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Calabria-04/09/2017:Basilicata e Calabria rinnovano l’accordo di collaborazione

 

04.09.2017

Basilicata e Calabria rinnovano l’accordo di collaborazione

 

E’ stato prorogato per altri tre anni il progetto Lu.Ca, accordo di cooperazione nel cinema e audiovisivo tra le regioni Basilicata e Calabria che, attraverso le rispettive film commission, già da un anno collaborano con progetti condivisi e mirati per favorire economie di scala, migliore operatività su progetti condivisi che interessano i rispettivi territori. La finalità di fondo resta sempre quella di aumentare l’attrattività e l’incoming di nuove produzioni sui due territori. Un progetto che, con la bussola del nuovo meridionalismo, superi i localismi, all’insegna della cooperazione istituzionale.

Il rinnovo del protocollo è stato deciso sulla base dei buoni risultati ottenuti con poche risorse rispetto alla visibilità e alle ricadute economiche sui rispettivi territori. Quindi la Regione Basilicata e la Regione Calabria, ciascuna secondo le proprie competenze e nel rispetto delle finalità elencate dal protocollo d’intesa, si impegnano, nel rispetto della rispettiva autonomia,  per i prossimi tre anni ad adottare strategie condivise nel settore audiovisivo, da attuare attraverso l’attività svolta da LuCa.

Le azioni saranno determinate dalla definizione di una strategia congiunta di alcune attività individuate nel piano annuale dell’attività delle due film commission regionali. Il coordinamento delle attività per i prossimi tre anni è affidato ad un comitato composto dai Presidenti e dai Direttori delle due Fondazioni, assicurando la pianificazione concertata delle attività e la gestione dei piani annuali delle due film commission.

Soddisfatti i due governatori per il proseguo della azione: dichiara al riguardo il presidente Marcello Pittella: “Con la sobrietà che contraddistingue il nostro operato ritengo che sia stata messa in campo una cooperazione molto virtuosa che grazie al management delle nostre film commission sono certo produrrà ulteriori occasioni di lavoro alle nostre maestranze e allargamento di azioni con le altre regioni meridionali, che tra l’altro sono alla base del dossier di Matera-Basilicata capitale europea della cultura 2019”.

Anche Mario Oliverio afferma con determinazione: “Calabria e Basilicata rinnovano, questa volta con un impegno triennale, l’accordo di collaborazione nel settore audiovisivo, da sviluppare attraverso un’attenta sinergia delle due Film Commission. Questa è una scelta  che rientra in una più ampia strategia che vede le regioni del Sud unite su più fronti. Mi piace ricordare ad esempio il “Cammino della Magna Grecia” che inizia in Puglia, attraversa la Lucania e la Calabria per finire in Sicilia. Stiamo ponendo in essere una nuova visione di politiche culturali condivise nel Mezzogiorno, come elemento centrale dello sviluppo economico e sociale dei nostri territori”.

Nel corso di questo primo anno si sono già raccolti i notevoli frutti di questo progetto, che lascia completa autonomia alle due Film Commission, nel segno di una politica inclusiva e aperta anche a nuove collaborazioni con altre Film Commission a favore del sistema Italia. Tutto questo ad un anno esatto della presentazione dell’accordo alla Mostra di Venezia e del primo progetto pilota per il corto d’esordio come regista di Claudio Santamaria, lavoro di genere girato lungo il confine calabro-lucano all’interno del Parco del Pollino, la più grande area protetta d’Europa, location dalle enormi potenzialità nel settore del cineturismo e delle produzioni internazionali. Ora, “The Millionairs”  grazie anche al progetto Lu.Ca approda alla 74° Mostra del Cinema di Venezia come proiezione speciale delle Giornate degli Autori promosse a Lido con il sostegno di Anac e Centoautori dove sarà presentato in una conferenza stampa con l’esordiente regista, il produttore Gabriele Mainetti e alcuni attori del cast. Nel corso dell’incontro a Venezia saranno annunciate le prossime iniziative condivise dalle due film commission. Nel 2016, le due Fondazioni hanno stanziato un fondo pari a 150.000 euro, poi implementato, per la realizzazione di tre lungometraggi e un cortometraggio finanziati da ciascuna fondazione per circa 86.000 euro spesi sui singoli territori. Un’azione che ha determinato maggiori opportunità per le maestranze e gli operatori di Calabria e Basilicata.

 Tra i progetti finanziati da Lu.Ca: “A Ciambra” di Jonas Carpignano reduce dal successo dell’ultima edizione del Festival di Cannes, vincitore del prestigioso riconoscimento “Europa Cinemas Label”  e nelle sale italiane dal 31 agosto. Finanziato anche l’esordio nel lungometraggio di Francesca Olivieri che ha affidato il suo progetto “Arberia” ai calabresi della Open Fields production in collaborazione con i lucani di Arifa film. Corto di pregio anche per i potentini di Labirinto Visivo che hanno presentato il progetto “Bellafronte” girato tra le Dolomiti lucane e il borgo calabrese di Nocera Terinese. f.d-

 

 

Calabria-22/08/2017: Bando eventi culturali: nessuna interferenza politica.

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA GIUNTA

22.08.2017

 

 

Bando eventi culturali: nessuna interferenza politica.

 

“In riferimento a quanto apparso sulla stampa circa le graduatorie dell’Avviso pubblico sulle iniziative culturali in Calabria, giova sottolineare alcuni aspetti utili a chiarire in maniera inequivocabile il funzionamento del procedimento in corso”.

E’ quanto si legge in una nota del Dipartimento “Turismo, Beni Culturali, Istruzione della Regione Calabria.

“Innanzitutto -prosegue la nota- la Commissione di Valutazione per l’azione 1, che ha reso pubbliche due graduatorie provvisorie (tipologia A Grandi “Festival” con almeno dieci edizioni e tipologia B con minimo tre edizioni alle spalle) non ha subito in alcun modo interferenze da parte di alcuno, né dalla politica, dalla Giunta e tantomeno dal Presidente della Regione e ha lavorato nel più assoluto rispetto delle regole stabilite nel bando e delle legge.

La Giunta regionale, secondo quanto compete all’organo di governo, con l’individuazione e la programmazione delle risorse per generare l’Avviso pubblico, ha fornito al Dipartimento gli elementi di indirizzo politico necessari per costruire la strategia culturale a cui il presente bando guarda.

Va sottolineato che l’Avviso pubblico in questione, articolato in tre azioni e più tipologie, è finanziato con fondi Pac (Piano Azione e Coesione) 2014-2020, asse 6, che impone finanziamenti dedicati alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali o di alta valenza turistica e non al mero intrattenimento artistico e musicale come è stato fino al precedente bando. Il concetto di valorizzazione è esplicitato nel Codice dei beni culturali e del paesaggio e consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale (ed ambientale in questo caso)  e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e nel decreto legislativo 112 del 1998 che riconosce ogni attività diretta a migliorare le condizioni di conoscenza dei beni culturali e ambientali. Non si può in alcun modo ammettere una logica continuativa tra il bando 2016 e il bando 2017, che sono ispirati a strategie del tutte differenti. L’Avviso 2017 prevede per le Azioni 1 A e 1 B già citate, il cofinanziamento di carattere triennale per le iniziative ammesse al sostegno regionale, guardando ad una programmazione di più ampio respiro sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e la promozione dell’identità culturale dentro e fuori il territorio calabrese, con un notevole supporto agli organizzatori per la costruzione di progetti sostenibili e in grado di competere nel panorama culturale nazionale. Aspetto che è stato decisamente apprezzato dalle istituzioni e dai soggetti che operano nel campo della valorizzazione culturale in Calabria. La Commissione di Valutazione, attenendosi a quanto previsto dall’Avviso pubblico, ha provveduto alla verifica della sussistenza di tutti i requisiti di ammissibilità, alla valutazione della validità tecnica delle proposte progettuali a cui sono stati attribuiti i punteggi relativi ai vari criteri di valutazione indicati nel punto 14 del bando medesimo. La valutazione attiene anche alla completezza documentale della proposta che deve fornire un quadro compiuto del progetto, ai fini della misurazione da esprimere in termini di punteggio. Ciò è quanto prevede espressamente l’Avviso pubblico. I punteggi, come ovvio, sono direttamente riferibili ai criteri di selezione pubblicati nel bando e disponibili per chiunque. Sono proprio i criteri di selezione a costituire il fondamento della valutazione e la motivazione stessa del punteggio attribuito. A chi ha prodotto istanza di accesso agli atti ed è stato già ricevuto dagli uffici del Dipartimento, è stata resa disponibile tutta la documentazione prodotta dalla Commissione prevista dagli articoli dell’Avviso, nel massimo rispetto della trasparenza dovuta ai candidati e delle norme vigenti. Riguardo gli aspetti finanziari, va precisato che la Regione Calabria, per ciascun progetto ammesso in posizione utile, non sostiene l’intero budget dell’iniziativa, ma può concedere un cofinanziamento fino a un massimo del 70% rispetto alla spesa complessivamente ammissibile. Va da sé, quindi, che non tutto il programma degli eventi è finanziato dall’amministrazione regionale e, in ogni caso, all’emanazione della graduatoria definitiva seguirà la stipula di una convenzione che disciplinerà le spese rendicontabili dal soggetto proponente. In ordine ad alcune polemiche sollevate a mezzo stampa, si precisa che il presente Avviso pubblico non è finanziato dalla legge per l’attività teatrale di recente approvazione e i cui criteri non incidono sulla valutazione delle iniziative candidate al bando in oggetto. Non sono state pertanto seguite, come peraltro la legge naturalmente impone, logiche personalistiche, politiche, geografiche o di parte. Nei casi specifici delle Città di Catanzaro e di Reggio Calabria, citate dagli articoli di stampa, va evidenziato che ben più di un progetto di entrambi i capoluoghi è collocato in posizione utile”. “Non corrisponde al vero, inoltre-conclude la nota- che non siano stati ammessi progetti ad accesso gratuito per il pubblico nella Città Capoluogo di Regione, come è facilmente desumibile dalla lettura delle graduatorie emesse dalla Commissione”.

f.d.

 

 

Calabria-21/08/2017:Calabria pronta ad accogliere le dieci madri somale ed eritree.

CORBELLI-E-MANOCCIO al porto di Corigliano durante uno degli ultimi sbarchi

Calabria pronta ad accogliere le dieci madri somale ed eritree.

 

“Ai terroristi dell’Isis che minacciano adesso di colpire anche il nostro Paese, noi dall’ospitale e generosa terra di Calabria continuiamo a rispondere con gesti concreti di accoglienza e solidarietà.  Come per la triste drammatica vicenda delle dieci giovani madri (cinque somale e cinque eritree) che hanno perso i loro bambini in un tragico naufragio e che erano arrivate, sabato 27 maggio, nel porto di Crotone insieme alle piccole salme seppellite nei cimiteri della città pitagorica e della provincia crotonese, che hanno scelto, nelle scorse settimane, di non rimanere in Calabria e di andare, per ragioni personali e familiari, in altre regioni”.  

Lo rende noto, in un comunicato, Franco Corbelli, delegato della Presidenza della Regione per la tutela e la promozione dei diritti umani e fondatore del Movimento Diritti Civili che, insieme a Giovanni Manoccio, delegato della Regione per l’Immigrazione, si è da subito attivato per aiutare queste povere, sfortunate donne. Corbelli e Manoccio erano prontamente intervenuti e si erano in questi mesi continuamente impegnati, in collaborazione con l’Associazione Agorà di Crotone, con la viceprefetto Carolina, Ippolito, per scongiurare che queste sfortunate giovani madri venissero allontanate dalla Calabria e dai cimiteri dove i loro bambini sono stati sepolti. Le donne, in questo modo, anziché essere, subito dopo lo sbarco, così come previsto dal piano di rientro del Viminale, trasferite in altre regioni, grazie all’intervento di Corbelli e di Manoccio erano rimaste nel centro Cara di Crotone in attesa di venire sistemate in alcuni centri Sprar (Acquaformosa, Cariati, Rossano) che si erano offerti di accoglierle. Una volta ottenute le necessarie autorizzazioni e completati dei lavori in uno di questi centri Sprar, le dieci donne hanno però preferito non rimanere in Calabria e andare in altre regioni, ognuna di loro per un motivo particolare e giustificato.

Ritorneranno in Calabria per andare nei cimiteri dove sono sepolti i loro bambini, per portare un fiore e dire una preghiera. Non appena sarà ultimato il Cimitero internazionale dei Migranti le piccole bare con questi bambini saranno tutte trasferite a Tarsia. 

“Questa drammatica vicenda aveva profondamente colpito tutti. Le scene strazianti di quelle giovani madri giunte nel porto di Crotone con le bare dei loro bambini morti nei naufragi, le urla di dolore di quelle povere, sfortunate donne avevano spezzato il cuore” – fferma Corbelli. Per questo avevamo subito pensato che fosse giusto, umano, doveroso che quelle giovani madre potessero almeno restare in Calabria, vicini a quei cimiteri dove erano stati sepolti i loro bambini. Per un fatto di umanità e di civiltà. Ne avevo parlato subito con Manoccio e d’accordo e insieme a lui eravamo riusciti a farle restare in Calabria. Adesso non possiamo che rispettare la loro volontà e augurarle di ritrovare la serenità necessaria per il loro futuro. Queste giovani, sfortunate madri sanno che in Calabria troveranno sempre chi, come noi, è pronto ad accoglierle  e aiutarle, se mai un giorno decideranno di ritornare e rimanere nella nostra regione”.     

 

Calabria-11/08/2017:OLIVERIO: MAGNA GRECIA E CICLOVIA

Cittadella della Regione Calabria Versaillata

Magna Grecia

OLIVERIO: MAGNA GRECIA E CICLOVIA    

 

Oliverio mi ha chiamato al telefono. O meglio, un signore che ha dichiarato di esserlo. Poteva essere il solito scherzo di un imitatore, ma io, non volendo fare gaffes l’ho preso per buono, ed anzi ho colto l’occasione per intervistarlo.

  1. Parlo con l’architetto Maurizio Silenzi Viselli?

M.S.V. Sì, sono io.

  1. Sono Oliverio. la chiamo per pregarla di non tormentarmi più con le sue satire.

M.S.V. Ma veramente è un bel po’ che non la tratto.

  1. Meno male. Sarà per le ottime cose che sto facendo.

M.V.S. Sta facendo? Allora posso farle un’intervista.

  1. Certamente. Prima di tutto la nostra Cittadella, che lei ha criticato architettonicamente: ho in programma di cambiarle volto. Ora le invio l’immagine del progetto preliminare. Vede? Ho preso spunto da quel Macron che ora riceve tutti a Versailles. Rifaremo tutta la grande U dell’entrata principale conformandola a quella della Reggia francese.

M.S.V. Complimentoni maestà! E chi ha in animo di ricevere?

  1. In animo? Ho già intrapreso incontri internazionali. L’altro giorno ho ricevuto il Vicegovernatore tunisino Kamel Saoudi.

M.S.V. Caspita! E che vi siete detti?

  1. Le solite fregnacce. Ma questo non lo scriva. E’ il segnale internazionale che conta.

M.S.V. Capisco.

  1. Ho messo in atto anche la fase operativa per lanciare l’intera Calabria nell’agone mondiale. Dunque ascolti. Prima di tutto voglio proporre all’Unesco di dichiarare tutta la Magna Grecia patrimonio dell’umanità.

M.S.V. Beh, veramente ambizioso, tenendo conto che la Magna Grecia occupava praticamente tutto il mezzogiorno d’Italia, Sicilia compresa. Fino ad oggi si era tentata solo una Cassa per il Mezzogiorno, mai un Patrimonio del Mezzogiorno.

  1. Vedo che ha capito. Basta con i progettini da quattro soldi. Pensare in grande: continentale.

M.S.V. E pensa che la proposta possa andare avanti concretamente?

  1. Certo che no, è la solita fuffa per fare casino e rendersi visibili al popolo bue. Ma questo non scriva.

M.S.V. E poi?

  1. Volpone! Ha intuito che molto altro bolle in pentola! Allora, a questa Magna Grecia ho pensato di associare anche la più grande ciclovia d’Europa.

M.S.V. Accidenti! Una pista ciclabile da “Giro di mezz’Italia”. E come pensa di passare in Sicilia?

  1. Ma diamine, col famoso Ponte sullo Stretto! La più grande e costosa farloccata degli ultimi 50 anni. Ma questo non lo scriva.

M.S.V. E, mi dica, la sbandierata fabbrica di automobili di plastica, ed il fantasmagorico canale tipo Suez, di cui vi siete vantati a suo tempo, che fine hanno fatto?

  1. Ma andiamo! Erano scemenze. Sempre per creare immagine al popolo credulone. Ma questo non lo scriva.

M.S.V. Un’ultima domanda? Come le è venuta in mente l’idea della Magna Grecia. Con lo stesso criterio si potrebbe pensare ad un patrimonio dell’umanità dell’Impero Romano. Si arriverebbe fino ai confini con la Scozia.

  1. Ma, che le devo dire, non so perché, ma la parola Magna mi ha come ispirato.

M.S.V. Capisco. A risentirci.

Maurizio Silenzi Viselli

Calabria-10/07/2017:LAVORI DI AMMODERNAMENTO della FERROVIA IONICA. VOGLIAMO VEDERCI CHIARO

Comunicato Stampa

LAVORI DI AMMODERNAMENTO della FERROVIA IONICA.

VOGLIAMO VEDERCI CHIARO

 

Abbiamo inviato una lettera, una decina di giorni addietro, all’indirizzo PEC del Presidente della Regione Calabria Oliverio, degli Assessori Regionali Musmanno e Russo, del Sindaco della Città Metropolitana Falcomatà, del Ministro dei Trasporti Delrio, ma una risposta tarda a venire. Muri di gomma? Speriamo di no. Ma preferiamo rendere pubblico il contenuto della lettera, considerato il rischio che le risorse della Regione siano depredate una volta ancora.

 

Premesso che:

1)    A maggio 2017 è stato presentato in Conferenza stampa presso la Cittadella regionale dal Presidente della Regione, dal Ministro dei Trasporti e  dal Direttore Generale RFI, un protocollo d’intesa per potenziare e velocizzare i collegamenti ferroviari sulla linea ionica calabrese, con un investimento di circa 500 milioni di Euro (Delibera CIPE 1/12/2016: investimenti per 307 milioni di Euro su Fondi regionali di Sviluppo e Coesione del POR Calabria + 200 Milioni di risorse recuperate da un precedente progetto RFI e da fondi nazionali);

2)    Tra i principali interventi su individuati nel Protocollo, articolati su 4 annualità, si contano: la velocizzazione della linea ionica (innalzamento al rango C); l’eliminazione di passaggi a livello per migliorare le prpestazioni dei servizi di trasporto; il rinnovo degli scambi e dei binari nei punti della rete in cui è necessario; la riqualificazione delle stazioni;

3)    Altri 70 milioni di Euro sono stati destinati all’acquisto di treni nuovi dalla stessa Delibera, e dovrebbero far parte di un ulteriore accordo da sottoscrivere con Trenitalia; treni che dovrebbero entrare in esercizio fra il 2019 e il 2022.

 

Siamo tuttavia molto preoccupati. A fronte di un rilevante impegno di risorse (circa 600 Milioni di Euro) conquistati grazie a 7 anni di lotte sociali, non vorremmo che esse siano sprecate. Di RFI non ci fidiamo. L’art.3, lettera D (obblighi del concessionario), del DM 138 T del 2000, obbliga a  “destinare gli investimenti al potenziamento, all’ammodernamento tecnologico e allo sviluppo degli impianti e delle linee ferroviarie, nonché alle altre attività direttamente connesse allo sviluppo del servizio ferroviario”, ed evidenzia che RFI è solo un’azienda che dovrebbe svolgere il lavoro per conto dello Stato e non per propri fini. Non ci pare che RFI rispetti appieno la norma in Calabria.

 

Chiediamo trasparenza sulla destinazione e la misurazione delle opere, dei relativi costi e della tempistica dei lavori. Alle Istituzioni di Governo chiediamo di vigilare, di verificare responsabilmente il Progetto di FS ed il costo delle singole opere, di operare un monitoraggio costante perchè le opere siano eseguite a regola d’arte e nei tempi stabiliti, i treni siano acquisiti e siano di qualità, le stazioni tornino al loro splendore d’origine; ed i finanziamenti siano impegnati efficacemente.  La Calabria non può continuare ad essere terra di speculazione.

 

Le ragioni delle nostre preoccupazioni sono fondate su diversi ordini di motivi:

1)    Le risorse pubbliche della Regione Calabria sono state attribuite ad RFI senza che sia stato reso pubblico il progetto delle opere, ed in particolare la specifica di dettaglio degli interventi (elaborati tecnici, costo singole parti, cronoprogramma dei lavori);

2)    Non è ancora nota la tempistica relativa alla fornitura di materiale rotabile, né all’accordo con Trenitalia sul tema;

3)    Da alcuni documenti elaborati da RFI ed acquisiti di recente emerge un quadro allarmante:

–       Non sono previsti tra gli interventi il ripristino a piena funzionalità dei binari smantellati da RFI negli ultimi anni in corrispondenza di molteplici stazioni, per come richiesto dalle popolazioni ioniche attraverso specifica Petizione popolare,  né la eliminazione dei dispositivi di inibizione della circolazione;

–       Le opere di smantellamento attuate da RFI con il programma di Right Sizing si traducono nei fatti in una riduzione delle potenzialità della linea ionica, con una conseguenziale sottrazione di un bene patrimoniale dal territorio calabrese; molti sindaci non se ne sono neppure accorti;

–       RFI, persegue indisturbata la sua logica d’impresa palesemente scollegata dalle esigenze socio-economiche ed ambientali del territorio; prevede infatti ulteriori opere di smantellamento secondo un assurdo programma di tagli di rete, a dispetto delle rivendicazioni della popolazione ionica, continuando a ridurre le potenzialità della linea ferroviaria in termini di capacità di trasporto e di circolazione, di sicurezza, determinando impatti che potrebbero cancellare per sempre alcune opportunità di sviluppo economico;

–       Come emerge dalla Tabella allegata, è in atto un vero e proprio scempio sulla linea Reggio-Catanzaro Lido (ma abbiamo ragione di pensare che lo stesso livello di scempio sia programmato per la linea fino a Rocca Imperiale); sono in atto o previsti, tra l’altro:

  • eliminazione del raccordo all’area industriale di San Gregorio (v.foto);
  • eliminazione del raccordo al porto di saline I. e allo stabilimento Officine Grandi Riparazioni (OGR);
  • inibizione della possibilità di incrocio/sorpasso preso le stazioni di San Lorenzo, Bova Marina, Capo Spartivento, Ferruzzano, Ardore, Marina di Gioiosa, Caulonia, Riace, Guardavalle, Badolato, S.Andrea; che si traduce in un conseguente incremento del distanziamento interstazione, e relativi riflessi negativi sull’esercizio ferroviario futuro;
  • distruzione del ruolo di scalo merci relativo alla stazione di Condofuri;
  • drastico ridimensionamento del ruolo di nodo cerniera di Roccella Ionica;

–       Non è previsto alcun intervento finalizzato all’integrazione mare-ferro presso il porto di Reggio e a dar continuità al servizio sul versante ionico; si è assistito piuttosto ad un’azione di “sabotaggio” perpetrata in complicità da RFI  e dal Comune di Reggio Calabria, attraverso la demolizione della stazione di Reggio Mare e la cancellazione del raccordo fra il porto e la stazione Reggio Lido, con grave danno alla comunità locale e al potenziale dell’aeroporto dello Stretto cassando l’opportunità  di rendere più accessibile alla popolazione messinese l’aeroporto;

4)    Non è dato di conoscere quali azioni la Regione Calabria abbia attivato per la verifica di congruità dei lavori e dei relativi costi da progetto, il monitoraggio del buon andamento dei lavori stessi ed collaudo relativo.

 

Crediamo che la comunità abbia diritto a vederci chiaro. In fondo abbiamo chiesto solo atti di trasparenza; in particolare:  

  1. Di potere acquisire con urgenza la documentazione progettuale relativa agli interventi relativi alla Ferrovia Ionica,  completa e riferita all’interezza del finanziamento;
  2. Di conoscere la distribuzione delle risorse finanziarie per componenti d’opera e della tempistica realizzativa delle opere sull’intera linea da Rocca Imperiale a Reggio Calabria Porto, da progetto;
  3. Di conoscere le responsabilità dei soggetti coinvolti (Valutazione delle opere di progetto, Direzione lavori, Monitoraggio e controllo da parte della Regione);
  4. La convocazione di un tavolo tecnico specifico sui temi di cui sopra.

 

Chiediamo ad alta voce pure che si proceda al ripristino dei binari di stazione smantellati o in fase di smantellamento (con costi a carico di RFI) ed al ripristino del raccordo ferroviario e del relativo esercizio di treni fra il porto e la stazione di Reggio Lido.

In assenza, attiveremo una mobilitazione pubblica di denuncia e di protesta nei confronti della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e di Ferrovie dello Stato (RFI). Diversi Sindaci e numerose rappresentanze sociali e di cittadinanza attiva hanno già manifestato l’adesione al nostro appello. Chiediamo loro di mobilitarsi insieme a noi e di estendere l’informazione. Lo chiediamo anche ai giornalisti calabresi, contribuendo alla diffusione di questo nostro appello.

Rappresentanti delle associazioni Rete FIBC

 

CIUFER: Domenico Gattuso, Rosalba Rizzuto

APJ: Immacolata Mauro, Antonio Lombardo

APR (Area dello Stretto): Giuseppe Imbalzano, Pietro Denisi

AFIAG (Area Grecanica): Sara Nucera, Carmelo Nucera

ALFI (Locride): Maria Carmela Monteleone, Rocco Spanò

AFI-CZ: Carla Maffei, Sabrina Lupis

ACFJ (Crotone): Anna Maria Cantafora, Ginetta Rotondo

AFIAMI (Alto Ionio Cosenza): Luciana Errico, Euristeo Ceraolo 

Calabria-23/06/2017:Il ricordo del Presidente Oliverio di Stefano Rodotà

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA GIUNTA

23.06.2017

PRESIDENZA

 

Il ricordo del Presidente Oliverio di Stefano Rodotà

 

“Ci ha lasciato un grande intellettuale, un giurista fine ed autorevole, un calabrese di cui la Calabria può andare orgogliosa.

Stefano Rodotà l’ho conosciuto giovanissimo ed ho avuto modo di apprezzarne le qualità umane e l’impegno politico per la affermazione dei diritti e a difesa dei ceti deboli e del mondo del lavoro.

Protagonista di prima linea nelle battaglie per la affermazione dei diritti civili.

Il suo pensiero illuminato ha contribuito alla crescita della cultura giuridica moderna in Europa e sul piano internazionale per la affermazione dei diritti umani. Il suo legame con la Calabria non si é mai interrotto.

In ogni occasione di incontro o anche quando avevo modo di sentirlo, il suo interesse per la Calabria e per la sua Cosenza sono stati sempre vivi.

Si può affermare senza ombra retorica che con Rodotà l’Italia perde un uomo che ha dato un grande contributo al rinnovamento del Paese ed alla affermazione di una moderna  cultura delle relazioni sociali.

La Calabria perde uno dei suoi figli piu illustri. Alla famiglia le mie sentite condoglianze”.

Mario Oliverio

Presidente della Giunta regionale

Pizzoni (Vibo Valentia)-13/05/2017:MIRACOLI E MIRACOLATI: CRONACA DEI PRODIGI

Statua della Madonna sbriciolatasi a Pizzoni (Vibo Valentia).

MIRACOLI E MIRACOLATI: CRONACA DEI PRODIGI

 

Affranta dalla concorrenza dei miracoli occorsi nella Nazione, indipendentemente dalla sua misericordiosa intercessione, la statua della Madonna, portata in processione a Vibo Valentia, si è disastrosamente frantumata.

La maggior parte dei prodigi soprannaturali si è infatti trasferita, dai luoghi nei quali, tradizionalmente, essi si verificavano, in altre realtà territoriali normalmente considerate insignificanti.

Prendiamo il caso delle buche sull’asfalto, tenacemente presenti sulle nostre strade: è bastato inserire dei tratti nel percorso del 100° Giro d’Italia, per vedere apparire, come per incanto, risorse, capacità e premurosa attenzione nell’attaparle.

Un’anziana signora, che, abitante ai margini del tracciato ciclistico, vedeva da anni una pericolosa voragine proprio davanti al suo portoncino, dopo essere scesa per strada e, esterrefatta, avere visto scomparso il decennale crepaccio, è caduta in ginocchio implorando altri concreti miracoli sulle sue dolorose giunture e malanni.

Altri esempi di miracolati si sono verificati in occasione dell’indizione di elezioni comunali. Soggetti che avevano passato buona parte della loro esistenza stravaccati al Bar dello Sport, discettando puntigliosamente sugli episodi salienti delle ricorrenti partite di calcio, si sono considerati pronti ad indicare le migliori strategie politiche per il rilancio economico, sociale e culturale del Comune di appartenenza. Non solo, ma, prodigio nel prodigio, hanno pure trovato una miriade di sfaccendati come loro disposti a sostenerli.

Naturalmente i portentosi avvenimenti hanno riguardato anche il livello nazionale. Un cascherino di pizzicagnolo, con fare da teppista gradasso, è stato elevato alla guida della Nazione, e, anche qui, magia nella magia, malgrado i disastri impiastricciati nella sua sconclusionata azione di governo, è stato reintegrato alla guida del maggior partito, insieme alla sua svenevole complice (messa a guardia del Consiglio dei Ministri).

Altro che Lourdes, con i suoi miracoletti a bagnomaria. Ha avuto ben donde la statua mariana a sbriciolarsi addolorata. Se avesse chiesto al Padreterno interventi di questa portata avrebbe ricevuto un deciso diniego: “E c’è un limite pure ai miracoli!”, avrebbe sentenziato l’Onnipotente.

Ora, tutto il mondo dei fedeli guarda all’Italia come terra promessa. Infatti, vedete come arrivano a frotte da tutto il continente africano? Qui tutto è possibile: altro che sogno americano, questa è la terra del quotidiano soprannaturale.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Calabria-14/04/2017:CALABRIA. ARPACAL: ALLA RICERCA DEL TEMPO DA PERDERE

Il lago di Nemi svuotato. Emersa la seconda nave.

CALABRIA. ARPACAL: ALLA RICERCA DEL TEMPO DA PERDERE

 

L’Arpacal (l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Calabria), dopo aver dichiarato che in questi giorni non aveva niente da fare (sic), e che quindi decideva di andare a cercare un’inesistente terza nave di Caligola nel Lago di Nemi (le uniche due le aveva trovate Mussolini svuotando letteralmente il lago nel 1928. Vedi immagine), ipotizzata da un rabdomante storico genzanese (Genzano, altra cittadina incombente sul lago), è di fatto partita in tromba magna, con le sue (pagate da noi) costose apparecchiature, verso il bacino lacustre laziale.

In un affollato assembramento di tromboni accademici e politici scalda poltrone (vedi cronache della frenetica mobilitazione nei giornali), tanto ignoranti quanto assetati partecipanti alla clamorosa scoperta, si sono mossi i potenti mezzi applicati al meticoloso scandagliamento dei fondali lacustri nel punto indicato dall’ispirato veggente.

Fondali già a suo tempo esplorati dal sottoscritto (con scarsi mezzi pagati di tasca propria), non alla ricerca dell’inesistente terza nave di Caligola (in realtà di Claudio*), ma di reperti inerenti il canale scolmatore realizzato per evitare l’allagamento del tempio di Diana posto sulla riva opposta (bastava farmi un’economica telefonata).

Le costose e sofisticate apparecchiature dell’Arpacal hanno permesso di individuare preziose carcasse di auto scaraventate dai locali nei fondali del bacino vulcanico.

Ora le ricerche proseguiranno per qualche giorno: “Hai visto mai,”, s’ipotizza, “che ci siano altre carogne d’auto ancora sconosciute alla scienza?”.

Poi si rientrerà alla base calabrese, anche se, si dice, non ci sia ancora niente da fare (che noia!).

Ci mancherebbe altro che si andasse a perdere altro tempo per cercare la Sybaris arcaica nel sito indicato da quell’altro visionario dell’architetto Maurizio Silenzi Viselli nella sua conferenza tenuta nel Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide (“Sibari, questa sconosciuta?”; edito dal Club Rotary Corigliano Rossano Sybaris, Pro Loco di Trebisacce e Sybaris Tour).

Meglio cercare l’Isola che non c’è, perché a cercare quella che c’è si rischierebbe di doverci lavorare sopra (che fatica!). Ed abbandonare il dolce far niente.

Anzi, se avete qualche “Araba Fenice” (che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa), o cercate la Titina, (la cerco e non la trovo), o vi chiedete: “Dove sta Zazza? O maronna mia! … Jammela a cercà, cò la banda in testa, jammela a truvà…Za, za, za, za, za, za, zazzazaaa…”; beh, sapete a chi chiedere ricerche scrupolose.

In difetto, basterà aspettare che scavino qualche pilone del 3° Megalotto per la nuova 106 (tracciato previsto che ci passa sopra nell’indifferenza della Soprintendenza), e quando la troveranno: “Uuuh, e chi se l’aspettava? E mò ci vorrà una costosa variante…”.

*Dico Claudio per molti motivi, non ultimo la sua attenzione agli schiavi liberati (liberti: vedi “Il Porto di Roma”; Newton & Compton Editori), di cui trattava il rito di Diana Nemorense (“Il ramo d’oro”; James Frazer, 1890)

Maurizio Silenzi Viselli

Calabria-22/12/2016:BUON NATALE “SENZA” BABBO NATALE

 

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BUON NATALE “SENZA” BABBO NATALE

 

L’Anas ha comunicato che la Salerno Reggio Calabria sarà la prima Smart Road per auto “senza” pilota. Sarà anche la prima autostrada finita “senza” essere finita (manca un 20% al costo di un miliardo).

Vista la situazione economica della Calabria, sarà anche la prima autostrada con piloti “senza” auto.

Diciamo che il “senza” caratterizza oggi l’Italia.

Abbiamo un governo Renzi “senza” Renzi; con dentro un Ministro dell’Istruzione e della Ricerca “senza” laurea, ed un altro, Ministro del Lavoro, che, “senza” vergogna, si augura che i nostri giovani studenti si tolgano dalle scatole ed emigrino altrove (“senza” citare il suo figlioletto). Dall’ultima ora sappiamo che c’è dentro anche un Ministro dello Sport (?!) al quale si cerca di affibbiare anche la competenza sul Cipe (?!) mentre sembrerebbe indagato “senza” colpa. E come tralasciare un Ministro dell’Economia e delle Finanze che è “senza” cognizione del costo di un litro di latte o di benzina.

Abbiamo un sistema bancario “senza” soldi. Ed un governo che si appropria di 20 miliardi “senza” copertura, per attappare un buco dell’Mps “senza” fondo, e “senza” responsabili del disastro.

Un popolo di terremotati “senza” casa che deve accontentarsi delle caritatevoli visite presidenziali.

Una Nazione “senza” legge elettorale che va in massa a votare No “senza” sapere quando potrà votare Sì per qualcosa.

Un popolo di abbandonati e vessati che arranca “senza” sapere quali stangate lo aspettano il prossimo anno per colmare la voragine economica scavata dal governo delle mancette.

Una schiera impressionante di poveri che languono “senza” speranza di risollevarsi pur nell’allegro banchettare dei politici.

Buon Natale “senza” Babbo Natale (è in uno stato di profonda depressione) a tutti.

Maurizio Silenzi Viselli

Calabria-24/08/2016:Il Presidente della Regione Mario Oliverio vicino alle popolazioni colpite dal terremoto di questa notte.

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

24.08.2016

PRESIDENZA

 

Il Presidente della Regione Mario Oliverio vicino alle popolazioni colpite dal terremoto di questa notte.

 

Il Presidente della Regione Mario Oliverio, appena appresa la notizia del sisma che ha colpito nel corso della notte una vasta area dell’Italia Centrale, si è subito messo in contatto con il Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, con il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e con il Capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio manifestando piena disponibilità ad intervenire con uomini e mezzi della Protezione Civile regionale, le cui strutture sono state allertate, per contribuire ad affrontare l’emergenza nelle zone colpite dal sisma con apposita colonna mobile.

Il Presidente Oliverio ha espresso, inoltre, cordoglio profondo per le vittime del sisma e solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite.  f.d.