Trebisacce-09/09/2021: Igiene urbana:per D’Andrea la situazione è molto critica

Federico-Maurizio-D’Andrea-

TREBISACCE «Trebisacce deve decidere una buona volta se rimanere un’area sub-urbana, sporca,  degradata e senza futuro, o diventare una città pulita, ordinata, vivibile e a vocazione turistica come pretende di essere senza averne, purtroppo, i 3 requisiti più importanti: la pulizia, l’ordine e la sicurezza». E’ il giudizio, abbastanza tranciante, di Federico Maurizio D’Andrea di Trebisacce, Economista, Avvocato e Commercialista calabrese, uno dei manager più apprezzati d’Italia, che in questo caso parla come Presidente del CDA dell’AMSA (azienda milanese dei servizi ambientali) che nella metropoli lombarda gestisce tutto il ciclo integrato dei rifiuti e tutti i servizi collegati all’ambiente e all’igiene pubblica, ma soprattutto parla da trebisaccese che torna nel suo paese d’origine ogni qual volta gli impegni professionali glielo consentono e si dice deluso e rattristato per le condizioni di abbandono e di degrado dovuto alla presenza diffusa di rifiuti di ogni genere che deturpano l’ambiente, che finiscono per compromettere la qualità delle vita e per danneggiarne gravemente l’immagine. E’ un fiume in piena l’ex Ufficiale della Guardia di Finanza che come si ricorderà ha operato da braccio operativo del Giudice Borrelli in occasione dell’inchiesta su tangentopoli e dintorni e, da persona pragmatica e del fare, non fa sconti a nessuno e chiama in causa le istituzioni locali che si dimostrano inadeguate a fronteggiare questo problema ma soprattutto i cittadini, a cui ricorda che il tanto agognato passaggio da paese a città presuppone la collaborazione di tutti: delle istituzioni locali ma anche dei trebisaccesi che in questo modo compromettono e deturpano l’ambiente finendo per danneggiare anche se stessi. «Servizi come la sanità, la scuola, l’ordine pubblico, le infrastrutture… – ha ammonito il dr. D’Andrea citando le tante strade e i tanti spazi comuni degradati e pieni di rifiuti – sono infatti di competenza dello Stato e rappresentano un diritto inalienabile per i cittadini, ma la pulizia, l’igiene, l’ordine e il decoro urbano fanno parte dei doveri, altrettanto inalienabili, dei cittadini. Di tutti i cittadini – ammonisce ancora l’ex Colonnello della GDF che per la cronaca l’anno scorso è stato in predicato per diventare Commissario ad Acta della sanità calabrese – e in particolare delle persone più colte che devono dare il buon esempio, mentre – ha dichiarato testualmente Federico Maurizio D’Andrea – ho visto con i miei occhi fior di professionisti gettare disinvoltamente cicche di sigarette per terra dopo aver fumato pur essendoci nelle vicinanze i canonici cestini per l’immondizia. Certo, – ha dichiarato ancora l’illustre manager trebisaccese divenuto cittadino adottivo di Milano che nei giorni scorsi ha avuto modo di visitare l’isola ecologica e di apprezzarne le ottime condizioni in cui viene tenuta – l’attuale situazione di “vacatio” amministrativa non aiuta e farebbe bene l’attuale Commissario a farsi un giro per prendere atto delle evidenti criticità esistenti nella pulizia e nell’igiene urbana e, – ha concluso l’Avv. Federico D’Andrea – farebbe bene ad imprimere una decisa sterzata ad una situazione che va peggiorando giorno per giorno adoperandosi per il ripristino delle regole basilari della convivenza civile perché…vivere nel rispetto delle regole è un bel vivere per tutti».

Pino La Rocca