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Pescara-17/04/2018: GREENPEACE IN AZIONE IN ADRIATICO: «A DUE ANNI DAL REFERENDUM, LE TRIVELLE MINACCIANO ANCORA I NOSTRI MARI. NUOVO GOVERNO CAMBI ROTTA»

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GREENPEACE IN AZIONE IN ADRIATICO: «A DUE ANNI DAL REFERENDUM, LE TRIVELLE MINACCIANO ANCORA I NOSTRI MARI. NUOVO GOVERNO CAMBI ROTTA»

 

PESCARA, 17.04.18 – Attivisti di Greenpeace hanno aperto due grandi striscioni, sui quali si legge “STOP TRIVELLE – IERI, OGGI, SEMPRE”, nei pressi della piattaforma Fratello Cluster, posizionata poco a nord di Pescara, entro le 12 miglia marine dalla costa. Con questa protesta hanno voluto ricordare la data del 17 aprile 2016, quando 15 milioni e 800 mila italiani votarono per il referendum sulle “trivelle”, con i “Sì” che rappresentarono quasi l’86 percento dei voti validi.

 

Gli attivisti dell’organizzazione ambientalista hanno inoltre voluto ribadire che l’opposizione di allora allo sfruttamento dei mari italiani per l’estrazione di fonti fossili è la stessa di oggi, ed è la stessa che sarà pronta a risollevarsi presto se l’Italia non cambierà rotta in materia di energia.

 

Due anni fa, in occasione di una delle tornate referendarie più boicottate della storia repubblicana, e su una materia che molti ritenevano rilevante solo per alcuni territori, quasi 16 milioni di italiani decisero di recarsi ai seggi, per dire in larghissima maggioranza che nei nostri mari non deve esserci spazio per gli interessi dei petrolieri. Il quorum non fu raggiunto ma il segnale fu comunque inequivocabile contro il governo, guidato allora da Matteo Renzi, che aveva ostacolato in tutti i modi il voto e infine sostenuto l’astensione, schierandosi di fatto al fianco delle compagnie petrolifere.

 

A due anni di distanza, i mari italiani sono ancora sotto la minaccia di nuove attività di ricerca di idrocarburi. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di Abruzzo e Puglia, dichiarando legittima la Valutazione d’Impatto Ambientale con cui il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mareaveva approvato la concessione di due enormi aree per la prospezione di idrocarburi alla Spectrum Geo.

 

Da Rimini fin quasi all’estremità meridionale della Puglia, potrebbero presto cominciare le attività con l’airgun. I provvedimenti di VIA ottenuti dalla Spectrum Geo sono solo due dei nove emanati in questi anni dal Ministero dell’Ambiente. L’intero Adriatico è opzionato per nuove attività di ricerca di fonti fossili.

 

«Oggi Greenpeace vuole ringraziare quei 16 milioni di italiani che due anni fa decisero di non voltarsi dall’altra parte di fronte alle sorti dei nostri mari; e dir loro che siamo ancora qui, perché purtroppo nulla è cambiato. La politica energetica portata avanti dal governo Gentiloni negli ultimi due anni, sebbene meno aggressiva di quella di Renzi, ha infatti continuato a intendere i nostri mari soprattutto come dei giacimenti», dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace. «Ma sia chiaro, la protesta di oggi non è una commemorazione, ma un deciso monito al governo che verrà, di qualunque segno esso sia: una larghissima parte dei cittadini italiani è contraria alle trivelle. E l’Italia dovrà cambiare presto strategia, tornando a investire sulle rinnovabili e smantellando presto le oltre cento piattaforme disseminate lungo i nostri mari, nella maggior parte dei casi improduttive ed esonerate persino da royalties e oneri fiscali», conclude Boraschi.

 

Greenpeace comunica inoltre che tra pochi giorni, il 19 aprile, si aprirà un processo contro 10 suoi attivisti, accusati di “ingresso arbitrario in zona industriale” per l’azione che il 30 marzo del 2016 li vide occupare pacificamente una piattaforma al largo delle coste di Ravenna, la Agostino B. In quella circostanza gli attivisti denunciarono gli alti livelli di inquinamento causati da quell’impianto nell’ambiente marino circostante, invitando gli italiani al voto referendario. Si trattò, in quel caso come in ogni altro, di una protesta nonviolenta: uno strumento di partecipazione che Greenpeace ritiene fondamentale per contribuire al cambiamento della società in cui viviamo.

 

CONTATTI:

 

Ufficio stampa Greenpeace Italia, 06.83953169

Felice Moramarco, ufficio stampa Greenpeace Italia, 348.7630682

Andrea Boraschi, responsabile campagna Clima ed Energia, 345.7491523

Italia-18/04/2018: CORAGGIO! IL MEGLIO È PASSATO (FLAIANO). PASSATO?

PASSATO

CORAGGIO! IL MEGLIO È PASSATO (FLAIANO). PASSATO?

 

Pare che un mesetto fa sia penetrato nel golfo di Napoli un sommergibile atomico.

Il Sindaco della Dulcis Pathenope sembrerebbe essersi accorto solo ora della violazione della sua ordinanza di denuclearizzazione, perché, in un primo tempo, la titolazione del natante, “Uss John Warner”, aveva fatto pensare alla Warner Bros Studios di Hollywood, e ad una scena del prossimo film di 007: “Spectre, da Napoli con orrore”.

Subito, il Sindaco di Genova, per non sembrare da meno, ha emesso una vibrata protesta per l’abusivo imbarco dallo scoglio di Quarto (suo Municipio IX Levante) di una banda di 1.000 facinorosi guidati da un certo Garibaldi.

Purtroppo, ha fatto notare il Sindaco di Marsala, la catena d’illeciti marittimi non si è fermata qui, sembrerebbe, infatti, ha proseguito con sdegno,che, sempre abusivamente, la Marina Sabauda avrebbe, con le sue unità navali “Piemonte” e “Lombardo”, traghettato quel manipolo di cialtroni nella sua città.

In questo frenetico susseguirsi di stringenti fatti di cronaca, il Presidente Mattarella, prontamente informato sul sospetto che un mesetto e mezzo fa si sarebbero concluse le elezioni, avrebbe preso in esame l’ipotesi di nominare un “esploratore” in grado di chiarirgli la verità o meno di tale sorprendente illazione.

Alcune agenzie di stampa riportano la notizia, non ancora confermata, che l’incaricato delle ricerche, molto disorientato, avrebbe così tanto allargato gli orizzonti d’indagine che, dopo essersi trovato a scoprire la presenza di un italiano in Africa, lo avrebbe così apostrofato: “Il signor Veltroni, suppongo”.

Concludiamo questa carrellata di cronaca dell’attualità remota con una nota di colore fornita da un ricercatore dilettante che, a suo dire, avrebbe incontrato nella lontana Lucania un bracciante spacciatosi per un certo Renzi che, per sua stessa ammissione, avrebbe dichiarato di avere così, umilmente e manualmente, deciso di dare il suo piccolo contributo, dopo averla distrutta, alla crescita della nazione.

Sul fronte militare, e questa è cronaca attuale, è stata pronta la “risposta a domanda” del premier Gentiloni dopo il concluso attacco di Trump agli impianti gassificatori di Assad: “Noi stiamo studiando attentamente la possibilità o meno di partecipare con l’Onu a questa operazione, ma ricordo agli alleati, la nota repulsione dell’Italia alla guerra, recentemente ribadita con l’acquisto, per svariati miliardi, di un centinaio di cacciabombardieri F35.

Sul quadrante internazionale si segnala la volontà del Presidente Macron d’impegnare, per la Grandeur de la France, le sue forze militari in una “Campagna” (che intende battezzare “d’Egitto”) nei teatri bellici di Egitto e Siria, per sgominare gli ostili Mamelucchi una volta per tutte.

Del resto, come diceva Francis Scott Fitzgerald, noi remiamo, come barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.

Passato quindi, aggiungo io, che ha la brutta abitudine di non passare mai.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Italia-12/04/2018: MANIFESTO M.S.V.:  PROPONGO IN 10 PUNTI UN NUOVO ORIZZONTE POLITICO. PAX-IUSTITIA-FELICITAS

Augusto

MANIFESTO M.S.V.:  PROPONGO IN 10 PUNTI UN NUOVO ORIZZONTE POLITICO. PAX-IUSTITIA-FELICITAS

 

  1. Non siamo tutti uguali, ed anzi, saranno proprio i migliori, come è sempre stato, a permettere agli ultimi di vivere dignitosamente.
  2. A ciascuno il suo. Le pari opportunità sono lo strumento affinché, in un sistema di giustizia sociale, sia permesso a chiunque di ottenere ciò che merita.
  3. Chiunque organizzi attentati, o scateni o favorisca guerre, o diffusa povertà, o aumento demografico, in ragione di motivazioni religiose, o di tornaconti di Multinazionali, va processato per crimine contro l’umanità.
  4. L’emigrazione è un delitto sociale. Chiunque, dovunque nato, deve avere il diritto di restarci, se vuole, e deve poterlo fare libero dal bisogno.
  5. Una società opulenta non può consentire che ci siano poveri o senza tetto.
  6. La corruzione è il tumore del mondo.
  7. Occorre realizzare regole globali del lavoro, per una giusta concorrenza di produzione. Così come va promossa e salvaguardata, sempre a livello globale, l’autonomia e la libertà della Magistratura e dell’Informazione.
  8. Il “Reddito Universale” stabilisce, oltre ad indubitabili vantaggi economici per tutti, la libertà di non fare nulla in una società nella quale anche la spesa, pur minima, dei cosiddetti fannulloni (definiti tali da gente che, di fatto, non ha mai lavorato veramente), contribuisce alla ricchezza degli altri.

Esso consente l’attuazione di un sistema economico che, escludendo le farneticazioni sulla sua impossibile applicazione, scandite da incompetenti economisti, permetterebbe la realizzazione di ognuno secondo i suoi meriti e volontà (felicità?).

Su quest’ultima osservazione, vorrei sollecitare l’ascolto del sociologo inglese Guy Standing, al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, venerdì 13 aprile alle ore 14 (streaming su Festivaldelgiornalismo.com). O la lettura del suo saggio “Basic Income; ed. Penguin 2017).

Per il suo finanziamento, almeno nella fase iniziale (poi si autofinanzierà), basterà stampare, a livello europeo, quello stesso tipo di moneta che stanno emettendo (Q.E. quantitative easing ) per foraggiare le banche che detengono la carta straccia dei titoli statali.

  1. In un contesto del genere, fatto di pace, giustizia e proiezione verso la felicità, il malfattore non è un individuo che fugge da una realtà che l’opprime, ma un demolitore della possibile armonia sociale, e come tale va isolato dall’ambito umano.
  2. L’Europa Unita deve essere rifondata sui confini della sua originaria realtà: quella dell’Impero Romano. Organizzata in Stati federali sul modello degli Stati Uniti d’America.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-11/04/2018: Comitato Difesa Consumatori : Canone RAI over 75 esentati a pagare il canone.

COMUNICATO STAMPA

Comitato Difesa Consumatori : Canone RAI over 75 esentati a pagare il canone.

Comitato Difesa Consumatori fa sapere che entro il 30 Aprile 2018, chi ha compiuto 75anni e dispone di un reddito annuo pari o inferiore a 8000 euro potrà richiedere l’esenzione per il  pagamento del Canone Rai.

I consumatori-utenti interessati all’esonero, potranno inviare  una dichiarazione sostitutiva richiedendo la  esenzione per l’intero anno. I beneficiari possono utilizzare il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate entro il termine ossia 30 aprile 2018. Nel caso in cui la richiesta venga presentata solo per l’esenzione relativa al secondo semestre del canone, la scadenza è fissata al 31 luglio 2018.

Per chi ha  già presentato la dichiarazione negli anni precedenti, in cui la soglia di reddito era fissata a 6.713.98 euro, non ha l’obbligo di  presentare un’altra dichiarazione, a meno che non abbia superato il vincolo di reddito fissato. Per essere più comprensibili e  nello specifico, si tiene  precisare che il requisito di  base è quello di non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, titolari di un reddito proprio. E’ cosa utile sapere che  la somma del reddito proprio e del coniuge non deve essere superiore complessivamente a 8000 euro, tenendo debito conto che  “verranno conteggiati i redditi riferiti all’anno precedente a quello dell’esenzione”.

Coloro i quali posseggono i requisiti di cui sopra potranno inviare la dichiarazione  sostitutiva che potrà   essere consegnata presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o, alternativamente, può essere spedita all’Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino1– Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. Da non dimenticare che nel plico, necessita aggiungere una  copia di un documento di identità. In alternativa è possibile inviare il tutto  tramite posta certificata o  PEC all’indirizzo cp22.sat@postace

 

prof. Pietro VITELLI

Comitato Difesa Consumatori

 

Italia-05/04/2018: “CHI SE NE FREGA NEWS”

Bloccati nella neve

“CHI SE NE FREGA NEWS

                                                  

Al tormento delle notizie false, che, detto in inglese “Fake News” risulta più attuale, si accompagna quello, più lancinante, delle “Chi se ne frega News“(in inglese: Who cares News). Propinate a tutta caldara dal servizio pubblico della Rai.

Signore sdolcinate, su Rai News 24 CCISS “viaggiare informati” (di ciò che già sapete), vi mostrano in diretta la vostra auto, con voi dentro invisibili, bloccata nell’ingorgo della circonvallazione di turno. Informazione da voi, non soltanto conosciuta, e subìta, ma anche poco appagante, visto che in quel momento non siete in grado di vedervi in Tv e salutare vostra suocera (che, indifferente all’evento, sta del resto godendosi una Soap Opera).

Sempre in diretta potreste vedervi, se un giorno restaste bloccati e congelati dalla neve nella vostra auto, solo nel caso disponeste di uno schermo televisivo a bordo; oppure potreste essere informati del vostro vissuto disagio, sempre in tempo reale, telefonando all’apposito numero verde.

Le 24 ore citate nella testata si riferiscono anche all’attenzione da “Grande Fratello” dedicata al Santo Padre: il quale scampa alla divulgazione di ogni suo atto, inciampo od esternazione, solo nell’intimità della sua toilette.

“State boni!”, “Nun v’ammazzate!”, “Fate la pace!”: tutte queste decisive frasi del Pontefice, per l’affermazione di un mondo migliore, vengono sparse nell’etere nel momento stesso in cui vengono pronunciate, nell’ovvia, Urbi et Orbi, indifferenza generale (lontani i tempi dei mangiapreti di sinistra).

Con la stessa appassionata dedizione all’irrilevante, la Rai ci propina anche il pensiero e la valutazione, su ogni e qualsiasi accadimento planetario, espresso a pappagallo, di parte, dalla pletora di politici nostrani, inquadrati su sfondi di variabile scenografia: biblioteche mai consultate (copertine incollate dal falegname di fiducia), o frondosi arbusti del giardinetto di casa (del vicino, sempre più verdi).

L’uscita in libreria dell’ultima fatica letteraria dell’ignorante di turno, viene propalata, a mò di marchetta mascherata, intervistando il soggetto in una delle tante trasmissioni di approfondimento (sic) sui fatti salienti occorsi sul pianeta terra. E sui quali lo sventurato esprime le stesse maleodoranti considerazioni che avrete sicuramente ascoltato la mattina stessa dal vostro pizzicagnolo.

Esiste insomma un grande, e costoso, meccanismo di divulgazione sui pareri di un esercito di fannulloni, ignari di qualsiasi forma di pensiero autonomo che, pur non votando, per non esporsi ad evidenziare una loro qualsiasi, e pericolosa, forma di appartenenza, attende gli eventi per conformarsi ad essi, e spiegarli, a posteriori, come se fossero stati loro stessi a determinarli.

Sono gli stessi, ignari del passato e del presente, che vagheggiano anche profeticamente i complessi sviluppi futuri, snocciolando le loro panzane con spudorato sussiego, sempre su premurosa domanda dell’intervistatore Rai di turno.

Vite tormentate che, opportunamente microfonate, ci rendono partecipi del loro profondo strazio d’incessante ricerca filosofica ed intellettuale: basterebbe osservare lo stato pietosamente logoro e sanguinolento delle loro lingue, per capire quanto, e dolorosamente, hanno dovuto sopportare da una vita di studio.

Di tutta questa impegnata ed inetta umanità, la Rai, nella sua doverosa e meritoria azione di servizio pubblico, ce ne offre uno spaccato inutilmente esauriente. E ce lo addebita nella bolletta della luce. Grazie.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-27/03/2018: CRONACA DEL TRAGICO AFFONDAMENTO DELLA SINISTRA

CRONACA DEL TRAGICO AFFONDAMENTO DELLA SINISTRA

Affondamento del Lusitania

La cronaca dell’affondamento del barcone della sinistra italiana richiama alla mente, per analogo raccapriccio, quello avvenuto in mare, nel 1915, del transatlantico Lusitania, gioiello della marina inglese silurato da un sommergibile tedesco.

Anche in questo caso sono pochi i sopravvissuti al disastro.

Scene di terrore narrano di una Boldrini che, presa dal panico, tirando micidiali calci e pugni a donne, bambini e clandestini (ce ne sono sempre a bordo) sopravanzava la fila per saltare a pié pari nella scialuppa di salvataggio, dove, dando dello sporco nero al timoniere di colore, lo obbligava, minacciandolo di espulsione, ad allontanarsi dal relitto senza raccogliere altri disperati.

La Pinotti, ricordano alcuni sopravvissuti, obbligava il Reggimento Fucilieri del Piemonte a formare una zattera umana galleggiante, sulla quale riusciva a mettersi in salvo.

Altri scampati, ricordano Orlando che, arrampicatosi su di un catafalco di tribunale in legno (che il barcone trasportava in Emilia) galleggiante sottobordo, lanciava, in testa a chiunque volesse aggrapparsi al bancone, con estrema precisione e violenza, le pesanti lettere in bronzo dorato formanti la scritta : LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI.

Già distante dal barcone, qualcuno notava Minniti aggrappato alla folta zazzera galleggiante della Fedeli. I due, recuperati da una motovedetta libica, completamente ricoperti d’olio nerastro bruciacchiato, e sentite le sgrammaticate ed incomprensibili spiegazioni della riccia capellona, venivano schedati come migranti clandestini nigeriani e condotti in salvo in un lager posto nell’entroterra desertico sahariano.

Pare che Franceschini, inzeppatosi a forza in un grosso orcio per l’olio, del quarto secolo avanti Cristo, e trasportato dalla corrente, con la sola testa fuori orifizio, sia stato tratto in salvo ed arrestato, per tentata esportazione di beni culturali, da una motovedetta della Guardia di Finanza.

Purtroppo risultano molti dispersi, tra cui D’Alema e Civati.

Il barcone semiaffondato ed all’inesorabile deriva, sembrerebbe essersi trasformato in una tragica riedizione della “Zattera della Medusa”, nella quale, una torma di miserabili stracciati ed inferociti, cerca di scannarsi a vicenda senza alcuna pietà.

Ammutinamento sulla Zattera della Medusa

Sulla terraferma, indifferenti alla tragedia occorsa al largo, Renzi e la Boschi, felici al primo sole primaverile, intonavano:

Duetto Boschi Renzi

Felicità,

è tenersi per mano in Parlamento

la felicità,

lo sguardo furbetto in faccia alla gente

la felicità,

è beccar lo stipendio seppure cretini

la felicità.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Italia-20/03/2018: PROFANATORE DI TOMBE FA SCOPRIRE MUMMIA DI PROFESSORE.

Mummia

PROFANATORE DI TOMBE FA SCOPRIRE MUMMIA DI PROFESSORE.

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/3/19/Venezia-cadavere-mummificato-in-casa-morto-da-7-anni-Scoperta-casuale-era-segnalato-furto-in-appartamento/812319/

La vista della pietra tombale rimossa da un profanatore di tombe, ha fatto emergere una mummia molto ben conservata, risalente a circa sette anni fa, nel centro di Venezia.

Sembrerebbe trattarsi di un professore di origini romagnole che insegnava in Laguna.

Il mummificato, con innovativi processi in corso d’analisi, era stato cancellato dall’anagrafe comunale perché, ovviamente, irreperibile. Infatti, gli addetti comunali, dopo avere bussato alla lapide del sepolcro senza ricevere risposta, hanno verbalizzato “A domanda, non risponde.”.

La preziosa mummia giaceva al centro della camera sepolcrale, con intorno gli oggetti sacrali (libri tarlati) ed i viveri idonei a traversare felicemente il viaggio nell’aldilà (pane e cicoria rinsecchiti, naturali elementi consumati nella sua vita professorale).

Non mancavano, affisse alla parete della camera, le missive inviate al maestro dai suoi affezionati allievi: “Possì morì”, oppure “Sì nù piezzo e merda!”, od anche “Fai schifo brutto strunzu!”.

I vicini, sempre premurosamente solidali, infatti, si è evidenziato, inviano tutti un euro al mese per la cura delle malattie rare in Uzbekistan (pidocchi, zecche del formaggio, funghi tra le dita dei piedi ecc.), hanno dichiarato che pensavano il professore si fosse isolato per meditare in eremitaggio su “Chi siamo? (forse delle teste di cazzo?) e “Dove andiamo?” (allo sfracello sociale?).

Da un sommario inventario sembrerebbe che il profanatore non abbia asportato altro che la dentiera della mummia, molto appetita (sic) dal mercato clandestino.

Gli inquirenti stanno svolgendo indagini per scovare la sorella della mummia, che, sembrerebbe, anch’essa “irreperibile”.

Si profila l’accattivante ipotesi di un imminente nuovo ritrovamento archeologico.

Alcuni zombies accademici nostrani, legati alla tradizione magica Vudù (che ha loro permesso di accedere alle massime cattedre di pensiero), stanno già ipotizzando una mostra abbinata delle due mummie (catalogo in preparazione). Si è anche accennato ad un possibile titolo: “Il postino suona sempre due volte, l’addetto comunale no.”.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-18/03/2018: L’INVERSIONE DELLA SELEZIONE DELLA SPECIE DI DARWIN

Ragazzino nella valigia

L’INVERSIONE DELLA SELEZIONE DELLA SPECIE DI DARWIN

 

La selezione naturale attraverso la quale dovrebbe avvenire l’evoluzione positiva della specie, nel caso di quella umana, ha subito un’inversione attuativa.

Lo spiegavano bene Fruttero & Lucentini nel loro “La prevalenza del cretino”.

“È stato grazie al progresso che il contenibile “stolto” dell’antichità si è tramutato nel prevalente cretino contemporaneo, personaggio a mortalità bassissima (ed alta e feconda riproduzione demografica, aggiungo io), la cui forza è dunque in primo luogo brutalmente numerica; ma una società ch’egli (cretino/a) si compiace di chiamare “molto complessa” gli ha aperto infiniti interstizi, crepe fessure orizzontali e verticali, a destra come a sinistra, gli ha procurato innumerevoli poltrone, sedie, sgabelli, telefoni, gli ha messo a disposizione clamorose tribune, inaudite moltitudini di seguaci e molto denaro.

Gli ha insomma (sempre al cretino/a) moltiplicato prodigiosamente le occasioni per agire, intervenire , parlare, esprimersi, manifestarsi, in una parola (a lui/ei cara), per “realizzarsi”.

Sconfiggerlo è ovviamente impossibile. Odiarlo è inutile. Dileggio, sarcasmo, ironia, non scalfiscono le sue cotte d’inconsapevolezza…”.

Il cretino/a, tronfio della sua imbecillità “democratica”, ammannisce le sue idiozie con la certezza del suo essere superiore (di numero). E, saltando a piè pari la passata selezione della specie, nella cui drastica legge si è prodotta nei milioni di anni passati l’evoluzione positiva della specie umana, realizza una drammatica inversione di tendenza: l’involuzione nella stupidità della specie umana.

Il cretino, prima abbattuto inesorabilmente dal soggetto superiore, oggi, brandendo come arma la sua scempiaggine, s’impone, si riproduce, si esalta: e vince.

Naturalmente, vittima dei suoi stessi limiti, s’impaluda in una realtà che lo rappresenta perfettamente. Nuota nello suo stesso letame. Felice del disastro che lo rende Re.

Ed ecco quindi che guerre, non d’invasione, quali sono state sempre le guerre, ma tra cretini tra di loro, che si massacrano per sfumate interpretazioni religiose (sic), e che producono profughi con nella valigia un ragazzino addormentato (futuro attivista dello sterminio reciproco in atto), diventano motivo per evidenziare la loro sensibile umanità. Cretina, manco a dirlo.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-15/03/2018: IL FIORE DEL REDDITO DI “NON” CITTADINANZA

IL FIORE DEL REDDITO DI “NON” CITTADINANZA

Fiore economico dal letame del tornaconto

 

L’esclusione dai Mondiali di Calcio ci ha risparmiato la solita pletora di Commissari Tecnici che ci avrebbero spiegato, minuto per minuto, la giusta formazione e tecnica di gioco idonee a farci vincere l’ambita coppa.

Ora, tutti sanno che “Natura abhorret a vacuo” (La natura rifiuta il vuoto), e quindi, quegli stessi soggetti (sempre del Pd), hanno indossato la casacca da economisti.

Per essere esperti di qualcosa, in Tv, è semplice: basta far apparire un sottopancia esplicativo con la dicitura inerente. Il pubblico in studio, in ogni modo, non mancherà, a comando, di spellarsi le mani ad applaudire una delle qualsiasi fregnacce pronunciate dal dotto fannullone di turno.

Nell’attuale contesto politico, un Pd arroccato in un’orgogliosa opposizione, ha sguinzagliato le sue truppe di valenti economisti a fare le pulci agli altrui programmi politici, dopo averli addestrati a dire: “Ma dove sono le coperture?!”.

La “copertura” economica di un provvedimento è una recente scoperta dei partiti sconfitti alle elezioni. Infatti, pur essendo essi fino a ieri addetti ai lavori governativi, non ne conoscevano l’esistenza, visto che il debito pubblico, cioè la mancanza di “copertura” è allegramente e tragicamente approdato ad una cifra che, se si tentasse di scriverla in vecchie lire, verrebbe rifiutata come Error” da qualsiasi normale calcolatrice portatile (solo i sofisticati computer della Nasa riuscirebbero a digitarla).

Il grido di dolore della paventata sciagura della “non copertura” riecheggia quotidianamente in tutti pensosi dibattiti televisivi. Primo fra tutti in quelli inerenti l’argomento del cosiddetto “Reddito di Cittadinanza”. Misura, com’è noto, che incanalerebbe risorse, invece che nelle loro tasche sfondate (orrore!), in quella dei meno abbienti.

Risorse mancanti, spiegano meglio, perché sono state già abbondantemente utilizzate, sia per foraggiare banche e banchieri d’area amica (di merende), sia per sovvenzionare il miracoloso esperimento economico, e per la prima volta applicato al mondo, del “Reddito di Non Cittadinanza”, con il quale si sono faraonicamente elargiti 35 euro al giorno per il mantenimento di “Non Cittadini”.

Un fiore economico questo che, come cantava De Andrè, non poteva nascere dai diamanti del pensiero pensato, ma soltanto dal letame del tornaconto personale.

Profetico, sempre De Andrè, quando faceva evidenziare al suo sconfortato Carlo Martello (da me impersonato nell’immagine):

 

“È mai possibile o porco di un cane/ che le avventure in codesto reame/ debban risolversi tutte con grandi putta…a…neee?”

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-11/03/2018: RAZZA? FACCIAMO CHIAREZZA

RAZZA? FACCIAMO CHIAREZZA

Antirazzismo

Oggi si parla a vanvera di razzismo ed antirazzismo.

Prendiamo un Ebreo. Uno qualunque, magari evitando un ortodosso spinto Haredi Ashkenazita, troppo riconoscibile.

Ebrei Ortodossi

Bene, ora prendiamo un Francese cristiano, a caso. Mettiamoli uno accanto all’altro. Sapete distinguere l’Ebreo? No, ovviamente. E non mi si parli di nasi pronunciati, visto che conosco Francesi con dei nasi a becco fuori misura.

Il motivo è chiaro: l’Ebraismo non è una razza, ma una religione, come il Cristianesimo.

Facciamo un’altra prova. Prendete, sempre a caso, un Marocchino, un Tunisino, un Egiziano ed un Saudita. Evitiamo in questo caso quelli con abbigliamenti tipici, come il caffettano marocchino, o la tovaglietta col cerchietto saudita,

Caffettano marocchino

Saudita

ma scegliamoli tutti di religione Musulmana.

Aggiungiamo al gruppetto altri due soggetti scelti con il criterio precedente.

Come potreste vedere risulterebbero indistinguibili: perché non esiste una razza musulmana.

A questo punto separate i soggetti per evitare che i Musulmani si sbudellino a vicenda (ci sono varie scuole di pensiero coranico), dopo, magari, che abbiano fatto a pezzi sia il Cristiano, sia l’Ebreo (queste ostilità sono il loro solo elemento di “comunione” religiosa).

Ora prendete un Romano a caso. Me per esempio.

Maurizio Silenzi Viselli romano

Si noterà chiaramente come il soggetto sia: bello, simpatico, intelligente e spiritoso.

Ora affiancategli qualche altro rappresentante umano del pianeta. Si noterà, con altrettanta evidenza, che il comparato al Romano potrà essere: bello ed intelligente, oppure simpatico e spiritoso: Ma mai tutte e quattro le qualità concentrate nello stesso individuo.

Ecco, questa è una vera razza: quella Romana.

Naturalmente ho elencato solo quattro qualità salienti, almeno nel mio particolare singolo caso, per evitare noiose lungaggini.

Ora, questa unica vera razza esistente al mondo (che non è soltanto romana di Roma),

Papiro Giessen 40

ha un’altra caratteristica peculiare: non è razzista. Cioè non ha mai imposto una qualche sua presunta superiorità rispetto al resto degli umani. Anzi, ha sempre esaltato le tradizioni e le culture delle popolazioni con cui è venuta in contatto (cretini esclusi).

Imponendo (per la prima, ed ultima volta, nel Pianeta Terra) solo la Pace, la Giustizia ed il possibile raggiungimento della Felicità.

Non ci credete? Provate a studiare la Storia.

Maurizio Silenzi Viselli