Category Archives: Corigliano

Corigliano-14/07/2018: GLI SCANDALI AL COMUNE  DI CORIGLIANO (di GIOVANNI FERRARI)  

GLI SCANDALI AL COMUNE  DI CORIGLIANO

di GIOVANNI FERRARI

 

 

 

In tempi non sospetti, è precisamente in questi ultimi anni, ho scritto sia sulla stampa locale, sia in quella nazionale, quello che realmente oggi è accaduto, ossia il terremoto politico, coinvolgendo delinquenti, corrotti,  affaristi politici, burocrati e imprenditori, nonostante le tante querele, le minacce di morte, le lettere anonime che continuo a ricevere, oggetto di indagini da parte degli inquirenti . (vedi “LE MANI SPORCHE SULLA CITTA’ DI CORIGLIANO, LETTERA A UN DELINQUENTE, POLITICI FALLITI NELLA VITA ED ARRICCHITI IN POLITICA,  I POLITICI ACEFALI, I POLITICI IMPROVVISATI, LA CORRUZIONE AL COMUNE  e tanti altri)” Piazza Salotto distrutta dai palazzinari, oggi arrestati, Via Vittorio ALFIERI, occupata, cancellata  abusivamente ed illegalmente.

Ricordo con tanto affetto, amore e passione ,  delle grande battaglie di libertà, di pensiero e di vera legalità condotte per tutta la vita dal mio caro maestro di giornalismo Dott.  Francesco GANGEMI, Direttore di  “Dibattito-news”, Lo dimostrano le sue inchieste quotidiane di giornalista scomodo ai poteri forti,  è stato incarcerato e il suo giornale messo fuori uso per mesi; “Non bastano le sbarre di una prigione per mettere il freno e il bavaglio ad un cervello fino alla sua penna acuta. Ci vuole fegato e impegno per condurre queste battaglie.

Con mia profonda amarezza, ancora oggi, devo assistere ad un territorio devastato, mare inquinato e spiaggia sporca, rottamazione ovunque per le strade, fogne che esplodono, strade dissestate.

Non ho mai avuto dubbi, sul ruolo della MAGISTRATURA e di TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE a cui va il mio  plauso,  pieno sostegno, fiducia e solidarietà, per il lavoro certosino che hanno svolto in questi anni  al fine di ripristinare la LEGALITA’ al Comune  ed a tutta la sibaritide

L’ex Sindaco, che tanto male e malessere ha lasciato come eredità, dovrebbe sparire dalla faccia della terra, invece di occuparsi dei gravissimi problemi del territorio, dei giovani disoccupati, dei pensionati, del turismo, del commercio, dell’economia, del lavoro,  ha pensato bene di occuparsi dei suoi loschi affari familiari, assumendo la propria nuora per chiamata diretta, senza aver vinto alcun concorso, umiliando e mortificando tanti validi giovani laureati, costretti ad emigrare.

Il cancro della CORRUZIONE e del MALAFFARE,  gli INTRECCI e le CONNIVENZE  tra  POLITICI E MAFIA  a Corigliano è diventato il vivere quotidiano, un Comune penalizzato proprio per questi intrecci, costretto ad essere gestito da commissariamenti, si è salvato in questa ultima circostanza, grazie alla FUSIONE della CON-FUSIONE.

Questi ennesimi scandali, impongono strumenti di contrasto, per una prevenzione efficace della corruzione, occorre ripristinare con urgenza i controlli preventivi esterni sull’attività delle pubbliche amministrazioni.

I gravissimi fatti, cui l’opinione pubblica coriglianese è costretta a registrare, dimostrano l’insufficienza di disposizioni che hanno molto del simbolico, e molto meno del pratico: strumenti come la trasparenza degli atti, la pubblicazione dei documenti, le dichiarazioni preventive di assenza di conflitto di interessi, oltre alle mille cautele previste dalla normativa sugli appalti pubblici.

La normativa anticorruzione certamente non è perfetta, ma esiste, tuttavia a Corigliano negli ultimi anni, si sono inanellati casi di CORRUZIONE dalle proporzioni mai viste, ancora aspetto con ansia  gli sviluppi sullo ” SCANDALO AL CIMITERO DI CORIGLIANO, ascolto la vergognosa registrazione del segretario comunale, senza alcun provvedimento disciplinare. D’altra parte, i controlli rendono di per sé più difficile la vita a corruttori e corrotti. I primi, infatti, sarebbero consapevoli di non poter limitarsi all’accordo illecito con un solo soggetto, ma dovrebbero estenderlo anche agli altri, il che renderebbe oggettivamente più complessa la trama illecita.  L’interposizione di strumenti di verifica preventiva della correttezza dell’azione è fondamentale, per riorientare l’azione amministrativa.

A Corigliano la vergogna è tanta per i tanti cittadini onesti, laboriosi che pure pervicacemente continuano ad esserci ed a operare, sono notizie dirompenti non solo in sé, ma anche per il modo protervo in cui le persone indagate sembrano aver operato per anni. Fatti e fenomeni come questi scandali,  tolgono argomenti a chi come noi crede ancora nei valori e nell’etica morale.

Nonostante gli scandali di “MANI PULITE”, a Corigliano  tangentopoli e parentopoli sono all’ordine del giorno, le mazzette non finiscono mai e i “TANGENTARI” politici ritornano  e in alcuni casi, diventano “MAFIOSI”. L’inchiesta coriglianese è un classico delle bustarelle ad opera degli imprenditori che foraggiano i corrotti politici per ottenere appalti, quella coriglianese ha riportato in carcere, agli arresti domiciliari e sospesi dal servizio, alcuni loschi personaggi storici del malaffare.

L’inchiesta ancora è all’inizio sicuramente ci saranno ulteriori sviluppi, grazie al prezioso lavoro della PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASTROVILLARI, DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI CATANZARO, della DIREZIONE DELLA CORTE DEI CONTI DI CATANZARO e di TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE.

Prof. Giovanni FERRARI

Docente Universitario

CORIGLIANO CALABRO-09/07/2018: ”My Abandoned Places”. (di GIOVANNI FERRARI)

CORIGLIANO CALABRO:”My Abandoned Places”.

di GIOVANNI FERRARI

 

 

Caro paese mio, come ti piango!

come vorrei poter fare qualcosa;

mentre la maldicenza, sfasci e fango,

ti stanno attanagliando senza posa.

 

Corigliano mia sei bella,

sei bella a chi ti guarda da lontano,

ancor più bella a chi ti sta vicino!

 

Quando scrissi queste frasi,

eri diversa, eri un’altra cosa,

c’era più umanità, e in questi casi,

ti si voleva bene,  come a una sposa.

 

Ora che i tuoi figli buoni sono andati via,

ti è rimasta tanta ipocrisia;

 ed il ricordo, dei bei tempi passati,

pieni d’amore, rispetto ed allegria.

 

Ti resta accanto, chi, come il reo vampiro,

vuole suggerirti ancora l’ultimo sangue;

svegliati dunque! E con gran sospiro,

dona speranza a chi ti vuole bene, e per te langue.

 

Lontano dal definirmi poeta, ho scritto questi versi per amore,  affetto e stima che provo nei confronti della gente onesta, laboriosa della mia Città.

 

Platone ci ricorda che non dobbiamo mostrare indifferenza verso il bene comune.  Perché se ci mostriamo indifferenti verso il governo della cosa pubblica, il potere finisce nelle mani dei malvagi. Proprio quello che è successo a Corigliano, basta girare per le strade, è notare che il territorio è diventato una vera e propria discarica, il mare inquinato, le strade completamente dissestate , un lungomare ormai invivibile, tutta colpa della mala politica e del malaffare. Cari coriglianesi ricordatevi di questi miserabili politici che hanno gestito il territorio per  affari loschi di famiglia, sistemazione di parenti e amici e non per il bene comune. “La pena che i buoni devono scontare per la loro indifferenza al bene comune, è quella di essere governati da delinquenti”.

Secondo Platone Etica e Politica hanno preso strade diverse. L’etica della politica (la sua profonda, autentica ragion d’essere) è quella del perseguimento del bene comune: i buoni sono quelli che, attraverso la politica perseguono il bene comune, i malvagi sono coloro i quali, attraverso la politica, fanno  i propri affari, interessi economici e di potere.

Come si fa a capirlo? I politici coriglianesi, a qualsiasi livello, in tanti anni, non sono riusciti ad assicurare risposte ai tantissimi problemi essenziali per la popolazione; non è una maledizione biblica, né una calamità naturale.

Se per i cittadini non è prioritario il bene comune, ossia non hanno un forte senso sociale e civile interesse a questo aspetto del bene comune, e cioè che le strade della propria città e del proprio territorio, siano spazzate ogni giorno dell’anno. Se, quando c’è da fare politica, i cittadini se ne stanno a casa, consentendo che i delinquenti e malvagi politici, quelli che hanno causato il disastro del territorio e il dissesto socio-economico del Comune, vengano rieletti con i voti,” amici degli amici”, è giusto che questi cittadini-non cittadini soffrano la pena di cui parla Platone.

L’abbandono e la rassegnazione dei cittadini dal centro storico, denota incapacità di trasformarsi, un declino culturale, ambientale, sociale, urbano. Un fenomeno tangibile, visibile e la desertificazione e l’abbandono, desolatamente vuoti soprattutto di giovani.

Ho sempre creduto e scritto sia sulla stampa locale che in quella nazionale ad una vera, nuova riorganizzazione istituzionale dei territori, coinvolgendoli tutti in una vasta AREA METROPOLITANA della sibaritide, costituendo “LA CITTA’ DI SIBARI” e non la fusione o l’accorpamento di  Corigliano a Rossano che ha generato tanta confusione.

Senza servizi essenziali alla popolazione, è impossibile riportare in vita un centro storico abbandonato al proprio destino. Ridare vita al centro storico, significa dare la possibilità a chi vuole “provare” a vivere, possa trovare abitazioni, edifici, strutture da ripristinare, da rendere accoglienti per poter viverci, previo la verifica della serietà del progetto e di chi lo propone, oltre garanzie a proprietari privati e pubblici con contratti di comodato o altre forme simili.

Ricordo da piccolo, quando sono andato via di aver lasciato la porta socchiusa, la finestra accostata, una piantina di fiori sul davanzale, delle collane d peperoni appese al soffitto, la legna del caminetto;  come se dovessi rincasare da un momento all’altro, si viveva veramente in piena pace e tranquillità.

Sono lontani, lontanissimi, i tempi in cui la letteratura verista meridionale narrava di  borghi e periferie urbane in cui l’elemento della povertà – spesso estrema – camminava gomito a gomito con la prolificità delle famiglie.

Un appello deciso e forte vorrei rivolgere ai candidati interessati alle prossime elezioni comunali, ossia quello di sottoscrivere ed a mettere in pratica quei principi essenziali di una politica credibile e responsabile, in modo  da difendere e diffondere la buona politica basata su legalità, trasparenza, attenzione e prudenza, responsabilità, rispetto e sobrietà, etica, contrasto alla criminalità e alla corruzione.

A Corigliano l’intreccio Mafia/Politica ed evasori fiscali  sottraggono ai coriglianesi ingentissime risorse che potrebbero essere utilizzate per finanziare  servizi che riconoscono diritti fondamentali ai cittadini. 

Si tratta di una situazione non più tollerabile che è necessario cambiare. La politica deve essere protagonista di questo cambiamento, per questo ho deciso di lanciare questo appello. Occorre che, a partire della prossima campagna elettorale, i candidati a ricoprire incarichi negli enti locali, si impegnino a praticare, difendere e diffondere la buona politica, dando importanza in particolar modo ai temi della legalità, della trasparenza, della responsabilità, dell’etica, del contrasto alle mafie e alla corruzione.  Il rapporto perverso tra politica e malaffare prende avvio dalle e nelle campagne elettorali; spesso i politici si trasformano in candidati da riporto, che restituiranno i fondi ricevuti per la propria campagna attraverso favori e delibere compiacenti, come gli stessi scandali di corruzione sottolineano da tempo.

Ho seguito ed apprezzato tantissimo la conferenza stampa tenuta a Cosenza dal Dott. Eugenio FACCIOLLA, Procuratore Capo della Repubblica di Castrovillari e dal Dott. Otello LUPACCHINI, Procuratore presso la Corte d’Appello di Catanzaro in merito all’inchiesta “ Fiumen  Luto”, in cui sono indagati, politici, burocrati, imprenditori, professionisti, e privati, tra cui l’ex Sindaco di Corigliano Don Giuseppe GERACI, grazie anche e soprattutto al prezioso lavoro certosino di tutte le forze dell’ordine.

Sono pienamente fiducioso nel ruolo e funzione che da anni sta svolgendo tutto l’ufficio della Procura della Repubblica di Castrovillari, al fine di ripristinare la legalità non solo a Corigliano ma tutto il territorio della sibaritide.

“Il territorio è stato violentato, abbiamo sequestrato terreni, fabbricati, interi condomini, servizi commerciali ed anche piazze”, è quanto afferma il Dott. FACCIOLLA, in piena sintonia con quando vado scrivendo in questi anni.  Piazza salotto abbandonata ed in pieno degrado, occupata da palazzinari e cancellata illegalmente ed abusivamente la via che porta il prestigioso nome di Vittorio ALFIERI.

Caro paese mio abbandonato, per farti rivivere ho pensato di scrivere ad  un noto imprenditore svedese Daniel KIHILGREN, innamorato di acquistate paesi abbandonati  e farli rivivere.

Prof. Giovanni FERRARI

Docente Universitario

Corigliano-Rossano-05/07/2018: Oltre 100 sequestri eseguiti sul territorio di Rossano e Corigliano

OPERAZIONE FLUMEN LUTO

 

Oltre 100 sequestri eseguiti sul territorio di Rossano e Corigliano

 

COSENZA 5 luglio 2018 – Dalle prime luci dell’alba 130 Carabinieri Forestali del Gruppo di Cosenza e Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, con il supporto del VIII Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia stanno eseguendo un decreto di sequestro d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari su oltre 100 tra terreni agricoli, manufatti e fabbricati che insistono negli alvei dei fiumi e nelle fasce di rispetto delle aree a rischio idrogeologico. L’operazione scaturisce dall’alluvione del 2015 che ha interessato i Comuni di Corigliano e Rossano. 195 gli indagati tra appartenenti alla Pubblica Amministrazione, Imprenditori edili e privati cittadini. I dettagli dell’operazione denominata “Flumen Luto” saranno illustrati dal Procuratore Capo della Repubblica di Castrovillari dr. Eugenio Facciolla e dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro dr. Otello Lupacchini domani 6 luglio alle ore 11:00 durante una conferenza stampa che si terrà presso la sede del Gruppo Carabinieri Forestale, Piazza XI settembre, a Cosenza.

Corigliano-04/07/2018: «Il No all’apertura dell’hotspot nel porto di Corigliano è un risultato storico e sociale per il M5S»

«Il No all’apertura dell’hotspot nel porto di Corigliano è un risultato storico e sociale per il M5S»

Esulta Rosa Silvana Abate (M5S Senato) per la riuscita di una operazione che avrebbe creato enormi disagi in tutta la Sibaritide.

La struttura non sarebbe stata mai idonea all’accoglienza dei migranti.

 

 

Il “No” all’apertura dell’hotspot nella struttura portuale di Corigliano – esulta la senatrice Rosa Silvana Abate dopo tanto lavoro fatto – è diventato definitivo ieri sera ed è un risultato storico e sociale per il Movimento 5 stelle coriglianese. Una soddisfazione che ripaga il nostro gruppo di una perseveranza e un impegno che va avanti incessantemente da oltre due anni. Ma, soprattutto, è un grande risultato per i cittadini contrari sin dall’inizio alla sua realizzazione.

La nostra forte opposizione all’affaire hotspot nasce, infatti, agli inizi del 2017 per cercare di fermare l’attuazione di uno scellerato disegno voluto dai governi Renzi e Gentiloni. Da allora abbiamo prodotto una serie di diffide, una interrogazione parlamentare e, non per ultima, una importante manifestazione organizzata da noi pentastellati che s’è svolta lo scorso luglio e con la quale i cittadini hanno voluto ribadire il loro fermo “no” alla costruzione della struttura di accoglienza ed identificazione dei migranti nel porto ausonico.

La situazione ha avuto nuovi sviluppi nelle ultime settimane perché, appena formato il nuovo governo giallo-verde, abbiamo iniziato a lavorare nelle sedi più opportune presentando una documentazione puntuale e dettagliata. Negli incontri recenti, infatti, abbiamo sollevato una serie di eccezioni non solo politiche ma soprattutto tecniche e strutturali. Il porto ausonico, infatti, non potrebbe mai essere idoneo ad accogliere i migranti. L’impianto, infatti, è completamente privo di tutti i servizi: acqua potabile, energia elettrica, allaccio alle fogne e nessuna forma di raccolta rifiuti. Non esistono nemmeno gli appositi contenitori per la raccolta differenziata (plastica) e dei rifiuti speciali (olio esausto). E fa bene ricordare come gli hotspot, per natura, siano strutture non regolamentate. Sarebbe stata una doppia illegalità che avrebbe innescato una bomba sociale. Non a caso i cittadini erano già pronti alla protesta.

La “pratica hotspot” – ha spiegato la senatrice – per me e per il gruppo di Corigliano ha anche un valoro simbolico: la consegna della documentazione prodotta e depositata ufficialmente nelle mani del sottosegretario del Ministero dell’Interno Stefano Candiani, infatti, è il primo atto formale prodotto. Dopo tanto lavoro fatto e concretizzato in questi giorni – dice soddisfatta la Abate – abbiamo centrato l’obiettivo. La struttura portuale coriglianese andrà sì potenziata ma per altri fini. Sto ripetendo in tutte le sedi che lo immaginiamo come “porto sicuro” a servizio della bella e antica flotta peschereccia di Schiavonea e scalo turistico dove far attraccare le ammiraglie delle flotte da crociera, essendo uno dei pochi scali in cui sono possibile le manovre delle navi di grande portata e dimensione. Ed è in questa direzione che, in altre e opportune sedi, stiamo già operando. Il nostro obiettivo è lo sviluppo di Corigliano Rossano, la terza città della Calabria, capitale della Sibaritide, sia da un punto di vista economico che turistico. In quest’ottica sono vani anche i tentativi di altre realtà di attribuirsi i meriti di quello che senza mezzi termini possiamo definire un risultato storico e sociale per il Movimento 5 Stelle di Corigliano: l’unica forza politica che ha combattuto questo progetto dall’inizio grazie ad un’opera costante e continua.

Un ringraziamento – conclude la Abate – va al commissario di Corigliano Rossano per la piena collaborazione manifestata nella gestione della pratica.

Corigliano-Rossano-15/06/2018: NASCE LA “RETE TURISTICA CORIGLIANO ROSSANO”

NASCE LA “RETE TURISTICA CORIGLIANO ROSSANO”

 

 

Nei giorni scorsi è stata presentata la RETE TURISTICA CORIGLIANO ROSSANO, consorzio di associazioni che intende occuparsi di turismo a 360°: dalla promozione degli eventi alla loro calendarizzazione.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il presidente Francesco Marino Scarcella, il vice Francesco Caligiuri, la tesoriera Cinzia Conso e i membri del direttivo Antonio Fino e Valeria Capalbo.

Scopo principale della Rete sarà quello di fornire risposte adeguate ad una sempre maggiore necessità di proporre background per eventi turistici di grande impatto. Puntare sulla qualità per offrire una maggiore e più oculata proposta turistica a chi verrà a visitare il nostro territorio. 

Antonio Fino, ha posto l’accento sull’importanza di creare turismo in tutte le stagioni, sfruttando nel migliore dei modi i tanti tesori della Sibaritide.

«Questo progetto ambizioso – ha aggiunto Francesco Marino Scarcella specificandone le peculiarità – è nato da due settimane a fronte di una impellente necessità di calendarizzare gli eventi presenti nel territorio della città unica. Al momento – ha specificato – sono le associazioni che hanno aderito al consorzio sono trentotto ma tante altre, da qui a breve, si uniranno».

«Fare turismo significa anche sensibilizzare, educare e informare le nuove generazioni entrando nelle scuole. L’importanza delle tradizioni e degli usi di queste terre sono le priorità che dobbiamo accollarci, perché molti nostri giovani conoscono davvero poco del loro territorio».

Cinzia Conso e Francesco Caligiuri hanno puntato sulla necessità di fare “rete” proprio per poter intercettare quei flussi che guardino più in là del turismo “mordi e fuggi” che vive di meri eventi.

Puntare, dunque, sulle vocazioni territoriali, sulla cultura, la storia, i beni architettonici e naturali per “destagionalizzare” una proposta che la città di Corigliano Rossano potrà presentare alle borse del turismo, in partecipazione con tutto il territorio della Piana di Sibari.

Il direttivo della Rete Turistica Corigliano Rossano, frattanto, ha apprezzato molto la proposta presentata dal sub commissario Emanuela Greco, presentata in Comune questa mattina e dal titolo  “In giro per la città”, progetto voluto per far conoscere meglio la città attraverso il trekking urbano.

La Rete Turistica, nell’apprezzare il gran lavoro del sub commissario Greco oltre al forte valore vocazionale dell’iniziativa che durerà fino ad agosto, dichiara sin d’ora di poter offrire un apporto entusiasta e volontario.

Luca Latella

 

 

Corigliano-12/06/2018: Abate (M5S Senato) – Ancora più determinati nell’affrontare l’emergenza migranti a Corigliano Rossano

Corigliano-08/06/2018: NASCE LA “RETE TURISTICA CORIGLIANO ROSSANO”

NASCE LA “RETE TURISTICA CORIGLIANO ROSSANO”

INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

 

LUOGO: CORIGLIANO, CAFFETTERIA PIGNATARO (DIETRO NISSAN)

DATA E ORA: VENERDÌ 8 GIUGNO 2018 / 16,30

 

La “RETE TURISTICA CORIGLIANO ROSSANO” sarà presentata venerdì prossimo in una conferenza stampa che si terrà alle 16,30 presso la Caffetteria Pignataro, dietro la concessionaria Nissan, a Corigliano. Durante l’evento saranno resi noti scopi, obiettivi e direttivo di una piattaforma che nasce come consorzio di associazioni. Ad oggi sono già 38 quelle che hanno aderito al progetto turistico e che operano sul territorio, nonostante si conti di allargare la base fino ad espandere il consorzio su scala regionale.

La piattaforma nasce anche per fornire risposte adeguate ad una sempre più crescente necessità di proporre background per eventi turistici di grande impatto, anche mediatico, come i recenti Colors Festival Calabria ed il VI Motoraduno della Città di Corigliano Rossano organizzato dal Motoclub I Cavalieri.

Corigliano-Rossano-31/05/2018: SS 106, CONFIDIAMO NELL’AUTOREVOLEZZA DI BAGNATO

COMUNICATO STAMPA N.134

SS 106, CONFIDIAMO NELL’AUTOREVOLEZZA DI BAGNATO

Scarcello: Inaccettabile che Corigliano-Rossano resti fuori da ammodernamento

 

CORIGLIANO-ROSSANO – Giovedì, 31 Maggio 2018 – L’apertura dei cantieri per l’ammodernamento della Statale 106 nel tratto Sibari-Roseto, è una mera necessità dell’Italia per assolvere senza appello alle richieste dell’Europa; ed è una conquista esclusiva dei territori dell’Alto Jonio, da Cassano in su. Il dramma – perché di questo si tratta – rimane e si accentuerà per il territorio della nascente Corigliano-Rossano e per l’alto crotonese che rimarranno, a dispetto delle non fondate speranze di qualcuno, totalmente isolate dal corridoio dei trasporti, commerciali e turistici. Allora, è opportuno che, differentemente da quanto avvenuto in passato quando con la complicità delle gestioni commissariali dei comuni sono state imposte grandi ipoteche su quest’area della Calabria,  il Commissario prefettizio di una grande Città che non può rimanere tagliata fuori dallo sviluppo, attraverso il sostegno della deputazione calabrese, faccia leva sulla sua autorevolezza e chieda ad Anas di inserire nel grande progetto del Megalotto 3 anche la variante dell’ammodernamento della bretella stradale Sibari-Corigliano-Rossano. È il pubblico appello che l’assessore provinciale al bilancio nonché coordinatore cittadino de il Coraggio di Cambiare l’Italia, Vincenzo Scarcello, rivolge al prefetto Domenico Bagnato, affinché nella mole di lavoro approntata per riorganizzare e riformare il grande apparato burocratico-amministrativo del comune Corigliano-Rossano, ponga tra le priorità anche le prerogative di sviluppo del territorio. E tra queste, l’ammodernamento della Statale 106. Una nuova grande strada di collegamento, moderna e sicura – ricorda Scarcello – è tra le aspettative cardine in cui confidano i cittadini che il 22 ottobre scorso hanno votato favorevolmente alla fusione dei due comuni. Non possiamo assolutamente rimanere tagliati fuori dal programma dei trasporti nazionali. Anche perché la tanto propagandata messa in sicurezza della Statale 106 nel tratto di nostro interesse si concretizzerà nella realizzazione di rotonde e nell’installazione di nuovi guardrail che non faranno altro che rallentare e ingolfare il traffico veicolare. Non è questo che vogliamo. Abbiamo bisogno di strade – dice il coordinatore del CCI – per rilanciare il nostro patrimonio turistico, artistico e culturale e per far partire l’economia della terza città della Calabria. È inaccettabile che il massimo vertice di Anas, nella sua passerella sibarita di qualche settimana fa, abbia annunciato la chiusura del corridoio Adriatico-Tirreno con la realizzazione del raddoppio Sibari-Roseto senza che nessuno abbia mosso alcuna obiezione, ponendo le ragioni di Corigliano-Rossano, del suo comprensorio e dell’area ionica crotonese. Oggi l’unico che può difendere nelle sedi istituzionali le aspirazioni e le istanze dei cittadini di quest’area sono i parlamentari calabresi e, su tutti, il commissario prefettizio Domenico Bagnato. Al quale facciamo appello – aggiunge ancoral’Assessore provinciale –  affinché chieda subito un incontro ad Anas per perorare l’inserimento di una variante progettuale che preveda l’ammodernamento della bretella stradale tra Sibari e Rossano. E se l’Ente nazionale per le strade non dovesse dare risposte chiare ed esaustive, così come accadrà con Enel se la gente non avrà riscontri a ore sul futuro della centrale – conclude –  non esiteremo un attimo a sollevare la protesta civile,consapevoli che tutte le forze politiche del territorio condividono a pieno questa posizione.©CMPAGENCY

CORIGLIANO-ROSSANO-03/05/2018: A RISCHIO LA LEGITTIMITA’ DELLA POLITICA

CORIGLIANO-ROSSANO: A RISCHIO LA LEGITTIMITA’ DELLA POLITICA

Nelle ultime ore, sempre più insistentemente, i più informati sostengono che il Commissario della Citta Unica di Corigliano Rossano si stia determinando per dare una forte accelerazione all’approvazione del PSA (Piano Strutturale Associato) che, come si sa, non interessa solo il Nuovo Comune ma anche i comuni di Crosia, Cassano allo Ionio e Calopezzati.

 

Il fatto che tutto ciò non rappresenti una “chiacchiera” qualsiasi lo si può capire dalle autorevoli dichiarazione di qualche ex-sindaco che ha già gridato: “al lupo, al lupo”.

 

Certamente quanto sta accadendo è di una gravità inaudita: perché approvare un PSA che non tiene conto della nascita della Nuova Città di Corigliano Rossano sarebbe un danno anche per il resto del territorio. Questo è un fatto banale ed è quello che dicono tutti.

 

Nessuno dice, invece, ai cittadini che il PSA è uno strumento importantissimo per il territorio perché traccerà le principali linee guida per lo sviluppo (e non solo), dello stesso. È di fatto lo strumento più rilevante per definire le politiche di una città. Aggiungo: è, mai come adesso, lo strumento fondante per la nuova città e la sua comunità oltre che per l’intero territorio.

 

Questo significa che se verrà approvato dal Commissario sarà, in pratica, commissariata l’intera classe politica del territorio. Non è ammissibile e non è tollerabile! Per questo l’Associazione “Per il Bene del Territorio” auspica in un profondo ripensamento del Commissario, questo strumento necessita di una revisione e solo dopo di una approvazione. Adempimenti che meritano di essere svolti dalla prima Amministrazione che avrà l’onere e l’onore di governare la Nuova Città.

 

Allo stesso modo non intendo rinunciare a sottolineare quanto ciò che sta avvenendo sia responsabilità di chi ha voluto fortemente unire le due Città in modo repentino ed approssimativo. Saranno gli artefici di questa Fusione i veri responsabili di questo scempio se diventerà realtà e cioè quelli che bollano chiunque ha idee diverse, come gente che è in cerca di notorietà e che sono convinti di essere i soli detentori della verità assoluta. Dal mio punto di vista invece, sono molto limitati perché non riescono ad ascoltare le voci dei cittadini, non riescono a coinvolgerli ma riescono a confonderli e, come nel caso della Fusione, ad illuderli.

 

A noi, invece, oggi tocca la grande responsabilità di opporci a ciò che sta accadendo e che potrà creare grandi ostacoli allo sviluppo ed alle prospettive della Nuova Città. Lo faremo senza risparmiarci e, soprattutto, nell’interesse esclusivo delle comunità e dei cittadini tutti. 

 

Associazione “Per il Bene del Territorio”

Ufficio Stampa

Corigliano-Rossano-03/05/2018: SI CERCA ANCORA DI SABOTARE IL PROCESSO DI FUSIONE

COMUNICATO STAMPA N.129

SI CERCA ANCORA DI SABOTARE IL PROCESSO DI FUSIONE

L’allarme di Scarcello: È il momento di migliorare i servizi, non di eliminarli

 

CORIGLIANO-ROSSANO – Giovedì, 3 Maggio 2018 – Abbiamo il fondato sospetto che le azioni di sabotaggio a danno del processo di fusione di Corigliano-Rossano non si siano fermate. Sapevamo e abbiamo piena consapevolezza,  da sempre, che il cammino di unificazione delle due realtà non sarebbe stato semplice e che, comunque, ci vorrà del tempo per rendere omogeneo l’apparato burocratrico-amministrativo. Ma nulla può giustificare la soppressione di servizi già esistenti o, peggio, l’insolenza con la quale si sta portando avanti l’azione di gestione straordinaria del Comune. Perché si fa questo?

 

È quanto denuncia il coordinatore civico Corigliano-Rossano de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Vincenzo Scarcello, ritornando ad incalzare l’amministrazione commissariale del neo-comune Corigliano-Rossano non solo per l’opinabile gestione della vicenda legata alPiano strutturale associato della Sibaritide, quanto per la paventata chiusura anticipata del servizio di assistenza fisica nelle scuole.

 

La legge 56/2014, quella che regola le fusioni dei comuni, per intenderci  – ricorda Scarcello – non è stata strutturata per togliere privilegi e diritti alle comunità amministrate. Semmai per razionalizzarli e migliorarli nel loro effetto. È, questa, una prerogativa essenziale non tanto per la politica, che sarà chiamata a governare questi processi in un secondo momento, quanto ora per la gestione tecnica. Che ha il dovere di avviare questa grande macchina operativa, a servizio dei cittadini, cercando di armonizzarla nel migliore dei modi possibili. Questo dovrebbe essere! Invece, quello abbiamo notato, in questo primo mese di attività del nuovo municipio, èla macchinosità di un commissario prefettizio ingessato, che inevitabilmente si ripercuote sull’intero apparato comunalePerché questo atteggiamento ermetico e di chiusura? Perché, ad esempio, sospendere anzitempo con un telegrafico messaggio e senza motivazioni l’assistenza fisica nelle scuole? Un servizio che – ricorda il coordinatore del CCI – è da sempre uno dei fiori all’occhiello della rete sociale territoriale e si deve saper cogliere l’opportunità di estenderlo alle scuole di primo grado di tutto il territorio comunale per contribuire a dare sollievo alle famiglie e ai ragazzi diversamente abili, così come a tutelare la forza lavoro specializzata esistente. Per non parlare, poi, di come si sta gestendo la questione del PSA. Tutte le forze politiche e sociali, in modo trasversale, stanno chiedendo al Commissario prefettizio di soprassedere all’approvazione perché all’interno del piano mancano alcuni indirizzi essenziali per la nuova Città che possono essere dettati solo da un’amministrazione comunale democraticamente eletta. Ovviamente – conclude Scarcello – non siamo qui per fare le barricate o cercare lo scontro in un momento in cui la convergenza di forze e idee è essenziale, ma pretendiamo il dialogo per scongiurare che la vita della nuova Città nel prossimo anno possa essere gestita da un’oligarchia chiusa che, a nostro avviso, sta dimostrando di voler sabotare a tutti i costi il delicato processo di fusione.

©CMPAGENCY