Category Archives: Morano Calabro

Morano Calabro-12/02/2017:Domenica a Morano Calabro l’Anfitrione della compagnia salernitana La Proposta.

Domenica a Morano Calabro l’Anfitrione della compagnia salernitana La Proposta.

Morano Calabro – “Anfitrione”, due atti comici di Angelo Belgiovine (da Plauto) della compagnia salernitana La Proposta è lo spettacolo che sarà in scena, domenica 12 febbraio alle 18,30 all’auditorium comunale per la XVI Rassegna di TeatroMusica, artisticamente diretta da Franco Guaragna.  La farsa, diretta da Alfredo Crisci, ruota intorno ad un ingegnoso inganno escogitato da Giove ai danni di Anfitrione, eroico generale dell’esercito di Ercolano impegnato in guerra contro i Cumani. Approfittando della sua assenza, Giove, il padre degli Dei, vuole giacere con la bellissima e virtuosa Alcumena, sposa di Anfitrione. Per ordire questa congiura si servirà dell’aiuto di suo figlio Mercurio. Entrambi assumeranno rispettivamente le sembianze di Anfitrione e del suo servo Sosia. Contrariamente all’idea di Plauto che rifugge ogni introspezione psicologica dei personaggi, portandoli sulla scena come “tipi umani”, in questo lavoro si è cercato di caratterizzarli come singoli e soprattutto unici individui, ognuno con le proprie caratteristiche. Infine, la scelta di adottare una rivisitazione in lingua napoletana ha lo scopo di dare maggiore forza comica al testo. Infatti, momenti esilaranti di comicità caratterizzeranno il “dramatis personae” del povero Anfitrione. È una commedia interamente riadattata e rielaborata ma che conserva nella sua riscrittura scenica tutti i tratti divertenti e crudeli dell’opera plautina. Essa fa ridere e nello stesso tempo mette inquietudine e paura, perché ha in sé un sottile equilibrio tra una comicità a volte farsesca e una drammaticità ironica che sconfina nella tragedia. In questo dramma personale di Anfitrione, gli Dei per soddisfare i loro capricci, si accaniscono sui personaggi schernendoli e beffeggiandoli duramente, tanto da indurli in una condizione di forte disagio, trascinandoli in un vorticoso ed esilarante gioco di scambi di identità. E’ una bellissima storia – spiega il regista Alfredo Crisci – che non risente affatto del trascorso dei tempi, anzi si riveste di significati nuovi. Anche noi che oggi viviamo una realtà ipertecnologica, ci sentiamo coinvolti e sperduti in questo turbinio di informazioni che ci martellano e ci fanno vivere un senso di disagio facendoci capire che in questo mondo tutto è mutevole.    

                                                                                                            Domenico Donato

per l’Ufficio Stampa della

 XVI Stagione di TEATROMUSICA

Morano Calabro-22/01/2017:Se…Mai, mi sposerò?!?” della compagnia napoletana “Il Sipario” all’auditorium di Morano Calabro

Domenica 22 gennaio “Se…Mai, mi sposerò?!?” della compagnia napoletana “Il Sipario” all’auditorium di Morano Calabro

 

MORANO CALABRO – Se…Mai, mi sposerò?!? è il titolo del prossimo scoppiettante appuntamento teatrale all’auditorium “Massimo Troisi” con la XVI Stagione di TeatroMusica, ideata ed organizzata da L’Allegra Ribalta. La commedia, in due atti, scritta e diretta da Sasà Palumbo, con gli attori della compagnia teatrale “Il Sipario” di Napoli, è prevista per domenica 22 alle 18.30. Totalmente incentrato sui preparativi di un matrimonio e su tutte le problematiche, dubbi e consigli che il lieto evento porta con sé, “Se… Mai, mi sposerò?!?” si svolge nella casa dei fratelli Venturini dove il più piccolo, Filippo, è in trepidazione per i preparativi del suo matrimonio. Ai normali problemi che si incontrano per realizzare nel migliore dei modi il giorno del fatidico sì, si aggiungono le continue pressioni psicologiche del fratello Sasà, contrario al matrimonio, avendo già due divorzi alle spalle e trovandosi ad affrontare tutte le difficoltà economiche (e non solo) che ne conseguono. A far da contraltare al pessimismo di Sasà, ci sono però le parole di incoraggiamento di Andrea, fratello maggiore e single. Andrea, senza nessuna esperienza in materia, quali consigli potrà mai dare al fratello? Invece, l’altro fratello che ha già accumulato così tante esperienze negative potrà mai fornire delle “dritte” utili? In questo stato confusionale e di grande dilemma di Filippo, non resta che affidarsi all’aiuto del pubblico. Sul palco dell’auditorium “Troisi” con Sasà Palumbo ci saranno Luigi De Risi, Felice De Falco, Alfonso Marsella, Raffaele Wirz, Rosa Cece, Marianna Sugliano, Assunta Miele, Elisabetta Fulgione, Sara Palumbo Gianni Palumbo e Giuseppe Wirz.

Domenico Donato

per la XVI Stagione di TEATROMUSICA

Morano Calabro-15/01/2017:in scena “Caviale e lenticchie”

 

Domenica 15 gennaio all’auditorium di Morano Calabro Aprustum porta in scena “Caviale e lenticchie”

 

Lo spettacolo è inserito nel cartellone della XVI Rassegna di TeatroMusica

 

Morano Calabro – Dopo il grande successo riscosso al Sybaris di Castrovillari la compagnia Aprustum mette in scena “Caviale e lenticchie” all’auditorium di Morano Calabro. In programma per domenica 15 gennaio alle 18,30 lo spettacolo è inserito nel ricco cartellone della XVI Rassegna di TeatroMusica, ideata ed organizzata da L’Allegra Ribalta. “Caviale e lenticchie”, tre atti di Scarnicci e Tarabusi, per la regia di Casimiro Gatto e cavallo di battaglia del grande Nino Taranto, è una commedia d’intreccio, leggera e brillante dove la trama, che ha la verve tipica della farsa napoletana, assume via via i contorni del giallo. Il titolo è metafora di una condizione sociale nell’Italia degli anni cinquanta, gli anni cosiddetti della ripresa ma dove di fatto ancora regna una assai netta divisione in classi.  Da sempre, sulle tavole del palcoscenico servi, buffoni e pitocchi hanno avuto la medesima dignità di re, eroi e condottieri e di questa festante stirpe sono evidentemente eredi gli strampalati protagonisti di “Caviale e lenticchie”, componenti della famiglia Lamanna. Una famiglia popolare cui le ingegnose ribalderie di Liborio, il capofamiglia, regalano ogni giorno più sogni che denari. Di professione Liborio fa l’ospite, l’invitato ma abusivo, intrufolato. Partecipa a battesimi, prime comunioni, matrimoni, dove c’è da mangiare lui c’è. Gradisce, incarta e porta a casa cibo, bevande, dolci, confetti; poi rivende tutto. È conosciutissimo tra i vip, per tutti è il Commendatore, bravo e buono di cuore. Fa molta beneficenza: ma con i soldi degli altri. Fino a decidere di aiutare una famiglia veramente bisognosa: la propria. Gli autori Scarnicci e Tarabusi, due maestri del nostro teatro leggero e di rivista, riescono a creare sulla sua figura una storia di inganni e sotterfugi, scambiando i ruoli familiari, beffando ricchi o presunti tali che tacitano la coscienza dedicandosi a qualche sprazzo di cristiana carità. Dispensando ininterrottamente comicità ed emozioni, mescolando teatro e vita. Scritta nel 1956 la commedia è stata rappresentata un po’ ovunque e tradotta in molte lingue, dall’inglese al francese, sino al russo e al giapponese.  Scarnicci e Tarabusi hanno firmato – sempre rigorosamente in coppia – dozzine di trasmissioni per la tv e per la radio. Oltre che per Tognazzi e Vianello, hanno scritto testi per Carlo Dapporto, Nino Taranto, Macario, Lauretta Masiero e tanti altri. Sul palcoscenico dell’auditorium “M. Troisi” ci saranno Martina Aloisio, Fedele Battipede, Francesca Bonifati, Antonio De Biase, Filomena De Tommaso, Luca Donadio, Ivan Donadio, Domenico Donato, Luana Fazio, Luigi Grisolia, Rosanna Guaragna, Gabriele Pacenza, Claudio Scriva e Lucrezia Zaccaro. Con scene e luci di Andrea Magnelli. Si consiglia la prenotazione presso “Au Rendez Vous” in via Maddalena a Morano Calabro.

                                                                                                           Domenico Donato

Per l’Ufficio Stampa

Della XVI RASSEGNA DI TEATROMUSICA

Morano Calabro-23/10/2016:presentazione ufficiale della XVI Stagione di TeatroMusica

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Domenica 23 all’auditorium di Morano Calabro la presentazione ufficiale della XVI Stagione di TeatroMusica

Morano Calabro – Tutto è pronto per la XVI Stagione di TeatroMusica di Morano Calabro che sarà presentata ufficialmente all’auditorium comunale domenica 23 alle 18,30. Presenterà il cartellone Franco Guaragna, direttore artistico della rassegna, interverranno il sindaco Nicolò De Bartolo e l’assessore alla cultura Emilia Zicari. La serata sarà allietata dalla compagnia “Quelli che … il teatro” di Napoli che presenterà la commedia, ad ingresso libero, “Una notte con Dora” con Marco Lanzuise, Manila Aiello e Maria Arienze. Scritta e diretta da Marco Lanzuise la commedia narra le vicende di Adolfo Mozzarella, un severo giudice, che viene svegliato nel cuore della notte da Dora, un’avvenente donna in atteggiamento equivoco. Il giudice riconosce nella donna la dirimpettaia che spia spesso col binocolo, ritenendola una escort. Dora convince il giudice ad ospitarla per una notte per proteggerla da Alex, un criminale che la persegue per loschi motivi, il giudice accetta suo malgrado ma, di nascosto, telefona a Tammaro, la guardia giurata che lavora al palazzo di giustizia. L’arrivo di Tammaro creerà tutta una serie di equivoci in un turbinio di situazioni comiche. La XVI Stagione di TeatroMusica è organizzata dall’associazione culturale L’Allegra Ribalta presieduta da Massimo Celiberto, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune, l’Orchestra di Fiati di Morano, la Regione e la Provincia di Cosenza, il Parco Nazionale del Pollino.

Domenico Donato

Per l’Ufficio Stampa

Della XVI Stagione di TeatroMusica

Morano Calabro-29/04/2016:L’artista Loredana Aino al Castello normanno di Morano Calabro.

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Loredana Aino al Castello normanno di Morano Calabro.

E’ in corso nelle sale del castello normanno di Morano Calabro la personale dell’artista di Trebisacce Loredana Aino, col patrocinio dell’Ente parco del Pollino, del Comune di Morano e dell’associazione culturale “Il Nibbio” che gestisce lo storico monumento. La mostra presenta gli ultimi lavori della pittrice calabrese incentrati su un paesaggio di grande impatto emotivo e concepiti all’interno di un concettuale connubio fra realismo e astrazione, come a voler ribaltare o coniugare i due termini antitetici fino alla felice fusione “ Corollario dell’opera dell’artista” spiega il critico Gianfranco Labrosciano che ha presentato al mostra, “ è la visione, una sorta di lampo che squarcia l’oscurità in un abbaglio tanto immaginifico e irreale da scuotere e percuotere ogni senso, che quasi si ritrae attonito, o spaura, dinanzi a questo nuovo assolutamente imprevisto e non visto, nell’eternità di un attimo che fugge e che ci illumina dentro con tutta la forza delle necessità interiori.“ In effetti si tratta di opere molto suggestive in cui il paesaggio all’interno di una visione quasi istantanea e illuminata da una vibrante ed eterea luce riempie lo spazio della tela e si pone, da punto di vista del fruitore, in un’ottica percettiva profonda e intimista che rimanda ad altre e più estese dimensioni interiori. “E’ una prima rassegna” ha sostenuto l’avvocato Calli in rappresentanza del Parco Nazionale del Pollino, “per esplorare e favorire il patrimonio artistico contemporaneo che si svolge nei comuni del territorio del Parco, ai fini di una sua conoscenza sempre più sviluppata e una più incisiva azione culturale”. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 8 Maggio

Rossella Falabella

Morano Calabro-23/01/2016:alle 17,30 presentazione del libro:“Sybaris e gli Alleati”di Giovanni Brandi Cordasco Salmena

12439499_1530561260576949_938617091643607414_nMorano Calabro – Il 23 gennaio 2016, alle ore 17.30, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, magnificamente rappresentata dall’Assessore alla Cultura, dott.ssa Emilia Zicari, sarà presentato, presso il Palazzo dei Baroni Salmena, il libro “Sybaris e gli Alleati”, Edizioni “Prospettive meridionali”, del Chiar.mo Professor Giovanni Brandi Cordasco Salmena di San Quirico, Docente di Diritto Romano Ellenistico, presso l’Università di Urbino Carlo Bo. Nella Monografia, introdotta dal pregevole contributo del Chiar.mo Professore Marianne Kleibrink, Emerito dell’Università di Groningen, si esplicano i rapporti diplomatici dell’impero di Sybaris con le forze alleate, attraverso la consultazione delle fonti greche e latine. Particolare evidenza è stata data alla relazione tra la città achea e la città di Lagaria, ubicata sul Timpone della Motta.
La promozione del libro, già realizzata presso le università di Como, Bari, Perugia, Catania, Losanna, Lugano, Monaco ed altre ancora, ha visto un momento importante nel riconoscimento attribuito all’Autore dal Chiar.mo Professore Leonardo Alario, Presidente dell’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia di Cassano allo Jonio, con una Lectio magistralis del Chiar.mo Professore Giuseppe Roma dell’UNICAL.
Nella splendida cornice di Morano Calabro, recentemente annoverato tra i più bei borghi d’Italia, all’interno dell’antico Palazzo baronale, discuteranno alla presenza dell’Autore, l’Avvocato Antonella Gialdino, Presidente della Camera Civile di Castrovillari, nonché Magistrato presso la Corte d’Appello di Lecce e i noti Professori del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Trebisacce, Bruno Mandalari, Docente di Storia e Filosofia e Rosanna De Gaudio, Docente di Italiano e Latino.
È prevista altresì la presenza del Chiar.mo Professore Delly Fabiano, notissimo Docente dell’UNICAL.
I lavori saranno moderati dal giornalista Franco Maurella del “Quotidiano della Calabria”.
Il testo ha già goduto di un notevole riscontro nel corso delle diverse edizioni.
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Notizie

Morano Calabro-10/11/2015:Al via la XV Stagione di TeatroMusica a Morano Calabro.

 

Dopo il primo spettacolo della Stagione 2015-2016

Dopo il primo spettacolo della Stagione 2015-2016

Al via la XV Stagione di TeatroMusica a Morano Calabro.

 

Tredici appuntamenti dal 8 novembre 2015 al 17 aprile 2016 in una stagione interamente dedicata a Napoli.

 

MORANO CALABRO – Interamente dedicata al fascino della città di Partenope, terra di cantori e depositaria della grande tradizione teatrale, è la XV Stagione di TeatroMusica, che ha preso il via domenica 8 novembre e terminerà il 17 aprile 2016. La rassegna è il risultato dell’incessante e proficuo lavoro del gruppo teatrale L’Allegra Ribalta, presieduto da Massimo Celiberto, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune, l’Orchestra di Fiati di Morano, la Regione e la Provincia di Cosenza, il Parco Nazionale del Pollino. Un “sogno culturale” come lo ha definito Emilia Zicari, assessore alla cultura, nonché vicepresidente de L’Allegra Ribalta, “che dal 1994 contribuisce fortemente alla crescita socio-culturale del territorio”. Reso ancora più accogliente dai lavori di efficientemente energetico l’Auditorium comunale accoglierà tutti e tredici gli spettacoli che animeranno questa quindicesima stagione, spettacoli che omaggeranno Napoli ed i suoi grandi autori. “Nonostante le poche risorse a disposizione questa Stagione avrà una marcia in più rispetto alle precedenti, ha detto il direttore artistico Franco Guaragna – le sorprese non mancheranno, oramai conosciamo bene i gusti del pubblico e quest’anno abbiamo l’onore di ospitare nel nostro cartellone compagnie teatrali molto apprezzate e di ottima qualità”. Poi il sindaco Nicolò De Bartolo ha espresso tutta la sua gratitudine per chi si prodiga per la buona riuscita della manifestazione, vero e proprio fiore all’occhiello della comunità moranese, in primis L’Allegra Ribalta e quindi gli sponsor e tutti i cittadini che partecipano a vario titolo. “TeatroMusica vive grazie al cuore grande dei moranesi e rappresenta un offerta destagionalizzata che grazie alla sua bontà qualitativa riesce nell’importante obiettivo di valorizzare il nostro paese, uno dei borghi più belli d’Italia” – ha detto De Bartolo.  Inalterato rispetto allo scorso anno il costo dei biglietti, fissato a 7,00 euro, mentre l’abbonamento a dieci spettacoli costa 50,00 euro. Dopo la breve presentazione si è entrati subito nel vivo della stagione con il primo appuntamento in cartellone: “Le donne di Napoli”, con Marco Palmieri e Andrea Facciuti, briosa e spumeggiante prova d’attore en travestì che ha deliziato e strappato applausi a scena aperta al numeroso pubblico presente. La stagione prosegue domenica 15 novembre alle 18,30 con L’Allegra Ribalta che presenta “Reality Show allegri e ribaltati”, seguirà la replica domenica 22 novembre. “Non vi resta che ridere” di Salvatore Picerno è il titolo in programma il 29 novembre, protagonisti gli attori della compagnia barese “La Smorfia teatro”. A dicembre tre appuntamenti; si inizia domenica 6 con la compagnia napoletana “Ma chi mò ffa fa” che mette in scena “Le reliquie di Santa Giacinta”, si prosegue il 13 con “Non sono un gigolò” di Sasà Palumbo, nell’allestimento della compagnia “Teatro Bolivar” di Napoli per arrivare al 26 e 27 con il “Concerto di Natale” eseguito dal Coro Polifonico e dall’Orchestra di Fiati di Morano Calabro (spettacolo fuori abbonamento). L’anno nuovo si apre con il “Teatro dei Dioscuri” di Salerno che il 10 gennaio presenta “A scaricabarili” di Pasquale Petito. Domenica 17 gennaio è la volta della compagnia castrovillarese Aprustum che si cimenta con un testo di Raffele Viviani “’A morte ‘e Carnevale” mentre il 31 dello stesso mese tocca alla compagnia napoletana “Teatro mio” che porta all’auditorium “I casi sono due” di Armando Curcio.  A febbraio, il 21, gli attori baresi de “La banda degli Onesti” presentano il capolavoro omonimo di Camillo Mastrocinque. Fuori abbonamento il 12 ed il 13 marzo “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, opera in forma scenica eseguita dall’Orchestra di Fiati Di Morano. Ad aprile, domenica 3, la compagnia “Ellemmeti” di Napoli va in scena con la commedia “Ti scoccia se ti chiamo amore?” di Luca Giacomazzi e il 10, con replica la domenica successiva, chiude la quindicesima stagione di TeatroMusica un classico di Eduardo Scarpetta “’O miedeco d’e pazze”, portato in scena da L’Allegra Ribalta.

 

Domenico Donato

(per la XV Stagione di TEATROMUSICA)

Morano Calabro-03/05/2015: VI incontro regionale degli artisti

Morano Calabro-27/03/2014:Morano Calabro, il Polittico di Vivarini e la tutela del patrimonio (di Paola Caracciolo)

 

Morano Calabro, il Polittico di Vivarini e la tutela del patrimonio artistico

 

Morano Calabro è un paese del meridione d’Italia che ha la fortuna di possedere una pregevole opera di Bartolomeo Vivarini, illustre pittore veneziano del Quattrocento. È un polittico di grandi dimensioni raffiguranti la Madonna con Bambino in trono, San Francesco d’Assisi, San Bernardino da Siena, Cristo in pietà, Sant’Antonio da Padova, San Ludovico di Tolosa, San Giovanni Battista, San Nicola di Bari, Santa Caterina d’Alessandria, San Girolamo, Sant’Agostino, Santa Chiara e il Cristo benedicente tra gli apostoli. Non vogliamo, in questa sede, raccontare la nascita dell’opera né i motivi per i quali il committente la chiese all’artista né le modalità di trasporto (quasi certamente via mare) dalla terra veneta alla Calabria. I lettori si accontenteranno, per ora, di sapere che all’epoca ricevere nella propria città una pittura di Vivarini equivale, al giorno d’oggi, ad avere nella piazza del paese una scultura di Arnaldo Pomodoro. Insomma, un pezzo da novanta.

 

Il motivo per cui questo scritto nasce è, in sostanza, uno: la tutela del patrimonio culturale italiano. Il polittico di Morano attualmente si trova presso la sagrestia della chiesa della Maddalena. Precedentemente lo stesso polittico era conservato nella chiesa di San Bernardino, non un luogo a caso, ma il luogo per cui l’opera è stata realizzata, infatti tra i santi raffigurati compare l’immagine di San Bernardino da Siena. Proseguiamo. Chiunque oggi voglia prendere visione del polittico non può farlo, motivo: la chiesa della Maddalena nella quale esso si trova è stata dichiarata inagibile dopo il terremoto avvenuto nello scorso autunno. Si pensi: la più importante opera d’arte di Morano è “custodita” all’interno di una struttura impraticabile. Non è il visitatore che non può accedervi a lamentarsi, è il cittadino al quale l’opera appartiene a denunciare la mancanza di tutela del proprio patrimonio artistico e, quindi, culturale. Il polittico di Morano non va preservato soltanto perché è di notevole fattura e di grande bellezza, va conservato e tutelato perché è un regalo dei nostri nonni che hanno costruito e abbellito la casa nella quale ora viviamo. Se pensiamo in un certo modo, se abbiamo certe convinzioni, se pensiamo che qualche comportamento che adottiamo ogni giorno sia giusto o sbagliato, è frutto del contesto di idee e di credenze nate e consolidatesi nel tempo. Questo contesto di idee e di credenze è la cultura. E la cultura dell’immagine è parte imprescindibile del nostro patrimonio umano. Siamo cresciuti e viviamo formati dalla cultura figurativa.

 

Cosa si aspetta? Perché il patrimonio artistico italiano è in rovina? Perché Pompei cade a pezzi? Perché il sud è sempre più malconcio? Perché si è verificato l’ennesimo scempio nella piana di Sibari? Perché si sono presi tra le mani i doni dei nostri predecessori e si sono buttati a terra? Il “rilancio del sud” si sente in certi pseudo – convegni tristissimi. Ma quale rilancio? Quale valorizzazione? Il valore c’è ed è altissimo, si tratta di tutelarlo. Si tratta di prendersi cura di sé, di difendere, proteggere, custodire sé stessi. Ciò non sta avvenendo in Italia, men che meno al sud. Sarebbe opportuno che il polittico di Vivarini abbia prestissimo una collocazione adeguata, per la quale è stato realizzato, che non sia una chiesa chiusa per lesioni, ambiente che minaccia di far andare perduta l’opera. E non solo. Negli ultimi anni (e la cosa non è certo una novità) i furti di opere d’arte sono all’ordine del giorno, con il sempre attentissimo mercato antiquario che risente poco della crisi economica, i malfattori si danno da fare e non perdono tempo. Basta che trovino terreno fertile e tutto sparisce per essere venduto chissà dove, chissà a chi. Non dovremmo sorprenderci se una tavola, una pittura di una chiesa calabrese comparisse, un giorno, in un’asta di New York. Niente di strano, niente di peggio per l’identità del luogo.

 

Non ci aspettiamo risposte che possiamo immaginare, ci aspettiamo che venga rispettata la sensibilità delle persone.

 

 

 

 

 

 

Paola Caracciolo

Listener

Morano Calabro-17/01/2014:“I ri…Promessi Sposi”

scena

Domenica a MORANO CALABRO la divertente parodia del capolavoro manzoniano “I ri…Promessi Sposi”

A portarla in scena la Compagnia dei Teatranti di Bisceglie

 

Morano Calabro – La tredicesima stagione di TeatroMusica, ideata ed organizzata da L’Allegra Ribalta continua con “I ri….Promessi sposi” di Enzo Matichecchia, divertentissima parodia del celebre romanzo manzoniano, rivisitata in chiave comica e musicale. A portarla in scena all’auditorium comunale di Morano, domenica 19 gennaio alle 18,30, la Compagnia dei Teatranti di Bisceglie. Divisa in due atti, la commedia diretta da Enzo Matichecchia, ci presenta due non più giovani amanti che non riescono proprio a sposarsi, un curato affascinato dalla danza e dal piccolo schermo, una serva non proprio affidabile, dei Bravi cattivi ma bravi, un nobile spagnolo con una fidanzata davvero particolare, un frate un po’ alternativo, un avvocato che fa del nonsense la sua dote migliore, un gruppo di suore con una madre superiore sui generis, un losco individuo che poi diviene caritatevole e… un finale a sorpresa! Se a tutto questo si aggiungono alcune famose canzoni i cui testi sono stati modificati a favore di una comicità semplice ma efficace, ecco che “I ri..Promessi sposi” è una parodia comico-musicale che si ispira a quelle proposte in tv negli anni ’60 dal Quartetto Cetra, negli anni ’80 dal famoso trio Solenghi-Marchesini-Lopez ed all’ingegno comico-cinematografico di Mel Brooks. L’autore, a proposito del suo spettacolo, dice: “Secondo eminenti studiosi della scrittura, tra i quali Eco, le parodie letterarie non sono soltanto divertimento intellettuale, ma esercizio di esplorazione e forma di conoscenza; con molta modestia, aggiungerei che quelle teatrali sono anche un veicolo di denuncia semplice ma efficace di alcuni stereotipi moderni, di verità sapientemente fatte venir fuori a scapito di chi ha interesse a celarle, del perfido degrado di alcuni valori fondamentali del vivere civile. Con “I ri…Promessi Sposi” spero di essere riuscito in tutto questo”.

L’Associazione Culturale e Teatrale “Compagnia dei Teatranti” nasce a Bisceglie (BT) nel 2005, in meno di sette anni di vita mette in scena dieci opere teatrali:
“Sorelle zitelle, spose novelle” di anonimo (2005), “Non aprire quell’armadio” di Corrado Petrucco (2007), “Il mistero dell’assassino misterioso” di Lillo & Greg (2008), “Il teatro dei Teatranti” (2008) di Enzo Matichecchia, “Pinocchia” di Stefano Benni (2009), “Una lunga attesa” di Fabrizio Romagnoli (2009), “Rugantino” di Garinei & Giovannini (2010), “Turandot” libero adattamento in prosa dell’opera in versi di Carlo Gozzi (2011) di Enzo Matichecchia, “Lisistrata” di Aristofane (2011) e “I ri…Promessi Sposi” di Enzo Matichecchia (2012). La Compagnia si è fatta conoscere in numerose rassegne, concorsi, festival e premi teatrali, affermandosi, anche al di là dei confini regionali, in Campania, Marche, Lazio e Basilicata, come compagnia teatrale amatoriale di elevata qualità.

Domenico Donato

Ufficio stampa TeatroMusica