Category Archives: Ambiente

Rocca Imperiale-09/11/2016: Il sogno del lungomare rocchese diventa realtà

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Rocca Imperiale:09/11/2016

Il sogno del lungomare rocchese diventa realtà

 

E’ in programma la presentazione del progetto del lungomare per sabato 12 novembre, alle ore 18,00, nella Palestra Comunale, di Via S. Pertini, e successivamente inizieranno i lavori di quello che diventerà l’opera pubblica più bella del mezzogiorno d’Italia. Al momento l’espressione ha il sapore della presunzione, ma le ragioni ci sono e le sentiremo nel corso dell’incontro. Un motivo in più per partecipare tutti. Coordinerà i lavori il vicesindaco Geom. Francesco Gallo e seguiranno i saluti del sindaco Giuseppe Ranù. Sono previsti gli interventi del dott. Giuseppe Cerchiaro (Responsabile del progetto), dell’Arch. Nuno Pascoa (Progettazione architettonica), dell’Ing. Alessandro Manna (Progettazione stradale), dell’Arch. Federica Pecora (Progettazione ambientale). Ecco cosa ha dichiarato a riguardo il primo cittadino: ”Aspettavamo questo momento da più di tredici anni, allorquando iniziammo una incalzante battaglia con l’Anas per i fondi compensativi. Un lungomare moderno, nuovo, sicuro per le famiglie, per i ragazzi e per tutti coloro che amano lo sport. Dopo la pubblicazione del bando per la concessione delle aree demaniali, l’inizio dei lavori del nuovo lungomare, il finanziamento di € 300.000,00 ottenuto dalla Regione di Oliverio per la riqualificazione dell’area antistante la villa comunale (con ulteriore pista ciclabile e servizi annessi) è iniziata la più grande svolta degli ultimi trent’anni. Una sfida che aprirà una nuova stagione per Rocca Imperiale e l’intera Sibaritide. Uno dei lungomari più belli dell’intero mezzogiorno d’Italia”. E ancora interviene il Presidente del Consiglio Antonio Pace che:”Finalmente ci siamo, iniziano i lavori del nostro lungomare, non solo un’opera infrastrutturale ma anche urbanistica, capace di fare da filtro tra il mare ed il tessuto urbano, ma anche un mezzo per rilanciare l’economia turistica ormai in ginocchio da anni. Lo avevamo promesso e ci siamo riusciti, non volevamo il progetto della precedente amministrazione, ridotto ad una strada, ma volevamo un’opera urbanistica. Con grande orgoglio possiamo affermare che il progetto adesso è nostro con la nostra firma. La sfida inizia ora, l’obiettivo è diventato un’ossessione per noi: RILANCIARE L’ECONOMIA TURISTICA, ATTRAVERSO QUESTI INTERVENTI”.

Franco Lofrano

 

Rovito-29/09/2012:E’ RIPARTITO DA ROVITO IL PROGETTO DELLA PROVINCIA DI COSENZA “RIDIAMO VITA AI NOSTRI FIUMI”

Provincia di Cosenza                     

                       

                                                   Comunicato Stampa

 

Sulla scia del successo riscosso negli anni passati, il progetto di ripopolamento ittico promosso dall’ Assessorato Caccia, Pesca e Patrimonio Faunistico della Provincia di Cosenza e denominato “Ridiamo vita ai nostri fiumi” è ripartito quest’anno dal comune di Rovito. Questo progetto, che rientra negli obiettivi programmatici dell’Amministrazione Oliverio, prevede l’introduzione di esemplari di trota fario macrostigma in 32 corsi d’acqua, alcuni dei quali sono stati interessati negli anni scorsi da interventi di bonifica ambientale e presentano caratteristiche idonee a garantire la sopravvivenza e la riproduzione naturale di questa specie autoctona molto apprezzata dagli amanti della pesca sportiva.

Protagonisti di una giornata vissuta a contatto della natura, attenta al territorio e alla cultura del paesaggio, sono stati i bambini delle scuole elementari e medie del piccolo centro presilano i quali, accompagnati da insegnanti ed esperti allevatori, hanno provveduto a reintrodurre le piccole trote nel tratto del fiume Cannavino ricadente in località Bosco di Rovito.

Alla giornata di festa organizzata dalla locale Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Felice D’Alessandro, hanno presenziato gli Assessori provinciali Biagio Diana e Mario Caligiuri i quali, nel ringraziare tutti i partecipanti, le scuole e gli amministratori locali per la disponibilità e l’accoglienza di un progetto mirato alla difesa e alla rivalutazione dell’ambiente, hanno sottolineato la necessità di azioni sempre maggiormente sinergiche tra le istituzioni, alla luce di valori condivisi quali, appunto, la conoscenza e l’identità del territorio inteso come risorsa da scoprire e valorizzare.
Il sindaco D’Alessandro e l’Assessore Maringolo hanno espresso il loro sincero ringraziamento al presidente Oliverio e agli Assessori Diana e Caligiuri per aver accolto la loro richiesta di ripopolamento del fiume Cannavino e per la vicinanza d’intenti dimostrata nell’organizzazione dell’evento.

La mattinata si è conclusa tra l’entusiasmo, la curiosità e la meraviglia dei ragazzi e la musica degli antichi tamburellari rovitesi. Il progetto proseguirà nei prossimi giorni con il coinvolgimento delle scolaresche di Bianchi, Colosimi, Panettieri, Longobucco, Lungro, Acquaformosa e Firmo.

Cosenza, 29.09.2012

L’Ufficio Stampa

Trebisacce-20/09/2012:Presentazione GUIDA “COME COMPORTARSI IN CASO DI…”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNE DI TREBISACCE

(COSENZA)

Piazza della Repubblica, 87075

Tel: 0981.550200 Fax: 0981.58388

E-mail: ufficiostampa@comune.trebisacce.cs.it

                                                                                            AGLI ORGANI DI STAMPA E RADIOTELEVISIVI

                                                                      LORO SEDI

 

Comunicato Stampa

N°87 del 20/09/2012

 

OGGETTO: Presentazione GUIDA “COME COMPORTARSI IN CASO DI…”

 

Si è svolta ieri mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Trebisacce la presentazione della GUIDA PRATICA “IMPARIAMO A DIFENDERCI DAI RISCHI, COME COMPORTARSI IN CASO DI…” fatto stampare dal Comune di Trebisacce con il servizio nazionale di Protezione Civile.

L’Amministrazione Comunale, con il pieghevole fatto stampare, ha voluto dare una basilare informazione ed una serie di consigli utili, ai fini della Protezione Civile, per meglio conoscere i comportamenti da assumere nel caso di eventi calamitosi che potrebbero verificarsi in Città, con una mappa di aree di attesa dove recarsi in caso di emergenza.

L’obiettivo della campagna d’informazione è promuovere una cultura della prevenzione, avviare un processo che porti il cittadino ad acquisire padronanza nei comportamenti da assumere in determinate circostanze, che siano terremoti, alluvioni o incendi.

Il Sindaco di Trebisacce Avv. Franco Mundo ha evidenziato l’importanza di una pianificazione degli interventi di Protezione Civile, non solo Comunale, ma comprensoriale. Ha, inoltre, evidenziato di come il Comune sia il primo avamposto dello Stato sul territorio, e quindi di Protezione Civile ma che spesso è impossibilitato ad affrontare le emergenze che la natura crea proprio per la mancanza di risorse finanziarie.

In proposito ha auspicato maggiore attenzione dello Stato e della Regione diretta proprio a garantire risorse minime per fronteggiare le eventuali avversità.

Sono intervenuti l’Assessore Provinciale alla Protezione Civile Biagio Diana, il Direttore Generale alla Protezione Civile Regione Calabria Dott. Salvatore Mazzeo il quale ha sollecitato gli amministratori ad un maggiore interesse per la prevenzione, non solo individuando aree emergenziali ma di un coinvolgimento attivo dei cittadini.

Hanno preso la parola anche il Sindaco di Villapiana Roberto Rizzuto, Il Sindaco di Amendolara Antonello Ciminelli, il Sindaco di Roseto Franco Durso, Ing. Edoardo D’Andrea (Responsabile articolazione rischio sismico)  e l’Assessore alla protezione Civile di Trebisacce Dino Vitola.

Presenti tutti i corpi organizzati dello Stato: dai Vigili del Fuoco alle Forze dell’Ordine, al Corpo Forestale dello Stato alla Polizia Municipale, Confraternita Misericordia di Trebisacce e tutte le Associazioni di Volontariato del Territorio, presente anche il Presidente dell’Associazione volontari P. Civile di Trebisacce Geom. Nilo Rossi.

La Protezione Civile, dunque, oltre ad essere una “macchina per il soccorso” che interviene durante un evento calamitoso, è un sistema di prevenzione e monitoraggio del territorio.

 

 

UFFICIO STAMPA

COMUNE DI TREBISACCE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MONTEGIORDANO-31/08/2012: ADDIO BOSCHI. TERRITORIO SFIGURATO DALLE FIAMME.

MONTEGIORDANO ADDIO BOSCHI. TERRITORIO SFIGURATO DALLE FIAMME.

 

Dopo tre giorni infernali, si fanno i conti dei danni  prodotti dalle fiamme che hanno sfigurati due territori, quello di Montegiordano e quello di Roseto Capo Spulico. Cosa resta? Terreni oscurati dalle ceneri e da grossi tizzoni anneriti spenti e apparentemente inattivi ma pronti alla combustione alla presenza di vento come spira in questi giorni. Per chi ha conosciuto queste località: Cirronzo, Melazzo e Pallaccone del Comune di Montegiordano,  Caputo e Fuscella di Roseto Capo Spulico, tutte arre boschive, a vederle oggi sfigurati sembrano dei veri paesaggi lunari, quelli visti in cinema. Sono tutte località collinari dalle quali è partito l’incendio, sicuramente doloso. Ora, per creare nuove pinete, ci vorranno decenni. Oltre alla vegetazione andata in fumo, registriamo l’incendio di alcuni mezzi agricoli, di case coloniche e di locali adibiti al ricovero degli animali. Per fortuna molti animali (capre, mucche) sono stati messi in sicurezza in tempo, grazie all’aiuto degli uomini della forestale, del personale dei vigili del Fuoco, degli operai del Consorzio di bonifica e altri volontari occorsi in aiuto. Le aziende agricole distrutte sono: Masseria Liguori Giuseppe, in contrada Melazzo. Sono state divorate dalle fiamme le seguenti strutture: l’abitazione, il fienile e la stalla, oltre venticinque ettari di terreno alberati.  Masseria del geometra Fernando De Luca di Trebisacce, in contrada Cerronzo. Distrutta l’abitazione del colone e 20 ettari di terreni alberati prevalentemente con alberi da frutta. Masseria Gatto Francesco, in contrada Melazzo. Distrutti un trattore gommato (in foto), un capannone adibito al ricovero dei mezzi agricoli e il granaio dove vi erano depositati 100 quintali tra grano, orzo e cereali vari. A queste aziende agricole molto conosciute, se ne aggiungono altre di piccole dimensioni che piongono la distruzione dei loro piccoli averi cui erano legati da ricordi dei loro genitori. A questo disastro, d’incalcolabile valore,  si aggiungono quelli ambientali di immagine che feriscono un intero territorio. Si spera di poter assicurare alla giustizia gli autori di questo scempio.

30 agosto 2012.                                                                     ALESSANDRO ALFANO

corigliano@calabriaora.it

 

Roseto Capo Spulico-14/08/2012: Più sicurezza, più sostenibilità ambientale

Trebisacce-08/08/2012:Sopralluogo impianto depurazione e analisi Arpacal

COMUNE DI TREBISACCE

(COSENZA)

Piazza della Repubblica, 87075

Tel: 0981.550200 Fax: 0981.58388

E-mail: ufficiostampa@comune.trebisacce.cs.it

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                                                                      LORO SEDI

 

Comunicato Stampa

N°66 del 08/08/2012

 

OGGETTO: Sopralluogo impianto depurazione e analisi Arpacal

 

Questa mattina 8 Agosto 2012, il Sindaco Avv. Franco Mundo e il Delegato all’Ambiente Gianpaolo Schiumerini hanno ricevuto il Comandante in prima N.p. Lanza Rosario, Titolare della Guardia Costiera di Trebisacce, dipendente dalla Capitaneria di porto di Corigliano. Insieme hanno effettuato un sopralluogo presso l’impianto di depurazione sito in Contrada Malomo e alla foce dei torrenti a seguito delle segnalazioni dei bagnanti preoccupati delle condizioni delle acque del nostro mare.

L’impianto di depurazione in base ai controlli e alle analisi che vengono effettuati periodicamente risulta funzionare alla perfezione e le acque in uscita risultano essere limpide e pulite, anche grazie ai solventi che vengono usati per abbattere la carica dei microrganismi.

Inoltre, questa mattina sono giunte le analisi dell’Arpacal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria) per il controllo chimico e microbiologico sulle acque di balneazione.

Il Giudizio riportato è che i dati dei parametri chimici determinati sul campione in esame hanno fornito valori conformi al D.P.R. 470/82, Direttiva CEE n° 76/160.

Anche le acque dei due torrenti Pagliara e Saraceno, dato il periodo di secca, risultano essere limpide e prive di detriti.

Le uniche ipotesi, al momento, risultano essere la presenza di scarichi abusi che sversano in mare o le correnti marine che trasportano alghe ma anche al consistente traffico di imbarcazioni a largo delle coste che scaricano acque di sentina e oli.

Nei prossimi giorni verranno effettuati altri serrati controlli di rete e canali per giungere alla causa del problema e per poter rassicurare cittadini e turisti.

 

UFFICIO STAMPA

COMUNE DI TREBISACCE

 

 

 

 

 

 

Trebisacce-18/07/2012: Incendio tra C.da Rovitti e Mostarico!!

Torre di Albidona-19/06/2012: Il Laboratorio Territoriale dell’Alto Jonio discute sul tracciato della nuova SS.106 (E90)

Comunicato stampa

Continuano gli incontri al Laboratorio Territoriale dell’Alto Jonio a Torre di Albidona sui problemi della zona,  mentre cresce la preoccupazione per la principale ricchezza da valorizzare per il futuro, l’ambiente, e si prospetta una nuova, pesante aggressione al territorio dell’Alto Jonio con il realizzando tracciato della nuova SS.106 (E 90).

Nel  tempo il territorio dell’Alto Jonio è stato vittima di interventi infrastrutturali devastanti (tracciato ferroviario in alcuni tratti a ridosso della battigia , vecchia SS.106 realizzata negli anni trenta a ridosso della ferrovia,  nuova superstrada costruita negli anni 70-80 a lato della vecchia SS.106),  che hanno compromesso  il primo tratto dell’area costiera.

Si pensava che tali scempi dovessero essere solo un ricordo di tempi lontani, invece, apprendiamo che l’ANAS sta predisponendo la progettazione di un nuovo tracciato della SS. 106 (cosiddetta E 90) che, abbandonate le aree a valle già compromesse dalla stessa ANAS per la realizzazione dei precedenti tracciati, andrà a costituire un ulteriore diaframma stradale più a monte di circa 300-400 m., che ,  invadendo il primo pianoro marino, completerà l’opera di devastazione dell’intero paesaggio costiero, interessando, anche, importanti siti archeologici e paesaggistici protetti da appositi vincoli.

Già in precedenza, con riferimento all’anno 2004,  alcuni Consigli Comunali si espressero sulla proposta dell’ANAS di nuovo tracciato della SS 106, eccependo la necessità primaria ed inderogabile di salvaguardare il territorio con  la riduzione degli svincoli,  con la sostituzione dei tratti in trincea ed in rilevato con le gallerie, con la destinazione di opportune risorse per il recupero ambientale e la bonifica dei tratti di superstrada non più utilizzabili, nella chiara consapevolezza sociale che realizzare una strada di tale rilevanza non è più soltanto una questione meramente infrastrutturale, ma coinvolge il “paesaggio” sociale, economico, ambientale e culturale del contesto di riferimento.

 

Ciò premesso,  è indispensabile ribadire che il territorio, l’ambiente, le risorse climatiche, le risorse storiche ed archeologiche del  contesto in oggetto, costituiscono l’unica ricchezza, in prospettiva, anche l’unica risorsa produttiva per lo sviluppo e che, pertanto, questi beni comuni devono essere massimamente tutelati e conservati per le generazioni future.

 

Va da sè che nessuno è contro la realizzazione di una rinnovata arteria stradale in termini di volume di traffico, velocità, sicurezza stradale, sviluppo economico,  anche in particolare  con riferimento agli esiti occupazionali che ne derivano, ma si chiede che le scelte in ordine al tracciato ed agli interventi migliorativi e di bonifica dei siti precedentemente interessati da sedi stradali siano partecipate e condivise dalle popolazioni  e dalle Istituzioni locali, nel pieno rispetto dei valori paesaggistici ed ambientali e della consapevolezza sociale della comunità.

Maria Rita Acciardi

Rinaldo Chidichimo

 

 

 

Trebisacce-17/06/2012: Quaderno 38 – Vucca’isumm (Pdf) di Giuseppe Rizzo

Trebisacce-08/06/2012:Il Direttore del Consorzio, Biagio Cataldi, interviene sulla tassa consortile

Gli ultimi incontri istituzionali tra i rappresentanti dei Comuni, Provincia, Regione e Consorzio di Bonifica, e gli articoli apparsi sulla stampa degli ultimi giorni, ha portato i consorziati ad una non corretta conoscenza della problematica degli avvisi di pagamento del tributo 1H78 emesso dal Consorzio di Bonifica – scrive l’ingegnere Biagio Cataldi, Dirigente del Partito Democratico, già Sindaco del Comune di Francavilla Marittima e Consigliere Provinciale, nonché Direttore Generale del Consorzio di Bonifica.

Prima di dare notizie non esatte, scrive ancora l’ingegnere Biagio Cataldi è bene ricordare e chiarire la natura giuridica del Consorzio, che l’art. 15 della Legge Regionale 11/2003 recita testualmente “I consorzi di Bonifica sono persone giuridiche pubbliche a struttura associativa, ai sensi dell’art. 862 del codice civile, rientranti tra gli Enti Pubblici economici che operano secondo criteri di efficienza, trasparenza ed economicità”. Se ne deduce che da una attenta lettura dell’art.15, sopra richiamato, non se ne ravvede, quindi, per come pubblicato, alcuna anomalia sulla natura giuridica dell’Ente Consorzio.

Stupisce ancora leggere dalla stampa che ai Consorzi di Bonifica deve rimanere la sola gestione del servizio irriguo, ignorando così la conoscenza dell’art. 88 e 89 della Legge Regionale 34/2002 che stabilisce in modo chiaro quali sono le funzioni assegnate alle  Provincie, ai Comuni e ai Consorzi di Bonifica. Infatti, leggendo attentamente l’art. 88 della sopra citata legge, si nota che,  le funzioni amministrative degli interventi di difesa da fenomeni di dissesto, la realizzazione e manutenzione di opere idrauliche ecc, in assenza di soggetti tenuti alla loro realizzazione, spettano alle Provincie, mentre, la polizia idraulica, l’esecuzione di piccole manutenzioni finalizzate alla difesa del territorio ecc. di cui di cui all’art. 89, sono attribuite ai Comuni, fatte salve le competenze dei Consorzi di Bonifica. Ne discende che, leggendo attentamente l’art. 3 e 12 della Legge Regionale 11/2003,  tutte le funzioni e competenze di cui sopra sono attribuite ai Consorzi di Bonifica.

Per quanto attiene la contestazione dei ruoli di bonifica emessi sul territorio montano, dove il Consorzio, a dire di alcuni Sindaci non opera dando servizi di alcun genere, è appena il caso di precisare che l’art. 23 lettera a) della Legge Regionale n° 11/2003, stabilisce, in maniera inequivocabile, che il contributo consortile di bonifica è costituito dalla quota dovuta da ciascun consorziato per il funzionamento dei Consorzi, ed è applicato sulle spese sostenute dai consorziati per il conseguimento dei fini istituzionali, indipendentemente dal beneficio fondiario.

L’ammontare del contributo consortile, riferisce ancora l’ingegnere Biagio Cataldi, è determinato con il piano di riparto in ragione delle spese per il conseguimento dei fini istituzionali, allegato al bilancio di previsione, regolarmente approvato dagli Organi preposti.

Ricorda, ancora che, le tariffe utilizzate per la formulazione del contributo consortile di bonifica (tributo 1H78), sono quelle applicate nel lontano 1994 e, riportate nel Piano Industriale regolarmente approvato dalla Regione Calabria giusta delibera n° 268  del 5 aprile 2008.

Cosa ancora più grave, ribadisce il Dirigente del Partito Democratico è che demagogicamente rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, inducano gli associati alla disinformazione del problema, mettendo a serio  rischio l’economia agricola del territorio.

E’ pensiero, infine, dell’esponente del Partito Democratico, rivolgere un invito alla politica locale, della quale si sente massima espressione e responsabile attivo, di evitare facili allarmismi su questioni strategiche e di delicata importanza per l’economia agricole del territorio.

A conclusione della nota, l’ingegnere Biagio Cataldi, precisa che,  con la collaborazione di tutto il personale e, forti della vicinanza dell’Amministrazione Consortile  continuerà, a portare avanti, con la disponibilità e professionalità di sempre, quegli obiettivi e quel programma di crescita del territorio, di sviluppo economico e non per ultimo di produzione agricola per tutti gli associati.

 

 

 

  Ing.Biagio Cataldi