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Nocara-20/02/2017: Pandolfi:”E’ davvero una tragedia …quella che il Sindaco di Nocara, Francesco Trebisacce, sta vivendo dopo il secco NO della popolazione alla sua idea di progetto SPRAR”.

M. A. Pandolfi

Nocara

E’ davvero una tragedia …quella che il Sindaco di Nocara, Francesco Trebisacce, sta vivendo dopo il secco NO della popolazione alla sua idea di progetto SPRAR.

Una sconfitta resa tanto più amara dai presupposti messi in campo dallo stesso, che hanno a che fare con una realtà da cui emerge indiscutibilmente un modo di “pensare” che scavalca amche i limiti più estremi della fantasia.

Ma a questo, purtroppo, si aggiunge anche una vena di ipocrisia …quando lo stesso, alla fine del suo intervento, che a parer mio non ha avuto nè testa nè coda, vuole, …anzi, …avrebbe voluto strizzare i cuori dei presenti leggendo un brano che racconta degli italiani in America di 100 anni fa.

Un tentativo che ha destato incomprensione, un tentativo che ha offerto gratuitamente un’offesa a quanti, in America come in Germania, in Svizzera come in Argentina, ecc., erano costretti a vivere in quelle condizioni, …e di certo LI’ non per vivacchiare, ma a sudare 7 e più camice per un tozzo di pane. Gente, Italiani con la I maiuscola, costretta a vivere nei  container come in baracche gelide di appena 10mq e anche meno. Gente costretta a subire …pur di vivere.

Un capitolo amaro della storia di quegli italiani e di quanti ancora oggi ne portano il ricordo tramandato.

Farebbe bene il Sig. Sindaco Francesco Trebisacce …a chiedere scusa a tal proposito, a tutti.

(qui di seguito uno dei tanti Link del documento letto in parte)  https://attivissimo.blogspot.it/2009/06/antibufala-immigrati-italiani-depoca.html)

Il Sig. Sindaco, inoltre, a prescindere da tutto, per fare naturalmente sempre scena, per tirare a sè l’attenzione, ha omesso di leggere un pezzo importante della relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912. E doveroso, dunque a questo punto, l’invito sempre allo stesso Sig. Sindaco, di NON CONDIVIDERE solamente LINK per convenienza, ma innanzitutto di approfondirne il contenuto, infatti, ecco ciò che segue a quello che ha letto:

 

Fonte: Ottobre 1919. Dalla relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso degli Stati Uniti sugli immigrati italiani.

…”Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

 

A prescindere da tutto questo, che assolutamente non ci tocca, la decisione del popolo nocarese non è stata dettata da nessuna forma di pregiudizio o di razzismo. Anzi, addirittura, …considerando le condizioni in cui verte la società nocarese, fra lavoro che manca e difficoltà finanziarie dell’Ente Comune, si è stati onesti e consapevoli di non poter offrire nulla a quanti già soffrono: nessuna prospettiva, nessuna nuova vita, …se non il vivacchiare sordo che nessun uomo e nessuna donna dovrebbe subire.

Rimane, dunque, oltre alla seria e oculata decisione del popolo, solamente che il Sindaco e l’Amministrazione Comunale prendano posizioni ufficiali in tal senso, anche nei confronti di strutture ricettive private presenti sul territorio nocarese.

In fine, aggiungo, a quanti, pochi, pochissimi, quasi niente, hanno commentato il NO al progetto SPRAR:

<<ma quale egoismo bigotto e miope!!!???>>

…ma di cosa state parlando?

In questa maniera non si aiuta nessuno, …si umilia l’essere umano!!!

Questa è mercificazione della persona. Questa è ignoranza, se ci si preoccupa solamente di cosa dà lo Stato e non di cosa  offre lo Stato a questa gente.

Questo non è aiuto!!! Non è integrazione!!! E’ una logica perversa che crea ulteriori conflitti e impoverimento del territorio.

Nocara, il suo popolo, ha dato e darà sempre a tutti accoglienza, ma certo non in questi termini.

 

Pandolfi Maria Antonietta capogruppo di minoranza (IdM) in seno al Consiglio Comunale di Nocara.

 

 

 

 

 

 

NOCARA-20/02/2017: Dare impulso alla creazione di opportunità lavorative per evitare la fuga dei giovani e l’inesorabile spopolamento dal paese.

Nocara

NOCARA Dare impulso alla creazione di opportunità lavorative per evitare la fuga dei giovani e l’inesorabile spopolamento dal paese. Per fare questo l’amministrazione comunale di Nocara guidata dal sindaco Francesco Trebisacce ha pensato di affidare ai giovani che decidessero di fare impresa una struttura comunale di circa 500 mq. attualmente non utilizzata. Si tratta dell’immobile che un tempo ospitava l’asilo parrocchiale, che grazie a risorse pubbliche è stato ristrutturato e riqualificato ed è quindi adatto ad ospitare una iniziativa commerciale o artigianale che possa consentire a giovani volenterosi di avviare un’attività lavorativa che punti a valorizzare le risorse ed i prodotti locali e ad attrarre così turisti e visitatori. Per raccogliere manifestazioni di interesse il primo cittadino ha convocato un’apposita assemblea popolare nel corso della quale, oltre a sondare il terreno circa la proposta fatta di dal Prefetto di accogliere in paese un ridotto numero di migranti attraverso l’istituzione di uno Sprar, il sindaco ha prospettato la possibilità di offrire a giovani interessati l’utilizzo dell’ex asilo parrocchiale in comodato d’uso ad una cifra simbolica e non certo onerosa. Due, secondo le indicazioni fornite dalla stesso sindaco, le risorse locali su cui poter imbastire un progetto: la panificazione insieme ad altri prodotti da forno e la trasformazione della carne suina in salumi che a Nocara vanta una lunga tradizione tanto che ogni anno, nel corso dell’estate, si organizza la sagra dei salumi ed in particolare della salsiccia. Oltre a poter concorrere all’assegnazione delle provvidenze comunitarie che stanno per essere promosse dalla regione Calabria attraverso i fondi del PSR, i giovani, oltre alla struttura, possono avvantaggiarsi della presenza di un impianto fotovoltaico di cui è già fornita la struttura che garantisce ben 10 Kw. di corrente elettrica a prezzi molto contenuti.  Un’occasione da non perdere, dunque, che può ottenere il duplice effetto di creare qualche posto di lavoro e contribuire a rivitalizzare il tessuto sociale e produttivo.

Pino La Rocca        

Nocara-19/02/2017:I cittadini dicono NO alla possibilità di accogliere gli immigrati

Fr. Trebisacce

Nocara

ALTO JONIO Accoglienza migranti nei piccoli comuni: i sindaci, sollecitati dai Prefetti, provano a convincere i cittadini ad aprire le porte all’accoglienza enucleando tutte le ragioni possibili, ma l’appello, a giudicare dai primi tentativi, sembra destinato a cadere nel vuoto. In realtà nei giorni scorsi il Prefetto di Cosenza, considerato che i centri di accoglienza sono saturi, ha convocato tutti i sindaci dei comuni della Provincia con una popolazione inferiore a 2mila abitanti, a cui ha proposto l’istituzione nei singoli paesi di piccoli Sprar, con un numero di immigrati proporzionato al numero degli abitanti. Tra questi comuni, ha convocato i sindaci di Canna, Castroregio, Nocara… a cui toccherebbe ospitare al massimo 10 migranti ma, a giudicare da quanto è avvenuto a Nocara, la proposta è stata respinta al mittente perché la gente, forse anche influenzata dalla cronaca quotidiana, non sembra essere disposta ad aprire le porte…allo straniero. E’ quanto è già capitato al sindaco di Nocara Francesco Trebisacce il quale, volendo esercitare il suo ruolo istituzionale all’insegna della democrazia, ha convocato un’assemblea popolare per chiedere ai suoi concittadini, per lo più anziani, cosa ne pensassero, ed essendo personalmente favorevole, ha provato a declinare tutte le ragioni possibili per convincere i suoi cittadini. La risposta all’invito è stato massiccio tanto che l’aula consiliare risultava gremita, ma la risposta dei Nocaresi è stata nettamente negativa. Ed è stata negativa non solo quella dei cittadini ma anche quella della Minoranza che si è espressa per bocca della consigliera Maria Antonietta Pandolfi e anche quella di alcuni consiglieri di Maggioranza che hanno messo quindi il sindaco in minoranza. La stessa cosa potrebbe succedere a Canna dove l’assemblea popolare è prevista per mercoledì prossimo. Nei prossimi giorni il sindaco Trebisacce si recherà a Cosenza e comunicherà a S.E. il Prefetto l’esito della sua iniziativa. Non è detto però che l’esito negativo del sondaggio serva a scongiurare l’arrivo degli immigrati perché, con l’arrivo del bel tempo, il flusso dei barconi aumenterà ed il Prefetto non li può certo stipare in Prefettura.

Pino La Rocca

Nocara-17/02/2017: Assemblea popolare sull’accoglienza immigrati

NOCARA Assemblea popolare, questa sera, nel più estremo comune montano della provincia di Cosenza, per consentire alla popolazione locale, per lo più anziana, di esprimersi sull’ipotesi di accogliere o meno nella comunità un limitato numero di immigrati. L’ha convocata il sindaco Francesco Trebisacce dopo essere stato convocato dal Prefetto di Cosenza, insieme a tutti i comuni ad di sotto di 2mila abitanti, per esaminare l’opportunità di dar vita alla creazione di piccoli Sprar per l’accoglienza-migranti, con il duplice obiettivo di: -alleggerire i Centri di Accoglienza che scoppiano ed -evitare l’arrivo incontrollato di immigrati. «Sono sostanzialmente d’accordo – ha dichiarato il sindaco Francesco Trebisacce – ad accogliere il numero di migranti previsti dalla legge in base alla nostra popolazione, ma siccome non sono il padrone del paese, non posso, di conseguenza, decidere di testa mia. Vogliamo perciò, come amministrazione comunale, che a esprimersi siano i nostri concittadini a cui diamo la possibilità di far sentire la propria voce e di dichiarare la loro disponibilità o meno ad un’accoglienza controllata, onde evitare che gli immigrati arrivino lo stesso, magari in numero maggiore e diventino così un problema ed un corpo estraneo alla comunità».        

Pino La Rocca

Nocara-28/09/2016:L’interruttore. (di Domenico Pittino )

foto-congresso-idm

L’interruttore.

In una Italia che non cambia, nonostante gli slogn, anzi …è megglio e piu’ corretto dire: in una Italia dove si vive solamente di slogan, non possiamo non fermarci a riflettere sull’importanza di “toccare” gli estremi della vita di chi conosciamo, e non solo, per meglio chiarire la propria, soprattutto se amministratori e politici (o politicanti). E’ importante alla stessa maniera di quando ci si trova in una stanza buia e si cerca la porta di uscita: a volte si arriva al frigorifero, a volte si inciampa su una sedia, altre volte si finisce contro il muro, …e dopo un po, finalmente, poi, …si riesce a trovare la via d’uscita o, quantomeno, l’interruttore della luce.

…Cosi’ come è importante alla stessa maniera di quando si esce per strada e si inizia a guardare non piu’ solamente con i propri occhi, ma anche con quelli della gente che si incontra, …e poi, una volta rientrati a casa …ecco …che si fa la conta di quante realtà si pensava di conoscere e quante realmente si sono incontrate.

Questo confronto, questo “essere” qualcun’altro, questo “vivere” e vestire i panni degli altri …è l’interruttore che illumina tutto!!!

Un interruttore che molti nostri “amati” politici e amministratori ignorano, …un interruttore di cui molto probabilmente si ha paura …e si evita, si ha paura dei fili scoperti, e ce ne sono tanti, …e ci si lascia andare, si lascia andare via la vita verso strade buie, senza preoccuparsi mai di ricercare e trovare un <<fare>> soddisfacente, senza mai godersi il vero confronto con curve pericolose e non giammai solo con strade dritte. …E sono le strade dritte che ti fanno andare veloce e ti fanno perdere anche il gusto del paesaggio e di quanto intorno ed in esso vive!!!

Allora …ecco:  vado piano e a luce accesa, e sono profondamente convinto e soprattutto orgoglioso di dire, che è molto piu’ gratificante la salita che la vetta: si cade, ci si rialza, si cade ancora e ci si rialza ancora, …e in cima?!?!?, beh, in cima ci si arriva con ginocchia e mani un po stanche e maltrattate, …ma ci si arriva anche con tanta consapevolezza del VERO e del REALE: quello che serve per poter condividere con la società di cui si fa parte …il giusto senso delle cose.

Ogni giorno la gente si chiede <<dove stiamo andando?!?!?!?>>, ma soprattutto inizia a chidersi con molta piu’ preoccupante ed emozionante terribile meraviglia <<con chi stiamo andando?!?!?!?>>.

Ogni giorno è cosi’, con risposte che non arrivano. …E alla fine si rischia di perdere anche la voglia di ragionare, e si naufraga, si vaga nel buio.

Non corriamo questo rischio!!!! Non lasciamoci andare!!!:

…nel buio che questa politica ci ha regalato, nella stanza buia dove ci hanno confinati, …anche se sbattiamo come una pallina da flipper dappertutto … non dimentichiamo che l’interruttore non è un’emozione che la vita non fornisce!!!:  l’ìnterruttore è l’Emozione!!!

L’interruttore …è la speranza, la voglia di farcela, la caparbietà.

Accendere l’interruttore significa OSARE, con intelligenza e coscienza.

Accendere l’interruttore significa riappropriarsi della consepevolezza che altri vorrebbero non fosse nostra.

Accendere l’interruttore …significa volgere lo sguardo verso la seria e severa riflessione.

Accendere l’interruttore …significa volgere lo sguardo verso direzioni sbagliate intraprese a luce spenta e dare a queste la giusta direzione.

Dobbiamo deviare il nostro cammino dal sentiero verso cui ci stanno dirigendo o trascinando politici e amministratori che con la loro deviata anima corrotta continuano con disinvoltura a RECITARE spudoratamente, con feroce cinismo e con feroce indifferenza.

Il politico, l’amministratore onesto …non si gira dall’altra parte per poter dire poi di non aver visto o di non aver sentito, …ma sceglie di ascoltare per imparare, …per imparare …che la vita non è una realtà elettorale …ma ben altro, e va oltre i numeri di un seggio e non è fatta di soli numeri di bilancio: c’è un altro bilancio, molto piu’ importante, a cui bisogna dare conto: quello umano.

Se chi fa politica, chi amministra, …non si mette bene in testa che si è vincenti solo se è il popolo che vince, …beh!!!, si è destinati a non trovare mai la propria esistenza.

L’interruttore:

accendiamolo …e capiremo meglio dove e con chi stiamo andando. …E poi decideremo cosa fare.

Intanto vi saluto e vi auguro BUONA VITA.

Domenico Pittino IdM Nocara

Nocara-22/07/2016: Programma Estate 2016

Nocara-10/02/2016: La buona politica e la zappa (di Domenico Pittino)

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————- la buona politica —– e la —— la zappa ————-

di Domenico Pittino – responsabile IdM

La consapevolezza di una sofferente condizione dell’uomo, la cui cultura spesso infelicemente lo rappresenta, non può che far nascere nuovi inquietanti discorsi da sventolare ai quattro venti, tanto crudi e tanto vuoti da non capire e non far capire niente neanche a gli altri.

L’attenzione saltuaria, frettolosa e poco attenta ci regala messaggi indecifrabili attraverso un’ingegneria di parole scritte solo per tradire il tempo che si vive ed ingannare la realtà, …e si finisce di non appartenere a nessuna Politica per il Paese …e si diventa schiavi di parole e di false realtà.

Non ricordo quante siano state le volte che ho sentito <<importanti personaggi>> esortare gli altri a fare qualcosa, non lo ricordo!!!, …ricordo però …che era ovvio che quella era l’ultima risorsa di <<grandi>> politici che non sapevano più cosa fare.

Allora io non me la prendo con la Politica!!! …Sarebbe stupido alla stessa maniera di come prendersela con un zappa che serve per lavorare il terreno ma invece si usa per spaccare i vetri delle macchine.

E’ <<CHI HA LA ZAPPA>> l’artefice del suo buon uso!!!, e in Politica, per ciò che concerne la Politica, …beh!!!, è necessario stare attenti in quale mani viene consegnata <<la zappa>>.

Sono 30’anni, forse anche più, che oratori, grandi e piccoli, su grandi e piccoli palcoscenici, ruotano le loro lingue su 3 parole.

3, e ripeto, 3 parole …su cui vengono architettate delle vere e proprie opere epiche. Ma alla stessa maniera di come si costruiscono questi <<imperiali palazzi>> di parole … …alla stessa maniera la loro pochezza, le loro basi fondate sulla semplice e sola dialettica, che sappiamo bene saper declinare, aprire e svuotare in un niente tutto, il loro solo ripetersi, ne annunciano anche il tramonto:

Umanità – Democrazia – Bene Comune.

Sicuramente 3 parole, 3, che sanciscono la sostanza pura del concetto di Politica!!!, ma anche 3 parole che mettono paura, anche ai più avveduti sostenitori della politica del <<fare>>, che ahinoi affonda in un fosso, nemmeno tanto profondo, per mano di <<personaggi>> a cui non bisognava consegnare la zappa.

Discorsi dove sembra trovare una strana unità.

Ma puntare il dito, dire che questo non funziona, che quest’altro deve funzionare meglio, …dire che tutti hanno diritto al posto di lavoro, che tutti hanno diritto ad avere una vita più serena, ecc. ecc., è semplice!!!!: …chi girerebbe le spalle a queste <<sacre>> cose?!?!?!? Nussuno!!!!!!!!!!

Ma questo <<dire per dire>> è come cantare una canzone bellissima che strappa solo applausi.

Questo <<dire per dire>>, allora!!!, è forse …per evitare che quella unità diventi tristemente reale e trasformi il pulpito in un gioco troppo pericoloso?

Forse sì, forse no. Ma una cosa è certa:  la lingua serve sì per parlare!!!, ma la zappa?: attenzione a non invertire i ruoli, … … sarebbe un bel guaio, probabilmente, trovare una misura per far quadrare parole e fatti.

Attenzione, dunque, <<…attenzione a quel politico capace di fare anche di una semplice parola, rovesciandola, una piccola “macchina da guerra”>>; così diceva il buon Gilles Deleuze.

…E attenzione, perché quella realtà racconta cose diverse che poi si devono spiegare, recuperare, …e non è facile!!!, … …e non si abbandonano macchine da guerra lungo le strade.

Un buon politico, un buon amministratore, non deve avere niente da vendere!!!, …non deve prendere la gente per il portafoglio né per il cervello. Un buon politico, un buona amministraore, deve parlare con il cuore, con semplicità di cuore, non con demagogia.

Un buon politico, un buon amministratore, non costruisce i suoi discorsi, ma li alimenta attraverso sentimenti apolitici, antiteorici, portando la teoria a livello dell’essere umano, della vita, per condividere esperienze vissute su cui riflettere, cercando di trovarsi uno spazio tra la questione morale ed il contenuto di un <<fare >> capace di ritrovare la sua coscienza, il suo vero senso.

Un buon politico, un buon amministratore, vive valori universali, …con la dignità che tanto schernisce i potenti, …con l’etica, che è verità di fronte a tutti, …con la giustizia,  che è equità ed uguaglianza, …con la libertà, che è democrazia.

 

Sono questi <<vecchi>> valori che vanno rimessi in gioco. …E vanno rimessi in gioco anche per garantire <<loro>>  protezione.

Sono valori confinanti e assolutamente unici, e troppe volte abbiamo assistito a strappi e a <<zappate>> tanto da renderli <<clandestini>> in una cultura che invece ne aveva e ne ha assolutamente bisogno.

Io non credo che l’obiettivo di ridare vita a questi valori sia lontano!!! Non credo proprio. Anzi, sono convinto, che è nella loro grande forza che si rivivrà una comunicazione in grado di aprire sicuramente nuovi percorsi per allargare la vitalità e la partecipazione politica nella storia per la storia. E Noi, Tutti, che siamo tenuti all’uso costante del dialogo, del confronto, non possiamo che diventare ed essere giudici severi di questo momento culturale e sociale che ci attende e che non possiamo più negoziare.

Allora … innanzitutto dico, che per fare politica bisogna amare la gente in maniera incondizionata, poi, a quanti amministrano ma soprattutto a quanti si apprestano ad affrontare una nuova campagna elettorale, mi preme lanciare questo messaggio:

quale presidio di permanente e particolare attenzione alle problematiche sociali, nella loro inseparabile simbiosi con la giustizia, che è garanzia di libertà per e in una comunità, …se non un coniugato e solidale <<fare>> che segnatamente al dovere civile di ognuno veste anche i panni morali e solidali di un progetto di impegno distintivo qualificato, diretto e disinteressato?!?!?!? Quale?!?!?!?

La Politica, la Buona Politica, se chiamata a far parte di tutti noi …risponde; risponde e focalizza l’attenzione incentrando il suo operare attraverso una pratica etica che nella ragione offre il suo contributo per un bene comune non più dettato da sole parole ma, figlio del desiderio di arrivare e arrivare insieme agli altri al traguardo.

…Allora sì …che LA ZAPPA si userà per lavorare la terra …e le <<lingue>> per dire parole e cose vere.

 

Buona Politica a tutti.

Domenico Pittino – IdM Nocara –

NOCARA –11/01/2016: CALABRIA o BASILICATA? (di Domenico Pittino (Italia del Meridione)

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NOCARA – Domenico Pittino (Italia del Meridione)

CALABRIA o BASILICATA?

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Le dichiarazioni, che rispetto ma non condivido in pieno, del consigliere comunale di Rocca Imperiale, Dott. Marino Buongiorno, credo che meritino una riflessione attenta. E la meritano perché …il problema CALABRIA SI’ … CALABRIA NO, non è un problema di oggi, ma è un problema, se così possiamo definirlo, di anni, che avvolge la sfera geopolitica e culturale di un territorio, quale quello che riguarda parte dell’Alto Jonio Cosentino, che spesso si fa passare come sofferente rispetto al sentimento di appartenenza a “questa” oppure “quest’altra terra”.

La storia parla chiaro:

molti centri posti al confine tra la Calabria e la Basilicata hanno parecchio in comune, dalle tradizioni alla cultura, per arrivare, addirittura, alla diocesi di appartenenza, quella di Anglona e Tursi che, la Sacra Congregazione per i Vescovi, prima di separare i confini ecclesiastici al fine di far coincidere gli stessi confini ecclesiastici coi con quelli delle regioni civili, si estendeva nell’estrema parte della Calabria  Citeriore e comprendeva i paesi di Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico, assegnati in seguito alla Diocesi di Cassano. Correva l’anno 1976.

Fin qui tutto bene, anzi: è straordinario condividere secoli di vita …così com’è straordinario condividere ed essere <<uguali nelle appartenenze>> culturali e storiche, …ma, ma, …da qui a dire che bisogna abbandonare la Calabria per passare alla Basilicata per meri motivi politico-istituzionali ed economici causa dell’eredità lasciata all’Amministrazione di Rocca Imperiale dalla precedente …beh!!!, ci vuole uno sforzo di quelli davvero rocamboleschi!!!!!!!!!!

Non me ne voglia il Preg,mo Consigliere Buongiorno, che comunque stimo, …ma credo che le dichiarazioni fatte siano tanto azzardate quanto infelici, soprattutto se consideriamo l’impegno del suo sindaco, Giuseppe Ranù, in qualità di Consigliere Provinciale. Impegno per il territorio, impegno per la provincia di Cosenza.

Che ne facciamo di 5 anni di impegno e lavoro per la Provincia di Cosenza?!?!?!?
Li buttiamo?!?!?

NO.

Allora, mi permetta, preg,mo Dott. Buongiorno, : qui si tratta di fuga. E un politico, un Amministratore, soprattutto se giovane, non fugge davanti ai problemi!!!, li affronta.

E’ vero: lungaggini amministrative mettono a dura prova l’operato delle amministrazioni, e per la Calabria è l’ennesimo primato in negativo. Ma sarebbe cosa buona che il Consigliere Buongiorno <<verifichi>> anche quello che succede in Basilicata, Regione tra le altre cose che anch’io amo e rispetto.

Conosco molte realtà, e posso assicurare …che non c’è vita facile neppure in quella che in tanti ritengono <<la terra felice>>.

Sono convinto, che il problema non sia né debba essere questo!!!:

il problema sta nell’adeguarsi all’impegno che ognuno, amministratore o no che sia, debba consegnare alla società a cui ritiene di appartenere, senza dover discriminare questa …per “colpe” che hanno una storia atavica e che, soprattutto in quanto giovani e amministratori, bisogna recuperare.

Sono certo che il Consigliere Buongiorno prenderà per buona questa mia, perché ritengo sia una critica costruttiva, nonchè uno sprono a dare più forza a quello che già sta facendo con il suo impegno di persona e amministratore.

Domenico Pittino

Responsabile  Italia del Meridione (IdM)

 

 

 

Nocara-18/12/2015: La minoranza scrive al Sindaco Francesco Trebisacce sulla Tari

Lettera Aperta al Sig. Sindaco di Nocara, Francesco Trebisacce.

 

Scrivente: Maria Antonietta Pandolfi

Capogruppo di Minoranza c/o Consiglio Comunale di Nocara

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Al Sig. Sindaco di Nocara,

il Gruppo di Minoranza, dalla sottoscritta capeggiato, da una verifica dei Ruoli-TARI effettuata, ritiene opportuno che tu debba delle risposte ai cittadini di Nocara.

Perché?

Perché succede, che se da un lato ti dimostri attento ai problemi della gente dando ospitalità a persone meno fortunate, e questo ti fa onore, dall’altra … DIMENTICHI I NOCARESI, persone da tè amministrate, che non ricevono certamente dal loro “sindaco” la stessa importanza, attenzione e trattamento, …facendo, come sempre, un preciso distinguo in:

CITTADINI DI SERIE A  e CITTADINI di SERIE B

 

Come ben sai NON PARLO A VANVERA, come vorresti e come hai sempre voluto far credere, e anche questa volta per tè sarà dura, perchè da attente analisi e verifiche, le tue “operazioni” risultano inesatte, i conti non tornano: 2 + 2 non fa 4.

Succede infatti che:

*persone che vivono, ad esempio, in abitazioni di 80mq e pagano molto più di <<altre>> che invece vivono in abitazioni di 150-200-250 mq, e oltre.

I nomi, naturalmente, dato che sono vincolata da segreto d’ufficio, non li faccio in questa mia, ma ti garantisco che quanto prima il tutto sarà fatto nelle sedi opportune, per dimostrare alla gente <<le differenze>>, che poi pubblicherò puntualmente.

Ho contattato molti Comuni e tra questi solo Nocara ha aumentato le tariffe TASI dall’1 al 2 per mille e quelle TARI in maniera smisurata; …e questa è già una vergogna. Comunque potrebbe anche passare, dato la crisi che ormai metti nei panini da quando sei stato eletto per giustificarti dei <<nulla di fatto>>, …potrebbe anche passare, ma da qui a RADDOPPIARLE E SOPRATTUTTO A NON USARE LO STESSO METRO PER TUTTI … non è vergogna … E’ QUALCOSA DI MISERABILE DAL PUNTO DI VISTA POLITICO-SOCIALE.

Hai sostenuto fino alla nausea che avresti fatto i salti mortali per premiare chi con coraggio vive e svolge attività lavorative a Nocara!!!, ma i Nocaresi, invece di una bella cartolina con tanto di Auguri di un Felice Natale, si sono visti recapitare a casa una vera e propria batosta economica.

<< LO STATO DI QUA, LO STATO DI LA’, LA REGIONE SU, LA REGIONE GIU’, ANCHE LA MIA BOLLETTA E’ SALATA!!!, ECC. ECC. >>:

… non si liquidano così le persone che chiedono spiegazioni?!?!?

Questa mia, dunque, è per due motivi:

  • Sindaco Trebisacce, Nocara è un Condominio di media grandezza, e nonostante tutto non riesci a gestirlo, senza togliere qua per mettere << là >>.

Ti ricordo, da buon genitore che sei, che UN BUON PADRE DI FAMIGLIA NON TOGLIE AI SUOI FIGLI PER DARE AGLI ALTRI, MA DIVIDE IN PARTI UGUALI CIO’ CHE HA, NE’ UN SINDACO DANNEGGIA GLI UNI APPANNAGGIO DEGLI ALTRI.

  • Più di una volta ti ho chiesto di avvisarmi quando c’era da fare incontri inerenti la stesura dei parametri … ma non mi hai mai contattata, anzi, soprattutto, sapendo delle mie impossibilità ad essere presente, ne hai approfittato e sei andato avanti da solo, e questo anche a proposito di Consigli Comunali: ed ecco i risultati. Ora, però, ti annuncio alcune cosette che ti devono far pensare con criterio e soprattutto con onestà intellettuale:
  1. Chiederò un consiglio straordinario per l’immediato annullamento del regolamento per la stesura di uno nuovo NECESSARIAMENTE PIU’ EQUO.
  2. Ti annuncio battaglia aperta.
  3. Se ti trovi con le CASSE VUOTE …ti consiglio vivamente di andare a rivedere con calma e minuta attenzione in che MANIERA HAI SPESO I SOLDI ****Anche in questo caso, Sindaco Trebisacce, la sottoscritta e l’intero gruppo di minoranza, è pronta ad un confronto, diretto ed immediato, naturalmente con documenti alla mano, alla presenza dei cittadini e con le calcolatrici che funzionano.
  4. Ti rendi conto, poi, che il Piano della Noce, dove abito, l’hai declassato a zona agricola svalutando il valore dei fabbricati presenti e comunque ti permetti di chiedere oneri da centro-città?!?!?!? E aggiungo anche che NON CONTENTO PER AVER DECLASSATO IL PIANO DELLA NOCE, imponi anche parametri diversi rispetto alle altre zone agricole di Nocara.

Sindaco Trebisacce, ti assicuro, e mi conosci bene, che questa NON E’ LA  LOTTA PER ME’ STESSA …MA E’ LA LOTTA PER DECINE E DECINE DI CITTADINI DA TE’ AMMINISTRATI CHE SI SONO LETTERALMENTE SCOCCIATI DI SUBIRE L’INCAPACITA’ DI UN GOVERNO E DI UN SINDACO CHE GUARDANO CON LE BENDE AGLI OCCHI.

Sono molte le persone, che per paura (ma poi di cosa) o altro, stanno zitte e abbassano il capo!!! Come ben sai la sottoscritta non fa parte di queste, e nella duplice veste di Capogruppo di Minoranza nonché di cittadina Nocarese, le cose te le dice e va oltre, sapendo d aver ragione.

Concludo, e voglio augurarmi

che oltre ad essere l’ennesimo abbaglio, spero che si tratti, anche questa volta, dell’ennesimo errore di distrazione, e che in tempi brevissimi ti avvii a considerare cosa buona rivisitare il tutto. Questa volta, però, lo faremo insieme, senza rischiare di incappare in correzioni con la matita, alla stessa maniera di come hai fatto qualche anno fa con il bilancio, che volevi tornasse a tutti i costi a tuo favore.

Ma soprattutto onora i tuoi cittadini, che attendono da tè un cordiale:

SCUSATE MILLE, HO SBAGLIATO, ADESSO RIMETTIAMO A POSTO TUTTO.

Nocara lì 18 Dicembre 2015

Pandolfi Maria Antonietta

Capogruppo di Minoranza c/o Consiglio Comunale di Nocara.

Nocara-28/11/2015: Pittino invita il sindaco a consentire, con gli orari, la partecipazione di tutti i consiglieri

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Domenico Pittino

Domenico Pittino

 

Tra gli articoli che regolano un consiglio comunale, tutti importanti per garantire il corretto andamento delle adunanze, ve ne sono alcuni da cui non si può assolutamente prescindere e riguardano il diritto-dovere di ogni consigliere a partecipare alle sedute.

La partecipazione alla vita politica di una comunità è importante e non riguarda solamente i membri del consiglio ma tutti i cittadini, anche se spesso questi ultimi non sempre sono primi attori e con sempre più distacco non partecipano alle adunanze.

Cosa diversa è per i consiglieri, soprattutto quelli di minoranza, che nella qualità di organo di controllo hanno il dovere di prendere parte alle discussioni inserite all’ordine del giorno.

A Nocara succede però, che questo dovere della minoranza da più di 2 anni a questa parte è diventato più un diritto. Infatti, come riferito, da oltre 2 anni la convocazione alle adunanze da parte del sindaco e del segretario comunale è rea di un atto incostituzionale. Succede infatti, che gli orari di convocazione sono alle ore 19,00 in prima seduta (sempre il Venerdì) e alle ore 12,00 in seconda (il giorno successivo, Sabato), ben sapendo, che il capogruppo di minoranza, impegnata in attività lavorative, è impossibilitata ad essere presente in detti orari.

Questo succede da questa parte della barricata!, dall’altra parte invece, i giorni e gli orari vengono scelti a doc per permettere ad un consigliere di maggioranza di essere presente, infatti La conigliera in questione rientra in paese solo il Venerdì, dunque, si decide di garantirne la presenza.

Si può immaginare quante volte il Capogruppo di minoranza Pandolfi M. Antonietta (Italia del Meridione) abbia denunciato  al Sindaco e al Segretario Comunale il deleterio atteggiamento, ma questi da par loro si sono sempre, come dire, girati dall’altra parte per poter dire poi di non aver sentito, soprattutto, il Segretario Comunale, in occasione dell’ultima protesta in occasione dell’ultimo consiglio comunale tenutosi Venerdì 27/Novembre/2015 – naturalmente alla solita ora –, riferisce alla Capogruppo: << mi dispiace, ho molti impegni e non riesco a conciliare gli orari>>.

***Si fa presente, tra le altre cose, che, come molte altre volte, anche quest’ultima convocazione al consiglio comunale è stata notificata alla Capogruppo di Minoranza non rispettando i tempi previsti dal regolamento comunale. Ma questo, potrebbe passare anche come male minore.

Questa è la risposta più cattiva, professionalmente più scadente e priva del minimo rispetto per un ruolo costituzionale che un Segretario comunale possa dare.

E’ assurdo: a Nocara si svolgono 4 Consigli Comunali l’anno, e guarda caso, a prescindere dalla consigliera di maggioranza, il Segretario nell’arco dell’intero anno in orari diversi da quelli “perpetrati” sinora …è sempre impegnato!!!!

Comunque, al mutismo, alla insensibilità, alle deleterie decisioni, la Capogruppo Pandolfi M. Antonietta (Italia del Meridione) si è già determinata, portando a conoscenza dei fatti gli organi competenti.

Che dire?!?!?: il sindaco di Nocara, Francesco Trebisacce, a Pandolfi Maria Antonietta al consiglio comunale …proprio non ce la vuole, e si può immaginare il perché.

In attesa del riscontro da parte delle autorità competenti, il gruppo di minoranza, oltre a questa, sta intanto provvedendo a mettere a punto una serie di interventi per verificare eventuali usi ed abusi dei diritti-doveri del Governo cittadino.

Domenico Pittino (dirigente Italia del Meridione – Nocara -)

Nocara 28/Novembre/2015