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Calabria-03/04/2018: Approvato il calendario scolastico regionale 2018/2019

 

03.04.2018

Scuola

 

Approvato il calendario scolastico regionale 2018/2019

Con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 21 del 29 marzo 2018 è stato approvato il calendario scolastico regionale 2018/2019 .

Il nuovo anno scolastico, in modo uniforme e vincolante,  inizierà lunedì 17 settembre 2018 e terminerà sabato 8 giugno 2019 in tutte le scuole di ogni ordine e grado della Calabria per un totale di 204 giorni di attività didattica.  Fanno eccezione le scuole dell’infanzia che proseguono fino al 29 giugno 2019 .

I giorni di vacanza stabiliti a livello regionale sono :

il 2 Novembre  2018 – Commemorazione dei Defunti;

il 3 Novembre 2018 – Ponte

dal 24 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 – Vacanze di Natale

dal 18 al 24 Aprile  2019 – Vacanze di Pasqua.

A questi si  aggiungono i giorni di sospensione stabiliti a livello nazionale che oltre  alle domeniche sono i seguenti :

1° novembre, festa di tutti i Santi;

8 dicembre Festa dell’Immacolata Concezione;

25 dicembre, Natale;

26 dicembre, Santo Stefano;

1°gennaio, Capodanno;

6 gennaio, Epifania;

Il lunedì  dopo Pasqua;

25 Aprile, Anniversario della Liberazione;

1° maggio, Festa del Lavoro;

2 giugno, Festa Nazionale della Repubblica;

 Festa del Santo Patrono.

Le singole istituzioni scolastiche, nella propria autonomia, avranno la possibilità di effettuare degli adattamenti al calendario regionale, in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa, secondo i criteri di flessibilità che possono riguardare la sospensione delle attività didattiche ed educative, prevedendo modalità e tempi di recupero, opportunamente comunicati agli Enti e alle amministrazioni competenti , nel rispetto del numero totale dei giorni di attività. f.d.

Calabria-28/02/2018: Potere al Popolo:Terzo megalotto della Ss 106: armi di distrazione di massa e di distruzione del territorio

Terzo megalotto della Ss 106: armi di distrazione di massa e di distruzione del territorio

 

Il Cipe ha approvato il progetto definitivo del megalotto 106 Ionica Sibari-Roseto. Un miliardo e 335 milioni di euro! Il sistema è vecchio e collaudato, conservare i passaggi burocratici delle opere pubbliche in corrispondenza dei passaggi elettorali per dare filo da tessere ai vuoti narratori dell’efficienza governativa e dell’attenzione per le periferie!

Trattasi di un ulteriore sfregio ad un territorio di eccellenza ambientale, alle pendici del Parco Nazionale del Pollino che già ha subito nel tempo graffi incancellabili sulla sua integrità come un elettrodotto, il tracciato vecchio e nuovo della 106/106 bis e la vecchia ferrovia Ionica.

Queste infrastrutture sommandosi hanno già di fatto sezionato in strisce isolate tra loro, che si snodano in parallelo tra mare e colline, questo fantastico territorio che vede oltre all’esistenza di centri storici di pregio internazionale, una qualità ambientale unica ed irripetibile con le foci a mare di fiumare e fiumi dalla bellezza selvaggia che tratteggiano il paesaggio riconosciuto come caratteristico dell’Alto Jonio.

Questo ulteriore intervento in danno dell’integrità di questo pezzo della Calabria, con la realizzazione di un’ulteriore barriera di dimensioni ancora maggiori delle precedenti, va a determinare un ulteriore dannosissimo frazionamento del quale veramente non si sentiva la mancanza!

Considerato inoltre che l’arteria che si andrà a realizzare servirà a “sorvolarlo” il territorio, anziché viverlo e goderlo, in realtà serve per sfuggire da questi luoghi, creando ulteriori disparità e di stallo se non di regresso economico.

Tutto questo in aggiunta alla spesa di fatto perfettamente inutile anzi di ostacolo per il decollo socio-economico di tutto l’intero comprensorio che invece avrebbe potuto essere utilizzata per la messa in sicurezza del territorio e per agevolare il collegamento secondario e trasversale dei siti che qui insistono, né può essere appagante lo sbandierato risvolto occupazionale che come sempre per le grandi opere sarà solo di primo impatto ma di fatto per tipologie di manodopera locale inesistente e quindi importate, e poi dannoso per il successivo abbandono post operam.

Per questo e per mille altre ragioni che andremo a specificare, siamo fortemente contrari alla realizzazione di questa inutile infrastruttura che poteva essere realizzata con il semplice adeguamento dell’esistente, e quindi non rappresentata di fatto come specchio per allodole se non vero e proprio ricatto dell’offerta di lavoro in cambio di decadimento ambientale di qualità della vita.

 

Mario Gallina – Potere al popolo

Calabria-28/02/2018:RIUNIONE CIPE : DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, MARIO OLIVERIO

28.02.2018

PRESIDENZA

 

RIUNIONE CIPE : DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, MARIO OLIVERIO

 

“Quella odierna è una giornata veramente storica per la Calabria. Il Cipe, nella seduta odierna, ha deliberato interventi strategici per lo sviluppo e l’occupazione. Tra di essi, in primo luogo, l’approvazione definitiva di un finanziamento di un miliardo e 335 milioni di euro per il Megalotto della SS. 106 jonica, da Sibari a Roseto Capo Spulico. Il macrolotto è uno dei più importanti cantieri italiani nel campo delle infrastrutture e costituisce, insieme alla Nuova Ferrovia jonica, l’investimento più importante acquisito dalla Calabria dopo quello dell’Autostrada del Sole.

Ho già contattato Anas e il Contraente Generale per fissare, nei prossimi giorni, un incontro per esaminare il cronoprogramma dell’immediato avvio dei cantieri.

Questa mattina, inoltre, è stato anche approvato il finanziamento di 90 (novanta) milioni di euro per il centro storico di Cosenza.

Viene così premiata l’azione costante, avviata e portata avanti, a partire dal 2015, insieme al Ministro Dario Franceschini.

Anche in questo caso si tratta di un investimento di portata storica che potrà, insieme alla Metropolitana e al Nuovo Ospedale di Cosenza, cambiare il volto della città capoluogo della più grande provincia della Calabria e dell’intera area urbana.

Il Cipe ha assunto anche altri importanti provvedimenti: l’implementazione delle risorse per i contratti di sviluppo le cui procedure attuative sono state già avviate con la sottoscrizione del protocollo tra MISE, Regione e Invitalia; un ulteriore investimento di quaranta milioni di euro per l’elettrificazione della ferrovia jonica; un programma di bonifica dell’amianto di edifici pubblici per quarantatre milioni di euro; l’intervento per la messa in sicurezza delle dighe per 29 milioni di euro; le opere per la messa in sicurezza delle sei fiumare della città di Reggio Calabria; il programma MIBACT su vari sistemi culturali per 39 milioni di euro e, infine, interventi nel campo dello sport e per le periferie per nove milioni di euro.

Il lavoro tenace, portato avanti con determinazione in questi anni comincia a produrre risultati concreti per affrontare problemi annosi della nostra regione rimasti insoluti per decenni. La forza dei fatti contro il vuoto delle parole”.

F.D.

Calabria-16/02/2018: AIC: La ripartizione del Fondo sanitario regionale continua ad essere attuata con criteri scellerati che non tengono conto dei reali bisogni del territorio

Riguardo alla notizia della ripartizione del fondo sanitario nazionale, dove viene annunciato per la Calabria un aumento di 24 milioni in più rispetto allo scorso anno e per una somma complessiva di 3 Mld e mezzo di euro su di un totale di 113 mld da spalmare a livello nazionale, non viene raccontata tutta una verità che insiste sulla nostra regione da anni e che è causa anche di un debito sanitario che ci costringe ormai da otto anni a sottostare ad un odioso Piano di Rientro ed una fase di commissariamento del settore.

La ripartizione del Fondo sanitario regionale, infatti, continua ad essere attuata con criteri scellerati che non tengono conto dei reali bisogni del territorio, dell’effettivo numero degli ammalati e della sempre maggiore percentuale di emigrazione sanitaria, bensì viene fatta in base al numero degli abitanti delle regioni e con tale criterio la Calabria ha perso negli anni fiumi di denaro.

Fin dal 1999 la Calabria con questi calcoli e ripartizioni di fondo sanitario ha avuto circa 130 milioni all’anno in meno per un totale di circa 2,4 Mld, il che ha seriamente compromesso quel diritto fondamentale alla salute dei calabresi in quanto la Regione non ha neanche garantito i Livelli Essenziali di assistenza, figurando tra le regioni con maggiori inadempienze sanitarie.

La verità che non viene detta è che lo Stato non ha mai corrisposto negli ultimi vent’anni ormai gli oltre due miliardi di euro che la Calabria ha speso per i suoi malati cronici ed il disavanzo, che era di 2,2 Mld di euro, è stato coperto con 900 milioni circa di mutuo trentennale e 1,1 mld con fondi Fas, mentre i restanti 200 milioni non sono mai stati coperti come si è voluto far credere con la riorganizzazione operata con DPGR 18/2010 che, al contrario ha ridotto il numero di ospedali, depotenziato i reparti e diminuito i servizi, bensi il disavanzo è sceso per i pensionamenti del personale sanitario non più rimpiazzato (come primari, medici ed infermieri) ed il disavanzo, che nel 2014 era di 30 milioni secondo il Ministro Lorenzin, oggi sfiora i 99 milioni di euro.

Noi di Azione Identitaria negli ultimi due anni a tal proposito abbiamo potuto toccare con mano le difficoltà degli ospedali calabresi specialmente di quelli che, in base alla riorganizzazione sanitaria operata nel 2010 dopo la soppressione delle vecchie Asl, ha diviso i nosocomi in Hub e Spoke e tutte le carenze organiche pesano sulle spalle di questi ultimi  con bacini d’utenza rilevanti, come per esempio Lamezia Terme e Locri.

Al delegato alla sanità regionale Franco Pacenza consiglio di esternare queste verità ai cittadini, cioè di tutto un apparato di settore che ha l’origine dei propri mali in un sistema di emissione di moneta debito che obbliga le regioni a contrarre e rincorrere debiti nella sanità e non solo, in cui la politica regionale ha ormai abdicato ad assumersi le responsabilità in questo settore ed anche quando, lo stesso governatore Oliverio, avrebbe potuto riscrivere un nuovo Piano di Rientro e porre fine al commissariamento, ha preferito non prendersi questa sorta di “patata bollente” anche se all’esterno ha fatto e continua a fare finta di polemizzare con Scura che rappresenta la politica di Roma e del maggiore partito di governo (ilPd).

Fin quando le regole del gioco saranno queste la Calabria non avrà mai una giusta quota di ripartizione del fondo sanitario e continuerà a ricevere poco più che briciole rispetto ai suoi reali bisogni ed alle cure che servono ai cittadini, gli ospedali continueranno ad essere ridimensionati  con il rischio che nel futuro prossimo la politica cominci a guardare sempre più insistentemente alla privatizzazione quando invece questo settore, ultimo baluardo sociale rimasto in piedi seppur tra mille difficoltà ,dovrebbe tornare ad essere sotto il controllo diretto dello Stato e quindi nazionalizzato.

 

Igor Colombo

Coordinatore regionale

AZIONE IDENTITARIA CALABRIA

Calabria-21/11/2017: OTTENUTO IN CALABRIA UNO STRAORDINARIO PROGRESSO NELLE BAMBOLE GONFIABILI.

Bambole gonfiabili

OTTENUTO IN CALABRIA UNO STRAORDINARIO PROGRESSO NELLE BAMBOLE GONFIABILI.

 

Nel laboratorio di Sibari del noto professor Honidea è stata messa a punto, dopo anni di complesse ricerche, una bambola gonfiabile di nuova generazione, dotata di intelligenza artificiale.

«La presenza dell’intelligenza nella bambola,», ha spiegato il professore ai numerosi giornalisti convocati per la presentazione dello sbalorditivo prodotto, «è prova, essa stessa, della sua natura artificiale. In natura, lo sappiamo tutti, il fenomeno è in via di estinzione totale.».

«E quali sono i cambiamenti nell’utilizzo della bambola?», ha subito chiesto un inviato di Amedolara, mentre occhieggiava interessato le nudità del pneumatico color ciccia rosa.

«Notevoli!», ha esclamato soddisfatto il dotto inventore, «Mentre prima il possessore della bambola poteva disporne a suo piacimento, ora dovrà tenere conto della volontà della stessa. Interloquire con lei, discutere dei fatti del giorno: politica, sport, eventi culturali. Insomma trattarla “non” come se fosse una bambola.».

Poi, nella sorpresa generale, ha cominciato, prima ad accennare un passo di danza, e poi ad intonare: «Tu mi fai girar, tu mi fai girar, come fossi una bambolaaa, poi mi butti giù, poi mi butti giù come fossi una bambolaaa. Non ti accorgi quando piango, quando sono triste e stanca tuuu, pensi solo per teee…».

Quindi, dopo una teatrale pausa, ed una scaltra occhiata agli astanti sbigottiti, ha proseguito: «Ricordate tutti il noto pezzo della Patty Pravo no? Ecco, da oggi, per l’utilizzatore del mio geniale prodotto, sarà un po’ più impegnativo e soddisfacente che con la signorina in carne ed ossa della canzoncina: dovrà essere, non solo attento ai suoi umori, ma anche ai suoi pensieri, sentimenti, desideri…».

«A professò,», ha sguaiatamente tuonato un noto cronista di Trebisacce che prendeva appunti usando il suo pancione come scrittoio,«ma questa nun è nà bambola, è n’incubo!».

A quel punto, con uno sbuffo d’impazienza, è intervenuto un azzimato inviato di un noto periodico di Cosenza, estensore per il suo giornale di cronache rosa: «Ma prevede anche la produzione di un bambolo?».

«Beh, in un primo tempo ci abbiamo pensato, ma poi un assistente mi ha fatto notare che probabilmente il bambolo intelligente si sarebbe messo con la bambola, chiudendo così, disastrosamente, il circuito economico delle possibili vendite. Ma voglio darvi una ghiotta anticipazione: stiamo elaborando un prototipo, sempre gonfiabile, di parlamentare. Naturalmente privo dell’accessoria intelligenza artificiale, e dotato di telecomando per fargli premere il bottone di voto in aula “Sì” o “No”. E fino a qui siamo nel filone dell’esemplare esistente in natura. Ma, faccio notare, costoso solo al momento dell’acquisto da parte dello Stato, visto che poi, a parte le batterie, il palloncino gonfiato non costerà nulla. Per le apparizioni in TV nei Talk Show, lo stiamo dotando di un disco che ripete sempre le solite solfe.».

Maurizio Silenzi Viselli

 

Calabria-20/11/2017:POLO MUSEALE DELLA CALABRIA

Angela Acordon – Direttore Polo Museale della Calabria

COMUNICATO STAMPA

 

POLO MUSEALE DELLA CALABRIA

Musei, monumenti e aree archeologiche

 

Nei giorni scorsi a Roma, nella Sede del MiBACT, si è tenuto un incontro per illustrare lo stato dell’arte della Riforma del ministero con la creazione dei Poli Museali per rilanciare l’offerta culturale e turistica delle nostre Regioni. Il Polo Museale della Calabria ha partecipato all’iniziativa e nell’ambito di quanto programmato al ministero darà il suo contributo per valorizzare il patrimonio affidatogli. 

Il Polo Museale della Calabria è guidato da oltre un anno da Angela Acordon e si è posto all’attenzione per iniziative di alto livello: mostre, concorsi, cicli di conferenze e partecipazione a eventi di caratura internazionale.

Le Sedi del Polo Museale della Calabria sono ubicate in tutte le province calabresi e interloquiscono con istituzioni pubbliche e private per apportare al nostro territorio quel salto di qualità non più rinviabile.

Queste, di seguito elencate, le strutture che ricadono nelle competenze della dottoressa Angela Acordon.

 

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)

Direttore: Domenico Belcastro

mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it

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Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)

Direttore: Rossana Baccari

mail: pm-cal.sanfrancesco@beniculturali.it

La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)

Direttore: Rossana Baccari

mail: pm-cal.cattolica@beniculturali.it

Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)

Direttore: Rossana Baccari

mail: pm-cal.lecastella@beniculturali.it

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)

Direttore: Adele Bonofiglio

mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it      

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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)

Direttore: Gregorio Aversa

mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it 

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Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

Direttore: Adele Bonofiglio

mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

Direttore: Rossella Agostino

mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it

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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

Direttore: Gregorio Aversa

mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it

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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri  – Locri (Reggio Calabria)

Direttore: Rossella Agostino

mail: pm-cal.locri@beniculturali.it

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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)

Direttore: Gregorio Aversa

mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it

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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)

Direttore: Faustino Nigrelli

mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it

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Museo Archeologico Nazionale di Amendolara – Amendolara (Cosenza)

Direttore: Adele Bonofiglio

mail: pm-cal@beniculturali.it

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Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)

Direttore: Gregorio Aversa

mail: pm-cal@beniculturali.it

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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)

Direttore: Rossella Agostino

mail: pm-cal@beniculturali.it

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Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)

Direttore: Rossella Agostino

mail: pm-cal.locri@beniculturali.it

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Polo Museale della Calabria

Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

Crotone – Capo Colonna – colonna

Castello di Le Castella – scorcio con Torre

Galleria Nazionale di Cosenza – sala Luca Giordano

Lamezia Terme Museo Archeologico lametino

Locri – Museo Archeologico Nazionale di Locri

Museo Archeologico Nazionale

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Museo Statale di Mileto – Cortile

  

 

 

Calabria-04/09/2017:Basilicata e Calabria rinnovano l’accordo di collaborazione

 

04.09.2017

Basilicata e Calabria rinnovano l’accordo di collaborazione

 

E’ stato prorogato per altri tre anni il progetto Lu.Ca, accordo di cooperazione nel cinema e audiovisivo tra le regioni Basilicata e Calabria che, attraverso le rispettive film commission, già da un anno collaborano con progetti condivisi e mirati per favorire economie di scala, migliore operatività su progetti condivisi che interessano i rispettivi territori. La finalità di fondo resta sempre quella di aumentare l’attrattività e l’incoming di nuove produzioni sui due territori. Un progetto che, con la bussola del nuovo meridionalismo, superi i localismi, all’insegna della cooperazione istituzionale.

Il rinnovo del protocollo è stato deciso sulla base dei buoni risultati ottenuti con poche risorse rispetto alla visibilità e alle ricadute economiche sui rispettivi territori. Quindi la Regione Basilicata e la Regione Calabria, ciascuna secondo le proprie competenze e nel rispetto delle finalità elencate dal protocollo d’intesa, si impegnano, nel rispetto della rispettiva autonomia,  per i prossimi tre anni ad adottare strategie condivise nel settore audiovisivo, da attuare attraverso l’attività svolta da LuCa.

Le azioni saranno determinate dalla definizione di una strategia congiunta di alcune attività individuate nel piano annuale dell’attività delle due film commission regionali. Il coordinamento delle attività per i prossimi tre anni è affidato ad un comitato composto dai Presidenti e dai Direttori delle due Fondazioni, assicurando la pianificazione concertata delle attività e la gestione dei piani annuali delle due film commission.

Soddisfatti i due governatori per il proseguo della azione: dichiara al riguardo il presidente Marcello Pittella: “Con la sobrietà che contraddistingue il nostro operato ritengo che sia stata messa in campo una cooperazione molto virtuosa che grazie al management delle nostre film commission sono certo produrrà ulteriori occasioni di lavoro alle nostre maestranze e allargamento di azioni con le altre regioni meridionali, che tra l’altro sono alla base del dossier di Matera-Basilicata capitale europea della cultura 2019”.

Anche Mario Oliverio afferma con determinazione: “Calabria e Basilicata rinnovano, questa volta con un impegno triennale, l’accordo di collaborazione nel settore audiovisivo, da sviluppare attraverso un’attenta sinergia delle due Film Commission. Questa è una scelta  che rientra in una più ampia strategia che vede le regioni del Sud unite su più fronti. Mi piace ricordare ad esempio il “Cammino della Magna Grecia” che inizia in Puglia, attraversa la Lucania e la Calabria per finire in Sicilia. Stiamo ponendo in essere una nuova visione di politiche culturali condivise nel Mezzogiorno, come elemento centrale dello sviluppo economico e sociale dei nostri territori”.

Nel corso di questo primo anno si sono già raccolti i notevoli frutti di questo progetto, che lascia completa autonomia alle due Film Commission, nel segno di una politica inclusiva e aperta anche a nuove collaborazioni con altre Film Commission a favore del sistema Italia. Tutto questo ad un anno esatto della presentazione dell’accordo alla Mostra di Venezia e del primo progetto pilota per il corto d’esordio come regista di Claudio Santamaria, lavoro di genere girato lungo il confine calabro-lucano all’interno del Parco del Pollino, la più grande area protetta d’Europa, location dalle enormi potenzialità nel settore del cineturismo e delle produzioni internazionali. Ora, “The Millionairs”  grazie anche al progetto Lu.Ca approda alla 74° Mostra del Cinema di Venezia come proiezione speciale delle Giornate degli Autori promosse a Lido con il sostegno di Anac e Centoautori dove sarà presentato in una conferenza stampa con l’esordiente regista, il produttore Gabriele Mainetti e alcuni attori del cast. Nel corso dell’incontro a Venezia saranno annunciate le prossime iniziative condivise dalle due film commission. Nel 2016, le due Fondazioni hanno stanziato un fondo pari a 150.000 euro, poi implementato, per la realizzazione di tre lungometraggi e un cortometraggio finanziati da ciascuna fondazione per circa 86.000 euro spesi sui singoli territori. Un’azione che ha determinato maggiori opportunità per le maestranze e gli operatori di Calabria e Basilicata.

 Tra i progetti finanziati da Lu.Ca: “A Ciambra” di Jonas Carpignano reduce dal successo dell’ultima edizione del Festival di Cannes, vincitore del prestigioso riconoscimento “Europa Cinemas Label”  e nelle sale italiane dal 31 agosto. Finanziato anche l’esordio nel lungometraggio di Francesca Olivieri che ha affidato il suo progetto “Arberia” ai calabresi della Open Fields production in collaborazione con i lucani di Arifa film. Corto di pregio anche per i potentini di Labirinto Visivo che hanno presentato il progetto “Bellafronte” girato tra le Dolomiti lucane e il borgo calabrese di Nocera Terinese. f.d-

 

 

Calabria-22/08/2017: Bando eventi culturali: nessuna interferenza politica.

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA GIUNTA

22.08.2017

 

 

Bando eventi culturali: nessuna interferenza politica.

 

“In riferimento a quanto apparso sulla stampa circa le graduatorie dell’Avviso pubblico sulle iniziative culturali in Calabria, giova sottolineare alcuni aspetti utili a chiarire in maniera inequivocabile il funzionamento del procedimento in corso”.

E’ quanto si legge in una nota del Dipartimento “Turismo, Beni Culturali, Istruzione della Regione Calabria.

“Innanzitutto -prosegue la nota- la Commissione di Valutazione per l’azione 1, che ha reso pubbliche due graduatorie provvisorie (tipologia A Grandi “Festival” con almeno dieci edizioni e tipologia B con minimo tre edizioni alle spalle) non ha subito in alcun modo interferenze da parte di alcuno, né dalla politica, dalla Giunta e tantomeno dal Presidente della Regione e ha lavorato nel più assoluto rispetto delle regole stabilite nel bando e delle legge.

La Giunta regionale, secondo quanto compete all’organo di governo, con l’individuazione e la programmazione delle risorse per generare l’Avviso pubblico, ha fornito al Dipartimento gli elementi di indirizzo politico necessari per costruire la strategia culturale a cui il presente bando guarda.

Va sottolineato che l’Avviso pubblico in questione, articolato in tre azioni e più tipologie, è finanziato con fondi Pac (Piano Azione e Coesione) 2014-2020, asse 6, che impone finanziamenti dedicati alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali o di alta valenza turistica e non al mero intrattenimento artistico e musicale come è stato fino al precedente bando. Il concetto di valorizzazione è esplicitato nel Codice dei beni culturali e del paesaggio e consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale (ed ambientale in questo caso)  e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e nel decreto legislativo 112 del 1998 che riconosce ogni attività diretta a migliorare le condizioni di conoscenza dei beni culturali e ambientali. Non si può in alcun modo ammettere una logica continuativa tra il bando 2016 e il bando 2017, che sono ispirati a strategie del tutte differenti. L’Avviso 2017 prevede per le Azioni 1 A e 1 B già citate, il cofinanziamento di carattere triennale per le iniziative ammesse al sostegno regionale, guardando ad una programmazione di più ampio respiro sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e la promozione dell’identità culturale dentro e fuori il territorio calabrese, con un notevole supporto agli organizzatori per la costruzione di progetti sostenibili e in grado di competere nel panorama culturale nazionale. Aspetto che è stato decisamente apprezzato dalle istituzioni e dai soggetti che operano nel campo della valorizzazione culturale in Calabria. La Commissione di Valutazione, attenendosi a quanto previsto dall’Avviso pubblico, ha provveduto alla verifica della sussistenza di tutti i requisiti di ammissibilità, alla valutazione della validità tecnica delle proposte progettuali a cui sono stati attribuiti i punteggi relativi ai vari criteri di valutazione indicati nel punto 14 del bando medesimo. La valutazione attiene anche alla completezza documentale della proposta che deve fornire un quadro compiuto del progetto, ai fini della misurazione da esprimere in termini di punteggio. Ciò è quanto prevede espressamente l’Avviso pubblico. I punteggi, come ovvio, sono direttamente riferibili ai criteri di selezione pubblicati nel bando e disponibili per chiunque. Sono proprio i criteri di selezione a costituire il fondamento della valutazione e la motivazione stessa del punteggio attribuito. A chi ha prodotto istanza di accesso agli atti ed è stato già ricevuto dagli uffici del Dipartimento, è stata resa disponibile tutta la documentazione prodotta dalla Commissione prevista dagli articoli dell’Avviso, nel massimo rispetto della trasparenza dovuta ai candidati e delle norme vigenti. Riguardo gli aspetti finanziari, va precisato che la Regione Calabria, per ciascun progetto ammesso in posizione utile, non sostiene l’intero budget dell’iniziativa, ma può concedere un cofinanziamento fino a un massimo del 70% rispetto alla spesa complessivamente ammissibile. Va da sé, quindi, che non tutto il programma degli eventi è finanziato dall’amministrazione regionale e, in ogni caso, all’emanazione della graduatoria definitiva seguirà la stipula di una convenzione che disciplinerà le spese rendicontabili dal soggetto proponente. In ordine ad alcune polemiche sollevate a mezzo stampa, si precisa che il presente Avviso pubblico non è finanziato dalla legge per l’attività teatrale di recente approvazione e i cui criteri non incidono sulla valutazione delle iniziative candidate al bando in oggetto. Non sono state pertanto seguite, come peraltro la legge naturalmente impone, logiche personalistiche, politiche, geografiche o di parte. Nei casi specifici delle Città di Catanzaro e di Reggio Calabria, citate dagli articoli di stampa, va evidenziato che ben più di un progetto di entrambi i capoluoghi è collocato in posizione utile”. “Non corrisponde al vero, inoltre-conclude la nota- che non siano stati ammessi progetti ad accesso gratuito per il pubblico nella Città Capoluogo di Regione, come è facilmente desumibile dalla lettura delle graduatorie emesse dalla Commissione”.

f.d.

 

 

Calabria-21/08/2017:Calabria pronta ad accogliere le dieci madri somale ed eritree.

CORBELLI-E-MANOCCIO al porto di Corigliano durante uno degli ultimi sbarchi

Calabria pronta ad accogliere le dieci madri somale ed eritree.

 

“Ai terroristi dell’Isis che minacciano adesso di colpire anche il nostro Paese, noi dall’ospitale e generosa terra di Calabria continuiamo a rispondere con gesti concreti di accoglienza e solidarietà.  Come per la triste drammatica vicenda delle dieci giovani madri (cinque somale e cinque eritree) che hanno perso i loro bambini in un tragico naufragio e che erano arrivate, sabato 27 maggio, nel porto di Crotone insieme alle piccole salme seppellite nei cimiteri della città pitagorica e della provincia crotonese, che hanno scelto, nelle scorse settimane, di non rimanere in Calabria e di andare, per ragioni personali e familiari, in altre regioni”.  

Lo rende noto, in un comunicato, Franco Corbelli, delegato della Presidenza della Regione per la tutela e la promozione dei diritti umani e fondatore del Movimento Diritti Civili che, insieme a Giovanni Manoccio, delegato della Regione per l’Immigrazione, si è da subito attivato per aiutare queste povere, sfortunate donne. Corbelli e Manoccio erano prontamente intervenuti e si erano in questi mesi continuamente impegnati, in collaborazione con l’Associazione Agorà di Crotone, con la viceprefetto Carolina, Ippolito, per scongiurare che queste sfortunate giovani madri venissero allontanate dalla Calabria e dai cimiteri dove i loro bambini sono stati sepolti. Le donne, in questo modo, anziché essere, subito dopo lo sbarco, così come previsto dal piano di rientro del Viminale, trasferite in altre regioni, grazie all’intervento di Corbelli e di Manoccio erano rimaste nel centro Cara di Crotone in attesa di venire sistemate in alcuni centri Sprar (Acquaformosa, Cariati, Rossano) che si erano offerti di accoglierle. Una volta ottenute le necessarie autorizzazioni e completati dei lavori in uno di questi centri Sprar, le dieci donne hanno però preferito non rimanere in Calabria e andare in altre regioni, ognuna di loro per un motivo particolare e giustificato.

Ritorneranno in Calabria per andare nei cimiteri dove sono sepolti i loro bambini, per portare un fiore e dire una preghiera. Non appena sarà ultimato il Cimitero internazionale dei Migranti le piccole bare con questi bambini saranno tutte trasferite a Tarsia. 

“Questa drammatica vicenda aveva profondamente colpito tutti. Le scene strazianti di quelle giovani madri giunte nel porto di Crotone con le bare dei loro bambini morti nei naufragi, le urla di dolore di quelle povere, sfortunate donne avevano spezzato il cuore” – fferma Corbelli. Per questo avevamo subito pensato che fosse giusto, umano, doveroso che quelle giovani madre potessero almeno restare in Calabria, vicini a quei cimiteri dove erano stati sepolti i loro bambini. Per un fatto di umanità e di civiltà. Ne avevo parlato subito con Manoccio e d’accordo e insieme a lui eravamo riusciti a farle restare in Calabria. Adesso non possiamo che rispettare la loro volontà e augurarle di ritrovare la serenità necessaria per il loro futuro. Queste giovani, sfortunate madri sanno che in Calabria troveranno sempre chi, come noi, è pronto ad accoglierle  e aiutarle, se mai un giorno decideranno di ritornare e rimanere nella nostra regione”.     

 

Calabria-11/08/2017:OLIVERIO: MAGNA GRECIA E CICLOVIA

Cittadella della Regione Calabria Versaillata

Magna Grecia

OLIVERIO: MAGNA GRECIA E CICLOVIA    

 

Oliverio mi ha chiamato al telefono. O meglio, un signore che ha dichiarato di esserlo. Poteva essere il solito scherzo di un imitatore, ma io, non volendo fare gaffes l’ho preso per buono, ed anzi ho colto l’occasione per intervistarlo.

  1. Parlo con l’architetto Maurizio Silenzi Viselli?

M.S.V. Sì, sono io.

  1. Sono Oliverio. la chiamo per pregarla di non tormentarmi più con le sue satire.

M.S.V. Ma veramente è un bel po’ che non la tratto.

  1. Meno male. Sarà per le ottime cose che sto facendo.

M.V.S. Sta facendo? Allora posso farle un’intervista.

  1. Certamente. Prima di tutto la nostra Cittadella, che lei ha criticato architettonicamente: ho in programma di cambiarle volto. Ora le invio l’immagine del progetto preliminare. Vede? Ho preso spunto da quel Macron che ora riceve tutti a Versailles. Rifaremo tutta la grande U dell’entrata principale conformandola a quella della Reggia francese.

M.S.V. Complimentoni maestà! E chi ha in animo di ricevere?

  1. In animo? Ho già intrapreso incontri internazionali. L’altro giorno ho ricevuto il Vicegovernatore tunisino Kamel Saoudi.

M.S.V. Caspita! E che vi siete detti?

  1. Le solite fregnacce. Ma questo non lo scriva. E’ il segnale internazionale che conta.

M.S.V. Capisco.

  1. Ho messo in atto anche la fase operativa per lanciare l’intera Calabria nell’agone mondiale. Dunque ascolti. Prima di tutto voglio proporre all’Unesco di dichiarare tutta la Magna Grecia patrimonio dell’umanità.

M.S.V. Beh, veramente ambizioso, tenendo conto che la Magna Grecia occupava praticamente tutto il mezzogiorno d’Italia, Sicilia compresa. Fino ad oggi si era tentata solo una Cassa per il Mezzogiorno, mai un Patrimonio del Mezzogiorno.

  1. Vedo che ha capito. Basta con i progettini da quattro soldi. Pensare in grande: continentale.

M.S.V. E pensa che la proposta possa andare avanti concretamente?

  1. Certo che no, è la solita fuffa per fare casino e rendersi visibili al popolo bue. Ma questo non scriva.

M.S.V. E poi?

  1. Volpone! Ha intuito che molto altro bolle in pentola! Allora, a questa Magna Grecia ho pensato di associare anche la più grande ciclovia d’Europa.

M.S.V. Accidenti! Una pista ciclabile da “Giro di mezz’Italia”. E come pensa di passare in Sicilia?

  1. Ma diamine, col famoso Ponte sullo Stretto! La più grande e costosa farloccata degli ultimi 50 anni. Ma questo non lo scriva.

M.S.V. E, mi dica, la sbandierata fabbrica di automobili di plastica, ed il fantasmagorico canale tipo Suez, di cui vi siete vantati a suo tempo, che fine hanno fatto?

  1. Ma andiamo! Erano scemenze. Sempre per creare immagine al popolo credulone. Ma questo non lo scriva.

M.S.V. Un’ultima domanda? Come le è venuta in mente l’idea della Magna Grecia. Con lo stesso criterio si potrebbe pensare ad un patrimonio dell’umanità dell’Impero Romano. Si arriverebbe fino ai confini con la Scozia.

  1. Ma, che le devo dire, non so perché, ma la parola Magna mi ha come ispirato.

M.S.V. Capisco. A risentirci.

Maurizio Silenzi Viselli