Category Archives: Oriolo

Oriolo-20/06/2018: Oriolo si fa bella sulla RAI.

COMUNICATO STAMPA

Oriolo si fa bella sulla RAI.

Con il suo castello multimediale e il fascino dell’antico borgo

Oriolo si fa bella in TV. Il Comune, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, è stato ospite oggi della Rai, nel corso del TG3 Calabria. Dapprima stamattina, con un collegamento alle 7.30 e a seguire durante il consueto appuntamento del telegiornale regionale delle ore 14 su RaiTre. Continua l’azione di valorizzazione del piccolo borgo dell’Alto Jonio, alle pendici del Pollino, intrapresa dall’Amministrazione Comunale che con il vicesindaco, nonché assessore alla Cultura, Vincenzo Diego (nella foto) ha intrapreso un percorso virtuoso in chiave turistica. Davanti alle telecamere della Rai, nella diretta da piazza San Giorgio, incastonata tra la chiesa madre e il castello normanno –  è comparso stamani oltre al primo cittadino Giorgio Bonamassa e al suo vice Diego, anche lo storico Vincenzo Toscani che ha brevemente presentato la preziosa reliquia dell’alluce di San Francesco di Paola, custodita nella chiesa madre.

Nella diretta pomeridiana, invece, in una bella cornice allestita con tre ragazze oriolesi (Francesca, Carmen e Francesca) vestite in costume medievale, il vicesindaco Vincenzo Diego ha presentato le novità multimediali presenti all’interno del castello che permettono di condurre i visitatori in un’affascinante viaggio all’interno del maniero, adatto anche e sopratutto ai visitatori più giovani che attratti dalla multimedialità potranno avvicinarsi in una maniera più coinvolgente alla storia. Così come i diversi laboratori di ceramica, pittura, cinematografia, attivati di recente per vivacizzare il centro storico. Il servizio Rai ha messo in risalto la cura del borgo, con le sue viuzze; l’accoglienza della gente del posto e la programmazione di un’Amministrazione Comunale attenta a trasformare il piccolo centro collinare di Oriolo in uno scrigno di storia, fede, saperi e sapori a disposizione del visitatore.

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

 

Oriolo-16/06/2018: Parte Raccolta Differenziata “porta a porta”. Illustrate prime regole 

COMUNICATO STAMPA

 

Oriolo. Parte Raccolta Differenziata “porta a porta”. Illustrate prime regole 

Al via ad Oriolo la Raccolta Differenziata “porta a porta”. La nuova organizzazione del servizio di gestione rifiuti è stata presentata giovedì sera nel corso di un incontro pubblico nella sala conferenze del castello. Hanno partecipato il vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego; il responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, Luigi Formichella e i rappresentanti dell’Ecology Green di Corigliano, ditta incaricata dal Comune di gestire questo nuovo percorso. Per la ditta erano presenti l’amministratore unico, Antonio Fusaro e il responsabile commerciale, Cristoforo Arcovio. (nella foto da sinistra: Fusaro, Formichella, Diego e Arcovio). Il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” partirà il primo luglioI cittadini in questi giorni verranno forniti del calendario con i giorni di raccolta abbinati ai rifiuti da smaltire e le buste per conferire l’umido, cioè principalmente scarti e avanzi di cibo. I cittadini sono chiamati a depositare la busta nei pressi della propria abitazione entro le ore 6 di mattina, esclusi i giorni festivi.

Il Comune di Oriolo è in attesa di un finanziamento regionale per il quale è stata fatta richiesta con la partecipazione ad un apposito bando e che permetterà di acquistare i mastelli (pattumiere) per le varie tipologie di rifiuti e tutte le buste necessarie. Per il momento vetro, carta, multimateriale, indifferenziato potranno essere conferiti utilizzando buste proprie. Il Comune di Oriolo è dotato anche di un’isola ecologica che presto – assicurano da Palazzo di Città – sarà messa a disposizione dei cittadini con gli orari di apertura, per permettere agli stessi di poter conferire direttamente facendo così fronte a particolari esigenze.

In questo primo periodo, così come anche in seguito, i cittadini saranno accompagnati da periodiche informazioni utili ad un corretto svolgimento della raccolta differenziata con un rappresentante dell’Ecology Green a disposizione del Comune per tutte le necessità del caso. Il progetto di raccolta differenziata che il Comune di Oriolo è in procinto di avviare parte con delle regole di base chiare ma con la volontà da parte degli amministratori di poter anche procedere a delle modifiche in corso d’opera in base alle esigenze e alle eventuali segnalazioni da parte della cittadinanza. Nel frattempo, l’assemblea pubblica di giovedì sera si è rivelata oltre che partecipata anche dinamica grazie alle numerose domande pervenute ai relatori.

E’ stato sottolineato dagli addetti ai lavori come un ruolo importante nel processo della raccolta differenziata lo rivestono gli operatori ecologici che, maggiormente nei primi tempi, avranno anche il compito di educare i cittadini che sbadatamente possono conferire una tipologia di rifiuto in maniera errata. «Siamo pronti per questa sfida – ha commentato il vicesindaco Vincenzo Diego -. Un paese civile come Oriolo non può sottrarsi ad una simile iniziativa che grazie alla collaborazione di tutti i cittadini darà ancora più lustro alla nostra comunità».

 

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

 

Oriolo-23/05/2018: Giornata storica al Santuario di Paola con l’alluce di San Francesco

sindaco oriolo e vicesindaco consegnano chiavi città

arrivo reliquia a paola

diego-toscani-crupi-mobilio

COMUNICATO STAMPA

 

Oriolo. Giornata storica al Santuario di Paola con l’alluce di San Francesco

Una giornata storica per la comunità di Oriolo quella vissuta la domenica della Pentecoste al Santuario di Paola, dove per la prima volta nella storia, dopo oltre 500 anni, l’alluce di San Francesco ha fatto ritorno nei suoi luoghi natali, accompagnato in pellegrinaggio dagli oriolesi. Centinaia di fedeli partiti di buon mattino hanno raggiunto con autobus e auto private il Santuario dedicato al grande taumaturgo calabrese. Qui la preziosa reliquia è stata ricevuta da Fra Domenico Crupi, responsabile dell’accoglienza dei pellegrini e dal sindaco di Paola, Roberto Perrotta. Il sindaco di Oriolo, Giorgio Bonamassa e il vicesindaco Vincenzo Diego, il promotore di questo prestigioso appuntamento, hanno accompagnato i tanti fedeli giunti anche da altri comuni, uniti sotto un’unica devozione a San Francesco di Paola. Per l’Amministrazione Comunale di Oriolo erano presenti anche il consigliere comunale Domenico Bonamassa e il presidente del Consiglio, Alfredino Acciardi. Fasce tricolori in rappresentanza dei propri comuni anche per Paola Murgieri e Ilenia Pisilli, rispettivamente assessore di Amendolara e consigliere di Nocara. La reliquia, adagiata in una teca di vetro e portata a spalla dai parrocchiani di Oriolo, è stata condotta in processione dal parcheggio dei pellegrini sino alla cappella delle reliquie dove è rimasta per un paio di ore a disposizione dei fedeli che intanto affollavano il Santuario, e simbolicamente protetta dai ragazzi della Guardia Spagnola giunti da Oriolo con lo storico costume, così come da tradizione per la festa di San Francesco nel borgo dell’Alto Jonio cosentino.

Tanta la curiosità da parte anche degli altri pellegrini giunti a Paola per la domenica di Pentecoste, trovatisi al cospetto del “dito grosso del piede destro” del più grande Santo di Calabria, che sotto il suo mantello custodisce più di otto milioni di calabresi sparsi per il mondo. Dopo l’adorazione dei fedeli, la reliquia, sempre in processione guidata da padre Crupi e don Nicola Mobilio, sacerdote di Oriolo, ha lasciato la cappella delle reliquie per dirigersi alla nuova chiesa eretta nell’area del Santuario per la Santa Messa solenne. Durante il tragitto, il corteo ha sostato per qualche minuto dinanzi ad un rituale dal forte valore simbolico ed emotivo per la comunità di Oriolo, e cioè il lancio del così detto “pallone” di San Francesco, una sorta di piccola mongolfiera che sospinta da uno stoppino si libera nell’aria, grazie alla maestria di Luigi Abate, rievocando così, nel piazzale del Santuario, ciò che avviene ad Oriolo in occasione della festa del santo protettore Francesco da Paola. La Santa Messa è stata celebrata da padre Gregorio Colatorti, rettore del convento di Paola e superiore della provincia religiosa che abbraccia Calabria, Puglia e la missione in Messico. Al suo fianco, anche fra Domenico Crupi e don Nicola Mobilio. La messa è stata introdotta da una prefazione storica del professor Vincenzo Toscani di Oriolo, profondo conoscitore della sacra reliquia. «A partire della fine del Cinquecento, a Oriolo  – ha ricordato Toscani – è venerato l’alluce di S. Francesco di Paola, pervenuto a noi oriolesi dalla Corte di Francia, quale dono della regina Caterina dei Medici. Caterina, figlia del duca d’Urbino, era cugina di quarto grado di Fulvia Lignana Gattinara, marchesa di Oriolo. Il 13 aprile 1562 – conferma lo storico oriolese –  gli Ugonotti entrarono nel convento di Plessis (Francia), profanarono la tomba di San Francesco e bruciarono il Suo corpo. Nella stessa notte alcuni fedeli raccolsero i suoi resti. L’alluce fu dato alla regina Caterina, molto devota del frate calabrese». Dieci anni fa la reliquia venne dichiarata venerabile e il pellegrinaggio a Paola ha suggellato tutto ciò.

Prima della celebrazione eucaristica è intervenuto anche il sindaco di Paola, Perrotta, che ha ringraziato di questo grande dono, seppur per poche ore, che la città di Oriolo ha voluto condividere con Paola, conducendo la reliquia nella terrà natale del santo. E poi l’intervento del vicesindaco Vincenzo Diego che ha tracciato lo stato d’animo dei suoi compaesani, eternamente devoti a Francesco da Paola, in una giornata come questa. «Siamo venuti da fedeli e pellegrini – ha detto Diego – in questo luogo di pace e carità, dove tutto ebbe inizio. E’ una giornata storica per l’Alto Jonio intero. Custodire nella nostra chiesa madre ad Oriolo un bene così prezioso deve necessariamente spronarci a vivere secondo i valori di questo grande frate di Calabria». Al termine della funzione religiosa, uno scambio di doni tra i comuni di Oriolo, Paola e l’Ordine dei Frati Minimi. E la consegna delle chiavi della città di Oriolo da parte del sindaco Giorgio Bonamassa. Sull’altare ha assistito alla Santa Messa l’anziano frate Vincenzo Dursi, originario proprio di Oriolo, il quale ritirò dalle mani del postulatore dei Minimi di Paola, dieci anni fa, la lettera che sanciva il riconoscimento della reliquia.

Dopo un’intensa giornata di devozione e commozione, la reliquia “scortata” dai tanti pellegrini ha fatto ritorno ad Oriolo. Presto la reliquia troverà un’adeguata sistemazione in chiesa per poter essere visitata e venerata. Probabilmente sarà collocata in una nicchia vicino alla statua di San Francesco, a disposizione di tutte le genti che recandosi in uno dei “Borghi più belli d’Italia” dovranno certamente aggiungere un’altra tappa in agenda. Una visita in chiesa madre per un appuntamento con la fede e con la storia.

Vincenzo La Camera, giornalista   –   Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

Oriolo- 18/05/2018: Oriolo-Farneta impossibile in auto

Oriolo: 18/05/2018

Oriolo-Farneta impossibile in auto

 

La S.S. 481 che da Oriolo conduce a Farneta, o se si preferisce conduce a Cersosimo come collegamento con la Basilicata, sta creando disagi a cittadini-turisti che ignorano i lavori in corso da parte dell’Anas. Essendo l’unica strada, lamentano i cittadini, occorrerebbe almeno un segnaletica adeguata per indicare il percorso alternativo più adatto per raggiungere Farneta. Vi è una pista sterrata in alternativa, ma sicuramente impossibile da utilizzare con l’auto. In sostanza accade che a circa 700 metri da Oriolo Calabro sulla SS 481 ci sono dei lavori in corso per il ripristino della viabilità, causata dagli smottamenti del terreno, con divieto di transito automobilistico. La consegna dei lavori è prevista tra circa otto mesi. Impossibile, quindi , da Oriolo a Farneta proseguire in auto e allora servirebbe la segnaletica che indicasse un percorso valido alternativo, cosa che manca.  In alternativa alla SS 481 della Valle del Ferro, i cittadini di Oriolo indicano ai passanti occasionali di tornare indietro e di salire per il comune di Albidona oppure attraverso la Sinnica. Certamente il percorso è decisamente più lungo, ma rappresenta l’alternativa percorribile, ma che l’Anas dovrebbe adeguatamente segnalare nei posti strategici per evitare inutili disagi a cittadini ignari dell’ostacolo che trovano giunti sul posto.

Franco Lofrano

Oriolo- 15/05/2018: Auguri al neo dottore Antonio Donato

Antonio Donato

Oriolo: 15/05/2018

Auguri al neo dottore Antonio Donato

 

Auguri al neo dottore Antonio Donato, classe 1987. Già studente modello del liceo scientifico di Trebisacce, presso l’Università degli Studi della Calabria , lo scorso 19 aprile 2018, ha conseguito la laurea  magistrale in Biologia con indirizzo patologico molecolare e con  lusinghiera votazione. Il giovane Antonio è nato a Cosenza, figlio del carissimo amico Geom. Vincenzo, scomparso da qualche anno, e della Professoressa di  Lingua Francese  presso l’I.T.S. “G. Filangieri” di Trebisacce, Marilena Petrelli. Antonio ha discusso la interessantissima tesi dal titolo:  “Ruolo della variabilità dei geni PRNP e CNTNAP2 nella demenza frontotemporale”. Relatore la Ch.ma Prof.ssa Giuseppina Rose e  correlatrice la Ch.ma Prof.ssa Paolina Crocco , che si sono complimentate con il neo dottore Antonio…. per la brillante esposizione e per la ricchezza dei contenuti. La Signora  Marilena Petrelli, visibilmente commossa, alla fine della seduta di laurea, ha dichiarato: “Sono commossa, ma nello stesso tempo orgogliosa che mio figlio Antonio abbia raggiunto questo giorno di gioia immensa, che lo corona e ripaga dei tanti sacrifici fatti. E’ la giusta ricompensa che spetta a chi si impegna  nello studio, nonostante le mille difficoltà che la vita oggi presenta”. E ancora lo stesso Antonio, seppure con gli occhi gioiosi  e con l’emozione celata in gola: “ Non posso nascondere la mia gioia, ma sento forte il dovere di ringraziare la mia famiglia, in particolare mia madre, che mi ha sempre incoraggiato e sostenuto. Ancora un grazie sento di rivolgerlo alla mia relatrice che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno morale e ha esternato ancora: “Un grazie di vero cuore a tutti voi, cari amici, che siete intervenuti nel mio giorno di festa. Grazie ancora.”. Gli zii , gli amici,  i parenti tutti abbracciandolo con affetto si sono simpaticamente complimentati. L’innata determinazione caratteriale di Antonio gli ha fatto percorrere la strada della cultura e oggi del successo per il traguardo raggiunto e anche quella dell’amore per la famiglia che completa con gioia la sua vita. Siamo arci contenti anche noi amici e conoscenti perché non ha disilluso le nostre e le sue aspettative e siamo certi che continuerà su questa strada anche per il futuro. Al giovanissimo neo dottore e alla famiglia tutta,  giungano gli Auguri più belli per un futuro sempre ricco di successi.

Franco Lofrano

Oriolo-14/05/2018: Da Oriolo a Paola con l’alluce di San Francesco

chiesa madre oriolo

alluce san francesco oriolo

COMUNICATO STAMPA

 

Storia e devozione.

Da Oriolo a Paola con l’alluce di San Francesco

Cresce l’attesa ad Oriolo, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, per l’appuntamento storico in programma domenica 20 maggio, quando la preziosa “reliquia del dito grosso del piede destro” di San Francesco di Paola sarà accolta per la prima volta nella storia presso il Santuario dedicato al grande taumaturgo calabrese, per ritornare in serata ad Oriolo. Nel 1483 San Francesco lasciò la Calabria alla volta della Francia. Non fece più ritorno nei suoi luoghi natali e morì a Plessis-Lez-Tours il 2 aprile 1507, venerdì santo. Il 20 maggio 2018, l’alluce mummificato dell’eremita francescano tornerà dunque a Paola per la prima volta dopo oltre 500 anni. Un altro tassello importante, decisivo, che conferma la venerabilità della reliquia e quindi la sua inconfutabile veridicità, già confermata con una lettera del 9 maggio 2008 a firma della Postulazione Generale dei Minimi di Paola, indirizzata all’allora parroco di Oriolo, don Nicola De Luca. L’Amministrazione Comunale di Oriolo, la parrocchia San Giorgio Martire guidata dal nuovo sacerdote don Nicola Mobilio, la Città di Paola e la Basilica – Santuario di San Francesco hanno organizzato nei dettagli questo storico pellegrinaggio che coinvolgerà la comunità di Oriolo ma anche tanti fedeli e amministratori locali dei comuni viciniori.

Domenica 20 maggio, alle 6.30, partiranno da piazza del Borgo alla volta di Paola, almeno quattro pullman con numerose auto a seguito. Pellegrina d’eccezione la sacra reliquia che sarà accolta alle 9 all’inizio del Viale del Santuario a Paola, dove in  processione si recherà verso la Basilica. Qui è prevista la consegna delle chiavi della città di Oriolo da parte del sindaco Giorgio Bonamassa. Sino alle ore 11, i pellegrini potranno dedicarsi alla preghiera personale e alla visita dei luoghi del Santuario. Alle 11 si snoderà la processione verso la nuova chiesa di San Francesco. Prima della Santa Messa, prevista per le 11.30, è in programma l’intervento del professor Vincenzo Toscani di Oriolo, il quale ha seguito in maniera minuziosa l’iter storico, rispolverano antichi documenti, che hanno portato al riconoscimento della reliquia. Poi i saluti istituzionali del vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego e del primo cittadino di Paola, Roberto Perrotta. La Messa sarà celebrata dal padre provinciale dei Minimi, Gregorio Colatorti e dal sacerdote di Oriolo, don Nicola Mobilio. Al termine della celebrazione eucaristica è previsto uno scambio di doni.

«Ci prepariamo a vivere una grande giornata di fede e devozione – commenta il vicesindaco di Oriolo e assessore alla Cultura, Vincenzo Diego, in prima linea nell’organizzazione di questo prestigioso appuntamento -. Questo storico pellegrinaggio con la reliquia- continua – è il meritato riconoscimento per la forte devozione che la gente di Oriolo ha nutrito per San Francesco di Paola nei secoli. Vivremo questa giornata da fedeli». Una nota di apprezzamento per l’iniziativa è giunta anche dal noto antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani che ha contribuito alla nascita ad Oriolo del Centro Studi Calabro-Lucano.

Intanto la reliquia dell’alluce di San Francesco è pronta per comparire su 4000 santini che saranno distribuiti a Paola domenica prossima. E don Nicola Mobilio ha già in serbo una serie di iniziative che coinvolgeranno la reliquia dopo questa importante quanto affascinante peregrinatio. «La reliquia non è un pezzo da museo – dice – ma una testimonianza di fede sempre a disposizione della gente».

La commozione traspare nel volto del professore Toscani che ricorda tutto l’excursus storico e gli aneddoti attorno alla reliquia. «Il legame della nostra comunità con San Francesco di Paola – commenta – esempio superiore di carità e giustizia e protettore di Oriolo, oggi viene definitivamente suggellato».

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

Oriolo: 24/04/2018 Auguri alla neo dottoressa Francesca Santagata

Oriolo: 24/04/2018

Auguri alla neo dottoressa Francesca Santagata

 

Auguri alla  neo e giovanissima, del 1992,  dottoressa Francesca Santagata. Già studentessa modello del Liceo Classico  di Oriolo Calabro (CS), presso l’Università degli Studi della Calabria, Arcavacata di Rende, lo scorso 23 Aprile 2018, ha conseguito la Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza e con  lusinghiera votazione. La  giovanissima Francesca Santagata, è nata a Trebisacce, ma risiede con i genitori a Oriolo Calabro, figlia del carissimo amico  Franco Santagata, stimato assistente amministrativo del Filangieri della Signora Vincenzina Silvestri, moglie e mamma a tempo pieno con la passione per la enogastronomia e pasticceria, da tutti gli amici molto apprezzata e pienamente condivisa. La neo dott.ssa Francesca ha discusso l’interessantissima tesi in Diritto Europeo dei contratti dal titolo: “ Il Progetto di Diritto Europeo dei Contratti”. Dal titolo si evince che la neo dottoressa Francesca ha dovuto affrontare una problematica di sicuro interesse, ma ricca di difficoltà oggettive. Relatore il Ch.mo Prof. Magnelli Mauro Fortunato. La Signora  Vincenzina Silvestri,  visibilmente commossa, alla fine della seduta di laurea, ha dichiarato: “Sono commossa, ma nello stesso tempo orgogliosa che mia figlia Francesca abbia raggiunto questo giorno di gioia immensa, che la corona e ripaga dei tanti sacrifici fatti. E’ la giusta ricompensa che spetta a chi si impegna  nello studio, nonostante le mille difficoltà che la vita oggi presenta”. E anche il papà Franco, fingendosi disinvolto, ha voluto con orgoglio formulare gli Auguri più belli, stringendo al proprio petto Francesca in un abbraccio stracolmo di affetto. E ancora il fidanzato Leonardo “Finalmente si è liberata da questo importante appuntamento e anche se altri impegni professionali l’aspettano io non vedo l’ora di ascoltarla cantare, e solo per me”. E già cantare! Si, è così! Perché Francesca è la ragazza dall’ugola d’oro e ogni volta che vi è l’occasione di cantare in qualche cerimonia gli amici tutti gli tributano applalusi corali a iosa. I moltissimi amici di Francesca conservano con gelosia il cd “Immagino che tu…”, con all’interno “Ci sarà, “Grandi Pierrot”,  ”Meravigliosamente”, che Francesca ha autonomamente prodotto riscuotendo un grande successo. Sempre a fine seduta di laurea la stessa Francesca, seppure con gli occhi gioiosi  e con l’emozione celata in gola: “ Non posso nascondere la mia gioia, ma sento forte il dovere di ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre incoraggiata e sostenuta. Ancora un grazie sento di rivolgerlo al mio relatore che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno morale” e ha esternato ancora: “Un grazie di vero cuore a tutti voi che siete intervenuti nel mio giorno di festa. Grazie ancora.”. Orgoglioso e gioioso il  fratello Giorgio che per tutto il tempo è stato vicino alla sorella per sostenerla e per condividerne il momento di gioia. Pieni di orgoglio i nonni, Giorgio e Antonietta, che con la loro semplicità raggiunta e provata dalla vita hanno voluto esprimere la loro incontenibile gioia stringendosi  la nipotina neo dottoressa al cuore con grande affetto come altri genitori che conoscono le tante traversie vissute da Francesca ma tutte affrontate e superate e che oggi ha regalato una giornata indimenticabile di gioia immensa e di emozioni toccanti. Lo zio Giuseppe, gli amici, i parenti tutti abbracciandola con affetto si sono simpaticamente complimentati. L’innata determinazione caratteriale di Francesca le ha fatto percorrere la strada della cultura e oggi del successo per il traguardo raggiunto e anche quella dell’amore per la famiglia che completa con gioia la sua vita. Siamo arci contenti anche noi amici e conoscenti perché non ha disilluso le nostre e le sue aspettative e siamo certi che continuerà su questa strada anche per il futuro. A questo proposito Francesca ha esternato,su domanda,di voler proseguire con il periodo di tirocinio-praticantato e sostenere l’Esame di Stato per diventare Avvocato.  Alla giovanissima neo dottoressa e alla famiglia tutta, giungano gli Auguri più belli per un futuro sempre ricco di successi. Ma non è finita qui perché Francesca ha voluto condividere questo momento di gioia con parenti e amici a cui ha dato appuntamento per la serata-nottata presso l’agriturismo “Cervinace” dove una cena, da pranzo di matrimonio, ha intrattenuto i numerosi intervenuti. Anche la musica è stata presente con Dattoli Francesco (Zampogna) e Giovanni De Paola (Percussioni) di Plataci, Danilo Basile (Fisarmonica) e Giovanni Barletta (Tamburello) di Amendolara. Alla fine una torta a tema di laurea e un tavolo lunghissimo pieno di torte varie, preparate dalla Signora Vincenzina, dai mille sapori hanno piacevolmente stupito e deliziato i palati anche più raffinati. A Francesca e alla famiglia ancora di cuore tantissimi Auguri!!

Franco Lofrano

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

dav

 

 

 

Oriolo-18/04/2018: Oriolo, Seconda Guerra Mondiale.

ODDATI-PALO-BONAMASSA-DIEGO

COMUNICATO STAMPA

 

Oriolo, Seconda Guerra Mondiale.

I curatori della mostra raccontano la Resistenza al Sud

Recuperare tutto l’orgoglio del Meridione che con la propria Resistenza ha contribuito in maniera importante alla Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Una storia dimenticata, conosciuta da pochi che con la mostra “1943-1944 – Il Sud fra Guerra e Resistenza” sta girando l’Italia. La mostra per diverse settimane ha fatto tappa anche al Castello di Oriolo. Pochi giorni fa, in occasione della chiusura della mostra, si sono recati nel paese dell’Alto Jonio, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, i curatori della mostra: il professor Nicola Oddati, presidente dell’associazione “Parco della Memoria della Campania”, e il professor Antonio Palo, direttore del Museo dello Sbarco e Salerno Capitale, che assieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e l’Istituto Luce-Cinecittà patrocinano la mostra.

Ad accogliere gli ospiti al castello c’erano il sindaco di Oriolo, Giorgio Bonamassa e il vicesindaco con delega ai Beni e alle Attività Culturali, Vincenzo Diego. I professori Oddati e Palo hanno ringraziato l’Amministrazione Comunale di Oriolo per l’ospitalità offerta alla mostra che in queste settimane ha accolto studenti, turisti, cittadini. Fotografie, articoli di giornali, documenti storici. Lungo il percorso guidato, fatto di pannelli e di filmati d’epoca proiettati sulle pareti si ha come l’impressione di passeggiare tra le pagine di un libro di storia. Scoprendo, ad esempio, le Quattro Giornate di Napoli, nel corso delle quali civili e militari del Regno del Sud liberarono alla fine di settembre del ’43 la città partenopea dai tedeschi: «la prima città europea che è riuscita a liberarsi in autonomia», ricorda il professor Oddati, che consentì a Napoli di essere insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Un Sud con un ruolo importante, dunque, se pensiamo anche ai governi di unità nazionale Badoglio-Bonomi  a Salerno dal ’43 al 44′ con i rappresentati di tutti i partiti presenti nel Comitato di Liberazione Nazionale che gettarono qui, al Sud, le basi per la nuova Carta Costituzionale.

La Resistenza è l’elemento predominante della mostra. Una Resistenza sicuramente diversa tra Nord e Sud. Mentre nelle città settentrionali la Resistenza era concepita come lotta armata, con i partigiani a fare la voce grossa; al Sud la Resistenza appariva in taluni casi come un concetto di sopravvivenza quotidiana, dove, ad esempio, i contadini, si ribellavano contro le angherie dei nazi fascisti visti come usurpatori dei loro beni di prima necessità. La mostra riprenderà ora il suo cammino itinerante alla volta delle Marche, dell’Abruzzo, sino a Firenze. Il professor Oddati nell’attribuire, inevitabilmente, un valore didattico alla mostra ha auspicato una maggiore attenzione alla Storia nella programmazione ministeriale.

Vincenzo La Camera, giornalista

Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

 

 

 

 

Oriolo-18/04/2018: Piazza del Borgo: a breve l’inizio dei lavori

frana-Oriolo-

ORIOLO Tutto è pronto per dare inizio, si spera subito dopo le festività patronali di San Francesco e San Giorgio Martire, ai lavori di consolidamento e messa in sicurezza di Piazza del Borgo e di alcune abitazioni adiacenti minacciate nei mesi scorsi da una improvvisa a vasta frana che ha costretto la Protezione Civile a disporre l’evacuazione di una famiglia di 5 persone ed a transennare la zona a rischio. Ancora una volta, infatti, gli amministratori comunali guidati dal sindaco Giorgio Bonamassa e tutta la comunità oriolana si sono trovati a dover far i conti con un movimento franoso che questa volta ha colpito il cuore del centro urbano, interessando l’area ai piedi del borgo antico e del monumentale Castello Normanno. Per la verità l’appello lanciato dal Comune e ripreso dal consigliere regionale Gianluca Gallo è stato subito accolto dalla Regione e dalla Protezione Civile Regionale tant’è che sul posto sono subito arrivati l’assessore ai LL.PP. Roberto Musmanno accompagnato dai tecnici del Dipartimento e dal Geologo Paolo Cappadonna in rappresentanza della Protezione Civile che, insieme al Geologo Francesco Martorano incaricato dal Comune, hanno preso atto della gravità del movimento franoso. Subito dopo questo il sopralluogo, il Geologo Cappadona  si è recato a visitare i lavori della frana della zona “San Leo” e si è complimentato con l’amministrazione comunale per l’ottimale utilizzazione di quel finanziamento. Dal sopralluogo effettuato in piazza del Borgo è comunque emersa una situazione complessa e delicata per cui bisognava dare vita a interventi urgenti e complessi. Oltre ad una parte di Piazza del Borgo, l’evento ha infatti interessato una zona più ampia coinvolgendo la strada di accesso al Castello e alla Chiesa Madre, che rappresenta la via principale di accesso al nucleo abitativo del Centro Storico. Strada di accesso che comunque è stata delimitata e transennata ma che consente comunque di raggiungere la Chiesa Madre, il Castello Medievale, ma anche Palazzo Giannettasio che è diventato “Casa della Cultura” e tutto il rinomato Borgo Antico. Per intervenire in modo efficace e risolutivo sono stati disposti una serie di indagini geofisiche e georadar al fine di valutare esattamente l’entità del fenomeno che comunque resta tuttora in evoluzione. Secondo il parere dei tecnici la frana ha tutte le caratteristiche per fruire del pacchetto di intervento per la salvaguardia del suolo nonché del patrimonio paesaggistico, perché  regolarmente abitato e, quindi, richiede interventi rapidi ed efficaci. Per la cronaca va ricordato che il Centro Storico di Oriolo, è stato inserito di recente nel Club dei Borghi più Belli d’Italia ed è compreso in un circuito turistico di grande richiamo storico e paesaggistico. Terminate le indagini ed il carotaggio del sottosuolo, da parte del Geologo Martorano è stata redatta un’articolata relazione tecnica che nei prossimi giorni sarà presentata alla Protezione Civile Regionale e all’Assessorato ai Lavori Pubblici Regionale, per stanziare i fondi e dare corso agli interventi più urgenti che, come detto, dovrebbero iniziare quanto prima.                Pino La Rocca

Oriolo-14/04/2018: Mostra Pittorica di Francesco Diego