Rocca Imperiale-19/07/2025: Tragedia nella notte. Anziano muore nel rogo di casa sua

Rocco Gentile
ROCCA IMPERIALE
Incendio abitazione, indagini a tutto campo. Alla “Gazzetta” parla in esclusiva Giuseppe Rucireta il volontario della Protezione civile Gruppo lucano che ha salvato, “calandola” da una finestra della camera da letto, la moglie 88 enne, del povero Sabino Attolico 87 anni, rimasto invece vittima nel rogo della sua casa.
“Con mio fratello Mattia abbiamo sentito delle urla nel cuore della notte e senza sapere cosa stesse accadendo, siamo usciti in strada, e una volta capito l’accaduto siamo entrati nella casa infuocata dove vivevano i coniugi Attolico- Gallotta, e insieme ad alcuni vicini, abbiamo messo in salvo la signora”. Attimi di apprensione, panico e paura. Che Rucireta racconta.
“Sono corso a casa a cambiarmi per indossare la divisa della Protezione civile di cui faccio parte, perché mi sono reso conto che dalla dimora degli Attolico proveniva troppo calore, ma era necessario entrare dentro con un minimo di protezione perché ero convinto che all’interno c’era ancora qualcuno, e sono entrato senza pensare al pericolo”.
Ringrazio mio fratello che è venuto con me, i colleghi Mario Corrado e Rocco Pirrone, Giuseppe Boccia che ci ha supportato fornendoci l’ acqua per spegnere l’incendio che ha evitato che bruciasse l’intero plesso. Ho pensato a Sabino e alla moglie, ma anche alla presenza di una bombola di gas a pochi metri dalle fiamme, che avrebbe fatto scoppiare tutto il palazzo con i danni a cose e persone che si possono immaginare, e non potendo aspettare i Vigili del Fuoco che sono arrivati troppo tardi, con la gente catapultata in mezzo alla via e impaurita, abbiamo fatto di tutto per salvare il salvabile. Avrei voluto trovare vivo Sabino, che mi ha cresciuto e che salutavo affettuosamente ogni volta che lo vedevo, ma purtroppo non è andata così. Ho visto una scena che non riesco neppure a raccontare, l’abbiamo trovato a terra in cucina già deceduto, ci abbiamo messo l’anima per effettuare i soccorsi, nonostante la nostra inesperienza e senza precauzioni”, ha detto Rucireta che nei prossimi giorni, per l’eroico gesto, riceverà un encomio da parte del sindaco Giuseppe Ranù che a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità, ha espresso profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Attolico, “conosciuto da tutti come un uomo di grande umanità e giovialità, sempre disponibile verso il prossimo. La sua perdita lascia un vuoto profondo in chi lo ha conosciuto e voluto bene”. Il primo cittadino ha rivolto “un pensiero di vicinanza alla moglie, che è stata tratta in salvo grazie al pronto intervento dei ragazzi della Protezione Civile, e a tutti i familiari colpiti da questo dramma”, ringraziando “i Vigili del Fuoco intervenuti e le forze dell’ordine e appunto in particolare modo Giuseppe Rucireta, a cui presto destineremo un encomio, per la prontezza e il coraggio che hanno garantito la vita alla signora Gallotta”.
Intanto è stata posta sotto sequestro la salma di Sabino Attolico, l’87enne perito a seguito del rogo. Così hanno deciso i giudici della Procura della Repubblica di Castrovillari, che hanno posto i sigilli anche alla dimora sita al civico 6 di via Aloia dove è accaduta la disgrazia. Il corpo senza vita dello sfortunato pensionato trovato a terra nella cucina privo di vita dai soccorritori, verosimilmente morto a causa del fumo inalato, divampato da un corto circuito di un ventilatore a soffitto o da un mozzicone di sigaretta rimasto acceso, resta custodito in una cella frigorifera della morgue dell’Ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano dove è stato trasportato e dove nella prossima settimana, l’anatomopatologo nominato dai togati della città del Pollino effettuerà l’esame necroscopico che toglierà ogni dubbio sulle cause che hanno provocato il decesso dell’uomo. Anche il parroco cittadino Padre Giuseppe Cascardi ha voluto ricordare la vittima, “un uomo che ho imparato a conoscere portandogli la comunione i primi venerdì del mese, trovandolo sempre allegro con il suo carattere affabile, di grande simpatia, sempre pronto a raccontare le sue mille storie e gli aneddoti di gioventù”, ringraziando i soccorritori e assicurando la sua preghiera.