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Europa-24/07/2017:INSETTI: LA NUOVA RICCHEZZA ALIMENTARE

Insetti nel piatto

INSETTI: LA NUOVA RICCHEZZA ALIMENTARE

 

L’Unione Europea ha dato il via libera agli insetti sulla nostra tavola.

Si tratta, dicono, di una nuova ricchezza alimentare ricca di proteine.

Ricordate le feroci battaglie contro i pidocchi? Medioevo alimentare! Ora i bambini infestati potranno fare a meno delle merendine, portandosele direttamente addosso, e sgranocchiare i gustosi parassiti al momento opportuno.

Anche il secolare conflitto con le pulci nei letti fa parte di un ignorante passato: serviranno per i golosi spuntini di mezzanotte, senza arrivare al frigorifero; o per comode colazioni a letto accompagnate da succo di scarafaggi.

Trovarsi la casa invasa dai bacarozzi sarà considerato un vero e proprio schiaffo alla miseria.

Quei costosi, e fino ad oggi considerati antiestetici, apparecchietti elettrici che attraggono mosche e zanzare friggendole all’istante, troveranno ora più consono posto a tavola, offrendo, caldi caldi, e croccanti, sul sottostante vassoietto, i fastidiosi insetti come stuzzichini.

O scarrafone, prima bello solo a mamma suja, ora sarà bello e buono anche per noi.

Buone notizie anche sul fronte del giardinaggio: le palme, attaccate dal letale punteruolo rosso, si salveranno grazie ai raccoglitori delle loro larve, considerate un squisitezza.

La Gran Bretagna, uscita dall’Unione Europea, si sta mangiando le mani dal rimorso.

La notizia ha generato il più profondo sconforto nei produttori di insetticidi: pare che alcuni, montati sul Colosseo, abbiano minacciato de buttasse de sotto se il governo non penserà ad una qualche forma di sostegno.

Ma questa imminente caccia ai parassiti ha creato una certa inquietudine negli uomini politici, che stanno pensando di cautelarsi con un disegno di legge che ne regoli l’utilizzo “solo” sotto una certa misura, come si è fatto con le zucchine ed i cetrioli.

L’associazione che riunisce gli aracnidi e le rondini (Presidente l’Uomo Ragno), ha elevato un vibrata protesta, sia per l’inserimento di alcuni di loro nella catena alimentare umana, sia per i chiari connotati di una vera e propria concorrenza sleale.

Ma qualche esploratore delle più avanzate frontiere del gusto già stà lanciando spericolate provocazioni, chiedendosi, se miliardi di mosche ghiotte di merda, si possano tutte sbagliare.

Tempi duri per i troppo buoni.

Maurizio Silenzi Viselli

Europa-27/06/2016:BOTTA (GASTRONOMICA) DELLA UE, E RISPOSTA DELLA GRAN BRETAGNA

Vertice culinario -Renzi e Hollande a cena

Vertice culinario -Renzi e Hollande a cena

BOTTA (GASTRONOMICA) DELLA UE, E RISPOSTA DELLA GRAN BRETAGNA

 

L’uscita della Gran Bretagna dalla UE ha provocato immediate e ferme reazioni tra i parlamentari europei per affrontare la spinosa situazione.

Già dalla scorsa settimana, a poche ore dal bieco risultato, si è apparecchiato un tavolone per una settantina di onorevoli ai quali sono state servite ogni genere di prelibatezze.

Subito dopo, un altro tavolone più ristretto, apparecchiato per i leader dei 27 paesi europei, ha visto offrire ai convenuti un menù degno di un matrimonio calabrese.

Il trio Renzi, Hollande e Merkel, consapevole delle proprie pesanti responsabilità di governo, ha subito convocato una ristretta cena in trattoria finto rustico (menù degustazione da 650 euro bevande escluse). Non solo, ma i primi due, per non presentarsi impreparati, hanno consumato sotto il dimesso scintillare di 800 lampadine da 100 w, candelabri, orologi e stucchi placcati in oro zecchino, una cena aperitivo preliminare all’Eliseo.

Più complessa la reazione di tutto il parlamento europeo. È già stata presentata una mozione per la riconversione dell’aula parlamentare. Essa prevede la demolizione degli odiosi e scomodi scranni attualmente in uso, e la loro sostituzione con tavoli tondi da sei, elegantemente apparecchiati con delicate tovaglie in pizzo di Cantù, stoviglie in porcellana di Sevres e candelabri e posate in argento.

Nella stessa mozione, per correttezza ambientale, è previsto il riciclo del legname demolito per alimentare i previsti griglioni, da collocare nel cortile interno, dove, polli, abbacchi e galline saranno arrostiti a serviti dagli addetti. Si prevede anche la sostituzione delle insipide boccette d’acqua con più sostanziosi fiaschetti di Chianti Gallo nero.

Naturalmente viene proposto anche un cambio negli orari delle assise parlamentari, facendoli coincidere con quelli del pranzo e della cena.

Anche la risposta degli Inglesi a questa sequela di bagordi non si è fatta attendere. Tenuti a becco asciutto in questa fase, hanno pensato con raccapriccio ad un futuro fatto di penosi digiuni comunitari.

Subito presentata una proposta di legge al parlamento inglese. Essa sinteticamente recita: “Tutti i referendum, passati, presenti e futuri, che non hanno ottenuto, non ottengono e non otterranno, nella partecipazione al voto, un punto in percentuale maggiore di quello ottenuto, e che, nei voti di preferenza espressi, non hanno ottenuto, non ottengono e non otterranno un punto di percentuale maggiore di quello scrutinato, erano, sono e saranno nulli.”.

La notizia del disegno di legge è stata accolta con un “e vaiii!” da tutti i politici europei. L’assise ha anzi voluto salutare la redenzione del figliol prodigo inglese, sia sgozzando una mandria di innocenti vitelli grassi (radici cristiane), sia programmando il relativo sontuoso pranzo di ringraziamento, sia intonando, sulle note modulate dall’orchestra dei numerosi elementi di tromboni trombati: “Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in piùuuu, se sposti un po’ la seggiola (autentiche Luigi XIV) stai comodo anche tuuuu…”. E poi il coro: “La porta è sempre apeertaaa, la luce sempre acceesaa…(tanto paga Pantalone)”. E tutti: “Il fuoco è sempre viivo, la mano sempre tesaaa…(per le mazzette in arrivo)”. Chiusa del coro: “Sorridi al nuovo ospite, non farlo andare viaaa, dividi il companatico (aragosta, caviale ecc.), raddoppia l’allegriaaa, e così, e così, e così, e così, così siaaaaaaa!”.

Anche i cittadini europei hanno finito di pranzare, ora sono alla frutta.

Maurizio Silenzi Visel