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Oriolo-19/07/2017: Arte in Borgo

Grande successo quello che è stato registrato dal coro polifonico cassanese “La Fenice Ensemble” in quel di Oriolo in occasione della manifestazione “Arte in Borgo”. Il concerto organizzato dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio, con il Patrocinio del Comune di Oriolo. Nel suggestivo scenario dell’antico Castello i cantori dell’ormai collaudato gruppo canoro diretto dal M° Aluigi hanno aperto la manifestazione allietando il folto pubblico presente. Il sodalizio è composto dai Soprani: Maria Lucia Arcidiacono, Mericlea Di Pace, Carmen Faita, Marilena Pisciotti, Nilla Blaiotta, Francesca Vincenzi, Carmen Aiello, Maria Pia Lanzillotta; dai Contralti: Ornella Conso, Pina Cervello, Assunta Nigro, Maria Malagrinò, Angelica Chidichimo; dai Tenori: Roberto Vuozzo, Francesco Ragone, Pasquale Ragone, Fabio Ragone, Maurizio Bianco, e dai Bassi: Flavio Ragone, Salvatorre Cirianni, Giuseppe Fasanella , Antonio Michele Cavallaro, Leonardo Vincenzi, Erminio Minervini.

Il gruppo cassanese si è esibito sui brani profani: Pavane di Arbeau XVI sec; Ahi Che quest’occhi miei di G.P.Palestrina XVI sec., Vedrassi Prima di G.P. Palestrina XVI sec, Già Fummo or non siam più di Coppinus-Machiavelli XVI sec., Matona mia cara di Orlando di Lasso XVI sec., Madonna ma pietà di Orlando di Lasso XVI sec., Tourdion di P.Atteignant XVI sec, Il Ballerino di G.Gastoldi XVI sec., L’Innamorato di G.Gastoldi XVI sec., Amor Vittorioso di G.Gastoldi     XVI sec., Chi la gagliarda  B.Donato XVI sec.

I canti sacri eseguiti, invece, sono stati: O Sacrum Convivium” di Luigi Molfino e “Ave Maria” di Bepi De Marzi.

Il M° Aluigi ha visionato le varie stanze del castello e ne ha individuata una di forma circolare e con l’alto soffitto a cupola, ha intuito subito le potenzialità acustiche del locale ed ha fatto provare un paio di brani in questo ambiente particolare e il risultato è stato straordinario proprio per la particolare architettura della saletta dall’acustica perfetta.

Alla fine dell’esibizione il Maestro ha voluto offrire un’ulteriore chicca invitando gli spettatori ad entrare nei piani alti del fortilizio ed ha fatto eseguire ai suoi coristi, proprio nella saletta precedentemente adocchiata, due brani ai quali, ha detto, di essere particolarmente legato per essere stati composti da due suoi professori di direzione e comunque di grande effetto. Il risultato è stato realmente eccezionale e gli astanti hanno rimarcato con uno scrosciante applauso questa ultima magistrale interpretazione. I due brani in questione erano “O Sacrum Convivium” di Luigi Molfino e “Ave Maria” di Bepi De Marzi.

Un’altra ottima performance che la Fenice Ensemble ha generosamente offerto questa volta ai cittadini di Oriolo portando alto il nome della città delle Terme che continua a dimostrare oltre i confini comunali e regionali le belle eccellenze che riesce ad esprimere.

 

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Caterina La Banca 

Via F.Bruno, 6 

87011 Cassano Ionio (CS) 

Cell. 348-9309460 

Oriolo-19/07/2017: Liuteria in Concerto

 

Si svolgerà ad Oriolo Calabro (CS) il 2 Agosto alle ore 19  il concerto della Liuteria Jonica Corrado. In collaborazione con il comune di Oriolo, il prezioso aiuto del Sindaco Giorgio Bonamassa, il vicesindaco Vincenzo Diego e l’Associazione culturale Ciglia di Gioia, la liuteria organizza un concerto classico con il famoso violinista padovano Glauco Bertagnin; il noto musicista classico perfezionatosi al Conservatorio di Ginevra ottenendo molti riconoscimenti, fa parte dei SOLISTI VENETI come primo Violino e gira il mondo intero per i suoi concerti. Il Maestro suonerà un violino commissionato al Mastro Liutaio Corrado denominato “IL ROCCHESE”. Lo strumento prende il suo nome in onore e come segno di gratitudine verso la comunità di Rocca Imperiale che non solo lo ha ospitato negli ultimi anni con la sede della liuteria, ma lo ha anche onorato per 40 anni della conoscenza di intere generazioni di rocchesi grazie al suo lavoro d’insegnate di educazione musicale presso la scuola media di Rocca. Il maestro Bertagnin verrà accompagnato da un quartetto d’archi i cui strumenti sono sempre realizzati dal maestro Corrado e suonati da giovani concertisti che hanno scelto gli strumenti Corrado per il proseguo della loro carriera artistica e concertistica, i violini verranno suonati dal M° Francesco Corrado (figlio del maestro Liutaio) e dal M°Mattia Tiso, la Viola dal M° Antonio Fauzzi il Violoncello dal M° Antonia Chillà! Inoltre il Maestro Bertagnin duetterà anche con il M°Pasquale Perrone (Chitarrista) la cui chitarra è stata realizzata dal Maestro Liutaio Marco Corrado (figlio del Maestro Liutaio Vincenzo). L’evento è per la liuteria motivo di grande vanto, dopo la realizzazione della chitarra battente consegnata al Maestro Vinicio Capossela, la Liuteria ora si fa strada anche nel mondo classico, ponendo quindi le basi per la realizzazione solida di una Bottega d’artigianato che si fonda sullo studio e l’amore per la musica in ogni sua forma.

ORIOLO: 29/06/2017: La Società “Manifatture Oriolo” non ha niente a che vedere con la V.M. srl.

ORIOLO La Società “Manifatture Oriolo”, che nell’area industriale di Oriolo produce attrezzature per il sonno (materassi, reti, guanciali…), non ha niente a che vedere con la V.M. srl. e non c’entra niente, dunque, con la vertenza sindacale condotta dalla Fillea-Cgil e dalla Camera del Lavoro di Trebisacce che ha portato il Giudice del Lavoro a disporre il reintegro degli operai licenziati dalla VM srl. In realtà la Manifatture Oriolo ha solo preso in affitto il capannone della VM srl sita nella zona industriale di Oriolo. E’ quanto ha sostenuto in una lunga nota la “Manifatture Oriolo” chiamata inopportunamente in causa da articoli di stampa e da comparsate sul web. In realtà, secondo quanto si legge nella suddetta nota, la “Manifatture Oriolo” nasce su iniziativa di 4 ex dipendenti della VM SRL a seguito dei licenziamenti collettivi operati da quest’ultima e che hanno portato alla perdita di tutti i posti di lavoro ed alla chiusura dello stesso opificio, a seguito del quale questi 4 ex dipendenti, capi-famiglia e senza posto di lavoro, non riuscendo ad intravedere alcuna prospettiva per il futuro proprio e delle rispettive famiglie, senza poter contare su alcun fido bancario, hanno investito tutte le spettanze arretrate, facendo una scelta abbastanza complicata e rischiosa di rilevare l’attività assumendo, non potendo assumerli tutti, 18 dei 31 lavoratori licenziati. Storie di ordinaria quotidianità dunque per il nostro profondo Sud dove, per resistere alla crisi e inventarsi un posto di lavoro, ci vuole forza d’animo e coraggio. Il coraggio che hanno avuto i 4 ex dipendenti VM anch’essa fallita come del resto gran parte delle aziende sorte con tante speranze negli anni ’80 nell’area industriale di Oriolo.

Pino La Rocca

 

Oriolo-22/06/2017:Nei giorni scorsi sono apparsi su alcune testate giornalistiche, articoli che chiamano in causa la Manifatture Oriolo.

Comunicato stampa                     

Nei giorni scorsi sono apparsi su alcune testate giornalistiche, articoli che chiamano in causa la Manifatture Oriolo.

Per completezza di informazione, è utile analizzare alcune vicende.

La Manifatture Oriolo nasce su iniziativa di 4 ex dipendenti della VM srl, a seguito dei licenziamenti collettivi di quest’ultima e che hanno portato alla perdita della totalità dei posti di lavoro ed alla chiusura della stessa.

A seguito di tale evento, temporalmente avvenuto a fine luglio 2016, 4 ex dipendenti, con famiglia, senza posto di lavoro, che hanno rateizzato le spettanze arretrate (ratei, tfr, mensilità arretrate, ect.), non riuscendo ad intravedere alcuna prospettiva per il futuro proprio e delle rispettive famiglie, quantomeno ad Oriolo, hanno fatto la scelta probabilmente più complicata.

Nel mese di agosto, hanno costituito una nuova società e dopo una trattativa con la proprietà della VM hanno preso in affitto capannone ed attrezzature.

A settembre hanno avviato, mettendo in gioco i pochi risparmi sottratti alle rispettive famiglie (non si fa impresa senza denaro), questa nuova esperienza imprenditoriale assumendo in totale 18 persone.

Non è stato facile, le banche non ci credevano, le abbiamo girate tutte ma finanziamenti zero.

Questa è la semplice realtà delle cose, 4 persone in mezzo ad una strada, che avevano da poco perso il posto di lavoro, senza garanzie, certezze, soldi (il tfr ed altre spettanze sono stati dilazionati avendo firmato un accordo transattivo con la vecchia azienda), anzicchè piangersi addosso, hanno imboccato la strada più complicata dando in pegno i pochi risparmi di una vita ed inevitabilmente  il futuro dei propri figli per avere un’altra opportunità per se e ad altre 15 famiglie,  garantendo quindi uno stipendio ad una parte degli ex colleghi che come loro si trovavano in una situazione difficile, senza lavoro e con uscite certe, famiglie, figli, mutui, restando ad Oriolo,  in un Paese di poco più di 2000 anime, di cui la maggior parte anziani.

Parliamoci chiaro, al di là di giudizi sommari da bar e piazze, quanti ne avrebbero avuto il coraggio?

Ci chiediamo quindi a chi ci si riferisce quando si cita la “proprietà arrogante”; nessuno di noi si sente industriale, potenza economica, rappresenta corporazioni.

Quattro persone che hanno sempre lavorato con umiltà e diligenza (con rispetto per l’ex datore di lavoro e per le sue scelte), figli di persone umili (macellaio, agricoltore, muratore, edicolante) che hanno portato avanti la loro vita e le loro rispettive famiglie, non senza difficoltà, ma sempre onestamente e il cui unico insegnamento è sempre stato basato sui principi di onestà, rispetto e dignità.

Esattamente alla pari di tutti i lavoratori che dal primo giorno hanno creduto in questa nuova sfida e l’hanno resa possibile con i loro sforzi e sacrifici, senza mai rinunciare a diritti e dignità.

Dunque di quale battaglia si parla, popolo contro popolo?

Allora forse come titolo sarebbe stato più appropriato “ La vittoria di Pirro”.

E a proposito delle vicende giudiziarie, ci teniamo a precisare con fermezza la nostra totale estraneità alle vicende della VM con la quale non può esserci nessuna continuità o collegamento.

E’ superfluo ribadire che Manifatture Oriolo confidando senza se e senza ma nelle leggi e nella magistratura è assolutamente estranea alle vicende della VM, e non avendo commesso alcun illecito, si costituirà in opposizione all’ordinanza del giudice.

Certamente, il licenziamento collettivo di VM che ha riguardato 31 DIPENDENTI e non 7 (la totalità della forza lavoro), è una sconfitta per tutti; una vicenda i cui segni sono ancora vivi, perché vivere momenti di incertezza in un periodo storico come quello attuale, sapendo che comunque a casa c’è una famiglia, ognuno di noi ha ovviamente impegni, ci sono i figli, toglie la serenità.

E ci dispiace e siamo vicini a quanti ancora non hanno trovato una giusta gratificazione professionale;

per conto nostro se potessimo impiegheremmo non 5 o 10 persone in più, anche 100.

Purtroppo però la Manifatture Oriolo, azienda giovane con meno di un anno di vita, non può permettersi ulteriori assunzioni rispetto all’attuale organico.

Aumentare il personale senza criterio di sostenibilità economica, compromettendo di certo la stabilità aziendale, equivarrebbe a far cessare la nuova società in essere in tempi brevissimi con conseguenze disastrose per tutti poiché ci sarebbe la perdita della totalità dei posti lavoro; per tutti i 18 dipendenti di Manifatture Oriolo (ricordiamo ex dipendenti VM licenziati), per le rispettive famiglie, per l’intera comunità che vive di una economia debole con servizi primari come le scuole a rischio.

Chiediamoci per esempio, se Manifatture Oriolo fosse costretta a chiudere, quanti degli attuali dipendenti sarebbero costretti a lasciare Oriolo, quali ripercussioni negative si verificherebbero, l’indotto quanto ne risentirebbe?

Tutti aspetti importanti, su cui è necessario riflettere attentamente.

Dunque contro chi si sta conducendo una battaglia, forse contro dei lavoratori che hanno avuto il demerito di trovare un reimpiego? Contro degli ex colleghi che hanno avuto l’ardire di mettersi in gioco scegliendo di rimanere nella propria comunità e rinunciando a piangersi addosso?

Il diritto al lavoro e ad una vita dignitosa è un diritto di tutti, e non è accettabile in nome di tale diritto ed in nome di pochi calpestare il diritto di tanti.

Ci auguriamo che quanto accaduto, non sia un segno premonitore e non tocchi a nessuno la fine del Re Epiro, perché a quel punto poi il titolo non potrebbe che essere “cronaca di una sciagura annunciata” e rispetto alla quale ognuno di noi sarà costretto ad assumersi le proprie responsabilità.

Ma siamo certi che questa non sia la reale volontà di nessuno.

Piuttosto con l’impegno comune di tutti gli attori, è sicuramente più importante lavorare per migliorare le condizioni del fare impresa e creare sviluppo per soddisfare le richieste di lavoro del territorio e della nostra Regione.

Nel contempo auspichiamo che si ritorni, per quanto possibile, ad un clima disteso evitando e stigmatizzando eccessi di trionfalismi, spettacolarità e teatralità tese ad esaltare l’esibizione dell’estrosa espressività popolare o giullaresca, quasi come si stesse allo stadio a guardare una partita di calcio, perché in fondo rivolti ad ex colleghi e nulla hanno a che vedere con il contesto che ci pone difronte a tanti interrogativi e purtroppo tutti inquietanti.

Ci teniamo, per ultimo e certamente non in ordine di importanza, a ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini, coloro che hanno creduto in noi e continuano a farlo ed in particolar modo tutti i dipendenti della Manifatture Oriolo, i nostri colleghi della Manifatture Oriolo, per l’impegno profuso, la serietà dimostrata e soprattutto per la compostezza e la grande dignità con cui stanno affrontando questa situazione.

 

 Manifatture Oriolo srl

Oriolo-24/06/2017: Notte Romantica

Comunicato stampa

Assessorato cultura                                                                                                Assessorato commercio e artigianato

 

 

Una serata dedicata all’amore e alla bellezza, nei luoghi più suggestivi d’Italia.

E’ “La Notte Romantica nei borghi più belli d’Italia”: 200 gioielli d’architettura verranno illuminati solo con la luce delle candele per creare un’atmosfera romantica.

Il 24 giugno infatti, si terrà “La Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia- la notte bianca degli innamorati”, un’occasione per celebrare l’amore in tutte le sue forme: amore per i propri cari, ma anche amore per la bellezza, le arti, la natura, ma soprattutto amore per la propria terra e per i nostri borghi.

Tra le vie e i suggestivi centri storici di 200 borghi italiani, nominati tra i più belli d’Italia, potrete trovare numerosi eventi all’aperto che esalteranno la ricchezza di questi territori, dal punto di vista del patrimonio naturale, storico, artistico, culturale; in una serata dedicata ai sentimenti e alle emozioni. 

Le coppie di innamorati potranno percorrere le viuzze mano nella mano assaporando le bellezze racchiuse nel borgo e scoprendo il suo patrimonio artistico, enogastronomico e culturale.

L’evento si terrà il 24 giugno, e il comune di Oriolo, come membro del club “I borghi più belli d’Italia” ha scelto di aderire.

Il nostro paese è uno dei borghi più belli d’Italia, e la nostra Amministrazione crede fermamente nelle sue potenzialità, che vogliamo accrescere, facendolo conoscere ed aumentandone la capacità di attrarre.

Un evento come “La notte romantica nei borghi più belli d’Italia” si inquadra proprio in questo senso: unire bellezza, romanticismo e declinarle ai fini di uno sviluppo turistico ed economico del nostro Paese.

La manifestazione nazionale, rappresenta sicuramente un importante palcoscenico da utilizzare per migliorare il percorso di crescita e valorizzazione locale intrapreso.

Siamo lieti di invitare, quanti vorranno trascorrere una meravigliosa serata degustando le prelibatezze della nostra cucina per poi lasciarsi affascinare dall’impareggiabile spettacolo del nostro centro storico, lasciandosi assecondare passo dopo passo dal silenzio di un vicolo, dalla maestosità dei suoi Palazzi alle bellezze delle sue Chiese antiche.

Un salto indietro nel tempo, in luoghi affascinanti, ricchi di storia; un percorso da dove ancora si scorge dai resti che la storia ancora ci tramanda, mestieri che raccontano vicende di artigianato e commercio su strada che, secoli addietro, animavano le vie e le piazze dei paesi dove “i mestieri” si muovevano tra la gente in sella a un mulo o un asinello.

Un tuffo nel passato e nelle tradizioni, dove il tempo sembra essersi fermato.

Una notte speciale ed indimenticabile.

Vi aspettiamo ad Oriolo

 

 

 

Si allega locandina evento

 

f.to V. Diego – V. Brancaccio

 

ORIOLO-14/06/2017: Importante scoperta archeologica a Oriolo

ORIOLO Importante scoperta archeologica a Oriolo. Durante i lavori di pulitura di un’area ricoperta di sterpaglie che sorge ai piedi delle antiche mura dell’antico borgo medievale, sono venuti alla luce una serie di affreschi dipinti su antiche strutture murarie e architettoniche. La scoperta è stata possibile grazie alla sensibilità del commissario straordinario di Calabria Verde dott. Aloisio Mariggiò e all’impiego di uomini e mezzi diretti dal geom. Vincenzo Romano e da Pasquale Murgieri e Alessandro Adduci. Si tratta di un antico Convento del Terzo Ordine Regolare di S. Francesco d’Assisi, il primo istituito in Calabria per iniziativa di Fra Biagio Margioni nel 1439 e generosamente donato da una famiglia del posto al comune di Oriolo a seguito di una trattativa promossa dall’assessore alle Attività e ai Beni Culturali Vincenzo Diego, con il supporto dell’ex capo dell’ufficio tecnico Ruggiero Losacco e dello storico Vincenzo Toscani. Gli affreschi ritrovati, secondo gli esperti, dovrebbero rappresentare un ciclo pittorico con protagonista il Santo di Assisi, databili tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500. Gli affreschi sono dipinti sulle pareti sotto le lunette del chiostro, dove al centro è venuta alla luce anche una grande cisterna, circondata da volte. I tecnici del laboratorio di restauro della Soprintendenza Regionale, dopo il sopralluogo di oggi e la verifica dello stato degli affreschi, torneranno sul posto per i primi interventi di fissazione delle opere mentre nella giornata odierna il sito sarà visitato dal funzionario della Soprintendenza Arch. Mariano Bianchi. “Si tratta – ha dichiarato il vice-sindaco Diego – di un lavoro che dovrà vedere protagonisti più soggetti e istituzioni: la Sezione Archeologica dell’Unical diretta dal prof. Giuseppe Roma, la Soprintendenza provinciale e regionale e il Mibact. Una scoperta per certi versi inaspettata e sicuramente interessante – ha concluso Diego – per quello che sta venendo fuori, che premia lo sforzo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa e la sensibilità della famiglia che ha voluto donare un pezzo importante di storia a Oriolo, all’Alto Ionio e a una Regione sempre più ricca di piacevoli sorprese».

Pino La Rocca

 

Oriolo- 21/04/2017: Pasquale Colucci espone la sua arte

Oriolo: 21/04/2017

Pasquale Colucci espone la sua arte

 

Il poliedrico artista Pasquale Colucci espone i suoi quadri e la sua originale musica in video, nei giorni 22,23 e 24 aprile, in Via Roma,110. Si tratta di un appuntamento da non perdere perché l’artista dopo un anno di eventi “Art Music” in Italia e all’estero fa ritorno nel suo amato Borgo più bello d’Italia: Oriolo. Gli amici lo hanno sempre apprezzato e invitato ripetutamente a presentare le sue opere d’arte e ora si è deciso alla grande. Difatti uno dei tanti amici Giorgio Santagata,, entusiasta e orgoglioso, in anteprima, ci informa che l’ esposizione di quadri prevede anche una riproduzione video di un concerto con solo chitarra di musica ambient ispirata ai dipinti esposti che in sottofondo accompagnerà i visitatori creando l’atmosfera giusta per questo genere di arte contemporanea. Scrivere sulla valenza artistica di Pasquale Colucci è importante per comprendere la sua innata passione per l’arte in genere. Colucci, infatti, spazia tra le più diverse forme creative. Già da piccolo dipinge e suona percussioni. Figlio d’arte è il caso di dire perché il padre suonava il corno francese. L’amore per la chitarra arriva subito e ben presto la studia in una prestigiosa scuola di Milano confrontandosi con insegnanti di livello internazionale nel panorama della musica moderna e del jazz. Dopo una lunga esperienza con gruppi musicali decide di percorrere un cammino solista producendo musica e diventando il manager di se stesso, occupandosi di composizione, arrangiamento fino alla distribuzione e promozione dei suoi brani in cui registra anche le parti di batteria, basso e voce. Essendo poliedrico di natura negli ultimi anni di permanenza in Lombardia studia grafica e diventa web designer sviluppando siti per aziende già dalla fine degli anni novanta. Oltre ad aver scritto e inciso diverse decine di brani, negli ultimi anni lo vediamo impegnato in particolari mostre personali d’arte in giro per il mondo con i suoi quadri e con sue musiche abbinate al tema delle mostre. Pittore pluripremiato a livello nazionale e internazionale. Autodidatta pur avendo frequentato diverse botteghe d’arte e maestri. Vive e lavora ad Oriolo (CS) spostandosi frequentemente in Italia e all’estero. Si dedica oltre alla pittura e alla musica anche alla fotografia e alla grafica. Le sue opere appartengono a diversi musei e collezionisti privati in tutto il mondo Italia, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Grecia, Florida, Argentina. Ha partecipato ad eventi e pubblicazioni in cui erano presenti opere dei più grandi artisti internazionali come Pablo Picasso, Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Salvador Dalì, Giorgio de Chirico, Jackson Pollock, Andy Warhol, Marc Chagall, Roy Lichtenstein, Piet Mondrian, Renato Guttuso e tanti altri. Hanno scritto di lui diversi giornalisti e testate sia cartacee che online. Per sapere di più sull’artista Colucci: www.colucciweb.com- E ora non ci resta che incontrarlo e visitare la sua mostra.

Franco Lofrano

 

Oriolo-21/04/2017: Gli amministratori al lavoro per garantire la fruibilità quotidiana dei Beni Ambientali

ORIOLO Fruizione dei preziosi Beni Ambientali di cui è ricco l’antico borgo medievale: gli amministratori comunali, dopo gli inconvenienti verificatisi nelle festività pasquali a causa della chiusura del Castello Normanno che ha causato il viaggio a vuoto di frotte di turisti, corrono ai ripari e si apprestano a trovare una soluzione organica in grado di assicurarne la fruibilità tutti i giorni. Il lodevole sforzo degli amministratori in carica di riqualificare e rendere fruibili i Beni Ambientali, tra cui il maestoso Castello Normanno a cui è abbarbicato l’antico borgo, la Chiesa Matrice di San Giorgio Martire ed i palazzi gentilizi tra cui “palazzo Giannettasio” divenuto “Casa della Cultura, tutti restaurati e riempiti di contenuti, per essere valorizzati in chiave turistica devono essere fruibili tutti i giorni, ed in particolare nei giorni festivi. E devono essere necessariamente fruibili tutti i giorni soprattutto ora che l’antico borgo medievale, dopo aver ottenuto la prestigiosa “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano per la qualità della vita ed essere stato meritatamente inserito tra “I Borghi più belli d’Italia” per i contenuti storici e artistici di cui è ricco l’antico borgo. Ne sono consapevoli, specie dopo l’inconveniente verificatosi nel giorno di Pasquetta, gli amministratori comunali in carica che, non potendo far fronte con i propri dipendenti a questo gravoso fardello, provano a incrociare la collaborazione delle associazioni di volontariato. E’ infatti notizia delle ultime ore che l’amministrazione comunale, assessorato ai Beni Culturali guidato dal vice-sindaco Vincenzo Diego, ha firmato una Convenzione tra il Comune, l’ASAI (associazione per lo sviluppo dell’Alto Jonio) e l’associazione culturale “Itineraria Bruttii” di Cosenza, grazie alla quale in vista delle giornate festive del 23 e 25 aprile, coincidenti peraltro con le festività patronali di San Francesco di Paola e di San Giorgio Martire, il Castello Normanno resterà aperto per i visitatori dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,00. «Questa Convenzione – ha scritto il presidente dell’ASAI dottor Antonio Pagano intervenendo sui commenti suscitati dalle lagnanze di un gruppo di turisti che hanno trovato chiuso il Castello – vuole far sì che in un paese come Oriolo, dove sono stati riqualificati, riempiti di contenuti e aperti al pubblico tanti palazzi nobiliari e monumenti storici, non è possibile contare solo sul lavoro degli addetti comunali, che ovviamente non possono coprire tutte le necessità, soprattutto nei giorni festivi, e occorre quindi la collaborazione delle associazioni e dei volontari». La Convenzione sottoscritta in queste ore serve a non farsi trovare impreparati per le prossime festività, ma è intenzione degli amministratori comunali guidati dal sindaco Giorgio Bonamassa di pubblicare prossimamente un Bando attraverso cui raccogliere una “manifestazione di interesse” rivolta alle associazioni di volontariato che intendano collaborare con il Comune per la gestione permanente dei Beni Ambientali di cui è ricco l’antico borgo medievale. Beni Ambientali che, grazie al civettuolo Portale Turistico promosso dal Comune, viaggiano ormai spediti sul web ed è perciò indispensabile prevederne la fruibilità quotidiana e non tenerli chiusi nel cassetto.

Pino La Rocca

 

Oriolo-13/04/2017: L’A.C. punta sul Turismo

 

 ORIOLO Arricchire e qualificare l’offerta turistica valorizzando l’enorme patrimonio storico e paesaggistico per fare del turismo il volano dello sviluppo socio-economico e per offrire, soprattutto ai giovani, opportunità di lavoro che ne frenino l’esodo alla ricerca di lavoro. E’ su questo ambizioso programma che si sta dispiegando lo sforzo dell’esecutivo comunale guidato dal sindaco-imprenditore Giorgio Bonamassa che, dopo aver incassato alcuni importanti riconoscimenti, come l’inserimento tra “I Borghi più belli d’Italia” e la “Bandiera Arancione” assegnata dal Touring Club Italiano per la qualità della vita, per la tutela ambientale e per il turismo eco-compatibile, sta riqualificando e riempiendo di contenuti il Castello Normanno che sovrasta il borgo antico ed i palazzi nobiliari, oggi tutti di proprietà comunale. Castelli e palazzi gentilizi che, dopo essere stati riqualificati e riportati al loro antico splendore, stanno diventando, ognuno con la propria specifica destinazione, autentici crocevia di iniziative socio-culturali che di recente hanno fatto guadagnare ad Oriolo il plauso e l’attenzione del Sottosegretario ai Beni Culturali Dorina Bianchi. Ma c’è di più: l’amministrazione comunale-assessorato a Turismo, Cultura e Beni Culturali guidato dal vice-sindaco Vincenzo Diego, ha realizzato sul sito ufficiale del comune un ricco Portale Turistico, ideato e messo a punto da Rocco Giampietro, in grado di guidare i turisti e indirizzarli attraverso il ricco patrimonio culturale distribuito all’interno del monumentale Castello Normanno e di Palazzo “Giannettasio” ormai ribattezzato “Casa della Cultura e Museo Demo-Etno-Antropologico”. In particolare al Polo Culturale che ha come cardine Palazzo Giannettasio è affidato il compito di promuovere e diffondere servizi socio–culturali, favorire la conoscenza e lo sviluppo, la tutela dei beni di interesse archeologico, storico, artistico, ambientale, architettonico e paesistico, archivistico e librario e ogni altro bene che costituisca testimonianza materiale e immateriale avente valore di civiltà. Nel riqualificato Castello Normanno trovano invece spazio ben cinque sezioni espositive e inoltre sale a tema multimediale e laboratori artigianali. Oltre ad aver avviato, grazie alla lungimiranza dell’assessore Vincenzo Diego ed al sostegno del prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, l’iter per la costituzione del Centro Studi Calabro-Lucano, l’esecutivo comunale ha avviato la creazione di un Mudam, un Museo disseminato sul territorio per l’esposizione coordinata di strumenti e di strutture espositive e della tradizione artigianale locale, al fine di potenziare le risorse culturali locali recuperando e preservando non solo gli oggetti ed i reperti, ma anche il contesto al quale essi sono appartenuti e per rendere più vivibile e fruibile l’antico centro storico come un vero e proprio museo a cielo aperto. E tutto questo gli amministratori lo stanno realizzando contestualmente alle numerose opere pubbliche, di cui almeno cinque sono tuttora aperti i cantieri. 

Pino La Rocca

 

Oriolo-16/02/2017:Centro Studi calabro-lucano Far leva sui giovani, puntare sulla cultura e sulla progettazione per il territorio

Centro Studi calabro-lucano

Far leva sui giovani, puntare sulla cultura e sulla progettazione per il territorio

 

Il prossimo incontro che si terrà il 14 di marzo, sarà ancora più allargato e saranno presenti i professori Luigi Maria Lombardi Satriani, Luigi Di Gianni ed altri.

 

Nell’incontro del 12 febbraio svoltosi nel palazzo “Tarsia”, presenti alcuni operatori culturali dell’Alto Jonio: Vincenzo Diego, promotore dell’istituendo Centro, prof. Vincenzo Toscani, responsabile del Centro sismografico locale, Piero De Vita dell’Albero della memoria, Franca Caterina Papparella ricercatrice di archeologia col prof. Giuseppe Roma all’Unical, Menella Pugliese, Giuseppe Rizzo ed Ettore Angiò del mensile Confronti, il giovane Daniele Corrado, il prof. Viafora e il prof. Francesco Marano, venuto apposta dall’università di Potenza-Matera.

INTERVENTI

Vincenzo Diego definisce l’iniziativa come  “Centro di Documentazione e di Progettazione per la Sibaritide-Alto Jonio e limitrofa Basilicata”. Ci occuperemo di storia, cultura e anche di progetti di sviluppo, cioè la storia di ieri e i problemi che stiamo vivendo oggi. Il Centro Studi  sarà ancora più allargato; è  aperto non solo agli intellettuali ma anche al semplice cittadino”.

Prof. Francesco Marano ha traccia una linea guida: “Sì, questo bacino deve essere allargato e deve essere finalizzato allo sviluppo economico del territorio. Occorre costruire una rete delle risorse culturali, per vedere cosa abbiamo (storia, cultura,economia, turismo, cucina, e poi si deve fare una programmazione. Dopo la stesura di queste, occorre programmare, ma questo lo devono fare soprattutto i GIOVANI e le varie associazioni culturali”.

Prof. Vincenzo Toscani: “ Da Oriolo può partire una scintilla; ci dobbiamo svegliare tutti. La gente se ne va perché qui non conosciamo le nostre radici e i nostri bisogni. Occorre mettere insieme anche le Biblioteche zonali. L’importanza della stampa quotidiana e dei giornali locali”.

Giuseppe Rizzo ed Ettore Angiò (L’Altra cultura di Albidona e Confronti): “Siamo tutti d’accordo di far leva sui giovani, ma per quanto riguarda le associazioni culturali, che ce ne sono (L’Albero della memoria di Trebisacce, la Biblioteca Torre di Albidona, i Ragazzi di S.Lorenzo Bellizzi, L’Altra cultura di Albidona e anche alcuni siti on line di Franco Lofrano, Albidonaeu e Paese24. dovrebbero lavorare tutti uniti, senza gelosia e senza diffidenze”.

Il Preside Viafora: “Partire col dialogo e dando bando al campanilismo. D’accordo, coinvolgiamo i giovani”.

 

Prof. Piero De Vita: “Ci diversi aspetti da valutare: catalogare i vari settori e coinvolgere non solo i giovani ma anche i Comuni, le scuole e anche i privati, specie nella preparazione dei progetti. Abbiamo raccolto già diverso materiale  ma non sappiamo come usarli. Unire e far conoscere le Associazioni.  La Scuola ha messo già in moto per far conoscere il territorio ma bisogna coinvolgere i genitori e mettere in evidenza anche le carenze dello stesso territorio. Fare progetti di turismo nel territorio”.

 

Daniele Corrado. “Certo, puntare sul cultura e suddividere le competenze”.

 

Franca Caterina Papparella. “I giovani; devono essere sollecitati a studiare i singoli aspetti che riguardano il territorio”.