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Oriolo-18/04/2018: Oriolo, Seconda Guerra Mondiale.

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COMUNICATO STAMPA

 

Oriolo, Seconda Guerra Mondiale.

I curatori della mostra raccontano la Resistenza al Sud

Recuperare tutto l’orgoglio del Meridione che con la propria Resistenza ha contribuito in maniera importante alla Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Una storia dimenticata, conosciuta da pochi che con la mostra “1943-1944 – Il Sud fra Guerra e Resistenza” sta girando l’Italia. La mostra per diverse settimane ha fatto tappa anche al Castello di Oriolo. Pochi giorni fa, in occasione della chiusura della mostra, si sono recati nel paese dell’Alto Jonio, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, i curatori della mostra: il professor Nicola Oddati, presidente dell’associazione “Parco della Memoria della Campania”, e il professor Antonio Palo, direttore del Museo dello Sbarco e Salerno Capitale, che assieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e l’Istituto Luce-Cinecittà patrocinano la mostra.

Ad accogliere gli ospiti al castello c’erano il sindaco di Oriolo, Giorgio Bonamassa e il vicesindaco con delega ai Beni e alle Attività Culturali, Vincenzo Diego. I professori Oddati e Palo hanno ringraziato l’Amministrazione Comunale di Oriolo per l’ospitalità offerta alla mostra che in queste settimane ha accolto studenti, turisti, cittadini. Fotografie, articoli di giornali, documenti storici. Lungo il percorso guidato, fatto di pannelli e di filmati d’epoca proiettati sulle pareti si ha come l’impressione di passeggiare tra le pagine di un libro di storia. Scoprendo, ad esempio, le Quattro Giornate di Napoli, nel corso delle quali civili e militari del Regno del Sud liberarono alla fine di settembre del ’43 la città partenopea dai tedeschi: «la prima città europea che è riuscita a liberarsi in autonomia», ricorda il professor Oddati, che consentì a Napoli di essere insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Un Sud con un ruolo importante, dunque, se pensiamo anche ai governi di unità nazionale Badoglio-Bonomi  a Salerno dal ’43 al 44′ con i rappresentati di tutti i partiti presenti nel Comitato di Liberazione Nazionale che gettarono qui, al Sud, le basi per la nuova Carta Costituzionale.

La Resistenza è l’elemento predominante della mostra. Una Resistenza sicuramente diversa tra Nord e Sud. Mentre nelle città settentrionali la Resistenza era concepita come lotta armata, con i partigiani a fare la voce grossa; al Sud la Resistenza appariva in taluni casi come un concetto di sopravvivenza quotidiana, dove, ad esempio, i contadini, si ribellavano contro le angherie dei nazi fascisti visti come usurpatori dei loro beni di prima necessità. La mostra riprenderà ora il suo cammino itinerante alla volta delle Marche, dell’Abruzzo, sino a Firenze. Il professor Oddati nell’attribuire, inevitabilmente, un valore didattico alla mostra ha auspicato una maggiore attenzione alla Storia nella programmazione ministeriale.

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

 

 

 

 

Oriolo-18/04/2018: Piazza del Borgo: a breve l’inizio dei lavori

frana-Oriolo-

ORIOLO Tutto è pronto per dare inizio, si spera subito dopo le festività patronali di San Francesco e San Giorgio Martire, ai lavori di consolidamento e messa in sicurezza di Piazza del Borgo e di alcune abitazioni adiacenti minacciate nei mesi scorsi da una improvvisa a vasta frana che ha costretto la Protezione Civile a disporre l’evacuazione di una famiglia di 5 persone ed a transennare la zona a rischio. Ancora una volta, infatti, gli amministratori comunali guidati dal sindaco Giorgio Bonamassa e tutta la comunità oriolana si sono trovati a dover far i conti con un movimento franoso che questa volta ha colpito il cuore del centro urbano, interessando l’area ai piedi del borgo antico e del monumentale Castello Normanno. Per la verità l’appello lanciato dal Comune e ripreso dal consigliere regionale Gianluca Gallo è stato subito accolto dalla Regione e dalla Protezione Civile Regionale tant’è che sul posto sono subito arrivati l’assessore ai LL.PP. Roberto Musmanno accompagnato dai tecnici del Dipartimento e dal Geologo Paolo Cappadonna in rappresentanza della Protezione Civile che, insieme al Geologo Francesco Martorano incaricato dal Comune, hanno preso atto della gravità del movimento franoso. Subito dopo questo il sopralluogo, il Geologo Cappadona  si è recato a visitare i lavori della frana della zona “San Leo” e si è complimentato con l’amministrazione comunale per l’ottimale utilizzazione di quel finanziamento. Dal sopralluogo effettuato in piazza del Borgo è comunque emersa una situazione complessa e delicata per cui bisognava dare vita a interventi urgenti e complessi. Oltre ad una parte di Piazza del Borgo, l’evento ha infatti interessato una zona più ampia coinvolgendo la strada di accesso al Castello e alla Chiesa Madre, che rappresenta la via principale di accesso al nucleo abitativo del Centro Storico. Strada di accesso che comunque è stata delimitata e transennata ma che consente comunque di raggiungere la Chiesa Madre, il Castello Medievale, ma anche Palazzo Giannettasio che è diventato “Casa della Cultura” e tutto il rinomato Borgo Antico. Per intervenire in modo efficace e risolutivo sono stati disposti una serie di indagini geofisiche e georadar al fine di valutare esattamente l’entità del fenomeno che comunque resta tuttora in evoluzione. Secondo il parere dei tecnici la frana ha tutte le caratteristiche per fruire del pacchetto di intervento per la salvaguardia del suolo nonché del patrimonio paesaggistico, perché  regolarmente abitato e, quindi, richiede interventi rapidi ed efficaci. Per la cronaca va ricordato che il Centro Storico di Oriolo, è stato inserito di recente nel Club dei Borghi più Belli d’Italia ed è compreso in un circuito turistico di grande richiamo storico e paesaggistico. Terminate le indagini ed il carotaggio del sottosuolo, da parte del Geologo Martorano è stata redatta un’articolata relazione tecnica che nei prossimi giorni sarà presentata alla Protezione Civile Regionale e all’Assessorato ai Lavori Pubblici Regionale, per stanziare i fondi e dare corso agli interventi più urgenti che, come detto, dovrebbero iniziare quanto prima.                Pino La Rocca

Oriolo-14/04/2018: Mostra Pittorica di Francesco Diego

Oriolo-27/03/2018: Studenti a scuola di cinema per raccontare il paese

foto presentazione laboratorio

oriolo

COMUNICATO STAMPA

 

Oriolo. Studenti a scuola di cinema per raccontare il paese

Al via ad Oriolo un laboratorio cinematografico che condurrà gli studenti dell’Istituto Commerciale (sede staccata dell’Ipsia Aletti di Trebisacce) in un affascinante viaggio alla scoperta di macchina da presa, sceneggiature, pre produzione, produzione, post produzione e quanto altro possa rientrare nel lavoro propedeutico alla realizzazione di prodotto audiovisivo. Il laboratorio cinematografico partirà ufficialmente il 6 aprile con uno/due incontri settimanali dalle 12 alle 15. E proprio nella mattinata di martedì i ragazzi hanno avuto modo di assistere, presso i locali della scuola, ad un incontro informativo sull’iniziativa. Alla presentazione del progetto hanno partecipato, in qualità di promotori dell’iniziativa: il vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego; la dirigente scolastica dell’Istituto Aletti di Trebisacce, Marilena Viggiano; la responsabile del plesso di Oriolo, professoressa Teresa Franca Bellino; la collaboratrice della dirigente, professoressa Mirella Franco e il direttore artistico dell’Oriolo Cult Festival, Antonella Accattato.

I ragazzi hanno appreso i dettagli del laboratorio cinematografico direttamente dal 35enne regista ed esperto di montaggio, Vincenzo Greco (nella foto), originario di Cersosimo (Pz) che dopo importanti esperienze nel Nord Italia, condite da prestigiosi riconoscimenti (collaborazione con Nanni Moretti per un cortometraggio con l’associazione Dinamovie; premio nella giornata degli autori al Festival di Venezia 2011 per un corto realizzato con alcuni studenti di Torino) è ritornato nella terra natìa dove da qualche mese gestisce una scuola di arti visive digitali, Wokilab, a Francavilla sul Sinni (Pz).

Il laboratorio cinematografico che si terrà ad Oriolo fornirà agli allievi i rudimenti per poter elaborare un cortometraggio, un documentario o uno spot. Dopo le prime lezioni pratiche, spazio in seguito alle uscite sul territorio per catturare immagini e dettagli. L’idea di questo percorso creativo, che potrà usufruire di un laboratorio crossmediale in dotazione alla scuola, nasce da un’intuizione del vicesindaco di Oriolo Vincenzo Diego – subito avallata dalla dirigente scolastica Viggiano e dalla professoressa Bellino – che ha permesso di mettere a disposizione degli studenti di Oriolo un professionista del settore. Quest’estate poi, nel corso di una serata dedicata, verrà presentato il lavoro dei ragazzi – condito dal backstage che ne ha permesso la realizzazione – il quale sarà messo a disposizione per eventuali partecipazioni a concorsi tematici, e comunque sicuramente utile al Comune di Oriolo per continuare a veicolare la sua immagine oltre i confini locali.

 

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

 

 

Oriolo-24/03/2018: Prima edizione primaverile dell’Oriolo Cult Festival

Prima edizione primaverile dell’Oriolo Cult Festival, una serie di appuntamenti di teatro musica e cinema. La recente selezione dell’Oriolo Cult Festival tra gli eventi storicizzati della Regione Calabria beneficiari di contributo ci consente di destagionalizzare l’offerta culturale anche nel periodo primaverile.

https://www.facebook.com/OrioloCultFestival/

https://www.facebook.com/events/572684336445155/

Il programma si svolgerà nell’ultima settimana di Marzo ed è così articolato:

 

Sabato 24 marzo 2018

Istituto Comprensivo Oriolo Ore 9.00 / 11.00

 

Parole e sassi

Laboratorio teatrale per bambini a cura della compagnia teatrale Petra

Parole e sassi

La storia di Antigone in un Racconto-Laboratorio per le nuove generazioni

Con Antonella Iallorenzi e Renata Falcone

Ideazione e drammaturgia Renata Palminiello, Letizia Quintavalla,

Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara

Direzione artistica Letizia Quintavalla

La Tragedia Greca raccontata ai Bambini.

 

L’Antigone di Sofocle è un’antica vicenda di fratelli e sorelle, di lutti e di scelte, di disobbedienza e potere, che diciannove attrici, ognuna nella propria regione, solo con un piccolo patrimonio di sassi, raccontano ai Bambini di 8, 9 e 10 anni, Egregi Uditori riuniti in quelle piccole polis che sono le classi delle scuole d’Italia.

Un progetto femminile di teatro e d’impegno civile, in cui Adulti e Bambini fanno esperienza insieme di quella democrazia greca che ci scorre nelle vene per allenarsi, attraverso le parole di Sofocle vecchie di 2500 anni, a pensare ed immaginare il futuro.

Progetto nato dal collettivo Antigone, un collettivo di attrici italiane sorto nel 2011 che ha lo scopo di portare la tragedia greca ai bambini. Il progetto – vincitore del Premio Eolo per la creatività nel 2013 – dalla sua prima realizzazione ad oggi, è stato visto da più di 13.000 bambini.

 

https://www.compagniateatralepetra.com/

 

Sabato 24 marzo 2018

Castello – Oriolo 18.00

Concerto a cura della Liuteria Jonica Corrado del duo Sursum Chords – Musiche di Paganini e Piazzola.

 

 

Lunedì 26 marzo 2018

Chiesa Madre San Giorgio Martire – Ore 21.00

 

CREDO

Direzione artistica e musicale

Mario Tronco

 

Testi originali di

José Tolentino Mendonça

e testi tratti da

IbnArabi, Giordano Bruno, Giorgio Caproni, ZviKolitz, Fernando Pessoa

Musica di Orchestra di Piazza Vittorio, Gioachino Rossini,

Benjamin Britten, Guillaume de Machaut, canti sufi

Produzione artistica e arrangiamenti di Mario Tronco, Leandro Piccioni, Pino Pecorelli

Scenografia Lino Fiorito

Disegno luci Daniele Davino

Suono Angelo Elle

Assistente di produzione Federica Soranzio

Style supervisor Katia Marcanio

 

ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

Houcine Ataa – voce

Viviana Cangiano – voce

Danilo Lopes da Silva – voce

Kyung MiLee – violoncello

Kaw Dialy Madi Sissoko – voce e kora

Pino Pecorelli – bassi ed electronics

Leandro Piccioni – organo, tastiere

Raffaele Schiavo – voce

Ziad Trabelsi – voce, oud, dulcimer e w’tar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Guida all’ascolto

di Marcello Filotei

 

«Il confronto con le altre religioni del mondo in vista della pace mondiale è addirittura una questione di sopravvivenza». La frase del teologo Hans Küng risale a qualche decennio fa, ma la sua attualità è sotto gli occhi di tutti. Confrontarsi con impostazioni culturali e religiose diverse è diventato ora più che mai una necessità assoluta, e sempre più artisti stanno riflettendo su questo aspetto della convivenza umana. Trovare un significato musicale all’espressione “dialogo interculturale” è quello che si propone Credo, oratorio interreligioso su testi scritti e scelti da José Tolentino Mendonça, con musiche originali dell’Orchestra di Piazza Vittorio, musiche di Gioachino Rossini, di Benjamin Britten, di Guillame de Machaut, ma anche canti sufi e canti religiosi elaborate.

Si tratta di un lavoro per nove interpreti di estrazioni completamente diverse che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti particolari come la kora, un’arpa-liuto diffusa in buona parte dell’Africa occidentale, o l’oud strumento arabo della famiglia dei liuti, accanto a “voci” più familiari come il violoncello, il basso elettrico, o l’organo, punto fermo della produzione sacra occidentale, senza negarsi il gusto di qualche intervento elettronico. Ne scaturisce una preghiera confidenziale, certamente non rituale. Il lavoro, infatti, non fornisce un riferimento specifico a forme codificate come messe od oratori, ma nasce dalla successione di brani basati su dei testi, in buona parte originali di José Tolentino Mendonça, che vengono restituiti dalla musica con estrema libertà stilistica. Per una scelta strutturale si è optato per una forma che non privilegia uno stile rispetto a un altro. Certamente si possono trovare nel Credo riferimenti al background culturale dell’Occidente, ma questi vengono fusi con suggestioni diverse, che provengono da lontano ma vengono guardate da vicino, evitando quel sapore esotico che restituisce sempre una distanza incolmabile.

 

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Prima del concerto, a partire dalle ore 19.30 sarà inoltre possibile visitare la Biblioteca Migrante, realizzata all’interno del camper dove i visitatori potranno consultare i testi, prenderli in prestito, un’iniziativa del progetto “Lingua Migrante” finanziato con il FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) realizzato dalla cooperativa CSC (Credito Senza Confini) in partenariato con il Comune di Castrovillari, il Comune di Cassano All’Ionio e il centro studi didattico ambientale Sybaris.

La Biblioteca Migrante viaggerà per la Calabria portando con sé anche una mostra fotografica che rappresenta l’accoglienza e l’integrazione in Italia promuovendo inclusione, intercultura e la non discriminazione.

 

 

Martedì 27 marzo

I.p.s.c.t. di Oriolo ore 9.00

 

Ciak in banco

Rassegna di cortometraggi a tematica sociale a cura di Vincenzo Greco e presentazione del corso di produzione cinematografica per i ragazzi dell’istituto che si terrà nei mesi successivi.

Oriolo-24/03/2018: Giornate   Medievali nei castelli della   Sibaritide    

Giornate   Medievali nei castelli della   Sibaritide                      

Castello normanno di Oriolo (CS)

 Eventi culturali – Regione Calabria

COMUNICATO STAMPA

…Aspettando Roberto il Guiscardo

Oriolo 24 marzo 2018 a.D.

Si svolgerà sabato 24 marzo 2018 a Oriolo (CS) una giornata medievale dal titolo “Aspettando Roberto il Guiscardo”. L’evento culturale è organizzato dall’associazione Itineraria Bruttii onlus in collaborazione con la Regione Calabria, il Comune di Oriolo, l’IPSIA “E. Aletti” di Trebisacce e le associazioni ASAI (Associazione per lo sviluppo dell’Alto Ionio), Lagaria onlus, Astarte onlus, Antiquitas e Gruppo Archeologico del Pollino. L’iniziativa punta a promuovere un’occasione di conoscenza e di rivisitazione del passato basato su una sinergia tra ricerca storica, living history ed enogastronomia. La rievocazione si basa sulla rappresentazione di un percorso tematico sulla figura di Roberto il Guiscardo con ricostruzione di eventi legati alla storia della Calabria tramite, testi, costumi e scene, ambientati presso uno dei castelli più interessanti che testimonia il passaggio di vari popoli ed autorità succedutisi al governo della regione.

Il programma prevede:

…. Aspettando Roberto il Guiscardo

programma :

ore 9.30 – 10,30   corte interna del castello:

  • mercato medievale (ceramiche, armi, armature, oggetti di ornamento, gastronomia, et alii);
  • esposizione armamenti guerrieri medievali e strumenti di tortura
  • esposizione mostra strumenti musicali medievali
  • mostra “Cibo e vino nel medioevo”

ore 10,30 corte interna del castello:

  • ingresso e visite guidate in costume – gratuiti –
  • esibizione Musici gruppo Musica Historica (grottaglie)
  • combattimento in armi tra guerrieri dei cavalieri terre tarantine

ore 12,00 Borgo antico: piazza antistante il castello

  • accoglienza e ode di benvenuto a roberto il guiscardo
  • offerta di doni e tasse al duca da parte dei nobili e dei cittadini
  • esibizione Musici gruppo Musica Historica e letture poetiche
  • Nomina di due cavalieri da parte del duca Roberto il Guiscardo
  • Simulazione combattimento tra guerrieri in armi
  • commiato del duca che si reca nei suoi alloggi nel castello

ore 13,00 pausa pranzo

ore 14,30 corte interna del castello:

  • presentazione mostra “I Templari. recte scire, recte agere”
  • scena teatro storico: San Bernardo di Chiaravalle ed i templari

ore 15,30 Caccia al tesoro dei Templari : gioco a premi

ore 16,00: corte interna del castello:

  • esibizione Musici gruppo Musica Historica (grottaglie)
  • combattimento in armi tra guerrieri dei cavalieri terre tarantine
  • living history: giuramento cavalieri ospitalieri – legione gladius
  • degustazione vino mielato e dolci preparati su ricette medievali

ore 17,15 fine manifestazione

 L’Ingresso è gratuito grazie alla collaborazione del Comune di Oriolo e della Regione Calabria.

                                                                                                            Il Direttore di Itineraria Bruttii

                                                                                                                  Paolo Gallo

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Per Informazioni: 3283715348   e.mail: itinerariabruttii@virgilio.it www.itinerariabruttii.it

Oriolo-20/03/2018: Reliquia di San Francesco al Santuario di Paola per la prima volta nella storia  

alluce s.francesco

diego – fra domenico – maiuri

COMUNICATO STAMPA

 

Oriolo. Reliquia di San Francesco al Santuario di Paola

per la prima volta nella storia

 

Dopo circa 500 anni la reliquia di San Francesco, nella fattispecie un alluce, torna nei luoghi del santo calabrese, a Paola per l’appunto. Questa reliquia è conservata da secoli nella chiesa Madre di Oriolo (si è allontanata solo nel 2015 per un’esposizione a Lamezia Terme) a testimonianza della grande devozione degli oriolesi nei confronti del santo, festeggiato solennemente il 24 aprile. A dare la notizia del pellegrinaggio che l’alluce mummificato di San Francesco [Paola, 1416 – La Riche (Francia), 1507] farà verso Paola è il vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego, che ha tenuto in questo ultimo periodo i contatti con l’Ordine dei Frati Minimi di Paola, e quindi con Fra Domenico Crupi, addetto alla comunicazione del Santuario. Dopo una serie di colloqui interlocutori conditi dalla disponibilità dei frati e del padre provinciale Gregorio Colatorti, pochi giorni fa è arrivata la conferma nel corso di una vista a Paola dello stesso vicesindaco Diego, accompagnato dal funzionario dell’ufficio cultura del Comune di Oriolo, Giuseppe Maiuri.

La reliquia (nella foto) sarà ospitata presso il Santuario di Paola per la prima volta nella storia, dopo che nel 1562 gli Ugonotti profanarono la tomba del santo, bruciandone il corpo. Il giorno concordato per lo storico evento è il 20 maggio 2018. Dopo la profanazione della tomba, l’alluce di San Francesco finì tra le mani della regina di Francia, Caterina dei Medici (cugina di Donna Fulvia Gattinara consorte di Marcello Pignone, marchese di Oriolo) che ne fece dono a Fra Dionisio Colomba, anch’egli di Oriolo e conosciuto proprio in Francia, come narra lo storico locale, Vincenzo Toscani, in prima linea nella minuziosa ricerca. Che la reliquia fosse custodita ad Oriolo, e proprio in quel convento francescano che oggi grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale sta ritornando alla luce, lo testimonia un atto notarile del 1680, depositato presso l’archivio di Stato di Castrovillari. Quello del 20 sarà un ulteriore passo nella storia dopo il riconoscimento della venerabilità della reliquia, sancito con una lettera del 9 maggio 2008, proveniente da Roma e recante la firma di padre Ottavio Laino, postulatore generale dell’Ordine dei Minimi presso la Sacra Congregazione della Causa dei Santi.

A breve partirà la macchina organizzativa per il pellegrinaggio del 20 maggio a Paola, che vedrà impegnati l’Amministrazione Comunale,  guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa, e la Parrocchia “San Giorgio Martire” di Oriolo, guidata da don Nicola Mobilio. L’accoglienza nel piazzale della Basilica dovrebbe essere previsto per le 9. Seguirà la celebrazione eucaristica. Dal Comune di Oriolo partiranno gli inviti ai sindaci dell’Alto Jonio, al presidente della Provincia di Cosenza. Prevista la partecipazione anche del primo cittadino di Paola, Roberto Perrotta. Viva soddisfazione espressa dal vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego: «Ci prepariamo a vivere una giornata memorabile per la nostra comunità ma anche per tutto il territorio. I fedeli calabresi e quelli sparsi nel mondo conosceranno ancor di più la reliquia e potranno venerarla. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono spesi in questo percorso e soprattutto a quanti nei secoli hanno custodito la preziosa reliquia, simbolo di speranza e carità».

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

 

 

Oriolo-10/03/2018: La comunità di Oriolo sorteggiata a portare a spalla le reliquie del corpo di San Rocco a Caldera

Le comunità di Oriolo CS , sorteggiata tra le 1889 comunità d’Italia che venerano San Rocco a portare a spalla le reliquie del corpo di San Rocco in occasione dell’evento europeo degli Amici di San Rocco che si terrà a Caldera di Barcellona Pozzo di Gotto Messina il 26 maggio .
 
ANCHE la comunità di CUTRO KR sorteggiata per portare a spalla in processione il 26 maggio la sacra immagine di San Rocco all’evento europeo per san Rocco .
 
Le due comunità sono state già avvisate e comunicato ai rispettivi parroco di Oriolo CS e di Cutro KR , ai rispettivi sindaci delle comunità calabresi e alle comunità che si stanno attivando per organizzarsi e partecipare all’evento spirituale in Sicilia pre san Rocco .
 
EVENTO organizzato dall’associazione EUROPEA AMICI DI SAN ROCCO…… Con la guida dell instancabile Fratel Costantino fondatore del sodalizio e vera anima di questa grande famiglia degli Amici  di San Rocco …….che varca i confini italiani ….tantissimi sono I GRUPPI nati in questi 20 anni di apostolato e di cammino spirituale in Spagna ,Francia, Svizzera, Ungheria, Austria , Portogallo .
E oltre 140 gruppi sparsi in tutta Italia.
 
 

INCONTRO -RADUNO EUROPEO AMICI DI SAN ROCCO 

CALDERA di Barcellona Pozzo di Gotto ME 

26 maggio 2018 

Come San Rocco avere un volto di contemplazione.

 

AMICI carissimi , 

sia questo l’augurio più caro per proseguire il cammino: avere uno sguardo di contemplazione che ci aiuti tutti a decifrare la volontà di Dio e scoprire in noi, negli altri e negli eventi quel seme di divino posto, fin dalla creazione , in ciascuno come lo ebbe san Rocco.

Guardare con gli occhi di Dio impegna innanzitutto ad una vita che si nutre della Sua Parola,checonsidera la Fede bussola delle proprie scelte e visioni della realtà , spesso frantumate , dai nostri tempi .

Quali esploratori del bello ci  impegnato nella ricerca dell’ormai di Dio nel fratello e del Suo disegno d’Amore  nelle cose e negli eventi .

Sappiamo infatti che nulla e senza voce : vogliamo che nel mondo risuoni la voce di Dio  che parla spesso nel silenzio  del mormorio soave della Sua Parola in mezzo a noi .

E la vita si fa nuova ogni giorno e si esprime nella misericordia e nella costante ricerca del Vero , del Bello  e soprattutto dei segni di Bontà che seminiamo nel terreno , a volte arido e sassoso del nostro quotidiano .

Lo sguardo di contemplazione impone a volte a volte il silenzio meditativo e fecondo , la, partecipazione attiva e sincera, il dialogo attento e fraterno, il discernimento accogliente del diverso e di ciò che non si comprende o non si condivide .

Bisogna dunque rinnovarci carissimi, usando il tempo per la vita , e a noi AMICI  DI SAN Rocco la spinta e la responsabilità di essere costruttori .

San Rocco nella sua vita ci ha lasciato un esempio forte di preghiera , di una scelta radicale, di grande ed instancabile pellegrino ed una via da seguire …..che dovrebbe orientare anche noi , specialmente nella ricerca della strada della salvezza .

L’associazione Europea degli amici di San Rocco deve essere secondo il mio povero ed umile punto di vista il frutto di una coraggiosa autenticità di vita e di radicalita’ evangelica .

Ecco il motivo di incontrarci nei nostri raduni europei e nazionali  , ecco la mia pressante insistenza a sollecitarvi a partecipare perché assieme possiamo contemplare quell’amore inesauribile dal Padre Nostro che è nei cieli , e l’entusiasmo  di guardare a San Rocco ci sproni sempre più a rispondere modestamente alle attese dei più proverei e discriminati .

Ci accompagni cari amici  sempre uno sguardo di contemplazione che incoraggia e rafforza le nostre scelte di vita .

Lo auguro a  tutti voi con affetto e tanta fiducia .

Con questi sentimenti cari amici e devoti , comunità che guardate a San Rocco con occhi e cuore speciale vi aspettiamo a questo nuovo incontro all’ombra del nostro Amico e Protettore san Rocco nella bellissima terra di Sicilia a CALDERA di Barcellona Pozzo di Gotto ME, dove Fede , natura e ospitalità si fondono in due parole amore fraterno .

Con san Rocco vogliamo contemplare le bellezze del creato in questa bellissima isola , e vi farete ancora pellegrini itineranti e ricchi di speranze , per andare incontro alla gioia vera che e Cristo Risorto luce del mondo .

Lodiamo Dio per la significativa presenza di S . E. Rev.ma mons. Gianfranco Girotti  che per tutti noi celebrerà la Santa Messa centro del nostro convenire .

Un grazie speciale e filiale va all’arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mele S. E. Rev.ma monsignor Giovanni Accolla per la sua paterna accoglienza . ( commento di Fratel Costantino De Bellis procuratore e fondatore dell’associazione Europea Amici di San Rocco )

Ognuno  di voi sente forte il richiamo di  questo nostro amico e fratello maggiore , che invochiamo , per essere sostenuti in questo itinerario  di vita nuova e Santa. Che ci affascina ma che spesso deve fare i conti  con le paure , le. Incertezze , le fragilità  della vita umana  che ampliano i margini di sfiducia.
Dunque oggi più che mai dobbiamo guardare alla santità  di San Rocco come un traguardo  possibile e accettabile  anche per noi , sapendo che Dio  da sempre ci ha scelti per essere santi  ed immacolati.
La paterna vicinanza del vescovo della diocesi di Palestrina e nostro vescovo ed assistente spirituale della nostra associazione europea Amici di San Rocco   S. E.  Rev.ma mons. Domenico Sigalini   e mons. Filippo Tucci e l instancabile Fratel Costantino vera anima dell’associazione e fondatore della stessa ,   sono per noi segnò tangibile della perfetta comunione con la Chiesa e di un cammino ben definito .
 
Alla manifestazione oltre ai gruppi , confraternite , comunità parrocchiali e comitati feste san Rocco ci saranno i sindaci dove San Rocco è partono , protettore o venerato .
Amici cari , con avvincente  entusiasmo lasciamoci  accompagnare da San Rocco in questo incontro  di spiritualità perché sia un giorno di continua ricerca di Gesù Cristo.
San Rocco e stato un convertito , un testimone  e un camminatore nel cuore della storia e dalla nostra Italia ed Europa .
Il suo esempio  spinga anche noi che ci fregiamo di essere suoi amici a riscoprire l’identità  cristiana del pellegrino.
Il Signore che ha reso San Rocco camminatore verso le povertà , verso i luoghi di culto dia anche a noi in questo pellegrinaggio il 26 maggio la gioia di incontrare Dio.
Amici guardiamo alla  santità di San Rocco  come ad un traguardo possibile per tutti.
Nell’attesa di  riabbracciarvi tutti e condividere con voi le meraviglie che Dio compie nei suoi Santi  saluto tutti con fraterno affetto .
La parrocchia di San Rocco di CALDERA ME   Guidata dal parroco P. Alfonso Maria Bruno ha guardato con occhio di fede e spiritualità all’associazione e ne hanno voluto condividere il cammino dove da due anni vive e vi opera il nutrito e attivissimo gruppo AMICI DI SAN Rocco che conta 50 iscritti che si stanno attivando per rendere bella ed indimenticabile questa giornata storica in onore di San Rocco .
Non è mancato il sostegno e la vicinanza del sindaco Materia e l’amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto ME, che si è detta onorata di accogliere e celebrare questo evento di fede e FRATERNA amicizia .
Il Sindaco di MAIERATO VV  farà l’omaggio floreale a San Rocco il 26 maggio a nome di tutti i sindaci dove il Santo e partono , protettore e o venerato .
 
Tutte le comunità d’Italia e tante comunità europee sono state invitate all’evento del 26 maggio a Caldera .
La segreteria dell’associazione AMICI DI SAN ROCCO 
 
 
Per inf.
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STORIA DELLA NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA AMICI DI SAN ROCCO 
 
 

L’Associazione Europea “Amici di San Rocco” nasce da un desiderio di felicità sgorgato dal profondo del cuore. Essa infatti è il frutto della fame di felicità, che covavo in me: e ciò che ha appagato il mio cuore inquieto è stato aver incontrato Cristo, lasciandomi attrarre dal suo Vangelo, che ho approfondito nella conoscenza delle virtù eroiche di San Rocco, il quale ha vissuto in pienezza il Vangelo arrivando a donare la sua vita per Dio e i fratelli. Nell’incontro con la grande figura di San Rocco, gigante della carità, ho sentito d’impeto il forte desiderio di farlo conoscere a quanta più gente possibile. Avvertivo  infatti come San Rocco, benché molto venerato in tutta Italia e in Europa, fosse quasi sconosciuto alla grande parte dei cristiani odierni, almeno nella sua verità storica, oscurata da tanto folklore che seppur genuino e animato dalle migliori intenzioni, ne aveva fatto sfocare nel mito la memoria. Ho cercato così di tornare alle fonti, presentandomi al parroco di Voghera, MonsAchilli che con affetto ed entusiasmo  accettò di assistermi dopo la scelta radicale di abbandonare un redditizio e sicuro lavoro per seguire Cristo e San Rocco, dando vita ad un’associazione di fedeli che ne zelasse il culto. Così iniziai a girare per tutta Italia, in visita alle comunità dove è più vivo il culto verso San Rocco, per formare gruppi di preghiera che dessero vita ad una nuova realtà che prese il nome di “Amici di San Rocco”, con l’obiettivo di camminare in comunione con la Chiesa. Volli anche organizzare, nel 1999, un primo incontro di fede e di spiritualità sulle orme del santo pellegrino al quale parteciparono 700 persone provenienti da diverse parti d’Italia.

Successivamente conobbi anche il parroco della chiesa madre di San Rocco in Roma, il carissimo Mons. Filippo Tucci, che accolse la mia scelta di vita garantendo la sua assistenza spirituale  al mio cammino vocazionale, incoraggiandomi nell’opera che avevo già avviato a Voghera e successivamente affidandomi la preziosa reliquia del braccio di San Rocco, che da allora porto in venerazione in tutta Europa, ovunque accolta con entusiasmo: lo stesso che avevo provato nel conoscere il Santo pellegrino e che volevo contagiare al maggior numero possibildi persone,perché provassero quella gioia serena che io stesso avevo provato

Fu così che capii che la spiritualità di questa Associazione non poteva che essere una spiritualità pellegrina, dei pellegrini antichi che abbandonata la propria città, la propria casa, i pochi averi, i propri affetti – in poche parole tutto – facevano la mia medesima scelta radicale di gettarsi prontamente e con completa fiducia ed abbandono nelle braccia e nei progetti della Divina Provvidenza, alla quale che dal momento della partenza si affidavano. Avevano poco, rischiavano tutto, anche la vita, senza alcun tipo di garanzia eppure non esitavano a partire!     

Così desidero che sia la spiritualità di noi “Amici di San Rocco”, una spiritualità meditata e nutrita dalla Scrittura e dalla preghiera, vissuta, cui aderire di cuore, completamente affidati alla volontà di Dio e fiduciosi della sua provvidente mano, pronti senza esitazioni a lasciare le nostre comode sicurezze quotidiane per mettersi tutti insieme alla sequela di San Rocco, incontrandoci per pregare, conoscersi, confortarci ed aiutarci vicendevolmente e mettendoci poi a servizio della Chiesa.

Il nostro, amici, deve essere un cuore povero, umile, staccato dal male e dalle cose del mondo, che sappia volare alto, puro, ferito dall’amore di Cristo, infiammato dallo Spirito, tutto di Dio e della sua Santissima madre. Vedrete allora, e ve lo auguro di cuore, scaturire in voi scaturirà quella gioia che ha dato senso alla mia vita.

 

www.amicidisanrocco.it 

Oriolo-01/03/2018: Assessore regionale Musmanno sul luogo della frana

oriolo sopralluogo musmanno frana

COMUNICATO  STAMPA

 

Oriolo. Assessore regionale Musmanno sul luogo della frana

Previsti interventi urgenti

Attenzione costante da parte dell’Amministrazione Comunale di Oriolo sul nuovo movimento franoso che alcuni giorni fa ha interessato una zona centrale del paese e precisamente proprio a ridosso di Piazza del Borgo. Nella giornata di ieri (martedì) sono arrivati ad Oriolo l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Roberto Musmanno e il consigliere regionale nonché presidente della Commissione Ambiente, Domenico Bevacqua. Ad accoglierli per un sopralluogo nella zona interessata dalla frana (nella foto) c’erano il sindaco e il vicesindaco di Oriolo, Giorgio Bonamassa e Vincenzo Diego; l’assessore Nicola Pugliese e il presidente del Consiglio Comunale, Alfredino Acciardi. Dal sopralluogo è emersa una situazione alquanto delicata che prevede interventi urgenti. La zona interessata, che tende a sprofondare, riguarda la pavimentazione ed alcune abitazioni ed edifici che sorgono in prossimità del semaforo, sulla salita in selciato che dalla piazza principale del paese porta al castello (nella foto in basso).

Intanto domani (giovedì) per dare un seguito tangibile ai sopralluoghi di questi giorni, conditi anche da diversi carotaggi da parte dei tecnici, è previsto un tavolo tecnico, per le 10.30, a Palazzo di Città, coordinato dal sindaco Giorgio Bonamassa. Oltre ai tecnici comunali e del territorio interessati alla risoluzione del problema, è atteso anche, per la Protezione Civile Regione Calabria, il geologo Paolo Cappadonna, responsabile del Coordinamento delle emergenze, dei sistemi informativi territoriali e CED (Centro Elaborazioni Dati). L’obiettivo è quello di convergere su una progettazione condivisa da riprodurre su un apposito documento e che possa portare nel più breve tempo possibile all’attuazione pratica degli intereventi di ripristino della zona interessata dalla frana.

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

Oriolo-16/02/2018: A rischio crollo un’abitazione privata situata nel cuore del centro abitato: per ragioni di sicurezza è stata evacuata..

ORIOLO A rischio crollo un’abitazione privata situata nel cuore del centro abitato: per ragioni di sicurezza è stata evacuata la famiglia ivi residente ed è stato messo sotto controllo tutto il fabbricato così come gli spazi circostanti all’abitazione che risultano del tutto sconnessi e l’intera zona circostante che, insieme a tutto l’immobile, risulta a rischio-frana. Dell’improvviso cedimento e delle pericolose lesioni verificatesi nella struttura portante dell’abitazione posta al piano terra e che affaccia direttamente su Piazza del Borgo, secondo quanto ha riferito al cronista il vice-sindaco Vincenzo Diego, ci si è accorti nella mattinata di lunedì 16 febbraio e sul posto sono subito fatti arrivare i Vigili del Fuoco di Trebisacce e gli uomini della Protezione Civile i quali, dopo aver collaborato a sgombrare l’abitazione, hanno messo sotto controllo, mediante gli appositi sensori, le mura dell’abitazione e l’intero fabbricato. Indecifrabili, al momento, le cause che hanno determinato il cedimento delle mura portanti dell’abitazione e forse da escludere anche le infiltrazioni delle acque meteoriche, anche perché l’inverno tuttora in corso, al contrario di quelli precedenti che tanti danni hanno provocato al territorio comunale e rurale di Oriolo, non è stato particolarmente piovoso. Sulle cause e possibili concause del fenomeno stanno comunque approfondendo le indagini i Vigili del Fuoco e gli uomini della Protezione Civile locale e regionale. Sta di fatto che il territorio di Oriolo, visti soprattutto i precedenti, risulta molto fragile e diffusamente a rischio idro-geologico per cui è necessario rimanere vigili e intanto eseguire con urgenza gli interventi di consolidamento già finanziati dalla regione Calabria e dal Ministro.

Pino La Rocca