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Italia-23/06/2018: Confintesa chiede rinvio del concorso a Dirigente scolastici

Confintesa chiede rinvio del concorso a Dirigente scolastici

 

 

 

 

 
 
 

Il giovane sindacato di Confintesa L.c.  si appella al Ministro dell’istruzione Bussetti per chiedere il rinvio del concorso a dirigente scolastico, la cui data, per la prova pre selettiva, è fissata al 23 luglio.

NOTA DEL SEGRETARIO GENERALE DI CONFINTESA L.C.

Fissare la pre selettiva al 23 luglio è una mossa azzardata, dichiara Adele Sammarro, Segretario generale di Confintesa L.C., perché va a penalizzare una intera categoria di docenti che non potranno dedicarsi alla preparazione dei quiz in maniera adeguata, poiché impegnati negli esami di maturità. E’ risaputo che prima del 18 solitamente non si finisce, addirittura ci sono commissioni d’esami che terminano intorno al 20 luglio; ragion per cui il lasso di tempo da dedicare allo studio è troppo breve, per non parlare poi, di quei docenti che sono anche impegnati nell’Alternanza Scuola lavoro. Certamente, non si può discriminare in questi termini la categoria dei docenti. Non dimentichiamo che il lavoro degli insegnanti è altamente usurante. E’ necessario pertanto, intervenire immediatamente, per posticipare la data del concorso D.S.,-replica il Segretario generale, Adele Sammarro. E’ inutile ribadire che -continua il Segretario – la calendarizzazione di questa data-, originerà anche molto malcontento. Pensare ad un rinvio è una priorità assoluta, -incalza la Sammarro, cosi come lo è quella di trovare una soluzione per i tanti ricorrenti 2011 che hanno ancora un ricorso pendente, fortemente penalizzati, a differenza dei ricorrenti DS del 2004/06, la cui posizione invece è stata sanata. A questo punto, conclude il Segretario generale di Confintesa L.C, è opportuno pensare ad una risoluzione del problema in termini celeri, che potrebbe essere o un corso di 80 ore, come stabilito dalla legge 107/15, o ancora un concorso riservato. Si ricorda che l’Italia è un stato di diritto, dove tutti siamo uguali dinnanzi alla legge, allo stesso modo la legge deve essere uguale per tutti. Non ci possono essere discriminazioni e disparità di trattamento.

Italia-22/06/2018: IL CAPPONE MACRON SI CREDE GALLO

Cappone gallato

IL CAPPONE MACRON SI CREDE GALLO

 

Lui, Macron, definisce lebbrosa e vomitevole l’Italia.

Il cappone, con evidenti disturbi sessuali, acquistato dalla Multinazionale svizzera Nestlé e da quella americana Pfizer al momento della loro fusione, è stato da loro gonfiato per farlo credere un borioso Gallo.

Non solo, ma quando a sedici anni ha stretto una relazione con la sua allora quarantenne professoressa di Latino, si è convinto di essere anche un esperto di Storia.

Purtroppo, la realtà, è che ha studiato la storia della Francia nei fumetti di Asterix.

Ora gliela sintetizzo io la Storia francese.

Dunque la Francia entra nella storia solo grazie a Roma. Vediamo come.

Quando i Romani civilizzarono quella che chiamarono Gallia, abitata da selvaggi analfabeti con ossa ficcate nel naso e corna ancorate in testa, non esistevano città, ma solo capanne di paglia, fango e sterco di vacca.

Roma introdusse una lingua parlata e scritta, il Latino (chieda alla vegliarda), che, poi stravolto per vostra incapacità di applicazione, si è trasformato nella lingua che le permette oggi di esprimersi in modo, poco civile, ma, diversamente dai suoi avi, comprensibile agli umani.

Oggi la Francia dispone di solo tre grandi città: Parigi, Lione e Marsiglia.

Parigi fu fondata con un progetto urbanistico da Claudio, in un luogo diverso (quello attuale) dalla precedente capannopoli di Lucetia (per informarsi meglio legga il mio “Alla scoperta della città sparita”, conservato a Parigi nella Biblioteca Italo Calvino, su decisione della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, se, come sembra, non ha assistito alla conferenza che ho tenuto presso di voi, e da voi invitato, proprio in occasione della vostra gelosa Semaine du Patrimoine).

Lione fu fondata dal luogotenente di Cesare, Lucio Munazio Planco, incaricato dal Senato Romano, su proposta di Cicerone. Il quale Planco ne tracciò i confini con un aratro e, bontà nostra, le diede nome Lugdunum (“Città fortificata del dio Lúg (divinità gallica).

Non a caso, era proprio sulla collina Croix-Rousse, che le tre province galliche innalzarono un santuario dove, ogni anno, celebravano il culto di Roma.

Per inciso, un discorso di alto profilo, pronunciato da Claudio al Senato di Roma, che di fatto sanciva la nascita dell’Europa (a lei tanto cara), è stato riportato integralmente su bronzo dai successivi abitanti della città (sta ancora lì esposto).

Marsiglia, dopo la fondazione Greca, è stata poi accresciuta dalla presenza romana (vedi precedente pubblicazione citata).

Aggiungo, per tua conoscenza (a stò punto te dò der tu), che anche l’Amiens dove sei nato, fu sede invernale dell’esercito di Giulio Cesare, e, anche in questo caso, fu sempre Claudio ad accrescerne l’urbanistica, ponendola a base per la successiva civilizzazione della Bretagna.

Vedi ignorantello? Non esiste una storia francese, se non poggiata pesantemente su quella romana, e, se c’è qualcosa che fa schifo, è il tuo modo irriconoscente di pensare e parlare (oltre che di stringere relazioni cappone).

E ad un Romano come me, tu, non potresti nemmeno allacciare i calzari: sei un individuo troppo puzzolente, dentro e fuori.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Italia-20/06/2018: MINISTRO TRIA, MISTERO DELLA TRINITÀ

Trinità

MINISTRO TRIA, MISTERO DELLA TRINITÀ

 

Ai grandi misteri della fede, che sono, com’è noto, manifestazione della grazia di Dio a noi poveri mortali, il Ministro Tria (nomen omen) ne ha aggiunti altri, quali arcane celebrazioni della grazia del governo a noi ignoranti cittadini.

Tre appunto:

  1. Continuare a ridurre il debito pubblico (che, riducendo, riducendo, ha sforato il nuovo record di 2.300 miliardi).
  2. Ridurre il debito pubblico aumentandolo con la flessibilità (cioè con altro debito).
  3. Realizzare investimenti pubblici (gnam, gnam) in debito, senza conteggiarli nel debito pubblico.

Trattandosi di una questione di fede essi vanno ingoiati così, sic et simpliciter, perché qualsiasi spiegazione sarebbe una contraddizione in termini.

Naturalmente, come nel contesto religioso, essi sono inseriti in più ampi ed imperscrutabili enigmi.

Come, ad esempio, si possano nominare in sequenza Ministri con analoga preparazione al teatro dell’assurdo, senza che nessuno sollevi la pur minima obiezione.

Come, tanto per dirne un altro, la lingua italiana, derivata dall’altrettanto chiara ed esaustiva lingua Latina, possa prevedere la definizione di “investimento”, cioè una spesa tesa ad ottenere maggiori ritorni economici, applicata alla realizzazione di opere notoriamente preventivate al doppio di quelle europee, fatte male, e che, non solo non hanno mai prodotto ritorni di sorta, ma anzi hanno costruito, con assidua caparbietà, tenace accanimento ed infinita perseveranza, uno dei più grandi buchi di bilancio del pianeta terra.

E, mistero nel mistero, questa voragine debitoria finisce per essere essa stessa “produttiva”, infatti crea un’elargizione di un’ottantina di miliardi l’anno d’interessi, gustosamente pappati da banche ed investitori.

Chiudiamo definendo l’impenetrabile finale Mistero Glorioso: quello di come una nazione che ha dato i natali ai più grandi pensatori, scienziati, artisti e scrittori della storia dell’uomo, sia riuscita a consegnare la sua guida ad una tale sconfinata marmaglia d’incapaci.

Dio misericordioso: ora pro nobis.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-12/06/2018: CE L’ABBIAMO LE COMODITÀ: USIAMOLE!

MSC

CE L’ABBIAMO LE COMODITÀ: USIAMOLE!

 

L’inaugurazione della supernave da crociera MSC Seaview, avvenuta in un tripudio di Star (Sophia Loren! Che sballo!), ha fatto esprimere al Governatore (sic) della Liguria Toti l’orgoglio di ospitarne il varo.

E alla faccia del bicarbonato di sodio! Essa compare in tutto il suo splendore condominiale nel paginone centrale dell’Espresso (per evidenziare il suo utilizzo popolar democratico che con un 1.400 euro ti scarrozza una settimanella nel Mediterraneo).

La società armatrice svizzera dichiara di poterci imbarcare 5.119 passeggeri.

Ma è come il cacio sui maccheroni! E la sinistra italiana se sta tanto a preoccupà delle carrette del mare ONG utilizzate per traghettare i migranti? Cento, trecento, seicento? Pure scomodi, accalcati.

Cò stò transatlantico, pure solo forzando un po’, in un cabinone per due ce se ne ficcano tranquillamente n’antri due, sempre comodissimi. Questo significa che con un solo viaggio ne traghettiamo 10.200!

Un giorno ad annà, uno a tornà, fanno 30.600 migranti alla settimana, per 52 settimane (non stop pure col tempo brutto: finalmente!), fanno 1 milione e 600 mila l’anno. Solo con una nave!

E a bordo? Chi balla, chi se fa un Martini, chi gioca a nascondino…

Io già me la vedo tutta la sinistra schierata in festa sul molo a sventolà fazzolettini colorati de benvenuto. La Boldrini tutta accaldata, eccitata, che corre di qua e di là, e mò se mette er Burqa, e mò se lo leva pé prenne un po’ d’aria, e ride, e piagne: toccante.

Guarda, guarda Niné, ce sò tutti: la Serracchiani che col sorriso da piranha spaventa i regazzini che corrono da mamma, e Cuperlo che parla da solo e si compiace, e Martina che porta Renzi a cavacecio pé fallo vede bene ar popolo del Pd.

E la Nazione? Subito a vararne almeno altre tre. Lavoro e crescita alla faccia di quei pidocchiosi paesi europei che non la vogliono, stà grazia de Dio d’immigrati.

Sei sette milioni l’anno di nuovi cittadini, e già er Pd ripija fiato, tutti voti sicuri (Jus Sola), e cò nà decina d’anni avemo raddoppiato la popolazione: e frigoriferi, e lavatrici, e case: una vera pacchia (cit. Salvini) economica, sociale e politica.

Diventeremo 120 milioni di nababbi.

Coca Cola e misteriose polpette surgelate si venderanno ad ogni angolo di strada (vanno bene per tutti, Musulmani, Buddisti, Cristiani ecc.), altro che spaghetti alla carbonara ed abbacchio a scottadito, o, Dio ne guardi, porchetta e sarcicce, Gesù, annaffiate col vino.

E poi, negli anni a venire, ancora e ancora, milioni di milioni: miliardi. Tutti qui. Più siamo e meglio stiamo.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-11/06/2018: GRILLO CHIAMA MAURIZIO

Londra chiama Polo Nord

GRILLO CHIAMA MAURIZIO

 

Il primo, ed unico, film che ho interpretato è stato, quando avevo una decina d’anni, “Londra chiama Polo Nord”.

Ero uno dei chierichetti che cantavano in chiesa, interrotti dall’irruzione di un soldato tedesco alla caccia di chissacchì (nun ce l’avevano spiegato).

Scelto, allora, perché biondo e bello. Solo in seguito sarebbero apparse chiare altre e più corpose qualità (simpatico, intelligente, spiritoso e, alla giusta luce, con gli occhi verdi).

Il cachet ammontò ad una scatola de pidocchiose caramelle (ma credo che i Frères del San Giuseppe s’inguattarono qualcosa di meglio, stìmorammazzati).

Grillo chiama Maurizio.

Squilla il telefono.

M.S.V. Pronto.

Grillo. A Maurì sò Beppe.

M.S.V. Amico mio, come stai?

Grillo. E come devo sta’, c’ho le idee confuse.

M.S.V. A Beppe te l’avevo detto detto che quel Giggino nun era all’altezza…

Grillo. Sì lo so, ma nun sta’ a recriminà, sembrava che…Poi tu, me dicono, sei un criticone…C’azzecchi sempre, ma pensavo…Uno ‘na volta se potrebbe sbaglià…

M.S.V. Vabbene, ma ormai è troppo tardi, quello ve mannna a fondo cò tutte le scarpe, e tu te sei tirato fori…S’è perso il messaggio…Il vaffanculo globale…Il luminoso indirizzo filosofico…Mò mica ve potete mannà affanculo da voi stessi, impossibile. Ve ce potrei mannà io, ma sarebbe debole, marginale, sono un esiliato anch’io…

Grillo. E allora? Che dobbiamo fà?

M.S.V. A Beppe, che dobbiamo fà? Pijaccela in quel posto, come sempre, inutile opporsi al destino. Se stasera sei libero s’annamo a magnà ‘na pizzetta, parlamo de quanno…Te ricordi?…O li mortacci!…Ma quanto tempo è passato? Incredibile…Sembra ieri…

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-05/06/2018: UN NUOVO PARTITO PER UN SUPERGOVERNO

UN NUOVO PARTITO PER UN SUPERGOVERNO

 

Mi ha punto vaghezza di fondare un nuovo partito.

Sul programma sarebbe facile copiare, esagerandolo, l’andazzo corrente: niente tasse per tutti, due ponti sullo Stretto (uno sullo Stretto vero e proprio ed uno, ancora più costoso, in un punto un po’ più Largo), doppia pensione per tutti, ergastolo per quelli che hanno svolto mansioni politiche fino all’anno in corso, due monete in contemporanea, sia Euro che Lira (con soluzione del debito pubblico che, stampato in Lire, e cambiato in Euro, salda il dovuto), clandestini passati per le armi (con conseguente, più che ovvia, cessazione degli sbarchi), ottanta euro ogni quindici giorni, eccetera.

Sul nome potrei, anche in questo caso, copiare, ampliandolo, l’esistente; che so: “Forza e Coraggio Italia o Alì Papy’ e gli ottanta ladroni ” e “Partito delle 7mila Leghe”, oppure “Fratelli e Cugini d’Italia”, od anche “Partito Monarchicodemocratico”, e perfino “Liberi Uguali e Ben Pasciuti”.

Purtroppo così facendo mi sentirei un po’ l’ultimo arrivato, il solito parvenu sbrasone e cafone: un’immagine inadatta ad una figura di classe come me.

Che fare? Occorre intraprendere una via originale.

Chiediamoci: che cosa unisce il maggior numero di votanti? Donne, uomini, omosessuali, coppie sposate, single, ricchi, poveri ed anche immigrati regolari? Risposta: il sesso.

Geniale intuizione politica. Un partito che, ferme restando le ampie promesse di cui sopra, si distingua per promettere il piacere più condiviso sul pianeta.

Naturalmente non il piacere specifico, che ciascuno si procura come meglio crede, ma nell’offrire quell’assistenza spesso mancante.

Il nome è presto trovato: Orgasmo.

Lo stemma: circolare con su scritto AAAAH (sotto al nome), in campo rosso (simbolo di passione).

Come inno andrebbe bene una delle canzoncine già esistenti, tipo quella: “Si fà, ma non si diceee,si fà, ma non si diceee, e chi l’ha fatto tace,lo nega e fà il mendace,e non ti dice mai la veritààà…”.

Oppure l’altra: “Cin cin, che bel, oè oè oè, cin cin, che bel, oè oè oè, avanti indré, avanti indré, che bel divertimento, avanti indré, avanti indré, la vita è tutta qua!…”

Assistenza dicevamo, ad esempio: Un materasso matrimoniale per tutti!

Naturalmente non quelli di gommapiuma memory, troppo statici, ma un bel materasso a molle.

Per i più anziani: Viagra gratis. Per tutti: profilattici gratis.

Nel settore urbanistico: la progettazione di belle stradone del sesso, tipo Amsterdam, in ogni quartiere.

Capirete che un programma politico che veda esposte tutte le promesse allampanate sbandierate da tutti gli altri partiti, per di più aumentate come già detto a dismisura, e che goda (è il caso di dirlo) anche di queste altre, godrebbe (e dai!) del consenso, sia degli elettori di destra, sia di quelli di centro e sinistra. Astensioni ridotte al lumicino (sessuofobia, impotenza o frigidismo).

Un vero partito della Nazione tutta insomma.

Con conseguente formazione poi di un Supergoverno del Supercambiamento: due Premier e quattro Vicepremier, Batman all’Interno e Superman all’Economia, eccetera.

Si accettano adesioni (gratis, manco a dirlo), con allegata foto (gradita a figura intera).

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-30/05/2018: LA SINISTRA (SIC) SU MARTE

Disco volante per Marte

LA SINISTRA (SIC) SU MARTE

 

La sinistra (sic), serrate le fila, ha deciso di ampliare e rafforzare la sua incisiva linea politica: da un provinciale teatro nazionale od europeo o intercontinentale, ad un contesto più ampiamente cosmico.

Per la prima volta, e per uscire dall’angolo dell’irrilevanza, tutte le particelle atomiche della sinistra hanno deciso di convergere, se non su di un unico leader, su di una concorde visione galattica.

Questa nuova “Grande Armada”, dopo aver deciso di sostituire, nel simbolo dell’unione, il vetusto ramoscello di ulivo, con un più dinamico e futuribile disco volante, ha esplicitato la volontà di rivolgere la sua attenzione sociale ed economica all’intera galassia.

Come possiamo risolvere, si sono chiesti con viva passione, l’impossibilità, solo per dirne una, a farlo, dei Marziani che volessero emigrare presso di noi?

L’operazione, hanno sottolineato, laddove dovesse rendersi possibile con appropriati ponti interspaziali, permetterebbe, ad esempio all’Italia, di rifilare agli eventuali beccaccioni galattici, in un quadro di scambi commerciali e culturali, sia corpose quantità di titoli del debito pubblico (stampati come le stelle, in milioni di milioni), sia le nostre eccellenze produttive (pizze, spaghetti e mandolini).

Le componenti dirigenziali di più specifica competenza economica, hanno fatto notare le ricche ricadute finanziarie che si potrebbero produrre dalla tentata, e molto più complessa, integrazione di soggetti dal colore verde, e per di più dotati di antenne e naso a trombetta: servirebbero risorse, altro che limitate a 35 euro giornalieri procapite!

Diversi cervelloni, di non seconda fila, hanno anche evidenziato i possibili vantaggi per la nostra bilancia commerciale, che vedrebbe pari a zero l’importazione delle sciocchezze prodotte dai Marziani, mentre s’immagina una spasmodica attrazione, da parte di quegli ingenui nanerottoli, per quelle prodotte da noi.

Non solo, ha azzardato qualcuno allargando il panorama di convenienze, ma i nostri rappresentanti politici di sinistra, notoriamente privi di efficace presa sui terrestri, nelle piazze marziane, esibendosi in una lingua sconosciuta per gli astanti, potrebbero ricevere corposi consensi, dando l’impressione di chissà quale profondità filosofica e sociale espressa nei loro strampalati comizi.

Sembrerebbe già definito il gioioso inno: “Faccetta ve…e… rdee, bella Marzia… a… naa, aspetta e spera che già l’ora s’avviciinaa…”. Zum, zum.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-18/05/2018: BCE DRAGHI: STATO SOVRANO COME MAURITIUS

BCE DRAGHI: STATO SOVRANO COME MAURITIUS

 

Vorrei creare uno Stato Sovrano qui nel mio studio di 20mq.

Come dite? Non lo posso fare perché sono sul suolo italiano? Nossignori, lo Stato Italiano copre una superficie di 301.340 km², ma io sono al primo piano, quindi i miei metri quadrati sono in più, estranei, personali.

Come dite? Sono nello spazio aereo italiano? Scherziamo? Qui non siamo mica in volo, siamo ben fissi al solaio.

Mi compiacerei che esso fosse una Monarchia Assoluta: Mauritius.

Bene, come tale, potrei stampare moneta: la Masilvis. Equiparata come valore di scambio al dollaro statunitense.

Tutto a posto, tutto regolare.

Ora potrei poi scendere dal Concessionario all’angolo (il proprietario è Franco Beccaccioni, l’inquilino al piano di sotto, simpatico ragazzo), ed acquistare una bella vettura nuova pagandogli i dovuti 20.000 Masilvis (stampati all’occorrenza con il mio torchietto “fai da te” tipografico).

Insomma tutto procederebbe senza intoppi fino al momento in cui il simpatico Beccaccioni dovesse venire ad incassare la carta moneta al portatore, che, ricordiamolo, è analoga a tutte quelle stampate nel pianeta terra.

Dico questo ricordando che, fino a qualche tempo fa, la stampa della moneta doveva corrispondere ad un corrispettivo in oro detenuto nei forzieri della Banca Centrale. Quindi, un Beccaccioni qualsiasi avrebbe potuto, ad esempio con le vecchie lire, andare a chiedere, da semplice portatore, il corrispettivo in oro alla Banca Centrale. Nessuno lo faceva, ma tutti sapevano che avrebbero potuto farlo: il corrispettivo c’era.

Inutile dire che avrei dovuto, col sistema da me ipotizzato, nel caso assai probabile che fosse salito a chiedermi un qualche corrispettivo, restituire la vetturetta al Beccaccioni, non avendo, in studio, niente di pari valore. Men che meno lingotti di metallo prezioso.

Ma questa balzana ipotesi mi fa venire in mente che esiste almeno un altro caso analogo: quello della BCE (Banca Centrale Europea).

Dunque vediamo, anche lì dispongono solo di uffici, grandi più del mio, ma sempre solo uffici. Ed anche lì stampano carta moneta, circa duemiliardi al giorno (hanno un tipografia degna di questo nome).

Non ci comprano vetturette, ma Titoli di Stato. Cioè altra carta stampata. Sia l’una che l’altra prive di qualsiasi corrispettivo in oro.

Carta straccia contro carta straccia.

Insomma, mentre il buon Beccaccioni avrebbe avuto indietro la vetturetta con tante scuse, chi si presentasse all’ufficio della BCE si prenderebbe solo una bella risata in faccia.

Moneta e debito di Stato virtuali, ologrammi galleggianti nel vuoto.

Il fantasma della moneta aleggia sull’Europa, ma questo spettro di Stato ha un suo Monarca reale, Draghi, e fidi tangibili vassalli che lo difendono dai placidi Beccaccioni.

Ma i fantasmi si sa, così come compaiono, spesso spariscono nel nulla.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-18/05/2018:A TUTELA  DEI  CONSUMATORI  PER  LA  FATTURAZIONE A 28 GIORNI AGCOM APRE ISTRUTTORIA  CONTRO TIM  E WIND

COMUNICATO STAMPA

 

A TUTELA  DEI  CONSUMATORI  PER  LA  FATTURAZIONE A 28 GIORNI AGCOM APRE ISTRUTTORIA  CONTRO TIM  E WIND

 

A seguito delle numerose  segnalazione non ultima anche da parte del Comitato Difesa Consumatori, l’Agenzia  AGCOM ha avviato l’iter per l’apertura di  un’istruttoria ai danni di Tim e Wind  attinente al sistema di fatturazione a 28 giorni. Non a caso prosegue il prof. Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori Il Garante per le Comunicazioni,  ha puntato i fari sui due operatori.

Per cercare di spiegare la cronologia degli avvenimenti , va precisato che nel mirino dei commissari sono finite le informazioni sulle modifiche tariffarie, che sono state comunicate agli utenti a seguito del passaggio alla fatturazione mensile, come previsto dalla legge voluta dal ministro dello sviluppo economico  on.le  Calenda.

 Dala lettura della delibera  che ha dato l’avvio all’ apertura del  procedimento, si intuisce che  le aziende non avrebbero comunicato agli utenti informazioni chiare, complete e trasparenti al riguardo della clausola contrattuale attinente il diritto di recesso.

In modo particolare si ha modo di leggere nella delibera che : a seguito della rideterminazione da parte degli operatori dell’originario aumento dei rinnovi delle offerte, l’Autorità ha richiamato TIM S.p.A e Wind Tre S.p.A al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa di settore in materia di informativa nei confronti degli utenti interessati dalla nuova manovra al fine di consentire, anche mediante il legittimo esercizio del diritto di recesso, scelte contrattuali consapevoli.

In conclusione continua Pietro Vitelli , dopo l’avvenuto  monitoraggio è emerso che gli stessi operatori  ossia Tim e Wind non hanno assicurato, tramite le comunicazioni inviate agli utenti tramite SMS e sito aziendalei così come si legge nel dispositivo informazioni “chiare, complete e trasparenti, risultando le stesse non adeguate per comprendere le reali condizioni economiche e così consentire agli utenti di scegliere se esercitare il diritto di recesso. È emerso altresì che le informative non hanno rispettato il quadro regolamentare in materia di diritto di recesso, con particolare riferimento alle modalità per esercitarlo“.

Per questi motivi fa sapere il Comitato Difesa Consumatori , l’AGCOM ha stabilito di aprire un procedimento sanzionatorio ovviamente nell’interesse dei cittadini consumatori-utenti.

 

Italia-12/05/2018: BERLUSCONI PREMIER!

IL GIARDINO DELLE DELIZIE – BOSCH

BERLUSCONI PREMIER!

 

Piomba come un fulmine a ciel tempestoso negli accordi di governo Lega-M5s la riabilitazione di Berlusconi: di nuovo candidabile!

E vai! Basta defatiganti ricerche dell’uomo terzo da piazzare a guida del governo. Problema risolto alla grande, e con soddisfazione di tutti.

Vediamo.

Di Maio potrà finalmente dare prova concreta del suo mancato veto al Cavaliere accettandone genuflesso la luminosa guida.

La Meloni, finalmente liberatasi dall’incastro del tacco 12 tra i sanpietrini della città eterna, parteciperà, come da lei desiderato, al governo, come Ministro della Difesa. E, come tale, dopo aver ripristinato il glorioso Film Luce, divulgherà con proiezioni all’ONU (precedentemente trasformato in bivacco dei manipoli italici) il suo trionfale sbarco in Nord Africa accompagnata dalla colonna sonora del noto:

Se tu dall’altipiano guardi il mare,
moretta che sei schiava fra gli schiavi,
vedrai come in un sogno tante navi
e un tricolore sventolar per te…
Faccetta nera,
bell’Abissina,
aspetta e spera
Che già l’ora si avvicina!
Quando saremo
insieme a te,
noi ti daremo
un’altra legge è un altro Mascalzon!

E Salvini! Ripristinata l’unità del centro destra con il suo capo naturale, potrà finalmente dimettersi da prestanome e rientrare nei suoi più congeniali ranghi Padani.

Nel Pd? Champagne anche al Nazareno. Altro che opposizione! Con il vecchio compagno di merende si potranno fare grandi cose. Circolano già alcuni nomi: la Boschi al Ministero del Tesoro (anche se sono rimasti pochi spiccioli in cassa), Renzi al nuovo Ministero delle Comunicazioni Farlocche.

Il Cambiamento (altro che Restaurazione), sarà evidenziato anche dalla creazione di un altro nuovo Ministero ai Servizi (igienici), totalmente affidato agli uomini del M5s.

Per festeggiare degnamente l’insediamento del governo sarà istituito il nuovo “Ordine della Giarrettiera Nipote di Mubarak”, da conferire annualmente durante lo svolgimento di una cena elegante nel castello incantato (e fregato) di Arcore.

Soddisfatto anche Mattarella. Questo sarà un governo più che neutrale: sull’economia, sul lavoro, sulla povertà, sulla cultura, sul malaffare, sulla corruzione. Argomenti sui quali nessuno metterà becco.

E meno male che Silvio c’è!

E felice, ultimo ma non ultimo, anche Beppe Grillo, che potrà continuare a lanciare il suo invito ad andare affanculo, solo modificando l’intestazione sui destinatari: a me medesimo ed agli Italiani tutti.

Ora finalmente approderemo al “Giardino delle Delizie” profeticamente dipinto in trittico da Bosch.

Maurizio Silenzi Viselli