Trebisacce-31/07/2025: A Broglio: Elena,variazioni sul mito
Trebisacce:31/07/2025
A Broglio: Elena,variazioni sul mito
I diversi volti di Elena sono stati portati in scena da diversi attori non professionisti, ma bravissimi ad interpretare i vari ruoli con interpretazioni coinvolgenti che hanno regalato tante emozioni al numeroso pubblico intervenuto, questa sera, a Broglio. Il parco archeologico di Broglio di Trebisacce, gestito dal Prof. Tullio Masneri, e il Laboratorio Polis Teatro e Comunità, hanno presentato:” Euripide, Hofmansthal, Ritsos :Elena variazioni sul mito”. L’attività teatrale è inserita nel programma estate dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franco Mundo, “Marestate ‘25”. A porgere i saluti istituzionali la delegata alla Cultura, Fatima Ruggio, che, tra l’altro, ha apprezzato l’attività culturale di spessore svolta nel Parco di Broglio che lo rilancia ed è meta di turisti. Enzo Cordasco, ha sottolineato che si tratta di una tragicommedia realizzata con attori non professionisti. Sono dieci anni di attività del Laboratorio e sono diverse le attività realizzate e ne ha tracciato un elenco lungo, anche se per sintesi. Alle ore 19,00 tutti gli intervenuti si sono ritrovati sotto la tettoia di Broglio ad ascoltare con attenzione e in silenzio i docenti e cittadini prestati all’arte teatrale che con impegno e personalità adatta hanno saputo interpretare l’opera coinvolgendo tutti e meritando gli applausi corali ricevuti. Con il testo adattato e la regia di Enzo Cordasco si sono esibiti gli attori: Angela Italiano,Angela Lo Passo,Carmencita De Leo,Enzo Cordasco,Giovanni D’Aversa,Mena De Noia,Mirella Franco,Olaf Bello,Rossana Lucente,Sonia Spagnuolo,Tanino Scutari e Tullio Masneri. La musica e il canto sono stati curati da Pasqualino Macrino. Ad introdurre i lavori il Prof. Tullio Masneri che, tra i diversi passaggi, ha esternato che Elena è l’idea della bellezza. L’Arte rappresenta l’unico valore in cui credono i poeti decadenti. Ha ricordato che nel periodo a.c. la perdita di vincoli morali era normalità per onorare la bellezza. ”Bisognava tradire per vivificare l’amore!”. Elena ha prodotto la guerra di Troia per la sua bellezza, anche se sappiamo-ha precisato Masneri-che non è Elena la colpevole, anzi lei è una Dea. ”Euripide ha fatto una variazione sul mito e noi vi presentiamo una nostra variazione”. E’ bene ricordare che nell’Elena, rappresentata ad Atene nel 412 a.C., Euripide racconta che la vera Elena non è mai andata a Troia, ma è stata condotta per volere di Zeus in Egitto e protetta dal re, Proteo. Al suo posto, a Troia è stato inviato un eidolon, un fantasma. «Un fantasma dotato di respiro, fatto con un pezzo di cielo» Elena è una tragedia di Euripide, rappresentata per la prima volta nel 412 a.C. L’opera è un esempio di tragicommedia che ruota attorno al gioco degli equivoci e in cui l’elemento più propriamente tragico è meno importante. Elena, la donna a causa della quale scoppiò la guerra di Troia, in realtà non è mai andata in quella città. Il dio Ermes aveva infatti creato “un fantasma dotato di respiro, fatto con un pezzo di cielo, un vuoto miraggio” in tutto simile ad Elena. Il fantasma era andato con Paride a Troia, all’insaputa di tutti, mentre la vera Elena era stata nascosta da Ermes in Egitto, ospite del re Proteo.
Franco Lofrano




