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Italia-22/07/2017: ABBIAMO RICCHEZZA E SESSO SFRENATO A PORTATA DI MANO

materassi

ABBIAMO RICCHEZZA E SESSO SFRENATO A PORTATA DI MANO

 

Ricchezza. È stato Boeri (Inps) ad indicarci la luminosa via della sua produzione, quando ha scandito: “I migranti ci procurano un punto di PIL in più all’anno.“.

Ma perdindirindina! Se duecentomila l’anno ci accreditano un punto, duemilioni ce ne darebbero 10! Si tratta di un semplice conto della serva. Ma famoli venì pure a viva forza. Pagamoje noi er bijetto ai barcaroli!

Il ministro austriaco ed il premier ungherese ci chiedono, uno di bloccare i migranti a Lampedusa, e l’altro di chiudere i porti.

E pori cocchi! È tutta invidia!

Non è finita, un’altra chance alla grascia ce l’offre già da mesi Draghi alla Bce, stampando sessanta miliardi di carta straccia al mese con le rotative europee. E continuerà a farlo, ha promesso. E, certo, ce mancherebbe altro.

Vi chiederete: “Ma tutta a noi sta grazia de Dio?“.

Alt, la questione è più complessa e si lega, lo spiego tra poco, con la faccenda del sesso sfrenato.

Dunque, si è deciso, che tutti i miliardi di euro stampati se li cucchino le banche ed i relativi banchieri. Mentre il Pil alle stelle sarà utilizzato per realizzare opere costose, inutili e possibilmente dannose (le cosiddette Grandi Opere).

E pure Renzi c’ha voluto mette er becco: “Famo ancora più debito pubblico! E ancora più opere de quante n’avemo già inutilmente fatte!“.

Nel programmino non c’è contraddizione col titolo dell’articolo: il fine ultimo è il sesso sfrenato, e la ricchezza prodotta serve a raggiungere l’obiettivo. Mi spiego.

Abbiamo sentito tutti i cacasentenze in tv lamentare il regresso demografico della Nazione: “Gli Italiani non fanno più figli!“.

Ebbene, gli scienziati, nelle loro analisi planetarie che cosa hanno evidenziato? Che in Africa, con le siccità e le guerre la popolazione è diventata poverissima. E però, fenomeno quasi soprannaturale, raddoppierà di un altro miliardo di nuovi nati entro pochi anni.

Galileo ce l’ha insegnato, la prova scientifica è madre di ogni affermazione certa: la povertà stimola la funzione sessuale. Evidente.

Ecco, ora entrate in gioco voi. I miliardi stampati vanno a pochi sciagurati banchieri non interessati al sesso. Il Pil impiegato a vanvera (già in corso il 3° Megalotto Sibari Roseto) ed il debito pubblico alle stelle, contribuiscono a creare altra e numerosissima povertà.

E lo scopo (in tutti i sensi) è raggiunto: da poveracci farete sesso sfrenato e figli conseguenti.

Vedete come tutte le tesserine del mosaico vanno al loro posto?

Non a caso, i grandi (sic) della terra quando si riuniscono titolano con la G i loro incontri. Per capirne il motivo basta ricordare quanti profondi articoli di stampa hanno, a suo tempo, evidenziato la misteriosa posizione del sensibilissimo punto G nelle donne. Lo scopo degli incontri, aldilà dei strumentalmente devianti motivi ufficiali, è proprio quello di stabilirne, una volta per tutte, la precisa posizione, ed incrementare, così facendo le nascite (come auspicato dalle Multinazionali che li finanzia).

Attrezzatevi dunque per non farvi trovare impreparati, magari acquistando ora, a prezzo scontato (solo fino a domenica), un bel nuovo materasso di lattice a comode rate mensili senza interessi (aggiunti a quelli già caricati).

Non a caso Califano profeticamente cantava, ma sarebbe stato più adatto il complesso dei “Ricchi (banchieri e politici) e Poveri (voi)”: “…quanta gente c’ha tanti soldi e l’amore nooo, e stamo mejo noiii, che nun magnamo maiii…”.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Italia-18/07/2017:CONSIGLI (NON RICHIESTI) AGLI 8 RICCONI ED AI 3 MILIARDI DI MORTI DI FAME DEL MONDO.

Cappellini per riccona

CONSIGLI (NON RICHIESTI) AGLI 8 RICCONI ED AI 3 MILIARDI DI MORTI DI FAME DEL MONDO.

 

Leggo che 8 signori (sic) deterrebbero la ricchezza (si fa per dire) di 3 miliardi di morti di fame nel mondo.

Ora, aldilà delle sciocche invidie che gli otto potrebbero suscitare, mi preme evidenziare, e cercare di risolvere, i loro seccanti problemi nel fruire della loro fortuna (sic).

Avendo così smisurate risorse a loro disposizione, questi otto si trovano nella palese difficoltà a godersele tutte, avendo, come tutti gli altri, solo due occhi, due orecchie, un naso, due gambe ed altro che non cito.

Per il pranzo consiglierei loro, invece del solito fagiano arrosto, un torso assemblato con sei fagiani, usando di ciascuno, una coscia, un’ala e mezzo petto. Buttando ovviamente il resto.

Per il vestiario proporrei tre canottiere una sull’altra, due camicie, e tre cravatte. A seguire, due paia di calzini (uno corto ed uno lungo), tre pantaloni (stoffa in seta leggerissima mi raccomando) con, ahimé, un solo paio di scarpe (magari anch’esse assemblate con la scuoiatura selettiva di quattro coccodrilli). Per la giacca mi orienterei costantemente sul tight, che, con le sue lunghe code, permette un notevole scialo di tessuto. Come copricapo tre cappelli a cilindro andranno benissimo, anche per sovrastare in altezza i normali pidocchiosi mortali. Per le signore riccone, un frivolo e fantasioso melange suggerito dalla modista di fiducia andrà benissimo.

Per gli spostamenti dovrebbero servirsi di una serie di Jet da usare tutti i giorni per andare in ufficio (comodamente verso mezzogiorno); l’atterraggio sulla normale strada trafficata permetterà, sia la distruzione quotidiana “usa e jet” del mezzo, sia quella delle auto in circolazione (incremento di vendita a quelle prodotte dal riccone).

Per conoscere l’ora (così, tanto per curiosità), saranno opportuni cinque orologi da duecentocinquantamila euro ognuno per ciascun avambraccio.

Per il barbecue andranno benissimo le mazzette da 500 euro: forniranno una bracetta perfetta per la cena con gustose aragoste (ricordarsi di spegnere il fuoco con lo Champagne).

Consigli anche per gli altri tre miliardi di morti di fame.

Per mantenere il virtuoso status quo è indispensabile che continuino a consumare i prodotti suggeriti dagli otto ricconi. Porpette micidiali, bevande gassate gonfia panze, ultima moda in finti saldi, auto che si parcheggiano da sole, ma non in seconda fila, saliscale elettrici che li vedranno morire d’inedia nel tempo della risalita, adesivi per dentiere da gustare di contorno alternativo alle solite patate fritte ecc.

Ah, dimenticavo, per le signore, spalmatevi sempre le creme di bellezza a base di sugna: efficacissime (agli otto).

E, mi raccomando, sia gli uni che gli altri, votate Renzi (oppure, grazie al cielo tornasse, Berlusconi).

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-13/07/2017:LA POLITICA OMEOPATICA SALVERÀ L’ITALIA

LA POLITICA OMEOPATICA SALVERÀ L’ITALIA

 

Il concetto curativo della famosa dottrina omeopatica è noto: somministrare al paziente piccole dosi del male che lo affligge.

Alcuni esperti politologi hanno intravisto nuove applicazioni del sistema anche ai problemi nazionali.

Con il suo “Piano casa” Renzi accennò, a suo tempo, alla possibile soluzione dei disastri causati dai ricorrenti terremoti. Si trattava appunto di infliggere il male per sconfiggerlo.

L’idea è quella di radere al suolo tutti i centri abitati ricadenti nelle zone rosse più esposte a possibili movimenti tellurici. Il sisma, dovunque decidesse poi di scatenarsi, troverebbe soltanto macerie già a terra.

L’esperimento applicativo è già in atto con le rovine del recente terremoto nella zona di Amatrice: si lasciano lì dove stanno e amen.

Con questo semplice piano operativo tutte le popolazioni a rischio si trasferirebbero, volenti o nolenti, in luoghi sicuri.

Anche il problema dell’immigrazione sarà trattato con la stessa efficace formula. Tutta la flotta italiana dovrebbe concentrarsi sulle coste africane e traghettare i milioni di migranti in Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata e Puglia. Questi, trovandosi ammassati come sardine, e, per giunta, dovendo sopravvivere con 2 euro e mezzo al giorno, si troverebbero costretti, esasperati, a volersi imbarcare per tornare da dove sono venuti.

Questo rientro risolverebbe l’attuale parziale funzionalità del sistema, che vede rientrare indietro vuote le imbarcazioni una volta scaricati i salvati: così funzionerebbero a pieno carico, sia all’andata, che al ritorno.

Altra penosa questione risolvibile sarebbe quella della povertà. Si è poveri rispetto a qualcuno che non lo è. Basterà accentuare le politiche economiche applicate negli ultimi decenni, ed ecco che una volta trasformata tutta la popolazione in nullatenenti, nessuno potrà più definirsi povero.

L’inquinamento marino? Presto risolto. Si tratterà di scaricarci tutta la costosa monnezza che trasportiamo all’estero, e quella scioccamente trattata con la differenziata. Nessuno oserà più farsi il bagno al mare e lamentarsi delle schifezze che ci galleggiano. Prendete i fiumi: sentite qualcuno lamentarsi del loro inquinamento o del non potercisi tuffare come si faceva una volta? Si tratta di applicare lo stesso procedimento.

Per gli incendi lo stesso: basterà dare fuoco a tutto quanto incendiabile e finalmente finirà stò tormento estivo.

Ancora più semplice per il debito pubblico. Anche qui su suggerimento di Renzi: sfondiamolo fino allo spasimo e la cifra sarà talmente lunga da essere riconosciuta come “error” anche dai computer della Nasa. Scomparirà come un gigantesco buco nero economico.

Vedete come la pillola omeopatica risolve tutto? È un po’ dura da ingoiare? Tranquilli, come cantava Mary Poppins: “Con un poco di zucchero la pillola va giù, la pillola va giù, la pillola va giù, e tutto brillerà di più!”.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-05/07/2017:MIGRANTI. ITALIA: “CE SERVONO COM’ER PANE”.

Carri armati alla frontiera

MIGRANTI. ITALIA: “CE SERVONO COM’ER PANE”.

 

Boeri, dal prestigioso palco dell’Inps, ha lanciato chiaro il grido di dolore dell’Italia: “Interrompere gli sbarchi ci costerebbe 38 miliardi!”.

Subito scattata la solidarietà europea.

Macron, paludato col solito vestito blu di seta lucida, tipico degli “arrivati” politici, dopo l’entrata trionfale a Versailles, ha scandito chiaro e tondo: “Tranquilli Italiens, ve li lasciamo lì. Anzi, se qualcuno dovesse sgusciare via, ve lo rimpacchettiamo e riconsegniamo.”.

Anche l’Austria non si è fatta guardare dietro in sostegno all’economia italiana. Per evitare pericolose fughe del bottino migratorio italiano ha subito schierato un pettine a denti stretti di carri armati e truppe al confine: “State sereni, tutti da voi resteranno!”.

La Spagna, da sempre amica dell’Italia, non è rimasta a guardare questa virtuosa gara di supporto alle disgraziate sorti del bilancio statale italiano: “Non faremo attraccare nemmeno una nave di migranti nei nostri porti. Ci mancherebbe altro.”.

Un leggero scetticismo è serpeggiato tra la folla in attesa d’imbarco sulle spiagge libiche: “Ma che è stà storia de pagà 38 miliardi? Già avemo sborsato un botto p’arrivà fino a qua, e poi, dall’antra parte, ce tocca caccià artri sordi? E no, ha sbuffato un artro, er dindarolo l’ho già rotto, n’do li pijo mò altri sghei?

Insomma si è scatenato un piagnisteo generale, sedato solo dalla voce all’altoparlante di uno scafista: “Provocazioni! So’ provocazioni dei leghisti! Stò Boeri è n’infiltrato! Ve vò spaventà! Dovete solo paga er bijetto per gommone, er resto, poi, è tutto aggratis.”.

Poi, dimostrando un inaspettato livello culturale, diciamo superiore alla media europea, ha aggiunto: “Del resto s’è mai visto che le pensioni, col sistema contributivo, ce vengono pagate da un altro? Ce le paghiamo di tasca nostra. Se ce dovesse manca qualche euro, è perché qualcuno se l’è fregato, basta farglielo ricagà.”. Questa considerazione è stata completamente esaustiva e convincente, e tutto è tornato nella normalità (sic).

Maurizio Silenzi Viselli

 

Italia-03/07/2017:“INTESA” DI SAN PAOLO CON LA CATENA DI SANT’ANTONIO: SIAMO SANTI E NAVIGATORI.

Rompete la catena

“INTESA” DI SAN PAOLO CON LA CATENA DI SANT’ANTONIO: SIAMO SANTI E NAVIGATORI.

 

Un popolo di Santi, di Navigatori…ci descriveva Mussolini. E lo siamo ancora!

Basti vedere come si susseguono i miracoli e le navigazioni nella Nazione.

L’ultimo portento: l’intesa (nomen omen) tra San Paolo e la catena di Sant’Antonio; si mettono dei soldi nelle banche, preposte alla loro custodia e, puff, miracolo, scompare il malloppo.

Non solo, ma scompare anche l’artefice del prodigio, anche se c’è chi dice di averne visto la portentosa ricomparsa mentre spendeva parte del bottino in acquisti di alto livello (ci mancherebbe altro che si potesse trattare di pane e mortadella), nella prestigiosa Via Montenapoleone di Milano.

Fine dei miracoli? Ma manco per sogno! Sant’Antonio, con la sua nota catena ne produce in larga serie.

Compaiono dal nulla fior di miliardi che rimpinguano quelli scomparsi. Sì, è vero che saranno addebitati sul groppone di quelli stessi prima depredati, ma la catena funziona così, scompare e ricompare qualcosa che non c’è più, se non nelle tasche dei famosi “Santi in Paradiso” che se li godono indisturbati.

E Navigatori dicevamo. Altro che Repubbliche Marinare! Quelle, colta l’esigenza di fornire spezie al popolo, si spingevano fin nelle lontane indie per procurarsele.

Oggi, con la stessa astuzia commerciale, ci spingiamo fin sul bagnasciuga (cit. “Discorso del bagnasciuga” di Mussolini) libico per traghettare verso l’Europa migranti “paganti” (gli altri, pidocchiosi, restano a terra).

Ma l’Europa matrigna, capeggiata dalla “perfida Albione” (cit. stessa fonte), invece di accaparrarsi il ricco bottino migratorio (ignara del nostro qualificarli “risorsa” che paga le nostre pensioni), ci ha obbligati, proprio perché da noi considerati ghiotta preda, a tenerceli.

Aaah, infami! E dove li ficchiamo? Ormai spolpati dei risparmi (una specialità operativa nazionale) tutti consumati nella meritoria attività navale, ci è toccato tornare alla produzione miracolistica.

Si fanno comparire dal nulla nuovi miliardi (sempre da caricare sui soliti gropponi), e si crea un valore aggiunto al migrante ormai trasformato in morto di fame: 35 euro al giorno, non a lui, ma a chi, con grande solidarietà umana, vorrà curarne la meritevole ospitalità.

Poi, finita dopo un paio d’anni la spremitura, come nella tradizionale vendemmia, e torchiati anche gli acini, le vinacce vengono lasciate nei campi, a concimare il lavoro nero delle raccolte stagionali, o le fila della malavita organizzata.

Visto? Come nella macellazione del maiale, anche nel trattamento “eroico” (cit. Juncker) in Italia dei migranti: non si butta via niente.

E così, altro miracolo, la Nazione “diventa più bella e splendente che pria! Bravo! Grazie! Più bel…Bravo! Grazie! Graz…! Bravo!”.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-29/06/2017:AFRICA ADDIO? INTERVISTE SUL PERCHÉ E STRATEGIA D’ACCOGLIENZA

Africa addio

AFRICA ADDIO? INTERVISTE SUL PERCHÉ E STRATEGIA D’ACCOGLIENZA

 

Chi sono e che motivazioni hanno i potenziali migranti dall’Africa? Ne abbiamo intervistati alcuni.

Perché vuol venir via dalla Siria? Abbiamo chiesto ad un possibile fuggitivo dall’area: “Cosa vuole che le dica? Si guardi intorno…Ormai abbiamo distrutto tutto quanto era possibile. Città e villaggi rasi la suolo. Non abbiamo più niente da fare qui. Invece lì da voi c’è un sacco di lavoro possibile.”.

Beh, abbiamo osservato, anche qui da noi abbiamo il problema della disoccupazione; lei che lavoro vorrebbe fare?

“Lavoro? Ma chi se ne frega del lavoro! A noi piace distruggere, spararci addosso. Ha visto qualcuno che lavora da queste parti?”.

Superata la fascia del deserto a sud, abbiamo posto ad un nero la stessa domanda: “Perché? Mi chiede perché?! Ma si guardi intorno…Lei ci vivrebbe in queste capanne di fango, sterco di vacca e tetto di paglia?”.

Beh, abbiamo osservato, la capanna in cui vive è stato lei stesso a costruirla.

“Sì, ma è scomoda, ci piove dentro, senza servizi igienici, pavimento in terra battuta, e c’è un odore tremendo. Preferisco le vostre case…Aaah, tutta un’altra storia. Le ho viste sul telefonino…Così mi piacciono!”.

Naturalmente il trasferimento di un miliardo e duecento milioni di africani in Italia (in Europa non li vonno) non sarà una cosa semplice. Un tratto di Mar Mediterraneo s’interpone all’esodo. Il PD italiano ha già messo al lavoro una sua commissione per la soluzione dello spinoso problema.

È stato subito escluso il traghettamento. Occorrerebbe una smisurata flotta navale al momento non disponibile.

Uno dei commissari, molto acculturato, ha ricordato che nella Bibbia si fa menzione di un esodo risolto, di fronte ad un analogo invalicabile mare, da un certo Mosè, separando le acque ostili con un suo gesto, e permettendo l’attraversamento a piedi del tratto di mare. Dunque, ha concluso il dotto oratore, si tratta di trovare un altro Mosè con le stesse capacità del primo.

“Immaginate la sterminata crescita economica!”, ha continuato dopo gli applausi, “Si potranno produrre milioni e milioni di frigoriferi, case, mobili d’arredo e vestiario. E l’enorme domanda di cibo,” ha concluso, “permetterà di coltivare tutti gli spazi, anche se pochi, lasciati liberi dagli umani.”.

Poi, a telecamere spente, ha fatto notare al suo vicino di banco:” Ci pensi? Un miliardo e duecento milioni di voti all’accogliente PD!”.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-22/06/2017: EVOLUZIONE DELLE ELEZIONI: DEMOAPATIA PER ANTICRAZIA

Voto per me

EVOLUZIONE DELLE ELEZIONI: DEMOAPATIA PER ANTICRAZIA

 

Si è visto in Francia: con poco più del dieci per cento degli elettori Macron si è assicurato la maggioranza assoluta del parlamento.

Naturalmente i politici tengono in nessun conto il disgusto che porta la maggioranza dei cittadini a disertare le urne. Questo atteggiamento dispregiativo provocherà ulteriore repulsione ed assenteismo.

È facile prevedere dove approderà questa crescente anticrazia (antipotere): alla demoapatia (apatia del popolo).

Nei prossimi anni si recheranno a votare soltanto i parenti di primo e secondo grado del candidato politico. Sarà il periodo in cui i più prolifici, quelli che avranno messo al mondo più figli, e che avranno a disposizione le più vaste parentele di fratelli, sorelle, cognati, generi, nuore, e nipoti, accederanno alle più alte cariche dello stato.

Ma a lungo andare, la loro solita mascalzonaggine ed incompetenza, provocherà la ripugnanza anche di questi ultimi elettori.

Si affermerà la fase “fai da te”. Il potenziale politico dovrà prima convincere se stesso a candidarsi, scegliendo le motivazioni che gli saranno più congeniali: volontà di arricchimento od ingordigia di potere, oppure rivalsa dai fallimenti, dal cretinismo, o, perché no, dalle numerose corna subìte, o magari libero sfogo all’innata cleptomania, o forse solo un pervasivo fancazzismo. Qualcuno si farà convinto semplicemente giudicando interessante il suo faccione da scemo riflesso, a mo’ di manifesto elettorale, dallo specchio del bagno.

Una volta persuasosi a scendere in campo, la nostra futura canaglia dovrà affrontare la parte più semplice del suo impegno politico: convincersi a votare per sé. Gli basterà ripercorrere mentalmente le salienti e ricorrenti fregnacce snocciolate nei vari comizi della sua, o altrui, carriera politica.

Inevitabilmente, col tempo, subentrerà la terza fase, quella nella quale gli stessi votati si faranno schifo da soli. Fase delicata, ma oramai priva di qualsiasi possibile sbocco alternativo, in quanto, l’orrore per la loro straziante situazione, farà mancare altri possibili successivi candidati.

La quarta fase sarà quindi la testamentazione delle scelte amministrative. Il politico, prima di passare a miglior vita (era ora!), definirà in un testamento dal notaio cosa fare nelle varie, solite, questioni che si presenteranno. Definirà gli usuali discorsi di aria fritta da pronunciare nei Talk Show (saranno letti da un attore anche solo di vaga somiglianza col defunto), elencherà tutte le pietose promesse farlocche da rifilare ai cittadini, e definirà la misura delle percentuali di mazzette per le opere pubbliche da realizzare, ed il loro utilizzo per il mantenimento ed il miglioramento del suo monumento funebre (piante verdi e fiorite, illuminazione e trionfali festeggiamenti per i vari anniversari).

Il Parlamento sarà trasformato in un sacrario nel quale saranno conservati i pietosi ricordi della Democrazia: vecchie urne e schede elettorali, nonché una polverosa ed inusata copia della Costituzione.

Per i cittadini non cambierà assolutamente nulla; ma a questo sono già oggi ampiamente abituati.

Ma attenzione, come diceva Aristotele (383 – 322 a.C.) “L’apatia e la tolleranza sono le ultime virtù di una società morente.”.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-19/06/2017:CROLLA L’AFFLUENZA IN PARADISO.

CROLLA L’AFFLUENZA IN PARADISO.

 

Con la decisione di Papa Francesco di scomunicare mafiosi e corrotti, l’affluenza già scarsa in Paradiso ha subìto un crollo verticale.

Ho intervistato in videoconferenza San Pietro per avere una sua dichiarazione al riguardo.

Il Santo, apparso molto provato e demotivato, mi ha mostrato le chiavi del regno dei cieli che presentavano chiari segni di ruggine: “Ecco, vede? Questo è il risultato del loro scarso utilizzo.”. Poi, sempre avvilito, e come indicando un qualcosa in lontananza, ha aggiunto: “Guardi invece la folla che si accalca al Paradiso islamico! Arrivano tutti un po’ sbrindellati dalle esplosioni, ma hanno dovuto aprire anche la porta di servizio per snellire la fila. Qui da noi,“, ha detto lanciando un’occhiata sconfortata giù in basso, “diamo i numeretti solo per l’entrata all’Inferno.”.

Ma, gli ho chiesto, il Padreterno che cosa pensa di questa situazione?

“Eeh, c’è stata una riunione per analizzare il problema. In molti hanno suggerito di snellire le tavole della legge.

Ad esempio invece di “Santificare le feste” si è proposto “Pontificare le feste”, come avviene normalmente (anche utilizzando gli scioperi).

Poi: “Onora il padre e la madre”. Ormai, con le famiglie allargate padri e madri si sono moltiplicati, come avvenne, ma virtuosamente, con i pani ed i pesci, e spesso sono padri e padri e madri e madri. Tanto varrebbe abolire il precetto hanno suggerito in molti.

Non parliamo poi del “Non rubare”. Un santo molto influente ha fatto notare che i ladri non vengono incarcerati nemmeno sulla terra, sarebbe carina continuare a negare loro il Paradiso.

Quando si è affrontato il “Non uccidere”, una cappa di piombo è calata sull’assemblea, viste le carneficine perpetrate nei secoli in nome e per conto dell’Altissimo (anche dalle fazioni concorrenti). Qualcuno ha suggerito, senza arrivare all’esaltazione dell’azione applicata dagli Islamici, la semplice aggiunta dell’avverbio “troppo”.

Un vespaio si è sollevato sul “Non desiderare la donna d’altri”. Tutte le sante son balzate su inferocite: “La donna d’altri? Ma noi non siamo di nessuno! Siamo nostre e basta!”.

È emerso insomma, che riducendo i comandamenti a due o tre articoletti, si potrebbe rimpolpare l’afflusso al Paradiso.

Si è pensato pure che si potrebbe essere dichiarati martiri, anche senza morire per la fede; basterebbe il sacrificio di quotidiana sopportazione vissuta dai cittadini nei confronti dei politici. E così si tornerebbe agli accessi di massa del passato.”.

Per finire ho chiesto: “Ma per quanto riguarda la previsione del “Beati gli ultimi, che saranno i primi”?

“Quello rimane confermato: saranno i primi a crepare di fame.”.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Italia-14/06/2017:CAMORRA, ‘NDRANGHETA, MAFIA ED ISIS AGGIORNANO LE ARMI DEL TERRORE.

Santone brasiliano fa un macumba

CAMORRA, ‘NDRANGHETA, MAFIA ED ISIS AGGIORNANO LE ARMI DEL TERRORE.

 

Il primo a segnalare sagacemente le nuove strategie del terrore è stato il Presidente della Campania, De Luca. Quando un paziente è stato assalito da milioni di formiche, lui, conscio dell’eccellenza della sanità meridionale, ha subito intuito la mano della Camorra dietro al vile gesto.

Le organizzazioni criminali sembrerebbero avere superato l’uso obsoleto del tritolo o delle mitragliette per compiere i loro efferati delitti.

I servizi segreti avrebbero già sventato un attentato al Parlamento, progettato con la liberazione di un nugolo di termiti contro gli scranni dei parlamentari.

A questo punto la psicosi dell’onnipotenza mafiosa si è impossessata degli uomini (sic) politici. Il capo del Pd, un tale cascherino di pizzicagnolo ritrovatosi a ricoprire tale ruolo, appena sveglio, ha dato l’allarme alla sua scorta: “Aiuto! C’è una testa di somaro sul mio cuscino!”, ha gridato terrorizzato. Fortunatamente si è subito chiarito l’equivoco: era la sua.

La Mafia e la ‘Ndrangheta, notoriamente legate ai fatti nordafricani, hanno preso spunto, su suggerimento dell’Isis, dalle piaghe subìte dal perfido Faraone che ostacolava l’esodo degli Ebrei.

I commercianti renitenti al versamento del pizzo, d’ora in poi, invece delle solite minacce di fargli saltare per aria l’esercizio, vedranno infestato il loro negozietto da mosche e zanzare.

Diverso trattamento subiranno gli agricoltori disobbedienti agli ordini dei caporali: nugoli di locuste invaderanno i loro campi di grano, mentre milioni di ranocchie sgranocchieranno le loro piantagioni di riso.

La piaga della tramutazione dell’acqua dei fiumi in sangue è stata scartata, vista la loro già maleodorante e schifosissima composizione.

Le forze dell’ordine, impreparate a contrastare con un numero sufficiente di spruzzatori di DDT la nuova offensiva malavitosa, sono state dotate di semplici ma efficaci schiacciamosche in plastica.

Il Ministro dell’Interno, irriconoscibile per i bitorzoli rossi causati da un nugolo di vespe liberate nel suo ufficio al Viminale, ha dichiarato tra le lacrime lo stato di emergenza.

L’Europa, sempre sorda alle grida di dolore elevate dalla nostra nazione, ha ricordato che il DDT è stato messo fuorilegge da molto tempo.

In questo tragico concatenarsi di avvenimenti, l’Isis, facilitata dall’accettato utilizzo dei Burqa, ha esortato i propri sciagurati militanti ad attaccare gli infedeli con il lancio di arnie di api e composti collosi di zecche.

C’è da dire, purtroppo, che la situazione di merda del mondo occidentale, favorisce anche la naturale invasione di mosche.

Disgraziatamente, l’ipotizzato macumba, suggerito da un santone brasiliano, teso allo sterminio di tutti i parassiti, provocherebbe, è stato fatto notare, la totale scomparsa della classe dirigente politica.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-11/06/2017:ANCORA TU?! (TESTO: MAURIZIO SILENZI VISELLI; MUSICA: BATTISTI).

Renzi

ANCORA TU?! (TESTO: MAURIZIO SILENZI VISELLI; MUSICA: BATTISTI).

 

Notizie:

Renzi: “Adesso c’è quasi un anno davanti per occuparci dell’Italia…”. (SIC)

Corriere della Sera.

Renzi: “Discussione chiusa, voto nel 2018. Ora allargare il PD”. (SIC)

Il Messaggero.

Renzi: Apre a Pisapia. Ma…(SIC)

La Repubblica.

 

ANCORA TU?!

 (Parlato)

Ancora tu? Non mi sorprende lo sai 
Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più? 
E come stai? Domanda inutile 
Stai come te, e mi scappa da ridere. 
Frottolone mio, hai già mangiato lo so 
Hanno fame in tanti, e non certo di te 
(Cantato)

Che brutto sei, sembri più sciocco che mai 
O forse sei, solo più petulante
Oh lo so cosa tu vuoi sapere… 
Nessuno no, te sta più a sentì… 
Sei ancora tu, purtroppo il solito 
Ancora tu, l’incorreggibile 
Ma lasciarti ora è, possibile 
Sì lasciarti ora è, anche utile
Lasciarti ora è, una  liberazione 
Sì lasciarti ora è, una soddisfazione 
Sei ancora tu, pur troppo stupido 
Sei ancora tu, il bullo flaccido 
Ma lasciarti ora è, gradevole 
Sì lasciarti ora è, piacevole 
Lasciarti ora è, plausibile 
Sì lasciarti ora è, ragionevole 
Disperazione, disgrazia mia 
Ti vedrò andare via, nella tua follia 
Ma sia quel che sia 
Salutaci e vai via
E non tornare più, spariscici 
Che adesso lo voglion, tutti 
(Refrain)

Ancora tu?! Non mi sorprende lo sai 
Ancora tu?! Ma non dovevamo vederci più? 
E come stai? Domanda inutile 
Stai come te, e mi scappa da ridere 
Frottolone mio, hai già mangiato lo so 
Hanno fame in tanti, e non certo di te 
Che brutto sei, sembri più sciocco che mai 
O forse sei solo più, petulaante.

Zum, zum.

Maurizio Silenzi Viselli