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Trebisacce-20/11/2017: COSTRUIRE UN FUTURO DIVERSO.

 

COSTRUIRE UN FUTURO DIVERSO.

Venerdì scorso la S.S. 106 ci consegnava il corpo senza vita dell’ennesima vittima della strada, di lì a poche ore di distanza veniva siglato il protocollo di legalità per i lavori di costruzione del 3° Megalotto della S.S. 106 Jonica tra: Prefettura, Anas, il contraente generale Sirjo e le O.O.S.S. di categoria.

L’intera Cgil esprime vicinanza e cordoglio alla famiglia e a tutte le persone vicine alla giovanissima vittima del tragico incidente stradale.

Il tragico episodio riacutizza un’annosa ferita e pone l’accento sull’urgenza improrogabile: l’opera infrastrutturale è indispensabile. Non si possono barattare la sicurezza e la vita, ma anche lo sviluppo economico di un intero e vasto territorio a futili altalene di notizie e gesta di inezia che possano influenzare e danneggiare negativamente processi profondi che riguardano intere comunità. Un vero e proprio ensemble che da mesi vocifera circa gli effetti deleteri di una nuova infrastruttura.

La S.S. 106 è un caposaldo viario importantissimo, è il nerbo del territorio, la costruzione dell’arteria viaria è una scelta politica strategica di valorizzazione delle zone costiere e delle aree interne, un primo e importante passo per guarire da una paralisi dello sviluppo economico.

Necessario uno sforzo corale, un clima di partecipazione e piena fiducia, un aperto dialogo con le forze sociali e istituzionali a vario titolo coinvolte attraverso il quale un territorio come il nostro punti ad esprimere al meglio tutte le potenzialità culturali, artistiche e naturalistiche possedute, per dimostrare in modo chiaro e oggettivo la possibilità di rendere attrattivo un territorio. Lo sviluppo e la competitività passa anche attraverso l’avvio di grandi opere, per rilanciare la crescita dell’economia e dell’occupazione. Non ci si può permettere di ingessare con dispute sterili e propagandistiche un processo ormai essenziale ed improcrastinabile.

 

Trebisacce 20/11/2017.

 

GIUSEPPE GUIDO                                                                     FRANCESCO VENTIMIGLIA

Segretario Generale Pollino Sibaritide Tirreno                            Responsabile Camera del Lavoro Alto Jonio

Trebisacce-20/11/2017: I funerali della giovane Lucrezia Brunacci

Funerali

L. Brunacci

Lucrezia Brunacci

TREBISACCE Sviene durante i funerali della figlia perita tragicamente: prontamente soccorsa dai Sanitari del 118 di Trebisacce, la madre della giovane Lucrezia Brunacci, 30 anni, Operatrice Socio-Sanitaria deceduta venerdì mattina in un incidente stradale mentre si recava a lavoro a Corigliano, colta da malore durante i funerali della figlia, fortunatamente si è ripresa dalla crisi psico-emotiva ma non certo dall’immenso dolore per la tragica perdita della figlia. L’episodio si è verificato durante i funerali della giovane svoltisi domenica pomeriggio nella Chiesa Madre di San Nicola di Mira a cui ha partecipato un fiume di persone di tutte le età per far sentire a mamma Lina, alle sorelle Carmela e Concetta, al fidanzato Damiano Colucci ed a tutti i familiari la solidarietà ed il cordoglio per una tragedia che per la verità ha scosso tutto il paese. Tantissimi e tutti emozionanti gli attestati di affetto e di stima ricevuti sul web e nei manifesti funebri da parte delle amiche e degli amici, da parte dei compagni di scuola e da parte di quanti hanno conosciuto Lucrezia. Una ragazza dolce, affabile, solare, piena di vita, che aveva il sorriso stampato in viso e che nel prossimo mese di gennaio, avendo già acquistato l’abito da sposa, sognava di coronare il suo sogno salendo sull’altare con il suo Damiano dopo ben 10 anni di fidanzamento. La S.S. 106, la famigerata “strada della morte”, l’ha falciata nel fiore degli anni negandole la gioia del matrimonio tanto che il candido abito bianco è finito nella bara altrettanto bianca che ha accolto le sue spoglie mortali. Una giornata grigia e carica di mestizia, contrassegnata dal lutto cittadino proclamato dagli amministratori comunali, quella che ha registrato l’addio della giovane Lucrezia dai suoi cari e da una comunità intera che si è stretta attorno ai familiari e che ha fatto a gare a dimostrarle l’affetto e la stima di cui godeva la giovane Operatrice Socio-Sanitaria. «Oggi – ha scritto sul web una sua ex compagna di classe della V B dell’Istituto “Aletti” – la nostra comunità, la nostra amata terra, dove siamo nati e cresciuti, rispetterà un momento di silenzio e di preghiera per la tragica morte di una grande ragazza e di una amica speciale che tra i banchi di scuola, con spirito di sacrificio aiutava le persone nell’assistenza nella cura e nel conforto».

Pino La Rocca

 

TREBISACCE-20/11/2017: Un mese di novembre fecondo per l’AVIS

TREBISACCE Un mese di novembre fecondo di risultati nelle attività di raccolta-sangue e di medicina preventiva, quello della nuova Sezione Avis di Trebisacce diretta dal dinamico presidente Giuseppe Madera. Approfittando della presenza della “Unità Mobile di Diagnosi” messa a disposizione dall’AVIS Provinciale di Cosenza e della collaborazione delle dott.sse Daniela Angela Pesce e Francesca Cavalieri ieri, 20 novembre 2017, oltre 50 signore si sono prenotate e si sono date appuntamento presso l’Auto-emoteca dell’AVIS, in piazza Carlo Levi (nella foto), e sono state sottoposte all’esame della MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) un esame, questo, di cui ci si avvale per misurare la quantità di calcio presente nello scheletro e che serve a determinare se la mineralizzazione delle ossa si è ridotta dando vita alla comparsa dell’osteoporosi. Un esame che si rivela utile soprattutto per le donne in menopausa che vengono ritenute più a rischio. Ma il mese di novembre, come si diceva, si è dimostrato generoso non solo nella prevenzione ma anche nella raccolta ematica. Sabato e domenica, infatti, nel corso di due prelievi effettuati a Trebisacce e ad Amendolara sono state raccolte ben 24 sacche di sangue. E così, dopo il successo conseguito nel mese di ottobre grazie alle “Giornate del dono”, la Sezione Avis Comunale di Trebisacce continua in modo incessante la propria lodevole attività che è iniziata il 6 novembre a Francavilla Marittima con uno screening preventivo per l’accertamento della MOC. Nel pomeriggio dello stesso giorno l’Unità di Diagnosi Mobile dell’Avis si è trasferita sul territorio della Piana di Cerchiara, anche qui per l’esame MOC e la valutazione fisioterapica. Ma l’attività svolta dal presidente Madera e dai suoi generosi collaboratori non finisce qui ma riprenderà il 24 novembre allorquando l’appuntamento per l’accertamento della MOC sarà replicato, in collaborazione con  il gruppo della Protezione Civile Amendolarese “Blue Rescue”, ad Amendolara Marina in Piazza “Amintore Fanfani”. Continua così l’opera meritoria, anche perché gratuita e a domicilio, dell’Avis coordinata dalla Sezione Provinciale di Cosenza guidata da Antonio Tavernise impegnato, di concerto con le Sezioni periferiche, tra cui la nuova Sezione Avis di Trebisacce fondata dal presidente Giuseppe Madera, a far crescere sempre più la famiglia dell’Avis, anche al fine di colmare, soprattutto nelle periferie della Provincia di Cosenza, le diffuse lacune della sanità pubblica.

Pino La Rocca

Trebisacce-07-10/12/2017: La Natività

Trebisacce-20/11/2017: Mundo:“Insieme, riusciremo a far riaprire l’ospedale di Trebisacce”

Franco Mundo

TREBISACCE –

Di FRANCO MAURELLA e

ANDREA MAZZOTTA

“Insieme, riusciremo a far riaprire l’ospedale di Trebisacce”: è questa la dichiarazione di intenti, che suona quasi come una promessa, con cui il sindaco della cittadina jonica, Franco Mundo, ha chiuso il consiglio comunale straordinario che si è tenuto ieri presso il Miramare Palace Hotel di Trebisacce. La vicenda dell’ospedale “Guido Chidichimo” ha assunto contorni che sfiorano il grottesco. Nonostante la valenza e l’importanza per il territorio, in quanto ospedale comprensoriale e di frontiera, inizia il suo declino nell’agosto del 2009 con la chiusura delle sale operatorie disposta dopo un sopralluogo dei Nas. Viene chiuso nel 2012 a seguito del decreto Scopelliti con l’intento, mal riposto, di realizzare importanti economie e realizzare quel piano di rientro affidatogli dal Governo. Ancora oggi, il Chidichimo rimane interdetto agli acuti nonostante la sentenza del  Consiglio di Stato 2151 del 2015 ne dispone la riapertura ed il conseguente annullamento del decreto Scopelliti di riordino della rete ospedaliera. A nulla sinora è anche servito  il decreto 30/2016 del Commissario ad acta per il piano di rientro, Massimo Scura, che di fatto ne prevede la riapertura. Tanto misteriosa quanto inspiegabile, la mancata applicazione del disposto del Consiglio di Stato e del decreto Scura sulla riapertura dell’ospedale. Tant’è che ad oggi l’efficiente CAPT, ciò che resta dell’ospedale, non viene ancora riconvertito in un pronto soccorso funzionale, con sale operatorie idonee alle emergenze, i cui lavori di ripristino, solo da appaltare, sono stati già finanziati. Mancherebbero, per dirla con il sindaco Mundo, solo quattro anestesisti per rendere funzionale il pronto soccorso. E, per fare chiarezza su una situazione dai contorni sempre piu’ grotteschi,  è stato convocato il consiglio comunale di ieri, con invito esteso oltre ai sindaci del territorio (presenti Mazzia di Roseto,  Bettarini di Francavilla, Montalti di Villapiana, Tursi di Plataci, Di Palma di Albidona, Bonassa di Oriolo, Ciminelli di Amendolara, gli assessori Cimbalo di Cassano e Pittelli di San Lorenzo Bellizzi) erano stati invitati anche i parlamentari calabresi ed i  consiglieri regionali. Tutti assenti tranne l’onorevole Enza Bruno Bossio.  Dopo l’intervento del presidente del Consiglio Maria Francesca Aloise, che ha fatto il punto sulle numerose battaglie portate avanti per la riapertura, e quello dell’assessore alla sanità Giuseppe Campanella, la parola è passata a Mundo il quale ha tracciato un crono-programma d’azione necessario che prevede la trasformazione dell’attuale lunga degenza in reparto di medicina e l’incremento del personale medico ed infermieristico, facendo rientrare quelle professionalità trasferite altrove, per dare concretezza a disposizioni e decreti che statuivano la riapertura del Chidichimo. Il risultato piu’ significativo è rappresentato da una ritrovata unità d’intenti dei sindaci nella lotta alla riapertura dell’ospedale. “La pazienza e la tolleranza sono finite” ha aggiunto Mundo che ha criticato la delibera dell’ASP n°2363 del 31/10/2017 con la quale si annuncia la riapertura dell’ospedale nel 2018 “in base alla risorse e alla disponibilità dell’azienda sanitaria”. “Un generico riferimento – ha chiosato Mundo-, rispetto al quale non possiamo restare immobili”. Non è mancata la disponibilità a questa lotta della minoranza presente in consiglio, così come quella dei cittadini che hanno chiaramente espresso nei propri interventi che la misura è colma.  Al termine dell’assise, è stato redatto un documento contenente quanto emerso, nel quale si evidenza l’indispensabile e urgente riapertura del Chidichimo, che  sindaci e amministratori si sono impegnati a fare proprio per essere poi trasmesso alle massime autorità dello Stato e della Regione per rappresentare il diritto alla salute dei cittadini dell’Alto Jonio cosentino.

Trebisacce-20/11/2017: Un territorio unito per l’ospedale

Trebisacce-19/11/2017:MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. PERCORSO “POLITICO”. 3° MEGALOTTO STRUMENTALIZZATO.

MAURIZIO SILENZI VISELLI. RAPPEZZA NEWS. PERCORSO “POLITICO”. 3° MEGALOTTO STRUMENTALIZZATO.

RAPPEZZA NEWS

Coalizione di centrosinistra: Prodi parla con Renzi, Pisapia incontra Fassino. “Avviato percorso politico”.

La Repubblica.

PERSOLITO PERCORSO “POLITICO”

Percorso politico

Un pezzo di terra non vale la vita di una persona sulla SS106.

Sibarinet.it

SE SI FOSSE FATTO IL 3° MEGALOTTO, LA POVERA SIGNORA LUCREZIA BRUNACCI  AVREBBE PERCORSO, PER ANDARE DA TREBISACCE A CORIGLIANO, LO STESSO TRATTO DI STRADA, VISTO CHE SAREBBE RIMASTO NELLA SITUAZIONE ATTUALE.

MENTRE SE SI FOSSE FATTO IL SEMPLICE RADDOPPIO DELL’ESISTENTE, AVREBBE PERCORSO LO STESSO TRATTO, MA CON DIVISORIO GUARDRAIL DALLE CORSIE OPPOSTE.

PROVATE A PENSARE, PRIMA DI UTILIZZARE LE TRAGEDIE PER I VOSTRI INCONFESSABILI MOTIVI.

Lucrezia Brunacci

 

 

Trebisacce-19/11/2017: Incidente: oggi il funerale della giovane Lucrezia

Trebisacce-19/11/2017: Ospedale: O si riapre o si ritorna in Piazza!

TREBISACCE Riapertura dell’Ospedale: la misura è ormai colma! La gente è stanca di essere portata per il naso, è stanca delle ingiustizie della solita geo-politica e dei beceri giochi di potere che si consumano all’interno del management aziendale. Oltre al diritto sacrosanto delle popolazioni ad avere in loco una sanità dignitosa, ci sono le Sentenze e i Decreti che sanciscono, sinora purtroppo solo sulla carta, la riapertura del “Chidichimo” e che vanno rispettati. I sindaci, che su altri versanti come nel caso della nuova S.S. 106 continuano a dividersi ed a pensare più al proprio municipio che agli interessi generali, sulla sanità hanno dichiarato di voler marciare uniti e compatti e, ritrovata l’indispensabile unità d’intenti, sono pronti a guidare la protesta. Così come la società civile, incoraggiata e sostenuta dalle forze politiche e sociali, è pronta a scendere in piazza per la difesa ad oltranza di un diritto negato. E’ quanto è emerso nel corso del Consiglio Comunale straordinario e aperto convocato per chiamare a raccolta le forze politiche e la società civile e per definire una strategia di lotta condivisa e funzionale a perseguire, come si conviene in uno Stato di diritto, il rispetto della Sentenza del Consiglio di Stato che, come è stato ribadito dal sindaco di casa Franco Mundo, sancisce il ripristino del “Chidichimo” alla situazione “quo ante” al Decreto dell’ex presidente Scopelliti e quindi come Ospedale Generale e non come un nosocomio “arrangiato” sotto forma di “Ospedale di Zona Disagiata”. Dopo l’introduzione del presidente del consiglio comunale Maria Francesca Aloise che, dopo aver fatto osservare un minuto di silenzio per la scomparsa della giovane Lucrezia Brunacci deceduta tragicamente in un incidente stradale, ha fatto un breve excursus delle battaglie civili sostenute in difesa di un Ospedale “di frontiera e strategico” che quindi non andava chiuso, la parola è passata, prima all’Assessore alla Sanità Giuseppe Campanella e, quindi al sindaco Franco Mundo a cui tutti i sindaci intervenuti e la stessa Minoranza per bocca dei consiglieri Mariano Bianchi e Antonio Cerchiara hanno riconosciuto grande tenacia nel sostenere la questione-ospedale sia sul piano concertativo che su quello giudiziario. Il primo cittadino ha quindi fatto nel dettaglio il punto della situazione sul mancato rispetto delle Sentenze e dei Decreti, assumendo anche posizioni coraggiose nei confronti della politica regionale e dei suoi referenti diretti, per la verità tutti invitati e tutti assenti. Assenze gravi e imperdonabili, legittimamente sottolineate dalla Minoranza Consiliare, perché hanno fatto venir meno l’interlocuzione e le risposte alle domande che sono sulla bocca di tutti: perché altrove si rimedia agli errori e a Trebisacce si continua… a pettinare le bambole ed a prendersi gioco della pazienza della gente? Ci sono veramente “forze occulte” che remano contro la riapertura? Cosa c’è dietro alle amnesie, ai ritardi e alle inadempienze dell’Asp? Domande a cui sono mancate completamente le risposte. Risposte a cui ha provato a rimediare l’on. Enza Bruno Bossio, unico esponente politico presente la quale, nel ribadire la legittimità della rivendicazione, ha dichiarato senza mezzi termini che l’Ospedale di Trebisacce deve essere riaperto al più presto e deve rimanere aperto anche dopo la costruzione dell’Ospedale Nuovo della Sibaritide. Come del resto, ha commentato l’on. Bossio, è stato riaperto Praia a Mare in quanto entrambi ospedali “di confine”, indispensabili per frenare la migrazione sanitaria che con il commissariamento è cresciuta in modo esponenziale per cui la Sanità, anche secondo la parlamentare cosentina, va riconsegnata nelle mani della politica. A seguire, in rappresentanza dei sindaci presenti (Villapiana, Francavilla, Roseto, Oriolo, Albidona, Plataci) e di tanti altri amministratori in rappresentanza dei 16 Comuni del Comprensorio, ci sono stati gli interventi dei sindaci Rosanna Mazzia (Roseto) e Paolo Montalti (Villapiana) e degli Assessori Ercolino Cimbalo (Cassano Jonio) e Prospero Scigliano (Amendolara) che, definendo non più tollerabile la situazione, si sono dichiarati pronti ad intraprendere iniziative forti e condivise a sostegno di una causa legittima e non più procrastinabile. Non sono ovviamente mancate le voci e le riflessioni dei cittadini rappresentati dall’avv. Rinaldo Chidichimo, che ha chiesto le dimissioni in blocco dei sindaci come clamoroso atto di protesta e dall’ing. Tommaso Stamati che ha plaudito all’unitarietà degli intenti. Ma non è mancata la voce della gente comune: «Basta chiacchiere! Siamo stanchi di essere presi in giro da tutti! Torniamo in piazza e blocchiamo la 106!». Queste le  provocazioni venute dalla platea dei cittadini presenti a dimostrazione che la situazione va facendosi arroventata e non è detto che, in assenza di risposte urgenti e adeguate al Documento congiunto che i sindaci si sono impegnati a sottoscrivere e ad inviare alle istituzioni di riferimento, non si decida di ricorrere alla maniere forti tornando in strada per la difesa dei diritti negati.

Pino La Rocca

Trebisacce- 18/11/2017: Il Filangieri pronto per la giornata nazionale per la sicurezza

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Trebisacce: 18/11/2017

Il Filangieri pronto per la giornata nazionale per la sicurezza

 

Azioni di corretta informazione e di sensibilizzazione sulla sicurezza sono state già organizzate all’interno dell’ITS Filangieri, diretto dalla Prof.ssa Consolata Piscitiello, per affrontare il prossimo 22 e 23 novembre la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, introdotta dalla legge 107/2015 (la Buona Scuola). E’ noto, ormai, che la data del 22 novembre è stata scelta in memoria del tragico evento avvenuto nel 2008 nella città di Rivoli, presso il Liceo scientifico “Darwin”, in cui perse la vita il giovane studente Vito Scafidi, per ricordare tutte le studentesse e tutti gli studenti vittime della mancanza di sicurezza. Nello specifico per il 22 novembre al Filangieri ci sarà una dimostrazione pratica sull’uso del defibrillatore e simulazione di  intervento  di  primo  soccorso tenuti da istruttori full-d della Croce Rossa Italiana, in palestra, rivolta agli  studenti delle classi quarte e quinte. Per la seconda giornata, invece, per il 23, si terrà un incontro in Aula magna sul tema ” Scuola sicura, istruzioni per l’uso” con la partecipazione di: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polstrada, SPISAL Rossano, Carabinieri, Guardie Ambientali, Croce Rossa  Italiana, Misericordia Trebisacce. Alla fine della giornata si effettuerà una prova di evacuazione.

Franco Lofrano