SIBARI -29/07/2025: Aereo leggero precipita nel foggiano. Il paracadute salva il pilota

 

 

 

 

SIBARI Aereo leggero partito da Sibari e diretto a Benevento precipita sui monti Dauni, nel foggiano. Salvo il pilota che viaggiava da solo il quale, fiutato il pericoloe dimostrando lucidità e perizia, si è gettato con il paracadute in dotazione all’aereo atterrando in una zona ricca di vegetazione che ne avrebbe attutito l’impatto. Il fatto, secondo quanto riportano i media del luogo, si è verificato intorno alle 19.00 di lunedì 28 luglio allorquando gli abitanti di Accadia, piccolo comune in provincia di Foggia appollaiato suo monti della Daunia, hanno sentito chiaramente il tonfo provocato dall’impatto con il terreno del piccolo aeromobile che, partito dall’Avio-Superficie di SibariFly e diretto a Benevento è precipitato sulla fitta vegetazione esistente sul posto a causa, pare, di un’avaria al motore oltre che dal cattivo tempo di quel momento che avrebbe provocato l’avvitamento del velivolo su se stesso e la caduta al suolo. Caduta che il pilota ha avuto l’abilità di anticipare azionando il paracadute di servizio obbligatorio, da quanto si è saputo, per gli ultraleggeri di Volo Diporto Sportivo ad ala fissa, a bordo dei quali, oltre ala paracadute, è obbligatorio indossare anche il casco protettivo di tipo rigido. Immediato è scattato l’intervento della rete di emergenza-urgenza del 118 coordinato dalla centrale operativa della città di Foggia. Sul posto, infatti, è arrivata subito un’ambulanza e l’elisoccorso Hems. Nella caduta al suolo il pilota del velivolo, da quanto si è saputo, non ha riportato danni gravi, ma solo lievi ferite ed escoriazioni, per le quali si è ritenuto ugualmente necessario il trasporto in Ospedale per gli accertamenti. L’incidente, fortunatamente, non ha provocato conseguenze a terzi, meno che meno ha danneggiato strutture o provocato altro tipo di danni: il velivolo, infatti, è precipitato in aperta campagna, adagiandosi sul fianco di una montagnola coperta di verde. Nemmeno l’ultraleggero avrebbe riportato danni strutturali irreparabili.

Pino La Rocca