Category Archives: Plataci

Plataci-18/10/2017: Strada Provinciale disastrata

Strada Plataci

PLATACI Buche, gibbosità, lacerazioni dell’asfalto e cunette invase da erbacce e da detriti di ogni genere: queste le condizioni in cui versa la Strada Provinciale 159 che collega Villapiana a Plataci di cui il tratto più a rischio si trova in località Sant’Elia, a 2 km. circa dal centro abitato di Plataci dove, a causa di una frana, il livello della strada risulta abbassato e sconnesso. Lo denuncia, in un documento ufficiale chiedendo naturalmente l’intervento  della Provincia e sollecitando il sindaco a…farsi sentire, il gruppo politico “Aria Nuova” che, guidato da Giacinto Basile, nella recente campagna elettorale ha conteso al sindaco in carica Francesco Tursi la guida del Comune. Secondo “Aria Nuova” la Provinciale, l’unica via di comunicazione che unisce il piccolo centro arbëreshe al resto del mondo, versa da anni in condizioni disastrose ed ora gli incendi boschivi (nella foto) verificatisi nella scorsa estate, distruggendo la naturale protezione degli alberi, potrebbero causare la caduta massi e soprattutto, con l’arrivo dell’inverno, generare disagi e pericoli di incolumità ai tanti pendolari che per motivi di studio o di lavoro la percorrono quotidianamente. «Da qui la necessità – secondo Antonio Brunetti portavoce di “Aria Nuova” – di -erigere briglie per il contenimento della frana di “Piana del Giudice”; -ripristinare al più presto la linea di mezzeria tanto utile nelle giornate piovose e nebbiose e -abbattere con urgenza, in località “Pinelli”, gli scheletri dei pini bruciati che incombono pericolosamente sulla carreggiata. Certo, – si legge ancora nel documento con il quale “Aria Nuova” invita il sindaco a farsi sentire dall’Amministrazione Provinciale – sappiamo bene che la manutenzione della strada è di competenza della Provincia, ma la cura del territorio e la sicurezza dei cittadini è in capo al sindaco». E’ per queste ragioni che il gruppo di Minoranza ha chiesto al primo cittadino di farsi sentire, sollecitando la Provincia affinchè i Cantonieri assicurino la manutenzione ordinaria tenendo pulite le cunette e che la stessa Amministrazione Provinciale disponga con urgenza una manutenzione straordinaria in grado di eliminare il rischio-frana nei tratti di “Sant’Elia” e all’ingresso in paese…

Pino La Rocca

Plataci-13/08/2017:Peperoncino Jazz Festival 2017 a Plataci (di Caterina Dramisino)

Peperoncino Jazz Festival 2017 a Plataci

 

Anche quest’anno, e per il secondo anno consecutivo, la rinomata rassegna musicale itinerante del Peperoncino Jazz Festival ha fatto tappa a Plataci. Nella serata del 9 agosto, ospitati nel suggestivo Anfiteatro Comunale, posto nel bel mezzo del centro storico, Elisa Brown Blues Quartet ha deliziato, con un bel repertorio di canzoni jazz di vari artisti, i numerosi turisti accorsi, attratti dalla buona musica e dalla gradevole temperatura che il paesino montano offriva. La calda voce dalle sfumature africane di Elisa Brown accompagnata dalla chitarra di Roy Panebianco, dal basso di Toni Chiodo e dalla batteria di Domenico Sangiovanni hanno riscontrato il meritato apprezzamento del pubblico che lo ha dimostrato con calorosi applausi ad ogni interpretazione. In aderenza allo spirito del Festival il concerto è stato accompagnato da stand eno-gastronomici allestiti da aziende locali del settore e dai rifugiati ospitati dal sistema SPRAR a cui il Comune di Plataci aderisce da oltre tre anni. Le aziende locali hanno offerto vino e altre bevande e i beneficiari SPRAR, nigeriani e curdi provenienti da Siria e Iraq, le loro pietanze più caratteristiche accuratamente preparate. E’ stato un bel momento di integrazione; i rifugiati si sono impegnati a cucinare con maestria le loro tipiche pietanze e a offrirle a chi ha voluto condividerle e i fruitori hanno avuto il piacere di degustarle partecipando in qualche modo al loro mondo. Mondo che non è fatto solo di guerre e altri orrori, che li spingono a sfidare la morte alla ricerca di condizioni di vita migliore, ma anche di tanti colori, sapori e cordialità. A Plataci, in una insolita caldissima serata di agosto, profumi e sapori forestieri si sono armoniosamente miscelati con il repertorio blues di Elisa Brown Blues Quartet realizzando un evento particolare che non può aver lasciato indifferenti. La manifestazione rientra nel programma delle manifestazioni estive dell’amministrazione Comunale di Plataci, guidata dal rieletto sindaco Avv. Francesco Tursi, ed è stata realizzata anche grazie al fondamentale intervento di Nicola Chidichimo che ha interagito con l’organizzazione del Festival affinché ci fosse una tappa anche a Plataci.

Caterina Dramisino

Plataci-01/06/2017: Al via la campagna elettorale:Basile e Tursi al confronto

Fr.sco Tursi

Giacinto Basile

PLATACI Elezioni Amministrative dell’11 giugno: in attesa che entri nel vivo e sfoci in piazza dando vita ai canonici comizi, la campagna elettorale, che vede confrontarsi due compagini, la Lista n. 1 “Aria Nuova” capitanata da Giacinto Basile e la Lista n. 2 “Plataci nel Cuore” guidata dal sindaco in carica Francesco Tursi, viene combattuta per lo più sul web dando anche questa volta segnali di forte vivacità dialettica. Merito soprattutto delle donne che, grazie anche alle nuove norme sulla parità di genere, sono impegnate a ritagliarsi il loro legittimo spazio di protagonismo finendo con l’arricchire e ingentilire il dibattito politico. La campagna elettorale di quest’anno vede contrapposte due compagni: da una parte la Lista del sindaco in carica Francesco Tursi che, essendo stato abolito nei piccoli comuni il vincolo di mandato, si è ri-candidato per la terza volta allestendo una lista con diverse novità, tra cui il suo ex competitor Domenico Brunetti che questa volta è sceso in campo a fianco al suo ex rivale, con il proposito di dare insieme a lui continuità all’attività amministrativa dell’esecutivo uscente, dall’altra parte c’è invece la Lista dello sfidante Giacinto Basile che si propone alla guida di una lista che invece si candida per un radicale rinnovamento della classe politica locale. «Eccoci qua – scrivono sul web i candidati di “Aria Nuova” – con la consapevolezza che sarà dura e che la strada che ci tocca percorrere è tutta in salita! Ma siamo tutti qui, uniti e fieri e con la voglia di fare il bene comune mettendo a frutto le nostre esperienze e le nostre competenze, convinti come siamo che la nostra Lista “Aria Nuova” possa portare veramente una ventata di rinnovamento là dove ormai la speranza è quasi scomparsa. Siamo dunque noi, – aggiungono quelli di “Aria Nuova”- gente che vuole portare avanti un programma amministrativo mirato a migliorare le relazioni sociali, a riqualificare le politiche ambientali, ad allargare i diritti civili ed a favorire una politica sana, fatta veramente di “Aria Nuova” e, nel il segno della speranza, ce la metteremo tutta per costruire, soprattutto per i giovani, un futuro migliore, il futuro che Plataci merita». «Pensate con il cuore ma votate con la testa – fanno loro eco i candidati di “Plataci nel Cuore” – e fidatevi dell’impegno e della competenza della nostra squadra, animata da rinnovato entusiasmo e con la necessaria competenza per dare continuità a un progetto politico concreto, serio e ambizioso. Abbiamo già dimostrato –aggiungono i sostenitori del sindaco in carica chiedendo il consenso – che gestire la cosa pubblica non è un mezzo per raggiungere secondi fini, ma un servizio alla collettività da svolgere con responsabilità, con professionalità e con rinnovato entusiasmo. Abbiamo allestito – aggiungono i candidati di “Plataci nel Cuore” – un progetto concreto e di ampio respiro che toccherà tutte le componenti della nostra comunità: dai giovani agli anziani, il lavoro, l’ambiente, le attività commerciali, i piccoli produttori, associazioni, cultura, precariato, informatizzazione, turismo e tant’altro ancora. Sappiamo – concludono quelli di “Plataci nel Cuore” – che ci aspetta una dura campagna elettorale, ma siamo pronti ad affrontarla con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore…».

Pino La Rocca

 

Plataci-07/05/2017: Arcieri a confronto

Plataci-21/12/2016: A Mario Brunetti “L’Aquila d’oro”

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PLATACI il Governo Albanese, riconoscendo la lunga e meritoria opera svolta a favore delle minoranze arberëshe presenti in Italia e in particolare nel Mezzogiorno, ha assegnato a Mario Brunetti, più volte Parlamentare della Repubblica, presidente dell’Istituto MeMe (Mezzogiorno-Mediterraneo), originario di Plataci come del resto gli antenati di Antonio Gramsci, “L’aquila d’oro” istituita dal Governo di Tirana per premiare le personalità albanesi che si sono distinte nel sostegno alla storia e cultura degli eredi di Vittorio Castriota Skanderbeg. Il prestigioso riconoscimento, consegnato a conclusione del Convegno Internazionale sulla “Diaspora” del popolo albanese a seguito delle invasioni turche e saracene, ha inteso premiare  l’impegnativa e robusta attività svolta da Mario Brunetti a favore delle minoranze linguistiche, ma anche per la proposta di istituzione di una specifica “Regione jonica” del Mediterraneo, per il recupero dei beni culturali ed ambientali di cui gli arberëshe possono essere punto di collegamento tra l’Albania e i Paesi dell’area balcanica che hanno lo stesso codice linguistico. Secondo Mario Brunetti è infatti questo il contributo che gli italo-albanesi possono offrire nella prospettiva dell’entrata dell’Albania in Europa. Per la cronaca va ricordato che tra le sue numerose iniziative tendenti a mettere il Mezzogiorno d’Italia al centro di una nuova visione del mondo, organizza ogni anno “Gli Itinerari Gramsciani” durante i quali illustri studiosi italiani e albanesi propongono una rilettura della “Questione Meridionale” come “Questione Mediterranea, una sorta di Manifesto Merdionalista che secondo Brunetti può rappresentare la sfida del Sud-Italia alla crisi.

Pino La Rocca

Plataci-19/12/2016: Al via la I^ Edizione del nuovo “Concorso-Murales” sul tema “PLATACI… IN PARCO POLLINO”

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PLATACI Dando continuità alla tradizione già consolidata con l’obiettivo di caratterizzare il piccolo centro arberëshe dell’Alto Jonio come il “Paese dei Murales”, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Tursi, con il contributo economico dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, in occasione delle imminenti festività natalizie ha promosso la I^ Edizione del nuovo “Concorso-Murales” sul tema “PLATACI… IN PARCO POLLINO” a cui gli artisti interessati possono partecipare presentando i propri “bozzetti a colori” entro il 23 dicembre 2016. Il Concorso si prefigge di arricchire il già consistente numero di Murales che fanno di Plataci un ricco Museo a cielo aperto che già dispone di circa 30 Murales dedicati alla civiltà contadina e più in generale al mondo arberëshe, alla sua storia e alle sue radici. Gli artisti, singoli o in gruppo, interessati al Bando, che è stato pubblicato già da tempo sull’Albo Pretorio del Comune, possono prendere visione del regolamento, e/o assumere informazioni chiamando ai numeri 0981-54011 e 368-3440757. Allegato al Bando c’è anche la planimetria del centro urbano che riporta il percorso dei circa 30 Murales già esistenti che a breve saranno riportati in un grande prospetto illustrato che sarà installato nella piazza principale del paese. Un commissione composta dal sindaco e da due amministratori a suo insindacabile giudizio valuterà le opere in concorso (dimensioni da 4 a 6 mq.), ne deciderà l’ubicazione e assegnerà i premi che saranno di 700,00 e di 650.00 euro per i primi due posti.

Luigi Martino

Plataci-16/08/2016:“La Giornata del Migrante”

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Band Stella Maris

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Murales

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PLATACI Confermando la propria vocazione all’accoglienza e all’inclusione sociale, Plataci “Il Paese dei murales”, domani 16 agosto, ospiterà “La Giornata del Migrante” nel corso della quale si parlerà di accoglienza, solidarietà e difesa dell’identità linguistica, culturale e religiosa. L’evento, inserito a pieno titolo nella XIX Edizione degli Itinerari Gramsciani, è stato curato da Lucia Brunetti ed è stato organizzato dal comune di Plataci in collaborazione con il Centro Sprar di Plataci. “La Giornata del Migrante” sarà divisa in due fasi: un dibattito tematico, coordinato da Pamela Elia, che avrà luogo nella Sala Gramsciana al quale, oltre al sindaco Francesco Tursi, prenderanno parte l’on. Mario Brunetti presidente dell’Istituto MEME, e di proff. Antonio Di Diego, Gianni Mazzei, Maria De Paola e operatori del Centro Sprar.  Al dibattito seguirà, presso l’anfiteatro comunale, l’esibizione della “STELLA MARIS BAND” di Villapiana che eseguirà dei pezzi inerenti al tema del convegno, con la partecipazione speciale di Daniel Dramisino alla chitarra, della voce solista di Carmen Cerchiara e di altri artisti locali. Al termine del Concerto verrà proiettato il film “Quando sei nato non puoi nasconderti”, che racconta la storia del tredicenne Sandro che di notte, mentre era in vacanza in barca nel Mediterraneo con il padre, un ricco imprenditore bresciano, finisce in acqua e viene salvato da uno scafo di clandestini in rotta verso l’Italia. «Ritengo sia utile – ha commentato Lucia Brunetti che ha curato l’evento – riflettere e organizzare eventi su tematiche così importanti, soprattutto in questo particolare momento storico-politico, al fine di sensibilizzare la gente sullo scottante tema dell’accoglienza».

Pino La Rocca

 

Plataci-26/10/2015:Un incontro ravvicinato tra i protagonisti delle varie migrazioni che si sono succedute nel tempo sul percorso Albania-Italia,

Convegno PlataciConvegno sulla Lingua albanese

PLATACI Un incontro ravvicinato tra i protagonisti delle varie migrazioni che si sono succedute nel tempo sul percorso Albania-Italia, per dichiarare gratitudine al Meridione d’Italia per l’accoglienza e l’integrazione offerta, per confermare l’orgoglio dell’appartenenza alla terra del mitico Castriota Skanderbeg e per celebrare la lingua come collante dell’identità arberëshe. E’ stato questo il risultato dell’evento culturale organizzato dal Gal Alto Jonio “Federico II” in collaborazione con l’amministrazione comunale di Plataci guidata dal sindaco Franco Tursi. Un evento, rivelatosi un vero successo, organizzato e coordinato magistralmente dalla giornalista salentina Carmen Mancarella, direttore ed editore della rivista “Spiagge”, che si è concluso con la Sagra a base di prodotti tipici, canti, folklore e musica popolare intitolata “Sapori e Saperi dell’Alto Jonio” organizzata dallo Sportello linguistico comunale, dall’associazione socio-culturale “Bashkë-Insieme” e dalla scuola Primaria e Secondaria di Plataci. A offrire lo spunto al dibattito sul grande e più che mai attuale fenomeno delle migrazioni è stata la presentazione del volume di poesie autobiografiche in lingua arberëshe dal titolo “Emigrantja” di Eleni Mingu Bircaj approdata in Italia nella ben nota migrazione degli anni ’90, accolta e integrata nel Salento, le cui poesie, recitate col sottofondo della musica di Daniele Dramisino, “sono – come ha detto il prof. Costantino Bellusci – pervase da grande pathos, da sentita riconoscenza verso l’Italia, ma anche di una struggente nostalgia per la sua terra lontana”. L’evento ha dato quindi lo spunto ai relatori, Sandra Smilari responsabile dello Sportello Linguistico, Pamela Elia consigliere comunale, Costantino Bellusci scrittore e cultore arberëshe, Gianni Mazzei filosofo e poeta e Mario Brunetti già parlamentare e attuale presidente dell’Istituto ME-ME (mezzogiorno mediterraneo), di affrontare il drammatico tema delle migrazioni e dei migranti «reso complicato – ha concluso il presidente Mario Brunetti – dalla mancanza di “mediazione” provocata dalla mondializzazione e dal mercato globale che hanno determinato “la rottura” dei territori e impedito di vedere nella diversità una risorsa da accogliere e capitalizzare e non un pericolo da esorcizzare e da tenere lontano”.

 Pino La Rocca

Plataci-30/07/2015:Bruciano i boschi di Plataci: la rabbia dei cittadini

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Plataci – Ancora viva era la ferita incisa dall’incendio del 2012 che aveva colpito il territorio di Villapiana e Plataci, alberi secolari distrutti che si sono trovati a mutare il loro verdeggiante aspetto in un luttuoso volto nero. Lo stesso nefasto destino quest’anno ha colpito l’unica parte di natura che nel precedente incendio era riuscito a scampare alle fiamme, coinvolgendo anche il comune di Cerchiara. Scenari lunari al posto di querceti, uliveti e boschi di macchia mediterranea, aziende agricole e agriturismi mandati in rovina, sacrifici di una vita bruciati in pochi dolorosi attimi. Tanta la rabbia che si legge nei social network di una popolazione stanca di vedere la propria terra ardere per perversi piaceri e anche per l’incuranza di enti predisposti alla prevenzione e per l’indifferenza dei singoli cittadini. Bonifacio scrive “la natura si vendicherà”, Silvio stava perdendo dei cari nell’incendio, Giuseppe maledice i colpevoli e a Clara con rabbia e lacrime non rimane che il ricordo del profumo di un ulivo sotto il quale si sedeva quando era bambina. Da circa un mese persistevano piccoli focolai diffusi in diverse parti del territorio dell’Alto Jonio cosentino passati davanti all’indifferenza di tutti: in Calabria, e forse anche altrove, non si interviene solo “per poche sterpaglie e un po’ di macchia mediterranea”, così rispondono i vigili del fuoco del centralino di Cosenza, esausti anche loro per le poche risorse e per le troppe ansiose e rabbiose telefonate che ricevono, una realtà difficile la loro e abbandonata dalle istituzioni. Prevenire è meglio che curare recita un proverbio, ma la prevenzione nel territorio dell’Alto Jonio non esiste e forse non è mai esistita, nonostante le numerose assunzioni avvenute nel Consorzio di Bonifica(caramente sostenuto da coloro i quali oggi si trovano in mano cenere e una ricevuta di una tassa) e nel Corpo Forestale: tutti lo pensano, ma nessuno lo dice forse per un istinto omertoso che contraddistingue antropologicamente il Calabrese. Sembra di vivere una guerra ogni volta che passa un canadair sopra la testa, il cuore batte più forte e rivolgi uno sguardo alla montagna vestita di nero, si cerca di trovare una qualche soluzione, di chiamare chi ha un’autobotte, usato per i lavori agricoli, per vedere di portare soccorso, ma tutto risulta inutile mentre le fiamme dalla costa sembrano altissime. Sentimenti troppo ricorrenti e troppo dolorosi per assistere in silenzio. Prevenzione anti-incendio significa cura del territorio e in questo si vede una classe politica incosciente, impotente o indifferente, non preoccuparsi di curare il territorio palesa il fatto che questo non è amato. In fondo a noi calabresi serve solo un capro espiatorio e tutto si risolve: maledetto piromane!

Giacinta Oliva

Plataci-11/10/2014:Gli uomini del silenzio: FRANCESCO STAMATI di Plataci (di Giuseppe Rizzo)

Per Francesco Stamati

 

Gli uomini del silenzio

FRANCESCO STAMATI di Plataci

 

Apprendiamo che a Plataci è morto Francesco Stamati; aveva 91 anni.

Riteniamo doveroso ricordarlo, con il più sincero rispetto, soprattutto perché egli lottava “da un’altra sponda politica” ma è sempre stato una persona tenacemente coerente.

E’ stato sindaco del suo paese, protestava per i tanti problemi irrisolti, contro le dimenticanze istituzionali e governative; lanciava appelli per far conoscere l’abbandono del suo paese e della zona Alto Jonio. Si è battuto per il monumento ai Caduti in guerra, dove andava spesso a dialogare con i suoi cari estinti. Francesco Stamati era anche uno scrittore del silenzio: pochi sanno del suo libro su Plataci, con diverse notizie e pieno di orgoglio arbëreshe, ma lascia anche altri volumetti di pensieri e di ricordi.

Non posiamo dimenticare i suoi appassionati appelli, scritti a penna, su pezzetti di cartone, quando interveniva con una certa irruenza  mai offensiva, perché voleva leggerli nei convegni, negli incontri politici e in qualsiasi manifestazione pubblica, dove egli non era mai invitato ma era convinto di avere pure diritto di parlare, non per se stesso ma per il bene pubblico. Era un dissidente non garantito che si è sempre battuto per la colelttività. Addio, Francesco Stamati. (Giuseppe Rizzo-Gruppo L’Alra cultura di Albidona)Stamati 1Stamati 2