, Stefania Cassano, ha auspicato si protragga per tutta l’estate, proprio per dare la possibilità a quanti trascorreranno le vacanze nel nostro comprensorio, di poterne godere la bellezza.

L’evento ha potuto godere della partecipazione straordinaria della Polifonica Aùlos di Lamezia Terme, diretta impeccabilmente dal Maestro, Rosa D’Audino, vera e propria anima di questo splendido gruppo formato da artisti straordinari.

Un sorriso costa meno dell’elettricità, ma dona molta più luce” ( Abbè Pierre)

Non è possibile fare luce se non si è “esseri” di luce. Tutti dobbiamo essere fervorosi nella preghiera: personale e comunitaria.

Molto spesso i giovani non imparano a pregare, proprio perché coloro che dovrebbero insegnare loro a fare ciò non sanno pregare. Ecco allora che anche l’Arte e la Musica possono divenire strumenti fondamentali per avvicinare giovani e, perché no, anche meno giovani, alla Chiesa.

Essere fervorosi nell’azione. Che non significa soltanto dinamismo, ma perseveranza, tenacia, ostinazione nelle iniziative intraprese. Non lasciare mai nulla a metà.

Ci sovviene in mente un pensiero di W. Churchill che diceva: “ E’ inutile dire: facciamo del nostro meglio. Dovete riuscire a fare quel che è necessario”.

 

 

«Cantemus Domino, gloriose enim magnificatus est! Voglio cantare in onore del Signore: perché ha mirabilmente trionfato».

Papa Francesco sostiene che l’arte è un formidabile mezzo per aprire le porte della mente e del cuore La creatività e la genialità degli artisti, con le loro opere, anche con la musica e il canto, riescono a raggiungere i registri più intimi della coscienza. L’arte entra proprio nell’intimo della coscienza.

Rosa D’audino, con la sua professionalità, non disgiunta mai da quei valori etici che caratterizzano la sua splendida persona, ha fatto sì che, unitamente ai suoi bravissimi cantori,  formasse un tutt’uno con una manifestazione che ha saputo interagire in un lavoro organico insieme alla comunità, nel segno della collaborazione e della fraternità. Una lode a Dio dunque, attraverso la musica, linguaggio universale in grado di suscitare emozioni.

Sotto la sua sapiente guida, la Polifonica Aulos ha trasmesso delle emozioni davvero molto forti, facendo immergere i presenti in un’atmosfera veramente “intima” con il Signore.

Cantare non è un problema musicale, ma spirituale. Canta chi ama.

Tutti i cantori, con grande dolcezza, hanno inviato un grande messaggio, quello di coinvolgersi in questo Progetto, perché cantando si prega meglio e si prega meglio cantando.

Al termine di questo bellissimo momento di arte, canto e preghiera, complimentandoci ancora con la Polifonica, per le emozioni trasmesse vogliamo chiudere con una bellissimo aforisma: “Canto e musica diventano soglia del mistero; mi aprono una porta e mi introducono nella luce del mistero”.

Ed è bello ciò che dice sant’Agostino: “Canti la voce, canti il cuore, canti la vita, cantino i fatti”.

Un plauso ancora a tutti, ma permetteteci di ringraziare Rosa D’Audino per la sua disponibilità, per la sua sensibilità, per il suo saper coinvolgere in modo totale tutti coloro che possono godere della sua musica, che diventa arte in contesti come quello della mostra nella splendida sacralità del Santuario della Madonna delle Armi, dove il silenzio della montagna veniva delicatamente squarciato da voci celestiali che, insieme alle opere esposte, creavano un mix di spiritualità che resterà indelebile nei ricordi di tutti noi.

RAFFAELE BURGO

 

 

 

 

 

 

Cerchiara di Calabria-15/05/2018: Escursionista salvata dal soccorso alpino

Intervento Socc. Alp.

CERCHIARA DI CALABRIA  Monte Sellaro: una escursionista scivola e precipita per 25 metri. Salvato dal Soccorso Alpino. L’incidente si è verificato nel corso del pomeriggio di sabato scorso, dopo un violento piovasco, una escursionista impegnata a scendere dalla cima del Panno Bianco, la seconda cima del Monte Sellaro, nel Parco Nazionale del Pollino, nel comune di Cerchiara di Calabria, a causa di un mancato appiglio, è scivolata precipitando rovinosamente giù per oltre venticinque metri lungo la parete rocciosa e fermandosi miracolosamente in un sottostante canalone esistente lungo la parete, appena prima di precipitare per altri 30 metri. Immediatamente i compagni di escursione, tutti della provincia di Catanzaro, davano l’allarme alla centrale Operativa del 118 di Cosenza la quale girava la chiamata alla Stazione del Pollino del Soccorso Alpino della Calabria. L’escursionista era cosciente ma aveva riportato nella caduta diversi traumi ma per fortuna veniva raggiunta e “messa in sicurezza” dai suoi compagni. Il Soccorso Alpino, al fine di velocizzare il salvataggio, richiedeva al 118 l’intervento dell’Elisoccorso così da imbarcare i tecnici del Soccorso Alpino presso la piazzola a Cerchiara e sbarcarli direttamente in quota (sulla sella tra la cima del Monte Sellaro e la cima del Panno Bianco) in modo da risparmiare il tempo necessario per percorrere (con tutto il materiale tecnico, barella, corde ecc.) i 400 metri di dislivello su sentiero per raggiungere l’escursionista. Alla fine, sebbene in un primo momento sembrava che l’arrivo dell’Elisoccorso fosse stato confermato, gli otto uomini del Soccorso Alpino già in piazzola in attesa dell’Elicottero in virtù di una successiva comunicazione negativa della centrale 118 hanno dovuto raggiungere l’attacco del sentiero e percorrere a piedi l’intero tragitto sino al Panno Bianco. Giunti sul posto, i soccorritori si rendevano subito conto che il canalone in cui si era fermata dopo la caduta l’escursionista era a forma di imbuto, per giunta contornato da materiale roccioso instabile e che non sarebbe stato facile immobilizzare e imbarellare la ferita. Operazione che ha richiesto tutta la professionalità dei tecnici del Soccorso Alpino. Una volta imbarellata, la donna veniva dapprima calata in parete accompagnata da due operatori e, successivamente, alla base del canalone, veniva trasportata a spalle con tecnica “portantina”, con una decina di ripresa di ancoraggi, sino al Santuario della Madonna delle Armi ove ad attenderla vi era una l’ambulanza medicalizzata del 118. Oltre ai 15 uomini del Soccorso Alpino della Stazione Pollino, hanno partecipato all’intervento anche due uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Comunque sul mancato intervento dell’Elisoccorso è subito divampata la polemica, alimentata tra l’altro dal consigliere regionale Mimmo Bevacqua che di recente aveva presentato un’apposita interrogazione scritta.

Pino La Rocca

CERCHIARA DI CALABRIA -01/03/2018: Questione randagismo: il problema è lungi dall’essere stato risolto.

CERCHIARA DI CALABRIA Questione randagismo: il problema è lungi dall’essere stato risolto. A sollevarlo, ancora una volta, è il consigliere comunale della Minoranza “Progetto Comune” Antonio Valentino il quale lamenta il fatto che, nonostante le sue reiterate segnalazioni al sindaco quale responsabile della tutela della salute dei cittadini «il problema è insoluto perché – scrive Valentino – nessun provvedimento serio è stato mai intrapreso per arginare questo fenomeno che vede branchi di cani, talvolta anche oltre 10, girare tranquillamente per le vie del paese ormai da anni rincorrendosi, azzuffandosi e creando un vero canile a cielo aperto! È superfluo – ha aggiunto il consigliere di Opposizione – evidenziare il pericolo che questi cani rappresentano per l’incolumità pubblica, soprattutto per quella dei bambini che quotidianamente (soprattutto all’uscita di scuola) percorrono le vie del paese. A tutto ciò – continua Antonio Valentino – si aggiunga l’offesa al decoro pubblico in quanto si trovano cacche di cane dovunque, nonché i pericoli che potrebbero potenzialmente arrecare alla salute pubblica attraverso la possibile trasmissione di malattie». Detto questo, il consigliere Valentino si dice pronto a ri-scrivere nuovamente al primo cittadino segnalando la questione e invitandolo a prendere in seria considerazione il problema e ad inoltrare analoga segnalazione all’ASP di Cosenza per le dovute misure da intraprendere. «Mi auguro  – ha concluso il capogruppo di “Progetto Comune” – che questa volta si adottino misure idonee a risolvere o, quanto meno, ad arginare in modo sostanziale questo problema ormai quasi fuori controllo».

Pino La Rocca

Cerchiara di Calabria-21/02/2018: A don Vincenzo Barone intitolato il “Largo don Vincenzo Barone”

Don Vincenzo Barone

CERCHIARA DI CALABRIA A cinque anni circa dalla sua scomparsa, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Carlomagno, interpretando il sentire comune dell’intera comunità cerchiarese, ha deciso di intitolare lo spazio antistante la Chiesa di San Giacomo al compianto parroco don Vincenzo Barone che d’ora in poi si chiamerà “Largo don Vincenzo Barone”. In realtà si tratta di una figura storica per Cerchiara di Calabria dove don Vincenzo Barone deceduto nel 2013 a 92 anni di età, per oltre mezzo secolo è stato pastore di anime nella parrocchia di San Giacomo, ma anche studioso e instancabile animatore culturale, il cui vivido e pregnante impegno di storico locale ha portato alla pubblicazione di diversi saggi sulle peculiarità della sua amata Cerchiara. Saggi mai scontati o banali, che costituiscono la memoria storica del patrimonio artistico, architettonico e umano di Cerchiara. Dal Santuario della Madonna delle Armi, al Ponte del Diavolo sul Raganello, dalla Grotta delle Ninfe agli scavi archeologici di Sibari: sono solo alcuni dei saggi della sua ricca produzione letteraria costituita anche di incisive e talvolta scomode disquisizioni di carattere etico e morale. «Con questo atto simbolico, – ha dichiarato il dottor Carlomagno – la nostra comunità intende tributare nel modo più degno gli onori al suo sacerdote e scrittore che ha immortalato, con la sua opera sacerdotale, sociale ed intellettuale, la storia degli uomini e delle donne di Cerchiara. Un uomo, un pastore di anime, don Vincenzo Barone – ha concluso il primo cittadino – che ha vissuto buona parte dei suoi lunghi anni di apostolato in profonda simbiosi con la sua amata Cerchiara, per la quale nutriva un amore profondo e mai pago».

Pino La Rocca

 

Cerchiara di Calabria-12/02/2018: Incentivi per fare impresa

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CERCHIARA DI CALABRIA Opportunità lavorative e incentivi economici per incoraggiare chi intende provare a fare impresa o a rilanciare imprese già avviate. Li ha proposti l’esecutivo comunale guidato dal sindaco Antonio Carlomagno approfittando delle opportunità del momento. Il I° Avviso Pubblico è destinato alle imprese private per “l’attivazione di tirocini a favore di soggetti precedentemente inseriti nel bacino dei percettori di mobilità in deroga della regione Calabria” ed ha l’obiettivo di contrastare la disoccupazione di lunga durata attraverso l’attuazione di iniziative finalizzate all’utilizzo temporaneo e straordinario in percorsi di politiche attive, assicurando nel contempo un sostegno al reddito per i lavoratori ex percettori di mobilità in deroga, riducendo, al contempo, i tempi di inattività durante la permanenza nello stato di disoccupazione. Possono partecipare all’Avviso i soggetti, costituiti in “forma giuridica disciplinata dal diritto privato” (società di persone, società di capitali, società Cooperative, consorzio di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, inti privati con personalità giuridica) e possono inoltre partecipare gli studi professionali, le ditte individuali, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali. Al singolo tirocinante spetterà un’indennità mensile pari a 500,00 euro per una durata massima di 12 mesi e per un contributo massimo totale concedibile pari a 6mila euro all’anno. Il secondo Bando è destinato alle associazioni di agricoltori che agiscano per conto ed a favore di propri singoli associati che partecipino per la prima volta a regimi di qualità e siano “agricoltori in attività” e si configura come “fondo perduto per l’adesione ai regimi di qualità”. Il contributo concedibile è pari al 100% della spesa ammissibile, per un importo massimo complessivo annuale di 3mila euro per azienda. L’intervento prevede la concessione di un sostegno annuale alle associazioni di agricoltori che agiscano per conto ed a favore di propri singoli associati che partecipino per la prima volta a regimi di qualità e siano “agricoltori in attività”.

Pino La Rocca

Cerchiara di Calabria-22/01/2018: Per la minoranza in arrivo bollette selvagge

 

CERCHIARA DI CALABRIA Riscossione coattiva dell’evasione tributaria: l’esecutivo in carica, per recuperare le somme non incassate per morosità, si affida ad una società privata, ma il consigliere comunale della Minoranza “Progetto Comune” Antonio Valentino insorge e propone un incontro assembleare per chiarire i termini della questione ed evitare possibili abusi da parte della società incaricata dal Comune. «Premesso che – esordisce Valentino – ho dei seri dubbi sul rispetto dell’iter con cui è stato dato mandato a questa società nonché sull’iter della notifica di questi avvisi sui quali aleggia oltretutto il velo della prescrizione…abbiamo inteso richiedere questo incontro con la cittadinanza per cercare di trovare una soluzione che vada incontro alle necessità del Comune ma anche a tutela dei cittadini». Secondo “Progetto Comune”, a partire dal corrente mese di gennaio ai cittadini sarebbero state recapitare “bollette selvagge” per il pagamento di ruoli che sarebbero già stati pagati, con l’aggiunta di sanzioni equivalenti al 130% dei tributi più gli interessi e, in alcuni casi, per il pagamento di Imu su immobili che sarebbero stati alienati da oltre 20 anni. «Segno evidente – ha scritto Valentino chiedendo di volerne discutere con gli amministratori e con i cittadini, al fine di trovare un’equa soluzione – che l’accertamento è stato fatto con molta superficialità». Altra anomalia, secondo il portavoce di “Progetto Comune”, sarebbe costituita dal fatto che i cittadini debbano discutere di questi “avvisi” solo con la società di riscossione e non alla presenza dei dipendenti comunali dell’ufficio-tributi. «Un’altra manovra tutt’altro che chiara, – ha commentato il consigliere Antonio Valentino – chi, infatti, conosce la situazione dei ruoli meglio dei dipendenti che li calcolano anno dopo anno? Perché escluderli dal contraddittorio con la cittadinanza? La verità – ha concluso il consigliere Valentino – è che le elezioni si avvicinano e come disse un famoso politico… a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina».

Pino La Rocca 

 

Cerchiara di Calabria-27/01/2018: “Un pomeriggio con le donne”,incontro per la prevenzione dei tumori femminili

Cerchiara di Calabria-10/01/2018: Amministratori alla ricerca di acqua potabile

Carlomagno

CERCHIARA DI CALABRIA Pensare in tempi non sospetti a fonti alternative per evitare le frequenti crisi idriche verificatesi in modo reiterato nel corso della scorsa stagione estiva. E’ quello di cui si stanno preoccupando gli amministratori comunali di Cerchiara guidati dal sindaco Antonio Carlomagno ed è quello che dovrebbero fare tutti i Comuni, magari con un’azione congiunta e condivisa, perché il problema delle frequenti crisi idriche non ha interessato solo Cerchiara di Calabria ma tutti i comuni di un territorio siccitoso come l’Alto Jonio. Ben sapendo del resto che le montagne retrostanti, e più in generale il massiccio del Pollino, è ricco di acqua. Lo dimostra la regione Basilicata che, pur essendo molto più piccola della Calabria, produce e distribuisce acqua, sia a scopo potabile che irriguo, alle regioni limitrofe, tra cui la Puglia e la stessa Calabria. Ecco allora che, facendo tesoro delle difficoltà incontrate negli scorsi mesi estivi anche a causa di un caldo e di una siccità mai sperimentata in precedenza, gli amministratori comunali di Cerchiara, con il sindaco Carlomagno in testa, appena terminate le festività natalizie e di Capodanno, hanno effettuato un approfondito sopralluogo alla Fonte di “Cambuscia”, una località ricca di acqua minerale che sorge a metà strada tra i comuni di Cerchiara di Calabria e di Plataci. In compagnia del sindaco, i dirigenti della Sorical geometri Francesco Armentano e Antonio Pace e, per l’amministrazione comunale, i consiglieri Giuseppe Armentano, Giuseppe Ramundo e Salvino Lupinacci e, per l’Ufficio Tecnico l’arch. Martino ed il Geom. Tarsia, tutti profondi conoscitori dei luoghi. Il sindaco Carlomagno, nel dare notizia di questa iniziativa, ha ringraziato il presidente della Sorical Luigi Incarnato «per aver accolto l’istanza del Comune e – ha scritto testualmente il dottor Carlomagno – di essersi dimostrato disponibile a sostenere il Comune nella valutazione della fattibilità tecnico-strutturale di un’eventuale captazione dell’acqua di detta fonte, al fine di dare sollievo alla grande sete del nostro territorio comunale, la qualcosa – ha concluso il sindaco di Cerchiara – qualora fosse possibile e fattibile, dovrebbe comunque procedere d’intesa con il comune di Plataci».

Pino La Rocca

Cerchiara di Calabria-03/01/2018: Scritte offensive per la comunità tutta e oltraggiose nei confronti del sindaco Antonio Carlomagno,

CERCHIARA DI CALABRIA Scritte offensive per la comunità tutta e oltraggiose nei confronti del sindaco Antonio Carlomagno, quelle con cui nei giorni scorsi gente senza cervello ha imbrattato l’insegna stradale (nella foto) che, sulla Strada Provinciale 162, introduce nel Centro Storico di Cerchiara di Calabria. Il sindaco Carlomagno, da parte sua, dando esempio di buon senso e di cristiana tolleranza, non si è scomposto più di tanto assicurando si andare per la sua strada, senza acrimonia ma determinato a svolgere il proprio mandato senza abboccare all’ennesima sfida lanciata nei suoi confronti. In realtà l’idea che si ricava al primo impatto visivo nel vedere quelle scritte, fa subito venire tristemente in mente altri paesi e altre zone della martoriata Calabria in cui la mafia spadroneggia da anni perché oltre al radicamento di ben note famiglie ‘ndranghetiste, trova terreno fertile nella complicità e nel favoreggiamento spesso inconsapevole, degli abitanti di quei paesi. Non sembra proprio il caso di Cerchiara di Calabria, un paese notoriamente sano sul piano morale e molto devoto, e non solo a parole, alla sua Protettrice Santa Maria delle Armi. «Queste scritte – ha risposto il sindaco Carlomagno – esprimono lo squallore e lo spessore dei vandali committenti e della loro manovalanza, ma sicuramente non scalfiscono affatto la mia integrità morale, né la mia determinazione nel voler operare per gli interessi della comunità per i quali sono stato plebiscitariamente riconfermato fino al 2019. Solo allora – ha concluso il Cardiologo Carlomagno rispondendo ai suoi detrattori evidentemente privi di argomenti da contrapporre – sottoporrò il mio operato alla valutazione dei miei concittadini». Innumerevoli gli attestati di solidarietà fatti pervenire al primo cittadino cerchiarese sul web: dall’ex sindaco di Amendolare e attuale Capo-Struttura del Dipartimento-Ambiente della Regione Mario Melfi che lo ha invitato a non prendersela più di tanto per la “cretinaggine” degli autori delle scritte a tantissimi cittadini comuni che, nell’esprimere la propria solidarietà al sindaco “per il modo squallido e vigliacco di contestarlo”, lo hanno invitato ad andare avanti per la sua strada senza cadere nel tranello di chi accosta alla comunità cerchia rese la parola mafia senza conoscerne a fondo il significato.

Pino La Rocca

 

CERCHIARA DI CALABRIA-01/01/2018: Raduno dei calabresi a Roma

Presepe dei Papi

Barone -Carlomagno

CERCHIARA DI CALABRIA Grande adunata dei calabresi che vivono a Roma in occasione del solenne rito eucaristico concelebrato davanti al “Presepe dei Papi”, ai piedi di Santa Marta dove risiede Papa Francesco, da Mons. Donato Oliverio Eparca di Lungro. E’ davanti a questo presepe di pietra, realizzato dai netturbini romani tantissimi anni fa, che si è riunita la grande famiglia dei calabresi che vivono nella Capitale per rinnovare il ricordo della Natività di Gesù Cristo e prepararsi spiritualmente al nuovo anno. Quella dei calabresi di Roma è una grande comunità, fatta di emigrati ormai integrati nel tessuto socio-economico della Capitale, buona parte dei quali svolge professioni prestigiose ed altri rivestono ruoli importanti nei palazzi che contano. A radunarli ci hanno pensato Mons. Donato Oliverio, Eparca di Lungro, uno dei Vescovi più amati di Calabria, teologo, scrittore, intellettuale e rappresentante ufficiale per la Chiesa Cattolica della grande comunità italo-albanese e dell’antica terra dell’Arberia e l’ing. Nicola Barone originario di Cerchiara di Calabria, cattolico-laico, dirigente nazionale di Telecom e oggi presidente di Telecom San Marino, il quale non ha mai sciolto il legame con la terra d’origine dove però torna sempre più raramente perché alle prese con i suoi mille impegni professionali in tutto il mondo. A rappresentare la comunità cerchiarese il sindaco Antonio Carlomagno in prima persona sollecitato ad essere presente dall’ing. Barone suo illustre concittadino. «Davanti al “Presepe dei Papi” – si legge in una nota redatta al termine del sacro rito – il silenzio si taglia a fette. Ci sono infatti esigenze televisive da rispettare perché a riprendere l’intero rito ci sono gli operatori di ARD, il Consorzio delle emittenti di radiodiffusione pubblica della Repubblica Federale Tedesca o Federazione delle Radiotelevisioni Tedesche, il principale gruppo radiotelevisivo pubblico in Germania e con loro una delle giornaliste più note della testata, Barbara Stumpf. Gli operatori della TV tedesca – si legge ancora – hanno registrato persino i sospiri della manifestazione, per poi mandare tutto in differita per la durata dell’intera cerimonia, il che è regolarmente avvenuto il 24 dicembre giorno della Vigilia del Natale. Un successo di ascolti – secondo i redattori della nota – senza precedenti a testimonianza della cura con cui è stata organizzata tutta la manifestazione». A presiedere la Santa Messa in rito greco-bizantino l’Eparca della Chiesa Albanese in Italia con addosso i paramenti tradizionali della Chiesa di rito-bizantino, solenni, coperti di ricami dorati, antichi ed austeri, ma la parola del Vescovo Italo-albanese, ha riportato inevitabilmente i presenti al grande messaggio cristiano di Papa Francesco: “Papa Francesco ricordando che «Il Natale è un incontro e noi andiamo per questa strada per incontrare il Signore e su questo cammino di fede verso il Natale ci fanno da viatico la preghiera, l’operosità nella carità fraterna che ci fa avvicinare un po’ di più agli ultimi, a quelli cioè che hanno più bisogno».

Pino La Rocca