ALESSANDRIA del CARRETTO-01/08/2025: Il Comune riconosce ufficialmente lo Stato della Palestina
ALESSANDRIA DEL CARRETTO Il centro più interno e più in alto di tutto il Comprensorio, appollaiato ai piedi del monte Sparviere, inserito ormai a pieno titolo tra i Borghi Autentici d’Italia, seguendo l’esempio di altri Paesi e Città che hanno adottato una misura simile, ha approvato la mozione speciale presentata nel corso del consiglio comunale di giovedì 31 luglio 2025 dal suo primo cittadino riconoscendo ufficialmente lo Stato della Palestina. “Il nostro gesto – ha precisato il Sindaco Domenico Vuodo – vuole essere un segnale indirizzato alla politica nazionale italiana affinché segua l’esempio e riconosca ufficialmente lo Stato della Palestina ormai riconosciuto da ben 147 Paesi sui 193 membri dell’ONU tra cui molti paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina”. In realtà riconoscere oggi la Palestina come Stato, alla luce di quanto sta avvenendo a Gaza, anche per una minuscola comunità come Alessandria del Carretto rappresenta un gesto metaforico e un messaggio simbolico per ribadire che, alla luce di quanto sta avvenendo nella martoriata terra in cui è nato e vissuto Gesù Cristo, non è importante soltanto un cessate il fuoco, ma che dopo la fine della guerra sarà necessario avviare un processo di pace basato sulla “soluzione dei due Stati”, uno israeliano e l’altro palestinese, di cui si parla ormai da decenni, purtroppo senza risultati. “In questo senso, – ha aggiunto il primo cittadino del “Paese della Pita” ricordando che anche nell’Unione Europea ben 11 Paesi, tra cui non è presente l’Italia, hanno riconosciuto lo Stato della Palestina – il nostro piccolo gesto, di natura più che altro simbolica, vuole rappresentare un monito indirizzato ad Israele e alla comunità internazionale che, senza la creazione di uno Stato palestinese, non sarà possibile raggiungere una pace duratura e che, riconoscere la Palestina, è anche un modo per coinvolgere i paesi arabi che già la riconoscono, che sono da sempre vicini alla causa palestinese e che potrebbero avere un ruolo determinante in un futuro e duraturo processo di pace”.
Pino La Rocca


