Sotto il sole sotto il sole c’è Cutrone c’è Cutrone. È il leitmotiv dell’estate rossonera, prendendo in prestito le parole della canzone Riccione dei Thegiornalisti. Sì, perché Patrick può essere il ragazzo per presente e futuro del nuovo Milan.

Nato il 2 gennaio 1998 a Como, è cresciuto all’oratorio di Parè, paese di duemila anime al confine con la Svizzera, è milanista da sempre.

Un bomber economico a chilometro zero, coltivato in casa e scippato all’Inter. Fisico possente (183 centimetri per 75 chili), fa di astuzia, cinismo, forza, tempismo e velocità le sue prerogative.

“Dire che vive per il calcio è l’esatta verità. Fino a qualche mese fa dormiva col pallone. In senso letterale: lo teneva sul cuscino. Per non parlare dei danni che ha combinato giocando in casa: ultimamente ha rotto una pianta a mia moglie. Il primo giorno di asilo invece mi chiamò la suora: aveva spaccato il vetro dell’estintore. È un ragazzo bonaccione ma con una personalità molto forte. Molto testardo nelle cose. Per fortuna lo è stato anche nello studio, e questa estate ha preso la maturità scientifica. Mi ha anche promesso che non si farà altri tatuaggi: altrimenti sono guai”. Così papà Pasquale, che di mestiere fa l’avvocato, alla Gazzetta dello Sport.

Il 19enne puntero di Montella è il più giovane calciatore ad aver segnato almeno due gol nei 5 top campionati europei in questa stagione, nella quale ha già realizzato 4 reti in 6 partite ufficiali. Dal Craiova al Cagliari passando per il sole di Crotone e Skopje.

I due centri in Europa League, i due in campionato, la chiamata dall’Under 21 di Di Biagio hanno illuminato i riflettori su questo giovane proprio nell’estate in cui il club di via Aldo Rossi ha fatto investimenti per più di 200 milioni. Kalinić e André Silva sono avvisati…

E pensare che il suo approdo in prima squadra risale al gennaio scorso, quando gli fu assegnato l’armadietto della meteora Luiz Adriano. Il debutto in A avviene contro il Bologna a maggio. Nelle giovanili milaniste, per dire, il numero 63 ha messo a referto qualcosa come 136 reti, diventando il miglior goleador di sempre del settore giovanile del Milan.

Fuori dal campo Cutrone è un giovane con la passione per bowling, gelato e sushi. Sa ascoltare ed è sempre a dieta.

Sul rettangolo verde ha l’appetito agonistico di Belotti e sembra, con le debite proporzioni, Morata. Eppure è costato al Diavolo meno di quello che guadagna Neymar in un secondo. Sul mercato impazza Schick ma anche questo Patrick non è male fuori e dentro il “monolocale” dell’area di rigore. È un “pungiglione” combustibile che trasmette veleno sotto forma di gol. Del resto “nulla è impossibile per colui che osa” diceva Alessandro Magno, Re di Macedonia, terra dove ha già segnato. Sotto il sole sotto il sole c’è Cutrone c’è Cutrone.

Davide Capano

Università del Calcio

(foto acmilan.com)