Category Archives: Eventi religiosi

Trebisacce-24/03/2016: Venerdì Santo

Cassano all’Ionio-28/11/2013:Arriva l’agenda liturgico-pastorale

Diocesi di Cassano All’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Arriva l’agenda liturgico-pastorale

La sinergia della Diocesi di Cassano all’Jonio fa rete

In distribuzione il calendario degli appuntamenti della Chiesa diocesana

 

E’ il primo frutto della Pastorale integrata lanciata a giugno dal vescovo, monsignor Nunzio Galantino, nel corso del convegno pastorale. L’agenda pastorale diocesana – realizzata dall’ufficio diretto da don Giovanni Maurello, delegato vescovile per la Pastorale – in distribuzione in questi giorni in tutte le parrocchie, è uno strumento voluto per dar vita ad un calendario ricco di eventi di preghiera, incontro e riflessione legati al lavoro della Chiesa locale e di quella italiana, come pure dei movimenti e delle associazioni che compongono il quadro variegato e ricco della Diocesi di Cassano all’Jonio.

Partendo dagli appuntamenti già vissuti, come il conferimento – lo scorso 30 ottobre -del mandato a catechisti, operatori pastorali e ministri straordinari dell’eucarestia, passando per gli appuntamenti nazionali ed ecclesiali, come la Giornata Mondiale della pace del 1° gennaio 2014, punti cardine della programmazione sono la formazione e la preghiera.

Diversi, a tal proposito, gli appuntamenti in scaletta. Ad esempio, i corsi formativi per catechisti ed educatori, organizzati dall’ufficio catechistico (guidato da don Nunzio Laitano) e dall’ufficio di Pastorale Giovanile (coordinato sempre da don Maurello) in collaborazione con Creativ, che si articoleranno in due fasi: la prima che si svolgerà il 4 e 5 gennaio, la seconda il 29 e 30 marzo, ambedue nella scia positiva e di grande entusiasmo tracciata lo scorso anno in occasione della prima edizione del corso.

Molto spazio sarà riservato alla preghiera e all’approfondimento biblico pastorale, con gli esercizi spirituali rivolti ai laici: il primo sarà vissuto dal 7 al 9 marzo; il secondo è in programma dall’11 al 13 luglio. Il confronto diocesano sarà promosso nel corso del Convegno Pastorale diocesano fissato invece dal 19 al 21 giugno come momento di verifica della prima esperienza di pastorale integrata.

Non mancano attività per i giovani, con la Giornata regionale di Pastorale giovanile, d’intesa con la Conferenza Episcopale Calabra e la Consulta regionale di Pastorale giovanile, che si celebrerà a Paola il 15 dicembre prossimo. Ancora: la Giornata diocesana della Gioventù del 12 aprile 2014; il campo diocesano vocazionale, previsto dal 17 al 20 luglio; i campi associativi e diocesani per giovanissimi in agosto. Nel fitto elenco (organizzata dall’Azione Cattolica) anche la marcia della Pace del 19 gennaio 2014; la festa di San Biagio, Santo Patrono della Chiesa locale, il 3 febbraio 2014; il pellegrinaggio mariano del 10 maggio e la giornata cresimandi dell’11 maggio 2014. Tutti esempi delle tante occasioni di comunione ed unità attraverso le quali far crescere sempre più e meglio lo spirito di appartenenza alla Chiesa diocesana nel segno della corresponsabilità tra sacerdoti, religiosi e laici.

Cassano allo Ionio, 28 novembre 2013

 

Per l’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali

Il direttore

Don Alessio De Stefano

 

 

 

Info:

392 9221501

Mormanno-19/11/2013:Restaurate e restituite al culto Santa Maria degli Angeli e la Madonna del Suffragio

Diocesi di Cassano All’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Mormanno: si rimarginano le ferite del terremoto

Restaurate e restituite al culto Santa Maria degli Angeli e la Madonna del Suffragio

Martedì alla presenza di monsignor Galantino la cerimonia di riapertura delle due chiese

 

 

 

La terra che ribolliva quella notte del 26 ottobre del 2012 aveva segnato anche loro che nei secoli aveva resistito ad ogni tremore, simbolo della solida fede della comunità mormannese. L’indomani, per le vistose ferite riportate, erano state dichiarate inagibili al pari di case, ospedali ed uffici. A poco più di un anno di distanza, adesso, il ritorno alla normalità.

Saranno restituite a Mormanno ed alla sua gente la chiesa di Santa Maria degli Angeli, annessa al seminario vescovile estivo, e la cappella della Madonna del Suffragio. La cerimonia di riapertura al culto avrà luogo martedì 19 novembre e sarà suggellata da una messa celebrata dal vescovo della diocesi di Cassano all’Jonio, monsignor Nunzio Galantino, proprio sull’altare della Madonna del Suffragio, con inizio fissato alle 17.30.

I due storici edifici avevano subito gravi lesioni che ne avevano imposto la chiusura per ragioni di sicurezza. All’indomani della terribile scossa che aveva ridotto in ginocchio l’intero comprensorio del Pollino, monsignor Galantino aveva assunto un chiaro impegno: «Prioritario è provvedere ai bisogni delle persone e ristabilire le condizioni minimali di vivibilità, ma penseremo anche alla tutela e salvaguardia del prezioso patrimonio artistico». E così è stato: negli ultimi mesi gli interventi di recupero commissionati dalla diocesi ne hanno consentito il recupero: la chiesa di Santa Maria degli Angeli è stata restituita a nuova vita con una spesa di 70.000 euro, messi a disposizione dalla Fondazione Carime di Cosenza (il cui presidente, Mario Bozzo, presenzierà al simbolico taglio del nastro). La cappella della Madonna del Suffragio, invece, ha goduto di un contributo di 50.000 euro concesso dall’Ufficio nazionale per i beni culturali della Cei. I lavori, nella fase di progettazione ed esecuzione, sono stati seguiti da apprezzati architetti e maestranze specializzate, sotto il costante monitoraggio dell’Ufficio tecnico diocesano, diretto da Raffaele Bloise. 

Cassano allo Ionio, 18 novembre 2013

Per l’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali

Il direttore

Don Alessio De Stefano

 

 

 

Info:

392 9221501

Cassano all’Jonio-31/10/2013:Monsignor Galantino conferisce il mandato agli operatori pastorali.

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Diocesi di Cassano All’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

COMUNICATO STAMPA

 

In Cattedrale l’apertura dell’anno pastorale della Diocesi di Cassano all’Jonio

Monsignor Galantino conferisce il mandato agli operatori pastorali.

«Siete la nostra speranza: servite il prossimo per amore».

 

 

 

Essere al servizio del prossimo impostando ogni azione pastorale «su un amore che si spende, non si risparmia, non fa calcoli». Perché «senza questo tutto ciò che facciamo non serve a niente».

Monsignor Nunzio Galantino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, in apertura dell’anno pastorale ha accolto mercoledì sera in Cattedrale circa 300 tra catechisti ed operatori liturgici e della carità attivi nelle parrocchie diocesane, ai quali ha conferito il mandato di servire la chiesa particolare cassanese, ricordando che «Dio non ci ha dato i resti, ma tutto perché noi fossimo salvi». Un compito chiaro e semplice quanto impegnativo e stimolante quello affidato a laici e sacerdoti, religiose e religiosi, chiamati ad essere testimoni dell’Amore con «gesti concreti», che passano dal «liberare gli orecchi dal chiacchiericcio» per riempirli «di silenzio capace di dire parole sensate», al «purificare il palato da banalità insipide e arricchirlo di relazioni belle, sapendo contemplare il volto di Dio» nella preghiera.

E’ un richiamo all’unione, quello di monsignor Galantino, racchiuso nell’invito agli operatori pastorali a servire le comunità di appartenenza. «Guai a pensare di essere il meglio che esista», ha detto il vescovo: «Questo atteggiamento fa insorgere in sacerdoti e laici la presunzione che conduce alla morte di se stesso e della sua comunità». Il Presule, prendendo spunto dalla Parola di Dio proclamata nella solenne liturgia di mandato, ha ricordato che «tutti noi veniamo qui per recuperare energie nuove, con una intelligenza nuova, una spiritualità nuova. Nessuno si senta battitore libero», ma come Chiesa si prenda «consapevolezza delle diversità che la rendono bella e trovano una unica via nella Parola di Dio». Perché è Cristo, ha tenuto a sottolineare il vescovo, «la via che fa essere ciò che facciamo salvezza per noi e per gli altri». E la salvezza è la dimensione dell’uomo «in pace con il proprio progetto di vita». Indicata anche la strada per realizzare l’obiettivo prefissato: «Una comunità diocesana che cammina in unione. Entrare per la porta stretta vuol dire scegliere la via della croce: impostare tutto su un amore che si spende, non si risparmia, non fa calcoli. Nel gesto di chiamare ad una ad una le comunità parrocchiali che compongono la Diocesi c’è il senso di «essere chiamati alla responsabilità singola e comunitaria. Su questa responsabilità che viene dal Signore noi ci impegniamo. E preghiamo lo Spirito affinché venga in aiuto alla nostra debolezza».

Concludendo, monsignor Galantino ha rivolto un attestato di stima e fiducia agli operatori pastorali diocesani: «Siamo fieri di voi: siete la nostra speranza. Vi affidiamo alla tenerezza del Signore e alla grazia dello Spirito Santo che vi ha chiesto di essere presenza e voce della sua Parola di salvezza».

Cassano allo Ionio, 31 ottobre 2013

 

Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali

Il direttore

Don Alessio De Stefano

 

Info:

392 9221501

Trebisacce-22/06/2013: Novena (dal 22 al 30 giugno)-(di Walter Astorino)

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PREZIOSISSIMO SANGUE DU NOSTRO SIGNORE GESÚ CRISTO (1° luglio)

                           Novena (dal 22 al 30 giugno)

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

INTENZIONE

O IMMENSA ed eterna maestà di Dio, SS.ma Trinità: Padre, Figliuolo e Spirito Santo, io umilissima creatura vostra, vi adoro, onoro, confesso; e vi lodo con il maggiore ossequio ed affetto, che voi intendete potersi fare da tutte le vostre creature, ed alla vostra presenza Divina, e di Maria Santissima Vergine Immacolata, Regina del Cielo, del mio Angelo Custode, dei miei Santi Avvocati N.N. e di tutta la Corte celeste, protesto che questa mia orazione e petizione, che sono per fare alla pietosa e misericordiosa Vergine Maria per i meriti del Prezioso Sangue di Gesù, in­tendo di farla con retta intenzione, e principalmente per gloria, lode ed onore di Maria SS.ma e di tutta la Corte celeste, per salute dell’anima mia, e dei miei prossimi, per sollevare ed aiutare tutte le anime del Purgatorio, per le quali l’applico ancora in modo di suffragio, e in particolare per i miei presenti bisogni dell’anima e del corpo e per liberarmi dalle angosce e travagli in cui mi trovo.

Pertanto spero da Voi, mio Dio, sommo bene, e dalla Vergine pietosissima di conseguire la grazia che umilmente richiedo, domandandola solamente per il merito infinito del Preziosissimo Sangue di Gesù, e non per merito mio: riconoscendomi miserabile peccatore, indegnissimo di stare alla presenza vostra e a quella della Regina degli Angeli Maria Santissima, ritrovandomi pieno di miserie e di peccati.

Ma che posso far io nello stato presente in cui mi trovo, se non che confessare a Voi, o mio Dio, tutte le mie scelleraggini, e tutti i miei peccati commessi dal principio del mio essere sino all’ora presente, di tutti in generale, e di ciascuno in particolare domandandovene misericordia e perdono per il Sangue di Gesù? Sì, sì, mio Dio, me ne pento, e me ne dolgo di vero cuore, non per timore dell’inferno, ma solamente per avere offeso Voi, sommo bene, e perciò ve ne domando misericordia e perdono, proponendo fermamente di confessarmi quanto prima e di pentirmi di nuovo a piè di un vostro Ministro nel S. Tribunale della Penitenza, con vero dolore e contrizione di tutti i miei peccati, che vi prego di volermelo concedere per vostra pietà e misericordia, e per il Preziosissimo Sangue di Gesù sparso per la nostra redenzione, avendo intenzione di farne la dovuta penitenza, con proposito fermo di non offendervi mai più per l’avvenire col vostro santo aiuto, con la vostra santa grazia. Amen. 

Sotto la tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio: non disdegnare le preci che t’innalziamo nella necessità, ma salvaci sempre da tutti i pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta. 

Fatto ciò, vi rivolgerete alla Santissima Vergine, e darete principio alla Novena, salutando e benedicendo tutti i suoi santi sensi nella forma che segue.

 

NOVENA DEL SANGUE SPARSO

O Dio, vieni in mio aiuto. Signore, affrettati a soccorrermi. Gloria al Padre, ecc.

Tutta bella sei, o Maria, e macchia originale non è in Te ».

Bellissima, e senza macchia alcuna, siete purissima, Vergine Maria, Regina del Cielo, Imperatrice degli Angeli, Signora del mondo, e Madre di Dio, per ciò vi onoro, e vi saluto, e siate per sempre benedetta.

Sia benedetto il vostro capo pieno di sapienza celeste; siano benedetti i vostri capelli, che mostrano i bellissimi pensieri della vostra santa mente; siano benedetti i vostri graziosissimi occhi, coi quali vedeste per prima, il vero Figlio di Dio; siano benedette le vostre guance, quali furono toccate e baciate da Gesù, Figliuolo di Dio; sia benedetta la vostra Ss.ma lingua, che meritò, la prima, dopo l’Angelo di nominare il Santissimo Nome di Gesù. Siano benedette le vostre orecchie, che meritarono, le prime, dalla bocca dell’Angelo sentire nominare il Santissimo Nome di Gesù; sia benedetto il vostro collo che fu più volte cinto e stretto dalle tenere braccia del pargoletto Gesù; siano benedette le vostre mammelle, che meritarono di essere succhiate dalle divine labbra del Bambino Gesù; sia benedetto il vostro seno, al quale più volte vi stringeste il dolcissimo Gesù; siano benedette le vostre braccia, che strinsero e portarono il dolcissimo Gesù; siano benedetti i vostri piedi, che tanti passi fecero per amore di Gesù; sia benedetto il vostro purissimo e verginale grembo, che meritò portare Gesù, altissimo Figliuolo di Dio; siano benedette le vostre viscere, che per nove mesi furono santificate dalla presenza di Gesù.

O Maria, o Maria, a Voi ricorro; Voi invoco, Santissima Vergine Maria; aiutatemi, dolcissima Madre di Dio; aiutatemi, Imperatrice del Paradiso; aiutatemi, pietosissima Madre ed avvocata dei peccatori, ed in particolare avvocata mia, aiutate me più di tutti peccatore vilissimo; aiutatemi, Madre del Mio dolcissimo Gesù. E come si può meglio commuovere il Vostro cuore e forzarvi ad impetrarmi quello che vi domando, quanto che mostrarvi (come intendo di fare) il Crocifisso vostro Figliuolo, ed additarvi le sue sante Piaghe, narrarvi i suoi dolori, raccontarvi le sue pene, mostrarvi la corona che gli cinse il divin capo, i flagelli che gli strapparono l’innocentissimo corpo, i chiodi che gli trafissero le mani ed i piedi, il velo con cui fu velato, il fiele con cui fu abbeverato, la lancia con cui fu aperto il petto dopo morto alla vostra presenza, o Maria? E chi vuole da voi in fin lo stesso Cielo, con che maniera lo può ottenere meglio, quanto che scongiurarvi (come intendo fare) per le percosse, per gli sputi, le bestemmie, vituperi, ingiurie, scherni e villanie, che patì per noi il vostro dolce Figlio Gesù? Dunque se non vi è cosa che a voi si domanda in virtù della Passione di Gesù Cristo, che da voi non si ottenga con viva fede io vi prego, e voglio in virtù della Passione di Gesù, che mi concediate la grazia che sono per domandarvi; e specialmente la voglio per il vivo Sangue, che sparse per noi in Croce alla presenza vostra; la voglio per quel Sangue preziosissimo che gli vedeste scorrere giù per gli occhi e per il delicato viso; sì, per quel Sangue santissimo, concedetemela, non me la potete negare; rispondetemi, Vergine Maria, che io vi prego, e vi scongiuro per quel vivo Sangue; né cesserò mai di gridare a Voi, finché non sia esaudito: O Madre di Misericordia, io sono più che sicuro di ottenere questa grazia da Voi benché grande, mentre ve la chiedo per il valore infinito del Preziosissimo Sangue del vostro Divino e dilettissimo Figliuolo Gesù: con questa fiducia in cuore mi accingo a domandarvela, pregandovi volermi esaudire.

(Qui domanderai la grazia che desideri, poi dirai come segue). 

1. Ve la domando, Madre Santissima, per quel puro; innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse in quella tenera età di soli otto giorni, nella sua circoncisione. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

2. Ve la chiedo, o Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, in abbondanza versò da tutto il suo SS. Corpo, e in particolare dalla divina faccia nell’agonia dell’Orto, e che cadendogli giù per le vesti asperse la terra, i sassi, e l’erba di quel troppo felice e fortunato Orto. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

3. Ve ne prego, Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse per tutta la strada, quando dall’Orto fu portato legato in Gerusalemme alla casa dei Pontefici. Ave Maria, ecc.,

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

4. Ve ne supplico, Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse, quando fu percosso nella guancia, e quando in casa di Caifa, empio pontefice, fu tutta la notte vilmente trattato, battuto e flagellato. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

5. Ve ne prego e scongiuro, Madre Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, da per tutto versava, quando fu portato qual malfattore da Caifa a Pilato, da Pilato ad Erode, e da Erode a Pilato. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

6. Ottenetemela, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse in abbondanza, quando fu spogliato, legato alla colonna ed aspramente flagellato. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

7. Consolatemi, Madre Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse dal suo SS. Corpo, scorrendogli giù dagli Occhi e per il Volto, quando fu cinto e coronato di pungentissime spine. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

8. Ve la domando, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse da tutto il Suo Santissimo Corpo nella Corte, Pretorio, e sede del Palazzo di Pilato, quando fu condannato ad essere Crocifisso. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

9. Ve la chiedo, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse per tutta la strada, quando lo conducevano al Calvario sotto la gran Croce, e specialmente per quel vivo Sangue misto colle vostre lacrime che spargeste, allorché vedendolo in quella forma, e rimanendo oppressa da gran dolore, sconsolata, e afflitta l’accompagnaste al Calvario. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

10. Ve ne prego, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse da tutto il suo Santissimo Corpo, quando fu spogliato per essere posto in Croce, rinnovandosi allora tutte le sue piaghe, e battiture. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

11. Ve ne supplico, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse dalle sue santissime mani e piedi, quando fu confitto in Croce con durissimi e pungentissimi chiodi. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

12. Ve ne prego, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse per tutto il santo legno della Croce, quando fu elevato in alto sopra la medesima. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

13. Ottenetemela, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse sopra il vostro santissimo manto, mentre voi oppressa dal dolore ve ne stavate a piè del vostro Crocifisso Gesù. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

14. Intercedetemi, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse sopra i panni di S. Giovanni Evangelista, e della Maddalena, che piangendo se ne stavano ai piedi del Crocifisso loro Maestro. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

15. Esauditemi, purissima Vergine e Madre, Maria, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse in tutta la sua vita e Passione e, specialmente esauditemi per quel dolcissimo, sacrosanto e santissimo Sangue ed acqua, che versò il suo sacrosanto Costato, quando dalla cruda spietata Lancia, fin dopo morto gli fu ferito, e spalancato il petto. Per quel Sangue purissimo concedetemi, o pietosa Vergine Maria, la grazia che vi domando; ottenetemela, perché ve ne prego, supplico, e scongiuro per il dolcissimo Sangue di Gesù, vostro Figliuolo; e per quel Sangue Preziosissimo, il quale io profondamente venero ed adoro, esauditemi pietosa Vergine Maria, Amen. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

 

Ora ricorrerai all’intercessione di tutti gli Angeli e Santi, perché preghino la SS. Vergine a concedere la grazia che domandi, dicendo nella forma che segue

 

S. Michele, S. Gabriele, S. Raffaele, Angelo mio Custode,

e voi tutti Angeli, Arcangeli, Troni, Dominazioni, Principati, Potestà, Virtù, Cherubini e Serafini, impetratemi colle vostre sante preghiere presso Maria SS.ma grazia che domando per il Sangue di Gesù; ve ne prego, e scongiuro per la Passione di Gesù Cristo, per i meriti del quale, scacciati e precipitati i ribelli e superbi, rimaneste in Cielo.

S. Giuseppe, S. Giovanni Battista,

e voi tutti Patriarchi e Profeti, pregate per me Maria Santissima, e intercedetemi la grazia che domando per il Sangue, e la Passione di Gesù.

S. Pietro, S. Paolo,

S. Andrea, S. Giacomo, S. Giovanni, S. Tommaso, S. Giacomo, S. Filippo, S. Bartolomeo, S. Matteo, S. Simone, S. Taddeo, S: Mattia, S. Barnaba,

S. Luca, S. Marco,

e voi tutti Santi Apostoli, Evangelisti, e Discepoli del Signore, pregate per me Maria Santissima, e intercedetemi la grazia che domando per il Sangue di Gesù.

Ss. Innocenti, S. Stefano, S. Lorenzo, S. Vincenzo, Ss. Fabiano e Sebastiano, Ss. Giovanni e Paolo, Ss. Cosma e Damiano, Ss. Gervasio e Protasio,

e voi tutti Santi Martiri, che per amor di Gesù spargeste il sangue, pregate per me Maria Santissima, e intercedetemi la grazia, che domando per il Sangue e la Passione di Gesù.

S. Silvestro, S. Gregorio, S. Ambrogio, S. Agostino, S. Girolamo, S. Martino, S. Nicola,

e voi tutti Santi Dottori, Pontefici, e Confessori, pregate per me Maria Santissima, e intercedetemi la grazia, che domando per il Sangue e la Passione di Gesù.

S. Antonio, S. Bernardo, S. Domenico, S. Francesco,

e voi tutti Santi Monaci, Eremiti, e Sacerdoti, pregate per me Maria Santissima, e intercedetemi la grazia, che domando per il Sangue e la Passione di Gesù.

S. Anna, S. Maria Maddalena, S. Agata, S. Lucia,

S. Agnese, S. Cecilia,

S. Caterina, S. Anastasia,

e voi tutte Sante Vergini e Vedove, pregate per me Maria Santissima, e intercedetemi la grazia, che domando per il, Sangue e la Passione di Gesù.

O Santi tutti, e Sante di Dio, Cittadini del Cielo, abitatori Celesti, Contemplatori della divina faccia, pregate per me la vostra Imperatrice e Regina Maria Santissima, e intercedetemi la grazia, che domando per il Sangue, in virtù del quale, siete colassù saliti.

A voi ancora ricorro, Anime sante del Purgatorio, affinché preghiate per me Maria Santissima, e m’intercediate la grazia, che domando per il Sangue, e la Passione di Gesù, né mi abbandoniate in questo mio grave bisogno; poiché ve ne prego, supplico e scongiuro, specialmente per quel Sangue preziosissimo che il mio e vostro Redentore Gesù versò dalle sue cinque principalissime piaghe, che io profondamente venero e adoro con questi cinque Pater, Ave e Gloria, che ora recito in memoria delle medesime, applicandoli ben di cuore in vostro suffragio, e per ottenere per me la grazia, che domando alla pietosissima Vergine Maria, che per i meriti, e virtù del Sangue Preziosissimo del Santissimo Figliuolo Gesù, sparso da tutto il suo Sa­cratissimo Corpo, e dalle sue Sacratissime Piaghe, si degni concedermela, come spero. Amen. 

Si recitano ora le preghiere alle cinque Piaghe. 

ADORAZIONE E PREGHIERE IN ONORE DELLE CINQUE SS. PIAGHE DI N. S. GESU’ CRISTO

Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo. Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

Alla Piaga della Mano sinistra.

Io adoro, e bacio, pazientissimo mio Gesù, la Piaga della vostra mano sinistra, e vi prego per questa santissima Piaga, che mi liberiate in morte dalle pene dell’inferno col concedermi in vita il timore di quelle. Pater, Ave e Gloria.

 

Alla Piaga della Mano destra.

Io adoro e bacio, benignissimo Gesù, la piaga della vostra mano destra, e vi prego per questa preziosissima Piaga, che nell’ora della mia morte, mi diate con questa stessa mano la Benedizione degli Eletti, e mi apriate le porte del Paradiso. Pater, Ave e Gloria.

 

Alla Piaga del Piede destro.

Io adoro e bacio, misericordiosissimo mio Gesù, la Piaga del vostro Piede destro, e vi prego per questa adorabilissima Piaga che mi diate il dono della perseveranza, non solo liberandomi dal cader in nuovi peccati, ma dandomi forza e fervore, di avanzarmi sempre nelle sante virtù sino alla morte. Pater, Ave e Gloria.

 

Alla Piaga del Piede sinistro.

Io adoro e bacio, dolcissimo mio Gesù, la Piaga del vostro Piede sinistro, e vi prego per questa veneranda Piaga, che vi degniate di concedermi la remissione di tutti i miei peccati colla perfetta contrizione, massime nell’ora della mia morte. Pater, Ave e Gloria.

 

Alla Piaga del Santissimo Costato.

lo adoro e bacio, amabilissimo mio Ge­sù, la Piaga del vostro Sacratissimo Costato, e vi prego per questa dolcissima Piaga, che se Voi siete morto per il mio amore, non mi lasciate vivere più ingrato, e senza il vostro perfetto e santo Amore e grazia. Pater, Ave e Gloria. 

 

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre dei cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Sangue di Cristo, Unigenito dell’eterno Padre salvaci

Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato salvaci

Sangue di Cristo, Nuovo ed Eterno Testamento salvaci

Sangue di Cristo, disceso fino a terra nell’agonia salvaci

Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione salvaci

Sangue di Cristo, che emani nella coronazione di spine salvaci

Sangue di Cristo, versato sulla croce salvaci

Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci

Sangue di Cristo, senza il quale non c’è perdono salvaci

Sangue di Cristo, presente nell’Eucaristia salvaci

Sangue di Cristo, fiume di misericordia salvaci

Sangue di Cristo, vincitore dei demoni salvaci

Sangue di Cristo, fortezza dei martiri salvaci

Sangue di Cristo, vigore dei confessori salvaci

Sangue di Cristo, che generi i vergini         salvaci

Sangue di Cristo, sostegno nei pericoli salvaci

Sangue di Cristo, aiuto degli oppressi         salvaci

Sangue di Cristo, conforto nel pianto salvaci

Sangue di Cristo, speranza dei penitenti salvaci

Sangue di Cristo, sollievo dei moribondi salvaci

Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori salvaci

Sangue di Cristo, pegno di vita eterna salvaci

Sangue di Cristo, che liberi le anime del purgatorio salvaci

Sangue di Cristo, degnissimo di ogni onore e gloria salvaci

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi

PREGHIAMO O Signore, onnipotente ed eterno, che hai disposto che il tuo Figlio divenisse Redentore del mondo e volesti essere placato dal suo Sangue, fa che venerando il prezzo del nostro riscatto, per i suoi meriti scampiamo da tutti i mali qui in terra, per conseguire poi in cielo la pienezza della gloria che ci ha meritato col suo sacrificio. Per lo stesso Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

 

CONSACRAZIONE AL SANGUE DI CRISTO

 

Signore Gesù che ci ami e ci hai liberato dai nostri peccati con il tuo Sangue, Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede. Con l’aiuto del tuo Spirito m’impegno a dare di tutta la mia esistenza, animata dalla memoria del tuo Sangue, un servizio fedele alla volontà di Dio per l’avvento del tuo Regno. Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati, purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore, perché risplenda sempre più in me l’immagine dell’uomo nuovo creato secondo giustizia e santità. Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini, rendimi docile strumento di comunione fraterna. Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità, dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita. O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce, perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo. O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico, rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell’unità tra i cristiani. Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo. Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie, perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio. O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova, concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità, perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio ed entrare nella terra promessa del Paradiso, per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti.

Amen.

 

Castrovillari-21/06/2013:Conclusi a Castrovillari anche i lavori della seconda giornata del convegno diocesano.

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Diocesi di Cassano all’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

 

 

COMUNICATO STAMPA

Quali sacerdoti, quali laici per la Chiesa che cambia nel mondo che cambia.

Conclusi a Castrovillari anche i lavori della seconda giornata del convegno diocesano.

Domani giornata conclusiva con i gruppi di lavoro laboratoriali e le riflessioni del vescovo.

 

 

 

Quali sacerdoti, quali laici per una Chiesa capace di vincere le sfide del tempo.

Se ne è discusso oggi a Castrovillari, nella chiesa di san Girolamo,  nel corso della seconda giornata del convegno organizzato dalla Diocesi di Cassano all’Jonio sui temi dell’identità della comunità ecclesiale, del ministero del presbitero nella comunità cristiana e della missione del laicato.

Alla presenza, come già era accaduto ieri, di circa 500 persone tra sacerdoti, operatori pastorali e laici, i lavori sono stati preceduti dalla preghiera introduttiva e dal saluto del vescovo, monsignor Nunzio Galantino. Subito dopo, le relazioni. La prima, sulla figura del presbitero, pastore e guida della comunità parrocchiale, è stata curata da don Antonio Mastantuono, parroco della Diocesi di Termoli–Larino, docente di Teologia pastorale e catechetica presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, Sezione San Luigi. «L’ecclesiologia del Concilio – ha esordito don Mastantuono – afferma che l’azione pastorale ha come obiettivo l’edificazione della Chiesa come segno reale del Vangelo per la vita del mondo. La pastorale non ha più come soggetto solo il pastore e i collaboratori dell’apostolato gerarchico, ma tutto il popolo di Dio». Quindi, l’identikit del sacerdote «di cui v’è bisogno nella società dell’oggi», ha sottolineato don Mastantuono: «Il parroco deve possedere e coltivare quattro qualità essenziali. Anzitutto, il senso ecclesiale, cioè la capacità cordiale e corale di inserirsi nel cammino di Chiesa. Poi l’attitudine ad entrare veramente nel cuore delle persone, dei loro problemi, del loro cammino. Ancora, lo sforzo di guardare la pastorale con uno sguardo d’insieme di cogliere l’intero, di non lasciarsi soffocare dall’immediato senza progettare. Infine, la paternità spirituale, che è la forma propria dell’auctoritas del pastore, da vivere essenzialmente come servizio alla fede delle persone».

A seguire, la parola è passata a Michele Illiceto, docente di filosofia presso la Pontificia Facoltà Pugliese, soffermatosi sulla soggettività del laico nella comunità cristiana, sulla sua collocazione all’interno della ecclesiologia di comunione, sulle sue responsabilità all’interno del mondo. «I laici – ha detto Illiceto – vivono tre forme di appartenenza: a Cristo, alla Chiesa, al mondo. Esse non vanno mai separate: appartenere a Cristo è appartenere alla Chiesa». Da qui il richiamo alla necessità di una fede «fresca e matura, in grado di sostenere la nuova evangelizzazione. Una fede perciò pensata e pensante, che sappia risvegliare le domande che l’uomo ha rimosso, ma anche una fede critica, idonea a mettere in crisi più che a lasciarsi mandare in crisi, e soprattutto dinamica, operosa, solidale, liberante, spirituale e comunicativa, per riscoprire la carità, coniugare la santità con la vita e suscitare nei cuori assopiti, rinunciatari e stanchi, la bellezza delle domande vere, affinchè Dio torni ad abitare sia il pensiero sia il linguaggio».

La serata si è conclusa con gli interventi assembleari. Domani nuovo e ultimo appuntamento, a partire dalle 18.30: la chiusura dei lavori si articolerà in una fase di discernimento comunitario che si svilupperà su gruppi di lavoro laboratoriali chiamati a «vedere, giudicare e agire». Le conclusioni saranno tratte dal vescovo.

I momenti salienti del convegno saranno trasmessi in diretta streaming sul sito diocesano www.diocesicassanoalloionio.it: nelle prime 2 giornate sono stati circa 500 gli utenti che hanno seguito il convegno attraverso internet.

Castrovillari, 21 giugno 2013

Ufficio Comunicazioni Sociali

Diocesi di Cassano all’Jonio

 

Info:

392 9221501

 

 

 

 

 

 

Castrovillari-20/06/2013:iniziato a Castrovillari il convegno diocesano sull’identità della comunità cristiana.

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Diocesi di Cassano all’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

 

 

COMUNICATO STAMPA

Iniziato a Castrovillari il convegno diocesano sull’identità della comunità cristiana.

Ad aprire i lavori, il vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, monsignor Nunzio Galantino.

Al centro dei lavori, il ruolo della ministerialità e della corresponsabilità nella vita della Chiesa.

 

 

 

«Lo spirito di Dio non ci fa mancare testimoni coraggiosi e capaci ancora oggi di suscitare entusiasmo ma anche fastidio, perché scomodi. Di cristiani così c’è bisogno. È una sfida bella e difficile: dobbiamo accettarla e vincerla».

Monsignor Nunzio Galantino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, ha aperto così, nel pomeriggio, alla presenza di circa 500 persone tra sacerdoti, operatori pastorali e laici, il convegno organizzato dalla Diocesi di Cassano all’Jonio, nella chiesa di san Girolamo, a Castrovillari, sui temi dell’identità della comunità ecclesiale, del ministero del presbitero nella comunità cristiana e della missione del laicato nella Chiesa e nel mondo.

I lavori della prima sessione, preceduti dalla preghiera introduttiva, sono iniziati con il saluto di monsignor Galantino, che ha indicato il sentiero sul quale camminerà la “tre giorni” castrovillarese, che iniziata oggi si concluderà sabato. «Come comunità ecclesiale – ha spiegato il Pastore della Chiesa cassanese – siamo stati convocati non solo per ascoltare delle dotte relazioni e per dare poi ai soliti noti la possibilità di presentare domande incisive, seguite da risposte inevitabilmente evasive, quanto per offrire alla Chiesa diocesana un’opportunità di crescita». Ha proseguito il Presule: «Chi ci dice che il nostro modo di essere Chiesa oggi sia adeguato e risponda alle attese del Signore? Quali sono i criteri per giudicare credibile la nostra presenza di Chiesa in questo territorio? Come Chiesa non siamo abituati ad ascoltare voci altre sulla nostra vita e sul nostro operato, ma non possiamo anche tapparci le orecchie e chiudere gli occhi: la realtà è quella di cui  con grande coraggio e con linguaggio immediato Papa Francesco sta cercando di farci prendere coscienza». Richiamando ancora la figura e l’esempio del Pontefice, monsignor Galantino ha aggiunto: «Il Papa non ci sta risparmiando niente per farci prendere coscienza che la nostra, ci piaccia o no, spesso si presenta come una Chiesa autoreferenziale, e noi come cristiani da salotto. Né possiamo negarci che spesso i nostri giovani cerchino altrove e non nella Chiesa motivi di speranza. Insomma, di fronte ad una Chiesa ingessata, burocratizzata, ripetitiva, lontana dalla storia concreta ed al servizio di pochi, abbiamo il dovere di riscoprire il valore della testimonianza, la figura di Cristo, la forza liberatrice della Parola».

A seguire, la parola è passata al relatore di giornata, don Emilio Salvatore, biblista e docente presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, Sezione San Luigi, chiamato ad occuparsi di ministerialità e corresponsabilità quali elementi essenziali per la costruzione della comunità cristiana. Attraverso un’attenta ed approfondita analisi dell’epistola paolina ai Corinti, puntando sulla necessità dell’unità nella pastorale e nella vita comunitaria, don Salvatore ha evidenziato come «nessuno nella Chiesa può indebitamente sopravvalutare il proprio carisma e il proprio compito, pena il distruggersi della stessa comunità. La diversità non implica divisione: lo scisma è un atto volontario di chi moralmente persegue l’assunzione della diversità come un ostacolo alla comunione». Quindi l’invito: «Una comunità cristiana, se vuole essere fedele al suo ruolo, deve assumere tutte le coordinate che si evincono dalla lettura del testo di Paolo, in particolare l’unità e la diversità, che si traducono in quattro principi, fonte dell’azione pastorale: la spiritualità della comunione, la complementarietà delle vocazioni, la corresponsabilità nell’unica missione, una ministerialità sinfonica».

La serata si è conclusa con gli interventi assembleari e la proiezione di filmati sulla realtà diocesana. I lavori riprenderanno venerdì pomeriggio, a partire dalle 18.30, con due relazioni: la prima, sulla figura del del presbitero, pastore e guida della comunità parrocchiale, curata da don Antonio Mastantuono, parroco della Diocesi di Termoli–Larino, docente di Teologia pastorale e catechetica presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, Sezione San Luigi. Seguirà la riflessione di Michele Illiceto, docente di filosofia presso la Pontificia Facoltà Pugliese, che si soffermerà sulla soggettività del laico nella comunità cristiana. 

I momenti salienti del convegno saranno trasmessi in diretta streaming sul sito diocesano www.diocesicassanoalloionio.it.

Castrovillari, 20 giugno 2013

Ufficio Comunicazioni Sociali

Diocesi di Cassano all’Jonio

 

Info:

392 9221501

 

 

 

 

 

 

Castrovillari-20/06/2013:Identità della comunità cristiana: al via a Castrovillari il convegno diocesano.

Diocesi di Cassano all’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

COMUNICATO STAMPA

 

Identità della comunità cristiana: al via a Castrovillari il convegno diocesano.

Dal 20 al 22 giugno confronto sul ministero del presbitero e sulla missione del laico.

 

 

Ministerialità e comunione per operare nella corresponsabilità.

La Diocesi di Cassano all’Jonio, guidata da monsignor Nunzio Galantino, si confronta sulle sfide della nuova evangelizzazione. In particolare, l’identità della comunità ecclesiale, il ministero del presbitero nella comunità cristiana e la missione del laicato nella Chiesa e nel mondo saranno i tre argomenti che il convegno pastorale in programma dal 20 al 22 giugno presso la chiesa di san Girolamo, a Castrovillari, si prefigge di sviscerare con l’ausilio di relatori esterni. Consigli pastorali, catechisti, operatori della liturgia, aggregazioni laicali, sacerdoti, religiose e religiosi si ritroveranno con il Pastore della chiesa cassanese per discutere ed approfondire il tema della tre giorni: “Ministerialità e corresponsabilità nella Chiesa: il volto di una comunità cristiana”

L’appuntamento si pone come fine quello di rileggere l’identità della parrocchia in riferimento al contesto pastorale e culturale del territorio e l’identità e la missione dei laici nell’ottica della corresponsabilità pastorale. I lavori (che in ognuno dei tre giorni avranno inizio alle 18.30 per poi concludersi con momenti di preghiera, riflessione, confronto e animazione) saranno aperti giovedì 20 giugno dalla relazione di don Emilio Salvatore, biblista e docente presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, Sezione San Luigi, che si occuperà di ministerialità e corresponsabilità quali elementi essenziali per la costruzione della comunità cristiana. Venerdì 21 giugno, invece, due saranno le relazioni che interesseranno i convenuti: la prima, sulla figura del del presbitero, pastore e guida della comunità parrocchiale, curata da don Antonio Mastantuono, parrocco della Diocesi di Termoli–Larino, docente di Teologia pastorale e catechetica presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, Sezione San Luigi. Seguirà l’intervento di Michele Illiceto, docente di filosofia presso la Pontificia Facoltà Pugliese, che si soffermerà sulla soggettività del laico nella comunità cristiana.  Sabato 22 giugno, infine, la chiusura dei lavori si articolerà in una fase di discernimento comunitario che si svilupperà su gruppi di lavoro laboratoriali chiamati a «vedere, giudicare e agire». Quindi le conclusioni del vescovo.

I momenti salienti del convegno saranno trasmessi in diretta streaming sul sito diocesano www.diocesicassanoalloionio.it.

Cassano allo Ionio, 18 giugno 2013

                                     

                                               Per l’Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali

                                                        Il direttore

                                                        Don Alessio De Stefano

 

P.d.c.

392 9221501

Albidona-08/05/2013: Festa di San Michele Arcangelo

Castrovillari-12/05/2013: Un popolo in cammino: 500 persone al pellegrinaggio mariano.

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Diocesi di Cassano all’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

COMUNICATO STAMPA

Un popolo in cammino: 500 persone al pellegrinaggio mariano.

Fedeli in preghiera tra i santuari di Castrovillari e Cassano.

 

 

 

In 500 in preghiera sotto le stelle, a piedi nella notte.

Una massiccia partecipazione popolare ha segnato il quinto pellegrinaggio tra i santuari della Madonna del Castello (a Castrovillari) e quello della Madonna della Catena (a Cassano), promosso dalla diocesi cassanese su iniziativa del vescovo, monsignor Nunzio Galantino. Una distanza di 14 chilometri, dipanati come sottile filo rosso sui sentieri sparsi tra i colli e le campagne delle vallate del Coscile e dell’Eiano, percorsi con l’intento, ha ricordato il Presule, di «riscoprire ed interiorizzare l’insegnamento della Madre di Cristo, riflesso nella figura della madre di ogni uomo. La Vergine è icona di fede e di pietà, emblema di una conversione che genera la guarigione del corpo, ma soprattutto dell’anima, lenendo tante solitudini. Ella rappresenta è il progetto dell’umanità così come pensato da Dio, è la vocazione ultima della Chiesa ed il modello da imitare, perché tutti si possa divenire finalmente fratelli e sorelle, protesi verso il prossimo e responsabili gli uni degli altri». E proprio la vocazione è stato il tema della riflessione, ispirata al messaggio diffuso in occasione della Cinquantesima giornata di preghiera per le vocazioni. «Invochiamo l’intercessione della Vergine e l’aiuto di Dio – ha detto in proposito monsignor Galantino – perché possano illuminare ed assistere il cammino di tutti i sacerdoti, sostenendoli e fortificandoli nel  loro operato quotidiano».

La marcia orante s’è poco dopo la mezzanotte di domenica, con l’arrivo al santuario della Madonna della Catena. Lungo il tragitto, sotto il coordinamento di don Giovanni Maurello e Raffaele Vidiri, assistenza e logistica sono stati curati dai volontari delle Misericordie di Cassano e Trebisacce, in collaborazione con la Caritas diocesana, l’Ufficio diocesano di pastorale giovanile e l’Ufficio liturgico diocesano. Tutti già al lavoro in vista del prossimo appuntamento. «L’augurio», ha anticipato il vescovo, «è che anche il prossimo anno il popolo diocesano possa ritrovarsi in cammino per rafforzare il legame di fede che lo unisce alla Madonna ed a Cristo suo figlio. La nostra diocesi e la sua gente vivono ed hanno un cuore che pulsa d’amore e di speranza. E questa, in tempi che tutti dicono essere bui, è la notizia più bella».

La giornata di domenica è proseguita poi con i festeggiamenti in onore della Madonna della Catena, di cui si è celebrata l’annuale festa, con la santa messa presieduta da monsignor Galantino.

Cassano allo Ionio, 12 maggio 2013

                                     

                                               Per l’Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali

                                                        Il direttore

                                                        Don Alessio De Stefano