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Spezzano Albanese-21/10/2015:DUECENTO CORISTI PER LA RASSEGNA FOLS CARMELI

coro voci di pace

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nova vox aurea

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DUECENTO CORISTI PER LA RASSEGNA FOLS CARMELI

SPEZZANO ALBANESE – Ha scaldato i cuori e anche gli animi la rassegna di cori “Flos Carmeli” tenutasi sabato scorso presso la Chiesa della Madonna del Carmine. Ideatore e promotore dell’iniziativa, che ha visto la partecipazione di ben 9 cori, circa 200 persone, provenienti da tutte le parti del territorio provinciale, è stato ancora una volta il giovane parroco della cittadina arbëreshe, don Fiorenzo De Simone, il quale, coadiuvato dal suo vice don Emanuele Tagliaferro, ha inteso organizzare la manifestazione per caldeggiare lo spirito di comunione e condivisione nell’esperienza del canto. Di fondamentale importanza la collaborazione dei giovani del coro “Voci di Pace”, conformazione canora diretta da Emanuele Armentano e che vede la partecipazione di coristi e musicisti provenienti da Spezzano Albanese, Terranova da Sibari, Tarsia e San Lorenzo del Vallo, i quali hanno dato fattiva opera per la riuscita dell’evento. E così è stato, un successo quasi inatteso per questa prima edizione organizzata in onore della Vergine del monte Carmelo proprio nel mese in cui si celebra il Santo Rosario. Concetto, questo, ribadito dal parroco che, in quest’ottica, ha voluto omaggiare tutte le formazioni canore con una bellissima statuetta della Madonna del Carmine. Entusiasmante la riuscita della due ore di esibizione, che ha visto aprire la serata con il coro di Roggiano Gravina, “Schola Cantorum sr. Olga Benvenuto”, diretto da Maria Carmela Rebecchi, ha fatto seguito il coro dei ragazzi della scuola di Rossano, “LumenArtis Pasquale Costantino Levote”, diretto da Maria Gabriella Cerchiara, poi è toccato alla “Corale San Vincenzo Martire”, di San Vincenzo La Costa, diretto da Antonietta Leonetti, quindi è toccato alla Corale di “Ss Pietro e Paolo” di Spezzano Albanese, diretto da Emiliana Oriolo, poi il gruppo di Castrovillari, “Nova Vox Aurea”, diretto da Agnese Bellini, poi la Corale “S. Maria del Carmine” di Spezzano Albanese diretto da Mirko Valente, a seguire il coro di Cassano allo Jonio “Black&White Gospel Choir” diretto da Maria Risolè, quindi è toccato al gruppo di Corigliano Calabro, “Fughe Armoniche”, diretto da Alfonso Ponte e ha chiuso la serata con il ritmo africano il coro “Voci di Pace”.

Diversi i generi e i repertori affrontati in una chiesa colma oltre l’inverosimile, per una serata apprezzata da tutti, dove la competizione non è mai emersa e dove il confronto e la comunione sono stati i veri protagonisti della Rassegna.

Spezzano Albanese-03/10/2015: Premio Letterario Terre Lontane

Spezzano Albanese-21/05/2015: Disabilità, dispersione scolastica e valutazione i temi del seminario con Bouchè

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COMUNICATO STAMPA

Disabilità, dispersione scolastica e valutazione i temi del seminario con Bouchè

Grande partecipazione di docenti e dirigenti della provincia cosentina

SPEZZANO ALBANESE – Successo di pubblico a Spezzano Albanese per il seminario di studi sul tema “Dalla Cultura della disabilità e della dispersione scolastica alla Cultura della valutazione: facciamo il punto”.

Docenti e dirigenti scolastici arrivati da ogni dove per ascoltare i vertici della Scuola calabrese su temi di fondamentale importanza per l’istruzione quali, appunto, la disabilità, la dispersione scolastica e la valutazione.

A discutere del delicato argomento, messo al centro dei riflettori dall’Associazione Culturale spezzanese MeEduSA e dall’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini”, sono stati Francesco Fusca, ispettore emerito del Ministero IUR, di Loredana Giannicòla, dirigente scolastica del liceo “Della Valle” di Cosenza, di Luciano Greco, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza, di Giuseppe Mirarchi, vicario, dirigente Ufficio I USR, e le conclusioni di Diego Bouché, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale – Calabria.

I lavori, coordinati dalla giornalista Anna Patrizia Pugliese e allietati dal cantautore calabrese Donato Mingrone, accompagnato alla chitarra da Roberto Cannizzaro, hanno visto inoltre i saluti del sindaco arbëresh Ferdinando Nociti e degli organizzatori Rosina Costabile, Dirigente Scolastica, ed Emanuele Armentano, giornalista e presidente MeEduSA.

Ed è proprio il presidente Armentano a sottolineare l’impegno e la volontà per l’organizzazione del seminario al fine di «lanciare un messaggio forte per tutta la Calabria su temi fondamentali quali quelli trattati».

È l’ispettore Francesco Fusca, esperto in materia di disabilità, ad aprire le relazioni fornendo i primi numeri che «in Italia vedono, su circa 180mila studenti dalla scuola dell’Infanzia al Secondo ciclo d’istruzione, impegnati a tempo pieno circa 90mila docenti. Fondamentali sono le scelte della politica scolastica governativa -afferma Fusca-. Si passa da una scuola in cui le classi erano formate da tutti ‘normali’ ad oggi in cui sono tutti ‘a-normali’. La diversità non è frantumazione dell’io in rivoli patologici -sottolinea- ma differenza, ricchezza di varia Umanità, valorizzazione di competenze complesse».

Ad aprire il dibattito sulla valutazione è Loredana Giannicòla, dirigente del Liceo “Lucrezia Della Valle” di Cosenza che afferma: «La valutazione è parte integrante del processo formativo e consente di interpretare e orientare i processi di sviluppo personale. La valutazione deve essere strumento per una meritocrazia fondata non sul valore della persona ma su ciò che la società considera qualità».

Luciano Greco, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza punta il dito contro la dispersione scolastica e sottolinea come i dati attuali siano allarmanti per l’Italia in Europa. Quindi riflessioni sulla Scuola inclusiva che deve essere «quella che non considera determinante il livello del sapere, ma lo sviluppo del suo insieme. Gli allievi -afferma Greco- devono essere aiutati a coltivare autonomia e capacità di iniziativa, a sviluppare una coscienza responsabile e capacità creative. Il maestro, varcata la porta della classe, porta dentro lo stesso desiderio dell’alunno, ossia di risvegliare un interesse comune».

Giuseppe Mirarchi, Vicario Dirigente Ufficio I USR parla dei lavori che la scuola calabrese sta facendo al fine di garantire servizi sempre più vicini alle esigenze delle famiglie.

Chiude i lavori Diego Bouchè, Direttore Generale USR Calabria il quale invita “la scuola” a «sostenere gli alunni e ad accogliere i disabili». Sottolinea le difficoltà che i docenti devono affrontare nelle classi e con le famiglie, ma allo stesso tempo non manca di bacchettare docenti e dirigenti scolastici:«Siate meno autoritari e più autorevoli». Infine, dopo aver sottolineato l’equazione dispersione uguale “consegnare i ragazzi alla criminalità organizzata”, lancia un un appello a tutti gli operatori della scuola: «Credete nel lavoro che fate».

Ufficio Stampa MeEduSA



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Spezzano Albanese-20/05/2015:Dalla cultura della disabilità e della dispersione scolastica alla cultura della valutazione: facciamo il punto

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COMUNICATO STAMPA

SPEZZANO ALBANESE – “Dalla Cultura della disabilità e della dispersione scolastica alla Cultura della valutazione: facciamo il punto”.

È questo il titolo del seminario di studi e di ricerca che si terrà a Spezzano Albanese, nel cosentino, il prossimo mercoledì 20 maggio presso la Sala consiliare del Comune a partire dalle ore 17.00. L’evento, fortemente voluto dall’Associazione Culturale spezzanese MeEduSA e dall’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” locale, vedrà la partecipazione di ospiti ed esperti eccellenti che faranno il punto sullo stato dell’arte.

I lavori, coordinati dalla giornalista Anna Patrizia Pugliese e allietati dal cantautore calabrese Donato Mingrone, oltre ai saluti del sindaco arbëresh Ferdinando Nociti e degli organizzatori Rosina Costabile, Dirigente Scolastica, ed Emanuele Armentano, giornalista e presidente MeEduSA, vedranno le relazioni di Francesco Fusca, ispettore emerito del Ministero I. U. R., di Loredana Giannicòla, dirigente scolastica del liceo “Della Valle” di Cosenza, di Luciano Greco, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza, di Giuseppe Mirarchi, vicario, dirigente Ufficio I USR, e le conclusioni di Diego Bouché, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale – Calabria.

«Abbiamo voluto cogliere -afferma Armentano-, con la dirigente Costabile, lo stimolo lanciato da Francesco Fusca, esperto, noto per i suoi studi e le sue ricerche in tema di Cultura della disabilità e del mondo della scuola in genere, per creare un evento che a Spezzano Albanese facesse il punto sulla questione. In tal senso, abbiamo voluto far intervenire i massimi esperti presenti in Calabria, in modo che la nostra cittadina arbëreshe fosse un punto di riferimento per l’intera Regione e da qui far partire un messaggio forte nella direzione del futuro della Scuola e della “Buona Scuola”. Per quanto ci riguarda -continua-, promuovere e valorizzare la Cultura della disabilità non è mai abbastanza. La diversità, infatti, viene ancora vista come una barriera che si riverbera, a vari livelli, su tutto il tessuto sociale.

Dispersione scolastica e valutazione, infine, sono al contempo altri due temi cari che si intrecciano significativamente fra di loro e che sono all’ordine del giorno per gli operatori/educatori della Scuola».

Ufficio Stampa MeEduSA




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Spezzano Albanese-11/10/2013:Successo per la presentazione di “SCRITTI – tra Pedagogìa e Letteratura”

COMUNICATO STAMPA

Con preghiera di pubblicazione

Successo per la presentazione di “SCRITTI – tra Pedagogìa e Letteratura”

SPEZZANO ALBANESE – Presentato venerdì 11 ottobre alle ore 17:30 presso l’aula magna della scuola media dell’istituto comprensivo di Spezzano Albanese il libro dell’ex ispettore Miur Francesco Fusca “Scritti tra pedagogia e letteratura” (edizioni Expressiva) in collaborazione con il circolo politico-culturale “La svolta” guidato da Alcide Simonetti. L’opera è una raccolta degli articoli, relativi a varie tematiche quali la pedagogia, letteratura, psicologia, la filosofia, la sociologia, pubblicati dall’ex provveditore degli studi dal 2009 al 2012 sul giornale online dirittodicronaca.it fondato dal giornalista Emanuele Armentano. Afferma l’editore: «Il volume raccoglie 4 anni di articoli su diverse tematiche: dal crocifisso in classe agli stranieri nelle scuole. Abbiamo lavorato tanto e fatto grossi sacrifici per realizzare questo libro». La dirigente scolastica Rosina Costabile nel suo intervento ha affermato: «Sono scritti suggestivi, specie quando affiorano elementi pratici e non teorici, così come don Bosco, dei grandi maestri pedagogisti. Fusca scrive con gli occhi del poeta. Il libro è attraversato da due fili conduttori, la politica con la p maiuscola e la lingua italiana. E’ un libro per tutti: ovviamente gli addetti ai lavori coglieranno spunti di approfondimento diversi». Il docente del liceo scientifico di Corigliano Calabro Giacomo Gilio ha invece detto: «L’autore è un uomo di scuola, un pedagogista nonché uno dei massimi esperti di disabilità. Un intellettuale attento oltre che un poeta. In Fusca i vari interessi sono connessi in un’unità di fondo». Simonetti invita a riconoscere il ruolo di intellettuale atipico di Fusca nel comprensorio. «Non un servitore del potere – ha sottolineato – bensì autonomo, impegnato civilmente e attento alle problematiche pedagogiche». La docente Anna Scola del liceo scientifico di Spezzano Albanese ha suggerito: «Ha vissuto e vive ancora la scuola da protagonista. E’ una persona non convenzionale, ma resta sempre se stesso, cosa non facile. Come disse Berenson un libro per essere tale deve essere vitale, e questo lo è. Ha quei fils rouges che lo attraversano. Ha uno sguardo nostalgico, ma anche severo. Fusca non dà mai nulla per scontato: si mette continuamente in discussione in una eterna sfida. Il suo è un libro di non facile lettura che sprigiona vitalità». Poi passa in rassegna i grandi pedagogisti, a partire da don Milani, che hanno influenzato Fusca. L’autore, infine, ha esortato: «Studiare paga, altro che quel che dice quel cretino di Tremonti. I soldi servono, ma valgono di più le emozioni. Credevo di sapere tutto sull’amore, e invece durante un convegno a Modena ho scoperto che non gli serve l’altro, che è completo in sé, in me. Non è possesso. I giovani non sono il futuro: è una scemenza. Sono il nostro presente, ci interessano ora. Oggi non si fa politica con la p maiuscola, che letteralmente significa lavorare per gli altri. In parlamento abbiamo un elevato numero di condannati, quindi delinquenti. Si parla di formazione degli insegnanti, ma non si fa nulla: bisogna adeguarsi alle nuove tecnologie, non lasciarsi fagocitare. L’umiltà è democrazia e cultura. Bisogna leggere e studiare, mettersi sempre in gioco. Non serve la laurea per essere intellettuali, ma studiare e aggiornarsi».DSC_0046_r

Spezzano Albanese-27/11/2012: Emergenza Educativa: Scuola e Famiglia a confronto

Spezzano Albanese-28/07/2012:“Toghe Rosso Sangue”

COMUNICATO STAMPA

“Toghe Rosso Sangue” incanta l’estate spezzanese
Al Teatro “V. Pesce” lunghi applausi per “Les Enfants Terribles”


SPEZZANO ALBANESE – La storia di 27 magistrati sacrificati alla giustizia in un documento che porta la firma di Paride Leporace, direttore de “Il Quotidiano della Basilicata”, ripreso e reso spettacolo dalla compagnia “Les Enfants Terribles” nella pièce teatrale che porta il titolo del libro: “Toghe Rosso Sangue”. A Spezzano Albanese, venerdì 27 luglio al Teatro “V. Pesce”, il numeroso pubblico, accorso per lo più da fuori paese, ha apprezzato e sottolineato con numerosi applausi gli artisti che, con leggerezza, hanno ricordato “quei valorosi uomini” morti per mano violenta nel pieno delle loro funzioni. Il tutto grazie all’Istituto Comprensivo locale, diretto dalla Dirigente Scolastica Rosina Costabile, che ha inserito l’appuntamento nell’ambito del Progetto POR Calabria FSE “Insieme per la Legalità” Assessorato alla Cultura della Regione Calabria. E proprio sull’educazione alla legalità ha puntato la scuola locale che, come ha ricordato la stessa Costabile nel saluto iniziale, nell’anno in corso ha organizzato diverse iniziative invitando lo stesso Leporace ed ospitando il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri. Sulla stessa scia lo spettacolo di Francesco Marino, scritto da Giacomo Carbone, che ha visto interpreti Francesco Marino, Emanuela Valiante, Diego Migeni e Sebastiano Gavasso, ha creato momenti di riflessione attraverso un percorso caratterizzato dalla semplicità che ha reso la rappresentazione fruibile al vasto ed eterogeneo pubblico.

Spezzano Albanese-25/07/2012:Toghe Rosso Sangue al Teatro “V. Pesce” di Spezzano Albanese Lo spettacolo è inserito nell’ambito del progetto “Insieme per la Legalità”

COMUNICATO STAMPA

Toghe Rosso Sangue al Teatro “V. Pesce” di Spezzano Albanese

Lo spettacolo è inserito nell’ambito del progetto “Insieme per la Legalità”

 

 

SPEZZANO ALBANESE – L’educazione alla Legalità è ancora una volta, per l’Istituto Comprensivo di Spezzano Albanese, nucleo nevralgico da cui partire per educare le nuove generazioni a diventare consapevolmente uomini e cittadini del terzo millennio. Ed anche in pieno clima di vacanze la dirigente scolastica Rosina Costabile non si ferma e propone alla cittadina arbëreshe e ai suoi alunni lo spettacolo de “Les Enfants Terribles” “Toghe Rosso Sangue” tratto da un’idea dell’omonimo libro di Paride Leporace, direttore de Il Quotidiano della Basilicata. L’evento, inserito nell’ambito del Progetto POR Calabria FSE “Insieme per la Legalità” Assessorato alla Cultura della Regione Calabria e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale spezzanese, si terrà il prossimo venerdì 27 luglio alle ore 21 presso il teatro comunale “V. Pesce” di Spezzano.

Lo spettacolo di Francesco Marino, scritto da Giacomo Carbone, vede impegnati gli attori Francesco Marino, Emanuela Valiante, Diego Migeni e Sebastiano Gavasso.

«In questi ultimi anni scolastici -spiega la dirigente Costabile- l’Istituto ha svolto notevoli iniziative nell’ambito dell’educazione alla legalità, coinvolgendo gli alunni e il territorio, grazie anche ai finanziamenti Regionali. Lo stesso Paride Leporace ha tenuto, nell’aula magna dell’Istituto, ad alunni, genitori e cittadini una lectio magistralis di alto spessore i cui racconti di vita vissuta hanno emotivamente colpito i presenti. Stare dalla parte della Legalità –continua la dirigente- è una missione, un vero impegno civile e democratico che i nostri ragazzi, ossia le generazioni del futuro, devono interiorizzare per accettare e condividere regole e norme nei rapporti interpersonali, per saper assumere responsabilità, per sviluppare un pensiero critico e divergente, per non rimanere vittime del conformismo e dell’omologazione. La Scuola -conclude- palestra di vita democratica per eccellenza, offre strumenti validi e opportunità diversificate affinché tutti i giovani possano ben comprendere e, soprattutto, amare un principio, la legalità, per cui vale la pena vivere e lottare».

SPEZZANO ALBANESE-25/05/2012:Appuntamento con lo Statuto dei Lavoratori

SPEZZANO ALBANESE – Una importante partecipazione di pubblico ha confermato il successo dell’appuntamento sullo Statuto dei Lavoratori, firmato dall’Associazione Culturale MeEduSA e dal Circolo “La Svolta”. L’evento, tenutosi venerdì 25 maggio nella sala consiliare del comune di Spezzano Albanese, ha fatto il punto sull’attualità dell’importante documento oggi alla base della identificazione della figura del lavoratore. “La Statuto dei Lavoratori è ancora attuale? -Riflessioni su una eventuale riforma-” è stato il tema su cui si è indagato e da cui è emersa la significativa attualità di quella che risponde alla Legge n.300 del 20 maggio 1970. Dopo 42 anni, dunque, i relatori convengono su un punto saldo, ossia i fondamenti su cui si basa lo Statuto e, soprattutto, la storia che ha portato alla sua costituzione.

I lavori, coordinati dal giornalista e presidente MeEduSA Emanuele Armentano, sono stati aperti dai saluti del sindaco Giovanni Cucci il quale ha disegnato i contorni della situazione economica lavorativa del territorio. Ha puntato il dito contro quelle riforme che influiscono negativamente sul ruolo dei lavoratori e acceso le attenzioni sull’attuale stato dei disoccupati: «Una nuova categoria di senza lavoro -ha detto- composta da ultra cinquantenni che risultano essere troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per lavorare». E se la crisi economica è un fatto concreto su tutto il territorio, per Cucci una prima soluzione al problema potrebbe arrivare dal “mutuo soccorso” fra i cittadini.

Ad introdurre i lavori è stato il coordinatore de “La Svolta”, Alcide Simonetti, che ha tracciato il percorso storico del Documento in esame, evidenziando le caratteristiche messe più in discussione quali l’Articolo 18. Diverse poi le provocazioni finalizzate ad alimentare il dibattito, come il parallelismo fra crisi economica e la messa in discussione dello Statuto che, ha sottolineato, «rappresenta un momento di progresso e di emancipazione sociale».

A fare il punto sulla questione è il Segretario CGIL del Pollino, Sibaritide, Tirreno, Angelo Sposato, il quale ricorda come il fattore crisi sia nato in America diversi anni fa. «Mentre negli Usa hanno superato il periodo difficile puntando sul lavoro e sulla crescita della produttività, in Italia siamo rimasti fermi al palo, grazia anche alle scelte dei governi». Fondamentale per Sposato “l’investimento sul Mezzogiorno” ma guai a rimettere in discussione lo Statuto dei lavoratori: “sarebbe come rinnegare i nostri padri”. Piuttosto, ha spiegato, il problema vero «non sono i lavoratori ma la mancanza del lavoro». E se i “prenditori” hanno creato un grosso danno “facendo sparire finanziamenti pubblici”, oggi il suo appello è volto alle imprese che sono chiamate alla “responsabilità”. «Parlare di tutela del lavoro dove lavoro non ce n’è -ha aggiunto- diventa complicato. Piuttosto bisogna investire su tecnologia, giovani, sapere e conoscenze. Ogni giovane che parte dalla Calabria per la mancanza di lavoro è una sconfitta».

E’ l’assessore provinciale al Mondo del Lavoro e alla Formazione Professionale Giuseppe Giudicenadrea a chiamare in causa un “limite” dell’applicazione dello Statuto che vale per aziende con particolari conformazioni numeriche. «Bisogna estendere lo statuto -ha detto- anche alle realtà lavorative con meno di 15 impiegati».

Per il giovane assessore la mancata crescita “non è ascrivibile all’art. 18”, ma è determinata da un’errata politica economica, che tende solamente al pareggio del bilancio. In tal senso Giudiceandrea sostiene che “sono più efficaci le politiche espansive”, attraverso importanti investimenti nella tecnologia, nelle infrastrutture, ecc. «Bisogna valorizzare la cultura dell’accoglienza -ha detto- che può essere un volano di sviluppo dei piccoli centri». Conclude, auspicando che la sinistra eviti di essere sempre autolesionista.

Spezzano Albanese-23/05/2012:Convegno sull’attualità dello Statuto dei Lavoratori

COMUNICATO STAMPA

 

Statuto dei Lavoratori: debolezze e punti di forza

Se ne parla a Spezzano Albanese con Sposato e Giudiceandrea

 

 

SPEZZANO ALBANESE – Il prossimo venerdì 25 maggio, a partire dalle 18.00 nella sala consiliare del Comune di Spezzano Albanese, il Circolo Politico-Culturale “La Svolta” e l’Associazione Culturale MeEduSA hanno inteso organizzare un incontro fra cittadini e istituzioni volto a fare il punto sull’attualità dello Statuto dei Lavoratori. Infatti, a oltre quarant’anni dalla sua introduzione, il mondo del lavoro si pone serie domande sull’adeguamento ai tempi e, soprattutto, ha aperto forti discussioni circa l’utilizzo di alcuni articoli dello Statuto. In tal senso, l’evento spezzanese punta a fare luce sulla struttura di questo importante documento, cercando di mettere in evidenza i punti deboli e le peculiarità. Il tutto in un convegno il cui tema è “Lo Statuto dei Lavoratori è ancora attuale? -Riflessioni su una eventuale riforma-”.

Dopo i saluti del sindaco spezzanese Giovanni Cucci, introdurrà i lavori il coordinatore de “La Svolta”, Alcide Simonetti. Sarà l’intervento del Segretario Generale Cgil del Pollino-Sibaritide-Tirreno, Angelo Sposato, a fare il punto sulle questioni tecniche, mentre chiuderà i lavori, coordinati dal giornalista e presidente MeEduSA Emanuele Armentano, l’assessore provinciale al Mercato del Lavoro e alla formazione Professionale Giuseppe Giudiceandrea.