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San Lorenzo Bellizzi-19/07/2018: Rosita Mastrota eletta Presidente dei giovani imprenditori

Rosita_Mastrota

SAN LORENZO BELLIZZI Rosita Mastrota, giovane imprenditrice del luogo, che sulle montagne del Pollino coltiva mele autoctone e frutti di bosco con cui produce e commercializza fragranti marmellate, è stata eletta Presidente dell’Agia-Calabria e, insieme al nuovo Direttivo, guiderà l’organizzazione dei giovani imprenditori calabresi della CIA impegnati in agricoltura per i prossimi quattro anni. E’ stata eletta nel corso dell’Assemblea Regionale dell’Agia calabria svoltasi il 16 luglio scorso nell’Azienda Agrituristica “Trigna” di Francesco La Ferla a Lamezia Terme, a cui hanno partecipato i vertici regionali e nazionali della CIA, la Confederazione Nazionale degli Agricoltori. L’Assemblea ha registrato la partecipazione di tantissimi giovani imprenditori agricoli di tutta la Regione che hanno espresso parole di ringraziamento al presidente uscente Salvatore Borruto per il lavoro svolto ed hanno eletto all’unanimità la nuova presidente AGIA-Calabria Rosita Mastrota, giovane e dinamica imprenditrice agricola del Pollino, 26 anni, la quale, dopo essersi laureata in Agraria, insieme alla sua famiglia conduce con entusiasmo e caparbietà la sua azienda agricola “Radica”, in cui produce e trasforma mele del luogo e frutti di bosco. Al suo fianco la Neo-Presidente, come vice-presidente ha voluto Emanuela Milone, giovane imprenditrice in agricoltura di Lamezia Terme, che porta avanti l’attività vivaistica che si tramanda nella sua famiglia da 4 generazioni coniugando tradizione e innovazione. Della giovane imprenditrice di San Lorenzo Bellizzi che fa onore al suo paese e a tutto l’Alto Jonio abbiamo parlato diffusamente (http://sibarinet.it/index.php/notizie/18-attualita/15856). Il suo coraggio, la sua passione e la determinazione nel voler mettere in coltura i terreni montani ereditati dai nonni per farne un’attività imprenditoriale moderna e proiettata verso il futuro non è passato inosservato neanche a “Linea Verde” e oggi Rosita Mastrota, eletta presidente dell’AGIA-Calabria, ha scritto un’altra pagina della storia dei tanti giovani calabresi che hanno studiato altrove ma hanno scelto di tornare a casa, di investire il loro futuro in una grande risorsa, la terra. Storie di giovani che ce l’hanno fatta. Quella della dr.ssa Rosita Mastrota è una storia scritta tra i monti calabro-lucani dove l’agricoltura è dura, eroica, dove è difficile muoversi perchè la tecnologia fatica molto ad affacciarsi e dove si fa ancora tutto a mano e le strade sono percorribili con grandissima difficoltà. Una terra difficile che per anni ha visto i giovani andare via e oggi invece, grazie anche a Rosita Mastrota, ha un nuovo fascino. Così, tra paesaggi meravigliosi, produzioni e cibi tradizionali come il peperoncino, la liquirizia, le mele autoctone, i frutti di bosco, la lavanda e il fico, continuano a raccontare la bellezza di un territorio i cui colori uniti al blu intenso del mare, sono degni della tavolozza di un pittore.

Pino La Rocca

 

San Lorenzo Bellizzi-27/06/2018: Nelle viscere della terra il DNA delle popolazioni locali

Grotta di Pietra S. Angelo

SAN LORENZO BELLIZZI Alla ricerca del DNA delle popolazioni locali attraverso le indagine archeologiche condotte nella Grotta di Pietra Sant’Angelo. E’ quello che cercheranno di svelare le indagini archeologiche attualmente in corso di svolgimento nella Grotta di Pietra Sant’Angelo di San Lorenzo Bellizzi ad opera dall’Università del Molise e dall’Università di Bari, con l’obiettivo dichiarato di stabilire un possibile nesso tra il passato ed il presente e in particolare nella storia genetica delle popolazioni locali. Al fine di perseguire risultato è stato infatti stipulato un accordo di collaborazione con l’Università di Bologna per avviare un progetto di ricerca teso ad analizzare il DNA delle popolazioni proto-storiche i cui resti stanno emergendo negli scavi e le popolazioni indigene che abitano oggi il territorio di San Lorenzo Bellizzi. Per la cronaca va ricordato che proprio in questi giorni, grazie alla sinergia tra le due università ed il Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” e l’amministrazione comunale di San Lorenzo Bellizzi è ripresa l’esplorazione archeologica della Grotta di Pietra Sant’Angelo (nella foto), con un deciso spostamento degli scavi nel retro-grotta dove gli studiosi hanno individuato «un focolare con forte dispersione nelle cui immediate vicinanze è stata rinvenuta ceramica di età eneolitica associata ad industria litica su pietra scheggiata e levigata. I livelli eneolitici – secondo le argomentazioni dei ricercatori – appaiono sottoposti ad un esteso selciato databile, allo stato attuale delle conoscenze, a un’età contemporanea, certamente realizzato in occasione di un episodio di frequentazione umana dovuto a motivi di stabulazione. Per i prossimi giorni – sempre secondo i ricercatori universitari – sono in programma interventi documentari di natura topografica ma anche una ripresa degli scavi nell’ante-grotta (dove persiste un contesto stratigrafico caratterizzato da assoluta mancanza di ceramica e abbondante industria litica su selce), oltre a ricognizioni esplorative nei dintorni della cavità». La ricerca sul DNA, da quanto si legge nella nota dell’assessore alla Cultura Nicoletta Pittelli, sarà curata dalla prof.ssa Donata Luiselli antropologa molecolare dell’Università di Bologna (Dipartimento di Beni Culturali, Campus di Ravenna) e prevede la raccolta di campioni di saliva di soggetti maggiorenni, originari di San Lorenzo Bellizzi da almeno tre generazioni. Il campionamento, sempre secondo la nota della dell’Assessore Pittelli – permetterà di analizzare il DNA presso l’Università di Bologna, portando di conseguenza ad evidenziare e a ricostruire la storia di linee genetiche presenti nell’area in esame sia in reperti antichi (come ad esempio la sepoltura preistorica della Grotta di Pietra Sant’Angelo) che nella popolazione odierna. Il progetto, per la verità unico per le finalità che persegue, prevede il coinvolgimento di circa 50 individui, uomini e donne, non imparentati tra loro e con cognomi tipici del luogo, i cui antenati provengano dal comune di San Lorenzo Bellizzi. I risultati dello studio saranno resi noti al pubblico nel corso di un prossimo convegno scientifico organizzato di concerto con l’amministrazione comunale di San Lorenzo Bellizzi guidata dal sindaco ing. Antonio Cersosimo.

Pino La Rocca

 

SAN LORENZO BELLIZZI-04/06/2018:Pane al Pane al “Premio Roma”

SAN LORENZO BELLIZZI Il rinomato “Pane Casereccio Bio” prodotto dai Fratelli Blotta di San Lorenzo Bellizzi riconosciuto tra le eccellenze della produzione agro-alimentare nazionale, conquista il 2° Posto nel Concorso Nazionale “Premio Roma” giunto alla sua XIII Edizione che ogni anno seleziona e premia i migliori pani e i migliori prodotti da forno confezionati in Italia. Altre eccellenze calabresi conquistano dunque riconoscimenti a livello nazionale: ancora una volta, un prodotto della nostra generosa terra, ha ricevuto un premio in quanto eccellenza alimentare nazionale. A trionfare a Roma, presso la Camera di Commercio, questa volta, sono stati i fratelli Blotta, titolari del panificio “Pane al Pane”, che ha sede a San Lorenzo Bellizzi ed ha un punto-vendita a Francavilla Marittima. Ne ha dato notizia la dr.ssa Nicoletta Pittelli componente dell’esecutivo comunale guidato dal’ing. Antonio Cersosimo. «Il pane della storica e prestigiosa realtà calabrese – ha scritto la dr.ssa Pittelli – ha conquistato un piazzamento importante nella competizione Premio Roma, che le ha riconosciuto, nell’ambito dello storico “Premio Roma” che da anni assegna attribuzioni qualitative prestigiose, il titolo di produttore di Eccellenze del territorio sotto il profilo dei prodotti tradizionali. Nello specifico – ha aggiunto l’assessore Pittelli – il Premio è stato conquistato grazie al pane ed ai prodotti affini frutto dell’opera della nostra blasonata realtà. La produzione dei Fratelli Blotta, – ha spiegato la Pittelli – in realtà utilizza grani antichi, recuperati, curati e coltivati dalla loro famiglia e rappresenta un tipico esempio di come un ritorno alla cultura agroalimentare del passato, frutto dell’impegno e della passione di giovani imprenditori, possa proiettare le produzioni calabresi verso il futuro. Ai fratelli Blotta – ha concluso l’assessore Pittelli – va dunque il plauso dell’amministrazione comunale di San Lorenzo Bellizzi, che da sempre sostiene ed incentiva politiche finalizzate a valorizzare quelle iniziative che raccontano, attraverso i nostri prodotti, la storia della nostra terra, ricca di eccellenze e sapori da scoprire e di cui innamorarsi».

Pino La Rocca

San Lorenzo Bellizzi-04/06/2018: I  prodotti  di  Pane  al  Pane,  azienda  di  San  Lorenzo  Bellizzi,  segnalati  tra  i  migliori  d’Italia.

COMUNICATO STAMPA

 

I  prodotti  di  Pane  al  Pane,  azienda  di  San  Lorenzo  Bellizzi,  segnalati  tra  i  migliori  d’Italia.

 

Eccellenze calabresi conquistano riconoscimenti a livello nazionale: ancora una volta, un prodotto della nostra terra, ha ricevuto un premio in quanto eccellenza alimentare nazionale. A trionfare a Roma, presso la Camera di Commercio, sono stati i fratelli Blotta, titolari del panificio Pane al Pane, con sede a San Lorenzo Bellizzi e un punto vendita a Francavilla Marittima. Il pane della storica e prestigiosa realtà calabrese ha conquistato un piazzamento importante nella competizione Premio Roma, che le ha riconosciuto, nell’ambito del consolidato concorso giunto alla  XIII Edizione e che da anni assegna attribuzioni qualitative prestigiose, il titolo di produttore di Eccellenze del territorio sotto il profilo dei prodotti tradizionali. Nello specifico il premio è stato conquistato grazie al pane ed ai prodotti affini frutto dell’opera della blasonata realtà. La produzione, che si basa su grani antichi, recuperati, curati e coltivati dalla famiglia Blotta rappresenta un tipico esempio di come un ritorno alla cultura agroalimentare del passato, frutto dell’impegno e della passione di giovani imprenditori, possa proiettare le produzioni calabresi verso il futuro. Ai fratelli Blotta va il plauso dell’Amministrazione Comunale di San Lorenzo Bellizzi, che da sempre incentiva e sostiene politiche finalizzate a valorizzare quelle iniziative che raccontano, attraverso i nostri prodotti, la storia della nostra terra, ricca di eccellenze e sapori da scoprire e di cui innamorarsi.

Nicoletta Pittelli

San Lorenzo Bellizzi-16/04/2018: Riprendono gli scavi della preistoria

Scavi San Lorenzo B.

SAN LORENZO BELLIZZI Preistoria presso la Grotta di Pietra Sant’Angelo: nel mese di giugno riprenderanno le campagne di scavi che proseguiranno nelle tre annualità  2018/ 2020. Grazie infatti ad una Concessione di Ricerca rilasciata dal Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo all’équipe di studiosi dell’Università del Molise e dell’Università di Bari già attiva dal 2017 sul massiccio di Pietra Sant’Angelo. Si tratta quindi di una nuova opportunità di indagare e di confermare la presenza preistorica dell’uomo primitivo nelle grotte carsiche che contraddistinguono i contrafforti montani del Pollino. Articolato e denso, secondo una nota pubblicata dalla stessa èquipe di studiosi, il programma di ricerca dell’anno 2018, che vedrà i ricercatori operare nel corso della prossima estate e del successivo autunno tanto nel sito sotterraneo principale, la Grotta di Pietra Sant’Angelo, quanto in una cavità di recente scoperta, la Grotta del Conoide e ancora nell’esplorazione di un insediamento all’aria aperta, costituito da un vasto villaggio pre-protostorico adagiato alle pendici meridionali dello stesso ammasso roccioso. «Fondamentale, in questa ricerca, – si legge nella suddetta nota – il dinamismo e l’interesse per la valorizzazione storica del proprio territorio mostrati dall’Amministrazione Comunale di San Lorenzo Bellizzi guidata dal sindaco Antonio Cersosimo, la quale ospiterà la missione di ricerca e si predisporrà ad accogliere presso il locale Centro Polifunzionale tutti i reperti rinvenuti nel corso delle ricerche, costituendo così un apposito deposito-laboratorio archeologico, quest’ultimo in fase di autorizzazione da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone». La novità di quest’anno è costituita dal fatto che la campagna di scavi si avvale del prezioso sostegno finanziario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e vedrà il coinvolgimento di numerosi studiosi, appartenenti a diverse Università che interverranno con indagini specialistiche di taglio multidisciplinare che saranno dirette dalla prof.ssa Antonella Minelli e dal dr. Felice Larocca e registreranno ancora una volta la presenza di Speleologi esperti del Gruppo Speleologico “Sparviere” e del Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici”, nonché di studenti universitari, laureandi, specializzandi e dottorandi in vari settori dell’archeologia preistorica. Il primo turno di ricerche riguarderà la Grotta di Pietra Sant’Angelo e si svolgerà durante l’intero mese di giugno 2018. Tutti coloro che a vario titolo sono interessati a parteciparvi possono inviare la propria candidatura corredata dal curriculum vitae, entro e non oltre il 15 maggio prossimo, al recapito mail: crsenzodeimedici@gmail.com.

Pino La Rocca

 

San Lorenzo Bellizzi-06/04/2018: Giovane imprenditrice coltiva rovi per farci ottime marmellate

Rosita Mastrota

SAN LORENZO BELLIZZI Coltivare finanche i rovi (i ruvett’) per fare, con le more raccolte, delle fragranti marmellate di frutta. E’ quello in cui si sta cimentando Teresa Mastrota, 26 anni, laureanda in Agraria, nella giovane azienda agricola a conduzione familiare denominata “Radica” (testardaggine) che si estende per circa 20 ettari nei comuni contermini di San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara di Calabria e Terranova del Pollino. Una giovane donna che, supportata da papà Vincenzo e dal fratello Danilo, piuttosto che indugiare nel solito e sterile piagnisteo di tanti giovani calabresi che sognano il posto dietro la scrivania, si è rimboccata le maniche e oggi, a distanza di circa 10 anni dall’avvio dell’attività, è diventata una giovane imprenditrice e fa parlare i media nazionali di sé e della sua giovane azienda agricola, specializzata in particolare nella produzione di mele autoctone e di tanti altri prodotti tipici dell’alta montagna. In pratica Rosita Mastrota si è guardata intorno e, potendo contare su tre appezzamenti di terreno ereditati dai nonni, tutti in alta montagna e quindi soggetti alle rigide temperature ed alle gelate invernali, ha prima studiato la natura del terreno ed il suo microclima e quindi, senza trascurare gli studi, piuttosto che destinarli al pascolo, ha deciso di metterli in produzione mettendo a dimora le prime 100 piante di melo. Secondo la giovane Rosita, l’agricoltura deve essere in grado di innovare e innovarsi rispetto alle tradizioni silvo-pastorali locali. «Per fare questo – ha dichiarato la giovane imprenditrice agricola – ovviamente non basta solo lavorare la terra, ma bisogna studiare e acquisire competenze specifiche. Noi come famiglia, all’inizio dell’attività non avevamo idea di cosa fare dei terreni ereditati dai nonni. Poi le cose sono cambiate grazie al nostro coraggio e ad un progetto sperimentale promosso dal Gal “Pollino”. Piano piano, – ha aggiunto Rosita Mastrota –  ci siamo appassionati sempre più a questa coltura e abbiamo deciso di estendere la piantagione attraverso ulteriori impianti. Oggi nei nostri meleti produciamo circa 20 tonnellate l’anno provenienti da circa 1.500 piante tra varietà commerciali e varietà autoctone, di cui per la verità non c’è neanche memoria dei nomi, tanto che sto conducendo ricerche sul territorio, parlando con i contadini più anziani, non solo per recuperare altre specialità antiche, ma anche per vedere se qualcuno di loro ricorda il nome delle mele che coltiviamo, tra cui sicuramente figurano le specialità Golden Delicious, Granny Smith, Gala, Fuji e Pinova». Ma oltre alle mele che la piccola azienda agricola commercializza in modo diretto, “Radica” si sta cimentando piano piano nella coltivazione dei frutti di bosco che rappresentano una vera eccellenza e che stanno entrando in modo prepotente nel mercato globale. «Quella dei frutti di bosco – ha confidato Rosita Mastrota ringraziando la CIA (confederazione italiana agricoltori) e l’AGIA (associazione dei giovani imprenditori agricoli) per il sostegno e la consulenza tecnico-scientifica – è stata un pò una lotta con mio padre che mi prende ancora in giro. Secondo lui era impensabile e improponibile coltivare ‘i ruvett‘, piante selvatiche e infestanti, per giunta con tutte quelle spine, che proliferano in abbondanza nei nostri territori. Ma io ci credevo, cosicché ho iniziato con 25 piantine di more, lamponi, ribes bianco, ribes nero, more e mirtilli e oggi contiamo oltre mille piante di queste varietà». Per la promozione dei suoi prodotti l’azienda agricola “Radica” partecipa assiduamente a eventi, a sagre ed a fiere e utilizzando la comunicazione sui Social. «La nostra Azienda – ha assicurato Teresa Mastrota – in ossequio alla sua collocazione nell’ambito del Parco Nazionale del Pollino, è attenta alla buone pratiche ambientali e perciò realizza un’agricoltura biologica ed eco-compatibile, utilizzando tra l’altro insetti ideali per l’impollinazione come le api e monitorando assiduamente la presenza di insetti dannosi. Oltre alla produzione e vendita delle fragranti mele di montagna l’Azienda “Radica” produce anche una linea di succhi di frutta e di confetture naturali, che vengono cotti a bassa temperatura e non contengono quindi né conservanti nè addensanti chimici. «Cuociamo la frutta a basse temperature – ha rivelato la giovane imprenditrice agricola – per preservare e mantenere le naturali caratteristiche organolettiche degli ingredienti, senza ossidazione ed evitando che gli zuccheri contenuti vengano caramellati. In questo modo si mantiene il sapore della frutta appena raccolta». I prodotti di punta dell’azienda, oltre al fresco, sono le conserve di mela e peperoncino, mela e liquirizia, mela e mandorla, mela e cannella, mela e lavanda, mela e zenzero, mela e pistacchio, mela e limone, mela e more e frutti di bosco. «L’azienda è in crescita – ha aggiunto Teresa Mastrota – ed ha potuto reinvestire quasi tutto il fatturato in attrezzature agricole e nuovi impianti al fine di ampliare la produzione, ma soprattutto in teli e coperture antigrandine per proteggere i frutti dalle frequenti anomalie climatiche derivanti dalla posizione di alta montagna. Mi rendo conto che tanto è stato fatto – ha concluso con orgoglio la giovane imprenditrice agricola – anche se ho ancora tante idee e tanti progetti in divenire. Tra questi, l’apertura di un laboratorio per la trasformazione dei frutti e poi il sogno di dar vita ad una azienda didattica, attrezzata di percorsi formativi e naturalistici, da rendere fruibile a chiunque voglia visitarla».

Pino La Rocca

 
 

San Lorenzo Bellizzi-22/03/2018: Il Comune vende case a prezzo simbolico

SAN LORENZO BELLIZZI In vendita, ad un prezzo simbolico, immobili di proprietà comunale situati nel centro storico. Si tratta di abitazioni che risultano disabitate e che sono entrate a far parte del patrimonio comunale nel momento in cui na parte del centro storico, a causa di uno esteso smottamento che in seguito è stato arginato grazie a copiosi finanziamenti pubblici, è stata trasferita e delocalizzata nel nuovo quartiere “Sgrotto”. Si tratta di abitazioni di piccole dimensioni che comunque, una vota ristrutturate e riqualificate, consentirebbero ad altrettante famiglie di poter disporre di una seconda casa, questa volta in montagna, in cui trascorrere il periodo estivo in un contesto ambientale tranquillo e salubre sotto tutti i punti di vista. Sono quattro per il momento, secondo l’Avviso Esplorativo pubblicato dal Comune in base al proprio Piano di Alienazione, i lotti di case da alienare, tutti a prezzi davvero convenienti stabiliti dall’Ufficio Tecnico Comunale diretto dal Geom. Domenico Leone: il primo Lotto, del costo di 1.500 euro, comprende 2 vani e mezzo, ha una rendita catastale di 60,68 euro e si trova in via Adua; il secondo Lotto, sempre del prezzo di 1.500 euro, comprende anch’esso 2 vani e mezzo, ha una rendita catastale di 59,39 euro e si trova in via Duomo; il terzo Lotto, del valore di 2.500 euro, è formato da più ambienti, per una superficie di 42 mq. e si trova nelle vie Rossini e Garibaldi ed il quarto Lotto, sempre del valore di 1.500 euro, è formato da 2 vani e mezzo, ha una rendita catastale di 59,39 euro e si trova in via Roma. Oltre a questi quattro immobili, il Comune prenderebbe in esame anche altre manifestazioni d’interesse relative ad altri immobili comunali non espressamente citati nel suddetto Avviso Esplorativo. Chi è interessato ad approfittare di questa opportunità deve presentare al Comune di San Lorenzo Bellizzi la propria formale manifestazione d’interesse entro il 30 marzo 2018, fermo restando che la manifestazione d’interesse non costituisce alcun vincolo all’acquisto.

Pino La Rocca         

San Lorenzo Bellizzi-09/03/2018: Il PD all’analisi del voto

COMUNICATO STAMPA POST ELEZIONI PITTELLI (Pdf)

Quando la polvere si posa, quando tutto smette di tremare, quando la consapevolezza si avvicenda allo sconforto, quando si vive un evento politico come quello che ha scosso il PD nell’ambito delle ultime elezioni nazionali, evento che ha la valenza di un vero e proprio terremoto, fermarsi un attimo per riacquistare la lucidità del proprio dire e una visione chiara di ciò che è stato, è necessario, quasi come se ci fosse il bisogno di fare un bel respiro prima di tuffarsi di nuovo nel reale.

Proprio dal reale bisogna ripartire, da un’analisi del percorso fatto fin ora, degli errori compiuti, ma anche dei successi ottenuti.

Una sconfitta elettorale non è un’automatica condanna nei confronti del cammino fino ad oggi intrapreso, soprattutto quando il voto esprime un disagio sociale diffuso, a cui forse il Partito Democratico in Calabria non è stato in grado di offrire soluzioni assolute, ma della cui origine certamente non è responsabile. Tra le ragioni di questa sconfitta, che ha portato ad ottenere come risultato per i candidati calabresi in quota PD, nei collegi uninominali, uno sconfortante 14,32%, c’è sicuramente un fortissimo e diffuso scollamento con il territorio, o forse un’incapacità di coltivare la consapevolezza dell’azione del nostro fare tra coloro che prima di essere elettori, sono i nostri concittadini. Su questo, qualsiasi sia il livello di rappresentanza politica di cui siamo stati investiti, ognuno di noi dovrebbe riflettere.

Mi permetto di fare questa considerazione anche alla luce dei risultati che le urne hanno consegnato nel piccolo comune di San Lorenzo Bellizzi, nel quale ho l’onore di ricoprire il ruolo di segretario cittadino della sezione del Partito Democratico: in totale controtendenza con i risultati nazionali, lo spoglio dei voti ha sancito una percentuale superiore al 50% a favore del PD. Un caso unico, probabilmente, a livello nazionale.

San Lorenzo Bellizzi è un piccolo comune, ma ciò non deve far pensare che il risultato sia meno importante, perché in un una piccola comunità la percezione dei problemi è amplificata al massimo, e a pagare l’insoddisfazione diffusa che permea la società italiana in questo momento sono sempre coloro che si rapportano in maniera diretta con i cittadini.

Per questo, fieri, nel nostro piccolo, del risultato conseguito, non posso che ringraziare il Sindaco, Antonio Cersosimo, per il lavoro svolto, per il confronto quotidiano con la nostra gente, per aver dato sempre un valore importante alla propria tessera del Partito Democratico, per non aver mai

 

rinnegato l’azione del nostro partito, pur magari, nella ambito del confronto che è proprio di un partito che è democratico di nome e di fatto, non avendola sempre condivisa al 100%.

Allo stesso modo è doveroso ringraziare il segretario dei GD di San Lorenzo Bellizzi, Francesco Rago e tutti coloro che hanno dato il proprio contributo.

Il nostro 50% di voti dati al Partito Democratico è frutto di un impegno intenso, costante e continuo, che alla fine ci ha premiato.

Ora, per tutti noi appartenenti al Partito Democratico, è tempo di tornare a lavorare, per il bene della nostra comunità, nel ruolo che queste votazioni hanno determinato per i nostri candidati, ai quale va il mio augurio di buon lavoro, in particolare all’On. Enza Bruno Bossio, che sicuramente continuerà a portare avanti le sue battaglie con l’entusiasta caparbietà che la caratterizza. Ovviamente, qualcosa è cambiato e qualcosa deve ancora cambiare, al fine di riuscire a riconquistare a livello regionale e nazionale, la fiducia della maggioranza degli elettori che oggi pare essere venuta meno.

Ancora una volta, come circolo, forti dei nostri piccoli, grandi, risultati, mettiamo la nostra esperienza a disposizione del Partito di cui riteniamo di essere, al pari di ogni iscritto, parte fondamentale, e che si ispira ai principi in cui noi crediamo e che sosteniamo, anche nella sconfitta.

D’altronde è nella sconfitta che si impara a vincere.

 

 

Nicoletta Pittelli

 

Segretario Circolo Partito Democratico

San Lorenzo Bellizzi.

San Lorenzo Bellizzi-25/12/2017: Iacucci: sarà risanata la SP 162 che collega San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria

Iacucci

SAN LORENZO BELLIZZI «Valorizzare le ricche potenzialità territoriali, puntando in particolare sull’agricoltura e sui beni ambientali e naturali, per arginare il sempre più diffuso fenomeno dello spopolamento che interessa i piccoli centri montani. La Provincia, da parte sua, nonostante la limitatezza delle risorse, è pronta a dare il proprio contributo ed a fare la propria parte, a cominciare dalla viabilità». Lo ha dichiarato il presidente dell’amministrazione provinciale di Cosenza Franco Iacucci nel corso della Conferenza nella quale sono stati illustrati i risultati dell’ultima campagna di scavi condotta nella Grotta di Pietra Sant’Angelo di San Lorenzo Bellizzi che hanno portato alla luce reperti importantissimi che risalgono addirittura all’Età della Pietra Nuova (5.000 anni a.C.), tra cui lo scheletro di un uomo primitivo. Si tratta, secondo gli studiosi che hanno relazionato, di scoperte di valore inestimabile che testimoniano la presenza dell’uomo primitivo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. E’ partendo proprio dalla valorizzazione di queste importanti risorse archeologiche, oltre che dall’agricoltura e dalle bellezze paesaggistiche che, secondo il presidente Iacucci, si possono alleviare i problemi della disoccupazione che rimane la madre di tutte le difficoltà e che porta giovani e meno giovani ad abbandonare i paesi montani e le contrade rurali in cerca di lavoro, oltre che di servizi. Entrando poi nello specifico delle competenza della Provincia ed in particolare nell’ambito della viabilità provinciale, il presidente Iacucci ha definito sciagurata la riforma Delrio che ha finito per depotenziare le Province lasciando loro le competenze e le incombenze di prima ma riducendo drasticamente i finanziamenti. «Senza risorse – ha dichiarato il presidente Iacucci assumendo comunque un preciso impegno nei confronti della SP 162 – è difficile assicurare la manutenzione di circa 3mila Km. di strade provinciali disseminate sul fragile territorio di una delle più vaste Province d’Italia». L’impegno assunto pubblicamente dal presidente Iacucci di un massiccio intervento che dovrebbe concretizzarsi nella prossima primavera nei confronti della SP 162 che collega San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria alla litoranea è risultato comunque molto apprezzato dagli amministratori comunali dei due paesi perché l’unica via di comunicazione che unisce le due comunità tra loro e con il resto del mondo versa, soprattutto il tratto che ricade nel comune di Cerchiara di calabria, in una situazione di grave abbandono.

Pino La Rocca

San Lorenzo Bellizzi-19/12/2017: Tracce di vita umana risalenti all’ultimo periodo dell’Età della Pietra

SAN LORENZO BELLIZZI Tracce di vita umana risalenti all’ultimo periodo dell’Età della Pietra: sono venute alla luce nel corso dell’ultima campagna di scavi nella Grotta di Pietra Sant’Angelo, una delle tante grotte di origine carsica disseminate nei comuni di San Lorenzo e Cerchiara di cui sono stati illustrati i risultati nel corso della Conferenza di chiusura della campagna di scavi del 2017 svoltasi a San Lorenzo B. sabato scorso 16 dicembre. Dopo il saluto ai prestigiosi ospiti presenti, tra cui il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, il presidente della Provincia Franco Iacucci ed il presidente dell’Ente-Parco Mimmo Pappaterra, ha aperto i lavori il sindaco Antonio Cersosimo il quale, nel confermare la ferma volontà di continuare le campagne di scavi anche nei prossimi anni, ha chiesto ai rappresentanti delle istituzioni presenti un sostegno concreto al fine di dare continuità agli scavi e di poter realizzare un apposito Centro-Studi. Sono quindi seguite le relazioni degli studiosi che hanno illustrato i vari reperti venuti alla luce quest’anno, tra cui lo scheletro di un uomo primitivo, risalente addirittura a circa 7.000 anni a. C. Si tratta dunque, secondo gli esperti, di scoperte archeologiche di un valore storico inestimabile perché, secondo quanto ha riferito nella sua relazione il prof. Felice Larocca del Centro di Speleologia “Enzo dei Medici”, testimoniano la presenza in loco dell’uomo primitivo e, una volta esaminati in laboratorio, possono quindi contribuire a svelare le prime forme di vita risalenti già al Neolitico e precisamente all’epoca in cui l’uomo primitivo abitava ancora nelle caverne e utilizzava arnesi di pietra e di osso. Lo proverebbero i vari reperti venuti alla luce negli scavi: oggetti e utensili in selce lavorata e in osso e, cosa ancora più sensazionale, uno scheletro sepolto ai piedi della Timpa che, secondo quanto ha riferito la prof.ssa Antonella Minelli docente dell’Università del Molise, farebbe pensare alla vicinanza di un villaggio che sarà oggetto di indagini nel corso delle prossime campagne di scavo. E’ quindi intervenuto il presidente della Provincia Iacucci il quale, dopo aver dato per imminenti alcuni interventi di messa in sicurezza della Strada Provinciale per Cerchiara e San Lorenzo, ha assunto l’impegno di assicurare un proprio sostegno per la continuazione degli scavi. Stesso impegno a sostenere le prossime campagne di scavi ha assicurato da parte sua il dr. Simone Marino Sovrintendente per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone il quale, nel confermare l’importanza scientifica dei ritrovamenti, li ha messi in relazione agli scavi di epoca coeva esistenti nella nostra Regione a conferma che in Calabria hanno vissuto i primi popoli italici. Ha concluso i lavori il riconfermato Presidente dell’Ente-Parco Pappaterra il quale, nel fare proprie le preoccupazioni del sindaco Cersosimo e del presidente Iacucci sul fenomeno dello spopolamento dei comuni montani, ha dato la bella notizia che l’Ente-Parco ha già stanziato 26mila euro per la prosecuzione degli scavi che del resto, insieme alle Gole del Raganello ed al prezioso patrimonio storico e paesaggistico, non fanno altro che completare la ricca dotazione di beni ambientali e storici del Parco Nazionale del Pollino arricchendone così le già enormi potenzialità turistiche.

Pino La Rocca