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Vaccarizzo-20/07/2017:PESCE, COSA SI NASCONDE NEI MENÙ ESTIVI?

COMUNICATO STAMPA N.9 – 20 LUGLIO 2017

 

PESCE, COSA SI NASCONDE NEI MENÙ ESTIVI?

IL TURISTA DEVE SAPERE COSA MANGIA

PROVOCAZIONE FLAG E SLOW FOOD A VACCARIZZO

 

SABATO 22 CONFERENZA STAMPA ORE 19,30

 

VACCARIZZO A. (Cs), Giovedì 20 Luglio 2017 – SEI IN VACANZA IN CALABRIA? OCCHIO AI MENÙ ESTIVI! – Si chiama così e parte non a caso da VACCARIZZO Albanese, comune  dell’entroterra della Sibaritide una forte provocazione ed al tempo stesso una mirata campagna di sensibilizzazione sul consumo consapevole del pesce, soprattutto in questo periodo.

 

QUALI SONO I PIATTI DI PESCE SICURAMENTE NON DEI NOSTRI MARI E QUELLI SICURAMENTE SÌ? – Il turista, a tavola, deve quanto meno saperlo, prima di scegliere tra le diverse proposte culinarie, spesso purtroppo ingannevoli proprio sulla provenienza del pesce.

 

Promossa dal FLAG BORGHI MARINARI DELLO JONIO insieme all’Amministrazione Comunale ed al Convivium SLOW FOOD Pollino Sibaritide Arberia la campagna di comunicazione turistica, ditrasparenza verso il consumatore, di tutela della sovranità alimentare e, quindi, di rilancio economico territoriale è rivolta anzi tutto ai turisti che in queste e nelle prossime settimane scelgono e sceglieranno la nostra regione proprio per il mare e per essere emozionati dalla migliore tradizione gastronomica marinara delle nostre coste. Non certo da pesce oceanico o di dubbia provenienza!!

 

Desinata ad avere portata e diffusione regionali, i contenuti della campagna (con una chiara proposta dei piatti SÌ E dei piatti NO) saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa ad hoc che si terrà SABATO 22 LUGLIO, alle ORE 19.30, nel Comune di VACCARIZZO, in apertura della seconda edizione di quella che è nata ed ambisce a consolidarsi come una vera e propria provocazione socio-culturale: il 2° FISH FESTIVAL ARBËRESHË con la degustazione, in collina, affacciati sullo Jonio, di quel pesce cosiddetto povero che spesso latita proprio nella proposta commerciale della ristorazione sulla costa. 

 

All’incontro con gli operatori dell’informazione interverranno il Sindaco Antonio POMILLO, il Presidente del FLAG Cataldo MINÒ ed il Presidente del Convivium Lenin MONTESANTO con Giuseppe GATTO, responsabile presìdi Slow Food della Condotta.

 

DALLE ORE 20,30, PESCE, VINO E MUSICA AMARCORD. –  Nell’organizzazione di questa seconda edizione del FISH FESTIVAL ARBËRESHË che si arricchisce di contenuti e spunti di riflessione, l’Amministrazione Comunale POMILLO, reduce dal successo dell’evento identitario dedicato ai VINI ARBËRESHË, sarà affiancata dall’associazione culturale POSEIDONE di Corigliano e dal FLAG. L’atteso evento sarà ospitato in piazza Pasquale SCURA, nel centro storico.

 

Frittura di paranza e pesce spada alla piastra. Sono, queste le ricette, che sarà possibile degustare insieme ad un buon bicchiere di vino.

 

Si esibiranno i LATOZETA, live band formata da Maddalena GENTILE, Daniele BASILE, Fabio ROSSIN, Roberto CHIAPPETTA Gianpaolo NOCE. – (Fonte: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying – 345.9401195)

Vaccarizzo Albanese-12/10/2014:Alle ore 17,30 incontro su Raffaele Vincenzo Barone, pittore arbëreshë

 

COMUNICATO STAMPA

 

Raffaele Vincenzo Barone, pittore arbëreshë

Sarà presentata nel suo paese natale, Vaccarizzo Albanese, la monografia su Raffaele Vincenzo Barone (18631953), che Cecilia e Francesco Perri hanno scritto e pubblicato ne “I quaderni dell’IRFEA”, sezione Arte, diretta da Cecilia Perri per i tipi de “La Mongolfiera Editrice”.

L’appuntamento è per le ore 17,30 del prossimo 12 ottobre, nella sala Convegni “Palazzo Marino”. L’evento, introdotto e coordinato da Carlo Rango, vedrà la partecipazione del sindaco di Vaccarizzo, Antonio Pomillo, dell’editore Giovanni Spedicati, della presidente dell’azione cattolica della cittadina arbëreshe, Chiara Liguori, e del vicario dell’Eparchia di Lungro, Papas Pietro Lanza.

Alla presenza degli autori, e grazie anche ai loro interventi, ci si soffermerà sulla figura e l’opera di Raffaele Vincenzo Barone senza trascurare un cenno agli altri pittori che sono vissuti a Vaccarizzo e che sono ricordati nella monografia dei Perri (Eugenio Lorenzo Barone, Antonio Scura, Alberto Marchianò, Giuseppe Antonio Marchianò e Raffaele Barone).

Il libro, impreziosito dalla prefazione di Giorgio Leone, nella prospettiva di ri‐scoprire personaggi, fatti ed eventi che si sono succeduti nel corso della storia locale e che, spesso sono stati dimenticati, il libro – si diceva – lontano dal cadere nel municipalismo e nel localismo, è frutto di uno scavo su documenti d’archivio (ivi riprodotti) e di una ricerca, entrambi scientificamente condotti, che hanno consentito la stesura di una biografia dei pittori e la redazione di un catalogo delle loro opere finora reperite. Emerge, sia per la dovizia delle notizie finora disponibili sia per la qualità delle sue opere, la figura di Raffaele Vincenzo Barone «considerato ‐ scrive Cecilia Perri ‐ un rinomato pittore e disegnatore, la cui arte è principalmente orientata verso la pittura di paesaggio e la ritrattistica», un artista che, giovanissimo, emigrò nell’America Latina dove svolse un’intensa attività tanto da essere ricordato come un “Pioniere dell’arte” nella città argentina di Rosario, dove tuttora riposa.

Lavoro complesso, quindi, è quello che traspare da questo libro, lavoro che, per dirla con Dante Maffia, è «estremamente necessario per ricostruire le identità dei luoghi e della gente che ha abitato e abita i luoghi periferici, anche per evitare di infossarsi nel luogo comune che i paesi del Sud hanno vissuto soltanto e sempre dentro il recinto asfittico del lavoro dei contadini senza nessuna apertura verso il bello».

 

Carlo Rango

Presidente

Associazione culturale privata IRFEAinvito 01Locandina 01

Villapiana: 16/09/2014: Il nuovo anno scolastico 2014/2015 “Riparte da Villapiana”

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E’ stato inaugurato il nuovo anno scolastico 2014-2015, lo scorso 15 settembre 2014, presso il Centro Sportivo Polivalente di Villapiana Scalo. Su iniziativa del dirigente scolastico dell’IC “G. Pascoli”, Alfonso Costanza, in condivisione con l’ufficio scolastico provinciale e con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Montalti si è svolta l’annunciata manifestazione sul nuovo anno scolastico “Riparte da Villapiana”, che ha coinvolto tantissime scuole del territorio provinciale, insieme con le autorità civili, politiche e militari: oltre al sindaco di casa Montalti, erano presenti S.E. il Prefetto Gianfranco Tomao, il neo-dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Luciano Greco ed il suo predecessore Francesco Fusca, il Questore di Cosenza Luigi Liguori (di Corigliano), i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza, il vicario del vescovo di Cassano Jonio Nunzio Galantino, l’assessore provinciale alla Cultura Francesca Corigliano, i consiglieri regionali Gianluca Gallo e Mario Franchino, tutti i sindaci dell’Alto Jonio (come Gianni Papasso (Cassano All’Ionio), Giuseppe Ranù (Rocca Imperiale), Francesco Mundo (Trebisacce) ecc., tutti rigorosamente con fascia tricolore e accompagnati dal gonfalone comunale e inoltre tutti i dirigenti scolastici della zona, (come Franca Domenica Staffa (“ITS “G. Filangieri” di Trebisacce- Elisabetta Cataldi dei Licei di Trebisacce-Leonardo Viafora dell’IPSIA di Trebisacce) ecc., moltissimi docenti in servizio e in pensione e una folta delegazione di alunni e studenti dell’Alto Jonio. Di particolare effetto la delegazione degli alunni di Plataci, che hanno cantato in lingua albanese. Spiccavano ancora per la compostezza di portamento e per la divisa indossata le hostess del Filangieri di Trebisacce e le studentesse dei licei di Trebisacce. A richiamare l’attenzione dei numerosi presenti e a sancire l’inizio dei lavori l’Inno Nazionale eseguito dall’orchestra di trombe della Tieri del maestro Vincenzo Greco. Ha salutato gli ospiti e aperto la sagra degli interventi il sindaco di casa: «E’ un grande onore, oltre che un piacere, che l’ufficio scolastico provinciale abbia scelto Villapiana e la nostra giovane amministrazione per dare lo starter al nuovo anno scolastico. Le istituzioni, qui tutte rappresentate, – ha detto il primo cittadino rivolto agli studenti – sono al vostro fianco per aiutarvi a crescere ed a formarvi. La scuola è infatti il miglior investimento che una nazione può fare a favore delle generazioni future e del proprio destino civile e sociale». «La società – gli ha fatto eco il prefetto Gianfranco Tomao – vive oggi un periodo tormentato, condizionato da una perdurante crisi economica e sociale e la scuola, nonostante le tante criticità, deve rappresentare una priorità e un riferimento certo per le nuove generazioni. Il Governo – ha aggiunto il rappresentante dello Stato – ne è consapevole tant’è vero che proprio in questi giorni c’è una grande attenzione al mondo della scuola e sono state intraprese diverse iniziative per ridurre il precariato e per agevolare il lavoro dei docenti». E’ quindi seguito l’intervento del Questore di Cosenza dottor Liguori che ha ricordato come il seme della legalità deve essere inseminato proprio nella scuola. Sono quindi seguiti gli interventi del dirigente scolastico di casa Alfonso Costanza e degli altri ospiti che hanno augurato a docenti e alunni un proficuo e sereno anno scolastico. A seguire vi è stata la consegna della targa ai dirigenti scolastici del basso e alto ionio in pensione dal primo settembre 2014. E ancora la lettera di Alberto Manzi ai suoi studenti dalla voce del dott. Franco Cirò. Durante i lavori non sono mancati ai presenti degli spunti di riflessione collegiale: L’ha detto Don Lorenzo Milani : “Quando avete buttato nel mondo d’oggi un ragazzo senza istruzione avete buttato in cielo un passerotto senza ali” (La parola fa eguali). L’ha detto Nelson Mandela: “L’istruzione è il grande motore dello sviluppo personale.  È attraverso l’istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il  figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di una grande nazione”. Gli organizzatori dell’evento e la Dirigenza dell’ IC “G. Pascoli” di Villapiana – con questa iniziativa – hanno voluto lasciare un signum nella storia personale di ogni partecipante. L’auspicio migliore, dunque,-è stato sottolineato- è quello di implementare nello studente i valori  della solidarietà e della fratellanza e, altresì, offrire i mezzi … per stare bene con sé stessi onde poter star bene nella Società.

Franco Lofrano

 

 

Vaccarizzo Albanese-01/10/2012:Pasquale Scura Gli Albanesi in Italia Lepisma 2012 (a cura di) Francesco Perri

Prof. Francesco Perri

Pasquale Scura

Gli Albanesi in Italia

Lepisma 2012

(a cura di)

Francesco Perri

 

 

Pasquale Scura fu, pur nell’impegno costante e faticoso della sua attività professionale (da Sostituto Cancelliere a Alto Magistrato), un acuto saggista. Fu autore di due note biografie su Giovannandrea Serrao e sui Fratelli Filomarino Della Torre. Scura fu autore, altresì, della fortunata e breve storia su “Gli Albanesi in Italia”. Non vi è autore, studioso e appassionato di studi albanesi che, nell’accingersi a scrivere sulla storia, pensiero, tradizioni e costumi degli Albanesi nei secoli, non abbia avuto modo di citare lo studio di Pasquale Scura. Si tratta di un saggio essenziale per chi voglia conoscere, approfondire e proseguire lo studio di questo lungo, faticoso e complesso cammino di un popolo che è, purtroppo, sempre in continuo, costante andare.

 

Ora questo saggio è riproposto in una pregevole veste grafica nel volume curato da Francesco Perri (Pasquale Scura, Gli Albanesi in Italia, Lepisma, Roma 2012). Il testo è facilmente consultabile anche grazie all’Indice Luoghi e all’Indice Nomi che chiudono il lavoro. Il Curatore chiarisce, in una breve ma essenziale Premessa, i motivi che lo hanno condotto alla pubblicazione e si avvale di una dotta Prefazione di Dante Maffia.

 

Ma non è tutto. Il saggio di Scura per la prima volta è tradotto in lingua albanese. Il libro ha due volti simboleggiati dalle due copertine in ambedue le lingue. Sulle copertine il tricolore italiano in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e il Logo dei 100 anni dell’Indipendenza dell’Albania (1912-2012). A tale proposito Francesco Perri ha voluto ringraziare S.E. l’Ambasciatore Sig. Llesh Kola per aver autorizzato l’uso del Logo dei Festeggiamenti.

 

Come è facilmente intuibile questo lavoro è, in un certo senso, il completamento dell’altra ricerca di Perri e pubblicato in due edizioni lo scorso anno, sempre per Lepisma, “Pasquale Scura – L’Italia una e indivisibile – la sua vita attraverso i documenti”.

 

Nel libro, che l’autore dedica alla moglie, non mancano i ringraziamenti: all’A.S. PROMOTION di Vaccarizzo Albanese per aver contribuito alla realizzazione e alla stampa del volume; all’Associazione ARBITALIA; ad Albana Alia per l’attenta traduzione dei testi, a Tatjana Naska per la collaborazione; a Francesco Altimari, Anton Nike Bërisha, Dante Maffia e Giovanni Pistoia.

 

“Mai – scrive Maffia nella Prefazione – bisognerebbe dimenticare da dove veniamo se veramente vogliamo percorrere un cammino che abbia una meta. I luoghi che hanno visto nascere i nostri antenati devono restare sacre icone della nostra immaginazione e quindi della nostra linfa vitale, perché soltanto con il patrimonio dei padri si può pensare di costruire un futuro che abbia odore e grandezza universale”.

 

Anche questa fatica di Francesco Perri ha il merito di contribuire a cementificare la memoria e l’amore verso i propri luoghi e la propria storia. “Questo lavoro – dice Perri – nasce da una motivazione profonda: dare un contributo al mio paese natio, Vaccarizzo Albanese, al quale mi sento profondamente legato”.

Vaccarizzo ALBANESE-02/04/2012: Auguri di Buona Pasqua