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Calabria-10/07/2017:LAVORI DI AMMODERNAMENTO della FERROVIA IONICA. VOGLIAMO VEDERCI CHIARO

Comunicato Stampa

LAVORI DI AMMODERNAMENTO della FERROVIA IONICA.

VOGLIAMO VEDERCI CHIARO

 

Abbiamo inviato una lettera, una decina di giorni addietro, all’indirizzo PEC del Presidente della Regione Calabria Oliverio, degli Assessori Regionali Musmanno e Russo, del Sindaco della Città Metropolitana Falcomatà, del Ministro dei Trasporti Delrio, ma una risposta tarda a venire. Muri di gomma? Speriamo di no. Ma preferiamo rendere pubblico il contenuto della lettera, considerato il rischio che le risorse della Regione siano depredate una volta ancora.

 

Premesso che:

1)    A maggio 2017 è stato presentato in Conferenza stampa presso la Cittadella regionale dal Presidente della Regione, dal Ministro dei Trasporti e  dal Direttore Generale RFI, un protocollo d’intesa per potenziare e velocizzare i collegamenti ferroviari sulla linea ionica calabrese, con un investimento di circa 500 milioni di Euro (Delibera CIPE 1/12/2016: investimenti per 307 milioni di Euro su Fondi regionali di Sviluppo e Coesione del POR Calabria + 200 Milioni di risorse recuperate da un precedente progetto RFI e da fondi nazionali);

2)    Tra i principali interventi su individuati nel Protocollo, articolati su 4 annualità, si contano: la velocizzazione della linea ionica (innalzamento al rango C); l’eliminazione di passaggi a livello per migliorare le prpestazioni dei servizi di trasporto; il rinnovo degli scambi e dei binari nei punti della rete in cui è necessario; la riqualificazione delle stazioni;

3)    Altri 70 milioni di Euro sono stati destinati all’acquisto di treni nuovi dalla stessa Delibera, e dovrebbero far parte di un ulteriore accordo da sottoscrivere con Trenitalia; treni che dovrebbero entrare in esercizio fra il 2019 e il 2022.

 

Siamo tuttavia molto preoccupati. A fronte di un rilevante impegno di risorse (circa 600 Milioni di Euro) conquistati grazie a 7 anni di lotte sociali, non vorremmo che esse siano sprecate. Di RFI non ci fidiamo. L’art.3, lettera D (obblighi del concessionario), del DM 138 T del 2000, obbliga a  “destinare gli investimenti al potenziamento, all’ammodernamento tecnologico e allo sviluppo degli impianti e delle linee ferroviarie, nonché alle altre attività direttamente connesse allo sviluppo del servizio ferroviario”, ed evidenzia che RFI è solo un’azienda che dovrebbe svolgere il lavoro per conto dello Stato e non per propri fini. Non ci pare che RFI rispetti appieno la norma in Calabria.

 

Chiediamo trasparenza sulla destinazione e la misurazione delle opere, dei relativi costi e della tempistica dei lavori. Alle Istituzioni di Governo chiediamo di vigilare, di verificare responsabilmente il Progetto di FS ed il costo delle singole opere, di operare un monitoraggio costante perchè le opere siano eseguite a regola d’arte e nei tempi stabiliti, i treni siano acquisiti e siano di qualità, le stazioni tornino al loro splendore d’origine; ed i finanziamenti siano impegnati efficacemente.  La Calabria non può continuare ad essere terra di speculazione.

 

Le ragioni delle nostre preoccupazioni sono fondate su diversi ordini di motivi:

1)    Le risorse pubbliche della Regione Calabria sono state attribuite ad RFI senza che sia stato reso pubblico il progetto delle opere, ed in particolare la specifica di dettaglio degli interventi (elaborati tecnici, costo singole parti, cronoprogramma dei lavori);

2)    Non è ancora nota la tempistica relativa alla fornitura di materiale rotabile, né all’accordo con Trenitalia sul tema;

3)    Da alcuni documenti elaborati da RFI ed acquisiti di recente emerge un quadro allarmante:

–       Non sono previsti tra gli interventi il ripristino a piena funzionalità dei binari smantellati da RFI negli ultimi anni in corrispondenza di molteplici stazioni, per come richiesto dalle popolazioni ioniche attraverso specifica Petizione popolare,  né la eliminazione dei dispositivi di inibizione della circolazione;

–       Le opere di smantellamento attuate da RFI con il programma di Right Sizing si traducono nei fatti in una riduzione delle potenzialità della linea ionica, con una conseguenziale sottrazione di un bene patrimoniale dal territorio calabrese; molti sindaci non se ne sono neppure accorti;

–       RFI, persegue indisturbata la sua logica d’impresa palesemente scollegata dalle esigenze socio-economiche ed ambientali del territorio; prevede infatti ulteriori opere di smantellamento secondo un assurdo programma di tagli di rete, a dispetto delle rivendicazioni della popolazione ionica, continuando a ridurre le potenzialità della linea ferroviaria in termini di capacità di trasporto e di circolazione, di sicurezza, determinando impatti che potrebbero cancellare per sempre alcune opportunità di sviluppo economico;

–       Come emerge dalla Tabella allegata, è in atto un vero e proprio scempio sulla linea Reggio-Catanzaro Lido (ma abbiamo ragione di pensare che lo stesso livello di scempio sia programmato per la linea fino a Rocca Imperiale); sono in atto o previsti, tra l’altro:

  • eliminazione del raccordo all’area industriale di San Gregorio (v.foto);
  • eliminazione del raccordo al porto di saline I. e allo stabilimento Officine Grandi Riparazioni (OGR);
  • inibizione della possibilità di incrocio/sorpasso preso le stazioni di San Lorenzo, Bova Marina, Capo Spartivento, Ferruzzano, Ardore, Marina di Gioiosa, Caulonia, Riace, Guardavalle, Badolato, S.Andrea; che si traduce in un conseguente incremento del distanziamento interstazione, e relativi riflessi negativi sull’esercizio ferroviario futuro;
  • distruzione del ruolo di scalo merci relativo alla stazione di Condofuri;
  • drastico ridimensionamento del ruolo di nodo cerniera di Roccella Ionica;

–       Non è previsto alcun intervento finalizzato all’integrazione mare-ferro presso il porto di Reggio e a dar continuità al servizio sul versante ionico; si è assistito piuttosto ad un’azione di “sabotaggio” perpetrata in complicità da RFI  e dal Comune di Reggio Calabria, attraverso la demolizione della stazione di Reggio Mare e la cancellazione del raccordo fra il porto e la stazione Reggio Lido, con grave danno alla comunità locale e al potenziale dell’aeroporto dello Stretto cassando l’opportunità  di rendere più accessibile alla popolazione messinese l’aeroporto;

4)    Non è dato di conoscere quali azioni la Regione Calabria abbia attivato per la verifica di congruità dei lavori e dei relativi costi da progetto, il monitoraggio del buon andamento dei lavori stessi ed collaudo relativo.

 

Crediamo che la comunità abbia diritto a vederci chiaro. In fondo abbiamo chiesto solo atti di trasparenza; in particolare:  

  1. Di potere acquisire con urgenza la documentazione progettuale relativa agli interventi relativi alla Ferrovia Ionica,  completa e riferita all’interezza del finanziamento;
  2. Di conoscere la distribuzione delle risorse finanziarie per componenti d’opera e della tempistica realizzativa delle opere sull’intera linea da Rocca Imperiale a Reggio Calabria Porto, da progetto;
  3. Di conoscere le responsabilità dei soggetti coinvolti (Valutazione delle opere di progetto, Direzione lavori, Monitoraggio e controllo da parte della Regione);
  4. La convocazione di un tavolo tecnico specifico sui temi di cui sopra.

 

Chiediamo ad alta voce pure che si proceda al ripristino dei binari di stazione smantellati o in fase di smantellamento (con costi a carico di RFI) ed al ripristino del raccordo ferroviario e del relativo esercizio di treni fra il porto e la stazione di Reggio Lido.

In assenza, attiveremo una mobilitazione pubblica di denuncia e di protesta nei confronti della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e di Ferrovie dello Stato (RFI). Diversi Sindaci e numerose rappresentanze sociali e di cittadinanza attiva hanno già manifestato l’adesione al nostro appello. Chiediamo loro di mobilitarsi insieme a noi e di estendere l’informazione. Lo chiediamo anche ai giornalisti calabresi, contribuendo alla diffusione di questo nostro appello.

Rappresentanti delle associazioni Rete FIBC

 

CIUFER: Domenico Gattuso, Rosalba Rizzuto

APJ: Immacolata Mauro, Antonio Lombardo

APR (Area dello Stretto): Giuseppe Imbalzano, Pietro Denisi

AFIAG (Area Grecanica): Sara Nucera, Carmelo Nucera

ALFI (Locride): Maria Carmela Monteleone, Rocco Spanò

AFI-CZ: Carla Maffei, Sabrina Lupis

ACFJ (Crotone): Anna Maria Cantafora, Ginetta Rotondo

AFIAMI (Alto Ionio Cosenza): Luciana Errico, Euristeo Ceraolo 

Calabria-23/06/2017:Il ricordo del Presidente Oliverio di Stefano Rodotà

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA GIUNTA

23.06.2017

PRESIDENZA

 

Il ricordo del Presidente Oliverio di Stefano Rodotà

 

“Ci ha lasciato un grande intellettuale, un giurista fine ed autorevole, un calabrese di cui la Calabria può andare orgogliosa.

Stefano Rodotà l’ho conosciuto giovanissimo ed ho avuto modo di apprezzarne le qualità umane e l’impegno politico per la affermazione dei diritti e a difesa dei ceti deboli e del mondo del lavoro.

Protagonista di prima linea nelle battaglie per la affermazione dei diritti civili.

Il suo pensiero illuminato ha contribuito alla crescita della cultura giuridica moderna in Europa e sul piano internazionale per la affermazione dei diritti umani. Il suo legame con la Calabria non si é mai interrotto.

In ogni occasione di incontro o anche quando avevo modo di sentirlo, il suo interesse per la Calabria e per la sua Cosenza sono stati sempre vivi.

Si può affermare senza ombra retorica che con Rodotà l’Italia perde un uomo che ha dato un grande contributo al rinnovamento del Paese ed alla affermazione di una moderna  cultura delle relazioni sociali.

La Calabria perde uno dei suoi figli piu illustri. Alla famiglia le mie sentite condoglianze”.

Mario Oliverio

Presidente della Giunta regionale

Pizzoni (Vibo Valentia)-13/05/2017:MIRACOLI E MIRACOLATI: CRONACA DEI PRODIGI

Statua della Madonna sbriciolatasi a Pizzoni (Vibo Valentia).

MIRACOLI E MIRACOLATI: CRONACA DEI PRODIGI

 

Affranta dalla concorrenza dei miracoli occorsi nella Nazione, indipendentemente dalla sua misericordiosa intercessione, la statua della Madonna, portata in processione a Vibo Valentia, si è disastrosamente frantumata.

La maggior parte dei prodigi soprannaturali si è infatti trasferita, dai luoghi nei quali, tradizionalmente, essi si verificavano, in altre realtà territoriali normalmente considerate insignificanti.

Prendiamo il caso delle buche sull’asfalto, tenacemente presenti sulle nostre strade: è bastato inserire dei tratti nel percorso del 100° Giro d’Italia, per vedere apparire, come per incanto, risorse, capacità e premurosa attenzione nell’attaparle.

Un’anziana signora, che, abitante ai margini del tracciato ciclistico, vedeva da anni una pericolosa voragine proprio davanti al suo portoncino, dopo essere scesa per strada e, esterrefatta, avere visto scomparso il decennale crepaccio, è caduta in ginocchio implorando altri concreti miracoli sulle sue dolorose giunture e malanni.

Altri esempi di miracolati si sono verificati in occasione dell’indizione di elezioni comunali. Soggetti che avevano passato buona parte della loro esistenza stravaccati al Bar dello Sport, discettando puntigliosamente sugli episodi salienti delle ricorrenti partite di calcio, si sono considerati pronti ad indicare le migliori strategie politiche per il rilancio economico, sociale e culturale del Comune di appartenenza. Non solo, ma, prodigio nel prodigio, hanno pure trovato una miriade di sfaccendati come loro disposti a sostenerli.

Naturalmente i portentosi avvenimenti hanno riguardato anche il livello nazionale. Un cascherino di pizzicagnolo, con fare da teppista gradasso, è stato elevato alla guida della Nazione, e, anche qui, magia nella magia, malgrado i disastri impiastricciati nella sua sconclusionata azione di governo, è stato reintegrato alla guida del maggior partito, insieme alla sua svenevole complice (messa a guardia del Consiglio dei Ministri).

Altro che Lourdes, con i suoi miracoletti a bagnomaria. Ha avuto ben donde la statua mariana a sbriciolarsi addolorata. Se avesse chiesto al Padreterno interventi di questa portata avrebbe ricevuto un deciso diniego: “E c’è un limite pure ai miracoli!”, avrebbe sentenziato l’Onnipotente.

Ora, tutto il mondo dei fedeli guarda all’Italia come terra promessa. Infatti, vedete come arrivano a frotte da tutto il continente africano? Qui tutto è possibile: altro che sogno americano, questa è la terra del quotidiano soprannaturale.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Calabria-14/04/2017:CALABRIA. ARPACAL: ALLA RICERCA DEL TEMPO DA PERDERE

Il lago di Nemi svuotato. Emersa la seconda nave.

CALABRIA. ARPACAL: ALLA RICERCA DEL TEMPO DA PERDERE

 

L’Arpacal (l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Calabria), dopo aver dichiarato che in questi giorni non aveva niente da fare (sic), e che quindi decideva di andare a cercare un’inesistente terza nave di Caligola nel Lago di Nemi (le uniche due le aveva trovate Mussolini svuotando letteralmente il lago nel 1928. Vedi immagine), ipotizzata da un rabdomante storico genzanese (Genzano, altra cittadina incombente sul lago), è di fatto partita in tromba magna, con le sue (pagate da noi) costose apparecchiature, verso il bacino lacustre laziale.

In un affollato assembramento di tromboni accademici e politici scalda poltrone (vedi cronache della frenetica mobilitazione nei giornali), tanto ignoranti quanto assetati partecipanti alla clamorosa scoperta, si sono mossi i potenti mezzi applicati al meticoloso scandagliamento dei fondali lacustri nel punto indicato dall’ispirato veggente.

Fondali già a suo tempo esplorati dal sottoscritto (con scarsi mezzi pagati di tasca propria), non alla ricerca dell’inesistente terza nave di Caligola (in realtà di Claudio*), ma di reperti inerenti il canale scolmatore realizzato per evitare l’allagamento del tempio di Diana posto sulla riva opposta (bastava farmi un’economica telefonata).

Le costose e sofisticate apparecchiature dell’Arpacal hanno permesso di individuare preziose carcasse di auto scaraventate dai locali nei fondali del bacino vulcanico.

Ora le ricerche proseguiranno per qualche giorno: “Hai visto mai,”, s’ipotizza, “che ci siano altre carogne d’auto ancora sconosciute alla scienza?”.

Poi si rientrerà alla base calabrese, anche se, si dice, non ci sia ancora niente da fare (che noia!).

Ci mancherebbe altro che si andasse a perdere altro tempo per cercare la Sybaris arcaica nel sito indicato da quell’altro visionario dell’architetto Maurizio Silenzi Viselli nella sua conferenza tenuta nel Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide (“Sibari, questa sconosciuta?”; edito dal Club Rotary Corigliano Rossano Sybaris, Pro Loco di Trebisacce e Sybaris Tour).

Meglio cercare l’Isola che non c’è, perché a cercare quella che c’è si rischierebbe di doverci lavorare sopra (che fatica!). Ed abbandonare il dolce far niente.

Anzi, se avete qualche “Araba Fenice” (che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa), o cercate la Titina, (la cerco e non la trovo), o vi chiedete: “Dove sta Zazza? O maronna mia! … Jammela a cercà, cò la banda in testa, jammela a truvà…Za, za, za, za, za, za, zazzazaaa…”; beh, sapete a chi chiedere ricerche scrupolose.

In difetto, basterà aspettare che scavino qualche pilone del 3° Megalotto per la nuova 106 (tracciato previsto che ci passa sopra nell’indifferenza della Soprintendenza), e quando la troveranno: “Uuuh, e chi se l’aspettava? E mò ci vorrà una costosa variante…”.

*Dico Claudio per molti motivi, non ultimo la sua attenzione agli schiavi liberati (liberti: vedi “Il Porto di Roma”; Newton & Compton Editori), di cui trattava il rito di Diana Nemorense (“Il ramo d’oro”; James Frazer, 1890)

Maurizio Silenzi Viselli

Calabria-22/12/2016:BUON NATALE “SENZA” BABBO NATALE

 

natale-nel-deserto

natale-nel-deserto

BUON NATALE “SENZA” BABBO NATALE

 

L’Anas ha comunicato che la Salerno Reggio Calabria sarà la prima Smart Road per auto “senza” pilota. Sarà anche la prima autostrada finita “senza” essere finita (manca un 20% al costo di un miliardo).

Vista la situazione economica della Calabria, sarà anche la prima autostrada con piloti “senza” auto.

Diciamo che il “senza” caratterizza oggi l’Italia.

Abbiamo un governo Renzi “senza” Renzi; con dentro un Ministro dell’Istruzione e della Ricerca “senza” laurea, ed un altro, Ministro del Lavoro, che, “senza” vergogna, si augura che i nostri giovani studenti si tolgano dalle scatole ed emigrino altrove (“senza” citare il suo figlioletto). Dall’ultima ora sappiamo che c’è dentro anche un Ministro dello Sport (?!) al quale si cerca di affibbiare anche la competenza sul Cipe (?!) mentre sembrerebbe indagato “senza” colpa. E come tralasciare un Ministro dell’Economia e delle Finanze che è “senza” cognizione del costo di un litro di latte o di benzina.

Abbiamo un sistema bancario “senza” soldi. Ed un governo che si appropria di 20 miliardi “senza” copertura, per attappare un buco dell’Mps “senza” fondo, e “senza” responsabili del disastro.

Un popolo di terremotati “senza” casa che deve accontentarsi delle caritatevoli visite presidenziali.

Una Nazione “senza” legge elettorale che va in massa a votare No “senza” sapere quando potrà votare Sì per qualcosa.

Un popolo di abbandonati e vessati che arranca “senza” sapere quali stangate lo aspettano il prossimo anno per colmare la voragine economica scavata dal governo delle mancette.

Una schiera impressionante di poveri che languono “senza” speranza di risollevarsi pur nell’allegro banchettare dei politici.

Buon Natale “senza” Babbo Natale (è in uno stato di profonda depressione) a tutti.

Maurizio Silenzi Viselli

Calabria-24/08/2016:Il Presidente della Regione Mario Oliverio vicino alle popolazioni colpite dal terremoto di questa notte.

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

24.08.2016

PRESIDENZA

 

Il Presidente della Regione Mario Oliverio vicino alle popolazioni colpite dal terremoto di questa notte.

 

Il Presidente della Regione Mario Oliverio, appena appresa la notizia del sisma che ha colpito nel corso della notte una vasta area dell’Italia Centrale, si è subito messo in contatto con il Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, con il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e con il Capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio manifestando piena disponibilità ad intervenire con uomini e mezzi della Protezione Civile regionale, le cui strutture sono state allertate, per contribuire ad affrontare l’emergenza nelle zone colpite dal sisma con apposita colonna mobile.

Il Presidente Oliverio ha espresso, inoltre, cordoglio profondo per le vittime del sisma e solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite.  f.d.

 

Calabria-18/08/2016:La Regione investe 11 milioni di euro per consolidare e attivare nuove rotte aeree da e per gli aeroporti calabresi.

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

18.08.2016

PRESIDENZA

 

 

La Regione investe 11 milioni di euro per consolidare e attivare nuove rotte aeree da e per gli aeroporti calabresi.

 

Su proposta del Presidente  Mario Oliverio  la Giunta regionale ha approvato lo scorso 8 agosto la delibera con cui stanzia 11 milioni di euro per il consolidamento e l’attivazione di nuove rotte aeree da e per gli aeroporti calabresi.

Sarà richiesto alle società aeroportuali di indicare  le possibili rotte di interesse  in modo che possa essere pubblicata entro fine mese la manifestazione d’interesse destinata alle compagnie aeree che vogliono accedere ai benefici messi in campo dall’amministrazione regionale.

Il Presidente Oliverio ha avuto un ruolo attivo e determinante  negli incontri che si sono tenuti nei mesi scorsi  presso il Ministero dei Trasporti con il ministro Graziano Delrio, i rappresentanti di Ryanair,  il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ed i Presidenti delle Regioni  Calabria, Abruzzo e Sardegna  interessate dalla presenza di aeroporti minori.

“Bisogna dare atto al ministro Delrio –ha affermato Oliverio- di avere accolto le nostre proposte e confermato l’impegno a rivedere l’aumento delle tasse addizionali sui biglietti aerei varato a fine anno con l’obiettivo di ridurre al minimo gli effetti ed a rivisitare le Linee-Guida relative agli accordi di incentivazione tra linee aeree ed aeroporti. I rappresentanti di Ryanair hanno apprezzato l’impostazione del ministro   confermando che le modifiche avrebbero consentito una diversa valutazione degli investimenti negli aeroporti minori”.

Oggi che tutto ciò è stato acquisito, il Presidente Oliverio ha scritto ai responsabili di diverse compagnie aeree, a partire dal responsabile  commerciale per l’Italia della Ryanair,  Dr. Alborante,  preannunciando la pubblicazione nei prossimi giorni di una  manifestazione di interesse deliberata dalla Giunta Regionale, richiamando i contenuti dell’incontro e gli impegni assunti in sede ministeriale.;

Il presidente Oliverio, ha colto inoltre  l’occasione per informare le diverse compagnie aeree della decisione adottata dalla Commissione Europea, di autorizzare il finanziamento per la realizzazione della nuova aerostazione di Lamezia Terme per un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro. L’investimento prevede la costruzione di un nuovo edificio con una superficie totale di circa 24.000 mq. che consentirà alla nuova aerostazione di  sostenere  a regime un traffico di circa 3.500.000 passeggeri annui, secondo le nuove regole comunitarie.

“Il nostro obiettivo – ha detto il presidente Oliverio – è quello di rilanciare l’intero sistema aeroportuale calabrese attraverso investimenti mirati all’ammodernamento  e al potenziamento dell’aeroporto internazionale di Lamezia e all’ adeguamento e potenziamento degli aeroporti nazionali di Reggio Calabria e di Crotone al fine di favorire la mobilità, lo sviluppo turistico e la capacità attrattiva del nostro territorio. La facilitazione dell’accesso e della mobilità verso e dalla nostra regione è una condizione determinante per consentire il pieno dispiegarsi delle potenzialità della nostra terra”.

“Per questo -ha concluso il Presidente della Giunta regionale- abbiamo difeso strenuamente i nostri aeroporti e intendiamo investire per potenziarli e rilanciarli. L’investimento in nuove rotte va in questa direzione.”.f.d.

Calabria-18/08/2016:Proposte per le attività culturali in Calabria un appello al Presidente Oliverio

Proposte per le attività culturali in Calabria

un appello al Presidente Oliverio

 

Gli scriventi enti calabresi, che da anni svolgono sul territorio regionale con significativi e qualificati esiti iniziative di promozione culturale riconosciute anche sul piano internazionale, avvertono il bisogno di esprimere pubblicamente una propria posizione rispetto a quanto dichiarato dal Presidente della Giunta Regionale della Calabria nel corso della conferenza stampa tenuta presso la sala oro della cittadella regionale lo scorso 11 agosto.

Di tale incontro, scaturito dalla necessità da parte della Regione di esprimere una propria ufficiale posizione rispetto alla gestione dell’Avviso Pubblico Iniziative Culturali che ha suscitato numerose critiche sia da parte dei beneficiari che degli esclusi, interessa evidenziare – al di là degli aspetti amministrativi che saranno oggetto di approfondimenti nelle sedi competenti – il dato politico rappresentato dai seguenti tre impegni che il Presidente, per il tramite della stampa, ha preso con i calabresi:

  • iniziare un confronto con le realtà culturali del territorio;
  • confermare, in attesa della rimodulazione intermedia dei fondi POR 2014-20 che attualmente non consentono di finanziare gli eventi, il sostegno alle attività culturali attraverso le risorse del PAC con un’articolazione almeno triennale;
  • predisporre, anche alla luce di quanto successo, specifici bandi che distinguano gli interventi.

Apprezziamo la volontà del governo regionale di recuperare attenzione verso le attività culturali e evidenziamo come queste dichiarazioni vadano, per i migliori fini complessivi dell’ intero settore in Calabria, nella direzione strategica da noi indicata nei primi mesi di quest’anno quando era in atto la discussione sulla necessità d’individuare risorse regionali da destinare alle iniziative culturali. Sottolineammo, allora, che a fronte di una forte richiesta di attività culturali provenienti dai territori unita alla necessità di supportare adeguatamente le attività turistiche della regione, era necessario da un lato ampliare il più possibile la platea dei beneficiari  favorendo il sostegno a nuovi soggetti oltre quelli storicizzati e dall’altro valorizzare quelle iniziative che per dimensione, originalità e qualità della proposta rappresentano le eccellenze regionali del settore.

E’ certo che se si fosse andato nella direzione proposta, grazie anche all’importante dotazione finanziaria messa in campo dalla Regione, che ammonta complessivamente a € 5.840.000,00, tanti dei problemi emersi nella gestione dell’Avviso Pubblico Iniziative Culturali 2016 attraverso il decreto del 4 agosto 2016 che ha penalizzato la qualità in favore della quantità, non ci sarebbero stati.

Invitiamo, condividendo questo appello con tanti altri beneficiari del sopradetto Avviso Pubblico, il Presidente Oliverio ad avviare da subito un tavolo tecnico di confronto con chi sul campo ha determinato esiti oggettivamente rilevanti e, dunque, conosce potenzialitá e criticitá tecniche, per individuare le migliori soluzioni possibili per lo sviluppo delle iniziative culturali in Calabria attraverso la predisposizione di appositi bandi, da emanare entro la fine di quest’anno, e poter cosí adeguatamente programmare la stagione 2017, distinguendo le attività di promozione culturale da quelle squisitamente commerciali e altresí  quelle di dimensione nazionale e internazionale da quelle locali nel rispetto della specificità di ognuno e nella consapevolezza che tutte hanno diritto a un sostegno proporzionato e adeguato alla qualità del progetto.

Siamo certi che solo così potranno edificarsi fondamenta solide per la costruzione di un ramificato tessuto culturale calabrese capace di recuperare gli storici ritardi della nostra regione e, nella sua parte più qualificata, competere con le più importanti programmazioni in Italia e Europa.

 

A.M.A. Calabria, Accademia Italiana del Peperoncino, Comune di Roccella Jonica, Fondazione Armonie d’Arte, Primavera dei Teatri

Calabria-03/07/2016: L’UOMO INVISIBILE ESISTE: OLIVERIO

Oliverio mentre diventa invisibile

Oliverio mentre diventa invisibile

L’UOMO INVISIBILE ESISTE: OLIVERIO

 

Dicono che l’uomo invisibile esista. Io, ovviamente, non l’ho mai visto, ma da fonti attendibili apprendo che la sua esistenza sia stata provata proprio qui in Calabria. Sarebbe, mi dicono, Oliverio.

Dunque pare che il suo simulacro salino, normalmente portato in giro dagli addetti regionali, durante una sua allocuzione sul modo migliore di friggere l’aria, sia lentamente scomparso alla vista. Alcuni testimoni, presenti al prodigio, raccontano del loro sbigottimento nel vedere gli occhiali della statua galleggiare come nel vuoto, e la manica della camicia agitarsi, sempre mossa dal meccanismo di automatismo, ma priva della mano indicante, come sempre avveniva, un orizzonte lontano, felice, ma irraggiungibile.

Qualche scienziato ha provato a spiegare il fenomeno semplicemente ipotizzando lo scioglimento del sale per l’elevato tenore di umidità dell’aria. Ma come spiegare il fluttuare nel vuoto degli occhiali? Non solo, ma pare che uno degli addetti al trasporto della statua, stanco e sudato, si sia tolto la giacca e l’abbia appesa involontariamente all’indice invisibile del suo presidente: anche quella risultava come effettivamente, ma invisibilmente, sostenuta.

La nota rassegnazione dei Calabresi, anche agli eventi più incredibili, ha fatto scivolare la questione fra le tante abitudini misteriose. La statua, pur con il corpo, e soprattutto la testa, invisibili, ha continuato ad essere portata a tutte le manifestazioni istituzionali della regione.

Le foto successive parlano chiaro. Si può vedere, in esse, un paio di forbici galleggiare nell’aria, che tagliano un nastro tricolore d’inaugurazione.

Non solo, ma pare che l’invisibilità si sia propagata anche alle strutture inaugurate. Si può scorgere, infatti, questo nei resoconti televisivi del TG3R, una folla di spettatori convenuti alla cerimonia, che, guardando un nulla indicato da una mano invisibile, viene arringata da una testa inesistente.

Maurizio Silenzi Viselli

Calabria-17/05/2016:COMPLOTTO PER CREARE IL MONDO DI “NESSUNO”

Mondo di nessuno

Mondo di nessuno

COMPLOTTO PER CREARE IL MONDO DI “NESSUNO”

 

Esercitare l’intelletto, qui in Calabria (ma non solo), vale a dire produrre pensieri, è come voler vendere granite al Polo Nord: non ci sono clienti. Un articolo o un libro vale zero, perché nessuno è disposto a retribuirli, e pochi a pagare per leggerli. L’intellettuale che si mette a ricercare od a scrivere qualcosa, sa perfettamente dell’assoluta assenza di ritorni, sia economici, sia di attenzione al suo lavoro.

Parlando di “intellettuale” devo anche chiarire quella che considero la sua definizione: è un uomo (o una donna) colto, intelligente, curioso e non schierato politicamente, socialmente e religiosamente: libero.

Ciò detto, eroicamente esprimo un mio pensiero nella prevista, ed ovviamente meritata, indifferenza generale.

Alcuni giorni fa ho letto la lettera inviata da una giovane italiana ad una delle solite rubriche di lettere al giornale (o al direttore).

La ragazza, trasferitasi da tre anni a Londra, si diceva perfettamente inserita in quanto aveva trovato lavoro in un’importante agenzia di pubblicità. Si definiva quindi una “creativa” che usava “cervello e fantasia”. Poi concludeva esprimendo la sua riprovazione per il panico che in Italia si stava sviluppando a causa dell’afflusso di tanti stranieri africani ed orientali. Lei, diceva, lì a Londra non si era sentita mai “straniera”.

Naturalmente il “risponditore automatico”, normalmente attivato nei giornali, e che in genere sceglie le domande dei lettori in base alle finalità propagandistiche più incalzanti, propinava, nel solito brodo di uno straziante buon senso (sic), l’auspicio (ecco il messaggio) di un tale positivo futuro anche per noi (poveri retrogradi), nonché la confortante possibilità che la laicità e la modernità della politica londinese (espressa, chi sa come, a suo dire, dall’elezione di Sadiq Khan) ci potesse essere di modello evolutivo.

Ora, stabilito il fatto, e non l’opinione, come ho chiarito in un precedente articolo, che a Londra esiste una maggioranza di immigrati extracomunitari, o di origine estera orientale, che è stata alla base dell’elezione di un musulmano di origine pachistana, ne scaturisce la sintesi, vale a dire il “messaggio”, che la nostra evoluzione sarebbe legata all’instaurarsi di tali esterne maggioranze extracomunitarie.

Il prezioso suggerimento evolutivo viene porto sic et sempliciter, senza il minimo accenno ad un’analisi esplicativa che chiarisca i vantaggi di un tale evento.

O meglio, quei pochi che cercano di giustificarlo, denunciano l’esistenza di un processo di scomparsa del genere umano italiano, dimostrando tale sciagura con l’avvenuta diminuzione della popolazione di circa 150 mila unità.

Va da sé che la popolazione italiana è stata per decenni ampiamente in eccesso di crescita demografica, e che una leggera flessione sarebbe, non solo non una rovina, ma un evento quanto mai auspicabile.

Ma cerchiamo i motivi reali di questa illogica posizione, analizzando le parole della ragazza italiana trasferitasi a Londra.

Non si sente “straniera”, lei dice, pur vivendo in una metropoli “straniera”, parlando una lingua “straniera”, mangiando un cibo “straniero”, vestendo una moda “straniera”, leggendo notizie “straniere”: come mai? Perché, come dice lei stessa, lavora consegnando il suo “cervello e la sua fantasia” al servizio di una pubblicità alle multinazionali che: costruiscono città per “nessuno”, propongono una lingua unica di “nessuno”, producono e vendono cibo e beveraggi anonimi per “nessuno”, producono una moda per “nessuno” e divulgano notizie globali per “nessuno”. Un “nessuno” che non è mai “straniero”.

Ecco il “movente” dell’orribile complotto: trasformare le società mondiali con storie, tradizioni, e culture proprie, nelle quali si sviluppano città particolari, lingue e dialetti particolari, cibi e bevande particolari, abiti particolari, nonché notizie particolari, in un’unica società di “nessuno” alla quale imporre i propri uniformati prodotti fisici e mentali (il “non pensiero” unico).

Un globale allevamento intensivo di esseri umani in batteria: un “mondo di nessuno”.

Per attuare questa mostruosa macchinazione esiste una smisurata disponibilità economica delle multinazionali (ecco il “modo”) perfettamente in grado di acquisire pochi centrali elementi di controllo del pensiero sociale (ecco “l’opportunità”): “L’intendenza seguirà”, come diceva Napoleone, esprimendo la forza delle decisioni prese dal vertice. E l’intendenza, infatti, anche con una certa supponenza, sta, beotamente, seguendo.

La “diversità” degli Stati, delle regioni, direi anzi degli stessi Comuni, è la principale creatrice della cultura; e dalla distruzione della prima, discende, inesorabile, quella della seconda.

Concludo con un esempio prosaico ma efficace: l’inserimento di una maggioranza di Kebab a Parma provocherebbe, sia la distruzione dello stesso, sradicato dalle sue tradizioni territoriali, sia quella del Prosciutto di Parma, rifiutato dalla religione islamica, con l’inevitabile vittoria finale delle multinazionali e globali polpette McDonald’s.

Quando l’inganno sarà completato, all’alieno sbarcato sulla terra che ci chiederà: “Ma chi vi ha ridotto così?”. Noi, sorseggiando con aria assente e rincretinita una Coca Cola, risponderemo come Ulisse a Polifemo che gli chiedeva chi lo avesse accecato: “Nessuno.”.

Maurizio Silenzi Viselli