Category Archives: Plataci

Plataci-01/06/2017: Al via la campagna elettorale:Basile e Tursi al confronto

Fr.sco Tursi

Giacinto Basile

PLATACI Elezioni Amministrative dell’11 giugno: in attesa che entri nel vivo e sfoci in piazza dando vita ai canonici comizi, la campagna elettorale, che vede confrontarsi due compagini, la Lista n. 1 “Aria Nuova” capitanata da Giacinto Basile e la Lista n. 2 “Plataci nel Cuore” guidata dal sindaco in carica Francesco Tursi, viene combattuta per lo più sul web dando anche questa volta segnali di forte vivacità dialettica. Merito soprattutto delle donne che, grazie anche alle nuove norme sulla parità di genere, sono impegnate a ritagliarsi il loro legittimo spazio di protagonismo finendo con l’arricchire e ingentilire il dibattito politico. La campagna elettorale di quest’anno vede contrapposte due compagni: da una parte la Lista del sindaco in carica Francesco Tursi che, essendo stato abolito nei piccoli comuni il vincolo di mandato, si è ri-candidato per la terza volta allestendo una lista con diverse novità, tra cui il suo ex competitor Domenico Brunetti che questa volta è sceso in campo a fianco al suo ex rivale, con il proposito di dare insieme a lui continuità all’attività amministrativa dell’esecutivo uscente, dall’altra parte c’è invece la Lista dello sfidante Giacinto Basile che si propone alla guida di una lista che invece si candida per un radicale rinnovamento della classe politica locale. «Eccoci qua – scrivono sul web i candidati di “Aria Nuova” – con la consapevolezza che sarà dura e che la strada che ci tocca percorrere è tutta in salita! Ma siamo tutti qui, uniti e fieri e con la voglia di fare il bene comune mettendo a frutto le nostre esperienze e le nostre competenze, convinti come siamo che la nostra Lista “Aria Nuova” possa portare veramente una ventata di rinnovamento là dove ormai la speranza è quasi scomparsa. Siamo dunque noi, – aggiungono quelli di “Aria Nuova”- gente che vuole portare avanti un programma amministrativo mirato a migliorare le relazioni sociali, a riqualificare le politiche ambientali, ad allargare i diritti civili ed a favorire una politica sana, fatta veramente di “Aria Nuova” e, nel il segno della speranza, ce la metteremo tutta per costruire, soprattutto per i giovani, un futuro migliore, il futuro che Plataci merita». «Pensate con il cuore ma votate con la testa – fanno loro eco i candidati di “Plataci nel Cuore” – e fidatevi dell’impegno e della competenza della nostra squadra, animata da rinnovato entusiasmo e con la necessaria competenza per dare continuità a un progetto politico concreto, serio e ambizioso. Abbiamo già dimostrato –aggiungono i sostenitori del sindaco in carica chiedendo il consenso – che gestire la cosa pubblica non è un mezzo per raggiungere secondi fini, ma un servizio alla collettività da svolgere con responsabilità, con professionalità e con rinnovato entusiasmo. Abbiamo allestito – aggiungono i candidati di “Plataci nel Cuore” – un progetto concreto e di ampio respiro che toccherà tutte le componenti della nostra comunità: dai giovani agli anziani, il lavoro, l’ambiente, le attività commerciali, i piccoli produttori, associazioni, cultura, precariato, informatizzazione, turismo e tant’altro ancora. Sappiamo – concludono quelli di “Plataci nel Cuore” – che ci aspetta una dura campagna elettorale, ma siamo pronti ad affrontarla con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore…».

Pino La Rocca

 

Plataci-07/05/2017: Arcieri a confronto

Plataci-21/12/2016: A Mario Brunetti “L’Aquila d’oro”

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PLATACI il Governo Albanese, riconoscendo la lunga e meritoria opera svolta a favore delle minoranze arberëshe presenti in Italia e in particolare nel Mezzogiorno, ha assegnato a Mario Brunetti, più volte Parlamentare della Repubblica, presidente dell’Istituto MeMe (Mezzogiorno-Mediterraneo), originario di Plataci come del resto gli antenati di Antonio Gramsci, “L’aquila d’oro” istituita dal Governo di Tirana per premiare le personalità albanesi che si sono distinte nel sostegno alla storia e cultura degli eredi di Vittorio Castriota Skanderbeg. Il prestigioso riconoscimento, consegnato a conclusione del Convegno Internazionale sulla “Diaspora” del popolo albanese a seguito delle invasioni turche e saracene, ha inteso premiare  l’impegnativa e robusta attività svolta da Mario Brunetti a favore delle minoranze linguistiche, ma anche per la proposta di istituzione di una specifica “Regione jonica” del Mediterraneo, per il recupero dei beni culturali ed ambientali di cui gli arberëshe possono essere punto di collegamento tra l’Albania e i Paesi dell’area balcanica che hanno lo stesso codice linguistico. Secondo Mario Brunetti è infatti questo il contributo che gli italo-albanesi possono offrire nella prospettiva dell’entrata dell’Albania in Europa. Per la cronaca va ricordato che tra le sue numerose iniziative tendenti a mettere il Mezzogiorno d’Italia al centro di una nuova visione del mondo, organizza ogni anno “Gli Itinerari Gramsciani” durante i quali illustri studiosi italiani e albanesi propongono una rilettura della “Questione Meridionale” come “Questione Mediterranea, una sorta di Manifesto Merdionalista che secondo Brunetti può rappresentare la sfida del Sud-Italia alla crisi.

Pino La Rocca

Plataci-19/12/2016: Al via la I^ Edizione del nuovo “Concorso-Murales” sul tema “PLATACI… IN PARCO POLLINO”

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PLATACI Dando continuità alla tradizione già consolidata con l’obiettivo di caratterizzare il piccolo centro arberëshe dell’Alto Jonio come il “Paese dei Murales”, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Tursi, con il contributo economico dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, in occasione delle imminenti festività natalizie ha promosso la I^ Edizione del nuovo “Concorso-Murales” sul tema “PLATACI… IN PARCO POLLINO” a cui gli artisti interessati possono partecipare presentando i propri “bozzetti a colori” entro il 23 dicembre 2016. Il Concorso si prefigge di arricchire il già consistente numero di Murales che fanno di Plataci un ricco Museo a cielo aperto che già dispone di circa 30 Murales dedicati alla civiltà contadina e più in generale al mondo arberëshe, alla sua storia e alle sue radici. Gli artisti, singoli o in gruppo, interessati al Bando, che è stato pubblicato già da tempo sull’Albo Pretorio del Comune, possono prendere visione del regolamento, e/o assumere informazioni chiamando ai numeri 0981-54011 e 368-3440757. Allegato al Bando c’è anche la planimetria del centro urbano che riporta il percorso dei circa 30 Murales già esistenti che a breve saranno riportati in un grande prospetto illustrato che sarà installato nella piazza principale del paese. Un commissione composta dal sindaco e da due amministratori a suo insindacabile giudizio valuterà le opere in concorso (dimensioni da 4 a 6 mq.), ne deciderà l’ubicazione e assegnerà i premi che saranno di 700,00 e di 650.00 euro per i primi due posti.

Luigi Martino

Plataci-16/08/2016:“La Giornata del Migrante”

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Band Stella Maris

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Murales

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PLATACI Confermando la propria vocazione all’accoglienza e all’inclusione sociale, Plataci “Il Paese dei murales”, domani 16 agosto, ospiterà “La Giornata del Migrante” nel corso della quale si parlerà di accoglienza, solidarietà e difesa dell’identità linguistica, culturale e religiosa. L’evento, inserito a pieno titolo nella XIX Edizione degli Itinerari Gramsciani, è stato curato da Lucia Brunetti ed è stato organizzato dal comune di Plataci in collaborazione con il Centro Sprar di Plataci. “La Giornata del Migrante” sarà divisa in due fasi: un dibattito tematico, coordinato da Pamela Elia, che avrà luogo nella Sala Gramsciana al quale, oltre al sindaco Francesco Tursi, prenderanno parte l’on. Mario Brunetti presidente dell’Istituto MEME, e di proff. Antonio Di Diego, Gianni Mazzei, Maria De Paola e operatori del Centro Sprar.  Al dibattito seguirà, presso l’anfiteatro comunale, l’esibizione della “STELLA MARIS BAND” di Villapiana che eseguirà dei pezzi inerenti al tema del convegno, con la partecipazione speciale di Daniel Dramisino alla chitarra, della voce solista di Carmen Cerchiara e di altri artisti locali. Al termine del Concerto verrà proiettato il film “Quando sei nato non puoi nasconderti”, che racconta la storia del tredicenne Sandro che di notte, mentre era in vacanza in barca nel Mediterraneo con il padre, un ricco imprenditore bresciano, finisce in acqua e viene salvato da uno scafo di clandestini in rotta verso l’Italia. «Ritengo sia utile – ha commentato Lucia Brunetti che ha curato l’evento – riflettere e organizzare eventi su tematiche così importanti, soprattutto in questo particolare momento storico-politico, al fine di sensibilizzare la gente sullo scottante tema dell’accoglienza».

Pino La Rocca

 

Plataci-26/10/2015:Un incontro ravvicinato tra i protagonisti delle varie migrazioni che si sono succedute nel tempo sul percorso Albania-Italia,

Convegno PlataciConvegno sulla Lingua albanese

PLATACI Un incontro ravvicinato tra i protagonisti delle varie migrazioni che si sono succedute nel tempo sul percorso Albania-Italia, per dichiarare gratitudine al Meridione d’Italia per l’accoglienza e l’integrazione offerta, per confermare l’orgoglio dell’appartenenza alla terra del mitico Castriota Skanderbeg e per celebrare la lingua come collante dell’identità arberëshe. E’ stato questo il risultato dell’evento culturale organizzato dal Gal Alto Jonio “Federico II” in collaborazione con l’amministrazione comunale di Plataci guidata dal sindaco Franco Tursi. Un evento, rivelatosi un vero successo, organizzato e coordinato magistralmente dalla giornalista salentina Carmen Mancarella, direttore ed editore della rivista “Spiagge”, che si è concluso con la Sagra a base di prodotti tipici, canti, folklore e musica popolare intitolata “Sapori e Saperi dell’Alto Jonio” organizzata dallo Sportello linguistico comunale, dall’associazione socio-culturale “Bashkë-Insieme” e dalla scuola Primaria e Secondaria di Plataci. A offrire lo spunto al dibattito sul grande e più che mai attuale fenomeno delle migrazioni è stata la presentazione del volume di poesie autobiografiche in lingua arberëshe dal titolo “Emigrantja” di Eleni Mingu Bircaj approdata in Italia nella ben nota migrazione degli anni ’90, accolta e integrata nel Salento, le cui poesie, recitate col sottofondo della musica di Daniele Dramisino, “sono – come ha detto il prof. Costantino Bellusci – pervase da grande pathos, da sentita riconoscenza verso l’Italia, ma anche di una struggente nostalgia per la sua terra lontana”. L’evento ha dato quindi lo spunto ai relatori, Sandra Smilari responsabile dello Sportello Linguistico, Pamela Elia consigliere comunale, Costantino Bellusci scrittore e cultore arberëshe, Gianni Mazzei filosofo e poeta e Mario Brunetti già parlamentare e attuale presidente dell’Istituto ME-ME (mezzogiorno mediterraneo), di affrontare il drammatico tema delle migrazioni e dei migranti «reso complicato – ha concluso il presidente Mario Brunetti – dalla mancanza di “mediazione” provocata dalla mondializzazione e dal mercato globale che hanno determinato “la rottura” dei territori e impedito di vedere nella diversità una risorsa da accogliere e capitalizzare e non un pericolo da esorcizzare e da tenere lontano”.

 Pino La Rocca

Plataci-30/07/2015:Bruciano i boschi di Plataci: la rabbia dei cittadini

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Plataci – Ancora viva era la ferita incisa dall’incendio del 2012 che aveva colpito il territorio di Villapiana e Plataci, alberi secolari distrutti che si sono trovati a mutare il loro verdeggiante aspetto in un luttuoso volto nero. Lo stesso nefasto destino quest’anno ha colpito l’unica parte di natura che nel precedente incendio era riuscito a scampare alle fiamme, coinvolgendo anche il comune di Cerchiara. Scenari lunari al posto di querceti, uliveti e boschi di macchia mediterranea, aziende agricole e agriturismi mandati in rovina, sacrifici di una vita bruciati in pochi dolorosi attimi. Tanta la rabbia che si legge nei social network di una popolazione stanca di vedere la propria terra ardere per perversi piaceri e anche per l’incuranza di enti predisposti alla prevenzione e per l’indifferenza dei singoli cittadini. Bonifacio scrive “la natura si vendicherà”, Silvio stava perdendo dei cari nell’incendio, Giuseppe maledice i colpevoli e a Clara con rabbia e lacrime non rimane che il ricordo del profumo di un ulivo sotto il quale si sedeva quando era bambina. Da circa un mese persistevano piccoli focolai diffusi in diverse parti del territorio dell’Alto Jonio cosentino passati davanti all’indifferenza di tutti: in Calabria, e forse anche altrove, non si interviene solo “per poche sterpaglie e un po’ di macchia mediterranea”, così rispondono i vigili del fuoco del centralino di Cosenza, esausti anche loro per le poche risorse e per le troppe ansiose e rabbiose telefonate che ricevono, una realtà difficile la loro e abbandonata dalle istituzioni. Prevenire è meglio che curare recita un proverbio, ma la prevenzione nel territorio dell’Alto Jonio non esiste e forse non è mai esistita, nonostante le numerose assunzioni avvenute nel Consorzio di Bonifica(caramente sostenuto da coloro i quali oggi si trovano in mano cenere e una ricevuta di una tassa) e nel Corpo Forestale: tutti lo pensano, ma nessuno lo dice forse per un istinto omertoso che contraddistingue antropologicamente il Calabrese. Sembra di vivere una guerra ogni volta che passa un canadair sopra la testa, il cuore batte più forte e rivolgi uno sguardo alla montagna vestita di nero, si cerca di trovare una qualche soluzione, di chiamare chi ha un’autobotte, usato per i lavori agricoli, per vedere di portare soccorso, ma tutto risulta inutile mentre le fiamme dalla costa sembrano altissime. Sentimenti troppo ricorrenti e troppo dolorosi per assistere in silenzio. Prevenzione anti-incendio significa cura del territorio e in questo si vede una classe politica incosciente, impotente o indifferente, non preoccuparsi di curare il territorio palesa il fatto che questo non è amato. In fondo a noi calabresi serve solo un capro espiatorio e tutto si risolve: maledetto piromane!

Giacinta Oliva

Plataci-11/10/2014:Gli uomini del silenzio: FRANCESCO STAMATI di Plataci (di Giuseppe Rizzo)

Per Francesco Stamati

 

Gli uomini del silenzio

FRANCESCO STAMATI di Plataci

 

Apprendiamo che a Plataci è morto Francesco Stamati; aveva 91 anni.

Riteniamo doveroso ricordarlo, con il più sincero rispetto, soprattutto perché egli lottava “da un’altra sponda politica” ma è sempre stato una persona tenacemente coerente.

E’ stato sindaco del suo paese, protestava per i tanti problemi irrisolti, contro le dimenticanze istituzionali e governative; lanciava appelli per far conoscere l’abbandono del suo paese e della zona Alto Jonio. Si è battuto per il monumento ai Caduti in guerra, dove andava spesso a dialogare con i suoi cari estinti. Francesco Stamati era anche uno scrittore del silenzio: pochi sanno del suo libro su Plataci, con diverse notizie e pieno di orgoglio arbëreshe, ma lascia anche altri volumetti di pensieri e di ricordi.

Non posiamo dimenticare i suoi appassionati appelli, scritti a penna, su pezzetti di cartone, quando interveniva con una certa irruenza  mai offensiva, perché voleva leggerli nei convegni, negli incontri politici e in qualsiasi manifestazione pubblica, dove egli non era mai invitato ma era convinto di avere pure diritto di parlare, non per se stesso ma per il bene pubblico. Era un dissidente non garantito che si è sempre battuto per la colelttività. Addio, Francesco Stamati. (Giuseppe Rizzo-Gruppo L’Alra cultura di Albidona)Stamati 1Stamati 2

Plataci- 23/08/2014:L’Artista Francesco Abate vince il premio di pittura della 13° edizione con l’opera “Il ponte del diavolo”

Plataci: 23/08/2014

L’Artista Francesco Abate vince il premio di pittura della 13° edizione con l’opera “Il ponte del diavolo”.  Ormai son ben 13 le edizioni del premio di pittura organizzato dall’amministrazione comunale di Plataci, guidata dal Sindaco  Francesco Tursi. Franco Abate è originario di Roseto Capo Spulico, ma vive con la moglie e due figli a Trebisacce, dove insegna Economia Aziendale presso l’Istituto Tecnico Commerciale “G. Filangieri”. Oltre all’amore per la pittura, suona la chitarra, ama le passeggiate in alta montagna e la caccia. Caratterialmente risulta simpatico e crea empatia nelle sue celebri esternazioni libere e senza peli sulla lingua con amici e conoscenti. Ha l’animo e il talento artistico, ma il suo spirito libero e creativo e rinchiuso in una gabbia. E ciò non lo rende sereno. La creatività dell’artista non ha orari, ma Abate ha gli orari da rispettare e la responsabilità di un capo famiglia sulle spalle e forse è proprio questo mix di cose che creano in Franco Abate quel clima favorevole che lo portano a presentare delle tele originali e apprezzate da molte persone. Si sa, tanti poeti attraverso la sofferenza interiore hanno creato grandi capolavori. Non ama essere protagonista, ma si sforza di partecipare agli eventi nei quali cerca di passare inosservato, ma sono tanti gli amici, i conoscenti e gli alunni a salutarlo che si trova sempre in compagnia attorniato da persone affettuose nei suoi confronti. Quest’anno la manifestazione sul premio pittura ha registrato la partecipazione di 16 artisti e ben 38 opere in concorso. Si tratta, quindi, di un evento estivo radicato nella vita culturale di Plataci, centro piccolo Arberesh, ubicato a 1000 metri sul livello del mare. La commissione giudicatrice composta da: Mana Stasi (Presidente), Mario Ferraro ed Elia Pamela (componenti), ha assegnato 300,00€ di premio all’opera “Il ponte del diavolo” di Franco Abate e con la seguente motivazione: “Opera artisticamente riuscita in quanto possiede tutti gli elementi necessari per la riuscita di un’opera d’arte: colori, contrasti, sfumature. Il movimento e la trasparenza dell’acqua riescono subito a catturare l’osservatore, emozionandolo. Molto bella è la profondità creata dalle 2 rocce laterali e dal ponte visto in lontananza. L’azzurro del cielo tocca la profondità del cuore e si rispecchia giù nell’acqua che scorre dolcemente fra le pietre. L’opera quindi regala all’osservatore un senso di poesia. Complimenti all’artista per la sua bravura tecnica e impegno”. Premiate ancora due opere, con 250 € ciascuno, “Paesaggio Calabrese” dell’artista Antonio Giacobini e “Scorcio di Plataci” dell’artista Franco Abate, in quanto scelte dagli sponsor in possesso dei due biglietti estratti pubblicamente in presenza della commissione. Il primo cittadino Francesco Tursi nel ringraziare gli artisti partecipanti e tutti i collaboratori dell’iniziativa riuscita, ha ritenuto di ribadire che questo evento artistico è stato e resterà un appuntamento fisso delle estati platacesi, con l’impegno di migliorarlo e di arricchirlo con altre iniziative culturali.

Franco Lofrano

Plataci-19/07/2014:ITINERARI GRAMSCIANI 2014 : CHIUSI IN CALABRIA SI SPOSTANO IN ALBANIA

ITINERARI GRAMSCIANI 2014 : CHIUSI IN CALABRIA SI SPOSTANO IN ALBANIA

 

Se si dovesse fare una sorta di referendum su quali siano state le iniziative culturali più impegnative nel mezzogiorno d’Italia, si arriverebbe certamente ad individuare negli “Itinerari gramsciani” la manifestazione che più di ogni altra si caratterizza come grande evento nel Mezzogiorno e, particolarmente, in Calabria. L’on. Mario Brunetti – Presidente della Fondazione Istituto Mezzogiorno Mediterraneo, che porta il suo nome – segnala la straordinarietà di un evento che da 18 anni, annualmente, nel Comune di Plataci si tiene un Convegno internazionale di approfondimento sulle tematiche del Mezzogiorno, oltre a rileggere la “questione meridionale” come “grande questione mediterranea”. E’ questo un obiettivo significativo, nel momento in cui la stessa “sinistra”, che ormai vive in simbiosi con i pezzi della DC collocati a destra, ha rimosso questo tema ed il suo teorico maggiore, Antonio Gramsci.

Quest’anno, l’evento ha avuto particolare importanza perché, dalla iniziale formula della manifestazione annuale a Plataci, si è decentrato sul territorio sia calabrese che lucano. Infatti, dopo l’apertura avvenuta il 27 giugno all’Università della Calabria, si è tenuta una forte iniziativa sull’ambiente nel comune di Civita che ha coinvolto la politica stessa del Parco Nazionale del Pollino, cosa questa che si approfondirà maggiormente nel comune di San Costantino Albanese( in Basilicata). La manifestazione conclusiva, avvenuta a Plataci il 19 luglio scorso, ha sintetizzato l’obiettivo che la edizione 2014 si proponeva : ossia, nell’ambito di una analisi degli eventi nel Centenario delle Guerre Balcaniche – che ha definito Stati e fatto crollare imperi – si è posto il problema di esaminare la possibilità della costituzione di una “Regione Jonica”, area integrata che storicamente è stata luogo di scambi, di contaminazioni, di convivenza dei popoli dell’area medesima, per dar voce alle zone deboli in una prospettiva di gestione e valorizzazione dei beni comuni, per aprire possibilità, oltre che di rapporti positivi, anche di creazione di posti di lavoro che diano speranza ai giovani di oggi. Vi sono tutte le condizioni perché ciò avvenga. Dice Rocco Pangaro. nel documento presentato a nome del Comitato scientifico del MeMe ( in apertura degli Itinerari presso l’Università della Calabria) che “ il territorio del Parco del Pollino si caratterizza come formidabile contenitore di risorse naturali, storico-antropiche, culturali e paesaggistiche alle quali fare riferimento per il suo posizionamento nel Mediterraneo e nella “Regione jonica”, in particolare nell’Alto jonio cosentino, specie in riferimento alle nuove politiche di coesione, partenariato e di cooperazione, che si coordina correttamente con le linee di programmazione dell’U.E., così come esplicitate nei nuovi documenti comunitari e nazionali di “Europa 2000”.

Pur facendo una serie di valutazioni sulla possibilità di successo di questa proposta, nella Manifestazione conclusiva di Plataci, si è preferito accantonare una votazione sul documento, per proporre una discussione agli organismi locali e statuali dell’Albania onde acquisire una valutazione comune sull’idea – progetto da discutere con gli organismi europei.

La Fondazione Istituto Mezzogiorno Mediterraneo è arrivata alla decisione della presentazione di una proposta di merito in conseguenza della valutazione che solo nel Mediterraneo, in collaborazione con altri Paesi deboli, si possano risolvere i problemi del Mezzogiorno. Cosicchè la proposta della “Regione jonica” può essere – col recupero del patrimonio culturale dello Jonio – una possibilità di crescita e sviluppo comune tra le identità storico-linguistiche del popoli delle due sponde.

Il successo di pubblico e di interesse generale per queste iniziative del MeMe sono la prova tangibile, non solo di una necessità di porre i temi del lavoro all’ordine del giorno, ma soprattutto riproporre in termini nuovi ed attuali la !questione meridionale”.Grande è stata la partecipazione degli intellettuali italiani e stranieri nel dibattito delle tre iniziative. In quella tenuta all’Università della Calabria hanno partecipato Mario Brunetti, Michelangelo La Luna, Ignazio Guarino, Rocco Pngaro, Mario Bova, Franco Altimari, Giuseppe Roma. E nelle successive, oltre a Brunetti e al relatore Pangaro, si sono aggiunti Formica Direttore del Parco del Pollino, Guido Pollice, Giorgio Liguori, Gianni Mazzei, Maria De Paola ed altri, tra cui la presenza dell’Ambasciatore d’Albania a Roma Meritan Ceka. In questa iniziativa finale si è discusso anche del “Premio Mediterraneo di Pittura – Maria Brunetti”.

Gli “Itinerari gramsciani 2014”  hanno avuto l’adesione ed il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, dell’Ente Nazionale Parco del Pollino, della Fondazione Carical, del Comune di Plataci, dell’Associazione “Lisi i Arbrit” di Tirana, dell’Associazione “Occhioblu- Anna Cenerini Bova” di Roma e dell’Associazione “Green Cross” di Roma.

Il grande successo degli “Itinerari gramsciani 2014” è ancor più significativo se si pensa che essi si sono svolti in una assoluta carenza di finanziamenti, tanto più che la crisi economica ha impedito di ottenere il sostegno e la solidarietà necessaria.

per l’  Ufficio Stampa MeMe – Caterina Dramisino

 

 

Cosenza 21/07/2014