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Cosenza-09/11/2017:Premio di Poesia “Umile Francesco Peluso” Calabria Enotria 2017 ( seconda edizione ) ad opera della Galleria Le Muse

Premio di Poesia “Umile Francesco Peluso” Calabria Enotria 2017 ( seconda edizione ) ad opera della Galleria Le Muse
Arte di Cosenza Il premio di poesia “Umile Francesco Peluso” Calabria Enotria 2017, seconda
edizione si è tenuto nei giorni scorsi presso la Galleria d’Arte Le Muse
di Myriam Peluso in Cosenza.   Premio voluto dai figli del compianto e amatissimo padre Umile Peluso,
politico, senatore e già sindaco di Luzzi, promotore nel 2006 della prima
edizione del premio e amante della poesia. I figli con grande commozione lo hanno voluto ricordare rifacendo la
seconda edizione, che è stata presenziata dal presidente dell’Accademia
cosentina, neoeletto, professor L. Conforti. Il vincitore è il poeta Angelo Napolitano, che ha ricevuto un premio in
denaro, seconda arrivata una giovanissima studentessa, Letizia Papaianni,
terzo il siracusano, Di Pietro, menzione speciale del presidente di giuria
è andata a Carmela Costanzo di Roma. A fare da cornice la mostra “I Venti
e il Mito” di Franco Azzinari. Agli altri vincitori è stato consegnato un opuscolo con una proposta
letteraria offerta dalla casa editrice Vitale edizioni di Sanremo e
menzioni speciali da parte dell’Associazione. Tante le attestazioni di
stima anche dal Consiglio provinciale della Regione Calabria, presente il
vice sindaco di Luzzi, la dottoressa Leone. Seguito all’evento un buffet
offerto da uno dei locali della Movida di Piazza santa Teresa, Primadi I partecipanti al premio sono stati in dodici considerando anche il fatto
che il premio è stato organizzato in poco tempo è stato un buon riscontro
con tanti concorrenti di altre regioni da Padova a Siracusa. La giuria che
è rimasta segreta fino allo svelamento dei vincitori si è riunita più
volte lavorando con serietà, discutendo: contenuto, forma, stile,
presentazione, emozioni e non sono mancate le sorprese. All’apertura delle
buste con i nomi dei vincitori, ha destato grande riscontro la II
classificata Letizia Papaianni, di Montalto Uffugo che con la sua prima
composizione poetica si attesta già nel suo primo concorso al II posto e
che nessuno dei giurati avrebbe scommesso fosse così giovane. Difficile la
scelta, poesie tutte molto belle che a qualcuno è valsa la menzione
speciale dell’Associazione nella persona di Myriam Peluso.   la copertina dell’Antologia riporta un acquerello, simbolo di Calabria
Enotria di Clovis Aquino, donato in un CD in originale ai vincitori del
premio  Per l’Associazione i poeti che hanno partecipato sono tutti vincitori,
infatti avranno la possibilità di farsi conoscere e/o riconfermarsi  con
una silloge, proposta letteraria pervenuta, in collaborazione con
l’associazione, dalla casa editrice di Sanremo, su citata, e che è stato
un modo di ringraziare tutti i poeti partecipanti, che hanno espresso chi
secondo metrica, chi secondo verso libero, la bellezza delle loro idee.
Dal sociale con la bella poesia “Discarica” in cui il consumismo imperante
non tiene conto della vita umana, buttata nella discarica con vecchie tv e
altri prodotti industriali alla vincitrice Vendemmia, i cui versi
ricordano la bellezza delle pagine bibliche; le vite rubate dal mare del
terzo classificato al prisma della vita  di Frida Kahlo. Riportiamo le
prime quattro classificate al premio che dalle parole di Myriam Peluso si
vorrebbe istituzionalizzare, affinché si possa dar maggior prestigio alla
Poesia, molto amata ma poco letta, e ricordare il senatore Peluso. Fu un
grande uomo, di famiglia contadina e amò sempre lo spazio poesia, infatti
nel Portale di Luzzi : Già subito dopo la seconda guerra mondiale è
animatore di Circoli culturali e cinematografici. Nel 1950, insieme a
Renato Zangheri – diventato poi stimato sindaco di Bologna e capogruppo
alla Camera del PCI – è fondatore e segretario del primo “Premio Nazionale
di Poesia dialettale Città di Cattolica” che, aveva nella giuria, tra gli
altri, Salvatore Quasimodo, Eduardo De Filippo, Luigi Russo. Al premio
partecipa, con una lirica in dialetto friulano, P.P. Pasolini, alla sua
prima apparizione pubblica, ricevendo il secondo premio. Nel prosieguo degli anni, Umile Peluso mantiene sempre vivo l’interesse e
la curiosità intellettuale. È promotore e relatore di conferenze e
dibattiti in temi di storia antica, di archeologia e sulla Poesia che lui
tanto ha amato. Nella Premessa ad un suo volumetto di poesie Alma
Poësis(1995) in cinquecento copie numerate e firmate, scrive: «Per mio
diletto e degli amici che mi leggeranno […]». Infatti molti dei giurati lo hanno ricordato nella sua casa di Luzzi,
cenacolo culturale, in cui si leggevano le liriche del Senatore e che oggi
sono custodite dai figli in attesa di un’idea di pubblicazione. GIURIA DEL PREMIO DI POESIA “UMILE FRANCESCO PELUSO” II EDIZIONE  PRESIDENTE:  PROFESSOR LEOPOLDO CONFORTI   COMPONENTI: PROFESSOR MARIO IAZZOLINO PROFESSOR EMILIO TARDITI LUCIA DE CICCO, GIORNALISTA PUBBLICISTA PROFESSORESSA MARIA LUCENTE DOTTORESSA MARIA GABRIELLA SICILIA DOTTORESSA MARIA ROSA VUONO   PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “LE MUSE ARTE COSENZA”, PROMOTORE DEL PREMIO,
PROFESSORESSA MYRIAM PELUSO Inviato dal mio dispositivo Huawei Inviato dal mio dispositivo Huawei Inviato dal mio dispositivo Huawei

Cosenza-04/11/2017:Nuovo ospedale di Cosenza: quarto incontro di presentazione dello studio di fattibilità

Nuovo ospedale di Cosenza: quarto incontro di presentazione dello studio di fattibilità

 

Quarto incontro di presentazione ad imprese, associazioni di categoria e ordini professionali, dello studio di fattibilità per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Cosenza da parte del Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio. L’iniziativa pubblica, promossa ed organizzata dalla Camera di Commercio di Cosenza. si è svolta oggi pomeriggio presso un’affollata sala-convegni dell’ente camerale.  

Subito dopo i saluti istituzionali del Presidente della CCIA, Klaus Algieri, è stato lo stesso Presidente Oliverio ad illustrare lo studio redatto dal “Raggruppamento Temporaneo di Imprese” che si è aggiudicato l’appalto bandito dalla Regione. Oliverio, dopo aver ringraziato il Presidente della Camera di Commercio per l’organizzazione dell’iniziativa, ha condiviso appieno le sue raccomandazioni sulla necessità di massimo controllo delle procedure, assicurando trasparenza, legalità e buona utilizzazione delle risorse per garantire non solo le imprese sane, ma anche e soprattutto per contrastare ingerenze della criminalità e scoraggiare eventuali tentazioni e pratiche devianti e per invertire uno stereotipo che per troppo tempo ha presentato la nostra come una terra di imbrogli, clientele e corruzione.

“Il nostro obiettivo -ha detto il Presidente della Regione-  è quello di poter realizzare entro tempi relativamente brevi e senza alcun intoppo una struttura moderna, accessibile e tecnologicamente avanzata, per garantire la centralità del bisogno e della domanda dei pazienti. Vogliamo realizzare insomma, un ospedale hub di qualità, un presidio di eccellenza, che dovrà costituire un vero e proprio atto di riforma strutturale del sistema sanitario dell’intera provincia di Cosenza e diventare un punto di riferimento a livello regionale e oltre”.

Lo studio di fattibilità ha preso le mosse dall’analisi della situazione attuale e da un approfondito esame delle condizioni degli edifici presenti nei tre presidi dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza (l’Annunziata, il Mariano Santo e il Santa Barbara di Rogliano), di cui sono state messe a fuoco tutte le criticità strutturali, funzionali, impiantistiche e di accessibilità.

“L’Annunziata, che per lunghi anni ha rappresentato un punto di eccellenza nel sistema sanitario regionale -ha proseguito Oliverio- conta, ormai, circa un secolo di vita ed è assolutamente carente di spazi adeguati e di idonei collegamenti verticali ed orizzontali. Anche tutti gli altri plessi, seppur di realizzazione più recente ed oggetto di continui interventi di ristrutturazione, non consentono di soddisfare gli standard richiesti alle strutture sanitarie, in termini di adeguatezza delle prestazioni funzionali, strutturali ed impiantistiche. Da qui la necessità di dotare la città di Cosenza, che è la città capoluogo della provincia più grande della Calabria, di una struttura sanitaria all’avanguardia e pienamente corrispondente alla impellente domanda di assistenza e cura dei cittadini. Il nuovo presidio  avrà una dotazione di 705 posti letto, una superficie di circa 134 mila metri quadri, sarà articolato in aree dipartimentali organizzate per intensità di cura e assicurerà uno standard alberghiero elevato con degenze da 1 o 2 posti letto. Saranno centralizzati, inoltre, i servizi condivisi di diagnosi e cura e sarà garantita una elevata flessibilità, in funzione dell’evoluzione delle tecnologie e dei processi in atto. E’ prevista anche la possibilità di integrare gli spazi per la Didattica e la Ricerca e la realizzazione di specifiche strutture per assicurare l’ospitalità di personale e parenti ed un elevato standard qualitativo per il cittadino. Lo studio effettuato presenta, inoltre, anche l’analisi delle tre aree ipotizzate per la sua costruzione -Località Muoio, Vaglio Lise e Via degli Stadi- attraverso analisi cartografiche e indagini in sito.  Il modello sanitario di riferimento è stato inserito nelle tre aree di progetto e presenta  un’analisi approfondita della viabilità, dei servizi di mobilità pubblica e degli accessi, interni ed esterni. Da ultimo, sono state effettuate l’analisi economico-finanziaria corrispondente a ciascuna delle tre soluzioni e la comparazione tra le ipotesi progettuali rispetto ad una serie di criteri di carattere sanitario, architettonico-ambientale ed economico”.

A conclusione del suo intervento, il Presidente Oliverio, ha evidenziato, infine, che qualora il nuovo nosocomio dovesse essere realizzato in un sito diverso da quello su cui attualmente insiste l’attuale presidio ospedaliero dell’Annunziata, quest’ultimo sarà riconvertito in una vera e propria “Cittadella della Salute”, che raggrupperà tutti i servizi amministrativi e sanitari dell’Azienda Sanitaria Provinciale attualmente disseminati nella città capoluogo con gravi costi per le casse regionali (circa 800 milioni di fitti all’anno!). A questo scopo, nello studio di fattibilità, saranno effettuate tutte le necessarie valutazioni tecnico-economiche”.

“Il Nuovo ospedale di Cosenza-ha concluso Oliverio- non è un sogno o un progetto da riporre e dimenticare in qualche cassetto. Le risorse ci sono e sono sufficienti per realizzare l’opera. Secondo il cronogramma che abbiamo prefissato entro  dicembre bisognerà indicare il sito su cui la struttura dovrà sorgere e subito dopo dovremo aprire i cantieri. La città di Cosenza, la sua grande provincia e l’intera Calabria hanno bisogno come il pane di una struttura di qualità in grado di garantire a tutti la salvaguardia del diritto alla salute e alla cura”. f.d.

Cosenza-25/10/2017: Auguri alla neo dottoressa Simona De Napoli

Simona De Napoli

Auguri alla neo dottoressa Simona De Napoli

Auguri alla  neo e giovanissima, del 1992,  dottoressa Simona De Napoli. Già studentessa modello del Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza, presso l’Università degli Studi della Calabria , Arcavacata di Rende, lo scorso 19 ottobre 2017, ha conseguito la Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza e con  la votazione di 110 e Lode. La  giovanissima Simona De Napoli, è nata a Paola, ma risiede a Cosenza, figlia del carissimo amico Elio, Esperto in Analisi Ambientali  e della carissima Signora Antonietta Catera, stimata Infermiere Professionale, originaria di Trebisacce. Simona ha discusso la interessantissima tesi in Diritto del Lavoro dal titolo:  “ Le vicende relative al rapporto di lavoro nelle aziende sottoposte a fallimento”. Dal titolo si evince che la Simona ha dovuto affrontare una problematica di sicuro interesse, ma ricca di difficoltà oggettive. La Lode, quindi, è super meritata nella considerazione della problematica complessa che solitamente è destinata, nei casi reali, alle mani esperte di validi professionisti. Docente Tutor il Ch.mo Prof. Flavio Vincenzo Ponte. La Signora  Antonietta Catera, visibilmente commossa, alla fine della seduta di laurea, ha dichiarato: “Sono commossa, ma nello stesso tempo orgogliosa che mia figlia Simona abbia raggiunto questo giorno di gioia immensa, che la corona e ripaga dei tanti sacrifici fatti. E’ la giusta ricompensa che spetta a chi si impegna  nello studio, nonostante le mille difficoltà che la vita oggi presenta”. E anche il papà Elio, fingendosi disinvolto, ha voluto con orgoglio formulare gli Auguri più belli, stringendo al proprio petto Simona in un abbraccio stracolmo di affetto. E ancora la stessa Simona, seppure con gli occhi gioiosi  e con l’emozione celata in gola: “ Non posso nascondere la mia gioia, ma sento forte il dovere di ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre incoraggiata e sostenuta. Ancora un grazie sento di rivolgerlo al mio relatore che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno morale” e ha esternato ancora: “Un grazie di vero cuore a tutti voi che siete intervenuti nel mio giorno di festa. Grazie ancora.”. Piena di orgoglio la zia Maria Catera di Trebisacce, stimata docente d’Italiano e Storia presso l’ITS “Filangieri” di Trebisacce, fortemente emozionata l’ha voluta stringere al proprio cuore ringraziandola per l’immensa gioia ed emozione regalatele e ha ricordato i tanti momenti di gioia che grazie a Simona ha potuto vivere negli anni  per il possesso delle doti insite nella propria nipote e per i continui successi raggiunti con alti e riconosciuti meriti. Ganzissimo e simpaticamente vestito di tutto punto Simone Le Pera che, da fedele amico, ha ricoperto il prezioso ruolo di fotoreporter personale di  Simona. Gli zii, gli amici,  i parenti tutti abbracciandola con affetto si sono simpaticamente complimentati. L’innata determinazione caratteriale di Simona le ha fatto percorrere la strada della cultura e oggi del successo per il traguardo raggiunto e anche quella dell’amore per la famiglia che completa con gioia la sua vita. Siamo arci contenti anche noi amici e conoscenti perché non ha disilluso le nostre e le sue aspettative e siamo certi che continuerà su questa strada anche per il futuro. Alla giovanissima neo dottoressa e alla famiglia tutta,  giungano gli Auguri più belli per un futuro sempre ricco di successi.

Franco Lofrano

 

Cosenza-18/10/2017: Dybala, il Pretino diventato Joya


Dybala, il Pretino diventato Joya

Da Laguna Larga alla Juve con furore

Ventitré anni, classe sopraffina e futuro da predestinato. Semplicemente Paulo Dybala. Oggi è universalmente noto come la “Joya”, ovvero il gioiello. Da piccolo, invece, era il Pretino. Il motivo? La maglietta gli andava così larga che sembrava una tunica.

È uno dei nuovi fenomeni del pallone mondiale che, da un collegio sudamericano, sbarca alla Juventus nel 2015, dopo essere stato il “Picciriddu” (il bambino) prediletto dei supporter del Palermo. La sua è una storia unica, fatta di sofferenza, riscatto, gioia e amore per il calcio. Firma il primo contratto a 11 anni (il più giovane argentino ad averne mai siglato uno)e a 15, per un tumore, perde il padre Adolfo cui era molto legato. Lo accompagnava quasi tutti i giorni da Laguna Larga, dove abitava, a Cordoba, cinquanta chilometri di distanza circa. Qui giocava per l’Instituto. Quando si sistemò nella pensione del club, Paulo venne ribatezzato “El Pibe de la Pensión” (Il Ragazzo del Collegio).

Altri tempi. Adesso, forse, sta segnando troppo per essere un numero 10. In quest’inizio di stagione colleziona gol manco fossero follower su Instagram. Eppure non è nemmeno un 9. Assomiglia sempre più a un 9 e mezzo.

Al di là delle cifre, Dybala è la poesia nella prosa del calcio italiano. La fantasia mancina tra tanti destri banali. La prova che l’abilità prevale sull’esibizionismo.

Danza sulle punte, dal piede calcia perle, non semplici palloni. Il sinistro è preciso come un quadro di Mondrian.

È il Messi della Serie A. Il miglior giocatore del campionato senza ombra di dubbio. Ha uno squisito difetto di fabbrica: la fantasia. Se gli regali spazio e tempo va a nozze: aperitivo, pranzo, cena e dopocena. E ringrazia, educatamente, facendo ciò che sa fare meglio: il gol. Ad alcuni difensori fa venire la sindrome di Stendhal.

Per certi versi sembra Mandrake. LEGO e scacchi la sua fissazione-passione fuori dal campo.

Inoltre non fa una “cagata” ad ogni passo, come certi uccelli della Patagonia, parafrasando Jorge Valdano. Per ammirarlo non è necessario obliterare il biglietto dello stadio, basta pagare le bollette di telefono, luce e gas. Trattasi di giocatore che è trenta/quaranta pagine avanti al manuale del football.

Con lui voli dal bianco e nero al Super HD, senza passare per il technicolor. Il calcio non è un gioco per singoli. A meno che tu non sia un 10 di tutto rispetto che fai la qualunque con l’attrezzo di cuoio. Dicono che certe maglie pesino più di altre. Per i giocatori normali, sicuramente. Non per Dybala. Chi trova lui, trova un tesoro.

Obiettivi futuri? Vincere il terzo scudetto consecutivo con la Madama, fare di tutto per riportare la Coppa dalle Grandi Orecchie a Torino e scalare gerarchie nella Selección albiceleste.

Può riuscirci perché vederlo giocare è piacevole come sedersi a guardare un tramonto con la persona che si ama. Alla Juve da due anni si Baila como el Paulo, si Dyballa e Tryballa perché il calcio è anche gioia. O meglio Joya!

Davide Capano

Università del Calcio

(foto uk.news.yahoo.com
)

Cosenza-13/10/2017:POL MEETING 2017: Chiusura dei lavori. Il liceo “E. Fermi di Cosenza” si aggiudica una borsa di studio di € 1000 per il premio di POL School 2017

 

POL MEETING 2017: Chiusura dei lavori. Il liceo “E. Fermi di Cosenza” si aggiudica una borsa di studio di € 1000 per il premio di POL School 2017

Circa 350 studenti hanno “invaso” stamattina il Castello Svevo di Cosenza per prendere parte al POL School, una giornata informativa sulle tematiche di legalità e sicurezza sociale, dedicata ogni anno agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

L’edizione di quest’anno ha coinvolto gli allievi delle scuole medie superiori con il progetto Giovani e coscienza civica, in base al quale lo studente aveva ricevuto in classe una cartolina su cui aveva potuto scrivere il proprio messaggio di coscienza civica rivolto alla sua città. I messaggi più numerosi, più incisivi ed originali oltre ad essere stati selezionati ed esposti nel corso dell’evento, hanno dato la possibilità alla scuola di appartenenza di vincere una borsa di studio del valore di €1000,00.

Il Premio Pol School 2017 è stato assegnato al Liceo Fermi di Cosenza per aver partecipato numeroso al concorso e con grande senso civico.

A ritirare il premio, il prof. Giuseppe Zimmaro, collaboratore della Dirigente scolastica prof. Maria Gabriella Greco. In rappresentanza del Liceo scientifico E. Fermi di Cosenza insieme al prof. Zimmaro erano presenti inoltre i professori Ennio Cuglietta, Teresa Mendicino, Mimma Adriani, Maria Barca, Annamaria Mastrovito. Al concorso Giovani e coscienza civica hanno inoltre aderito le scuole di Cosenza: Lucrezia della Valle, ITG “S. Quasimodo”, ITC A. Serra, e l’ITAS Da Vinci – Nitti.

I 350 studenti hanno avuto l’occasione di ascoltare gli interventi dei criminologi, i prof. Ugo Terracciano e Dafne Chitos rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione ASAPS. I due docenti hanno illustrato gli effetti devastanti delle droghe e alcol assunti prima di mettersi alla guida, con l’ausilio di un video molto toccante sul tema.

La mattinata, dedicata anche alla sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, è stata introdotta dell’intervento di Giuseppe Andidero, vice comandante della Polizia locale di Palmi ed è proseguita con l’intervento del presidente della For Sics, l’associazione che si occupa della riduzione del numero e delle conseguenze degli incidenti stradali.

I giovani provenienti dalle scuole medie superiori hanno, inoltre, assistito alla testimonianza del padre di Sara Frangella, una delle giovanissime ragazze strappate alla vita in seguito ad un drammatico incidente stradale avvenuto nell’aprile del 2016 a San Lucido, che ha condiviso con gli studenti presenti in Sala, la sua dolorosa esperienza. Lo scopo non è stato quello di trasmettere un messaggio di dolore bensì quello di rivolgere un invito ad amare e rispettare la propria vita.

Una fase teorica iniziale dedicata agli studenti in cui sono state trattate tematiche relative a multitasking, distrazione e alcol, tutti elementi che costituiscono un grave rischio durante la guida, ha preceduto quella esperienziale aperta a tutti: un percorso a ostacoli con il quale sperimentarsi indossando degli speciali occhiali che simulano lo stato di ebbrezza. Un’attività, questa, che ha permesso ai giovani studenti di divertirsi ma allo stesso tempo di riflettere.

Intanto, durante la mattinata è proseguito il programma di Pol 2017 con le tavole rotonde pianificate, prima di concludersi definitivamente nel pomeriggio.

A POL 2017, oltre ai 350 studenti, sono intervenuti operatori di Polizia Locale proveniente da tutta Italia, studiosi, docenti universitari, tributaristi e standisti per un totale di circa 600 visitatori, 450 iscritti alle sessioni, e l’allestimento di 15 stand. Anche l’edizione 2017 di Pol Meeting non ha deluso le aspettative degli organizzatori che si ritengono soddisfatti per la riuscita della manifestazione.

Cosenza, 13 ottobre 2017

 

L’Ufficio Stampa

Cosenza-12/10/2017:POL MEETING 2017: Resoconto prima giornata e anticipazioni sulla seconda

 

POL MEETING 2017: Resoconto prima giornata e anticipazioni sulla seconda

Al Castello Svevo di Cosenza ha preso il via questa mattina l’intensa due giorni della IV edizione di POL 2017, il Meeting della Polizia Locale, uno degli eventi nazionali più attesi dagli operatori del settore.

Il nutrito programma della sessione della mattina ha visto svolgersi tavole rotonde, con i maggiori esperti del settore che hanno affrontato tematiche che investono l’operatore della polizia locale e non solo, esposizioni stilistiche e installazioni fotografiche, esibizioni e dimostrazioni di tecniche di difesa e combattimento degli agenti di polizia municipale.

Nel corso dell’apertura dei lavori sono stati assegnati i premi agli agenti di polizia locale, giunti da tutta Italia, che si sono distinti durante il loro operato. A ricevere il Premio POL anche vari comandi di polizia locale, quali quello di Cosenza, Bari, Lamezia Terme, Nardodipace, Palmi e Desenzano sul Garda.

Destinatari dei riconoscimenti al personale gli istruttori della Polizia Municipale di Cosenza Daniele Donato, Vincenzo La Cava, Alfredo Morano, Mario Giordano, Annunziato Milito, Gianfranco Gagliardi, Antonio Tocci e Alfonso Monetti per l’altruismo, la solidarietà e il lodevole servizio prestato a favore delle popolazioni dell’area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpita dal terremoto del 24 Agosto 2016;

Con la seguente motivazione “per l’eccezionale professionalità e il grande spirito di responsabilità dimostrata” consegnati i riconoscimenti anche agli istruttori della Polizia Municipale di Bari Gianluca Barca e Simone Vessia, all’agente scelto della Polizia Municipale di Desenzano del Garda Alessio Bove, all’agente Luigi Tassone e alla guardia particolare giurata Salvatore Fazio della Polizia Municipale di Nardodipace, al Maresciallo Bruno Palmieri e al Vice Brigadiere Annateresa Veraldi della Polizia Municipale di Lamezia Terme.
Fra essi è stato insignito anche l’ispettore Luigi Licari, vittima di una violenza di gruppo durante il suo servizio a Catania, e per questo finito in coma per diverso tempo. Licari, sebbene sia uscito dalla rianimazione, ha tuttora bisogno di cure per la sua sopravvivenza, e per questo non ha potuto presenziare alla cerimonia di consegna dei premi POL 2017. A ritirare il premio il fratello dell’ispettore, Matteo Licari.

Intanto, nelle varie sale del Castello, si sono succedute le tavole rotonde di formazione e dibattito per la sezione polizia locale, come quelli su decoro urbano e sicurezza, codice della strada e tutela dell’ambiente. Per quanto riguarda la sezione tributi si è tenuta la tavola rotonda sul sistema di accertamento e riscossione delle entrate locali con l’atteso intervento, fra gli altri, di Sergio Trovato – Professore, Avvocato Tributarista, già collaboratore delle testate Il Sole 24 Ore ed Italia Oggi, consulente Anci, Legautonomie e consulente scientifico Leggi D’Italia.

Inoltre il programma della prima giornata di POL 2017 è stato anche arricchito da una serie di eventi collaterali che perseguono scopi differenti ma non slegati dalla manifestazione, come quello sociale e culturale. A tal proposito anche la moda e la fotografia hanno avuto il loro ampio spazio con la perfomance creativa a cura della fotografa concettuale e giornalista Stefania Sammarro, in collaborazione con l’Accademia New Style di Cosenza diretta da Franca Trozzo. In una delle sale del Castello è stata allestita l’esposizione di alcuni bozzetti stilistici su come sarà la divisa della Polizia tra 100 anni, realizzati dagli allievi dell’Accademia. Una delle divise realizzate è stata indossata dalla modella Maria Giulia Caruso in un’installazione vivente per una non posa fotografica.

La giornata è proseguita con gli appuntamenti del pomeriggio. In programma il convegno sulle novità introdotte dai decreti attuativi della Riforma Madia, mentre per la sezione tributi è stato dato spazio al momento di formazione avanzata, a numero chiuso, tenuto dal prof. Trovato.

Domani, venerdì 13, protagoniste saranno le scuole che dalle 9,30 porteranno circa trecento studenti al Castello Svevo.

Attraverso la collaborazione con alcune associazioni i giovani provenienti dalle scuole medie superiori della provincia di Cosenza assisteranno alla testimonianza del padre di Sara Frangella, una delle giovanissime ragazze strappate alla vita in seguito ad un drammatico incidente stradale avvenuto nell’aprile del 2016 a San Lucido, che condividerà, con gli studenti presenti in Sala, la sua dolorosa esperienza. Lo scopo non sarà quello di trasmettere un messaggio di dolore bensì quello di rivolgere un invito ad amare e rispettare la propria vita.

Dopo una fase teorica iniziale dedicata agli studenti in cui verranno trattate tematiche relative a multitasking, distrazione e alcol, tutti elementi che costituiscono un grave rischio durante la guida, si passerà a quella esperienziale aperta a tutti: un percorso a ostacoli con il quale sperimentarsi indossando degli speciali occhiali che simulano lo stato di ebbrezza. 

La mattinata si concluderà con la cerimonia di consegna del premio “Coscienza Civica ed educazione alla convivenza”, progetto che premia il più incisivo messaggio di coscienza civica che gli studenti hanno pensato rivolto alla propria città, al termine del quel è prevista la consegna di una borsa di studio del valore di € 1000,00 destinato all’Istituto scolastico selezionato.

Cosenza, 12 ottobre 2017

 

L’Ufficio Stampa

Cosenza-11/10/2017: Verso Inter-Milan /Domenica c’è il Derby di Milano


Verso Inter-Milan

Domenica c’è il Derby di Milano

C’era un tempo la Scala del calcio, palcoscenico sul quale si poteva ammirare una delle più romantiche partite dello scenario calcistico mondiale. La sfida tra Inter e Milan. Beneamata contro Diavolo, bauscia contro casciavit.

Malgrado sfacciate cineserie e problemi finanziari, le due milanesi, a tutt’oggi, condividono un primato di tutto rispetto: sono le uniche due compagini della stessa città ad aver sollevato Coppa dei Campioni, Champions League, Mondiale per club e Coppa Intercontinentale.

C’era un tempo la Scala del calcio, territorio storicamente rigoglioso di grandi giocatori, e non è detto che le sue luci, vocalizzate dall’interista Roberto Vecchioni, non si riaccendano definitivamente proprio nell’imminente derby numero 219.

Nei confronti in gare ufficiali nella massima Serie è in vantaggio l’Inter con 61 incontri vinti contro i 51 del Milan e 54 pareggi.

La classifica cannonieri del Derby di Milano non presenta, con un velo di malinconia, calciatori in attività, nelle primissime posizioni. In vetta Shevchenko con 14 reti, dietro di lui Meazza (che giocò con entrambe le maglie), Nordahl e Nyers. Bandiere o vecchie glorie pure nella graduatoria delle presenze: con 56 gettoni guida Paolo Maldini, segue Javier Zanetti a 47 e Beppe Bergomi a 44.

Ma domenica sera, dopo lo spritz, torna uno degli evergreen del calcio nostrano che non stufa mai, nemmeno dopo 98 anni di incroci, in campo nazionale e non.

La prima stracittadina in campionato, il 10 gennaio 1909, la decise l’attaccante rossonero di passaporto svizzero Max Laich, con un acuto a due minuti dalla fine. L’ultima, quella dello scorso 15 aprile, è stata una gioia milanista più che nerazzurra grazie alla zampata colombiana, in un finale da libro giallo, di Cristián Zapata al minuto 97, at the last gasp, valsa il 2-2, nel primo confronto in salsa cinese della storia meneghina.

Il posticipo domenicale sarà il battesimo nel derby, come mister della Rinascente Inter, Luciano Spalletti, il pratico che sta zittendo la critica con espressioni e comportamenti giusti. Sta ricostruendo un team ricevuto a frammenti, alcuni di ottima qualità, e sta riordinando l’enigma. Il condottiero toscano ha inculcato mentalità e rigore nei suoi ragazzi, anche con l’ausilio di una buona dose di fortuna (che serve sempre).

Sarà il terzo derby per Vincenzo Montella, uno che ha la raffinatezza e la sensibilità per fare l’allenatore del Diavolo ancora per tanti anni. È potenzialmente un tecnico da ciclo, perfettamente in grado di fare epoca a Milanello. “Si dicono tante cose, si dice anche che non urli. Chi sa insegnare non urla, non si dimostra carattere con l’urlo. Non devo recitare in panchina”. In 27 parole, al tempo dei nuovi tweet da 280 caratteri, ecco di che pasta è fatto l’allenatore campano. Montella sa impartire ai suoi ragazzi l’arte del soffrire e, in fondo, spera che il diamante grezzo Andrè Silva emuli il Kakà di un Inter-Milan proprio dell’ottobre di 14 anni fa. Corsi e ricorsi storici per dirla con Giambattista Vico.

A proposito di Storia, “quando si dice Derby – scrive Francesco Beltrami su iogiocopulito.it – bisognerebbe pensare all’ippica, a quel giorno del 1779 in cui il dodicesimo Conte di Derby Edward Smith Stanley e Sir Charles Bunbury si giocarono, lanciando in aria una moneta, l’onore di dare il loro nome a una corsa che avrebbe opposto i migliori cavalli di tre anni inglesi sulla distanza dei 2400 metri in quel di Epsom, a partire dall’anno successivo. La sorte favorì lo Stanley, Conte di Derby, il quale evitò ai calciofili che, un secolo e più dopo, si appropriarono del nome per definire le sfide stracittadine di assistere al Bunbury di Roma, al Bunbury della Mole e così via. Invece ormai, in Italia quasi tutti, sentendo la parola Derby, pensano al calcio, e pensano a Milano, Roma, Torino, Genova, le grandi sfide tra squadre di Serie A, ognuna col suo simbolo a completarne il nome, la Madonnina a Milano, la Mole a Torino, la Lanterna a Genova”.

Ecco l’augurio è che Inter-Milan sia un Derby degno di questo nome e della sua storia, dato pure l’ippodromo limitrofo allo stadio. Di una cosa si può star certi: i pedatori non si risparmieranno e perfezioneranno ulteriormente il concetto di “Derby” nonostante equilibri non spostati, laureati giapponesi e scrittori mancati. O mia bela Madunina che te brillet de lontan tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan.

Davide Capano

Università del Calcio

(foto twitter.com
)

Cosenza-04/10/2017:Luis Alberto, prestipedatore d’oro della Lazio

 
 

Luis Alberto, prestipedatore d’oro della Lazio

L’Aquila balla con il suo Lupo


Luis Alberto Romero Alconchel, per tutti solo Luis Alberto, è uno spagnolo della Lazio: ciuffolo biondo, piedi magici, raffinati e profumati come una bottiglia di Sauternes.

Da quasi carneade, acquistato per 5 milioni di euro dal Liverpool nell’estate del 2016, è diventato l’uomo in più dell’Aquila di quel grande allenatore che è Simone Inzaghi.

Oggi è un player straordinario: sembra giocare con l’aria di chi si annoia. Un prestipedatore d’oro che con la palla fa il giocoliere.

Ricopre tutti i ruoli del centrocampo e della trequarti, rendendosi sempre indispensabile e prezioso.

Il ds Igli Tare, uno che di pallone se ne intende, ha sempre creduto fortemente in lui. Sono lontano secoli i soli 382 minuti giocati lo scorso anno quando era arrivato per sostituire Antonio Candreva, emigrato all’Inter.

Fuori dal campo, il 25enne di San José del Valle, ha la passione per il padel, il tennis (è tifoso di Rafa Nadal) e ama mangiare le patatine fritte con le uova. Risulta impossibile tenerlo distante dalla figlia Martina (che ormai canta l’inno della Lazio come se cantasse Despacito) e dalla moglie Patricia, di nuovo in dolce attesa.

Intanto contro il Sassuolo, nell’ultima di campionato, Luis ha disputato una partita eccellente. La più bella per distacco da quando è nella Capitale. È andato a rete su punizione, con una pennellata alla Del Piero, fornendo inoltre un assist a De Vrij e trovando la doppietta (la prima in Serie A) con uno slalom splendido splendente.

Dopo la sontuosa prestazione con gli emiliani è arrivato un importante riconoscimento ‘europeo’: il prestigioso portaleWhoScored.com lo ha collocato, difatti, nella formazione top-11 di giornata dei maggiori campionati del Vecchio Continente, accanto ad attori calcistici della portata di Isco, Messi e Neymar. A conferma del fatto che lo spagnolo biancoceleste disegna meraviglie con la suola. È un genio assoluto, un mago del football che presto farà parte stabilmente della Selección spagnola (per ora solo due pre-convocazioni). Una solida realtà su cui la Lazio può contare insieme a Immobile e al Sergente Milinković-Savić.

Del resto nel calcio è spesso così: il miglior acquisto è quello che hai già in casa e quasi non ti ricordavi di avere. L’Aquila adesso balla con il suo Lupo ispanico anche quando ha un “piede nero” gonfio. E pensare che a febbraio, nei suoi mesi di buio, voleva appendere gli scarpini al chiodo. Ma il pallone, come la vita, si sa, riserva spesso sorprese. Anche positive a volte. A Roma, sponda laziale, è sempre più “Lupo Alberto mania”.

Davide Capano

Università del Calcio

(foto lazialita.com
)

Cosenza-04/10/2017: III Giorno del Dono 2017. Le iniziative sullo Ionio cosentino

COMUNICATO STAMPA

III Giorno del Dono 2017. Le iniziative sullo Ionio cosentino

 

22 eventi, 52 tra associazioni ed enti del terzo settore coinvolti, 13 istituti scolastici e 16 istituzioni. Sono questi i numeri del terzo Giorno del Dono che sarà celebrato anche nella provincia di Cosenza. Tutte le iniziative del volontariato cosentino sono state inserite dal CSV Cosenza nel cartellone unico “Io partecipo! 4 ottobre 2017 III Giorno del Dono”. Il Giorno del Dono si celebra il 4 ottobre ed è stato istituito, con apposita legge nazionale, nel 2015 con l’obiettivo di promuovere e rafforzare i valori del dono, della solidarietà e della sussidiarietà. Le iniziative si svolgeranno dall’1 all’8 ottobre e coinvolgeranno tutto il territorio provinciale.

 

“Anche quest’anno abbiamo messo insieme un calendario ricco di appuntamenti dedicati al dono – ha affermato il presidente di Volontà Solidale, associazione di associazioni che anima e gestisce il CSV, Gianni Romeo la novità è che, rispetto allo scorso anno, gli eventi sono raddoppiati, segno che il volontariato vuol farsi sentire e vuole approfittare di queste celebrazioni nazionali per veicolare l’importanza del dono, per consentire alla cittadinanza di conoscere, a livello sociale, ciò che si muove nelle nostre comunità e per favorire la partecipazione attiva di tutti”.

 

Sullo Ionio cosentino sono previste diverse iniziative a Trebisacce, Cerchiara, Rossano e Cassano. Domenica 1 ottobre, dalle 8.00 alle 11.30, presso il supermercato Ramundo, nella frazione Piana di Cerchiara, l’Avis (Associazione volontari italiani sangue) di Trebisacce ha organizzato una raccolta di sangue, in collaborazione con l’associazione Ali e Radici Valerio. Mercoledì 4 ottobre, invece, dalle 16.30 alle ore 19.30, nella propria sede, situata nell’ospedale Chidichimo di Trebisacce, i volontari incontreranno cittadini e pazienti per informarli sul senso del dono e, in particolare, sulla donazione del sangue. Giovedì  5 ottobre, dalle 16 alle 18, gli studenti facenti parte del consiglio comunale dei ragazzi di Rossano incontreranno, nei saloni del centro diurno Raggio di Sole, gli ospiti dello stesso centro e quelli de Il Sorriso. Gli studenti allieteranno e animeranno la giornata con musica, balli e altre attività. L’iniziativa è a cura dell’Organizzazione di Volontariato Insieme. Il Cav – Centro aiuto alla vita ha organizzato, invece, un incontro dibattito con gli studenti dell’istituto di istruzione superiore di Cassano allo Ionio sul tema “Dona il dono della vita”. L’appuntamento è sabato 7 ottobre alle 9.30. Infine, nell’ambito della settimana nazionale della dislessia, a Rossano, la sezione locale dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), insieme a 30 associazioni, 9 comuni e 10 scuole, domenica 8 ottobre, ha organizzato la manifestazione “Dislessici in equilibrio” che prevede una maratona eco art con partenza alle 10 dall’anfiteatro di viale Mediterraneo, sul lungomare Sant’Angelo e un laboratorio stone balacing.

 

Per conoscere, nel dettaglio, tutti gli eventi si può visitare il sito www.csvcosenza.it.

 

     28 settembre 2017

 

 

Lory Biondi  – Ufficio stampa CSV Cosenza

Cosenza-25/09/2017:Ciro Dries Mertens, il belga di Napoli

 

Ciro Dries Mertens, il belga di Napoli

Un “animale da sfamare”

A Fuorigrotta di Napoli, dopo il rinvio a data di destinarsi della riapertura di Edenlandia, apre il primo parco di divertimenti italiano che prende ispirazione dalle giocate del folletto belga Ciro Dries Mertens: Mertenslandia.

Giovani, anziani e piccini ne possono usufruire in maniera illimitata a mezzo radio, social, stadio e tv.

Il 24 giugno 2013, dall’Olanda, precisamente dal PSV Eindhoven, un elfo sbarca al servizio del Ciuccio. All’epoca è considerato uno dei tanti giocatori pieni di talento, ma ancora da sgrezzare. Nove milioni e mezzo, mica bruscolini per i tempi del pre-MoNeymar. Una nullità confrontata ai prezzi odierni.

Da lì in poi è una escalation perpetua. Oggi basta andare allo stadio San Paolo per ammirare il nuovo testimonial della Disney calcistica circumvesuviana. Sì, perché la puntina con il numero 14 è sempre più uomo-simbolo del perenne concerto a tinte partenopee che si tiene ogni tre-giorni sotto la guida del direttore d’orchestra Sarri Beethoven.

Il belga di Napoli è un predatore delle aree di rigore avversarie che segna reti e fornisce assist a grappoli. Altro che un falso nueve. È un pastore del gol che ama i cani e ascolta i Negrita, su indicazione dell’allenatore aretino-napoletano.

Il fiammingo di Lovanio è diamantesco. Esempio vivente di come il calcio non sia nient’altro che un delicato ‘pensatoio con i piedi’.

Basta rifarsi alla prodezza realizzata contro la Lazio in esterna la settimana scorsa. Una marcatura da raccontare che nemmeno il resoconto più esatto potrebbe servire a esplicarne la rara bellezza.

“L’esplosione di Mertens? Da parte mia è stata una botta di fortuna. Mi spiace per lui che l’abbia scoperto solo a 28 anni”, ha dichiarato il sornione Sarri. Ciro Dries, come lo chiamano ormai dalle Alpi alle Piramidi, è un “animale da sfamare” a suon di gol, assist e musica. Se la fede smuove le montagne, il 30enne Mertens le spinge, soprattutto quelle difensive, nonostante la statura non eccelsa. Con buona pace di Eziolino Capuano…

Davide Capano

Università del Calcio

(foto ilgiornale.it)